Il gruppo di solidarietà “Comunità Madonna dell’Arco si dona e si regala di Carmela Allocca” nasce otto anni fa per volontà di Carmela Allocca e si è sempre impegnato in attività di sostegno attraverso una catena di solidarietà che utilizza post di appello alla donazione di abbigliamento, arredamento e generi di prima necessità.
L’attività si è intensificata in questo periodo difficile in cui il gruppo si è trovato a sostenere molte più famiglie rispetto all’ordinario. “Tutto nel rispetto della vigente normativa anticontagio”, precisa l’avvocato penalista Dina Sorrentino. Le sette mamme impegnate, ognuna dal proprio comune di residenza, “prima di questa pandemia, per le famiglie in serie difficoltà, nel fine settimana eravamo impegnate nell’iniziativa ‘Una mamma che cucina per un’altra mamma’ garantento così un pranzo domenicale più ricco.
Dina Sorrentino e Anna Minieri a Cercola, Carmela Allocca e Michela Ilaria Morelli per Madonna dell’Arco/Sant’Anastasia, Enza Esposito per Somma Vesuviana, Ada Dell’Ermo per Pollena Trocchia, Katiuscia Ferrante per San Giorgio a Cremano, insieme a tanti altri volontari e al contributo di alcuni supermercati e panifici, hanno aiutato diverse famiglie: “Alcune che già aiutavamo prima di questa pandemia ed altre che si sono aggiunte perché con la chiusura di tante attività e dell’impossibilità di svolgere piccoli lavoretti, si sono ritrovati senza fonti di guadagno. Prepariamo le spese in scatole chiuse e quando la persona che deve ritirare sta per arrivare la lasciamo all’esterno dell’abitazione e verifichiamo dal balcone o dalla finestra il ritiro. In questo periodo non sono mancate mamme che hanno partorito e ci siamo impegnate a fare avere loro corredini, passeggini, sempre col solito sistema: aiuto si, senza contatto”.
NAPOLI – Sono passati quasi quattro mesi dal violento incendio che il 23 ottobre ha colpito il quartiere di Gianturco, ma per diciassette famiglie di via Santa Maria di Costantinopoli alle Mosche l’emergenza non è mai terminata. Da quella notte vivono lontano dalle proprie abitazioni, tra sistemazioni provvisorie e un’attesa che si è trasformata in esasperazione.
A farsi portavoce del disagio è una residente che, a nome degli sfollati, ha scritto al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli per denunciare ritardi e silenzi. Nella lettera si parla di lavori di ripristino rallentati dalla burocrazia e di risposte che non arrivano. «Abbiamo bisogno di tornare nelle nostre case e di riprendere le nostre vite», è il senso dell’appello, che richiama anche precedenti segnalazioni su presunti abusi nell’area rimaste, secondo i cittadini, senza seguito prima del disastro.
Napoli – Quella che doveva essere una mattinata dedicata alla solidarietà si è trasformata in un netto posizionamento politico e industriale. A margine della presentazione della campagna "Sanghe Pe Napule", Tommaso Bianchini, Chief Revenue Officer della SSC Napoli, ha tracciato una linea profonda tra le ambizioni del club di Aurelio De Laurentiis e le recenti…
Napoli– Un murales di Geolier sulla parete della camera, le cuffie sempre alle orecchie, e un sogno grande quanto la forza di non arrendersi mai. Pasquale ha 14 anni e una storia che parla di coraggio quotidiano: nato prematuro, convive dall'infanzia con un idrocefalo post-emorragico che rende ogni giorno una sfida. Ma nella sua battaglia…
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