

“Ho parlato con la mia compagna di questa scelta, lei mi ha incoraggiato e credo sia pronta a seguirmi – ha detto nel suo primo verbale datato 30 novembre 2017 – Mi viene rappresentato che dopo le collabora- zioni dei fratelli Lo Russo, ovvero Salvatore, Mario, Carlo, nonché di Antonio Lo Russo e di Claudio Esposito e Antonio De Simini, nonché dopo tutto il lavoro investigativo che ave-e fatto, avete ben chiara la mia posizione e le mie responsabilità ma dico che sono pronto a fare chiarezza su tutto quanto a mia conoscenza”.
E’ il 30 novembre scorso quando Mariano Torre, uno degli otto componenti del commando che nel settembre del 2015 partecipò alla stesa in piazza Sanità nel corso della quale fu ucciso l’innocente Genny Cesarano (per quell’omicidio l’altro giorno è stato condannato all’ergastolo insieme con i suoi complici), inizia a parlare con i magistrati della Dda di Napoli: “…Sono pronto a raccontare tutti gli omicidi che ho commesso e di cui sono a conoscenza tra il luglio del 2015 e l’aprile del 2016…”. E poi dopo l’accusa al boss Carlo Lo Russo che gli “ha rovinato la vita” Mariano Torre fa i nomi di altri sei insospettabili killer al servizio dei ‘capitoni’. I verbali, allegati dalla Dda agli atti del Riesame nell’inchiesta sui 43 arresti del mese scorso contro i Nappello e i reduci dei Lo Russo, contengono numerosi omissis ma da essi di intuisce come l’antimafia napoletana abbia adesso nuovi elementi per indagare su altri fatti di sangue e su altre persone. “…Mauro Addezio -ha spiegato Torre -è sposato o fidanzato con la zia di Luigi Cutarelli. Fa parte del clan, è venuto a fare qualche stesa con noi, cioè con me, Luigi, Ciro, Ruocco e o checco, ricordo ad esempio che ha partecipato ad una stesa sotto casa di Walter Mallo in cui vennero anche gli elicotteri per quanto sparammo. Gianluca Annunziata detto ‘Ammore’ ha partecipato a molte stese assieme a noi. Venne anche quando volevamo uccidere Walter Mallo. Quando i carabinieri arrestarono ‘o monello per armi e droga c’era anche una pistola a gas che Gianluca mi disse essere sua. Gianluca ha ucciso anche una persona…omissis…’O checco si chiama Vincenzo Carrino, si occupa di droga ma ha commesso molti omicidi…Anche Nino Caso che abita al rione ha avuto un ruolo in alcuni omicidi. Ha commesso per esempio … omissis…Marc Corona – ricorda ancora Torre – ha partecipato ad omicidi e tentati omicidi”.
(nella foto insieme con Mariano Torre, da sinistra Gianluca Annunziata, Marco Corona, Mauro Addezio, Vincenzo Carrino, Caetano Caso)
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