

Lo spolettificio di Torre Annunziata
Un nuovo passo verso la rinascita dello storico ex Stabilimento Militare Spolette di Torre Annunziata. L’Agenzia del Demanio ha infatti bandito una gara da 2.933.508 euro per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relativi agli interventi di restauro, risanamento conservativo e rifunzionalizzazione della porzione del complesso che sarà destinata all’Arma dei Carabinieri.
Le offerte dovranno essere presentate entro il 31 agosto, dando così avvio alla fase progettuale di uno degli interventi più attesi nell’area vesuviana, destinato a restituire nuova vita a uno dei simboli dell’archeologia industriale del Mezzogiorno.
Lo Spolettificio rappresenta uno dei complessi industriali più importanti della storia del Regno di Napoli. Nato nel 1758 per volontà di Carlo di Borbone come Real Fabbrica d’Armi, divenne il principale stabilimento per la produzione di armi bianche e da fuoco dell’intero Regno delle Due Sicilie, progettato con il contributo di architetti come Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga. Dopo l’Unità d’Italia il sito fu progressivamente convertito in Spolettificio militare, mantenendo per oltre un secolo una funzione strategica per la produzione bellica nazionale.
L’intervento si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione avviato nel 2023, quando Ministero della Difesa, Ministero della Cultura, Agenzia del Demanio e Comune di Torre Annunziata sottoscrissero un protocollo d’intesa per trasformare l’area in un nuovo polo urbano.
Il piano punta a coniugare la conservazione della memoria storica con nuove funzioni pubbliche, culturali e istituzionali, restituendo alla città un patrimonio di circa 80 mila metri quadrati finora utilizzato solo in parte.
Secondo l’assetto progettuale aggiornato nel 2026, l’area sarà suddivisa in diverse funzioni. La zona meridionale ospiterà il Polo della Legalità, con le nuove sedi dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, mentre quella settentrionale sarà destinata al Parco Urbano della Cultura, strettamente collegato al vicino sito archeologico di Oplontis, patrimonio UNESCO.
Il progetto prevede inoltre spazi museali, depositi archeologici, aree espositive, una scuola di alta formazione per il restauro e servizi per i visitatori del Parco Archeologico di Pompei, trasformando l’antica fabbrica borbonica in un centro di riferimento per cultura, ricerca e turismo.
La gara pubblicata dal Demanio rappresenta dunque il primo concreto passaggio operativo verso una trasformazione destinata ad avere importanti ricadute urbanistiche ed economiche. Il recupero dell’ex Spolettificio punta infatti non solo a preservare un bene di straordinario valore storico, ma anche a rafforzare la presenza delle istituzioni, rilanciare il centro cittadino e creare una nuova connessione tra il patrimonio monumentale della città e il circuito turistico di Pompei e Oplontis.
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