“La scomparsa del tavolo sul caporalato dalla legge finanziaria inviata dal Governo al Presidente della Repubblica rischia di compromettere il settore agroalimentare e la vita dei braccianti agricoli a Caserta e in tutta la Campania, dove grazie alla legge 199 del 2016 si e’ registrato un incremento dell’occupazione ed un forte contrasto all’illegalita’. Chiediamo ai parlamentari e ai rappresentanti campani all’interno del Governo di rimediare reinserendo gli strumenti necessari per una piena applicazione della legge”. A dirlo sono il segretario generale della Flai Cgil Campania, Giuseppe Carotenuto e il segretario generale della Flai Cgil Caserta, Igor Prata. “La legge 199 dimostra di essere un ottimo strumento per la parte repressiva delle aziende che si muovono nell’illegalita’. Lo dimostrano i recenti arresti effettuati nel Casertano. Per questo – sostengono Carotenuto e Prata – e’ urgente insistere sulla costituzione della rete agricola di qualita’ con l’Inps per far emergere quelle aziende che continuano ad impegnarsi nel solco dei diritti, della legalita’ e quindi della qualita’ del nostro agroalimentare. La 199 rappresenta un modello legislativo anche in Europa. Il Parlamento – e’ l’appello della Flai Cgil Campania – agisca per difendere una legge di buonsenso, introducendo il collocamento ed il trasporto pubblico.La Cgil e la Flai – concludono Carotenuto e Prata – saranno in campo per impedire lo smantellamento della legge”.
Manca il tavolo sul capolarato: l’agroalimentare protesta
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