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Casoria

Bomba ecologica nei pressi nei pressi del campo Rom di Casoria

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Bomba ecologica nei pressi nei pressi del campo Rom di Casoria, Borrelli e Iavarone, (Europa Verde): “Una discarica incontrollata che va bonificata al più presto. Serve progetto d’ inclusione degli abitanti del campo Rom per procedere alla trasformazione dell’area in parco pubblico”.

Cumuli di spazzatura a Casoria,  nei pressi del campo Rom, con rifiuti abbandonati lungo il bordo della strada, con rottami, ferro arrugginito e masserizie varie con residui di produzioni tessili abbandonati illegalmente.  Una bomba ecologica a cielo aperto che rischia di compromettere la salute e la qualità della vita dei residenti dell’intera area.

“ Arrivano tante segnalazioni da cittadini che , preoccupati per la loro salute, chiedono la rimozione dei rifiuti e la bonifica della zona. E’ inaccettabile che si continui indisturbati a inquinare il territorio senza alcun ritegno. Sono ancora tante le aziende che per pochi euro si rivolgono ai Rom per smaltire illegalmente i residui delle produzioni in nero. Un circolo vizioso che avvelena il nostro territorio e che deve essere interrotto al più presto”. Lo hanno  ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale Di Europa Verde e Salvatore Iavarone, consigliere comunale di Casoria del Sole che ride.

“L’unica soluzione – proseguono Borrelli e Iavarone, è quella di portare avanti un progetto di inclusione sociale degli abitanti del campo, che consenta di trovare una soluzione abitativa alternativa, permettendo lo smobilizzo del campo stesso. Stiamo lavorando ad un progetto per la realizzazione di un parco verde, lì dove adesso sorge il campo rom, per il quale la Città metropolitana ha già dato piena disponibilità a cedere gratuitamente l’area al comune di Casoria. Siamo fiduciosi che l’area verde possa realizzarsi al più presto, un vero esempio di riqualificazione ambientale che potrebbe al tempo stesso restituire ai cittadini aria pulita e migliore qualità di vita”, concludono Borrelli e Iavarone.

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Casoria

Napoli, evade dai domiciliari a Scampia e con un complice va a rubare a Casoria: arrestati

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Ancora un arresto dei Carabinieri della Compagnia di Casoria, segnale di una presenza visibile e rassicurante in città.

Nel corso di uno dei quotidiani servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale di Napoli, i militari della sezione radiomobile di Casoria, della stazione di Casavatore  e della tenenza di Arzano hanno individuato e arrestato per furto in abitazione Santo Vancone – 49enne di Marianella e Nicola Spisso, 40enne di Scampia, entrambi già noti alle ffoo . Vancone era già ai domiciliari dal maggio scorso e risponderà anche di evasione.

Sono stati sorpresi in Via Benedetto Croce, nella frazione di Arpino di Casoria. Erano entrati all’interno di un’abitazione da poco tempo disabitata forzandone la finestra quando alcuni vicini di casa – raccogliendo l’appello a rivolgersi senza indugi alle forze dell’ordine – hanno allertato il 112.
Il forte rumore ha tradito le intenzioni dei due che, dopo pochi minuti dall’allarme, si sono visti accerchiati. L’intero stabile è stato circondato dai Carabinieri e nonostante un tentativo di fuga, i due sono finiti in manette. Tradotti nelle aule del tribunale di Napoli Nord sono ora in attesa di giudizio.
Sequestrato il materiale utilizzato per il furto: 4 cacciaviti, 1 palanchino in metallo, un tubo di ferro, una chiave a becco, guanti.

L’arresto di questa notte è frutto di un capillare controllo del territorio messo in atto nei comuni della provincia a nord di Napoli dai Carabinieri della Compagnia di Casoria, su disposizione del Comando Provinciale di Napoli. Controlli che appena due notti fa hanno portato all’arresto di 3 persone per furto in abitazione e che garantiscono al cittadino una presenza percepibile e rassicurante in strada.
Nel solo mese in corso sono oltre 3mila le persone controllate, 1600 circa i veicoli. Centinaia le contravvenzioni notificate in violazione del cds. I controlli saranno intensificati anche nei prossimi giorni.

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Casoria

Simula rapina per giustificare il denaro sperperato al videopoker: denunciato39enne

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simula rapina

Arzano. Simula rapina per giustificare il denaro sperperato al videopoker. 39enne denunciato dai Carabinieri.

Ha speso una discreta somma di denaro per puntarla al videopoker e per evitare che la famiglia lo scoprisse ha denunciato ai carabinieri una finta rapina. Ha 39 anni ed è di Arzano l’uomo denunciato per simulazione di reato dai Carabinieri della stazione di Casoria. Il suo racconto ai militari è sembrato subito poco convincente.
Era a Napoli – in auto – e percorreva Viale Umberto Maddalena quando è stato affiancato da due malviventi in moto. Armati di pistola l’hanno costretto ad accostare e gli hanno portato via un orologio, una collanina, lo smartphone ed il portafogli.

Insospettiti dall’atteggiamento poco trasparente del 39enne, i militari hanno scoperto che la sua auto – nell’ora in cui lamentava di essere stato rapinato – fosse altrove, in un’altra zona della città di Napoli. Messo alle strette l’uomo ha ceduto e ha raccontato di aver venduto tutto per assecondare la sua ludopatia.

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