

“Con un annuncio senza possibilità di revoca, la multinazionale Princes Ltd ha informato i 55 lavoratori che entro il 28 febbraio dovranno lasciare la sede di Angri, armi, bagagli e famiglie al seguito, per trasferirsi a Foggia. Un paradosso per un’azienda la cui fortuna è dovuta alla produzione delle cosiddette “napoline”, particolari tipologie di pomodori prodotti sul Vesuvio e che in cinquant’anni sono divenuti un vero e proprio brand. Ed è assurdo che a partire dalla prossima primavera un pomodoro coltivato sul Vesuvio e il cui marchio ne riproduce addirittura la forma, dalla prossima Primavera debba essere prodotto altrove. Senza contare il disagio per molti lavoratori, gran parte dei quali hanno già espresso la loro impossibilità al trasferimento per comprensibili questioni di carattere familiare”. E’ quanto denuncia il consigliere del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello, che questa mattina ha preso parte alla protesta dei lavoratori Princes con la senatrice Luisa Angrisani e della deputata Virginia Villani.
“Ancora una multinazionale che lascia la nostra regione. Un’emorragia che dobbiamo frenare una volta per tutte. Proprio in questi giorni stiamo per depositare in Consiglio regionale una proposta di legge che consentirà di invertire questa tendenza e di frenare il fenomeno delle delocalizzazioni. Una misura che comporterà, per le aziende che hanno usufruito di aiuti di Stato, la restituzione, fino all’ultimo centesimo, dei finanziamenti di cui hanno beneficiato. Non possiamo più consentire il depauperamento del nostro tessuto produttivo in una regione che da troppi anni soffre una grave emergenza sociale e occupazionale”.
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