Il boss Antonio Scognamillo, considerato il reggente del clan camorristico Grimaldi, attivo nella zona di Fuorigrotta, a Napoli, e’ stato condannato a quattro anni di reclusione per favoreggiamento aggravato dalle finalita’ mafiose. La sentenza e’ stata emessa dalla III sezione del tribunale, collegio C, che ha accolto la richiesta del pm Claudio Onorati. Dal dibattimento e’ emerso che Scognamillo, detto tonino ‘o parente,  uomo di fiducia del boss Ciro Grimaldi ‘o settirò, per evitare problemi giudiziari al proprio braccio destro Giovanni Artiano, aveva convinto tre affiliati al clan ad autoaccusarsi falsamente di estorsione. L’ultimo arresto di Artiano risale allo scorso quando la polizia fece irruzione in via Nerva, dove si trovava sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in seguito all’arresto avvenuto nell’aprile dello scorso anno per possesso di una pistola e ricettazione. Così, hanno trovato e sequestrato tre pistole, tutte in perfetto stato manutentivo e riposte con cura all’interno di una cassetta di sicurezza murata all’interno di uno sgabuzzino. La cassetta era celata da un armadio, il cui fondo era stato modificato con un’anta scorrevole. Le armi, una pistola a tamburo Smith & Wesson calibro 357 magnum, una pistola marca S&B modello CZ75B calibro9luger ed una Beretta FS.9×21, e 50 cartucce di diverso calibro, sono state sequestrate.

Camorra: il boss Scognamillo condannato a 4 anni per favoreggiamento
di Redazione per Cronache della Campania

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