Gli agenti della squadra mobile della Questura di Roma, nell’ambito dell’attività volta al contrasto di reati predatori, hanno eseguito 2 misure cautelari a carico di altrettanti rapinatori campani, specializzati nelle rapine di orologi di pregio ed autori di due episodi consumati ultimamente nella Capitale. In particolare, gli operatori della sezione “rapine”, che svolgono specifiche indagini volte ad identificare i soggetti di origine campana che periodicamente si recano nella capitale per “colpire” i possessori di orologi di marca Rolex di elevato valore, dopo aver svolto un’accurata attività di indagine, con pattuglie a bordo di autovetture e moto disposte nelle zone maggiormente “battute” da gruppi criminali napoletani, hanno individuato due rapinatori provenienti da Quartieri Spagnoli di Napoli. Al termine delle rapidissime investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma – Gruppo reati contro il patrimonio – , è stato emesso un provvedimento restrittivo per i responsabili di due episodi di rapina, a carico di due soggetti partenopei con precedenti specifici di polizia proprio per rapine di orologi di valore commesse in Italia ed all’estero: G.S. di 28 anni e M.Q. di 26 anni. Attraverso una complessa attività investigativa con ricognizioni fotografiche da parte delle vittime e analisi tecniche, è stato possibile ricostruire l’esatta dinamica delle due rapine avvenute a Roma ad appena 45 minuti di distanza l’una dall’altra nel quartiere Flaminio e nella centralissima Via XX Settembre. I rapinatori, che hanno asportato orologi dal valore complessivo di oltre 50 mila euro, per portare a termine i “colpi” si servivano dell’ormai consolidata “tecnica dello specchietto” ovvero danneggiando il deflettore delle autovetture delle vittime, ferme al semaforo o in procinto di parcheggiare: mentre uno dei due malviventi a bordo di uno scooter urtava pretestuosamente lo specchietto retrovisore dell’auto, non appena la vittima tirava fuori il braccio dal finestrino per risistemarlo, il complice asportava violentemente il prezioso orologio indossato al braccio dal guidatore. Gli arrestati, rintracciati ai Quartieri Spagnoli grazie alla collaborazione del personale della squadra mobile di Napoli, sono stati rinchiusi presso il carcere di Poggioreale.
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