I carabinieri del Nucleo operativo ecologico, agli ordini del Maggiore Italiano Guardiani, hanno denunciato un uomo per maltrattamento e importazione illegale di animali. Dopo aver fermato un furgone in via Plinio a Torre Annunziata, i militari hanno aperto il portellone del mezzo.
Si sono così trovati davanti cuccioli di cane di ogni razza; bulldog francese, chihuahua, barboncini toy; 172 animali ammassati in condizioni drammatiche uno sull’altro tra escrementi, difficoltà di movimento dentro cartoni e gabbie, senza luce, stremati da oltre trenta ore di viaggio.
Il furgone “canile” è stato appurato dalle indagini proveniva dall’Ungheria, il carico di cuccioli era destinato a negozi di Castellammare di Stabia; Gragnano; Torre Annunziata e Pompei. Il traffico illegale di animali diventa fiorente sopratutto con l’imminente arrivo delle festività natalizie.
Il mercato dell’est Europa è da anni il più appetibile. Basta andare nella piazza di Bucarest ad esempio, i compratori italiani contrattano la merce, mediamente un cucciolo di cane di circa due mesi costa 25 euro. Senza vaccinazioni, con un falso pedigree, senza nessun documento di vendita dall’allevatore al negoziante, sicuri dei controlli alla frontiera, che ad esempio le autorità italiane si limitano a fare con operazioni doganali di tipo cartaceo, la mercanzia arriva in Italia.
I quattro zampe spesso muoiono dopo pochi giorni dall’acquisto dai negozi perché per fare arrivare il “prodotto” in buono stato sui mercati vengono immunizzanti, con cortisonici ed altri farmaci, tra i quali uno la gammaglobuline che ritarda gli effetti di eventuali patologie in corso.
L’ultimo guaito avviene, dopo costosi trattamenti e cure, tra le braccia dello sprovveduto acquirente. I cani sono stati affidati a un centro di Pignataro Maggiore in provincia di Caserta. Trascorso un periodo di circa quattro mesi, durante il quale i cuccioli verranno visitati e tenuti sotto controllo per un eventuale cambiamento fisiologico dovuto a un’azione patogena, potranno essere adottati.
Coloro che se sono intenzionati a ricevere informazioni in merito all’adozione dei cani possono contattare il numero 0823/871883 ; e- mail gianniferrara@alice.it
Sannazaro, lo striscione degli ultras del Napoli: «Ridateci simbolo della città»
La ferita lasciata dall’incendio che ha distrutto il Teatro Sannazaro non riguarda solo il mondo della cultura e delle istituzioni, ma attraversa l’intera città di Napoli, arrivando fino al cuore del tifo organizzato. Anche gli ultras del Napoli hanno voluto far sentire la propria voce, stringendosi idealmente attorno ai proprietari dello storico teatro ridotto in macerie dalle fiamme divampate all’alba di martedì.
All’esterno dello Stadio Diego Armando Maradona, i gruppi della Curva B hanno esposto uno striscione che va oltre il calcio e diventa dichiarazione d’identità: “Tradizione, arte e identità. Ridateci subito questo simbolo della nostra città”. Parole secche, dirette, che raccontano quanto il Sannazaro sia percepito come patrimonio collettivo, non come semplice luogo di spettacolo.
Cesa, 19enne ucciso nella sala slot: 20 anni di carcere all’assassino
Caserta - Venti anni di reclusione: è la condanna inflitta a Francesco Franzese, oggi 18enne, ritenuto responsabile dell’omicidio di Davide Carbisiero, 19 anni, ucciso con un colpo di pistola il 13 aprile 2025 all’interno di una sala slot di Cesa, nel Casertano, in via Berlinguer. A emettere la sentenza è stata il gup del Tribunale…
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