

La promozione in Serie A del Bari e la permanenza in B del Castel di Sangro “furono frutto di una competizione dura ed assolutamente regolare e oggi si vogliono macchiare ed infangare attraverso la predisposizione di un castello di illazioni, di ricordi che a distanza di 20 anni, per come artatamente ricostruite, tendono unicamente a screditare una pagina assolutamente pulita ed emozionante del calcio italiano”. E’ la presa di posizione di Gabriele Gravina, all’epoca dei fatti proprietario del Castel di Sangro, che con una dichiarazione all’Ansa commenta il servizio tv in onda ieri a “Non è l’Arena” su La7, sulla presunta combine in Bari-Castel di Sangro del 15 giugno 1997. “La vera stranezza di questa vicenda é la tempistica – spiega – I fatti e le vicende sono già state oggetto di valutazioni da parte delle Autorità giudiziarie che si sono pronunciate condannando a risarcimenti del danno chi allora si rese autore di analoghe diffamazioni, lo scrittore Joe McGinnis”, conclude Gravina che annuncia querele
Milano - E' stato arrestato e condotto in carcere nella notte Youssef Siher, il 30enne… Leggi tutto
Napoli - Ha un nome il primo dei due conducenti che, secondo la ricostruzione investigativa,… Leggi tutto
Ecco l'oroscopo di domenica 25 ottobre 2026, segno per segno, con un focus su amore,… Leggi tutto
Il Comune di Palma Campania indice una selezione ex art. 110 D.Lgs. 267/2000 per 1… Leggi tutto
In topi, una regione cerebrale ritenuta uniforme sembra inviare segnali chimici selettivi a circuiti diversi.… Leggi tutto
Uno studio osservazionale di sette anni associa più attività fisica a un declino più lento… Leggi tutto