Il titolare dell’attivita’ commerciale e’ un incensurato. L’esplosione della bomba carta ha causato l’apertura della parte inferiore della serranda, la rottura dei vetri di auto parcheggiate nelle vicinanze e quelli del gabbiotto di un vicino distributore di carburanti. Indagini dei carabinieri. Secondo quanto si e’ appreso, tra le piste considerate ci sarebbe quella del racket, di un atto intimidatorio cioe’ per ‘sollecitare’ il pagamento di un ‘pizzo’. Anche se non escluse piste personali. Il titolare del negozio in cui è stata fatta scoppiare la bomba ascoltato dai carabinieri ha dichiarato di non aver mai subito minacce ne richieste estorsione.
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