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lunedì, Luglio 13, 2020

Scafati, il segretario del Pd Grimaldi: “Aliberti lascia un disastro, indispensabile un patto di legalità per la città”

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Scafati. “Aliberti lascia un disastro” è questo il commento di Michele Grimaldi, segretario del Pd di Scafati dopo l’arresto dell’ex sindaco. “Per formazione politica e culturale non commento le sentenze della magistratura, che vanno sempre rispettate. Per formazione politica e culturale, penso anche che ogni cittadino, anche l’avversario più feroce e violento, è innocente fino al terzo grado di giudizio. Lo scrivo, perchè anche se la decisione della Suprema Corte che decreta l’arresto per l’ex Sindaco di Scafati fosse stata di senso opposto, oggi direi le stesse cose”. Grimaldi, esponente della direzione regionale del Pd in Campania e segretario, affida ad un post su Fb una riflessione sulle vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’ex sindaco. “Stesse cose che abbiamo ripetuto per otto anni,anche quando molti hanno preferito un comodo silenzio: il dottore Aliberti è colpevole di aver distrutto economicamente e socialmente la nostra Scafati, di aver provato a piegare la nostra città al suo arrivismo personale e agli interessi di famiglia, di aver usato la macchina pubblica in maniera privata e dispotica, di aver aperto le porte di Palazzo Mayer a clientele, familismo, malavita organizzata. E’ colpevole dello scioglimento per camorra e dell’arrivo della Triade commissariale – spiega – di aver lasciato debiti ed inefficienza, di aver provocato un buco di bilancio di oltre trenta milioni di euro, di aver assistito in silenzio e accompagnato consciamente la chiusura dell’ospedale, del deficit strutturale e funzionale dell’Acse e del ciclo di raccolta dei rifiuti, delle strade buie e dissestate, dell’assenza di una rete fognaria e degli allagamenti ad ogni pioggia, del decadimento della Villa comunale, dello sperpero dei fondi europei, della mancata riqualificazione del centro storico, del fallimento del P.I.P., delle case popolari occupate da pregiudicati e tolte alla povera gente”, aggiunge. “Le sue vicende giudiziarie sono un suo fatto privato, quel che resta a noi scafatesi sono le macerie dalle quali e sulle quali siamo chiamati a ricostruire: senza ripetere, tutti noi, gli errori del passato. Anche per questo – continua – per rendere effettivamente possibile la rinascita e il cambiamento, come abbiamo già proposto a tutte le forze politiche ed ai movimenti della nostra Scafati, è oggi più che mai necessario un patto d’onore dinanzi alla città: un patto di legalità, per liste pulite e metodi trasparenti, affinchè mai più nessun soggetto politico possa consentire all’illegalità diffusa e alla criminalità organizzata di poter mettere piede e radici nella Casa comunale. Tutti insieme abbiamo il dovere, per rispetto della nostra comunità e della nostra storia, di questo reciproco patto d’intenti: un minuto dopo, verranno le legittime divisioni sui programmi e le prospettive di governo”, conclude Grimaldi.

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