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Musica

‘L’alfabeto’, il nuovo singolo di Flora Vona featuring Audio 2

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Già da Ottobre in radio e nelle principali indie charts, “L’Alfabeto”, il della cantante/attrice e modella Flora Vona. Il brano vede il prestigioso featuring degli e porta le firme di Gianni Donzelli, Enzo Leomporro e Luigi Pignalosa. Rappresenta un codice d’aiuto per l’amato che non ha ancora recepito i segnali d’amore che ripetutamente la sua donna gli manda. Lei esorta a decifrare le sue parole, fornendo la chiave per l’accesso al suo cuore e se lui vorrà, sarà amore, altrimenti rimarrà un libro che non ha mai aperto.
Flora Vona, artista ed insegnante nata a Napoli, la notte di San Lorenzo,cresciuta nella meravigliosa Puteoli,sotto la guida incisiva della nonna materna , scrittrice di Origini Scozzesi , grazie alla quale fin da piccola riceve i primi stimoli artistici in ambito teatrale.Si laurea in Scienze dell’Educazione ,presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli ,con una Tesi Sperimentale di archivio, attualmente depositata nella Biblioteca del Vaticano a Roma.Successivamente ,dopo un Master di secondo livello universitario in Mediazione e Gestione dei Conflitti ,diventa Mediatrice in ambito familiare e penale. Dopo la laurea ,partecipa al Festival di Saint Vincent ,come cantante, vincendo per il miglior video musicale MT Music Sky ed il premio Radio Cuore. Nel 2005 trasferitasi in Sicilia,si diploma al Teatro Biondo Stabile di Palermo sotto la direzione artistica di Pietro Carriglio e successivamente frequenta la scuola per attori e registi Teatès. Sotto la direzione artistica di Michele Perriera, iniziano le sue prime apparizioni sul palcoscenico,nello stesso anno consegue il diploma di dizione e nel 2007 continua la sua attività teatrale interpretando Diana in Filumena Marturano di Eduardo De Filippo per la regia di Rinaldo Clementi.In Narrazioni Eretiche all’interno del Palazzo Steri ex Carcere dell’inquisizione Spagnola,interpreta il ruolo di Ioana Reina ,per la regia di V. Bartucca e S. Calatabiano; successivamente interpreta la sovversiva nell ‘Amore impossibile ,rappresentazione ispirata da L’amaro caso della Baronessa di Carini di Daniele D’Anza diretta da Antonello Capodici in scena al Teatro Massimo di Palermo. Nel 2008 è interprete nel cortometraggio: “ Le lacrime amare di Petra Von Kant” di Fassbinter diretto da R. Mannelli e G. Bona.Nel 2009 interpreta il ruolo di Esmeralda in La vera storia di Esmeralda di Victor Hugo diretto da Giuseppe Celesia ed ancora per Sky Cinema ,gira la fiction dal titolo Moana per la regia di Alfredo Peiretty. Doppiatrice nel 2010 nella serie di documentari per Geo Rai 3 e due interpretazioni sia in Squadra Antimafia Palermo oggi 3 che nel Il Segreto dell’acqua. Nel 2011 in Paolo e Francesca per la regia di Fioretta Mari , una delle protagoniste nel corto di Federico Moccia “A mosca cieca” ed in “Novecento” di Rossella Izzo.Dopo uno stage come doppiatrice, diretto da Luca Ward e Rossella Izzo presso la Fono Roma ,perfezionerà la sua voce. Nello stesso anno frequenta lo stage di specializzazione con Giorgio Albertazzi e nel 2013 a teatro Diana di Napoli,interpreta Silvia, la protagonista in Anche l’occhio vuole la sua parte, al fianco di Maurizio Casagrande e termina il suo primo lungometraggio di produzione italo-albanese L’ultima Volontà premiato al Toronto Festival nel 2014,scritto da Namik Ajaze,interpretando il ruolo di Frida.Nel 2014 gira il suo nuovo videoclip “La musica è finita”, una nuova versione del brano di Ornella Vanoni per la regia di Gabriel Cash ,per poi finire nello stesso anno le riprese del suo ultimo film da protagonista ” I fiori del male” diretto da Claver Salizzato, trasmesso al New York Film Festival e candidato ,l’anno successivo al David di Donatello.

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Musica

Messa all’incanto a La casa del Mandolino Napoletano

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La Casa Del Mandolino Napoletano, nell’ambito della stagione degli eventi previsti per l’autunno 2020, ospita questo fine settimana due eventi di grande di grande intensità emotiva e spessore , proponendo due spettacoli che rappresentano due diverse espressioni artistiche, danza e concerto di strumenti a plettro, appartenenti anche a culture diverse, ma simili nel rispetto della tradizione e delle radici culturali.

 

 

Venerdì 2 ottobre, Marie Thérèse Sitzia sul palcoscenico con lo spettacolo di Danza Butoh “Messa All’Incanto”
Partitura per (…) corpi . Primo movimento. La soglia dell’attesa sottende il lavoro di indagine. Piccole azioni, inquadrate in luce diversa, poste in un Incantamento. Ideazione e Danza: Marie-Thérèse Sitzia.

Domenica 4 ottobre il DivaQuartetPlectrum in “Mandolinando”, concerto di strumenti a plettro, repertorio classico napoletano.

Il Quartetto si propone di valorizzare la letteratura cameristica per ensemble a plettro sia di tradizione colta che di musica napoletana; inoltre, sperimenta l’esecuzione di brani appartenenti al repertorio classico e operistico avvalendosi di specifiche trascrizioni. Il DivaPlectrumQuartet mira a far entrare a pieno titolo il mandolino, prezioso e storico strumento partenopeo, nel novero degli strumenti classici: frequentemente, infatti, si associa il mandolino a un’immagine folkloristica e popolare della città di Napoli depauperandolo del suo intrinseco e antico valore musicale.

La formazione, composta da Primo Mandolino: Adolfo Tronco, Secondo Mandolino: Massimiliano del Gaudio, Mandola: Roberto Padula, Chitarra: Giovanni Leonetti, omaggerà Raffaele Calace, grande concertista di liuto cantabile applaudito in tutto il mondo che studiò e perfezionò il mandolino rendendolo lo strumento evoluto di oggi, e proporrà un repertorio di pietre miliari della musica classica napoletana.
Il Quartetto Collabora stabilmente con l’Accademia Mandolinistica Napoletana.

MESSA ALL’INCANTO
Venerdì 2 ottobre ore 18:30 e 20:30
MANDOLINANDO
Domenica 4 ottobre ore 18:30
La Casa del Mandolino Napoletano
Piazzetta Museo Filangieri, 247 Napoli

https://www.facebook.com/events/631333354250452
https://www.facebook.com/events/330188414912691
È obbligatoria la prenotazione
Email: casadelmandolinonapoli@gmail.com
Telefono: 3403334674

Nel rispetto delle normative in materia di prevenzione covid19, secondo DPCM del 11/06/20, l’accesso al pubblico sarà contingentato.

È prevista misurazione della temperatura, sanificazione dell’ambiente prima di ogni spettacolo e l’uso della mascherina durante tutta la permanenza all’interno dello spazio.

Direttore Artistico Adolfo Tronco
Pubbliche Relazioni Liliana Mastropaolo

Contributo della serata €12,00

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Musica

Profugy, da oggi è disponibile in rete il nuovo singolo che anticipa il prossimo in uscita per Hive Records

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E’ on line “Oggi va di moda” il nuovo del gruppo Profugy che anticipa la pubblicazione del terzo album per la label Hive Records.

 

 

 

Massimiliano Lauritano e Francesco Petrone, i Profugy, tornano a pubblicare nuovi brani ancora una volta caratterizzati da liriche ironiche e riflessive. Dopo l’album “Stato Confusionale” (2018), e “Casalingo” (2020), quest’ultimo un esperimento istantaneo di brani nati durante il lockdown; il duo ci presenta un nuovo singolo dal titolo “Oggi va di moda” che anticipa la pubblicazione di un album composto da dieci tracce che uscirà per la label Hive Records il prossimo 30 ottobre.

Come da tradizione del gruppo i testi sono una parte fondamentale nella composizione. Con le loro canzoni i Profugy hanno l’aspirazione di comunicare con il pubblico distratto, purtroppo sempre meno attento alle parole, e privo di sensibilità critica.

Il concept di “Oggi va di moda” nasce da una semplice domanda: “Cos’è che conta davvero?”

Questo è l’interrogativo da cui nasce la riflessione proposta e per capirne il motivo basta guardarsi intorno: “siamo ormai caratterizzati da una serie di abitudini e modi di fare che ci stanno allontanando con forza dal nostro essere umani – dichiara la band – trascorriamo la giornata a condividere ogni singolo momento ancora prima di viverlo davvero; ci sottoponiamo a qualsiasi tipo di contenuto senza mai avere un occhio critico; guardiamo tv spazzatura aspettando che passi il pomeriggio; ascoltiamo politici disinteressati al bene del Paese che si preoccupano solo di fare propaganda; diamo peso e popolarità a personaggi che non ne meriterebbero la metà, mentre oscuriamo personalità colte, studiose, competenti e che davvero potrebbero insegnare tanto alla società; passiamo il tempo a ritrarci in selfie, desiderosi di una parvenza di successo che misuriamo in pollici alzati e cuoricini. Non ci accorgiamo che ciò che stiamo perdendo è quanto di più importante potremmo mai avere: un’emozione, un contatto umano, uno sguardo, una maggiore sensibilità verso la natura, un momento di condivisione reale e non soltanto digitale. Insomma tutto ciò che ci rende più umani e meno lobotomizzati e che ci fa capire cosa è veramente importante e cosa, invece, oggi va di moda”.

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