Torre Annunziata. La soddisfazione e l’invito della Fai dopo gli arresti di stamane a Torre Annunziata, sono stati espressi dal presidente dell’associazione antiracket e antiusura di Ercolano, Pasquale Del Prete.
“A nome di tutta la FAI, Federazione delle Associazioni Antiracket ed Antiusura Italiane, si esprime soddisfazione per la recente attivitĆ investigativa della Dda e del nucleo Carabinieri di Torre Annunziata, culminata con il fermo di esponenti di spicco del nuovo clan Gionta, particolarmente interessati alle estorsioni a commercianti ed imprenditori – scrive Del Prete in un comunicato -. La sinergia tra le forze di polizia e la magistratura, ĆØ la fondamentale garanzia della presenza dello Stato, in territori difficili e fortemente inquinati dalle infiltrazioni camorristiche.
Tale presenza negativa, condiziona sia le attivitĆ imprenditoriali che lāintero sviluppo sociale di un intero territorio, limitando la libertĆ ed incutendo un clima di sottomessa paura. Paura comprensibile ma da combattere con una rinnovata fiducia nellāoperato di uomini ed istituzioni che, quotidianamente, sono impegnati per lāaffermarsi della legalitĆ .
A questi uomini va il nostro ringraziamento per la dedizione messa in campo al servizio del cittadino”. Inoltre la Fai invita imprenditori e commercianti a ribellarsi contro i signori del pizzo dei clan camorristici: “Ci auguriamo una maggiore presa di coscienza ed una forte ribellione degli imprenditori vessati da pratiche estorsive ad opera dai vari clan camorristici.
La collaborazione ĆØ fondamentale e determinante. La denuncia da parte degli operatori economici ĆØ doverosa e non deve suscitare timori. Esistono gli strumenti di accompagnamento ed assistenza, di provata esperienza ed affidabilitĆ , che assistono la vittima di estorsione ed usura in tutto il percorso. Lāesempio della vicina Ercolano ne ĆØ la prova.
Lāauspicio ĆØ che commercianti ed imprenditori, mossi dalla fiducia reciproca ed uniti dallo stesso ideale di affermazione della legalitĆ , possano associarsi in un percorso antiracket condiviso”.













