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Cultura

Condannato Liberti per la canzone ‘O Capoclan’, il plauso di Radio Siani alla magistratura

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Radio Siani


Condanna a Nello Liberti per la canzone “o Capoclan” per istigazione a delinquere, plauso di Radio Siani alla magistratura per l’esemplare sentenza.
Il Presidente Giuseppe Scognamiglio: “Giustizia è fatta! Siamo nati per contrastare questo tipo di narrazione!”

 

 

Enorme è stata la soddisfazione da parte del gruppo di cooperanti e volontari di Radio Siani La Radio delle Legalità appresa la notizia della condanna al neomelodico Aniello Imperato, in arte Nello Liberti, per istigazione a delinquere per la sua canzone “‘o capoclan”.

Liberti è stato condannato a un anno e quattro mesi dai giudici per la canzone incriminata che di fatto inneggiava e mitizzava la figura del boss Vincenzo Oliviero, all’epoca reggente del clan Iacomino-Birra di Ercolano (Napoli).

Dai un’occhiata a http://www.radiosiani.com/

“Giustizia è fatta! Questa sentenza è un altro traguardo che è stato apposto alla strada che abbiamo tracciato nel contrasto alla camorra. Siamo nati per contrastare questo tipo di messaggi e narrazione. Spero che adesso si capisca ulteriormente e meglio l’azione d’argine del nostro progetto. La Radio e la Cooperativa Giancarlo Siani sono nate proprio per contrastare e contrapporsi a quell’azione contro culturale e degenerativa che rappresentava “Radio Carcere” e la sua mentalità camorristica.”

Estorsioni, violenze e omicidi erano le parole d’ordine dei clan che sottomettevano commercianti, piccoli imprenditori e l’intera cittadinanza. E non ultima una strategia ben precisa di propaganda, figlia sicuramente di un’analisi che purtroppo non si può assolvere in queste poche righe: la gestione di una radio pirata e abusiva diventata strumento di comunicazione per il clan, che proprio attraverso canzoni come questa di Liberti commissionata e scritta addirittura a quattro mani dal “Capo Clan Viola” ha toccato l’apice.

Sfruttando la permeabilità del filone neomelodico in certi ceti sociali e la diffusione capillare del mezzo radiofonico, si è tentato di normalizzare, sdoganando e legittimando la cultura camorristica come unica alternativa. Addirittura arrivando a giustificare omicidi, condanne di morte, abusi di potere e violenza, il resto lo lascio alla canzone che ha un messaggio cosi chiaro e diretto per chi ha gli strumenti giusti per analizzarla”.

Radio Siani è anche su Facebook: https://www.facebook.com/RadioSianiLaRadioDellaLegalita/

Una strategia di comunicazione sociale come ricordato anche da diversi protagonisti che all’epoca hanno svolto il lavoro d’indagine, prima di questa sentenza, la vicenda ha avuto più scettici che tifosi. Canzoni e dediche quotidiane attraverso le antenne abusive di “radio carcere” che rappresentavano un ulteriore schiaffo sul volto di tutta la gente onesta e perbene che provava ad andare avanti nelle difficoltà giornaliere e con l’eterna paura di dover pur sopravvivere in un territorio pericoloso e martoriato.

Ma la verità vince sempre, e grazie al lavoro della Magistratura (ricordiamo il Procuratore Capo della DDA di Napoli Cantelmo e il grandissimo Pierpaolo Filippelli e l’attuale Ferrigno), le Forze dell’Ordine, i commerciati e i cittadini attivi che sono nate realtà come la nostra e la FAI antiracket Ercolano che sul territorio hanno attivato delle antenne sociali ponendosi in antitesi all’azione criminale.

Ci auguriamo che Liberti capisca e chieda scusa a tutta la cittadinanza e, soprattutto, alle famiglie delle vittime innocenti di camorra, come il nostro Salvatore Barbaro anche lui un giovane aspirante cantante.

Le canzoni sono un potente mezzo di comunicazione, possono e devono affrontare temi sociali, storie di proteste e momenti storici, cosi come narrare l’amore il più potente e universale messaggio che esiste, ma questa di cui stiamo parlando non è una canzone, qui siamo difronte ad un brano pro camorra ed è inaccettabile quello che è accaduto. Ancor di più oggi, in questo momento storico della nostra società sempre più priva di anticorpi morali.

Ad esprimere soddisfazione è stata anche la FAI Antiracket di Ercolano, che da anni, assieme alla Cooperativa e Radio Siani lavorano e promuovono la sana cultura della legalità e del consumo critico.

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Cultura

Il Liceo ‘Giannone’ di Caserta primo al Premio Nazionale ‘Storie di Alternanza’

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Caserta Liceo
foto comunicato stampa

Caserta. Con il progetto “Stay at Home (coronavirus + emergency) Film Festival”, il Liceo “Pietro Giannone” di Caserta vince il Premio Nazionale “Storie di Alternanza”. Il Premio è organizzato da Unioncamere che premia le migliori esperienze di alternanza scuola-lavoro tenute nell’anno scolastico 2019/20 sull’intero territorio nazionale.

 

Il Liceo casertano raggiunge il primo premio assoluto nella categoria licei superando oltre duecentotrenta progetti in gara (che hanno impegnato oltre tremila allievi) provenienti da tutta Italia e dopo essere stato già vincitore, lunedì, del premio provinciale organizzato dalla Camera di Commercio di Caserta.

L’evento di premiazione, che si è svolto ieri pomeriggio in diretta web a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, è stato introdotto dal ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, e dal presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli. Entrambi hanno sottolineato l’importanza dei percorsi di alternanza scuola-lavoro all’interno della scuola e di come la connessione tra istituti d’istruzione secondaria superiore lasci ai giovani allievi un bagaglio di competenze che non può formarsi solo sui banchi. La pandemia ha, certamente, condizionato la conclusione e l’inizio di tanti progetti di alternanza (adesso chiamata PCTO, Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento), ma molte realtà hanno deciso di continuare ad investire nelle iniziative continuando a portare avanti i progetti anche in didattica a distanza.

Accanto al Liceo “Giannone” sono stati premiati, al secondo posto, il Liceo «Vasco Beccaria Govone» di Mondovì (Cuneo) ed, al terzo posto, l’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore «Alessandro Volta» di Francavilla al Mare (Chieti). Per la categoria istituti tecnici e professionali, il podio è andato all’Istituto Tecnico Economico «Franz Kafka» di Merano (Bolzano) con il terzo posto, all’Istituto Tecnico Industriale «Amedeo Avogadro» di Torino con il secondo posto, ed all’Istituto Tecnico Industriale «Giuseppe Omar» di Novara con il primo posto.

Lo “Stay at Home (coronavirus + emergency) Film Festival” – realizzato dagli studenti della classe II E del Liceo Classico della Comunicazione con i professionisti della Sly Production s.r.l. di Caserta diretta da Silvestro Marino – è un festival cinematografico, sviluppato in pieno tempo di pandemia, che ha puntato, nei giorni più duri del lockdown, a selezionare i migliori lavori cinematografici indipendenti realizzati da registi e videomaker durante la costrizione in casa. L’iniziativa, promossa attraverso il web – e realizzata con la docente e tutor interna del progetto Margherita Vozza e l’assistenza del tutor aziendale Gianrolando Scaringi – ha raccolto più di mille film, documentari e film d’animazione provenienti da settantasette nazioni diverse ed è attualmente al vaglio del Patrocinio da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le motivazioni del premio al Liceo “Pietro Giannone” sono state introdotte dal presidente della Camera di Commercio di Caserta, Tommaso De Simone. Presenti alla diretta, in rappresentanza della scuola, la dirigente scolastica Marina Campanile – che ha ricordato come il «Giannone» sia stato un precursore, a livello nazionale, nell’inclusione del percorso di studi del liceo classico della comunicazione – e dell’allieva Angela Palaia che ha raccontato il progetto dal punto di vista degli studenti.

Segui le attività del Liceo su Facebook: https://www.facebook.com/Liceo-Pietro-Giannone-Caserta-546515915426980/

«La soddisfazione per la vittoria è grande – ha commentato il presidente Tommaso De Simone – ancora di più perché la Camera di Commercio di Caserta, negli ultimi anni di partecipazione al Premio, ha sempre espresso progetti che si sono aggiudicati importanti posizioni nei premi nazionali. Questo dimostra e continua a dimostrare, soprattutto con la vittoria di quest’anno, che il rapporto tra istituti superiori della provincia ed imprese del territorio genera progetti validi che mettono in luce aziende di grande valore, scuole virtuose e ragazzi in gamba».

«Il Premio Nazionale “Storie di Alternanza” Conferma il prestigio nazionale del Liceo “Giannone” – ha commentato la preside Marina Campania – e premia l’innovazione del curricolo del liceo classico con indirizzo comunicazione. Il riconoscimento ottenuto dimostra come filologia e classicità siano strumenti adatti a primeggiare nel mondo del management, dell’imprenditoria, dei social e generino opportunità di creare impresa, arte, tecnologia, comunità ed internazionalizzazione. Il tutto promuovendo la lingua lo stile la cultura italiana nel mondo».

Il Festival attende, ora, la sua serata evento che si sarebbe dovuta svolgere – con la collaborazione di Asi Campania, Panathlon Club Caserta e Rotary Club Caserta «Luigi Vanvitelli» – nel prossimo dicembre e che si svolgerà, invece (con le dovute premesse, nella speranza che si concluda a più presto la difficile emergenza coronavirus) nel mese di maggio 2021.

Sai che https://www.cronachedellacampania.it/2020/11/covid-natale-con-ristoranti-chiusi-e-coprifuoco-alle-22-anche-a-capodanno/

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Cinema

Da una barlady romana il drink ispirato a un film di Fellini. La ricetta

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Dalla bartender romana Valeria Bassetti, il drink cinema “Giulietta degli Spiriti” del 1965, ispirato al film di Federico Fellini.

 

BARTENDER: Valeria Bassetti, co- fondatrice e partner di Drink-It

INGREDIENTI:
30 ml Amaro Formidabile
15 ml Fifty Pounds London Dry Gin
3 spoon sciroppo di amarena
Violette disidratate commestibili Flower Power

Bicchiere: coppa

PREPARAZIONE
Mescolare gentilmente nel mixing glass gli ingredienti senza ghiaccio, aggiungere una scorza di limone biologico non trattato, abbondante ghiaccio e, con l’aiuto di un barspoon, raffreddare tutti gli ingredienti per almeno la durata di un sospiro. Forse due. Versare, filtrando in una coppa, possibilmente sottile, raffreddandola prima e svuotandola dei ricordi. Ricoprire la superficie del drink con un sottile e profumato strato di violette edibili Flower Power, prodotte da Sister’s Lab.

ISPIRAZIONE
“In assoluto il mio film di Fellini preferito! Cercando Giulietta, Susy, Valentina, Iris mi sono persa in quel che resta della Pineta di Fregene, alle volte casta, il più delle volte gioiosamente confusa. Moglie o amante? Santa o svergognata? Fellini racconta le donne senza giudicarle, amandole tutte, sognandole libere, e nella mia vita sono stata tutte le donne di Giulietta, in momenti diversi e molto spesso dietro il bancone, la mia personale casa sugli alberi. Dove poter essere me stessa, pur cambiando ogni notte. Il Fifty Pounds London Dry Gin è la fermezza e l’eleganza che ogni donna riscopre come doti innate ed esalta la naturale voluttuosità del romano Amaro Formidabile. Entrambi questi prodotti hanno un richiamo liberty e uno stile inconfondibile, il tappeto di viole Flower Power, che riveste il drink, è l’emblema del pensiero – quello di Giulietta – finalmente libera di essere se stessa. Il consiglio è di bere il drink sognando ad occhi aperti”.

drink

Valeria Bassetti

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