Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte del detenuto Francesco Nisi, il 48enne originario di Castelcivita in provincia di Salerno morto venerdì mattina sul bus della polizia penitenziaria mentre gli agenti lo stavano accompagnando ad effettuare una visita per una perizia psichiatrica. L’uomo era detenuto dallo scorso luglio quando, dopo l’arresto per estorsione nei confronti dei genitori, era evaso per quattro volte, a distanza di pochi giorni, dalla casa di cura La Quiete dove era stato posto ai domiciliari.
L’altra mattina gli agenti della polizia penitenziaria lo stavano accompagnando a fare una perizia psichiatrica. Il pm Elena Cosentino della Procura di Salerno dovrebbe conferire l’incarico per l’autopsia al massimo nella giornata di martedì. Si stanno anche analizzando le cartelle cliniche dell’istituto penitenziario per cercare di capire di quali patologie soffrisse l’uomo e stabilire se ci siano o meno responsabilità.
Da tempo il suo legale di fiducia, l’avvocato Antonella Senatore, stava facendo pressioni con la direzione del carcere perché si attivasse la commissione Uvi che avrebbe dovuto stabilire il grado di capacità mentale del detenuto.
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