Di Maio: ‘Da Salvini mossa della disperazione, sul voto decide il Colle’

Non si fida dell’ormai ex alleato Di governo e definisce la sua ultima proposta “una mossa della disperazione”. Cosi’ il leader del M5S, Luigi Di Maio, in un’intervista al Fatto Quotidiano richiamata in prima pagina, parla del tentativo Di Matteo Salvini Di offrire al Movimento l’appoggio sul taglio dei parlamentari per ottenere in cambio una data certa del voto anticipato. “Dopo quanto successo l’otto agosto, chi puo’ dare ancora credito alla sua parola? Quello che dice non conta più nulla”, ribadisce Di Maio e poi accusa Salvini: “Quella del capo della Lega sul taglio dei parlamentari è una mossa della disperazione. E comunque quando si va al voto lo decide il presidente della Repubblica, non certo lui”. Poi, Di Maio spiega che con questa proposta Salvini “si e’ infilato in un cul de sac” perché in base ai regolamentari parlamentari, “se vuole votare il taglio degli eletti dovrà prima ritirare la mozione di sfiducia a Conte. Altrimenti la votazione sul taglio slitterà a dopo quella sul premier. Ma à chiaro che, se dovesse ritirare la richiesta di sfiducia per il presidente del Consiglio, dovrebbe smentire la sua linea. Si è messo da solo in un labirinto”. Sulla possibilità che Matteo Renzi stia usando il Movimento per i suoi fini politici, poi Di Maio avverte: “Nessuno può usare il Movimento. Tutti quelli che vogliono votare il taglio degli eletti sono benvenuti”. Mentre sulle reali motivazioni che hanno spinto Salvini a staccare la spina al governo risponde che la ‘capitalizzazione del consenso’ è’ un alibi”, la verità “è che noi per oggi 14 agosto, nella ricorrenza del crollo del Ponte Morandi, avevamo pronto il decreto legge per togliere lo scudo legale ai concessionari autostradali. Così sarebbero finiti nella morsa dei tribunali amministrativi, che avrebbero dichiarato quelle clausole come vessatorie e avrebbero così fatto decadere le concessioni autostradali. E i leghisti lo sapevano. Ma c’è altro”. Cosa? “Salvini vuole tornare al voto per modificare la riforma della prescrizione. L’influenza Di Denis Verdini, va detto, non gli fa bene”, aggiunge Di Maio

Redazione
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