Castel Volturno. E’ diventato il quartier generale della mafia nigeriana tra spaccio e prostituzione e manovalanza a basso costo: un’emergenza vera e propria che il sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo cerca di tenere sotto controllo, ma la situazione è davvero precaria.
“Pensavo di andare a Torino o a Milano, ma mi hanno suggerito di restare qui visto che sono senza documenti” dice un immigrato che ha scelto il comune in provincia di Caserta per rifugiarsi ed ed evitare di essere rimpatriato. A quanto pare, infatti, Castel Volturno è un ‘non luogo’ in cui i clandestini possono nascondersi senza essere rintracciati. Negli anni si è trasformato in un vero e proprio ghetto dove le case fatiscenti e l’illegalità favoriscono la permanenza degli immigrati irregolari. “Con le nuove norme (si riferiscono al dl sicurezza, ndr) quelli senza lavoro che potrebbero avere problemi con la legge vengono qui a Castel Volturno per non essere rintracciati” dice uno di loro. Ecco perché, tutti gli stranieri che con il decreto Salvini sono stati esclusi dalla protezione umanitaria, rischiano di diventare un serio problema. “Ci sono 26mila iscritti all’anagrafe in questo comune, di cui 4mila immigrati – dice Dimitri Russo, sindaco di Castel Volturno – ma ne stimiamo altri 15mila non dichiarati”. Nella ‘destra Volturno’ – come un ragazzo straniero definisce il quartiere degli africani – le persone vivono (in nero) in appartamenti cadenti, in precarie condizioni igieniche e nella totale noncuranza delle norme di sicurezza”.

Gustavo Gentile

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