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Camorra, si è pentito il killer Salvatore Maggio

Si è pentito il killer Salvatore Maggio legato al clan Mazzarella. Da un mese il pregiudicato che era stato arrestato lo scorso anno in un resort di lusso in Penisola Sorrentina e che aveva deciso di mettersi in proprio creando un proprio gruppo che aveva seminato il panico nella zona di piazza Mercato e delle Case nuove, ha deciso di passare dalla parte dello Stato. “Voglio cambiare vita, dare un futuro diverso ai miei figli e provare a trasmettergli valori positivi”, con queste parole ha iniziato la sua collaborazione con i magistrati della Dda napoletana. Le prime nove pagine di verbali, con molti omissis, come riporta Il Roma, sono state depositate dal pm della Dda Francesco De Falco agli atti dell’udienza preliminare del processo contro il clan Puccinelli-Petrone del rione Traiano al quale si era legato. Salvatore Maggio ha confessato l’omicidio di Pasquale Grimaldi, nipote del capoclan Ciro  detto ‘o settirò, il 19 giugno 2006.  Era stato inchiodato nei mesi scorsi dal pentimento dell’ex rampollo della camorra di Soccavo, Davide Leone  secondo il quale Maggio fu l’esecutore materiale di quell’omicidio. Ma il nuovo pentito ha anche fatto luce sul duplice ferimento di Giuseppe Persico e di Vincenzo Papi, avvenuto il 25 giugno 2013, poi passato tra le file dei collaboratori di giustizia. Un episodio successivo alla spaccatura interna alla camorra del quartiere Mercato. Era stato lui a chiedere le estorsioni ai fratelli Esposito, i re della movida napoletana grandi amici di numerosi calciatori del Napoli, arrestati e scarcerati nei mesi scorsi. Ma Totore Maggio conoscendo bene le dinamiche, i legami e i componenti del clan Mazzarella e del clan Puccinelli-Petrone del rione Traiano sta facendo anche i nomi di tutti i componenti dei due gruppi criminali e sta svelando anche retroscena ed episodi inediti che nei prossimi mesi saranno forieri di sviluppi investigativi e probabilmente di nuovi arresti. Sono in molti a tremare ora per il suo pentimento.

Napoli, rientrato l’allarme bomba all’aeroporto di Capodichino

E’ rientrato l’allarme bomba all’aeroporto napoletano di Capodichino. Le verifiche condotte su un furgone bianco ritenuto sospetto, dopo una segnalazione telefonica giunta ai Carabinieri che segnalava la presenza a bordo di bombole di gas, hanno dato esito negativo. L’area e’ stata ora liberata, dopo che un ingente spiegamento di forze dell’ordine aveva bloccato l’accesso su un percorso di circa un centinaio di metri. Anche il portellone del furgone, che era stato fatto saltare in aria dagli artificieri, era risultato vuoto.

Carceri: sventata evasione di massa dal carcere di Trapani

“Sventato ieri un tentativo di evasione che con molta probabilita’ diversi detenuti stavano mettendo in atto presso il penitenziario di Trapani. L’intervento dei poliziotti penitenziari ha fatto fallire il progetto di alcuni detenuti del carcere, pronti, a quanto pare, a darsi alla fuga”. Lo rende noto il segretario provinciale dell’Ugl Polizia Penitenziaria, Arcangelo Poma, che si congratula con i colleghi e con il comandante per l’operazione di polizia. “Alcuni dei detenuti, protagonisti di questa vicenda – aggiunge -, erano ‘lavoranti’, quindi probabilmente conoscevano le zone esterne al carcere e forse avevano individuato le possibili vie di fuga”. Sulla vicenda e’ intervenuto anche Franco Fasola, segretario provinciale confederale dell’Unione Generale del Lavoro di Trapani, affermando di essere orgoglioso per l’attivita’ posta in essere dalla Polizia Penitenziaria di Trapani, uomini e donne al servizio della citta’. Secondo Arcangelo Poma della Ugl Polizia Penitenziaria, “il carcere e’ carente di personale, privo di adeguate tecnologie e, addirittura, nel reparto dove si stava consumando il piano di fuga vi erano solo tre poliziotti a fronte di oltre 200 detenuti. A questo – aggiunge il sindacalista Poma – l’Amministrazione Penitenziaria non paga in modo regolare il compenso per lavoro straordinario, ci sono infatti poliziotti che devono percepire compensi per oltre cento ore; e’ una vergogna”, conclude Poma. La Ugl Polizia Penitenziaria Sicilia domani sara’ a Palermo per incontrare il Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria, ribadendo le denunce del sindacato, chiedendo interventi concreti a tutela del personale del carcere di Trapani e degli istituti penitenziari della Sicilia. 

Un gol di Immobile evita ‘l’apocalisse’ a Ventura

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Dopo la pesante battuta d’arresto con la Spagna, l’Italia riprende la corsa nelle qualificazioni ai Mondiali di ‘Russia2018′. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia, gli azzurri, in una gara valida per il Gruppo G, battono di misura Israele per 1-0 con una rete decisiva di Immobile all’8′ della ripresa e consolidano il secondo posto in classifica, che permette l’accesso al play-off. Ventura rimpiazza lo squalificato Bonucci con Astori, lancia Conti dal primo minuto per l’infortunato Spinazzola e mantiene il resto dell’undici sconfitto a Madrid, con il poker offensivo composto da Candreva, Immobile, Belotti ed Insigne. Dopo 1′ c’e’ subito un’occasione per gli azzurri: Darmian pesca dalla sinistra Belotti, piattone di destro che sfiora il palo di Harush. L’Italia, pero’, non riesce a fare gioco, trova gli spazi chiusi e si becca perfino qualche fischio dei tifosi sugli spalti. Poche idee e brillantezza nella Nazionale, che al 25′ ringrazia una gran diagonale di Conti, bravo a salvare in tackle su Kabha, arrivato davanti a Buffon. Buona azione azzurra al 31′, Verratti serve a rimorchio De Rossi, la cui conclusione termina in curva. Al 41′ gran girata rasoterra di Cohen dal limite e risposta da campione di Buffon, che sventa in corner. Al 42′ Insigne tenta la volee spettacolare senza centrare lo specchio, nel recupero e’ invece piu’ preciso trovando il piede provvidenziale di Harush. Italia piu’ dinamica in avvio di ripresa, con Immobile che sfiora il colpaccio di testa dopo nemmeno due minuti.

Ancora pericoloso l’attaccante della Lazio al 4′, poco prima dell’uscita di Conti per infortunio (dentro Zappacosta), e finalmente decisivo all’8′, allorche’ insacca di testa un cross perfetto, sul secondo palo, di Candreva. Al 21′ Zappacosta interrompe con un gran recupero una sgroppata di Ben Chaim, l’Italia ha la gestione del match e va vicinissima al raddoppio al 24′ con un’incornata di Belotti sventata da Harush. Il bomber del Toro e’ ancora minaccioso al 32′, trovando sempre pronto Harush, che salva cosi’ ancora una volta la sua porta. Nel finale di gara l’Italia, che rischia per un lob non riuscito di Ben Chaim, preferisce gestire e mantenere un risultato che, benche’ minimo, permette a De Rossi e compagni di mettere quasi al sicuro l’accesso al play-off di qualificazione ai Mondiali.

 ITALIA-ISRAELE 1-0 
ITALIA (4-2-4): Buffon; Conti (4’st Zappacosta), Barzagli, Astori, Darmian; Verratti (45’st Montolivo), De Rossi; Candreva (42’st Bernardeschi), Belotti, Immobile, Insigne. In panchina: Donnarumma, Perin, D’Ambrosio, Rugani, Parolo, Pellegrini, Eder, El Sharaawy, Gabbiadini. Allenatore: Ventura.

ISRAELE (4-2-3-1): Harush; Davidzada, Ben Haim, Tzedek, Keltjens; Melikson (17’st Ben Chaim), Cohen (32’st Einbinder), Natcho, Kabha, Refaelov; Shecter (23’st Benayoun). In panchina: Kleyman, Elhamed, Solomon, Ohana, Danino. Allenatore: Levy.

ARBITRO: Bastien (Fra).

RETE: 8’st Immobile.

NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni, spettatori 20.000. Ammoniti: Verratti, Cohen, Immobile. Angoli: 8-1 per l’Italia. Recupero: 1′; 3′.

Napoli, nuovo allarme criminalità dal Vomero

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Dopo i gravi episodi delinquenziali degli ultimi tempi, che, di recente, hanno visto nel mirino anche un commerciante, rapinato in pieno giorno nei pressi della centralissima via Scarlatti,  nell’area collinare del capoluogo partenopeo torna la rabbia e l’indignazione per la grave situazione dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini. Portavoce della protesta ancora una volta è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da tempo chiede un’intensificazione della prevenzione, con gli adeguati strumenti, in un’area, quella della municipalità collinare, che ospita circa 120mila napoletani, facile preda ogni giorno di delinquenti e malfattori, come testimoniano gli episodi quotidiani, rilanciati solo in parte dai mass media.

“Nell’area del Vomero e dell’Arenella, tra l’altro, sono presenti decine di telecamere del sistema di videosorveglianza, molte delle quali installate con i fondi per la sicurezza – ricorda Capodanno –  Non dovrebbe essere dunque difficile risalire dall’esame dei filmati all’individuazione dei responsabili di episodi criminosi che avvengono nelle aree dove sono installate “.

 “Con l’occasione – aggiunge Capodanno – vorremmo sapere quali iniziative sono state messe in campo, fino ad oggi, dal “Comitato per la legalità, solidarietà e sicurezza”, istituito a seguito del protocollo d’intesa per la sicurezza urbana sottoscritto in data 5 agosto 2009 tra la Prefettura e il Comune di Napoli, per continuare, anche alla luce della legge 125 del 2008, in tema di sicurezza urbana, le attività connesse alla realizzazione degli obiettivi strategici del progetto per l’analisi delle esigenze del cittadino, al fine della prevenzione del crimine e del risanamento delle aree urbane a Napoli, come si legge negli intenti “.

 “Comitato – precisa Capodanno – costituito da 14 persone, tra le quali i rappresentanti dei vigili urbani, della guardia di finanza, dei carabinieri e della polizia di Stato, il presidente della municipalità ed un funzionario della prefettura, ma del cui operato, attraverso gli organi d’informazione, non si ha da tempo notizia alcuna  “.

 Domande che aspettano immediate risposte operative, prima che si aggiungano, alla già lunga lista, altre vittime indifese di una delinquenza sempre più scatenata, in un quartiere un tempo indicato tra i cosiddetti quartieri “bene” della Città ma che oggi, in balia di una criminalità sempre più spavalda e violenta, che non trova purtroppo, al momento, un adeguato e risolutivo contrasto, appare sempre più abbandonato a se stesso, in condizioni di continuo e inarrestabile degrado, pure per gli aspetti legati alla sicurezza dei cittadini, al punto che molti residenti potrebbero essere indotti a valutare seriamente la possibilità di abbandonare definitivamente la collina vomerese e anche la Città per trasferirsi in zone ritenute più sicure.

Napoli, la protesta a Miano contro i rom continua anche domani

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Nel pomeriggio di oggi c’è stato l’incontro nel Comune di Napoli tra l’assessore alle Politiche Sociali, Roberta Gaeta, e una delegazione di cittadini di Miano che da questa mattina sono in presidio fuori alla caserma Boscariello. Nella struttura, situata a meta’ strada tra i quartieri di Miano e Scampia, la prossima settimana saranno trasferite alcune famiglie di rom che hanno abbandonato il campo di Cupa Perillo, a Scampia, dopo l’incendio che lo scorso 27 agosto ha distrutto numerose baracche. “All’assessore – spiega Raffaella Apreda, portavoce del comitato Miano Protagonista – abbiamo esplicitato le nostre richieste dopo aver consegnato gia’ una petizione popolare. Trecento rom sono troppi per la caserma Boscariello e per il quartiere, chiediamo che sia ospitato un numero inferiore di nomadi e che i restati vadano in altri quartieri della citta'”. L’assessore Gaeta si e’ detta disponibile ad avere un nuovo incontro con il comitato gia’ questo giovedi’ dopo un nuovo comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza incentrato sulla questione rom e gia’ convocato dalla prefettura di Napoli. “Era gia’ in programma l’adeguamento di altre strutture, in diversi quartieri della citta’ che potessero ospitare i rom – ha continuato Apreda -. Giovedi’ ci aspettiamo una risposta piu’ concreta”. E per due giorni la caserma Boscariello sara’ ancora presidiata dai cittadini. “Domani mattina alle 10 – conferma la portavoce di Miano Protagonista- saremo nuovamente in presidio con tanti cittadini fuori alla Boscariello. Non ci arrendiamo”.

 “Continuare a soffiare sul fuoco dell’intolleranza in un territorio che, oltretutto, non e’ interessato di fatto al trasferimento della popolazione Rom alla caserma Boscariello, fa pensare ad un mero pretesto per avviare la macchina del fango e della strumentalizzazione politica – ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali, Roberta Gaeta -. Dal giorno dell’incendio, il confronto con la comunita’ locale e’ stato costante e continuo; come amministrazione abbiamo adottato dal primo momento soluzioni condivise con il presidente dell’Ottava Municipalita’ Paipais e, inoltre, accettate dai cittadini che abitano in quella zona. A loro vanno i miei piu’ sentiti ringraziamenti, perche’ di fronte alla tragedia e all’emergenza, che vede coinvolto un gran numero di minori, hanno dimostrato umanita’, solidarieta’ e senso di responsabilita’: i rom abitano da trent’anni sul territorio, sono integrati con la popolazione locale e, soprattutto, sono persone come chiunque altro. Le famiglie rom ospitate attualmente all’Auditorium di Scampia saranno trasferite nei prossimi giorni all’ex caserma Boscariello, attrezzata dalla protezione civile: e’ una situazione temporanea che, in accordo con il ministero della Difesa, durera’ solo per pochi mesi, e comunque non oltre Natale, esattamente come potrebbe succedere in caso di terremoto. La volonta’ del sindaco e della giunta, rispetto alla ex Boscariello, e’ di realizzare il progetto fortemente voluto dall’amministrazione di riqualificazione del territorio di Miano, come da accordi formali stilati con il governo”. 

A Benevento già cresce l’attesa per lo storico derby di Napoli del 17 settembre

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Clima di grande attesa nel Sannio per il derby di Serie A tra Napoli e Benevento, in programma il prossimo 17 settembre: per l’occasione, come per il passato, si prevede una buona cornice di pubblico allo stadio San Paolo di Fuorigrotta, anche grazie al ‘contributo’ dei molti beneventani che da anni tifano per gli azzurri. Nei prossimi giorni, dunque, anche i supporter sanniti avranno la possibilita’ di acquistare i tagliandi per accedere al Settore Ospiti. L’unica limitazione, per i residenti in provincia di Benevento, riguarda l’accesso agli altri settori dello stadio che sara’ consentito solo a chi e’ in possesso di Tessera del Tifoso del Napoli

Il Napoli festeggia la nomina di De Laurentiis in Eca

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Prestigio per la societa’ e capacita’ di contare di piu’, soprattutto in campo internazionale. I tifosi del Napoli guardano con favore alla nomina del presidente della societa’ partenopea, Aurelio De Laurentiis Chairman del Marketing & Communication Working Group. ”Cio’ – sottolinea oggi la societa’ sul proprio sito, dando la notizia della nomina di De Laurentiis – a testimonianza del sempre maggiore, concreto prestigio internazionale della SSC Napoli e del forte sostegno riconosciuto dal club azzurro, nel corso della presidenza Rummenigge, alla European Club Association (ECA)”. In attesa di contare di piu’ sul piano politico grazie alla nuova carica del presidente, la squadra, dopo due giorni di riposo concessi da Maurizio Sarri, ha ripreso oggi gli allenamenti in vista della partita di domenica sera in posticipo al Dall’Ara di Bologna. La squadra ha svolto lavoro di potenza aerobica, in avvio, e successivamente allenamento tecnico con l’ausilio di sagome e paletti. Chiusura con partitina 8 contro 8 a campo ridotto. Come da programma sono rientrati i primi nazionali Hamsik e Mertens che hanno svolto una seduta rigenerante e da domani (l’allenamento di svolgera’ nel pomeriggio) saranno del tutto a disposizione dell’allenatore. Nelle prossime ore si attende il ritorno a Castel Volturno di tutti gli altri elementi della rosa impegnati con la proprie Nazionali. Solo a quel punto Sarri potra’ dedicarsi completamente alla preparazione tattica della partita. Riguardo alla formazione che il tecnico mandera’ in campo al Dall’Ara si attende qualche novita’. Inevitabilmente Sarri sara’ costretto, proprio a partire dalla partita con il Bologna, ad attuare un continuo turnover, in considerazione degli impegni continui della squadra. Fra campionato e Champions League, nel corso del mese di settembre si giochera’ in pratica ogni tre giorni e proprio per questo ci sara’ bisogno dell’aiuto e dell’impegno di tutti. A Bologna, dunque, e’ quasi certo che qualcuno dei calciatori che sono stati impegnati nelle gare di qualificazione al Mondiale tiri il fiato. E’ altrettanto prevedibile, invece, che mercoledi’ della prossima settimana, nella prima partita del girone di Champions che il Napoli giochera’ fuori casa con lo Shakhtar Donetsk, Sarri torni a schierare l’undici titolare.

Cavese, in difesa arriva la ‘roccia’ Fabbro

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La Cavese 1919 Srl comunica di aver tesserato in data odierna il difensore centrale Alessandro Fabbro, nato a Cormons (Go) il 26 febbraio 1981, nella scorsa stagione in forza al Chieri (Serie D). Fabbro, che in carriera è arrivato a giocare in Serie B con la maglia della Juve Stabia e poi con quella dell’Avellino, conta esperienze in Serie D con l’Itala San Marco, il Bra e il Chieri, e tra i professionisti è stato con la maglie di Martina, Portosummaga, Gela, Vibonese, Barletta, Juve Stabia, Pergocrema, Avellino e Lupa Roma, segnando in totale 28 gol in 441 partite di campionato disputate. ll neo acquisto degli aquilotti già questo pomeriggio si è allenato con i nuovi compagni al “Desiderio” di Pregiato.

 Vincenzo Vitale

Operaio di 30 anni muore schiacciato da lastra di cemento in Irpinia

Un operaio di 30 anni e’ morto mentre stava scaricando pannelli di cemento a Torre le Nocelle, in provincia di Avellino. Secondo una prima ricostruzione, l’operaio originario di Solofra , e’ rimasto schiacciato da uno dei pannelli. I medici del 118, chiamati dai compagni di lavoro della vittima, non hanno potuto che constatarne il decesso. Sul posto, insieme ai carabinieri, si e’ recato il procuratore di Avelino, Rosario Cantelmo.

Napoli, rinviati a giudizio 87 ‘furbetti del cartellino’ del Loreto Mare

Ottantasette imputati – soprattutto infermieri e impiegati, piu’ alcuni medici – accusati dei reati di assenteismo nell’ospedale Loreto Mare di Napoli, sono stati rinviati a giudizio. Lo ha deciso il gip Roberta Zinno che ha accolto le richieste del pubblico ministero Ida Frongillo. Il processo comincera’ il 10 novembre prossimo, davanti al giudice monocratico della prima sezione del Tribunale di Napoli. Il blitz anti assenteismo dei carabinieri del Nas risale allo scorso 24 febbraio. L’Asl Napoli 1, assistita dall’avvocato Gennaro De Falco, si e’ costituita parte civile.

Agevolazioni per l’acquisto di cucina ed elettrodomestici

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Tutti coloro che sono impegnati nella ristrutturazione della propria abitazione possono usufruire, come previsto dalla Legge di Stabilità 2017, di agevolazioni per l’acquisto di cucina ed elettrodomestici.

Ciò ha contribuito a dare una grande scossa al mercato: pare, infatti, che negli ultimi anni sia aumentata la spesa sostenuta per queste apparecchiature di uso domestico.

Questo trend aumenta in momenti ben specifici dell’anno:

  • Gennaio, quando il Governo conferma le agevolazioni;
  • Novembre quando i contribuenti, assaliti dalla possibile ed imminente cancellazione di tali benefici, corrono ai ripari e procedono all’acquisto di nuovi arredi.

1. IN CHE COSA CONSISTE IL BONUS ?

Si tratta di un’agevolazione fiscale destinata a tutte quelle persone che, entro il 31 Dicembre 2017, devono affrontare spese di ristrutturazione del proprio immobile e successivamente acquistare una nuova cucina e gli elettrodomestici.

Per beneficiare di tale bonus é necessario indicare nella dichiarazione dei redditi, presentata attraverso il Modello 730 o il Modello Unico, quanto si é speso per l’arredamento.

La richiesta é aperta a tutti i contribuenti, ma possono godere dell’agevolazione per l’acquisto di cucina ed elettrodomestici anche il coniuge e gli appartenenti allo stesso nucleo familiare, fino al terzo grado di parentela, purché residenti nella stessa casa.

La detrazione Irpef viene calcolata sul 50% della spesa fino ad una soglia massima di 10.000 euro.
Il contribuente deve quindi riportare sulla propria dichiarazione dei redditi, ogni anno e per dieci anni, la quota pari ad 1/10 della spesa totale sostenuta.
Alla luce di ciò, la detrazione ha inizio nel 2018 e termina nel 2027.

Ne possono usufruire anche le giovani coppie a condizione che:

  • almeno uno abbia meno di 35 anni;
  • siano sposati o convivano da 3 anni;

In tal caso il bonus può essere concesso se mobili, cucina ed elettrodomestici servono per arredare la prima casa.
La soglia massima di spesa, in questo caso, é stata innalzata a 16.000 euro.

Questa agevolazione per l’acquisto di cucina ed elettrodomestici viene, però, elargita solo se sono rispettate le seguenti condizioni:

  • la ristrutturazione deve decorrere dal 1 Gennaio 2016;
  • la data di acquisto dei beni deve essere successiva alla data di inizio dei lavori;

Quest’ultimo requisito viene verificato controllando “le eventuali abilitazioni amministrative e le comunicazioni preventive alla Asl”.

Se queste non sono richieste é sufficiente presentare una “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà”.

Il soggetto che esegue lavori di ristrutturazione su pi˘ immobili ha, infine, diritto di godere del bonus mobili per ciascuno di essi: il tetto massimo dei 10.000 euro é da considerarsi, infatti, riferito alla singola unità abitativa. Ovviamente chi†ha anche la possibilità di ottenere un Risparmio coi ricambi per la cucina può ritenersi fortunato.

2. COME OTTENERE IL BONUS?

La spese affrontate per usufruire dell’agevolazione per l’acquisto di cucina ed elettrodomestici devono, obbligatoriamente, essere saldate con le seguenti modalità:

  • bonifico bancario o postale;
  • carta di credito o di debito;

Non sono, perciò, consentite altre forme di pagamento.
L’acquirente, in caso di pagamento tramite bonifico, deve indicare il proprio codice fiscale, la causale specifica per i lavori di ristrutturazione agevolati e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario.

Come data di pagamento tramite carta fa fede quella indicata sulla ricevuta di avvenuta transazione, e non quella di addebito sul conto.

Affinché la procedura sia portata a termine é necessario conservare la documentazione formata da:

  • fatture relative ai beni acquistati;
  • ricevute del bonifico;
  • documentazione della transazione per pagamenti fatti tramite carta;

Questi incartamenti devono essere custoditi per 4 anni, dal momento dell’avvenuta denuncia dei redditi, e sono fondamentali per compilare il Modello 730 o Modello Unico ed ottenere cosÏ il rimborso.

3. AGEVOLAZIONE PER L’ACQUISTO DI CUCINA ED ELETTRODOMESTICI

La cucina ed i grandi elettrodomestici quali forno, lavastoviglie, lavatrice, frigorifero, freezer e fornetti elettrici rientrano nei beni che godono della detrazione Irpef al 50%.
Al momento dell’acquisto bisogna porre attenzione all’etichetta, presente sull’apparecchio, arrecante la classe energetica di appartenenza.

I forni devono far parte della classe energetica A e gli altri elettrodomestici non devono essere di classe inferiore alla A+. Possono essere scaricati anche quelli sprovvisti di contrassegno a condizione che questo non sia obbligatorio.

… possibile, infine, detrarre anche le spese di trasporto e di montaggio della merce; esse devono, però, essere tracciabili ed il pagamento deve essere effettuato con le stesse modalità a cui si fa riferimento sopra.

Controlli a tappeto al Molo Beverello: la Polizia Municipale multa i tassisti

La Polizia Municipale – nell’ambito dei servizi predisposti dalla Unità Operativa Chiaia, per il controllo del territorio – è intervenuta presso la Stazione Centrale e il Molo Beverello per disciplinare il trasporto pubblico a salvaguardia dei numerosi turisti in città. Durante l’attività di ispezione venivano controllati taxi regolarmente autorizzati al trasporto di piazza: tre tassisti venivano verbalizzati perché non avevano il tariffario a bordo e non rispettavano la fila; due sanzionati perché non avevano effettuato la revisione periodica del veicolo; un ritiro di licenza, sanzione accessoria del ritiro della licenza scattata perché oltre a non attivare il tassametro e rilasciare la ricevuta non aveva informato i clienti della tariffa applicata. I trasgressori saranno segnalati agli uffici competenti per i successivi adempimenti. I controlli seguiranno su tutto il territorio cittadino.

Sequestrata una rete da pesca illegale nelle acque vicino Agnone Cilento

Concluse oggi le operazioni di recupero e sequestro di una rete da pesca illegale di una lunghezza complessiva di 6 km. E’ avvenuto nello specchio di acqua antistante del Comune di Agnone Cilento. La complessa operazione – spiega una nota – è stata coordinata dalla Direzione Marittima della Campania, Centro di Coordinamento per il controllo della filiera della pesca, guidata dal contrammiraglio Arturo Faraone e portata a termine con il contributo del personale dell’ufficio circondariale di Agropoli e il supporto di un’unità di pesca locale. Questo genere di reti – sottolinea la nota della Guardia Costiera, Capitaneria del Porto di Napoli – oltre a essere devastante per numerose specie ittiche, costituisce un rilevante pericolo per la sicurezza della navigazione perché non viene segnalata.

Una frana danneggia le condotte del depuratore di Anacapri

Una frana ha danneggiato la condotta di scarico del depuratore di Anacapri: lo rende noto, in un comunicato, la GORI, societa’ che gestisce le risorse idriche sull’isola. Le forti piogge di sabato scorso hanno provocato uno smottamento che ha danneggiato le tubazioni a terra collegate al depuratore “La Selva” di Anacapri. A causa dell’incidente le acque reflue depurate si stanno ora riversando nello specchio d’acqua sottostante formando chiazze grigiastre nel tratto di mare che va da Marina Grande alla Grotta Azzurra, invece che al largo. La GORI ha chiesto al Comune di Anacapri e alla Capitaneria di porto di verificare lo stato dei luoghi e vietare il transito ai natanti nella zona prospiciente il costone, a tutela della pubblica e privata incolumita’, per eventuali ulteriori ed imprevedibili cedimenti della parete rocciosa.N

Quarto, sit-in di protesta per la riapertura di Montagna Spaccata

Sit in questa sera dei residenti e dei commercianti di localita’ Montagna Spaccata per la chiusura da oltre un mese di via Campana. L’arteria fondamentale nei collegamenti tra Pozzuoli e l’hinterland flegreo-giuglianese fu interdetta al traffico per il rischio frane, a seguito degli incendi che devastarono le colline del Gauro e del Castagnaro, in prossimita’ del passaggio di epoca romana denominato Montagna Spaccata. Le sofferenze maggiori per il blocco stradale sono per i residenti, la rete di commercianti della zona, oltre che per i pendolari ed il comune di Quarto. Il traffico viene deviato sulla parallela galleria del Campiglione, tra l’altro chiusa di notte per lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza fino a venerdi’ prossimo e per localita’ Pisani.- Per domani mattina il sindaco del comune di Quarto, Rosa Capuozzo, ha promosso un tavolo tecnico in Prefettura per affrontare il problema degli interventi urgenti di bonifica che interessano la Marina Militare ed un privato, quali proprietari delle aree dissestate ed il comune di Pozzuoli nel cui territorio ricade l’arteria. 

Napoli, archiviata l’inchiesta sulle ‘fritture di pesce’ di De Luca

Il gip del Tribunale di Napoli, Luisa Toscano ha archiviato l’inchiesta, avviata per l’ipotesi di istigazione al voto di scambio, nei confronti del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca dopo la pubblicazione sul sito de ”Il fatto quotidiano” dell’audio di una riunione – alla vigilia del referendum per la riforma costituzionale, con circa trecento tra sindaci e amministratori locali – durante la quale De Luca rivolse loro l’invito ad impegnarsi attivamente per il si’. L’archiviazione e’ stata disposta nelle scorse settimane ma solo oggi si e’ avuta conferma della decisione del giudice. Nel corso dell’incontro, svoltosi in un albergo napoletano, il governatore invito’ scherzosamente con linguaggio colorito gli amministratori a attivarsi offrendo anche ”fritture di pesce” e gite in barche. Il gip ha accolto la richiesta di archiviazione proposta al termine delle indagini dal pm Stefania Buda. De Luca, difeso dagli avvocati Andrea Castaldo e Paolo Carbone, aveva commentato l’avvio dell’inchiesta da parte della procura parlando di ”reato di battuta”. Il gip, condividendo le conclusioni del pm, ha ritenuto insussistente l’iniziale ipotesi di reato. Nella richiesta di archiviazione il pm Buda aveva sottolineato, tra l’altro, di aver svolto accertamenti su un provvedimento favorevole – nei giorni precedenti al referendum – da parte della Regione nei confronti dei disoccupati dei Bros ipotizzando una condotta di voto di scambio che pero’, come ha sottolineato il magistrato, non ha trovato alcun riscontro. Il pm, dopo aver messo l’accento sul tono ”goliardico e scherzoso” dell’invito, ha affermato che per la risonanza mediatica prodotta dalla pubblicazione dell’audio in ogni caso non sarebbe stato verosimile che qualcuno degli amministratori desse seguito all’invito. 

Napoli, l’agente di Insigne: ‘Lorenzo è sempre stato un nostro assistito’

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“Stasera sara’ la serata del riscatto, per Insigne e per tutta la Nazionale. Lorenzo e’ stato etichettato come una delle cause principali della disfatta contro la Spagna. Assieme al gruppo azzurro rispondera’ alla grande alle critiche queste sera”. Cosi’, ai microfoni di Sky Sport 24, Antonio Ottaiano, uno dei rappresentanti e agenti di Lorenzo Insigne. “La maglia numero 10 la porta con naturalezza. In molti, prima del match con la Spagna, erano concordi sul fatto che lui fosse il piu’ in forma del campionato al momento e sul fatto che meritasse la 10. Raiola? Lorenzo e’ e resta un nostro assistito, almeno fino al 2019, salvo disdetta. Non e’ cambiato nulla. Se cosi’ fosse avremmo dovuto sapere qualche cosa”, ha aggiunto Antonio Ottaiano. 

Milik in gol con la Polonia: ‘Significa molto per me’

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Se per un attaccante il gol è la miglior medicina allora possiamo considerare Arek Milik completamente guarito. Merito della rete siglata con la Polonia nel match di qualificazione contro il Kazakistan, un bel colpo di testa in tuffo per l’1-0 che ha poi aperto la strada alla vittoria dei polacchi (3-0 il risultato finale). Un gol di grande importanza per il bomber azzurro che era a secco in nazionale da ben undici mesi, da quell’1-0 contro l’Irlanda del Nord agli scorsi Europei in Francia. Una gioia raccontata dallo stesso Milik nell’immediato post-partita contro il Kazakistan.GOL LIBERATORIO – “Sono molto felice per il gol, significa molto per me. Ho avuto dei problemi fisici ed ho perso un paio di incontri, non riuscendo più a segnare. Abbiamo avuto una flessione nella ripresa, ma poi ci siamo ripresi: oggi sono contento perché abbiamo vinto un incontro davvero importante. Lewandowski? E’ un grande giocatore ed è bello giocare con lui. La fatica avrebbe potuto influenzare la prestazione, per questo dovevamo chiudere nel primo tempo, ma siamo in crescita e dobbiamo guardare sempre avanti”, ha detto ai media polacchi.FATTORE CHAMPIONS – Chiusa con successo la parentesi in nazionale, il polacco tornerà a Castel Volturno dove lo attende il Napoli di Maurizio Sarri. Nelle prossime settimane gli azzurri affronteranno un tour de force infernale tra Serie A e Champions League, con partite praticamente ogni tre giorni. Ed è qui che entra in gioco Arek Milik: il tecnico toscano potrebbe utilizzarlo sia come titolare in campionato per dare fiato a Mertens, sia come arma a partita in corso per sfruttare i cross di Ghoulam dalla sinistra e dare fisicità all’attacco azzurro. Domenica sera il Napoli giocherà a Bologna per il posticipo e vedere il polacco tra i titolari non è un’ipotesi così remota, soprattutto in vista dell’esordio in Champions di mercoledì prossimo in terra ucraina contro lo Shakhtar Donetsk. Che Sarri stia studiando il colpo a sorpresa?

Napoli, la Nato inaugura l’Hub strategico per il Sud: ecco come funziona

Formalmente l’idea e’ nata a Varsavia nel 2016, ed e’ stata ‘tenuta a battesimo’ lo scorso febbraio in una riunione ministeriale dell’Alleanza, nella quale il segretario generale Nato Jens Stoltenberg annunciava la creazione di un organismo di condivisione delle informazioni. Il ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, propose a stretto giro di insediarlo nel Comando Jfc Naples, trasferitosi in questi anni per ragioni logistiche dal quartiere occidentale di Napoli a Lago Patria, confinante localita’ nel Comune di Giugliano. Terrorismo, migranti, sicurezza ma anche potenzialita’ di sviluppo sono le direttrici lungo le quali si muovera’ la ricerca e lo scambio di informazione tra i 29 paesi Nato, ma anche la loro valutazione, per formare un quadro piu’ chiaro di una vasta area che comprende Medio Oriente, Nord Africa, Sahel, Africa subsahariana e zone confinanti, con un focus iniziale su Libia, Siria, Iraq, Tunisia e Giordania. OPERATIVO PER FINE DICEMBRE “Saremo pienamente operativi per fine dicembre. Nel 2018 potremmo avere i primi risultati e fornire le prime raccomandazioni alle parti interessate”, e’ il cronoprogramma tracciato dalla ammiraglio Michelle Howard dell’operativita’ dell’Hub. “Oggi siamo al primo step – spiega il comandante delle forze Alleate nell’Europa meridionale – e siamo focalizzate nei prossimi mesi a mettere insieme tutti i nostri partner”. L’Hub, aggiunge, “nasce come idea gia’ due anni fa, ma ha avuto un’accelerazione nella sua costruzione legata alla migrazione di massa e poi alla dichiarazione il Ministero della Difesa americano di un impegno maggiore della Nato sul fronte del terrorismo. In poco tempo abbiamo messo in piedi questa piattaforma”. “Non si tratta solo di raccolta e condivisione ma anche di comprensione e di raccordo con attivita’ che gia’ stiamo svolgendo per avere un’idea piu’ completa della situazione”, dice il vicepresidente dell’Alleanza Atlantica Alejandro Alvargonzalez. UN’ORGANIZZAZIONE DI 90 UNITA’, CI SONO ANCHE LE ONG Tra gli specialisti militari e civili che saranno impegnati nell’Hub in maniera volontaria non solo rappresentanti di tutte le 29 nazioni della Nato ma anche i rappresentanti delle ong e delle associazioni ed enti che lavorano nell’area di interesse. L’organico completo e’ di 90 unita’, e attualmente sono gia’ attivi in 35. “E’ una piattaforma di informazioni condivise con esperti di aspetti militari, economici e sociali. Non si tratta di mettere insieme servizi di intelligence ma esperti, a meno che non si decida di usare analisti”, esplicita ancora l’ammiraglio Howard. Il modello cui lei ha pensato e’ quello di una task force di emergenza americana che era si’ capeggiata dagli Usa ma che usava competenze che venivano da diversi paesi ed era concentrata su Sud America e Caraibi: “con una condivisione delle informazioni si riusciva ad avere un’idea completa della situazione, a fornire dettagli maggiori”. Durante la prima visita della stampa all’Hub, e’ il tenente colonnello Massimo Zaccheroni che sottolinea come “la condivisione e lo scambio di informazioni sara’ possibile anche con le ong: potranno venire qui e lavorare con noi. Abbiamo gia’ stabilito un link, servendoci anche di quello gia’ esistente nell’ambito del Joint command Naples che gia’ opera a questi livelli. ANCHE UNA CELLULA DI ENTI NON INTERNI ALL’ALLEANZA E ci sara’ anche una cellula in cui verranno ospitati gli enti di paesi non all’interno dell’Alleanza”. “Mettiamo insieme informazioni da varie fonti – aggiunge il comandante Alex Bush – la struttura non e’ statica, anzi e’ un’organizzazione molto fluida. I report che produciamo cercano di comprendere e interpretare quello che conosciamo di quell’area. Metteremo sul nostro sito internet le informazioni non classificate e quelle classificate, cioe’ segrete, le condivideremo su una rete interna. Mettere insieme le informazioni, fonderle, significa produrre nuova conoscenza e quindi capire meglio la situazione e contribuire alla stabilita’ e alla pace nella regione meridionale”. Per esempio, “lavoriamo molto con organizzazioni come il World Food Programme e prendiamo informazioni dai loro report e dai loro rappresentanti in modo da avere una profonda comprensione sulla carenza di cibo. Tutto il Medio Oriente e il Nordafrica ci interessano, non si puo’ distinguere tra paese perche’ i problemi creano instabilita’ magari partendo da un paese, ma finiscono per coinvolgere tutti gli altri, come abbiamo visto di recente nelle crisi dei migranti”.