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Cronaca Napoli

Napoli, carenza di organico al Tribunale per i Minori: in aiuto arrivano i volontari dell’Associazione nazionale carabinieri

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. Soci dell’Associazione nazionale Carabinieri – che aggrega carabinieri in servizio, in congedo, loro familiari e simpatizzanti, come si legge nel sito dell’Anc – svolgeranno attivita’ di volontariato presso la Procura e il Tribunale per i Minorenni di Napoli. E’ quanto stabilito in due protocolli di intesa che verranno firmati domani nella sede del Tribunale ai Colli Aminei. Una iniziativa che ha l’obiettivo di sopperire alle carenze degli organici degli uffici, in questi giorni particolarmente impegnati, tra l’altro, sul fronte delle indagini sulle baby gang e la lotta all’elusione scolastica. Diciotto soci dell’Associazione nazionale Carabinieri, dal lunedi’ al venerdi’, a partire dal 28 aprile, si alterneranno presso le sedi del Tribunale e della Procura, in base a un apposito calendario e muniti di distintivi di riconoscimento, per rendere piu’ efficiente l’attivita’ degli uffici (occupandosi anche del miglioramento dell’accessibilita’ agli uffici e dei rapporti con i cittadini). Una attivita’ prestata secondo “i principi fondanti del volontariato”, ovvero in modo spontaneo, gratuito e senza fini di lucro ma per finalita’ solidaristiche. Si tratta delle prime intese del genere in Campania. A firmare domani, il procuratore presso il Tribunale per i minorenni, , il presidente del Tribunale per i minorenni, , ed il luogotenente , presidente dell’Associazione nazionale carabinieri Napoli Ovest.

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Cronaca

Guerriglia urbana a Napoli e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine

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guerriglia urbana napoli

Scene da guerriglia urbana a . In centinaia, molti dei quali incappucciati, hanno prima lanciato oggetti contro le forze dell’ordine in assetto antisommossa davanti alla sede della Regione Campania, e poi si sono radunati per iniziare a cercare di sfondare i cordone di agenti.

 

Prima sassi, poi oggetti raccolti in strada come bottiglie contro polizia e carabinieri che hanno risposto con lacrimogeni. Lanciati anche perardi e fuochi pirotecnici esplosi ad altezza uomo. Aggredita in diretta un troupe di Sky e poi accerchiata una della Rai, mentre alcuni militari sono stati colpiti e uno e’ stato medicato per una ferita alla testa. Tra la folla, ultra’ della curva A, componenti di Identita’ insorgenti, ma anche commercianti e ragazzi. Sirene suonano a intermittenza, punteggiando il riprendere delle tensioni e nuovi scontri. Centinaia le persone in strada.

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In più momenti dai manifestanti è partito un lancio di oggetti verso le forze dell’ordine che hanno risposto con azioni di alleggerimento causando un fuggi fuggi generale. Al centro di via generale Orsini, all’ingresso posteriore della Regione, un cassonetto dei rifiuti e’ stato dato alle fiamme. Alle scene di violenza assistono alcune decine di persone dal lungomare, a distanza di sicurezza. I manifestanti “no” lockdown hanno lanciato anche bottiglie e sampietrini. Le auto in sosta sono state colpite con catene e i cassonetti rovesciati. Diverse le frange dei manifestanti che si stanno muovendo in maniera autonoma.

La protesta violenta in corso davanti alla sede della Regione Campania vede protagonisti un migliaio di manifestanti, quasi tutti giovani e a volto coperto da mascherine: non si tratta dei commercianti e piccoli imprenditori che hanno protestato pacificamente in queste ore a Napoli e Salerno contro le misure restrittive, ma di giovani che hanno risposto a un tamtam partito via social dopo l’annuncio del lockdown regionale fatto dal governatore De Luca. Il raduno e’ iniziato nelle zone tradizionalmente frequentate da universitari ed esponenti della galassia antagonista, anche se in corteo non sono state esposte sigle di alcun tipo. “Ma questa non e’ la vera Napoli, la violenza non ci appartiene”, commenta un passante in via Santa Lucia sbigottito da quanto sta accadendo.

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