San-Giovanni-Bosco-Napoli

‘I Nas stanno sequestrando tutti gli atti delle gare d’appalto legate a questo ospedale. Da 15 anni viene prorogata, senza fare la gara d’appalto, la ditta di pulizia. Una di queste ditte ha avuto l’interdittiva antimafia e non dovrebbe proprio più lavorare e invece lavorano ancora e questo è il fatto grave”. Lo ha detto il consigliere dei Verdi della Regione Campania, Francesco Emilio Borrelli, a Storie Italiane di Eleonora Daniele su Rai1 intervenendo sul caso della donna sommersa dalle formiche all’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Il consigliere ha poi aggiunto anche che ”questo ospedale ha un parcheggio abusivo gestito dalla camorra, che è stato sequestrato ma riaperto dai camorristi perché sta in una zona molto difficile”.’
E sempre a proposito della visita dei Nas nell’ospedale delle formiche Borrelli sulla sua pagina facebook spiega: “A settembre abbiamo presentato interrogazione su stato di appalti pulizie e vigilanza, temiamo infiltrazione criminale. Bisogna stroncare l’infiltrazione della camorra nelle aziende sanitarie campane. Nel Question time del 28 settembre era stata discussa una mia interrogazione per conoscere quanti e quali fossero gli appalti in regime di proroga (al San Giovanni Bosco la ditta lavora in tale regime da circa 15 anni) e l’esito della gara, indetta nel Maggio 2018 con la CONSIP, che si sarebbe dovuto avere questo Luglio, in merito a pulizia presso le aziende ospedaliere. La risposta fu che la convenzione con la CONSIP sarebbe stata attivata solo nell’Aprile 2019, nel frattempo la So.Re.Sa (Società regionale per la Sanità) ha autorizzato le A.S.L. a svolgere procedure autonome per garantire il servizio” spiega sempre il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli membro della commissione sanità in merito alle indagini che in questi giorni vedono protagonista il San Giovanni Bosco, successivamente la vicenda della paziente dello Sri Lanka intubata e ricoperta di formiche denunciata dallo stesso consigliere.

“Questo modus operandi consente alle ditte di operare senza alcun monitoraggio da parte dell’ospedale, lasciando i pazienti in balia di soggetti, ad oggi, privi di reali requisiti per continuare a fare ciò che fanno. La vicenda di questi giorni getta ancora una volta l’ombra sul nostro sistema sanitario, ma ancora di più, ci fa temere la possibilità di infiltrazioni criminali nell’offerta dei servizi. Affidiamo alle indagini in corso la responsabilità di fare luce su quanto sta accadendo e di velocizzare le nuove gare in corso e chiediamo alla magistratura di aiutare le istituzioni a stroncare la camorra infiltrata nella sanità”, conclude il consigliere Borrelli.

La Redazione
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