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Coronavirus

Coronavirus, De Luca: ‘Con le decisioni evitato l’ecatombe in Campania’

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”Dall’alto si rimane senza fiato per l’intensa conurbazione che si percepisce tra i comuni sottostanti, dell’Area Metropolitana, Vesuviana e dell’Agro-Nocerino, tra le piu’ intense d’Europa, fino a 20mila abitanti per chilometro quadrato. Per questo, se non fossi intervenuto con decisione nel periodo intenso della pandemia del Covid-19, qui da noi si sarebbe potuta verificare un’ecatombe”.

Lo ha detto il governatore della , Vincenzo , oggi al castello di Lettere (Napoli). “Pensate cosa sarebbe potuto accadere anche dopo, se non avessi imposto il controllo obbligatorio a fine vacanze estive, su chi arrivava da altre regioni italiane e dall’estero. Abbiamo scoperto e isolato 3mila asintomatici, che altrimenti adesso sarebbero in giro per la a contagiare altre migliaia di persone. Il mio e’ stato uno sforzo di rigore per dare sicurezza. Altro che campagna elettorale. Anche in queste ore si sta lavorando per scongiurare la crisi che potrebbe arrivare dalla seconda ondata della pandemia annunciata tra un paio di mesi. Ci prepariamo ad affrontare l’onda d’urto”, ha aggiunto De Luca.

dalla vastita’ del territorio che si puo’ ammirare dal castello di Lettere, il governatore della Campania ha citato la Bibbia: ”Qui si estendono le tracce di una storia che va dagli Amalfitani, ai Normanni, agli Aragonesi, ci sono aree archeologiche alle quali si sta lavorando, per recuperare la storia ma anche il sogno di chi crede nel territorio. Ma sognare, nella Pubblica amministrazione, e’ difficile – ha affermato De Luca – e’ complicato. Pero’, senza un sogno, senza una visione, lo dice la Bibbia, un popolo muore”. ”Qui – ha aggiunto De Luca – si respira la storia e la comunita’ ha legami profondi con il territorio, quasi di sangue e cio’ e’ importante perche’ consente alla societa’ di andare avanti in un mondo complicato attraversato sempre di piu’ dalla di violenza e dall’odio” Il comune di Lettere (Napoli), con il suo suggestivo castello cinquecentesco che dalla collina del piccolo paese domina l’intera vallata del Vesuvio e dell’Agro-Nocerino, conta poco piu’ di 6mila abitanti, ma da oggi e’ inserito nel prestigioso circuito turistico storico-culturale del Parco Archeologico di Pompei e con quello di Ercolano, insieme con Oplonti e Stabiae e il parco preistorico di Longola. Il restaurato castello con il museo interno alle sale del torrione, che consente il percorso storico di un assedio subito nel 1528 dalle popolazioni locali, sono stati inaugurati questa mattina dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, insieme con il sindaco di Lettere, Sebastiano Giordano e il Direttore del castello, Paola Marzullo. Una vista dalla torre principale del castello ha lasciato senza parole il governatore De Luca che ha paragonato il panorama a quello che si gode dall’alto del monte Faito, durante il percorso della Funivia di Castellammare di Stabia. A fare da guida al Mastio e all’allestimento delle sale interne e’ stato l’archeologo Mario Notomista che ne ha curato il restauro insieme con Domenico Camardo. Sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologica di Pompei.

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Campania

Coronavirus, oggi 156 nuovi contagi in Campania e ben 98 guariti

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Torna a scendere il contagio da coronavirus in dopo il boom di ieri e nonostante ci sia anche un sostanziale aumento di tamponi effettuati rispetto alla giornata di ieri.

 

In Campania infatti oggi sono 156 positivi alcoronavirus, zero decessi e 98 guariti nelle ultime 24 ore. A comunicarlo l’Unità di crisi della Regione. I contagi dall’inizio dell’epidemia salgono a 10.659 mentre i decessi restano 457. Il totale delle persone guarite è 5.247 mentre i tamponi effettuati sono 548.330 di cui 4.310 eseguiti nella giornata di ieri.

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Campania

Coronavirus, il direttore del Cotugno di Napoli: ‘Non c’è più controllo, ora restrizioni’

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Coronavirus, il direttore del Cotugno di Napoli: ‘Non c’è più controllo, ora restrizioni’. E’ l’allarme di Maurizio Di Mauro.

 

 

“Oggi non possiamo più parlare di casi di importazione per i soggetti che sono tornati dalle vacanze, abbiamo dei focolai autoctoni che si sono generati nella nostra regione e che stanno determinando un incremento del numero dei contagi e dei ricoveri. La cosa che più mi preoccupa, rispetto alla fase iniziale, è che molti siano asintomatici o che comunque presentino una scarsa sintomatologia”.

Lo ha detto Maurizio Di Mauro, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – Cotugno di Napoli a Radio Crc, annunciando un incontro, oggi alle 13, con il presidente “dove penso che debba scattare assolutamente qualche elemento più restrittivo”. “Al di fuori dei nostri ospedali – aggiunge – sembra che non ci sia più nulla. Ho seguito eventi come quello di San Gennaro, ho visto troppe persone non indossare la mascherina e non rispettare il distanziamento. Non c’è più controllo. L’età media si sta rialzando e ciò vuol dire che a pagarne le conseguenze sono le persone più anziane o che hanno patologie pregresse.

La è una regione che ha dimostrato un grande senso di civiltà durante il lockdown, ora però ci siamo totalmente lasciati andare”. “Il Cotugno in questo momento è pieno per quanto riguarda i posti Covid – ha concluso Di Mauro – non voglio che torni ad essere l’ospedale Covid-19, abbiamo anche altri pazienti da curare. Occorre una programmazione su scala regionale. Bisogna dare assistenza a tutti i malati, nella prima fase infatti sono triplicati i morti per infarto. Siamo in tempo, abbiamo pochi pazienti in terapia intensiva, per questo la situazione deve restare sotto controllo, garantendo tutti i livelli assistenziali”.

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