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Fermi a Torre Annunziata, la Fai invita i commercianti a denunciare il racket

Torre Annunziata. La soddisfazione e l’invito della Fai dopo gli arresti di stamane a Torre Annunziata, sono stati espressi dal presidente dell’associazione antiracket e antiusura di Ercolano, Pasquale Del Prete.

“A nome di tutta la FAI, Federazione delle Associazioni Antiracket ed Antiusura Italiane, si esprime soddisfazione per la recente attivitĆ  investigativa della Dda e del nucleo Carabinieri di Torre Annunziata, culminata con il fermo di esponenti di spicco del nuovo clan Gionta, particolarmente interessati alle estorsioni a commercianti ed imprenditori – scrive Del Prete in un comunicato -. La sinergia tra le forze di polizia e la magistratura, ĆØ la fondamentale garanzia della presenza dello Stato, in territori difficili e fortemente inquinati dalle infiltrazioni camorristiche.
Tale presenza negativa, condiziona sia le attivitĆ  imprenditoriali che l’intero sviluppo sociale di un intero territorio, limitando la libertĆ  ed incutendo un clima di sottomessa paura. Paura comprensibile ma da combattere con una rinnovata fiducia nell’operato di uomini ed istituzioni che, quotidianamente, sono impegnati per l’affermarsi della legalitĆ .
A questi uomini va il nostro ringraziamento per la dedizione messa in campo al servizio del cittadino”. Inoltre la Fai invita imprenditori e commercianti a ribellarsi contro i signori del pizzo dei clan camorristici: “Ci auguriamo una maggiore presa di coscienza ed una forte ribellione degli imprenditori vessati da pratiche estorsive ad opera dai vari clan camorristici.
La collaborazione ĆØ fondamentale e determinante. La denuncia da parte degli operatori economici ĆØ doverosa e non deve suscitare timori. Esistono gli strumenti di accompagnamento ed assistenza, di provata esperienza ed affidabilitĆ , che assistono la vittima di estorsione ed usura in tutto il percorso. L’esempio della vicina Ercolano ne ĆØ la prova.
L’auspicio ĆØ che commercianti ed imprenditori, mossi dalla fiducia reciproca ed uniti dallo stesso ideale di affermazione della legalitĆ , possano associarsi in un percorso antiracket condiviso”.

Un forum dedicato al diabete. A Napoli stimati oltre quattrocento mila pazienti

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In costante aumento una delle patologie croniche più diffuse al mondo. In Italia ne soffrono quasi tre milioni di persone e in Campania sono stimati quattrocento mila pazienti. Eppure del diabete si parla poco e spesso con poca informazione, si sottostimano i problemi e le ricadute anche economiche e sociali, si arriva tardi alla diagnosi. Proprio per una maggiore informazione e consapevolezza ĆØ stato organizzato il forum “Insieme per il diabete”, il 7 settembre prossimo a Napoli, Colonia Geremicca AslĀ NapoliĀ 1 (via Vincenzo Padula 1) dalle ore 14.00. Saranno presenti tra gli altri il governatore Vincenzo De Luca, con un focus sui i temi relativi al gestione della patologia in Campania, dalla riorganizzazione dei centri per la recente delibera che definisce il fabbisogno dei centri diabetologici pubblici e privati, alla gestione della transizione e dei distretti, partendo dalla survey che Isabella Cecchini, HealthCare Direction GfK Italy presenterĆ  con i risultati della Ricerca Eurisko sulla persona con diabete di tipo 1. Il forum, promosso da Diabete Italia con l’Intergruppo parlamentare “QualitĆ  di vita e diabete” e il supporto di Sanofi ĆØ un viaggio attraverso l’ Italia che innova sul diabete, un progetto itinerante in diverse tappe per fare rete ed ascoltare associazioni di pazienti, istituzioni nazionali e locali, specialisti in campo diabetologico. “Nostro obiettivo- spiega Lorenzo Becattini, presidente dell’Intergruppo parlamentare – ĆØ quello di raccogliere dal territorio esempi di buone pratiche sulla gestione del diabete tipo 1 e sulla transizione, modelli virtuosi territoriali che possano fare scuola ed essere replicati altrove. La tappa napoletana, in collaborazione con Comune e Regione, segue quelle di Firenze e Milano e, dopo aver toccato altre regioni italiane, si concluderĆ  il 14 novembre a Roma, in occasione della Giornata Mondiale del diabete”.Ā La gestione del Diabete per la Regione Campania una delle prioritĆ  più importanti. “Negli ultimi anni- afferma Enrico Coscioni, Consigliere del Presidente della Regione Campania per la SanitĆ  – la nostra amministrazione si ĆØ molto impegnata per normare il percorso della persona con diabete sia per migliorare la qualitĆ  della vita dei giovani che ottimizzare la gestione del proprio territorio. Molto abbiamo fatto ma tanto ancora si potrĆ  fare”. Al centro del convegno napoletano soprattutto il diabete di tipo 1: a differenza del tipo 2, che ĆØ maggiormente presente in etĆ  adulta e la cui incidenza aumenta con l’etĆ  anagrafica, il tipo 1 ĆØ una patologia cronica che coinvolge individui di tutte le classi di etĆ  e la complessitĆ  e la durata della malattia costituiscono una sfida importante per la sostenibilitĆ  economica. Per lo svilupparsi di tecnologie sempre più sofisticate, dai microinfusori ai misuratori in continuo della glicemia, il diabete tipo 1 presenta inoltre una specificitĆ  che richiederebbe spazi e tempi di gestione indipendenti nell’ambito dei centri antidiabete. Una fase cruciale nella vita di una persona con diabete di tipo 1 ĆØ quella della transizione, ovvero di quel delicato passaggio dall’assistenza pediatrica a quella diabetologica dell’adulto che coinvolge un giovane con diabete e la sua famiglia, ma anche medici, infermieri, psicologi e associazioni di pazienti. Gli obiettivi principali della transizione sono la continuitĆ  delle cure, il miglior monitoraggio del controllo metabolico e delle complicanze, il sostegno educativo e l’attenzione alle problematiche sociali e psicologiche della persona. Pur essendo questa un’area di miglioramento del Piano nazionale del diabete, rimane molto da fare a livello regionale per implementare e sviluppare al meglio la gestione del processo di transizione da un’assistenza erogata dal pediatra a quella del diabetologo dell’adulto. All’appuntamento parteciperanno, oltre al Governatore Vincenzo De Luca, al Consigliere Coscioni e a Isabella Cecchini, Raffaele Topo, Presidente della V Commissione Permanente Sanita’ e Sicurezza Sociale del Consiglio Regionale; Mario Forlenza, Direttore Generale AslĀ NapoliĀ 1 Centro; Silvestro Scotti, Segretario Nazionale Fimmg, Presidente Ordine dei Medici diĀ Napoli; Paola Pisanti, Presidente Commissione Nazionale sul Diabete; Antonio Postiglione, Direttore Generale Assessorato alla SanitĆ  della Regione Campania; Tiziana Spinosa, Commissione Diabetologica Regionale; Ettore Novellino, Direttore del Dipartimento di Farmacia Dell’Universita’ degli Studi diĀ NapoliĀ Federico II; Gennaro Volpe, Presidente Nazionale Card Italia; Fabiana Anastasio, Coordinatrice Fand ed Associazioni Pazienti Diabetici Regione Campania; Michele Di Iorio, Presidente FederfarmaĀ Napoli; RaffaeleĀ NapoliĀ e Geremia Romano, Commissione Diabetologica Regionale; Gaetano Piccinocchi, SimgĀ Napoli; Fulvia Filippini, Direttore Affari Istituzionali, Sanofi Italia & Malta Mco. Le conclusioni sono affidate a Becattini e a Rita Lidia Stara, Diabete Italia. “Questo forum- sottolinea Filippini- vuole essere una opportunitĆ  di confronto e ascolto di tutte quelle realtĆ  che a livello locale si occupano di diabete, comprese le associazioni di pazienti. Solo attraverso il dialogo con tutti gli attori coinvolti e un approccio multidisciplinare e innovativo si possono identificare iniziative concrete per il miglioramento della gestione della patologia e della qualitĆ  di vita”.

Spaccio a Teverola, Turcio deve scontare tre anni e mezzo

Casaluce. Deve scontare una condanna per spaccio: ĆØ stato arrestato Giovanni Turcio, di Casaluce. I carabinieri della Stazione di Teverola hanno eseguito l’ordine di carcerazione in regime di detenzione domiciliare, emesso dal Tribunale di Napoli Nord – ufficio esecuzioni penali nei confronti dell’uomo che dovrĆ  scontare 3 anni e 6 mesi, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso in Teverola nel 2016. Turco ĆØ stato accompagnato dai militari dell’Arma presso il proprio domicilio.

Terremoto a Ischia, il cardinale Sepe visita i paesi colpiti

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Ischia. Il cardinale Crescenzio Sepe ĆØ in visita ad Ischia nei paesi colpiti dal terremoto del 21 agosto scorso. Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli sta incontrando gli abitanti di Casamicciola e Lacco Ameno. Il cardinale ĆØ giunto al porto di Ischia alle 10.40, accolto dal vescovo della Diocesi, monsignor Pietro Lagnese.

Montagna Spaccata, accordo tra Marina Militare e comune di Pozzuoli per lavori

Il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia ha raggiunto ieri l’accordo con i rappresentanti del Comando Logistico della Marina Militare per la realizzazione degli interventi necessari per la messa in sicurezza delle aree colpite dal vasto incendio avvenuto lo scorso 17 luglio, che ha interessato un versante della Montagna Spaccata di via Campana. L’accordo prevede l’anticipo da parte del Comune di Pozzuoli dei fondi necessari per l’esecuzione dei lavori, che sono a carico della Marina Militare, proprietaria dell’area. Ciò consentirĆ  di abbreviare i tempi per la restituzione alla cittadinanza della piena e completa fruibilitĆ  dell’importante arteria di collegamento viario tra Pozzuoli e Quarto. “Il nostro impegno per risolvere la questione c’ĆØ stato fin dal primo momento e l’amministrazione si era detta subito disponibile ad anticipare la spesa per la messa in sicurezza del costone – ha detto il sindaco Vincenzo Figliolia -. Purtroppo, per una questione legale, di legittima procedura, era necessario stipulare quest’accordo. Cosa che ĆØ avvenuta nella giornata di ieri e ringrazio i vertici della Marina Militare per la disponibilitĆ . Adesso ci metteremo subito in attivitĆ  per avviare tutte le procedure di legge per affidare i lavori, che avranno inizio nel più breve tempo possibile”. L’intervento prevede la stabilizzazione del versante, con l’apposizione di tiranti e una rete metallica per il contenimento del costone. Nel tratto finale del versante, di proprietĆ  di un privato, i lavori di messa in sicurezza sono giĆ  iniziati.

Malaria, Faella: ‘ Raro caso, malattia non importata’

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“Si tratta di un caso rarissimo di malaria autoctona in Italia, ossia non importata e non dovuta a viaggi all’estero. Come non se ne vedevano da almeno 30 anni in Italia. Probabilmente causata da una specie di zanzara in grado di garantire il ciclo vitale del Plasmodio falciparum, oppure dovuta a qualche colonia di Anopheles che talvolta in letteratura ĆØ descritta nei dintorni degli aeroporti, dove arrivano trasportate involontariamente all’interno dei vettori”. Lo sostiene Franco Faella, decano dell’infettivologia, giĆ  direttore dell’unitĆ  di emergenze infettivologiche del Cotugno di Napoli, in una intervista al Mattino. E spiega che se la bambina di Trento “non ha fatto viaggi, se non ha avuto trasfusioni e non ha avuto trapianti deve essere stata per forza punta da una zanzara vettore. Potrebbe esserci qualche zanzara in giro in grado di albergare in sĆ© il ciclo del plasmodio anche se non proprio non una Anopheles”. E ricorda che in Italia la malaria un tempo era endemica come in tanti altri paesi del Mediterraneo: “Gli ultimi focolai si registrarono nel dopoguerra. Poi con il miglioramento delle condizioni igieniche e le bonifiche le zanzare del genere specifico sono state distrutte”, zanzare quindi “eliminate. O almeno in teoria”. ƈ possibile che sbarchi e immigrati si siano portati dietro una zanzara killer? “ƈ più facile con un aereo. Casi di contagi in vicinanza di un aeroporto sono noti e anche in Italia si sono registrati 30 anni fa se non ricordo male nella zona di Bologna. Si tratta di casi di malaria aeroportuale” e “se il clima diventa equatoriale ci sono le condizioni per lo sviluppo di colonie di zanzare che trovano condizioni favorevoli”.

Torre Annunziata, pizzo a imprese e commercianti: fermati 12 del clan Gionta. IL VIDEO

Avrebbero imposto il pizzo a imprese, commercianti, centri medici dell’area vesuviana, stringendo accordi anche con altri clan per spartizione del territorio. Dodici persone sono state fermate nella notte dai carabinieri a Torre AnnunziataĀ nell’ambito di una piu’ vasta indagine sulle attivita’ di capi e affiliati del clan camorristico dei “Gionta “, storicamente operante per il controllo degli affari illeciti. I dodici fermati sono indiziati, a vario titolo, di estorsione e di detenzione e porto illecito di armi aggravati da finalita’ mafiose. I provvedimenti sono stati emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori era diffusa e sistematica l’attivita’ estorsiva nel territorio della citta’ oplontina. Nel mirino dei taglieggiatori imprese, esercizi commerciali, societa’ di ormeggi e centri medici, ai quali il pizzo veniva imposto mensilmente in base alla capacita’ economica piu’ in occasione di principali festivita’ dell’anno.Ā 

I militari dell’Arma hanno ricostruito l’attuale organigramma del clan, accertando che l’attuale reggenza e’ ancora rappresentata da esponenti della ‘vecchia guardia’, indicati dagli altri affiliati come “i due boss che abbiamo adesso”. In manette tra gli altri sono finiti proprio i due reggenti Ā Vincenzo Amoruso e Luigi Della Grotta.Ā 

Documentata una diffusa e sistematica attivita’ estorsiva nell’area con decine di attivita’ estorsive a imprese, esercizi commerciali, societa’ di ormeggi e centri medici, ai quali il pizzo veniva imposto mensilmente in base alla capacita’ economica piu’ in occasione delle tre principali festivita’ dell’anno. Certificati patti criminali per la spartizione del territorio e delle imprese da sottoporre a pizzo con i gruppi camorristici Gallo-Cavalieri e i Limelli-Vangone.Ā 

https://youtu.be/hf1eg72cgQI

Processo ai ‘furbetti’ del Loreto Mare, l’Ordine dei Medici: ‘processo si concluda presto’

“Abbiamo appreso dai media dei rinvii a giudizio decisi dal gip in ordine alla vicenda del Loreto Mare, quella tristemente nota per i “furbetti del cartellino” . Come sempre rinnoviamo la nostra fiducia nella magistratura e siamo pronti a completare il procedimento disciplinare gia’ in corso con le sanzioni piu’ severe”. Questo il commento di Silvestro Scotti rispetto alle decisioni assunte dal gip Roberta Zinno. “Siamo consapevoli – conclude Scotti – della risonanza mediatica che il processo potra’ avere, la speranza e’ che questa vicenda possa arrivare ad una rapida conclusione, isolando eventuali mele marce dalla stragrande maggioranza dei medici che invece onora ogni giorno la professione”.

Estorsione al titolare di una sala scommesse di Casoria: arrestati 3 pregiudicati di Afragola

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Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica Presso Il Tribunale Di
Napoli Nord, i Carabinieri del Nucelo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casoria,
hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro persone,
rispettivamente di anni 48, 67, 54 e 28, tutte residenti ad Afragola, indagate, a vario titolo, per i
reati di usura e tentata estorsione in danno del titolare di una agenzia di scommesse di Casoria.
Le indagini sono state avviate nel mese di gennaio 2014 a seguito di alcuni espidosi di usura
segnalati ai Carabinieri dal citato imprenditore, che era stato anche minacciato nel caso in cui
non avesse provveduto a ritirare quanto denunciato alle Forze dell’Ordine.
La svolta a livello investigativo ha avuto luogo in occasione di due distinte aggressioni, poste
in essere rispettivamente nel mese di gennaio 2014 e ottobre 2016, sia ai danni del titolare
dell’agenzia di scommesse sia di suo figlio, al fine di ottenere il versamento degli interessi usurari
sul prestito maturati sino ad allora.
l riconoscimenti fotografici e le dichiarazioni raccolte nel corso delle indagini hanno consentito
di raccogliere un grave quadro indiziario nei confronti dei de.stinatari del provvedimento restrittivo
emesso dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord.

Il film napoletano Ammore e malavita di Manetti Bros in scena oggi al Festival di Venezia

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E’ il giorno del terzo film italiano in concorso alla 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ĆØ “Ammore e malavita” di Manetti Bros con Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso. Ambientato a Napoli, la storia ruota attorno a Ciro un temuto killer. Con Rosario ĆØ una delle due “tigri” al servizio di don Vincenzo, “‘o re d’o pesce”, e della sua astuta moglie, donna Maria. Fatima ĆØ una sognatrice, una giovane infermiera. Due mondi in apparenza cosi’ distanti ma destinati a incontrarsi. Ispirato a fatti realmente accaduti, Sweet Country di Warwick Thorton film in concorso a Venezia 74 ĆØ un western in costume ambientato nel 1929, nell’entroterra del Territorio del Nord australiano. Quando Sam, guardiano di bestiame aborigeno, uccide il proprietario terriero bianco Harry March per autodifesa, ĆØ costretto a scappare insieme alla moglie Lizzie. Fuori concorso l’atteso “Jim & Andy” di Chris Smith con Jim Carrey. Nel 1999 Milos Forman fa interpretare a Jim Carrey la parte di Andy Kaufman nel film biografico”Man on the Moon”. Ne risultò una produzione estremamente insolita ed emozionante. Circondato sul set dagli amici e dai familiari di Kaufman, Carrey “divenne” pienamente Andy e, alternativamente, Tony Clifton, lo sgradevole cantante di piano bar, alter ego di Kaufman. Fuori conorso al festival “Wormwood” (1 e 2) per la regia di Errol Morris con Peter Sarsgaard, Christian Camargo, Scott Shepherd, Molly Parker, Jimmi Simpson, Bob Balaban, Tim Blake Nelson, John Doman, Hillary Gardner, Michael Chernus, Jack O Connell, Chance KellyQuesta serie in sei parti esplora i limiti della nostra conoscenza del passato e fino a che punto siamo disposti a spingerci nella ricerca della veritĆ . Si tratta della storia famigliare di un uomo che per sessant’anni tenta di chiarire le circostanze della misteriosa morte del padre, in una ricerca che lo porta faccia a faccia con alcuni dei più oscuri segreti degli Stati Uniti. Fuori concorso anche “Loving Pablo” di Fernando Leon De Aranoa con Javier Bardem, PenĆ©lope Cruz, Peter Sarsgaard, Julieth Restrepo. “Loving Pablo” racconta l’ascesa e la caduta del più temuto signore della droga al mondo, Pablo Escobar, e la sua instabile storia d’amore con la più famosa giornalista della Colombia, Virginia Vallejo, durante il regno del terrore che dilaniò il paese.

Il Vangelo di oggi

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 4,38-44. 
In quel tempo, Gesù uscito dalla sinagoga entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei.
Chinatosi su di lei, intimò alla febbre, e la febbre la lasciò. Levatasi all’istante, la donna cominciò a servirli.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi colpiti da mali di ogni genere li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva.
Da molti uscivano demòni gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e volevano trattenerlo perché non se ne andasse via da loro.
Egli però disse: «Bisogna che io annunzi il regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

Avellino: Novellino-Taccone, quel derby infinito

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Walter Novellino il giorno dopo le dichiarazioni, non certo al miele, di Walter Taccone appare stranamente riflessivo. Si ferma, come spesso fa, a parlare con i giornalisti che osservano l’allenamento dalla Tribuna Montevergine, e con loro scambia qualche battuta. Ā«Mi viene solo da ridere. Ho collezionato quattrocento presenze come allenatore finora in carriera, e vinto sette campionatiĀ». Poi va via, al centro del campo, a riprendere la seduta. Passa una mezzora ed uscendo dagli spogliatoi e si intrattiene a parlare, a voce alta, con gli uomini dello staff tecnico. Ā«La mia era solo una battuta: – spiega – nessuna polemica con nessuno. Il presidente ĆØ libero di esprimere la sua opinione e io lo rispetto, come quella dei tifosi e degli addetti ai lavori. Penso però che la squadra non abbia demeritato a Cremona e soprattutto che abbia grandi margini di crescita. Lo dimostreremo sul campo: i calciatori come me hanno tanta voglia di vincere. Ma ripeto nessuna polemica: stiamo cercando di costruire qualcosa di importante e dunque ĆØ fondamentale restare unitiĀ». Uniti ĆØ la parola magica, anche se ora ĆØ inevitabile che i tifosi si siano divisi tra i pro Novellino e i pro Taccone. Anche il vociare che, accompagna la seduta di lavoro al Partenio Lombardi, ĆØ un insieme di opinioni tra chi pensa che sia giusto aspettare e dare fiducia alla squadra e chi invece ritiene che sia necessario fare e dare di più. Sul rettangolo di gioco intanto Novellino lavora, parla con i singoli, ripete concetti, posizioni, analizza movimenti sbagliati e da correggere. Le strisce verticali sono in bella mostra, dall’area di rigore a salire, e i movimenti dei difensori sono ripetuti, spiegati, indirizzati. Anche le possibilitĆ  di scelta mostrate con una sorta di gioco delle coppie (Paghera e D’Angelo o Laverone e Pecorini solo per fare un esempio) che dimostra come la rosa sia ampia e la possibilitĆ  di variare in ogni ruolo ci sia eccome. Il capitano D’Angelo sta bene, segno che ha superato completamente il problema muscolare accusato sabato scorso, mentre Rizzato ĆØ fermo per un risentimento al flessore della coscia sinistra. Assente anche Molina, a letto con un leggero attacco influenzale. All’allenamento non ha invece partecipato, come annunciato, Riccardo Marchizza, impegnato con la Nazionale Under 20 nella partita contro la Polonia, a Imola, finita sei a uno per gli azzurri. La gara era quella di esordio al torneo Ā«Sei NazioniĀ». Il difensore dovrebbe fare ritorno questo pomeriggio, quando ĆØ prevista una amichevole a porte aperte, al Partenio Lombardi, contro la Primavera. Novellino non vede l’ora di poter lavorare con continuitĆ  con Marchizza visto che anche la settimana scorsa ĆØ stato convocato per uno stage, dal tecnico degli azzurri Federico Guidi. Potrebbe essere proprio lui la prima novitĆ  di formazione e non l’unica visto che bisognerĆ  capire se l’allenatore di Montemarano continuerĆ  a puntare sul 4-4-1-1 oppure affidarsi al 4-4-2 con Castaldo e Asencio, grande protagonista nel convulso finale dello Zini, che scalpitano per trovare un posto al sole, dal primo minuto.

Benevento: voglia di rivalsa

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Il Benevento, ieri, si ĆØ ritrovato a Paduli per riprendere gli allenamenti in vista del match di domenica al Ā«VigoritoĀ» (calcio d’inizio alle 18) senza riscontrare volti nuovi. Infatti non era per nulla certo che Parigini, geograficamente il più vicino dei calciatori aggregati alle varie nazionali, riuscisse a raggiungere il Sannio in tempo per mettersi a disposizione di Baroni. L’esterno ex Torino, dopo aver concluso il periodo aggregato alla nazionale azzurra under 21 di Gigi Di Biagio, scendendo in campo per oltre mezz’ora nel finale contro la Slovenia di lunedƬ sera, ieri mattina si ĆØ subito messo in viaggio per dirigersi in tutta fretta verso il Sannio, pur senza riuscire a raggiungere nel pomeriggio il centro sportivo giallorosso. Parigini ha comunque iniziato a prendere contatto con il nuovo ambiente e da oggi sarĆ  a disposizione di Baroni. Oggi dovrebbero aggregarsi al resto della rosa anche Armenteros, Djimsiti e Memushaj, se i viaggi di rientro in Italia saranno regolari. Domani tornerĆ  anche Puscas. Tutto ciò, tuttavia, non impedisce a Baroni di essere giĆ  pienamente concentrato sul prossimo impegno in campionato nel quale la squadra giallorossa vuole fortemente tirare fuori gli artigli per agguantare i primi punti stagionali. L’obiettivo del Benevento, manco a dirlo, sarĆ  quello di conquistare la prima storica vittoria nel massimo torneo calcistico nazionale. L’avversario non ĆØ dei più semplici ma i padroni di casa non possono soffermarsi a guardare il blasone degli rivali, il nome di grido nĆ© il valore di mercato dei calciatori in campo con la maglia granata. Proprio per prepararsi al meglio, difficilmente il tecnico toscano vorrĆ  prendere in considerazione per l’undici iniziale da schierare contro il dirimpettaio Mihajlovic qualcuno dei tanti giocatori che sono stati impegnati in questi giorni in giro per l’Europa con le varie nazionali, che poi, in gran parte, coincidono con i nuovi arrivi dal rush finale di mercato. ƈ molto probabile che l’allenatore di Tavarnuzze possa pensare a qualche variazione rispetto alle formazioni schierate con Sampdoria e Bologna con i calciatori che ha avuto maggiormente a disposizione. In tal senso sono davvero alte le quotazioni di Antei e Iemmello, due calciatori che, sebbene giunti materialmente nel Sannio soltanto a partire da sabato scorso, sono giĆ  pronti per l’uso. In particolare l’attaccante che sicuramente sarĆ  al fianco di Coda per provare a mordere la retroguardia del Torino. Del resto, come detto, sia Puscas, che conosce i meccanismi di gioco di Baroni, ma anche Armenteros, completamente a digiuno di tutto quanto riguarda il Benevento, avranno ben pochi allenamenti in gruppo per potersi preparare al meglio al match di domenica pomeriggio. L’esordio di Antei in difesa, invece, potrebbe dipendere molto dalle condizioni fisiche di Costa. Il difensore ex Empoli, difatti, nelle prime due gare ha giocato con un dolore alla schiena che ne ha pregiudicato gli allenamenti settimanali e fors’anche le prestazioni in campo. Pertanto, se Costa proseguisse a non essere al top della condizione ci potrebbe essere anche per Antei, cosƬ come detto per Iemmello, un esordio lampo in giallorosso. In questo caso ci sarebbe uno spostamento di uomini al centro della retroguardia, con Lucioni che andrebbe a ricoprire la posizione di centrale a sinistra, quella tenuta nello scorso torneo, e Antei nella postazione sul centro destra.
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Salernitana: in cerca di un equilibrio

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La Salernitana versione casalinga ha mostrato lacune in fase difensiva, andando in controtendenza con quanto fatto vedere a Venezia. GiĆ  a Carpi, però, nella gara di Coppa Italia di qualche settimana fa, Tuia e compagni avevano commesso diversi errori rimediando anche in quella circostanza tre reti. Un precedente che crea qualche apprensione ad Alberto Bollini, visto che sabato i granata saranno di scena di nuovo al Cabassi contro una squadra che viaggia a punteggio pieno e che non ha ancora subito gol. Basti pensare che il Carpi ha conquistato sei punti vincendo sia col Novara sia a La Spezia di misura (1-0). Questo a conferma del teorema secondo cui ĆØ con la difesa che si vincono i campionati o, quanto meno, si scala la classifica. Anche Bollini lo sa e per questo il tecnico lavorerĆ  in settimana con il suo gruppo per cercare di evitare le distrazioni del posticipo dell’Arechi. La Salernitana formato trasferta ĆØ stata ermetica, quella che ha giocato in casa ha concesso troppo. La spiegazione, forse, sta nel fatto che l’interpretazione delle gare con Venezia e Ternana ĆØ stata diametralmente opposta. In trasferta, pur non rinunciando al fraseggio, la Salernitana ha avuto un atteggiamento più guardingo, mentre in casa ha provato a spingere subito sull’acceleratore col rischio di pagare dazio in contropiede. Se si attacca con pochi uomini, il rischio di incorrere in ripartenze letali si riduce sensibilmente; viceversa, se si portano molte pedine nell’altrui metĆ  campo, lo stesso si innalza. Ed ĆØ quello che accaduto lunedƬ sera. Sul proprio fianco destro la Salernitana ha sofferto, ma non certo per colpa del solo Pucino. I difensori sono, come si sa, l’anello debole della catena: se attaccanti e centrocampisti non partecipano alla fase di non possesso, per la retroguardia sono dolori. Gatto e Minala hanno aiutato poco il difensore ex Vicenza, pagando una condizione fisica non ottimale a causa della quale, una volta spintisi in avanti, faticavano a rinculare col risultato di lasciare praterie alla Ternana. La difesa ĆØ andata in affanno perchĆ© ĆØ mancata la giusta copertura nella zona nevralgica. In trasferta, con gli esterni d’attacco più disciplinati tatticamente, i centrocampisti possono giocare più vicini tra loro e mantenere più corte le distanze con la linea difensiva. Ieri l’altro, invece, la squadra si ĆØ allungata troppo, presa dalla foga di sbloccare la partita. Un errore fatale che poteva costare la sconfitta. E, soprattutto, da non ripetere a Carpi contro una squadra che sa aspettare il momento giusto per affondare il colpo. Bollini non dovrebbe cambiare spartito tattico nĆ© pedine, visto che Rosina e Schiavi anche ieri si sono allenati a parte. Col gruppo c’era Giuseppe Rizzo, al suo primo allenamento in granata. L’ex Vicenza proverĆ  a ritagliarsi un posto tra i convocati, mentre Di Roberto ha l’obiettivo di guadagnare la forma migliore per poter andare almeno in panchina. A Carpi proprio gli esterni saranno fondamentali e Bollini spera di poter avere qualche freccia in più al suo arco

Estorsioni e usura a Scafati, chiesto il processo per 34 esponenti del clan Loreto-Ridosso. TUTTI I NOMI

Scafati. Imponevano il pizzo attraverso ditte di pulizie: conservieri e commercianti nel mirino del clan Loreto-Ridosso. Saranno 34 gli imputati che compariranno il 25 ottobre dinanzi al Giudice per le udienze preliminari Maria Zambrano in quello che ĆØ uno dei filoni della maxi inchiesta della Dda su Scafati. A dicembre scorso il blitz ordinato dal Gip del tribunale di Salerno aveva portato all’arresto di 16 persone, tutte ritenute parte integrante del sistema del clan Loreto-Ridosso, Matrone e Cesarano di Castellammare di Stabia. Il filone d’inchiesta, nato dall’indagine su politica e camorra a Scafati che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa, riguarda 21 capi di imputazione, perlopiù episodi estorsivi e di usura, ai danni di commercianti e imprenditori. A dicembre finƬ in cella Roberto Cenatiempo, 31enne ritenuto il braccio deistro e factotum di Alfonso Loreto e Gennaro Ridosso per la gestione di tre imprese per la gestione di servizi. A dare una svolta all’inchiesta le dichiarazioni di Alfonso Loreto, ma in precedenza anche quelle del padre Pasquale, pentito a singhiozzo, che – nonostante fosse sotto protezione – continuava a tenere d’occhio gli affari di famiglia a Scafati, imponendo alla bisogna la sua presenza.

Tra i capi d’imputazione anche le mire del clan Loreto-Ridosso sulle sale bingo di Scafati e Pompei per la gestione del servizio di pulizia e le industrie conserviere scafatesi. Non mancano tra le accuse anche numerosi episodi di usura addebitati in particolare ai fratelli Alfonso e Giuseppe Morello, esattori del clan.

Secondo la Procura, il clan degli scafatesi avrebbe stretto alleanze anche con i Cesarano di Castellammare-Pompei e i Di Fiore di Acerra per mettere a segno diversi delitti di estorsione ai danni di imprenditori ed operatori economici non soltanto per installare i videogiochi e le slot ma anche per eseguire omicidi e tentati omicidi per affermare la propria egemonia su altri gruppi scalfatesi.

Dovranno comparire davanti al Gup Maria Zambrano del Tribunale di Salerno:

Giovanna Barchiesi, sorella di Roberto, ex consiglieĀ­re comunale

Giacomo Casciello

GiuĀ­seppina Casciello

Roberto Cenatiempo

Giovanni Cesarano

Rosalia Ciatti

Gaetano Criscuolo alias ā€œMesopotamiaā€

Francesco Paolo D’Aniello

Giuseppe Iorio alias ā€œPeppe o’killer’’

Mario Di FioĀ­re alias ‘o cafoneā€

Pasquale Di Fiore alias ā€œil figlio do’ cafoĀ­ne ā€

Fiorentino Di Maio

Luigi Di Martino alias ā€œGigino o’ profeta ā€

Aldo Esposito FluiĀ­do

Giovanni Vincenzo ImmeĀ­diato

Michele Imparato detto Massimo,

Alfonso Loreto

Pasquale Loreto

Antonio MaĀ­trone detto Michele

FranceĀ­sco Matrone

Giovanni MessiĀ­na

Alfonso Morello alias ā€œo’ Balanzoneā€

Giuseppe MorelĀ­lo

Francesco Nocera alias ā€œcecchettoā€

Antonio Palma

Vincenzo Pisacane alias ā€œCocĀ­codeĢ€ā€

Giuseppe Ricco detto ā€œPinuccio o’foggianoā€

GennaĀ­ro Ridosso

Luigi Ridosso

RoĀ­molo Ridosso

Salvatore RiĀ­dosso

Mario Sabatino

Paganese: c’ĆØ da lavorare sulle gambe

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ƈ la condizione atletica del gruppo il principale grattacapo di Massimiliano Favo. L’allenatore della Paganese ha più volte sottolineato fin dal suo approdo in panchina di aver a disposizione un gruppo eterogeneo sotto l’aspetto fisico. Un fattore determinante nel processo di crescita globale dell’intero organico liguorino. Anche se il successo di Cosenza ha consentito di spazzare via qualche polemica di troppo, resta per la squadra cara al patron Trapani la necessitĆ  di avvicinarsi a grandi passi al top della maturitĆ  atletica per evitare di insabbiarsi in classifica ad inizio campionato. Per questo motivo Favo ha studiato con il suo staff una tabella di marcia specifica che permetta di lavorare in maniera sinergica con tutti i rischi del caso legati comunque a scelte di formazione forzate ma mirate a mettere progressivamente benzina nelle gambe di coloro che sono arrivati da poco in gruppo.

Napoli, nuovo incendio vicino al campo rom di Scampia domato dai vigili

Nuovo incendio stamane nei pressi dell’area del campo Rom di Scampia. Intorno alle 5:30 di stamane le fiamme si sono di nuovo alzate nella zona dell’incendio dell’altro giorno. Sul posto le autobotti dei vigili del fuoco che dopo alcune ore hanno domato le fiamme riportando la situazione alla Ā normalitĆ .

Casertana: fiato alle trombe, Turchetta

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ƈ ormai entrata nel vivo la preparazione della Casertana alla trasferta di Andria. Ieri doppia seduta di allenamento per i rossoblù con il portiere Benassi e l’esterno D’Anna ancora assenti. Problemi anche per Marotta. L’attaccante ex Juve Stabia, infatti, ha saltato la seconda parte dell’allenamento mattutino e l’intera seduta pomeridiana a causa di un dolore alla coscia, ricordo di uno scontro di gioco in occasione del match di sabato e che soltanto nelle ultime ore ĆØ emerso in maniera più nitida. Da valutare le sue condizioni. Buon per Scazzola che dopo l’ultima sessione di mercato la rosa risulta più corposa e in grado di sopperire a eventuali mancanze grazie all’arrivo di diversi elementi, tra cui l’esterno d’attacco Gianluca Turchetta, giĆ  impiegato nel secondo tempo contro il Catania nonostante avesse avuto alle spalle un solo allenamento, la seduta di rifinitura, con la sua nuova squadra. Ā«Ho avuto sensazioni bellissime – dice il giocatore giunto in prestito dal Lecce con diritto di riscatto e contro riscatto – perchĆ© nonostante fossi arrivato appena due giorni prima della partita ho avuto modo di conoscere un gruppo fantastico e un grande staff pronto ad accogliermi nel migliore dei modi. Avevo i miei allenamenti alle spalle, ma il ritmo partita ĆØ ben altra cosa. Ma l’aiuto dei compagni di squadra ha reso le cose più faciliĀ».
Ora, però, il pensiero della compagine rossoblù ĆØ interamente rivolto alla sfida contro la Fidelis Andria, a riposo domenica scorsa per lo spostamento della partita con il Siracusa. Ā«Troveremo un avversario che avrĆ  sicuramente un gran voglia di giocare – continua Turchetta – la stessa che dovremo avere noi di vincere per continuare ciò che abbiamo iniziato sabato. Il nostro campionato, infatti, ĆØ partito contro il Catania visto che venivamo da una sconfitta. SarĆ  una gara difficile, ma in questo girone di partite facili non ne esistono, in cui si vedrĆ  di che pasta siamo fattiĀ».

Napoli, due gemellini nigeriani curati dalla malaria al Policinico, la mamma ĆØ al Cotugno

Avevano contratto la malaria ma ora sono guariti e ricoverati sotto osservazioneĀ al Dipartimento di Malattie Infettive dell’universitĆ  di Napoli Federico II. Si tratta di dueĀ gemellini di 11 anni, un maschio e una femmina, nati a Santa Maria Capua Vetere da genitori originari della Nigeria. La situazione ĆØ sotto controllo ma alla luce di quanto accaduto a Brescia con la bambina di 4 anni morta a causa della malaria ora c’ĆØ massima attenzione attorno ai due bambini. Anche la mamma, al quinto mese di gravidanza, ha avuto la febbre molto alta, ora ĆØ ricoverata all’ospedale Cotugno di Napoli. I due bambini era stati in vacanza dai familiari in Nigeria nel mese di agosto ed ĆØ probabile che li hanno contratto la malattia. I due erano stati ricoverati all’ospedale di Caserta e poi trasferiti a Napoli lunedƬ mattina. Il caso ĆØ stato segnalato, come da prassi, ancheĀ al dipartimento di Malattia Infettive della regione, all’Istituto Superiore di SanitĆ  e al Ministero della Salute.