Il Benevento è tornato ieri pomeriggio ad allenarsi dopo la giornata di break, concessa da Baroni, successivamente al match di domenica pomeriggio contro il Torino, da cui i sanniti sono usciti immeritatamente sconfitti. Un giorno di relax necessario a Lucioni e compagni anche perché da ieri è iniziata la preparazione per il primo «tour de force» del campionato con tre partite in cartello nel breve volgere di dieci giorni. Si comincerà con il derby del «San Paolo» in programma domenica (calcio d’inizio alle 15) nel quale la formazione sannita sfiderà i «cugini» azzurri di mister Sarri, poi a seguire, mercoledì 20 (calcio d’inizio anticipato alle 18, anziché come inizialmente previsto alle 18,30) di nuovo al Vigorito’ per sfidare la Roma di Di Francesco, per chiudere con la trasferta del 24 in Calabria, per la precisione allo «Scida» per affrontare il Crotone (calcio d’inizio alle 15) in quello che, sin d’ora, si preannuncia come il primo vero «scontro-salvezza» per la formazione di Baroni. Intanto, però, prima ci sarà da battagliare sul terreno amico del Napoli, una delle più serie candidate all’aggiudicazione del prossimo Scudetto, in un testa-coda che in casa sannita può far tremare i polsi ed anche le gambe. Pertanto il primo input, alla ripresa degli allenamenti, per l’intero ambiente giallorosso è stato quello di gettarsi alle spalle l’inizio di questo campionato. Almeno per quanto concerne i risultati del campo e lo zero nella casella dei punti, non per quanto concerne il gioco espresso ed i complimenti di cui il Benevento ha fatto il pieno. Come detto, nel pomeriggio di ieri a Paduli la squadra si è ritrovata agli ordini di Baroni. Facce scure, non certamente allegre, ma amareggiate per aver visto sfumare il pareggio contro il Torino proprio sul gong della gara, ma, in ogni caso, con la consapevolezza di aver imboccato la strada giusta affinché, al più presto, possano giungere anche i risultati positivi. Baroni, come suo solito, alla ripresa degli allenamenti ha tenuto a rapporto il gruppo, analizzando le cose andate bene e quelle meno bene durante la gara con i granata piemontesi. Non ci sono state né ramanzine alla squadra, né reprimende ai singoli ma esclusivamente sollecitazioni a mostrare ancora più convinzione nel lavoro giornaliero e applicazione maniacale delle disposizioni assegnate durante le partite, dal fischio iniziale sino a quello conclusivo, senza alcuna sbavatura o calo di concentrazione che, come il campo ha dimostrato, in Serie A risultano mortiferi. Da ieri e nei giorni a seguire il tecnico dei giallorossi dovrà monitorare le condizioni fisiche di Costa e Lombardi, attualmente gli unici due elementi della rosa con dei piccoli fastidi fisici. Il difensore ex Empoli è pure restato fuori dalle ultime convocazioni, mentre l’ex laziale è sulla via del recupero dalla distorsione alla caviglia patita a fine agosto, anche se già domenica era in panchina ma pro forma. Altresì gli allenamenti di questi giorni dovranno servire anche per far crescere la condizione fisica di un drappello di calciatori che, al momento, non sono al top per le più svariate circostanze. Ad esempio ci sono Lazaar e Armenteros che hanno svolto la preparazione precampionato rispettivamente in Inghilterra e Olanda, con metodologie diametralmente opposte ai sistemi italici e, pertanto, ai due va lubrificata’ la muscolatura e la tenuta atletica. Chibsah è ormai guarito dal malanno che lo ha tormentato per tutta l’estate e deve solo ritrovare lo smalto fisico. Poi ci sono Antei e Iemmello che nel mese di agosto si sono allenati in disparte con il Sassuolo e, quindi, pure loro, necessitano di acquisire il pieno ritmo partita. Anche se i due ex neroverdi hanno esordito sin dal primo minuto contro il Torino, mentre Lazaar lo ha fatto soltanto nei minuti finali della gara. In ogni caso tutti e tre hanno offerto buone indicazioni in quanto a dedizione e applicazione allo spirito di squadra. Intanto, andati sold out’ in pochissime ore i 1100 biglietti per il settore ospiti del «San Paolo», negli ambienti della tifoseria giallorossa si registra già tanta attesa e fibrillazione per il derby di domenica che, logicamente, per la prima volta nella storia metterà i due club a confronto in Serie A, anche se esiste già un precedente di Lega Pro, nel torneo 2004-05, il 7 novembre del 2004, conclusosi con la vittoria per 2-0 dei partenopei allora allenati dall’attuale tecnico della nazionale Giampiero Ventura.
Avellino: si guarda e pensa al trittico
La vittoria resta l’unica medicina universale capace di curare, all’istante, i mali di tutte le squadre di calcio. Con i tre punti torna il sorriso sul volto di calciatori, dirigenti e tecnici. Di colpo le polemiche vengono spazzate via e finiscono nel dimenticatoio, almeno fino al prossimo passo falso. Potenza di un gioco capace di far cambiare repentinamente gli scenari. Capita così che, sette giorni dopo le turbolenze registrate tra presidente e allenatore per la sconfitta di Cremona, tecnico e patron si ritrovino più uniti che mai, alla cena di lunedì sera in città, a scherzare e banchettare allo stesso tavolo con calciatori e altri dirigenti. Una fotografia perfetta, capace di immortalare la ritrovata armonia, in un ambiente che adesso guarda con interesse al trittico alle porte che vedrà i biancoverdi impegnati venerdì sera a Cesena, lunedì in casa con il Venezia e sabato 23 a Novara. Tre partite che saranno indicative per scoprire se quella contro il Foggia è stata vera gloria. Da navigato timoniere della categoria, Walter Novellino ha pure ieri pomeriggio tenuto il gruppo a rapporto per metterlo in guardia da possibili cali di tensione che potrebbero rappresentare un boomerang pericoloso contro un avversario come il Cesena con l’acqua alla gola. I bianconeri di Camplone, un punto in tre gare, stanno avendo qualche fisiologico problema di amalgama soprattutto con i calciatori arrivati nell’ultimo giorno di mercato. Il solito 3-5-2 dell’ex tecnico di Cavese e Perugia stenta a decollare. Diffidente dei precedenti, in allenamento Novellino sta sperimentando delle contromosse schierando spesso una delle due squadre in campo con lo schema caro a Camplone. In alcuni frangenti il trainer di Montemarano ha persino modificato il modulo attuando uno speculare 3-5-2. Soluzione da tenere in considerazione nel corso del match ma non in partenza. Il 4-4-1-1 coniato fin dal ritiro di Cascia resterà il canovaccio principale con, al massimo, il cambio di qualche pedina. Anche ieri, infatti, Migliorini, che accusa fastidi per la contusione al quadricipite della coscia destra, e Rizzato, che ha recuperato ma non sta forzato il ritmo, si sono allenati in disparte facendo compagnia al lungodegente Gavazzi. A tre giorni dal match del «Manuzzi» e con il triplo impegno ravvicinato, pertanto, si profila un mini turnover in difesa anche perché Marchizza e Falasco scalpitano per avere una maglia. L’ex capitano della Primavera della Roma, inseguito per l’intera estate, non ha finora collezionato nemmeno un minuto in queste prime tre gare semplicemente perché è stato quasi sempre impegnato con la nazionale under 20. Intervenuto in diretta sulla pagina Facebook di Sky Sport per parlare dei giovani talenti della B insieme a Morosini, Marchizza ha giocato sulla difensiva: «Personalmente – dice – non so quando scoccherà il mio momento anche perché gli altri difensori stanno facendo bene ed io sono l’ultimo arrivato nel gruppo. Complessivamente mi sento di dire che possiamo stupire dal momento che abbiamo un grande gruppo e un grande allenatore. Di Novellino, che non conoscevo, si può dire di tutto tranne che sia tranquillo. I suoi richiami per un giovane come me servono da stimolo e ci fanno crescere costantemente».
Morrissey e la copertina incriminata. A novembre Low in high school ed è già polemica
Data di uscita prevista per “Low in high school” 17 novembre 2017, ma già da qualche giorno infuria la bufera. Si tratta del nuovo album di Steven Patrick Morrissey, al secolo solo Morrissey, l’oggetto della polemica. L’ex Smiths, il paroliere britannico, uno dei precursori del britpop e degli innovatori dell’indie potrebbe essere vittima di censura. La domanda spontanea che il più giovane dei suoi fan potrebbe porsi è: stiamo ancora a questo? Il più anziano dei suoi fan potrebbe rispondere: Eh si, stiamo ancora a questo perché Sir Morrissey ha osato ribadire, questa volta anche in immagini, il suo disprezzo verso la regina Elisabetta e la sua famiglia. La copertina del disco ritrae Max Lopez, figlio del suo bassista Mando, davanti Buckingam Palace con una T-shirt nera con su scritto “Morrissey”, nella mano destra un’accetta e nella sinistra un cartello che recita “Axe the monarchy” cioè “Fai fuori la monarchia”. Considerata l’immagine molto provocatoria e offensiva, Trade and Retail, che rifornisce la catena di negozi musicali britannica HMV, avrebbe fatto sapere a BMG – con cui Morrissey avvia una nuova collaborazione sia per la pubblicazione del nuovo album sia per la sua nuova etichetta, Etienne Records – che si rifiuterà di commercializzare l’album invitando la casa discografica a realizzare una nuova copertina per il disco. Chi conosce Morrissey sa bene che la sua avversione per i reali d’Inghilterra è nota e manifesta dal lontano 1986 quando, in un tranquillo 16 di giugno, esce a firma The Smiths il terzo album in studio: “The Queen is Dead” (“La Regina è Morta”). Nel pezzo che dà il titolo all’album, il cantante inglese immagina di fare irruzione nella residenza ufficiale dei reali “con una spugna e una chiave arrugginita” per parlare direttamente con la regina e suo figlio Carlo: “I say, Charles, don’t you ever crave to appear on the front of the Daily Mail dressed in your Mother’s bridal veil?” (“Ehi, Carlo, non senti mai il desiderio di apparire sulla prima pagina del Daily Mail vestito con l’abito nuziale di tua madre?”). Fu scandalo. Ma nello scandalo il disco raggiunse la seconda posizione tra gli album più venduti in Inghilterra e il settantesimo posto tra quelli più venduti negli States. E questa è solo una delle tante invettive – quella di maggior successo – contro la monarchia, che considera e definisce “del tutto contro ogni nozione di democrazia, oltre che un mistero per molte persone.”. A trentun anni da “The Queen is Dead” la storia pare ripetersi con “Low in high- school”. Registrato presso La Fabrique Studios in Francia e il Forum Music Village di Roma, il disco è prodotto da Joe Ciccarelli che ha lavorato con The Strokes, Frank Zappa, The White Stripes. Dopo che la copertina è stata condivisa su Instagram anche dalla mamma del bambino, è partita una serie di manifestazioni di solidarietà in favore di Morrissey e in difesa della democrazia: primo fra tutti l’amico e cantante James Maker. La posizione di Morrissey è chiara e inequivocabile. Di seguito riportiamo stralci di alcune sue dichiarazioni rese pubbliche nel corso di questi ultimi anni e, aspettando Low in high-school, ci interroghiamo sul vero significato della parola “libertà” e sulla sua declinazione nella vita quotidiana.
“So che c’è un mare di persone che non vedono l’ora di sbarazzarsi di loro. È una falsa devozione.” – “Penso che sia fascista e molto, molto crudele” – “La famiglia reale, per me, non è l’Inghilterra, e non è la bandiera. Vediamo la regina come l’ultimo dittatore. È una dittatura. È importa al popolo britannico. E naturalmente se il popolo britannico decidesse domani di mandarla a casa, la regina non esiterebbe a far voltare i carri armati contro il popolo britannico”.
Camorra, catturato dalla polizia il killer latitante Salvatore Sembianza
Nel pomeriggio di ieri gli agenti di Polizia del Commissariato Vicaria Mercato a seguito di serrata attività investigativa hanno tratto in arresto il noto pluripregiudicato Sembianza Salvatore, 37enne napoletano, colpito da O.C.C. emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nel giugno 2017 per i reati di omicidio, tentato omicidio ed associazione di tipo camorristico.
Il provvedimento restrittivo veniva eseguito da personale della locale Squadra Mobile l’11 luglio u.s. nei confronti di CATAPANO Gennaro, MICILLO Raffaele, DI PERNA Domenico e MAGGIO Salvatore, tutti esponenti del clan Mazzarella, operante in diversi quartieri del centro cittadino e della periferia, entrati in contrasto con il sodalizio di appartenenza per il controllo delle attività illecite, gestite nelle aree cittadine di Piazza Mercato, Porta Nolana, Soprammuro e Case Nuove. Le indagini avevano consentito di ricostruire il contesto criminale in cui erano maturati l’omicidio ed il tentato omicidio rispettivamente di Grimaldi Pasquale e di Esposito Enrico, avvenuto in data 19 giugno 2006, nonché il duplice tentato omicidio di Persico Giuseppe e di Papi Vincenzo, avvenuti il 25 giugno 2013.
Il provvedimento non veniva eseguito nei confronti del SEMBIANZA Salvatore, in quanto irreperibile.
Dall’inizio della latitanza del Sembianza mirate azioni investigative di ricerca, venivano poste in essere sia dai poliziotti della Squadra Mobile che dei Commissariati sezionali competenti nelle aree ove il Sembianza operava.
Le incessanti attività sono culminate nell’operazione di polizia condotta dagli agenti del Commissariato Vicaria che, individuato il luogo dove lo stesso si nascondeva, un B&B di Via Nuova Poggioreale, predisponevano un accurato servizio, idoneo a coprire tutte le vie di fuga.
Fatta irruzione all’interno del B&B i poliziotti hanno arrestato il Sembianza Salvatore, associandolo immediatamente presso l’Istituto Penitenziario di Secondigliano.
Dai primi accertamenti esperiti veniva altresì appurato che il SEMBIANZA era in possesso di una carta d’identità contraffatta recante la foto con le sue generalità.
Pozzuoli, tragedia della Solfatara: il bimbo superstite accudito dai nonni
Il piccolo Alessio, 7 anni, unico superstite della famigliola – padre, madre e fratello – che ieri mattina ha perso la vita nei pressi di una ‘fangaia’ del vulcano Solfatara di Pozzuoli, e’ stato ieri sera affidato ai nonni paterni. Il piccolo, soccorso subito dopo la tragedia da alcuni turisti presenti, dalle guide del cratere e rifocillato dal gestore del bar Solfatara, ha atteso l’arrivo dei nonni con i responsabili dei servizi sociali del comune di Pozzuoli ed e’ stato assistito da due psicologi. I nonni del piccolo sono atterrati all’aeroporto di Capodichino in tarda serata: ad attenderli il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, che li ha accompagnati in un albergo cittadino dove hanno potuto riabbracciare il nipotino. I Carrer si tratterranno a Pozzuoli il tempo necessario per espletare le pratiche burocratiche ed il riconoscimento delle salme trasferite da ieri pomeriggio al secondo Policlinico di Napoli per l’esame autoptico disposto dal magistrato che conduce le indagini. La famiglia era residente in provincia di Venezia.
Napoli, sequestrati 40 chili di ‘bionde’ ai Quartieri Spagnoli: denunciata una 42enne
Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Montecalvario hanno indagato in stato di libertà una 42enne napoletana nella cui abitazione sono stati trovati 230 pacchetti di tabacchi lavorati esteri per un peso complessivo di circa 40 Kg.
Napoli, scoperta la centrale delle opere d’arte rubate: recuperati quadri e statue per 7 milioni di euro
I carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale hanno recuperato beni rubati da chiese e istituti religiosi, sia italiani che esteri, per un valore di 7 milioni di euro e disarticolato un’organizzazione criminale, fulcro di un crocevia internazionale di ricettazione di opere d’arte rubate, con sede a Napoli. L’operazione, denominata Start up, sarà illustrata alle 11.30 presso la sede del Comando a Roma, in via Anicia 24, dai procuratori di Isernia, Paolo Albano, e di Velletri, Francesco Prete, e dal comandante Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, generale di brigata Fabrizio Parrulli. Tra i beni recuperati una pala d’altare di fattura fiamminga, raffigurante ‘La stazione XII della via Crucis: Gesù muore in croce’, datata 1520 e rubata da un Istituto religioso a Mons, in Belgio, nel luglio del 1990 e una bellissima statua in marmo raffigurante una ‘Madonna con bambino’ risalente al 1500 provento di furto avvenuto nel 1997 presso la Chiesa Santa Marta (Arciconfraternita di San Vitale) di Napoli. Nei locali del Comando sarà allestita l’esposizione di una significativa selezione dei beni recuperati.
Napoli, corriere di banconote false preso alla Stazione Centrale
Un corriere di banconote false, trovato in possesso di 1100 euro contraffatti, dell’ultima serie Europa – quella introdotta proprio per contrastare la contraffazione – e’ stato arrestato dalla Guardia di Finanza nella stazione ferroviaria di Napoli Centrale. L’uomo, 48 anni, di Vibo Valentia, ha tentato di dileguarsi tra i viaggiatori. E’ stato bloccato dai finanzieri mentre cercava di mettersi in viaggio verso Roma dove, presumibilmente, aveva intenzione di spacciare il denaro falso. Addosso aveva 21 banconote, del taglio di 100 e 50 euro, della nuova serie Europa – introdotte proprio per contrastare la contraffazione – finemente riprodotte e in grado di ingannare le vittime. L’uomo e’ stato chiuso nel carcere napoletano di Poggioreale.
Ercolano, omicidio dell’innocente Salvatore Barbaro: chiesti tre ergastoli
Tre richieste di ergastolo per mandanti e fiancheggiatori del killer per l’omicidio della vittima innocente della faida di Ercolano, il cantante neomelodico Salvatore Barbaro in arte Savio. Il pm Srgio Ferrigno della dda di Napoli ha chiesto il fine pena mai per il boss Natale Dantese (il mandante) e per Antonio Sannino e Pasquale Spronello, che aiutarono il killer Vincenzo Spagnuolo già condannato a 30 anni di carcere nei mesi scorsi nel corso del processo svoltosi con il rito abbreviato.
Salvatore Barbaro fu ucciso il 13 novembre del 2009, perché scambiato per un affiliato del clan Birra-Iacomino, con cui il giovane aveva in comune solo l’automobile: una Suzuki Swift di colore grigio.I killer, giunti in via Mare in sella a un motociclo, spararono contro il giovane almeno 11 colpi di pistola di calibro nove. Il ragazzo, colpito alle spalle, terminò la sua corsa contro il muro di contenimento del cantiere di scavo di Villa dei Papiri.
Nel corso del processo il boss Dantese ha proclamato la sua innocenza:”Conosco Spagnuolo perché imparentato con Antonella Madonna (la sua ex moglie , ora pentitta e grande accusatrice del clan). Sì, è vero che lo chiamavo spesso, in quanto ero preoccupato per lui che mi aveva detto che aveva una relazione con la fidanzata di un detenuto, anche se non era vero. Io non sono mai andato a Scafati quel 13 novembre. Mia moglie a casa mia faceva le pulizie, lavava i piatti e non lo dico per discriminare le donne. A casa mia non stavo spesso, io stavo con qualche donna e trovavo qualche scusa, con il vizietto che avevo. Avevo delle amiche e Madonna, che Madonna non è, aveva scoperto una mia relazione con una ragazza che lavorava a Ercolano e le lanciò un centrotavola in faccia e poi pretendeva che venisse licenziata. Io tengo a precisare che le telefonate non erano per l’omicidio di Salvatore. Non festeggio le disgrazie delle persone, quel festeggiamento si riferisce a un blitz dove sono stati arrestati i Savino e quella specie di uomo che è Marco Cefariello. Barbaro è stata una disgrazia. Una cosa è sicura è che Salvatore Barbaro è un bravo ragazzo. Giocavamo a biliardo nel circolo di sua nonna, parente di Raffaele Ascione. Voglio 100 mandati di cattura per omicidio ma di quelli detenuti non per quello dei bravi ragazzi”.
Salernitana: il modulo cambierà
Che sia davvero il passaggio al 4-4-2 la soluzione a tutti i problemi? Chi può dirlo. La sensazione, tuttavia, è che nella gerarchia dei problemi qualcos’altro possa trovarsi leggermente davanti. Ma in ogni caso il tecnico scuola Lazio sta provando a immaginare il suo undici ideale in una forma differente da quella vista in questo avvio di stagione (oggi allenamento alle 15 all’Arechi). Se in difesa Schiavi dovrebbe essere la grande novità, vista l’assenza quasi certa di Tuia e Perico probabilmente la certezza, a centrocampo e in attacco le cose verrebbero ulteriormente stravolte. Sprocati e Gatto dovrebbero essere gli esterni con Minala e Ricci i centrali, in avanti invece uno tra Rossi e Rodriguez al fianco di Bocalon. Modulo a parte, infatti, neppure per la quarta di campionato Rosina dovrebbe riuscire a riprendersi la fascia da capitano e la maglia da titolare. I prossimi, però, saranno i giorni decisivi, quelli nei quali andranno sciolti tutti i dubbi. A prescindere da qualsiasi richiesta indiretta o diretta fatta dal numero uno granata. Ma questo ormai è un refrain che va avanti dal 2012, il primo a subire l’ira del patron Lotito fu Galderisi. che Alberto Bollini vuole provare a sovvertire. Magari cominciando proprio con il cambio del modulo.
Arsenale per i clan salernitani scoperto nel parco del Cilento
Dieci fucili, 300 munizioni di vario calibro, un kg circa di marijuana e circa 700 grammi di miscela pirica deflagrante sono stati trovati e sequestrati dai carabinieri della compagnia di Sala Consilina in un terreno agricolo demaniale del comune di Roscigno che si trova nell’area protetta del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni. I militari, coordinati dal capitano Davide Acquaviva, hanno scoperto l’arsenale interrato e nascosto in alcune grondaie in plastica utilizzate come contenitori isolanti nel corso di controlli preventivi di incendi zone boschive. I fucili (un’arma clandestina semiautomatica, doppiette, carabine, fucili monocanna ed “a pompa” di vario calibro) sono stati rubati nel Salernitano. La droga, immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre diecimila euro. Sul ritrovamento dell’arsenale indagano i magistrati della Procura della Repubblica presso il tribunale di Salerno.
ZTC a Capodichino. Baci al volo e fidanzate infuriate
Napoli. Dieci minuti per entrare ed uscire dall’ aeroporto. Così, il ragazzo alla guida di un’ Opel Corsa accompagna la fidanzata all’area partenze, le lascia la valigia, rimette in moto e va via. Tutto questo mentre la fidanzata lo guarda con gli occhi quasi in lacrime: vorrebbe un bacio prima di andare via. Ma il ragazzo ha fatto bene i calcoli e pur di evitare una multa alquanto salata preferisce non soffermarsi più di tanto sui saluti. Da ieri mattina è in vigore la ZTC a Capodichino, una formula prevista in quasi tutti gli scali di Italia atta ad evitare traffico e rallentamenti nella zona interna dell’ aeroporto. C’è una telecamera prende nota di tutte le automobili che entrano e fa scattare il cronometro. Dieci minuti, un bacio al volo per essere considerati “salvi”. All’ uscita un’altra telecamera registra l’orario di uscita: se inferiore a dieci minuti si evita automaticamente una multa da ottanta euro che diventeranno circa novanta con l’appesantimento dei diritti.
Gestaccio di Higuain ai tifosi del Barcellona: ora rischia la squalifica
Serata da dimenticare per Gonzalo Higuain. Sostituito all’87’ di Barcellona-Juventus dal giovane Fabrizio Caligara, sul punteggio di 3-0 per i padroni di casa, l’attaccante argentino – protagonista di una prova incolore al debutto stagionale in Champions League – ha risposto ai fischi del pubblico del Camp Nou – che non gli perdona il suo passato al Real Madrid – alzando il dito medio. Un brutto gesto colto da alcuni media spagnoli, tra cui “ChiringuitoChampions”, che pubblica una foto con la “peineta” del Pipita verso i sostenitori del Barcellona. Higuain potrebbe rischiare una squalifica.
Casertana: le parole in Carriero…
Se si potesse contare soltanto sui risultati circoscritti nei secondi quarantacinque minuti di gioco, la Casertana sarebbe in testa a punteggio pieno. Viceversa, considerando soltanto quelli registrati nelle prime frazioni di gioco, allora i rossoblù si troverebbero nei bassifondi della classifica. «Su quest’aspetto – dice il centrocampista rossoblù Giuseppe Carriero – ci siamo fatti un esame di coscienza, anche se va pur sempre considerato che siamo una squadra molto rinnovata rispetto alla stagione scorsa con diversi giocatori giunti proprio a ridosso dell’inizio del campionato. Tuttavia, almeno per quanto mi riguarda, ci sono da considerare aspetti certamente positivi come la nostra capacità di reagire al risultato negativo, di cambiare corso alla partita dopo l’intervallo. Un atteggiamento da squadra vera, di carattere, che non molla mai. Ora, però, abbiamo questo turno di riposo che ci consentirà di conoscerci meglio, di confermare quanto di buono fatto finora e, appunto, di migliorare determinati aspetti che non sono andati come volevamo». Una Casertana ben dentro questo campionato che finora si presenta assai equilibrato, anche perché condizionato dalla composizione dispari del raggruppamento in cui è inserita la compagine rossoblù. «In ogni inizio di campionato – prosegue Carriero – le sorprese sono dietro l’angolo. Poi molto dipende dal calendario. A noi, ad esempio, sono toccate due trasferte impegnative e un confronto casalingo contro una delle principali pretendenti al salto di categoria. In ogni caso, andando avanti con le giornate emergeranno sicuramente gli effettivi valori delle squadre». Per Carriero quella di quest’anno potrà essere la stagione della consacrazione? «Spero almeno di confermare il rendimento offerto l’anno scorso – dice il giocatore che in estate ha rinnovato con il club rossoblù fino al 2019 – e di migliorarmi ulteriormente. Questo con l’aiuto dell’allenatore, della squadra e della società».
Napoli, revolver nascosto in cucina: arrestato 56enne ai Quartieri Spagnoli. IL VIDEO
Questa notte, nei Quartieri Spagnoli, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Napoli centro hanno arrestato per detenzione illegale di arma da sparo clandestina e munizioni e per ricettazione della stessa Francesco Silvestro, un 56enne del vico Lungo Montecalvario già noto alle forze dell’ordine.A seguito di perquisizione nella sua casa i militari lo hanno trovato in possesso di un revolver calibro 38 special con matricola abrasa e 6 cartucce nel tamburo, più 41 cartucce dello stesso calibro, 14 calibro 32, 10 calibro 7,65 e 6 calibro 357 magnum. L’arma sarà inviata al ra.c.i.s. di Roma per verificare il suo eventuale utilizzo in fatti di sangue o intimidazione. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato rinchiuso a Poggioreale.
Vico Equense. Torna a casa il presunto piromane
Vico Equense. Ritorna a casa Cipriano Di Martino. Il riesame ha deciso di attenuare le misure cautelari nei confronti dell’ uomo arrestato con l’accusa di aver appiccato un incendio sul Monte Faito. Era il 16 agosto quando fu trasferito in carcere. Tanta la soddisfazione dei difensori. .Nessun dolo secondo gli avvocati: soltanto un incidente. In un primo momento Di Martino ha negato la responsabilità ma grazie all’ accurata ricostruzione dei carabinieri che si sono avvalsi del sistema di videosorveglianza comunale ha poi ammesso le sue colpe. L’inchiesta va avanti, l’attività degli inquirenti si sta concentrando sull’ analisi degli spostamenti dell’ uomo nei giorni e nelle ore precedenti l’incendio che ha distrutto gran parte del Faito.
Napoli, voragine all’Arenella: proteste dei residenti
Polemiche e proteste nel quartiere Arenella per la voragine che si è aperta ieri mattina in via San Giacomo dei Capri, all’altezza del civico 82. Solo per un caso fortuito in quel momento non transitava nessuna auto in una strada solitamente trafficata e che collega la parta bassa dell’Arenella con il Rione Alto e la zona ospedaliera. Un’altra voragine, di dimensioni minori, prontamente recintata, si è venuta a creare invece nella parte bassa di San Giacomo dei Capri, all’altezza dell’imbocco del serpentone. Dopo l’intervento del servizio fognature, dei tecnici Abc, vigili del Fuoco e vigili Urbani (i primi ad intervenire per chiudere al traffico l’asse viario) è stata certificata l’entità e la causa del danno. “La strada è crollata per la rottura di un manufatto fognario» e «rimarrà chiusa fino a quando non saranno terminate le operazioni di messa in sicurezza”. La circolazione è stata interdetta al traffico veicolare e questo sta causando molti disagi ai residenti.
Champions, Fonseca, Shakhtar: ”Il Napoli ha qualità e Sarri il miglior allenatore”
”Il Napoli e’ una squadra che ha grandi qualita’ in tutti i reparti e Sarri e’ il miglior allenatore italiano. Dovremo stare attenti e concentrati per tutta la partita”. L’allenatore Paulo Fonseca tesse le lodi dell’avversaria che domani lo Shakhtar Donetsk incontrera’ nel primo turno del girone F di Champions League. ”Le due squadre favorite del girone sono il Manchester City ed il Napoli – dice – ma pur essendo consapevoli della forza delle avversarie, vogliamo sorprendere. Quella di domani, in ogni caso, non sara’ una partita decisiva, ma sicuramente sara’ molto importante”. ”Il Napoli – prosegue Fonseca – ha un grande gioco collettivo e grandissime qualita’ nei singoli. Noi abbiamo avuto poco tempo per prepararci perche nel week end siamo stati impegnati in campionato. Tuttavia conosciamo i punti di forza, ma anche i punti deboli del nostro avversario. Vogliamo partire con il piede giusto e nonostante le oggettive difficolta’ della gara, non ci accontenteremo di una pareggio”. ”La mia squadra – conclude Fonseca – e’ abituata a giocare al calcio, facendo possesso palla. Speriamo domani di vedere una gran bella partita”. Il centrocampista Bernard, uno della folta colonia di brasiliani che giocano nello Shakhtar, e’ sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda dell’allenatore. ”Noi – dice – siamo abituati a giocare sempre nella meta’ campo avversaria. Domani sara’ una gara molto aperta e sara’ necessario affrontarla con la giusta mentalita’ di squadra”.
Napoli, Sarri pensa a un turnover moderato con Diawara e Milik dall’inizio
E’ orientato a fare un turnover moderato il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, questa sera nella overture di Champions in terra ucraina. Un cambio per reparto rispetto alla gara di campionato Bologna. Ma che in realtà diventano due perché Albiol che torna titolare al centro della difesa in coppia con Koulibaly, al Dall’Ara è entrato al 43′ del primo tempo al posto di Chiriches che si è infortunato alla spalla. A centrocampo c’è Diawara pronto a subentrare a Jorginho: i due playmaker sono entrambi di grande affidabilità e il tecnico azzurro li sta alternando anche in base al minutaggio, oltre che per le caratteristiche dell’avversario. In attacco torna Milik, l’ariete polacco gioca centravanti qui in Ucraina dove l’anno scorso cominciò alla grande con la doppietta nella partita di esordio a Kiev contro la Dinamo. Il trio d’attacco dovrebbe essere composto dall’inamovibile Callejon a destra, Milik al centro e Mertens a sinistra,in quello che era il suo vecchio ruolo di esterno d’attacco. Questo per consentire a Insigne di tirare il fiato. Ma non è escluso che questa soluzione venga attuata da Sarri a partita in corso perché Insigne ha delle caratteristiche uniche per le l’equilibrio della squadra tra fase offensiva e difensiva. E poi anche in partite meno brillanti, come quella di Bologna, sa essere sempre decisivo tirando fuori il colpo magico come l’assist ad occhi chiusi per l’1-0 di Callejon. Discorso a parte per Hamsik che Sarri come a dichiarato ieri in conferenza stampa per lui “giocherà sempre”. Ma con uno Zielinski così in forma c’è da aspettarsi una nuova staffetta sempre a gara in corso. Per il resto la difesa non si tocca anche alla luce delle buone gare offerte fino ad oggi dal reparto.
Napoli, truffatore seriale di anziani arrestato dalla polizia
Gli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Scampia hanno arrestato il pregiudicato Domenico Riboni in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Il provvedimento cautelare costituisce l’epilogo di una brillante attività investigativa svolta dalla squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di Scampia a seguito di numerose querele presentate da parte di soggetti anziani raggirati.



