

Dovrà scontare sette anni di carcere un 70enne albanese ritenuto dalla Procura di Salerno colpevole per aver costretto in due anni una 14enne a mandargli, attraverso Facebook, video erotici realizzati dalla ragazza con una webcam e minacciando di rendere pubblici i filmati se avesse smesso di chattare con lui. I reati a lui contestati sono divulgazione di materiale pedopornografico, accesso abusivo a sistema informatico, sostituzione di persona, atti persecutori a minori, violenza sessuale aggravata. L’uomo fu arrestato nel 2016 a seguito di un lavoro certosino tra magistrati e autorità albanesi. Il sostituto procuratore Penna era riuscito anche a far estradare l’anziano. Gli investigatori erano arrivati a lui seguendo le tracce sul web. Fu fatto anche un sopralluogo nella abitazione dell’orco a Tirana. All’interno di un hard disk furono scoperti immagini della nipote minorenne, foto della figlia durante atti sessuali con il marito e video pedopornografici. L’indagine partì nel 2012 quando i genitori della minorenne si recarono alla polizia postale. L’uomo, in preda alla rabbia perché la ragazzina non voleva più continuare a mandare video, aveva iniziato a diffondere i video compromettenti. Gli inquirenti oscurarono il profilo e iniziarono la caccia all’uomo conclusasi con la condanna e l’arresto, l’uomo infatti dovrà scontare la pena in un carcere italiano.
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