Salerno, lite tra italiani e magrebini nel carcere di Fuorni: agente colpito da sangue infetto di uno dei detenuti

Napoli

Salerno. Ancora episodi di violenza nel carcere di Fuorni a Salerno. Un detenuto di Battipaglia ieri mattina, ha aggredito un assistente capo della polizia penitenziaria colpendolo alla testa con calci e pugni e spedendolo in ospedale con una prognosi di dieci giorni. E’ stato solo l’arrivo tempestivo degli altri colleghi dello sfortunato agente ad a evitare il peggio. L’uomo è stato bloccato e ora é in isolamento. “Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria – commenta il segretario Emilio Fattoriello – da tempo denuncia una situazione all’interno del penitenziario ormai insostenibile. Quasi ogni giorno si verificano eventi critici di diverso genere che rendono l’ambiente lavorativo per il personale della penitenziaria pieno di tensioni. Lo stesso può dirsi per una parte della popolazione carceraria che subisce gli atti di prevaricazione di alcuni detenuti. Ci auguriamo che l’avvicendamento alla direzione del carcere si compia in tempi brevi per ristabilire adeguati livelli di sicurezza per la struttura: anche perché il personale della penitenziaria ormai è al limite della sopportazione”. Ma quello di ieri non è l’unico episodio di violenza che si è registrato nel penitenziario salernitano questa settimana. L’altro giorno infatti c’è stata una rissa tra detenuti magrebini e italiani. Alcuni sono rimasti feriti e durante l’intervento per sedare lo scontro uno degli agenti intervenuti è stato colpito da sangue infetto. Alcuni degli uomini che litigavano, difatti, sono epatici o affetti dall’hiv. L’agente è ora sotto controllo sanitario e dovrà fare una profilassi per diversi mesi.

La Redazione
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