

“Sono fortemente rammaricato, da servitore dello Stato, dei ritardi che si sono accumulati durante la fase di emergenza: la zona rossa piena di macerie, le scuole inagibili, il problema degli sfollati, gli intoppi burocratici. Da qui abbiamo voluto mandare un messaggio chiaro, basta parlare di emergenza, bisogna ripartire.” Lo scrive, in un post su Instagram, il premier Giuseppe Conte al termine della sua visita nelle zone terremotate di Ischia. “Ho incontrato tanta brava gente che si sente abbandonata, tanti bimbi con gli occhi pieni di speranza che non possono entrare nella propria scuola danneggiata. Ho incontrato sindaci e amministratori innamorati della propria terra, sfiduciati ma combattivi. A tutti loro va la mia ammirazione”, scrive Conte che, prima di lasciare l’isola, ha incontrato un gruppo di bambini ischitani che hanno intonato per il capo del governo l’inno di Mameli. E nel post, Conte, ribadendo per la settimana prossima il decreto ad hoc per le emergenze, racconta di aver incontrato anche “i familiari delle vittime, ai quali va la mia vicinanza e quella di tutto il governo e anche i piccoli scampati miracolosamente alla tragedia. Qui – sottolinea Conte – un ringraziamento va ai vigili del Fuoco e alla macchina dei soccorsi che si e’ attivata prontamente”.
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