Appalti Romeo & arresti: tre i filoni d’inchiesta della Dda di Napoli



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Napoli. Tre filoni d’inchiesta che riguardano gli appalti al Cardarelli, al Comune di Napoli, e alla Soprintendenza dei beni culturali di Roma sono alla base dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip Mario Morra del Tribunale di Napoli. I tre filoni d’inchiesta ruotano intorno alla figura di Alfredo Romeo e riguardano episodi corruttivi per ottenere gli appalti.
L’inchiesta è svolta congiuntamente dalla Dda di Napoli e dalla sezione reati contro il patrimonio della procura partenopea. Le misure cautelari sono state chieste dai pm della Direzione Distrettuale Antimafia Henry John Woodcock e Celeste Carrano, con il coordinamento del procuratore aggiunto Filippo Beatrice; e dal pm della seconda sezione (reati contro la pubblica amministrazione) Francesco Raffaele, con il coordinamento del procuratore aggiunto Alfonso D’Avino.

In breve

Tre filoni d'inchiesta che riguardano gli appalti al Cardarelli, al Comune di Napoli, e alla Soprintendenza dei beni culturali di Roma sono alla base dell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal…

  • I tre filoni d'inchiesta ruotano intorno alla figura di Alfredo Romeo e riguardano episodi corruttivi per ottenere gli appalti.
  • L'inchiesta è svolta congiuntamente dalla Dda di Napoli e dalla sezione reati contro il patrimonio della procura partenopea.
  • Le misure cautelari sono state chieste dai pm della Direzione Distrettuale Antimafia Henry John Woodcock e Celeste Carrano, con il…

Domande chiave

Qual è il punto principale della notizia?

Tre filoni d'inchiesta che riguardano gli appalti al Cardarelli, al Comune di Napoli, e alla Soprintendenza dei beni culturali di Roma sono alla base dell'ordinanza di…

Perché questa notizia è rilevante?

I tre filoni d'inchiesta ruotano intorno alla figura di Alfredo Romeo e riguardano episodi corruttivi per ottenere gli appalti.

Quale dettaglio aiuta a capire meglio il caso?

L'inchiesta è svolta congiuntamente dalla Dda di Napoli e dalla sezione reati contro il patrimonio della procura partenopea.


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