“Noi abbiamo due tipi di interventi da realizzare: quelli riguardanti il letto del fiume Sarno e le aree esterne del fiume. Siamo impegnati a fare interventi sulle reti fognarie che confluiscono nel Sarno, abbiamo finanziato lunedì 80 milioni per la realizzazione, il completamento e l’irreggimentamemento delle reti fognarie verso i depuratori per evitare sversamenti nel Sarno”.
Così il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, durante il suo intervento a Scafati (Salerno) alla presentazione degli interventi in atto per il risanamento del fiume Sarno. Per il governatore campano si tratta di “una giornata importante per Scafati, Pompei e tutta l’area dei Comuni del fiume Sarno di questo territorio. Questa mattina abbiamo messo in esercizio il tratto dei due collettori che consentiranno di immettere nel circuito della depurazione scarichi di acque reflue per l’equivalente di oltre 100mila abitanti. È in corso un grande intervento di riqualificazione ambientale e di risanamento del fiume Sarno”.
“Lavoriamo per risolvere un problema storico della regione Campania, – prosegue l’ex sindaco di Salerno – la bonifica di tutto il territorio campano”. “Saremo nell’ambito del ciclo di depurazione e sulle reti fognarie, all’avanguardia in Italia” conclude De Luca.
Avvelenavano il Sarno: scarichi tossici e rifiuti pericolosi, sequestrata azienda a Torre Annunziata
Torre Annunziata – Scaricava acque contaminate da oli e sostanze inquinanti direttamente nel bacino del fiume Sarno, senza alcun tipo di trattamento. Per questo motivo, un'azienda di Torre Annunziata è finita sotto sequestro. L'operazione è stata condotta dagli agenti della polizia metropolitana di Napoli - Unità speciale emergenza Sarno del distretto di Pompei, con il…
De Luca all’attacco: Il vero scandalo non è il Ponte sullo Stretto, ma Bagnoli
Non usa mezzi termini Vincenzo De Luca e, dalla sua consueta diretta Facebook del venerdì, lancia un affondo durissimo sulla gestione del progetto di Bagnoli legato all’America’s Cup. Per l’ex presidente della Regione Campania, il vero scandalo non è il Ponte sullo Stretto, ma quanto starebbe accadendo a Napoli, in un contesto che definisce senza esitazioni di “totale illegalità”.
Secondo De Luca, nonostante la Regione sia stata esclusa dall’organizzazione dell’evento, per mesi si è lavorato dietro le quinte per salvaguardare una manifestazione che avrebbe potuto rappresentare una straordinaria occasione di sviluppo economico e turistico. Criticità e proposte correttive, sostiene, erano state segnalate già lo scorso anno, con l’obiettivo di evitare problemi tali da mettere a rischio l’intera competizione. Tuttavia, molte delle osservazioni avanzate sia dalla Regione sia dall’Autorità anticorruzione non avrebbero ricevuto risposte adeguate.
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