

La Corte di Cassazione ha annullato la condanna per il muratore di Baiano, Santolo Sorriento, ritenuto responsabile dell’omicidio di Benito Fusco Petrillo, ucciso a seguito di 22 coltellate.
Aveva ricevuto in secondo grado uno sconto di pena. Infatti il tribunale partenopeo aveva riconosciuto al muratore di Avella era stato concesso il riconoscimento del vizio parziale di mente nel momento in cui commise l’omicidio.
La Cassazione, poi, ha annullato la sentenza di secondo grado, stabilendo quindi il rinvio ad un’altra sezione della corte di Appello di Napoli che dovrà procedere ad un nuovo vaglio della vicenda. L’avvocato dell’uomo ha più volte ribadito la tesi dell’incapacità di intendere e di volere al momento del grave fatto di sangue che avvenne lo scorso gennaio 2013.
Tale incapacità è stata dimostrata anche con perizia medica di parte. La mancata riscossione della somma fece piombare l’operaio in uno stadio di profonda disperazione e frustrazione.
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