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Cronaca Nera

Su auto rubata speronano i carabinieri: una persona arrestata. È caccia ai complici

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Casalnuovo. Su auto rubata speronano i carabinieri per sfuggire alla cattura. Una persona arrestata. È caccia ai complici.

 

I carabinieri della tenenza di Casalnuovo di Napoli hanno arrestato per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e ricettazione Braho Ahmetovic, 49enne di origini montenegrine già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo era in Via Ligustri, alla guida di una vettura risultata oggetto di un furto denunciato lo scorso 7 agosto ad Afragola. Con lui altre 4 persone.
Sorpresi dai carabinieri i 5 hanno accelerato e nonostante l’alt imposto hanno deliberatamente aumentato la velocità e speronato la pattuglia per sfuggire alla cattura.

Solo la prontezza di riflessi del carabiniere alla guida, che è riuscito a deviare sulla destra la traiettoria di marcia, ha evitato che il frontale portasse a conseguenze molto più gravi. Un impatto molto forte che ha fatto esplodere gli airbag e arrestato la marcia di entrambi i veicoli.

Nonostante il violento urto, 4 dei 5 occupanti sono riusciti a fuggire. Il quinto che era alla guida – Ahmetovic – è stato invece bloccato dopo un breve inseguimento a piedi. Nella vettura sono stati rinvenuti e sequestrati anche arnesi da scasso e una centralina per forzare l’accensione delle automobili.
In manette, il 49enne è stato ristretto in camera di sicurezza in attesa di giudizio.

I militari intervenuti se la caveranno con 5 giorni di prognosi per le contusioni provocate dall’impatto. Nessun trauma per l’arrestato.
Continuano le indagini per risalire all’identità delle altre persone coinvolte.

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Boscoreale e Boscotrecase

Boscoreale, passeggiava di notte con una pistola pronta a sparare: arrestato

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I carabinieri della stazione di boscoreale hanno arrestato per porto abusivo di arma clandestina e resistenza a pubblico ufficiale nunzio della ragione, 33enne del posto già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo era a piedi e passeggiava con altri 2 uomini nell’isolato 11 del rione villa regina di via settetermini. I militari dell’arma – durante uno dei servizi notturni disposti dal comando provinciale di napoli – lo hanno riconosciuto ed hanno deciso di fermarlo per verificare cosa facessero da quelle parti e a quell’ora.

I 3 hanno tentato la fuga e ne è nato un inseguimento a piedi. Il 33enne è stato raggiunto e bloccato dai carabinieri dopo una breve colluttazione. Gli altri 2 sono riusciti a sfuggire.
Perquisito, è stato trovato in possesso di una pistola calibro 9. L’arma – con la matricola punzonata – aveva il colpo in canna. Nel caricatore altri 8 proiettili.
L’arrestato è stato condotto al carcere in attesa di giudizio. L’arma verrà sottoposta ad accertamenti tecnici per verificare il suo utilizzo in fatti di sangue. Sono in corso indagini per identificare i 2 uomini fuggiti alla cattura.

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Cronaca Nera

Portici, badante ruba i gioielli dell’anziana: denunciata dai Carabinieri

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Portici: Badante ruba i gioielli dell’anziana: denunciata dai Carabinieri. I Carabinieri della Stazione di Portici hanno denunciato per furto aggravato una 41enne di origine rumena.

 

Una 85enne del posto – bisognosa di continua assistenza – aveva necessità di farsi accudire quotidianamente e aveva trovato finalmente una donna su cui riporre fiducia. La 41enne si era resa disponibile a prendersi cura di lei e di tutto quello di cui aveva bisogno. Peccato però che solo dopo pochi giorni, grazie anche all’attenzione posta dalla figlia dell’anziana, ci si era accorti dell’infedeltà della badante. Da casa erano spariti gioielli e altri oggetti preziosi. Madre e figlia non si sono perse d’animo e hanno chiesto aiuto ai Carabinieri della Stazione di Portici. I militari si sono messi alla ricerca della refurtiva. Dalle indagini e dalle dichiarazioni delle donne è emerso che la prima sospettata fosse la 41enne.

Perquisita l’abitazione della badante, sono stati trovati i gioielli che erano stati trafugati con scaltrezza all’anziana. Erano nascosti all’interno del frigorifero. La refurtiva ritrovata è stata restituita alla legittima proprietaria, soddisfatta dell’operato dell’Arma in particolar modo per il valore affettivo di quei preziosi, oltre che per quello reale.
La 41enne e il compagno convivente 60enne sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

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