E’ morta per una serie di ferite alla testa Alessandra Madonna, la bella ballerina di Melito deceduta venerdì scorso all’ospedale di Giugliano dopo che era stata trascinata dall’auto del suo ex fidanzato, Giuseppe Varriale. Sono questi i primo risultati dell’autopsia che è stata effettuata ieri presso l’Istituto di Medicina Legale del Secondo Policlinico di Napoli alla presenza dei periti della Procura di Napoli nord, che indaga sul caso, e i consulenti delle famiglie Madonna e Varriale. I risultati definitivi saranno resi noti entro 40 giorni. Intanto stamane alle 11 nella chiesa Santa Maria delle Grazie di Melito saranno celebrati i funerali. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino. Resta agli arresti domiciliari invece l’ex fidanzato, Giuseppe Varriale che è accusato di omicidio volontario. I primi risultati dell’autopsia non chiariscono del tutto la dinamica e il tragico epilogo della lite tra Alessandra e Giuseppe ma esclude categoricamente che la ragazza sia stata investita dall’auto. Molto più probabile invece l’ipotesi avanzata fin dal primo momento ovvero della ragazza aggrappata al finestrino aperto della Range Rover di Giuseppe e lui che scappa via trascinandosela dietro e causandone la morte. Il difensore di Giuseppe Varriale, l’avvocato Nicola Pomponio, ha intanto annunciato il ricorso al tribunale del Riesame avverso la misura cautelare disposta dal pm Palmieri e confermata, nella giornata di lunedì, dal gip Del Pizzo.
Champions League, Chelsea e Psg travolgenti. Bene Bayern e Manchester Utd
Prima giornata e subito una scorpacciata di reti per Chelsea e Psg. Partono bene anche il Bayern e il Manchester United. Nel Gruppo A, la squadra di Mourinho regola il Basilea calando il tris: il 3-0 è firmato da Fellaini, Lukaku e Rashford. Nell’altro match del girone, colpo esterno del Cska Mosca che passa in casa del Benfica 2-1: il rigore di Vitinho e la rete di Zhamaletdinov consentono ai russi il sorpasso dopo il vantaggio svizzero firmato Seferovic. Nel Gruppo B il Psg passeggia sul campo del Celtic: i francesi si impongono 5-0. Protagonisti della ‘manita’ i nuovi acquisti Neymar e Mbappé e Cavani (doppietta). Completa il tabellino l’autorete di Lustig. Tiene il passo il Bayern di Ancelotti che batte 3-0 l’Anderlecht con i gol di Lewandowski, Thiago Alcantara e Kimmich. Tutto facile anche per il Chelsea. Nel Gruppo C, lo stesso della Roma, i Blues battezzano il ritorno in Champions travolgendo 6-0 gli azeri del Qarabag. A regalare il successo a Conte, Pedro, l’ex granata Zappacosta autore di un gran gol (100° italiano a segno in Champions), Azpilicueta, Bakayoko, Batshuayi e l’autorete di Medvedev.Successo esterno dello Sporting nel Gruppo D, comprendente anche la Roma. I portoghesi passano in casa dell’Olympiakos 3-2: per gli ospiti reti di Doumbia, Martins e l’ex Sampdoria Bruno Fernandes. Nel finale, i greci tentano la rimonta con la doppietta di Pardo.
Pozzuoli, i dipendenti della Solfatara: ”Ci sono segnali e steccati per la sicurezza ovunque”
E’ forse l’unico caso al mondo di area vulcanica attiva di proprieta’ di privati. La famiglia Angarano gestisce la Solfatara di Pozzuoli con vivacita’ imprenditoriale, e oggi, sotto shock, non commenta la tragedia della famiglia morta. I dipendenti della struttura pero’ ci tengono a difendere il servizio offerto: “Da sempre – sottolineano – ci sono cartelli, indicazioni di pericolo e steccati in legno per delimitare le zone ‘turistiche’ da quelle a rischio”. E anche la buca dove si e’ verificata la tragedia era delimitata, con un segnale di pericolo. Gli steccati possono essere oltrepassati, ma ovviamente ci si affida al buon senso dei visitatori: d’altro canto il terreno e’ cedevole e cio’ non consente l’installazione di protezioni piu’ pesanti. Nella Solfatara si accede, dopo aver pagato il biglietto di ingresso, ad un tracciato che e’ possibile percorrere con l’ausilio di guide, a pagamento, oppure da soli, seguendo le indicazioni e i cartelli. La zona e’ aperta abitualmente anche a visite scolastiche, oltre che serali grazie a un suggestivo impianto di illuminazione notturna. All’interno dell’area ci sono un camping e uno spazio di giochi per bambini. Migliaia i visitatori ogni anno, e “in quarant’anni che sono qui non si era mai verificata una tragedia del genere”, dice il gestore del bar all’esterno della Solfatara. Le zone a rischio come ‘la fangaia’, ‘il pozzo di acqua minerale’, ‘la bocca grande’, ‘le stufe antiche’, dove il terreno diventa molle ed i fanghi raggiungono temperature elevate, sfiorando anche i 250 C, sono delimitate da staccionate in legno. Sono affissi cartelli di pericolo che indicano di non oltrepassare il limite. Nuove situazioni di pericolo per l’attivita’ vulcanica vengono segnalate con cartelli o staccionate temporanee, come era successo per la cavita’ dove e’ avvenuta la tragedia. Il vulcano spesso ospita iniziative culturali ed enogastronomiche e l’accesso a tutta l’area avviene liberamente. Annualmente nella struttura, in occasione delle funzioni religiose pasquali, si svolge la Via Crucis organizzata dai frati cappuccini del vicino convento di San Gennaro. Misure di sicurezza sufficienti? “Purtroppo chi scavalca gli steccati lo fa a suo rischio e pericolo”, dice un turista. L’inchiesta della procura di Napoli accertera’ se sia stato fatto tutto il possibile per prevenire l’incidente che ha distrutto una famiglia di turisti.
“Bisogna vedere come sono state fatte le delimitazioni e le staccionate e se c’era possibilita’ di attraversarle. Per la sicurezza entrano in gioco diversi fattori. Sono aspetti che vanno esaminati con verifiche sul posto”. Lo ha detto il responsabile della Protezione Civile comunale, Franco Alberto De Simone, dopo la tragedia che si e’ verificata oggi nel Vulcano Solfatara di Pozzuoli  dove tre persone – padre, madre e figlio di 11 anni – hanno perso la vita. Il ragazzino, secondo quanto si e’ appreso, avrebbe superato le delimitazioni poste per tenere lontano i visitatori da una zona rischiosa del vulcano cadendo in una buca; i genitori, nel tentativo di salvarlo, vi sarebbero caduti a loro volta, rimanendo tutti verosimilmente asfissiati dalle esalazioni venefiche. “Il vulcano dovrebbe essere dotato di un Piano di sicurezza – sottolinea De Simone – essendo un’area a rischio, misura da adottare nel rispetto della normativa e per garantire i visitatori”. “Al comune, per quanto mi risulta – spiega De Simone – non e’ stato ne’ presentato ne’ depositato un piano specifico per il sito della Solfatara. Non so se da parte dell’ente sia stato richiesto in passato”. “La situazione della Solfatara – continua il responsabile Protezione Civile comunale – e’ una situazione anomala. E’ in mano a privati una vasta area a verde e a rischio per i fenomeni vulcanici, per cui forse sarebbe necessario una normativa apposita. A Pozzuoli, in passato, c’erano altre situazioni anomale che riguardavano i laghi Lucrino ed Averno di proprieta’ privata. Poi intervenne la Regione e li acquisi’ al proprio patrimonio”. Comunque, conclude, De Simone, “non conosco la situazione specifica della Solfatara, credo che le aree a rischio siano segnalate e delimitate”.
“La tragedia che si è verificata alla Solfatara di Pozzuoli ci ha profondamente colpito. Una famiglia distrutta in maniera terribile. Siamo sbigottiti. Sentiamo anche per questo il dovere, con sentimenti di grande vicinanza al bambino superstite, di impegnarci per garantirgli tutta l’assistenza necessaria e per accompagnarlo nel suo percorso di vita. Così come appare necessario che tutti facciano la propria parte per cercare di evitare tragedie come queste. Come Regione Campania, istituiremo una commissione d’indagine che possa ispezionare e verificare le condizioni di sicurezza nei luoghi anche privati che sono aperti al pubblico”. Lo dichiara in una nota il presidente della Campania Vincenzo De Luca.
Alisson para tutto e la Roma strappa il pari all’Atletico Madrid
Un pari senza reti che vale oro per la Roma. Il debutto nella fase a gironi della Champions League esalta il valore di Alisson, il migliore in campo, e porta ai giallorossi uno 0-0 che non rispecchia quanto visto in campo: l’Atletico Madrid e’ apparso ancora di un altro livello, ha sprecato tante ghiotte occasioni fino al palo nel recupero di Saul. Pero’ la Roma ha saputo sempre tenersi a galla nei momenti piu’ duri, dimostrando di poter crescere ancora, soprattutto in difesa, dove Di Francesco, cambiando nella ripresa modulo, ha anche fatto vedere di essere un tecnico elastico. Senza gli infortunati Schick, Emerson, Karsdorp, Nura e L. Pellegrini, Di Francesco preferisce Peres al rientrante Florenzi in difesa, schierando Dzeko al centro di un tridente composto anche da Perotti e Defrel. Privo di Fernandez, Simeone inserisce Vietto a far coppia in attacco con Griezmann. Buon colpo d’occhio dell’Olimpico che pero’ non mette in soggezione i baschi, che approfittano di una certa ‘timidezza’ dei padroni di casa per rendersi subito pericolosi al 6′: azione in velocita’, pallone fuori area per Saul e conclusione che sfiora il palo alla destra di Alisson. Difesa giallorossa subito in affanno, anche se Manolas fa sentire i muscoli a chi gli gravita attorno. Defrel prova a replicare al 9′ con un tiro velleitario che non centra lo specchio, ma al 16′ il francese fa anche peggio, perdendo palla e costringendo Alisson alla presa su botta centrale di Vietto. Al 18′ ancora protagonista l’ex Sassuolo: servito da Nainggolan, controlla alla grande ma poi spara lontano dai legni di Oblak.
Altro brivido per i capitolini al 26′ con Griezmann, che in area ha tutto il tempo di controllare prima di mettere out di sinistro. Larga una conclusione di Perotti al 30′, schema su punizione e gran diagonale al 32′ di Nainggolan, bloccato con un pizzico di buona sorte da Oblak. Ma e’ l’Atletico, al 33′, ad andare ancora vicino al vantaggio: Manolas salva miracolosamente sulla linea su Koke, Alisson chiude lo specchio a Griezmann. Anche la Roma, al 37′, ha la sua chance con Dzeko che, servito da Strootman, calcia alle stelle a due passi da Oblak. Gara con medesimo copione in avvio di ripresa e Atletico sempre minaccioso. All’11’ Vietto, prima di lasciare il posto a Correa, non riesce a superare Alisson che, in uscita, gli nega il gol; al 16′ altra azione tutta di prima degli ospiti, con Saul che tira tra le braccia dell’estremo brasiliano. Il dominio dei baschi si fa schiacciante e, al 18′, ci vuole un miracolo di Alisson per disinnescare l’azione solitaria e prepotente di Correa. Di Francesco capisce che c’e’ bisogno di coprirsi e mette dentro Fazio per Defrel. La Roma se ne giova e riesce ad allentare un po’ la pressione dei rivali, trovando un maggior possesso palla e reclamando (timidamente) al 31′ un rigore per un contatto in area tra Perotti e Juanfran. Alisson, al 38′, legittima la palma di migliore in campo neutralizzando una sberla Correa, poco dopo anche Kolarov invoca il penalty, senza convincere il serbo Mazic. Nel recupero, ultima e clamorosa chance per l’Atletico, con Alisson provvidenziale su Saul, che poi ribatte direttamente sul palo. Resta lo 0-0 per una Roma che, al prossimo round, deve per forza battere a Baku, in Azerbaigian, il Qarabag.
ROMA-ATLETICO MADRID 0-0
ROMA (4-3-3): Alisson 8; Bruno Peres 5.5, Manolas 6, Juan Jesus 5.5, Kolarov 6.5; Strootman 6, De Rossi 5, Nainggolan 6.5 (34’st Pellegrini sv); Defrel 5 (23’st Fazio 6), Dzeko 5.5 (44’st El Shaarawy sv), Perotti 6. In panchina: Skorupski, Florenzi, Gonalons, Under. Allenatore: Di Francesco 6.
ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak 6.5; Juanfran 6.5, Savic 6, Godin 6, Filipe Luis 7; Saul 6.5, Gabi 6 (17’st Carrasco 6), Thomas 6, Koke 6.5; Griezmann 6 (34’st Gaitan sv), Vietto 5.5 (13’st Correa 6). In panchina: Moya, Gimenez, Lucas, Torres. Allenatore: Simeone 6.5.
ARBITRO: Mazic (Srb) 6.
NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni, spettatori 50.000. Ammoniti: Perotti. Angoli: 7-5 per l’Atletico Madrid. Recupero: 0′; 3′.Â
Messi trascina il Barcellona, la juve ne prende tre al Campo Nou
La Juve torna in Europa dopo la sfortunata finale di Cardiff e i risultati non cambiano. I bianconeri di Allegri perdono infatti netta al Neu Camp contro il Barcellona, orfano di Neymar, ma trascinato da un Messi d’annata. La Juventus parte con una difesa molto alta e aggressiva soprattutto su Messi, con il Barcellona che prova a farsi pericoloso con la velocita’ di Dembele’, ma la prima azione da rete la crea De Sciglio, che di sinistro fa partire un buon tiro che pero’ si spegne a lato. Il Barca fa possesso palla, ma e’ ancora la Juve a farsi pericolosa, prima in contropiede con Dybala che pero’ e’ troppo scolastico nella conclusione e poi con una conclusione da fuori di Pjanic sulla quale Ter Stegen para’ in due tempi. Ci vuole un grandissimo Buffon invece, bravo ad uscire dall’area in anticipo di petto, per rimediare ad un pericoloso contropiede subito dai bianconeri al quarto d’ora. Il portiere della Nazionale e’ bravo anche sugli sviluppi di una punizione battuta da Messi, quando sulla ribattuta Suarez tira a botta sicura, ma il numero uno bianconero gli dice di no. Molto bene anche l’esordio dell’argentino Betancur, il quale riesce anche a farsi pericoloso al 24′, ma la sua conclusione finisce in corner. La Juventus piace nella prima frazione di gioco, soprattutto nella sua capacita’ di spezzare il possesso palla casalingo con dei break molto pericolosi. Nel finale di tempo un clamoroso errore di De Sciglio regala una palla d’oro Dembele, il quale pero’ da posizione favorevole si fa deviare in angolo la conclusione. All’ultimo minuto di un primo tempo giocato con grande personalita’ pero’, la Juventus subisce la rete dello svantaggio: splendido duetto Messi-Suarez-Messi, con il campione argentino che e’ bravo a chiudere con un preciso diagonale alla sinistra di Buffon.Il secondo tempo si apre con la Juve alla ricerca del pareggio con Dybala, ma il suo tiro e’ fuori misura. La Juve tiene sul piano del gioco, ma la qualita’ di Messi e’ immensa e dopo appena 7 minuti colpisce un clamoroso palo a Buffon battuto su assist di Inesta. Il raddoppio arriva al 10′, quando un errore di Benatia mette il turbo al solito Messi, discesa sulla destra e salvataggio sulla linea di Sturaro, ma Rakitic e’ ben piazzato per realizzare una sorta di rigore in movimento. La Juve deraglia e subisce al 70′ la terza rete da parte della Pulce Messi alla sua rete numero 515 in carriera, al termine di una splendida azione personale. Nel finale gli uomini di Allegri provano a ridurre le distanze con Dybala, Pique’ e Bernardeschi, ma con poca fortuna.Â
CHAMPIONS. BARCELLONA-JUVENTUS 3-0
 BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen 6; Semedo 7.5, Pique’ 7.5, Umtiti 6.5, Alba 6; Rakitic 7 (30′ st Paulinho 6), Busquets 6.5, Iniesta 7.5 (37′ st Gomes sv); Messi 8, Suarez 6, Dembele’ 6.5 (25′ st Sergi Roberto 6). In panchina: Cillessen, Mascherano, D. Suarez, Deulofeu. Allenatore: Valverde 7.
JUVENTUS (4-3-2-1): Buffon 6; De Sciglio 5 (40′ pt Sturaro 5.5), Benatia 5, Barzagli 5, Alex Sandro 4; Betancur 5.5 (12′ st Bernardeschi 5), Pjanic 6, Matuidi 5.5; Dybala 5, Costa 5.5; Higuain 5 (41′ st Caligara sv). In panchina: Szczesny, Rugani, Asamoah, Merio. Allenatore: Allegri 5.
ARBITRO: Skomina (Slovenia) 6.
RETI: 45′ pt Messi, 10′ st Rakitic, 22′ st Messi. NOTE: serata calda, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Betancur, Semedo, Messi, Barzagli, Pjanic, Caligara. Angoli: 5-4 per il Barcellona. Recupero: 1′, 2′.
IPhone X presentato : la Apple reinventa l’Iphone
E venne il giorno.
Dopo mesi di rumor, dopo tanti leak, alla fine è arrivato l’evento dell’anno per quanto riguarda il mondo Apple.
L’attesa era tutta per l’iPhone X , il nuovissimo smartphone di casa Apple dell’annversario dei 10 anni dalla presentazione del primissimo iPhone.

L’evento  è iniziato alle 19 e sono stati presentati Apple Watch , Apple Tv, iPhone 8 e 8s, iPhone X
Nell’ Apple Watch è stato introdotto il supporto telefonico LTE con sim elettronica.

Apple Tv raggiunge i 4K con hardware potenziato ma ancora una volta nel nostro paese non sarà possibile utilizzare tanti dei servizi offerti dal nuovo device

Iphone 8 e 8s rimangono a grosse linee esteticamente identici al modello precedente (iphone 7) con l’introduzione del vetro come materiale e di un ulteriore miglioramento hardware

iPhone X invece è la vera rivoluzione in casa Apple, dopo anni c’è un cambiamento radicale sia esteticamente che nell’uso del telefono.

Lo schermo è OLED , migliorato notevolmente dalla Apple, i bordi sono ridottissimi e gli unici tasti fisici sono quelli messi laterlamente (il bilanciere del volume e il tasto power).

Il  tasto Home è sostituito dalle “gesture”.

Il touchID cede il passo al nuovo sistema di sblocco e pagamento , il FaceID , che utilizzerà il nostro viso con mappatura in 3D al posto dell’impronta digitale

Infine è ufficiale anche la nuova versione del sistema operativo ,iOS 11 che integra tra le tante cose il supporto ufficiale nativo al framework ARKIT,la realtà aumentata di casa Apple che da ios11 sarà disponibile agli sviluppatori.

I tagli di memoria sono soltanto due : 64gb e 256gb sia per gli iPhone 8 e 8s che per iPhone X
I prezzi :
Apple Watch Serie 3
A partire da 379€ in preordine il 15 settembre e in vendita il 22 settembre
Apple TV 4K
32 gb a 199€ e 64 gb a 219€
iPhone 8 e 8plus in tre colori Argento Oro e Grigio Siderale in preordine dal 15 settembre e in vendita il 22 settembre
839€ per il 64 gb e 1009€ per il 256gb per la versione da 4.7 Pollici
949€ per il 64gb  e 1119€ per il 256gb per la versione da 5.5 pollici
iPhone XÂ nei colori Argento o Grigio Siderale in preordine il 27 Ottobre e in vendita il 3 Novembre
1189€ per 64gb e 1359€ per 256gb
Iphone X Hands On


iPhone 8 Hand On

Video Ufficiale

Castellammare, prima fa l’incidente poi minaccia e aggredisce i vigili urbani: fermato e denunciato
Castellammare.Prima fa un incidente in moto poi aggredisce e minaccia i vigili urbani accorsi sul posto per le verifiche. E’ accaduto in serata. protagonista un ragazzo poco più che maggiorenne. E’ stato fermato, portato al comando vigili e denunciato per aggressione e violenza a pubblico ufficiale. Il giovane intorno alle 20 di stasera è stato protagonista di un rocambolesco incidente stradale nel centro città . Era in sella alla sua moto in compagnia di un amico e proveniva dal corso Vittorio Emanuele quando all’incrocio con piazza Ferrovia e via Alcide De Gasperi per evitare un’auto che svoltava da destra si è schiantato violentemente contro un’auto in sosta. Lui e l’amico sono rovinati per terra. Sono rimasti per qualche minuto. Poi si sono rialzati come se nulla fosse accaduto e hanno cominciato prima a minacciare e a inveire contro l’automobilista e poi contro i vigili urbani. Uno dei ragazzi lo ha fatto in maniera troppo violenta tanto che è stato necessario l’intervento a supporto dei carabinieri. Portato al comando vigili è stato denunciato per aggressione  e minacce a pubblico ufficiale.
Caffè al bar, feste e viaggi pagati con i soldi pubblici: a processo presidente azienda idrica dell’Avellinese
Il caffe’ preso al bar messo in conto alla societa’ pubblica, come le paste per festeggiare a casa il compleanno, o alcuni viaggi non legati all’attivita’ dell’Alto Calore Servizi spa, come l’auto di servizio utilizzata per viaggi personali e le relative multe nella ztl di Roma mandate all’ufficio economato dell’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico nei 118 comuni della provincia di Avellino e in una ventina della provincia di Benevento. Raffaello De Stefano presidente dell’azienda a totale partecipazione pubblica e’ stato rinviato a giudizio per peculato e truffa dal gip del tribunale di Avellino, Gian Francesco Fiore. Il processo per fatti che risalgono a quattro anni fa si terra’ a febbraio prossimo. De Stefano ha sempre respinto ogni addebito, sostenendo di aver rendicontato le spese, ma il Gip non ha ritenuto valide le argomentazioni di fronte a ricevute e attivita’ connessa alla carica che non combaciavano.Â
Detenuto si impicca nel carcere, indaga la Procura
Un detenuto di 24 anni, F.Z., è stato trovato morto nel supercarcere di Via Lamaccio di Sulmona . L’uomo, che era stato trasferito da pochi giorni dal carcere Benevento, si sarebbe impiccato nella cella che occupava da solo legandosi con i lacci delle scarpe alla finestra. Sono stati gli agenti della polizia penitenziaria a trovarlo. Sulla vicenda sta indagando la Procura della Repubblica di Sulmona.
Carceri: tre agenti penitenziari aggrediti a Santa Maria Capua Vetere
 Tre agenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere da un detenuto italiano di 30 anni durante un’ordinaria operazione di perquisizione della cella. Lo denuncia il sindacato Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) in una nota a firma del segretario generale Leo Beneduci. Il recluso ha aggredito con pugni e testate, senza un apparente motivo, i tre poliziotti, che hanno riportato varie lesioni alle braccia e al volto. “Presso il padiglione Nilo del carcere di Santa Maria Capua Vetere ? spiega il sindacalista – sono allocati circa 300 detenuti ed e’ presente una sezione psichiatrica e un settore con detenuti ex tossicodipendenti. Nel reparto ? prosegue Beneduci – e’ attuata la cosiddetta ‘vigilanza dinamica’ con i reclusi lasciati liberi di circolare senza controllo all’interno dei corridoi, per cui e’ probabile che, a fronte di ‘cotanta’ liberta’, la perquisizione della cella, peraltro ordinaria e prevista dal regolamento, sia stata intesa dal detenuto quale vero e proprio abuso. Peraltro – aggiunge Beneduci – quella di Santa Maria Capua Vetere e’ una delle realta’ detentive maggiormente a rischio sul territorio nazionale, tenuto conto che il carcere si trova nell’area geografica a maggior incidenza camorristica e vi sono allocati in numero elevato esponenti di spicco dei Casalesi”. Il carcere e’ sovraffollato, con 1050 detenuti per una capienza regolamentare di 700 posti, mentre e’ del 25% circa la carenza di personale della Polizia Penitenziaria, con 437 agenti presenti su 540 previsti in pianta organica. “Una vigilanza dinamica che non comporta benefici ma solo rischi per il personale e per la collettivita’ – conclude Beneduci – unitamente al crescente sovraffollamento e a carichi di lavoro sempre piu’ gravosi, sono il risultato delle pessime scelte di gestione del sistema penitenziario italiano effettuate dall’attuale Ministro della Giustizia Orlando e dai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria”.Â
Champions League; Milik si prenota: ”Sono al 100%, posso giocare”
”Sono al cento per cento della condizione. Domani posso giocare, ma decidera’ l’allenatore”. Arkadiusz Milik affianca Sarri nella conferenza stampa di presentazione della partita di domani sera con lo Shakhtar Donetsk e presenta la sua candidatura per far parte dell’undici di partenza. ”Non so se giochero’ titolare – dice il polacco – ma sono in ottime condizioni, come ho dimostrato anche nella gara della mia Nazionale. Quel che e’ importante e’ ragionare come squadra, dobbiamo avere la mentalita’ giusta per raggiungere l’obiettivo”. ”Il girone – conclude Milik – e’ difficile. Ogni partita fondamentale. Lo Shakhtar e’ una squadra forte, con giocatori importanti. Noi comunque faremo tutto il possibile per vincere”.Â
Pozzuoli, la tragedia della Solfatara: la Procura apre l’inchiesta
La Procura di Napoli ha avviato un’indagine sulla tragedia della Solfatara di Pozzuoli. L’inchiesta e’ coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio e affidata al sostituto Ilaria Mancusi Barone. Il fascicolo sara’ formalmente aperto domani con la formulazione di ipotesi di reato. Intanto sembra esser più chiaro il quadro di quanto accaduto con il passare delle ore. Il bambino forse spinto della curiosita’ si e’ spinto oltre la delimitazione, ed e’ finito nel cratere. Il padre ha visto il figlio precipitare e si gettato nel tentativo disperato di metterlo in salvo. Cosi’ poco dopo ha fatto la madre. Ma le esalazioni sulfuree sono state fatali per tutti e tre. Hanno perso la vita in una manciata di minuti. Quando sono arrivati i soccorsi per loro gia’ non c’era piu’ nulla da fare. La tragedia e’ avvenuta poco dopo le 12 nell’area della Solfatara di Pozzuoli, uno dei vulcani attivi dei Campi flegrei, meta ogni anno di decine di migliaia di visitatori. Anche la famiglia Carrier – il papa’, la mamma, e due figli, uno di 11 e l’altro di 7 anni – proveniente da Meolo, nel Veneziano, questa mattina aveva deciso di fare una visita alla Solfatara, per vedere da vicino quelle fumarole che risalgono dalle viscere della terra. Un’occasione da non perdere, uno scenario unico dove sono stati girati nel corso degli anni diversi film famosi. Qui, secondo la tradizione, sarebbe stato decapitato San Gennaro, patrono di Napoli e della Campania. Ai limiti della fangaia – un’area melmosa perimetrata con una staccionata perche’ non praticabile e dove la terra ribolle – sembra che Lorenzo, il piu’ grande dei due bambini, si sia sporto avvicinandosi ad un cratere, apertosi di recente, e che era – come viene riferito – delimitato e segnalato. Il bambino e’ finito pero’ nella voragine profonda circa due metri e mezzo. Il padre si e’ lanciato nel disperato tentativo di salvare suo figlio. Lo stesso ha fatto poi la mamma. Ma in fondo alla buca tutti e tre sono stati uccisi, molto probabilmente dalle esalazioni killer. Si e’ salvato solo l’altro figlio di 7 anni. Benche’ la famiglia non fosse in comitiva nella visita del parco (circa 33 ettari) i soccorsi sono stati immediati. Ma per Tiziana Zaramella, 42 anni, originaria del torinese, del marito Massimiliano Carrer, 45 anni, e per il loro figlio Lorenzo, 11 anni non c’e’ stato nulla da fare. “Abbiamo cercato di tranquillizzare il piccolo Alessio, ovviamente era molto scosso – ha detto Armando Guerriero, gestore del bar che dal 1931 sorge di fronte all’ingresso della Solfatara. “Di continuo ci ha chiesto dei suoi familiari”, ha proseguito il titolare del bar. “Sono qui da quarant’anni e un incidente del genere non e’ mai accaduto”, ha detto sempre Guerriero. Sul posto oltre ai vigili del fuoco e agli agenti della polizia sono giunti anche gli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – sezione Osservatorio vesuviano. Saranno gli esami medico legali ad accertare la causa del decesso.Â
Napoli, ”guerra ai tavolini”, il Tar sospende l’ordinanza de Magistris
I tavolini dello chalet Ciro a Mergellina, sul lungomare di Napoli, potranno restare sul marciapiede. Questo e’ quanto hanno deciso i giudici della VII sezione del Tar della Campania, dopo la camera di consiglio cautelare di questa mattina. I magistrati amministrativi hanno accolto la domanda di sospensiva degli avvocati Gaetano Porto e Luigi De Martino, e cosi’ l?esecutivita’ del provvedimento del Comune di Napoli, che aveva deciso di ordinare la rimozione immediata, poi avvenuta, dei tavolini dal marciapiede, lo scorso 20 giugno, e’ stata sospesa per la seconda volta. La prima volta e’ avvenuto il 20 luglio con un ricorso d’urgenza proposto dai difensori. L?8 maggio il Tar entrera’ nel merito della vicenda con il processo davanti ai giudici amministrativi.Â
Traffico di droga, estorsioni e furti: arrestato poliziotto e 4 complici. Undici gli indagati
Un poliziotto della polizia stradale di Perugia è stato arrestato ieri insieme ad altre cinque persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Alberto Avenoso. Altre tre persone sono finite ai domiciliari. La banda, composta in tutto da 11 persone indagate, è stata protagonista di traffici di droga, ma anche di furti, con la compiacenza di alcuni vigilantes, ed estorsioni. La droga veniva comprata a Napoli e rivenduta a Perugia. A denunciare tutto è stato un ragazzo brasiliano di 26 anni che lo scorso dicembre si consegnò alla polizia temendo per la sua incolumità dopo aver truffato alcuni dei suoi sodali rubando loro dei soldi.
Castellammare, sbandano con la moto e si schiantano contro le auto in sosta
Castellammare. Rocambolesco incidente stradale in serata nella centralissima via Alcide De Gasperi. Due giovani in sella a una moto provenienti da corso Vittorio Emanuele si sono schiantati contro un’auto in sosta a causa di una manovra fatta a tutta velocità per evitare l’impatto frontale con un’altra auto che  svoltava da piazza Ferrovia. I due occupanti della moto sono rimasti esanimi a terra per qualche minuto. I soccorritori hanno temuto il peggio. Sul posto sono arrivati i vigili urbani e le ambulanze. Poi i due ragazzi si sono alzati e hanno cominciato a discutere animatamente con i vigili urbani. La moto è stata sequestrata.
Napoli, Bassolino su facebook: ”Situazione inaccettabile a piazza Garibaldi”
“Fuori alla stazione centrale di Napoli tre lunghe file: una di attesa per i taxi (e da un taxi ora scrivo), un’altra di parcheggiatori abusivi in lite tra di loro, e soprattutto tanti homeless e immigrati chiaramente gestiti dalla camorra: tutto alla luce del sole (anzi della notte), una situazione inaccettabile”. Cosi’ su Facebook Antonio Bassolino. “Tutta la grande area della Stazione Centrale, di Piazza Garibaldi, e di molte strade laterali e’ oltre ogni limite: e’ fuori controllo. Nessun confronto con analoghe aree di altre importanti citta’ e’ possibile. E’ giusto ed urgente intervenire. Serve un impegno continuo e determinato del Comune in primo luogo, della Questura, della Prefettura, e di tutte le strutture competenti. Sono in gioco valori importanti di spirito civile, di solidarieta’ con i senzacasa, di lotta alla camorra che presidia visibilmente la zona controllando abusivi e immigrati, di ordine pubblico. Forza, ognuno deve fare la sua parte: le istituzioni, le forze sociali, le associazioni, i cittadini. Altrimenti, che senso ha la politica, e di che si occupa?”, conclude l’ex sindaco.Â
Concorsi truccati all’Università di Salerno: Cammarano, M5S, interroga Ministro e Regione
Il leitmotiv degli studenti quando si chiede loro un commento su quanto accaduto lo scorso giugno alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno è: “funziona sempre così”. Funziona che un presidente di commissione esaminatrice pare abbia “dimenticato” di aver più di cento pubblicazioni in comune con uno dei candidati a professore ordinario, salvo dimettersi subito dopo l’esposto in procura di un altro candidato. Il caso è quello del professore associato Pierluigi Siano costretto a rivolgersi alla Procura della Repubblica per denunciare delle anomalie nel concorso. Funziona che a volte accade che i criteri di valutazione vengano cuciti addosso a determinati candidati, stravolgendo quanto previsto dai bandi e in barba alle norme di legge. “Ma questa volta non sono dicerie o pettegolezzi – dichiara il consigliere regionale Michele Cammarano, ma quanto coraggiosamente riportato nero su bianco da un candidato a professore ordinario alla procura di Nocera dopo essersi imbattuto nei comportamenti sospetti di una commissione. La leggerezza con cui i membri della stessa hanno sorvolato su evidentissime cause di incompatibilità non può spiegarsi solo con imperizia o distrazione, ma sembra coerente con una consuetudine cristallizzata all’interno dell’istituzione campana”. Alla luce di questo gravissimo episodio il Movimento 5 Stelle presenta sia alla Giunta regionale tramite il consigliere Cammarano che al ministro dell’istruzione tramite i parlamentari campani, un’interrogazione per sollecitare un intervento immediato. “Le riforme universitarie che destra e sinistra si divertono a scimmiottare da decenni, senza risolvere il problema delle baronie, penalizzano il futuro dei nostri giovani. Lo stesso Raffaele Cantone – continua il consigliere salernitano – lo scorso settembre segnala la quantità enorme di segnalazioni provenienti da comportamenti impropri delle commissioni universitarie. Qualche giorno fa un report del Senato sull’efficacia delle riforme universitarie ne decretava il fallimento proprio sotto l’aspetto dei favoritismi e della mancanza di meritocrazia. Cosa dobbiamo aspettare ancora? Chiediamo di verificare – conclude Cammarano – se quanto avvenuto e denunciato a Salerno sia la normale prassi di reclutamento del personale docente e chiediamo di intervenire immediatamente affinché gli Atenei si attengano alle leggi ma soprattutto al rispetto del merito e del valore dei candidati. Lo chiedono i nostri studenti e la reputazione delle nostre università .”
Rivelazione del segreto istruttorio, salta il nuovo interrogatorio per il maggiore Scafarto
Roma. Salta il nuovo interrogatorio a Gianpaolo Scafarto, il maggiore dei carabinieri iscritto nel fascicolo Consip per i reati di falso e rivelazione del segreto istruttorio. Scafarto, che era stato convocato dalla procura di Roma perché oggetto di una nuova contestazione legata alle accuse che lo riguardano, ha fatto sapere attraverso il suo avvocato, Giovanni Annunziata, di essere indisposto per motivi di salute e che comunque si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo gli inquirenti, l’ufficiale in servizio al Noe fino a qualche mese fa avrebbe alterato in più punti l’informativa sulla quale si basavano le accuse a Tiziano Renzi, indagato a sua volta per traffico di influenze.
Scafarto era stato convocato dai pm romani, nei giorni scorsi, per una nuova contestazione di rivelazione del segreto istruttorio.
‘Consip, gravi indizi per Romeo’: le motivazioni del Riesame che lo ha scarcerato
Roma. Consip, nei confronti di Romeo ci sono i ‘gravi indizi di colpevolezza’. Sono state pubblicate le motivazioni con le quali il tribunale del riesame ha disposto, lo scorso 16 agosto, la fine della detenzione per Alfredo Romeo e, secondo i giudici, nonostante manchino “attuali esigenze cautelari”, “i gravi indizi di colpevolezza” a carico dell’imprenditore “possono ritenersi sussistenti”. Romeo, arrestato con l’accusa di corruzione il 1 marzo scorso, era finito in carcere e, dopo cinque mesi ai domiciliari. Nel provvedimento, i giudici del riesame sottolineano la “tenuta del complessivo quadro indiziario” dei pm, pur evidenziando come sia venuto meno il pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato da parte dell’imprenditore, il cui processo con giudizio immediato è fissato a partire dal 19 ottobre.
Il collegio presieduto da Gian Luca Soana, si legge nel provvedimento di 20 pagine, riconosce che “i gravi indizi di colpevolezza” di Romeo (centomila euro a Gasparri in tre anni) sono riconducibili non solo alla confessione dello stesso dirigente Consip, ma anche “su intercettazioni ambientali eseguite con modalità tradizionali nel periodo 3 agosto – 29 novembre 2016 nel corso del quale sono stati documentati ben 13 incontri tra i due”. Per i giudici competenti sulla legittimità delle misure restrittive emerge comunque “la figura di un imprenditore che dalla percezione di atteggiamenti di ostilità nei suoi confronti trae una ferma determinazione a fare ricorso a strumenti illeciti per perseguire le sue finalità affaristiche, così pervenendo a corrompere Gasparri al fine di usarlo come uomo di riferimento all’interno dell’istituzione pubblica”. Per il tribunale del riesame la rimessione in libertà di Romeo appare compatibile anche per il provvedimento con il quale Consip ha aveva deciso l’esclusione della Romeo Gestioni dai lotti del mega appalto Fm4.
Cuore del fascicolo su Romeo, infatti, è la gara FM4, di ‘facility management’, ovvero servizi per la Pa, del valore di 2,7 miliardi, bandita dalla centrale acquisti della pubblica amministrazione nel 2014 e suddivisa in 18 lotti, alcuni dei quali puntava ad aggiudicarsi Romeo. L’imprenditore prese parte alla gara per il lotto da 143 milioni di euro per l’affidamento di servizi in una serie di palazzi istituzionali a Roma, che andavano dalla pulizia alla manutenzione degli uffici. Per raggiungere il risultato, Romeo, secondo quanto detto Marco Gasparri ai pm, e ribadito in sede di incidente probatorio, avrebbe corrotto l’ex dirigente Consip con 100mila euro in tre anni, affinché gli desse una serie di informazioni indispensabili per avere la meglio sugli altri partecipanti. Nei diversi filoni dell’inchiesta Consip coordinata da piazzale Clodio, rispondono di rivelazione di segreto d’ufficio il ministro dello Sport, Luca Lotti, il comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette e il generale di brigata dell’Arma Emanuele Saltalamacchia. Sono indagati per traffico di influenze oltre al padre dell’ex premier Tiziano Renzi, il suo amico imprenditore Carlo Russo, e l’ex parlamentare e consulente di Romeo, Italo Bocchino. Indagato anche per depistaggio il vice comandante del Nucleo operativo ecologico, Alessandro Sessa, mentre rispondono di concorso in violazione del segreto d’ufficio, in riferimento alle notizie pubblicate sulla stampa di atti riservati, il pm di Napoli Henry John Woodcock e la conduttrice di ‘Chi l’ha visto’ Federica Sciarelli.
Castellammare, dal 18 settembre fino al 31 ottobre chiude di notte il viadotto San Marco
Anas comunica che prenderanno il via a partire dalle ore 22.00 di lunedi’ 18 settembre 2017 i programmati lavori sul viadotto ‘San Marco’, situato lungo la strada statale 145 “Sorrentina”, tra i territori comunali di Castellammare di Stabia e Gragnano, in provincia di Napoli. Come annunciato da Anas alla fine dello scorso anno (quando l’Azienda era intervenuta per sostituire alcuni appoggi situati in corrispondenza del km 5,200 e per una verifica di altri dispositivi), le piu’ ampie attivita’ di manutenzione sull’infrastruttura – in particolare quelle di sostituzione degli appoggi – sono state calendarizzate in conclusione del periodo d’esodo estivo, al fine di contenere i disagi per la circolazione. Sempre a tale scopo, l’esecuzione delle principali attivita’ e’ stata programmata da Anas in orario notturno. Nel dettaglio, da lunedi’ 18 settembre e fino a martedi’ 31 ottobre 2017 – esclusivamente nella fascia oraria notturna compresa tra le 22.00 e le 6.30 del giorno successivo – si rende necessaria la chiusura del tratto di statale 145 tra il km 3,600 (svincolo di Castellammare Ospedale) ed il km 7,200 (svincolo di Gragnano). Il traffico verra’ deviato su viabilita’ locale e lungo la ex SS145 “Sorrentina” e la ex SS366 “Agerolina”, in corrispondenza degli svincoli della statale 145 di Castellamare Ospedale per la direzione Sorrento oppure di quello di Gragnano per la direzione Napoli. All’approssimarsi delle aree di cantiere vigera’ il limite di velocita’ di 30 km/h ed il divieto di sorpasso per tutte le categorie di veicoli. Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale e’ consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” e’ raggiungibile chiamando il numero verde, gratuito, 800 841 148.



