“Condannati e promossi. E’ il paradossale destino della folta schiera di giannizzeri di Vincenzo De Luca, che con lui hanno condiviso le conseguenze della mannaia della giustizia, per questo puntualmente premiati a suon di prestigiose poltrone”. Lo sostiene, in una nota, il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Gennaro Saiello. “Da quando De Luca amministra questa Regione, – dice ancora Saiello che cita anche una serie di casi emblematici, a suo parere – tra Palazzo Santa Lucia e Palazzo di Citta’ a Salerno c’e’ una sorta di tornello. Chi esce da una delle due sedi istituzionali, entra automaticamente nell’altra. Con la Regione Campania che continua ad essere una diramazione diretta di Salerno. Comune che De Luca non ha mai smesso di amministrare grazie ad un sindaco eterodiretto a cui aveva gia’ imposto la nomina ad assessore del figlio Roberto, legittimandolo addirittura a trattare gare per lo smaltimento di ecoballe per conto del papa'”.
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