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Accoltella due giudici e un impiegato nel Tribunale civile: arrestato 53enne

E’ stato arrestato dalla polizia per porto di oggetti atti ad offendere, tentato omicidio pluriaggravato, lesioni personali e danneggiamento aggravato, il presunto responsabile – un uomo di 53 anni residente a Spello – dell’aggressione avvenuta oggi negli uffici del tribunale civile di Perugia, in seguito alla quale due giudici e un impiegato amministrativo sono rimasti feriti in modo non grave. L’uomo, che era stato immediatamente condotto in questura, e’ stato ora rinchiuso nel carcere di Capanne, a disposizione dell’Autorita’ giudiziaria. Secondo quanto riferito dalla questura, l’aggressore aveva con se’ due coltelli (e non uno come si era appreso inizialmente). L’uomo si e’ introdotto nell’edificio che ospita il Tribunale civile di Perugia e si e’ diretto nella stanza della giudice Francesca Altrui. Una volta raggiunta, ha estratto un coltello ed ha tentato di colpirla riuscendo a ferirla alle spalle. In soccorso della donna e’ intervenuto il collega magistrato, raggiunto anch’egli da un fendente ed un dipendente del Tribunale, rimasto contuso. I poliziotti, bloccato il responsabile, hanno coadiuvato i soccorsi prestando la prima assistenza alle vittime in attesa dell’arrivo del personale del 118. Trasportati in ospedale, i due giudici non sono in pericolo di vita. L’impiegato, invece, e’ stato medicato sul posto. Sul posto sono giunti due equipaggi delle Volanti, una pattuglia del Posto di polizia del Centro storico e un equipaggio in servizio di vigilanza dinamica agli Uffici giudiziari che hanno rintracciato il responsabile. Sono ora in corso gli accertamenti finalizzati a chiarire le motivazioni dell’accaduto. 

“Al Tribunale civile di Perugia non c’e’ alcuna misura di sicurezza, chiunque puo’ entrare e raggiungere le stanze dei magistrati: cio’ nonostante i casi gia’ denunciati negli ultimi anni di intimidazione ai danni di piu’ colleghi, fra cui la stessa ferita oggi”. A denunciarlo e’ Luca Semeraro, da pochi giorni consigliere in Cassazione a Roma, ma fino al 12 settembre scorso magistrato del Tribunale di Perugia. “I sistemi di sicurezza sono installati nel palazzo di fronte, alla procura generale e alla Corte d’Appello – dice Semeraro -. Nella sede del Civile non vi e’ forza pubblica. I primi aiuti sono stati del collega Rana, anche lui ferito e del personale di cancelleria. Saranno stati minuti infiniti. I sindacati e il presidente del Tribunale hanno mandato decine di lettere almeno dal 2015 per denunciare la mancanza di sicurezza. Il Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico ha dichiarato il secondo livello di rischio, ma non e’ successo niente – conclude Semeraro – E’ un episodio gravissimo che non va minimizzato”. 

Scafati, l’ex sindaco Aliberti chiede di andare in carcere e ‘utilizza’ i figli minori sui social

Scafati. Non c’è che dire ama il ‘coupe de téathre’, l’effetto mediatico, quello che – se non fosse drammatico per una città nel suo insieme – potrebbe dividere tra ‘forcaioli’ e ‘innocentisti’. Tre giorni dopo la pronuncia del Tribunale del Riesame di Salerno che ha ribadito e accolto la richiesta degli arresti in carcere per l’ex sindaco di Scafati, Angelo Pasqualino Aliberti, accusato di scambio di voto politico-mafioso, l’ex primo cittadino si lancia in un’accorata lettera al suo avvocato, paventando la possibilità di rinunciare al ricorso in Cassazione per andare in carcere tra 7 giorni, questi quelli che rimangono per presentare ricorso alla Suprema Corte. Questa la scadenza dei termini per un nuovo ricorso ai giudici romani per provare, ancora una volta a ribadire – da parte della difesa – non l’innocenza dell’indagato Angelo Pasqualino Aliberti, ma la necessità o meno della misura cautelare più dura. E dunque, oggi pomeriggio, Aliberti ci ha riprovato con l’effetto mediatico, il ‘social messaggio’, quello che gli è costato caro proprio nell’ambito della nuova pronuncia del Riesame perchè ha dimostrato che – nonostante non sia più sindaco – conosce perfettamente quello che accade nelle stanze del Comune che ha amministrato per quasi otto anni, facendo venir meno quel presupposto essenziale per evitare un arresto in carcere: quello dell’inquinamento delle prove.
Ma la decisione dei giudici del Riesame non è esclusivamente fondata su questo. Così come avevano sostenuto gli Ermellini, le prove a carico di Aliberti e dei due ras del clan Loreto-Ridosso, i cugini Gennaro e Luigi, in merito ad uno scambio di voto politico-mafioso nelle elezioni del 2013 e del 2015, ci sono. C’è il pericolo che, ad una prossima tornata elettorale, Aliberti possa dare seguito a quel patto con la Camorra scafatese mai del tutto completato, anche non candidandosi direttamente, ma usando familiari o persone a lui vicine.
I giudici del Riesame hanno deciso, il 22 settembre scorso, che Aliberti debba andare in carcere, insieme a Luigi Ridosso, mentre la misura più idonea per Gennaro Ridosso è quella dei domiciliari.
Entro dieci giorni da quel 22 settembre gli avvocati dei 3 indagati dovrebbero presentare ricorso in cassazione per fare annullare quella decisione.
Ma oggi pomeriggio, l’ex sindaco ci ha riprovato – su Facebook – a manifestare il suo ‘dolore’ e abbandonati i panni del martire della giustizia che venerdì scorso gli ha fatto scrivere sul suo profilo social ‘Je suis Aliberti’, ha sostenuto – di fatto – di essere un perseguitato dalla giustizia: “Non è possibile togliere il diritto di critica che viene definito addirittura “feroce” ad un libero cittadino che prova attraverso un social ad esprimere la sua idea sui temi grandi di questo paese Italia e sulle questioni che più mi toccano da vicino e che riguardano la mia città e le difficoltà che oggi sta attraversando sul piano sociale economico e della vivibilità. Neppure nel Codice Rocco durante il periodo fascista le opinioni venivano definite violente”.
Aliberti, come spesso ha fatto in questi anni in cui l’indagine dell’Antimafia di Salerno ha preso il suo corso, sostiene di essere stanco di difendersi ‘da una misura cautelare’ e ancora una volta fa leva sui figli che ‘stanno subendo sulla loro pelle una violenza mediatica che non ha precedenti’. Una violenza mediatica e un’esposizione che Aliberti è stato il primo a mettere in campo, esponendo i sentimenti dei due ragazzini ai suoi commenti social. Uno scudo ’emotivo’ alle sue vicende giudiziarie e a quelle della moglie, il consigliere regionale Monica Paolino, che l’ex sindaco utilizza ancora una volta per raccontare la sua vicenda giudiziaria. E allora nel corso della lettera pubblicata sul suo profilo, Angelo Pasqualino Aliberti, chiede al suo avvocato, Silverio Sica, di ‘evitare il ricorso in Cassazione al dispositivo del Riesame e di attendere i 10 giorni che la legge prevede affinché io venga portato nel più vicino carcere di Fuorni. Glielo chiedo nel rispetto dei miei familiari e di quanti soffrono per la mia vicenda giudiziaria e per le mie condizioni psicofisiche che ormai sono andate oltre i limiti della vivibilità”.
E poi scrive: “Ho bisogno del carcere, se andare in carcere per queste motivazioni può significare avere un processo, avere la possibilità di potermi difendere non più dalle presunzioni o dalle dichiarazioni raccolte, spesso da uomini e donne desperate per le loro problematiche personali rispetto alla giustizia, ma difendermi avendo la possibilità di poter interagire di poter intervenire di poter chiarire di poter produrre atti, documenti, registrazioni, vicende di cui probabilmente neanche la Magistratura, i Giudici del Riesame, il Procuratore Generale o il Procuratore Capo sono a conoscenza fino in fondo”.
Chiede al suo avvocato, come se lui non avesse libero arbitrio su questa decisione, di rinunciare al ricorso e al contempo annuncia un nuovo ‘show mediatico’ nel quale i figli gli facciano ancora da scudo ‘morale’ contro la persecuzione: “Facciamo scorrere questi 10 giorni, mi accompagni lei al carcere di Fuorni insieme ai miei 2 meravigliosi figli e si prepari a dare battaglia fin dalla prima udienza affinché finalmente tutti possano ascoltare in contraddittorio la verità che finalmente i giudici dovranno valutare non per le presunzioni ma per le prove concrete che non ci sono, che non possono esistere perché io sono una persona perbene che ha solo una grande passione, un grande amore, che nessuno potrà mai scalfire, per la mia città, ma anche un uomo che oggi e più di sempre ha il bisogno e il dovere di difendere la propria dignità”. Sette giorni, dividono il ‘travagliato’ Aliberti da una decisione che potrebbe mutare il suo destino da indagato. Sette giorni in cui il ‘travaglio’ interiore sarà affidato ai consigli del suo avvocato e nei quali prova ancora una volta a sondare e a contare quanti gli sono ancora accanto tra cittadini e ‘social amici’. Sette giorni in cui, avrà ancora una volta fatto leva sulla ‘pietà umana’ nei confronti di due ragazzini sui quali non possono e non devono ricadere le ‘colpe’ – qualora ci fossero – di un padre, di una madre o di un familiare. La difesa in un processo e la Giustizia, per quanto a volte ingiusta, non può passare sulla pelle di giovani incolpevoli. Aldilà dei reati di cui è accusato l’ex sindaco Angelo Pasqualino Aliberti che verranno valutati dai giudici, il ‘coupe de théatre’ non dovrebbe in alcun modo calpestare i diritti di due minori.
Rosaria Federico

Camorra, condannati il figlio e il fratello del boss Belforte

Salvatore Belforte, 32 anni, figlio del boss Domenico Belforte, capo dell’omonimo clan camorristico attivo a Marcianise e nel capoluogo Caserta, e’ stato condannato dal gup del tribunale di Napoli a 14 anni di carcere per associazione mafiosa ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Con lui e’ stato condannato anche lo zio di 45 anni, Benito, fratello del padre; il 45enne rispondeva pero’ solo di estorsione aggravata, e per lui la pena e’ stata piu’ lieve, pari a cinque anni e quattro mesi di reclusione. Qualche giorno fa il fratello maggiore del 32enne, Camillo, e’ stato scarcerato dopo aver scontato la sua condanna; al suo ritorno nel quartiere sono stati sparati dei fuochi per salutarlo. Un altro fratello del padre, che ha il suo stesso nome, Salvatore, si era pentito due anni fa ma la scorsa settimana il Viminale gli ha revocato il piano di protezione. Il giovane Salvatore, come il fratello Camillo alcuni anni fa, e come le loro madri e le zie, secondo una tipica modalita’ di gestione familiare del clan, ha preso in mano le redini dell’organizzazione, ma e’ stato scoperto, arrestato e condannato. L’indagine e’ stato condotta dal pm della DDa di Napoli Luigi Lanfolfi, presente in aula. I fatti risalgono al dicembre scorso, quando Salvatore Belforte coinvolse anche lo zio Benito, che ha un’impresa edile, nelle sue attivita’ illecite, in particolare nella raccolta delle estorsioni natalizie. I due ottennero una tangente da alcune migliaia di euro dai titolari dell’impresa di pompe funebri Cerreto, di Marcianise. Molti collaboratori di giustizia hanno indicato l’imprenditore vittima come soggetto che negli anni, pur di stare tranquillo, ha sempre pagato il pizzo sia agli emissari dei Belforte che a quelli del clan rivale, ormai smantellato, dei Piccolo. Per l’estorsione Salvatore e lo zio Benito sono stati arrestati nell’aprile scorso, scegliendo poi la via dell’abbreviato per ottenere una sconto di pena. Salvatore era stato arrestato anche nel gennaio scorso insieme alla madre Maria Buttone, moglie del boss, e alla compagna Alessandra Golino; in quell’occasione e’ emerso che il 32enne Salvatore si sarebbe piu’ volte recato dagli imprenditori vittime del racket per chiedere la tangente con il figlio di tre anni.

 (nella foto benito e salvatore belforte)

TerzaTerza Laurea honoris causa per Paolo Conte, l’icona del jazz italiano

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Terza Laurea honoris causa per l’icona jazz tutta italiana. Dopo quella in Lettere moderne ricevuta nel 2003 e quella in Pittura del 2007, è la volta dell’onorificenza assegnatagli dal Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’università di Pavia. La cerimonia di conferimento si terrà il 9 ottobre presso il Teatro Ponchielli di Cremona, in cui Paolo Conte si esibì nel maggio 2015 per presentare “Snob”, l’ultimo capolavoro in musica e parole. L’ex avvocato astigiano, musicista polistrumentista, pittore e paroliere, è uno degli artisti più apprezzati in assoluto in tutto lo stivale, anche per quanti non amano il suo genere. Chi non si è mai ritrovato a canticchiare Azzurro – scritta per Adriano Celentano – oppure Gelato al Limon ma anche Viani via con me, Impermeabili, Sotto le stelle del jazz, per citare solo alcuni dei suoi cult. E poi ancora Insieme a te non ci sto più, per Caterina Caselli, e Onda su onda per Bruno Lauzi. Insomma, non è difficile immaginare che l’ importante e innovativo cantautore italiano, apprezzato da platee internazionali, collezioni una serie di premi prestigiosi. Insieme al compianto poeta Fabrizio De André, è l’artista con il maggior numero di riconoscimenti del “Club Tenco”, con sei targhe e un premio Tenco, ricevendo in più il Premio Chiara (premio letterario italiano intitolato allo scrittore Piero Chiara) nella sezione “Le parole della musica”. E, nel tempo fatto di attimi e settimane enigmistiche, speriamo che anche con parole scritte a macchina, il benemerito “diavolo rosso” ci delizi di un altro capolavoro della Letteratura italiana in musica.

 

Sgominata banda di rapina Rolex: sono di Giugliano, Melito e Castellammare

Banda di rapinatori di Rolex traditi del soprannome di uno dei componenti e dalle intercettazioni telefoniche. Stamane nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i militari della Stazione Carabinieri di Giugliano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di  Gianluca Pennacchio di anni 25 residente a Giugliano mentre altri due complici sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla pg. Si tratta di due persone di anni 46 e 35, residenti rispettivamente nei comuni di Melito di Napoli e Castellammare di Stabia , per i reati di rapina aggravata, ricettazione, porto di armi illegalmente detenute e favoreggiamento. Pennacchio alla vista dei carabinieri ha cercato di fuggire attraverso i tetti della sua abitazione a Giugliano ma non si era accorto che l’edificio era circondato e si è arreso e fatto ammanettare.
La vicenda trae origine dalla rapina perpetrata il 30 giugno 2016 in danno di una persona, da due giovani che – in sella ad uno scooter e travisati da caschi integrali – avevano rapinato alla vittima, con la minaccia di una pistola, un orologio di marca Rolex. Nella circostanza, una pattuglia dei Carabinieri in transito in quel momento riuscì ad arrestare uno dei due rapinatori. Lo scooter, utilizzato per la rapina e poi abbandonato, fu sottoposto a sequestro risultando avere una targa di provenienza furtiva sovrapposta a quella originale.
Determinante per il prosieguo delle indagini è risultato essere il collegamento con un’altra attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, nel corso delle cui attività tecniche di intercettazione emergeva una conversazione tra due persone (di cui uno risultato essere il fratello della persona sottoposta agli arresti per la rapina commessa in Giugliano in Campania del 30 giugno 2016) che rivelavano anche il soprannome del complice che si era dileguato nell’occasione di quell’episodio criminoso. Nel corso delle suddette attività tecniche, si veniva a conoscenza, altresì, che lo
scooter utilizzato per compiere quella rapina era sempre stato nella esclusiva disponibilità della persona arrestata il 30 giugno 2016.
Lo scooter, in questione, infatti, era stato restituito all’avente diritto a seguito di istanza con la quale quest’ultimo, contrariamente al vero, aveva asserito che ne era l’effettivo utilizzatore e che solo nell’occasione di quell’evento delittuoso era stato utilizzato dall’autore del reato.

(nella foto il giovane arrestato Gianluca Pennacchio)

Scafati, Forza Italia provinciale con Aliberti: ”Vinca il garantismo, auspichiamo un clima più sereno”

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“Pasquale Aliberti arriva, dopo anni, ad una scelta drammatica e forte. Bisogna interrogarsi, senza scatenare guerre di religione. Rivendica, con durezza, un diritto. Chiede un processo nel quale difendersi. Auspica, e noi con lui, un clima più sereno”. Così Gaetano Amatruda, vice coordinatore provinciale di Forza Italia Salerno in riferimento alla lettera invita da Pasquale Aliberti al suo avvocato. Nella missiva Aliberti rinuncia al ricorso in Cassazione. Il riesame ha disposto il suo arresto. “C’è una battaglia culturale che va rilanciata. La presunzione di innocenza e’scolpita nella Costituzione. E’una battaglia culturale – sottolinea Amatruda – che deve essere nel DNA di ogni cittadino, dirigente politico, amministratore. Non è materia astratta, non è filosofia, e’ pratica quotidiana. Ed è civiltà rivendicare processi in tempi ragionevoli”. “Una comunità politica, che ha valori garantisti ed e’ di ispirazione liberale, ha il dovere di combattere una battaglia. Mai contro la magistratura, in campo ci sono autentici servitori dello Stato, ma per difendere principi di civiltà, contro il furore giustizialista. Bisogna interrogarsi sulla scelta di Aliberti, sulla ‘provocazione costruttiva’ messa in campo. Per sensibilizzare l’opinione pubblica, non contro i magistrati ma al fianco loro per difendere lo Stato di diritto” conclude Amatruda.

Vaccini, la Corte di Appello di Napoli: se padre e madre in disaccordo decide il pediatra

Se padre e madre sono in disaccordo sull’opportunità o meno di sottoporre il figlio a dosi di richiamo di vaccini già somministrati, la scelta più corretta è quella “conforme all’opinione scientifica largamente dominante” e, come già risolto dalla “stragrande maggioranza della giurisprudenza di merito”, va rimessa “al pediatra di base”. Si esprime così la Corte d’Appello di NAPOLI sezione persona, famiglia e minori, pronunciandosi sul ricorso presentato dalla madre di un bambino di 7 anni contro la decisione del Tribunale per i minorenni di NAPOLI, che aveva “affievolito la responsabilità genitoriale della donna” relativamente alla somministrazione di ulteriori dosi vaccinali da eseguirsi a cura del padre, ex marito della donna e intenzionato a sottoporre il bimbo ai richiami vaccinali. I giudici ricordano di essere chiamati “semplicemente a valutare tra due opzioni, sostenute rispettivamente dal padre e dalla madre” in merito all’opportunità di sottoporre il bambino a dosi di richiamo di vaccini già somministrati”, e di ritenere, come già a suo tempo il Tribunale dei Minorenni, “più corretta la scelta conforme all’opinione scientifica largamente dominante”, questo “senza nulla togliere a teorie minoritarie e a lavori scientifici sperimentali”.

La pediatra di base inoltre “ha preso la netta posizione sull’opportunità delle vaccinazioni e sull’inesistenza di alcun rischio rispetto ai disturbi neurologici” paventati dalla madre. Alla luce di ciò il Tribunale, sottolinea la Corte d’Appello, “non ha imposto le vaccinazioni, ma ha semplicemente lasciato al padre la decisione finale”; il padre ha quindi facoltà di sottoporre il bambino alle vaccinazioni “anche senza il consenso della madre”, così come “ha facoltà di rimandarle o di cambiare idea”.

James Anno e gli amici americani di Capodimonte: una delegazione in visita oggi a Museo e al Bosco

Un nuovo curatore per il Museo di Capodimonte: James Anno, arrivato lo sorso 7 settembre, lavorerà sull’arte del ‘400 e del ‘500 fino al 2019 grazie al sostegno filantropico dell’associazione American friends of Capodimonte, onlus che si è fatta carico del suo viaggio, del suo stipendio e del suo alloggio. E una delegazione di 15 persone degli “amici americani” è arrivata oggi al Museo e Bosco di Capodimonte, guidata dal loro presidente Vincent Buonanno, industriale italo-americano con radici nel Mezzogiorno d’Italia, innamorato de La Flagellazione del Caravaggio, della Parabola dei Ciechi di Bruegel e di tutti gli altri capolavori esposti nella reggia. Il direttore Sylvain Bellenger, con il console generale degli Stati Uniti a Napoli, Mary Ellen Countryman, li ha accolti nel Salone Camuccini, al primo piano del museo. L’associazione e’ la prima di diritto americano a sostegno di un museo italiano. “E’ la terza volta che torno a Capodimonte – spiega Buonanno – ma per molti miei concittadini è la prima volta. Siamo innamorati di Capodimonte e siamo felici di poter contribuire a una sempre maggiore conoscenza di questo museo”. La delegazione degli American Friends of Capodimonte resterà in città fino al primo ottobre in un tour che tocca i principali siti culturali napoletani (Pio Monte della Misericordia, Cappella del Tesoro di San Gennaro, Cappella Sansevero, Chiostro di Santa Chiara, Grotta di Seiano, Metropolitana di Napoli, Grotta di Seiano e altro), poi fino al 5 ottobre sarà a Palermo, altra città fondamentale dell’ex Regno delle Due Sicilie.

Udienza dal Papa per diciassette alunni dell’Istituto Comprensivo Pestalozzi di Sant’Antimo

Accolti da Papa Francesco per una nuova tappa del progetto di formazione artistica e culturale, diciassette alunni dell’Istituto Comprensivo Pestalozzi di Sant’Antimo. Dai laboratori napoletani di “Quartieri di Vita” alla Città del Vaticano, un progetto ideato e diretto da Ruggero Cappuccio per la Fondazione Campania dei Festival, ente in house della Regione Campania presieduto da Luigi Grispello. I diciassette ragazzi sono alunni del il loro tutor Renato Salvetti, musicista e scrittore napoletano nonché coordinatore del laboratorio musicale “Le nostre canzoni” realizzato nella scuola napoletana grazie all’attivo sostegno della Dirigente Scolastica Immacolata Corvino e di Consiglia Diomaiuti, sua vicaria al Pestalozzi. Mercoledì 27 settembre, alle ore 10.00, parteciperanno all’udienza di Papa Francesco al quale hanno deciso di dedicare una canzone intitolata “Mai più barconi”, scelta tra i dieci brani scritti durante il laboratorio ed eseguiti nell’applaudito concerto finale dello scorso dicembre al Teatro Nuovo di Napoli. Frutto di due mesi di laboratorio al Pestalozzi di Sant’Antimo, lo spettacolo, anch’esso intitolato “Le nostre canzoni”, ha chiuso la programmazione del progetto “Quartieri di Vita”, un’iniziativa realizzata grazie al sostegno della Regione Campania, di cui adesso si annuncia una seconda edizione, prossima nel mese di dicembre.

Polisportiva Basket Agropoli, se il buongiorno si vede dal mattino…

La Polisportiva Basket Agropoli comincia la nuova stagione 2017/2018 nello stesso modo in cui aveva terminato l’annata sportiva precedente: ossia con una sconfitta.

Nel mezzo, la tripla retrocessione che consegna a tutti gli effetti i Delfini al campionato di basket di Serie D. Il turno preliminare di Coppa Campania ”Alfredo Bobbio” regala, tuttavia, uno spunto di semplice lettura per quanto concerne il futuro del team cilentano; Agropoli si è presentata a Parete, in provincia di Caserta, con una squadra di 12 elementi, tutti under a partire dal più ”anziano” Lombardo classe 1998, passando per capitan Bertolini classe 2000 e terminando con Montone e Renna, entrambi classe 2002.

Il risultato finale di 94 – 37 in favore dei padroni di casa lascia ampiamente il tempo che trova, da definirsi persino non rilevante ai fini di un discorso prettamente incentrato sull’aspetto societario del club. Chi c’è al comando del club? Cosa resta del biennale di Coach Alessandro Finelli, carte alla mano ancora il capo allenatore di Agropoli per un altro anno? E’ giusto mandare un gruppo di ragazzini all’avventura in un campionato duro come la D? Per quale motivo la società non ha dato una singola risposta alla piazza ogni qual volta i supporters ne reclamassero, giustamente, avendone diritto? Una serie di lacune, una peggio dell’altra, che destano malumori e preoccupazione in tutto l’ambiente cilentano.
I tifosi chiedono a gran voce la verità, chi accoglierà le loro domande?

Casinò online, giocare sicuri: tutto quello che occorre sapere

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Lo sviluppo della tecnologia e del web ha portato numerose novità nella vita di ognuno di noi in diversi ambiti, tra questi anche nel gioco. Con l’aiuto di https://disordinesulweb.it cerchiamo di fornirvi alcuni consigli riguardo alla sicurezza del gioco online.

Un tempo proprio l’Italia era considerato il Paese della lotteria e dei grandi casinò. Il gioco avveniva in pubblico e in maniera collettiva mentre invece adesso, grazie allo sviluppo del web e della tecnologia hanno preso il sopravvento quelli che vengono chiamati casinò online il cui successo è destinato a crescere mese dopo mese.

Per prima cosa è molto importante precisare che, quando si parla di casinò online in realtà si fa riferimento a delle piattaforme presenti sul web che danno la possibilità di selezionare il tipo di gioco che più si preferisce. Inoltre è molto importante precisare che proprio i produttori di tali piattaforme hanno l’obbligo di attenersi a quelli che sono i parametri fissati dall’AAMS.

Cos’è AAMS

Se la domanda che in questo momento vi state ponendo è ‘Cos’è l’AAMS?‘ ecco che la risposta è molto semplice. In realtà con tale sigla si fa riferimento all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato ovvero un organo facente parte per essere più precisi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato e che ha un compito molto importante ovvero quello di regolamentare e allo stesso tempo controllare quello che è il gioco in rete.

E’ quindi molto importante che, nel momento in cui si decide di affidarsi a dei casinò online si scelgano siti che siano regolarmente riconosciuti dall’organo precedentemente indicato ovvero l’AAMS. ‘Come fare per riconoscerli?

Molto semplice, basterà infatti che il casinò online in questione presenti sulla pagina iniziale il proprio logo con vicino il numero di licenza e poi ancora il nome del sito dovrà presentare l’estensione ‘.it’ in quanto riconosciuto solo in Italia. Ad esempio Eurobet disordine presenta una licenza e l’estensione .it

Se invece dell’estensione ‘.it’ troverete l’estensione ‘.com’ allora è chiaro che è molto importante prestare attenzione a questi particolari indicati. Iniziare a giocare è molto semplice, dovrete semplicemente prima scaricare e poi installare il programma del casinò e creare il vostro account. In seguito potrete scegliere se giocare con soldi veri, e quindi dovrete prima effettuare un deposito, oppure con soldi virtuali. I pagamenti dovranno essere tracciabili e i casinò precedentemente indicati ovvero quelli con riconoscimento AAMS prevedono solo tre tipi di pagamenti ovvero tramite carta di credito, bonifico bancario o in ultimo tramite moneta elettronica. Coloro che non hanno molta esperienza con il gioco potranno scegliere di optare per la versione ‘for fun’ che prevede che il giocatore utilizzi appunto dei giochi demo che non prevedono vincite in denaro.

Università. I Verdi: ” I rettori sospendano tutte le persone coinvolte”’

“In attesa che i Magistrati facciano il loro lavoro, i rettori dovrebbero avviare inchieste interne approfondite e sospendere tutte le persone coinvolte nelle inchieste di questi giorni oltre ad annullare le prove di ammissione per riproporle poi con più accurati sistemi di sicurezza, a garanzia dell’imparzialità”. A chiederlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Università e fondatore de La Confederazione, la più importante associazione studentesca del Mezzogiorno, il leader nazionale dei Giovani Verdi, Marco Gaudini, e il portavoce dei Giovani Verdi di Napoli, Gabriele Capobianco, per i quali “le inchieste sui test di ammissione a Medicina e quella che ha portato all’arresto di diversi docenti universitari, tra cui due titolari di cattedre in atenei napoletani, confermano l’esistenza di un sistema di illegalità diffuso che va scardinato”. “Tra l’altro, stanno arrivando diverse denunce e segnalazioni e una, in particolare, merita approfondimenti e riguarda l’Università di Salerno” hanno aggiunto precisando che “in una foto, inviata da uno studente, si vede un commissario d’esame che porta via gli elaborati dei test senza sigillarli come prevede la legge e, se fosse confermato che, in quella scatola, c’erano davvero gli elaborati degli aspiranti matricole di medicina, bisognerebbe invalidare le prove”. “Quel che colpisce in queste vicende è il pessimo inizio per chi si candida a diventare medico o docente universitario” hanno concluso chiedendosi “che etica potrà avere nel lavoro un medico o un docente universitario che riuscirà a ricoprire quel ruolo solo grazie a un imbroglio che gli ha permesso di superare le prove di ammissione o il concorso a cattedra?”

Ultimi giorni per le iscrizioni alle selezioni dei Corsi di Laurea al Suor Orsola Benincasa

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Archiviati i test d’ingresso nelle Facoltà scientifiche arriva ora il momento di mettersi alla prova per gli studenti che vogliono iscriversi alle Facoltà umanistiche. In particolare all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli c’è tempo fino alla mezzanotte di domani martedì 26 settembre per iscriversi ai numerosi test d’ingresso (tutti gratuiti) per i corsi di laurea di ambito umanistico ed economico-giuridico. Dalla grande novità del primo corso di laurea italiano in Economia aziendale e Green economy all’eccellenza consolidata dell’unico corso di laurea magistrale in Giurisprudenza a numero programmato del Mezzogiorno riservato soltanto a 150 studenti. Dal corso di laurea in scienze della comunicazione (il primo nato a Napoli oltre 15 anni fa) a quello in psicologia.

Dipinti, legno e metalli: gli indirizzi del Corso di laurea magistrale in Conservazione e restauro dei beni culturali (iscrizioni fino al 6 ottobre).

Tiene, invece, aperte le iscrizioni ai test fino al 6 ottobre un’altra delle grandi eccellenze dell’offerta formativa del Suor Orsola: il corso di laurea magistrale in Conservazione e restauro dei beni culturali uno dei pochissimi in Italia ad essere direttamente abilitanti alla professione del restauratore grazie al duplice riconoscimento del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Fino a venerdì 29 settembre (info 0812522547 – restauro@unisob.na.it) si possono frequentare gratuitamente le giornate di preparazione al test di ammissione. Tre sono gli indirizzi del corso di laurea: il restauro dei dipinti, il restauro del legno e quello dei metalli. Una varietà disciplinare destinata ad ampliarsi proprio quest’anno con l’apertura di un settore di grande fascino e tradizione come quello della carta nel quale nasceranno nuovi percorsi di alta formazione in collaborazione con l’Istituto di Patologia del Libro di Roma e la Biblioteca Apostolica Vaticana.

Test d’ingresso gratuiti, premi al merito e accesso al microcredito per finanziare gli studi.

Sono completamente gratuiti test d’ingresso gratuiti per i corsi di laurea in Giurisprudenza, Psicologia e Scienze della comunicazione e per il nuovo corso di Economia aziendale e Green Economy. Lo studente potrà scegliere il giorno e l’ora della prova registrandosi al sito attraverso una procedura informatica guidata.  Per i nuovi iscritti c’è il premio al merito con uno sconto di 300 euro sulle tasse universitarie per tutti coloro che hanno ottenuto 100 come votazione all’esame di maturità. Premi al merito che continuano anche per le iscrizioni agli anni successivi al primo e sono, in questo caso, parametrati sul numero di crediti universitari conseguiti ogni anno. Così anche per l’accesso alle lauree magistrali. E per gli studenti in difficoltà economiche da quest’anno c’è anche la possibilità di accedere al microcredito (fino a 25mila euro) per finanziarsi gli studi grazie ad un accordo siglato dal Suor Orsola nei giorni scorsi con l’Ente Nazionale per il Microcredito.

Immatricolazioni aperte fino al 5 novembre per i corsi di laurea ad accesso libero.

Completano l’offerta formativa dell’Università Suor Orsola Benincasa e tengono aperte le immatricolazioni ad accesso libero fino al 5 Novembre 2017 tre corsi di laurea triennale (Lingue e culture moderne, Scienze dell’educazione e Scienze dei beni culturali: turismo, arte, archeologia) e sei corsi di laurea magistrale (Archeologia e Storia dell’arte, Comunicazione pubblica e d’impresa, Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale, Pedagogia e formazione continua, Programmazione, amministrazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali e Psicologia: risorse umane, ergonomia cognitiva, neuroscienze cognitive).

Info: Servizio di Orientamento e Tutorato di Ateneo – 0812522350

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Sarri: ”Il Feyenoord è veloce, ci metterà in difficoltà”

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“Voglio iniziare facendo i migliori auguri a Milik di pronta guarigione, un ragazzo sfortunatissimo. Ma voglio anche puntare il dito sul terreno di gioco di sabato contro la Spal: veramente indegno. E se l’infortunio di Milik non fosse anche colpa di quel manto erboso?”. Così l’allenatore del Napoli oggi a Castel Volturno nella consueta conferenza pre-partita di Napoli-Feyenoord, partita valida per la seconda giornata di Champions League che si giocherà domani sera allo stadio San Paolo. “Ripeto Milik è stato molto sfortunato, proprio ora che stava riprendendo la migliore condizione, ma il calendario e il terreno possono aver influito su tutto”, ha ribadito il tecnico toscano in conferenza.

“Quando si affronta l’Ajax dicono tutti che è una sfida difficile affrontiamo il Feyenoord e si dice il contrario, ma ricordo che il Feyenoord l’anno scorso gli è arrivato davanti anche quest’anno è davanti, quindi sarà una sfida difficilissima, ci metteranno in difficoltà. Il San Paolo dovrà darci una mano, anche perché avendo perso la prima non dico che sia un match decisivo ma molto importante”. L’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri presenta così il match di domani sera al San Paolo contro i campioni d’Olanda in carica. “A prescindere dagli ultimi risultati, ho visto un Feyenoord molto vivo -aggiunge il tecnico toscano in conferenza stampa-. Ha un livello di dinamismo elevato, ha buon ritmo e buona aggressività, in rosa hanno calciatori di grande qualità, come i suoi attaccanti esterni. Attacca a pieno organico e forse per questo concede qualche ripartenza, ma a me piacerebbe tenerli lontani dall’area”. “Toglieremo dal campo i calciatori stanchi, ma ce ne sono alcuni che non hanno assolutamente dato cenni di stanchezza e questo è ottimo prosegue Sarri-. Ci saranno 3-4 cambi rispetto alla sfida di sabato, ma niente di più”.

“Reina? Per me sta facendo benissimo e sul gol preso su punizione si è comportato da uomo: poteva mettersi tutto sul suo palo da paraculo, ma magari avrebbe preso gol dall’altra parte, come accade otto volte su dieci”. Così l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri oggi a Castel Volturno nella consueta conferenza pre-partita di Napoli-Feyenoord, partita valida per la seconda giornata di Champions League che si giocherà domani sera allo stadio San Paolo. “Per me lo spagnolo sta facendo benissimo, poi la situazione lì in barriera contro la Spal era difficilissima e lui quando ha visto la palla era ormai lontano diversi metri”, ha ribadito il tecnico toscano in conferenza.

“Avere il solo Mertens come punta è sicuramente in problema, ma credo che sia Ounas e soprattutto Callejon possano giocare in quella posizione”. Così l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri oggi a Castel Volturno nella consueta conferenza pre-partita di Napoli-Feyenoord, partita valida per la seconda giornata di Champions League che si giocherà domani sera allo stadio San Paolo. “Callejon è stato fantastico in quella posizione al posto di Milik negli ultimi minuti con la Spal, ha protetto bene palla, ha preso falli… E’ una certezza, mentre il francese è più una scommessa”, ha ribadito il tecnico toscano in conferenza.

Jorginho: ”Vogliamo dedicare a Milik la vittoria in Champions”

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“Ci siamo rimasti male, purtroppo e’ successo ma giocheremo e vinceremo anche per lui”. Jorginho e il Napoli sperano di poter dedicare allo sfortunato Milik la vittoria di domani contro il Feyenoord in Champions. “Non credo che sentiamo pressione, siamo sereni e fiduciosi per questa partita per quanto sara’ difficile”, aggiunge il centrocampista italo-brasiliano, secondo il quale il Napoli ha ben altra maturita’ rispetto al passato. “La strada migliore per vincere e’ quella di divertirsi e giocare a calcio ma credo che due anni fa una partita come quella con la Spal non l’avremmo vinta e questo ci da’ maggiore convinzione. La mentalita’, la voglia di portare a casa il risultato anche nei momenti di difficolta’, la convinzione di voler vincere, in questo siamo cresciuti. Inoltre, quando un gruppo lavora insieme da tanto tempo, si conosce di piu’, sa dove deve migliorare e cerca di limitare gli errori”.

Docce fredde e pasti scadenti: proteste nel centro migranti di Salerno

Docce troppo fredde, cibo scadente, sovraffollamento con troppi ospiti per ogni stanza, vestiti inadeguati. Sono queste le motivazioni esposte dai migranti presenti nel centro di accoglienza di Fuorni a Salerno che hanno organizzato questa mattina un sit in nel piazzale della struttura. “Avevo gia’ preannunciato al Prefetto che qualora il centro non fosse stato sotto stretta sorveglianza, io avrei fatto in modo di chiuderlo e su questo sono stato categorico”. A dirlo il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli a margine di una conferenza a Palazzo di Citta’. “Se non vi sono i requisiti per la sicurezza – ha ribadito il primo cittadino – lo faremo chiudere, e sono pronto a revocare qualsiasi possibilita’ di ospitalita’ a queste persone. Saremo attenti e vigili su quanto sta succedendo”. Il primo cittadino, pero’, ci tiene a ricordare che “Salerno e’ una citta’ accogliente. Abbiamo dato prova di grande sensibilita’ negli sbarchi. Chiediamo unicamente il rispetto delle nostre regole e delle nostre leggi. Chi sbaglia andra’ via. Non abbiamo alcun problema di rapporti con le varie comunita’ che ci sono in citta’. Noi non facciamo sconti a nessuno. Non discriminiamo nessuno. Chiunque, di qualsiasi colore della pelle, credo religioso o etnia, se rispetta le nostre regole, e’ benvenuto, altrimenti deve andare via”. “Vedo – sottolinea Napoli – che c’e’ un rappresentante dei senegalesi che scrive sui social una serie di cose inattendibili. I senegalesi sono amici fraterni, storici della nostra citta’. Anche a loro, come a tutti, si richiede un comportamento rispetto delle nostre regole”. Sull’arrivo dei rinforzi invocati dal presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca, il sindaco di Salerno ha aggiunto: “Credo che ci sara’ un riscontro”.

Mugnano, presentato il programma dei festeggiamenti per il Sacro Cuore di Gesù

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Mugnano. Tutto pronto per i festeggiamenti del Sacro Cuore di Gesù, che quest’anno si terrà dal 12 al 19 ottobre. Questa mattina il programma della festa è stato presentato nella sala Giunta del Comune alla presenza del sindaco, Luigi Sarnataro, e dell’assessore agli Eventi, Dario Palumbo. “Rispetto allo scorso anno – ha spiegato l’assessore Palumbo – abbiamo dovute predisporre diverse modifiche sul fronte della sicurezza, a seguito delle nuove normative emanate dal governo centrale. Proprio per questo abbiamo deciso che i due concerti, previsti per la giornata di mercoledi 18 e giovedì 19, si terranno in piazzale Cesare Pavese che, oltre ad essere più ampio, consente numerose vie di fuga in caso di pericolo. Abbiamo inoltre previsto l’installazione di new jersey anti terrorismo, la presenza di Stewart, forze dell’ordine, vigili del fuoco e protezione civile”. Oltre alla sicurezza, tante sono le novità in programma per quest’anno. Per la prima volta sarà previsto un trenino turistico, che attraverserà tutte le principali arterie della città. Due invece i big che si esibiranno sul palco di piazzale Cesare Pavese: i Foja e Rosario Miraggio. “Quest’anno abbiamo fortemente voluto una serata dedicata all’integrazione – ha dichiarato il sindaco Luigi Sarnataro – Proprio per questo abbiamo voluto i Foja, il cui concerto sarà aperto da Laye-ba, artista sub sahariano. Continuiamo quindi sulla scia avviata tre anni fa, all’indomani del nostro insediamento, quando decidemmo di dare una forte impronta sociale ai festeggiamenti. Per la serata neo melodica, abbiamo optato per Rosario Miraggio, artista molto apprezzato non solo in Campania ma in tutto il sud Italia. Ancora una volta, nella scelta degli artisti, abbiamo voluto dare priorità e visibilità alle eccellenze del nostro territorio. Come sempre il festival pirotecnico e gli addobbi luminosi – conclude il primo cittadino – saranno a carico del Comitato, per tanto ripongo fiducia nella generosità dei miei concittadini affinché la festa del Sacro Cuore possa continuare sul solco della grandezza degli scorsi anni”.

Di seguito l’intero programma della festa del Sacro Cuore

Giovedì 12 ottobre: discesa della statua del Sacro Cuore

Venerdì 13 ottobre: esibizione in piazza Municipio delle scuole di ballo del territorio. La serata continua con lo spettacolo dello Showman Enzo Niccolò

Sabato 14 ottobre: III Edizione del”Cuore di Notte” –  notte bianca lungo le strade della città – asta di Giggiotto – Esibizione delle band emergenti

Domenica 15 ottobre: processione

Lunedì 16 ottobre – Esibizione e concerto a cura del Comitato dei Festeggiamenti e dell’Istituto Sacro Cuore di Gesù

Martedì 17 ottobre: sagra del pesce – festival pirotecnico

Mercoledì 18 ottobre: serata dedicata all’integrazione con il concerto dei Foja, introdotti dall’artista Laye-ba, in piazzale Cesare Pavese – premiazione personaggio dell’anno

Giovedì 19 ottobre – Rosario Miraggio in piazzale Cesare Pavese

Mertens a Milik: ”Amico mio tornerai più forte di prima”

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“Amico mio, in due anni hai dimostrato di essere un ragazzo forte dentro e fuori e sicuramente tornerai più forte di prima. Forza Arek”. E’ il messaggio di incoraggiamento rivolto da Dries Mertens ad Arkadiusz Milik su twitter dopo il nuovo infortunio al ginocchio che terrà l’attaccante polacco del Napoli lontano dai campi per 4-6 mesi.

Benevento – Inter, ticket in vendita da domani mattina

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Il Benevento Calcio comunica che dalle ore 10 di domani 26 settembre, sul circuito autorizzato Listicket, potranno essere acquistati i biglietti d’ingresso per assistere alla gara Benevento – Inter, settima giornata di Campionato Serie A Tim, in programma domenica 1 ottobre, alle ore 15.00, presso lo stadio “Ciro Vigorito”.

Prezzi tagliandi

Curva Sud €25,00; ridotti (0-10 anni) € 14,00;

Curva Nord €25,00; ridotti (0-10 anni) € 14,00;

Distinti €30,00; ridotti (0-10 anni) € 19,00;

Tribuna Inf. € 48,00; ridotti (0-10 anni) € 34,00;

Tribuna Sup. € 60,00 ridotti (0-10 anni) € 34,00;

Tribuna Sup. Scoperta € 55,00 ridotti (0-10 anni) € 34,00;

Tribuna Centrale € 150,00 Non previsti ridotti.

Settore Ospiti €25,00

* Ai prezzi va aggiunto il diritto di prevendita.

Punti vendita Ricevitorie Listicket (gruppo Ticketone) di Benevento e provincia

Tabaccheria Collarile – Benevento, Piazza S. Modesto 34/36
Bruno Giuseppe – Benevento, Via Napoli, 78
Bar Mirage Benevento, Piazza Roma 13/14
Zamparelli – Benevento, Contrada Pontecorvo, 15
Ricevitoria Airola, via Appia Km 236,778
Bar Lama dal 1963 – Montesarchio, Via Vitulanese 19

Per conoscere i punti vendita nazionali Listicket (gruppo TicketOne) cliccare qui ed inserire indirizzo, CAP o città per la scelta del punto vendita.
I suddetti biglietti, ad eccezione della Tribuna Centrale, sono acquistabili anche online sul sito https://www.listicket.com.

Botteghini stadio “Ciro Vigorito”

Da mercoledì 27 a sabato 30 settembre p.v., dalle ore 15.00 alle ore 18.00, presso i botteghini dello stadio “C. Vigorito, potranno essere acquistati esclusivamente I tagliandi Tribuna Centrale e i biglietti “Ridotti” relativi alla promozione prevista per coloro che hanno sottoscritto un “Abbonamento Intero” per il Campionato Serie A Tim 2017/18 (clicca qui per visualizzare il comunicato del 23/08/17).

Il ritiro degli accrediti sarà consentito il giorno della gara dalle ore 11.00 alle ore 15.00, presso i botteghini dello stadio “C. Vigorito.

di Mario Miccio

Casoria, arrestato dai carabinieri stalker violento

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All’esito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Stazione di Casoria, reparto dipendente dalla Compagnia di Casoria, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di anni 41, residente in Casoria, indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia in danno della sua ex convivente e già noto alle Forze dell’ordine per i suoi trascorsi giudiziari per stalking nei confronti di altra persona.
Le indagini sono scaturite dalla denuncia sporta dalla vittima che ricostruiva un tormentato rapporto di convivenza – durato quattro anni – nel corso del quale era stata costretta a subire molteplici maltrattamenti fisici e psicologici consistiti in offese, insulti e minacce gravi nonché gravissime violenze fisiche quali percosse e lesioni, documentati anche da immagini fotografiche, talvolta provocate con lo spegnimento di sigarette sul corpo della persona offesa con rilievi fotografici. Le attività investigative hanno consentito di ricostruire le dinamiche del tormentato rapporto di convivenza, trovando riscontri anche negli elementi forniti da persone informate sui fatti.