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Insieme a salumi e formaggi vendeva anche sigarette di contrabbando: finisce ai domiciliari

Nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio finalizzate alla repressione dei traffici illeciti, i Finanzieri della Compagnia di Marcianise hanno arrestato T.M., cittadino ucraino 27enne residente a Santa Maria Capua Vetere  poiché colto in possesso di 12 kg di sigarette di contrabbando.

Lo smercio del t.l.e. avveniva all’interno del negozio di generi alimentari intestato al soggetto in questione che, durante le scorse settimane era stato oggetto di monitoraggio da parte delle Fiamme Gialle. Le operazioni di osservazione avevano permesso di riscontrare la presenza di un anomalo flussi di clienti che, dopo essere entrati nell’esercizio commerciale in trattazione ne uscivano a mani vuote, senza aver in apparenza effettuato compere.

Alla luce di quanto sopra, scattata l’ispezione dei locali, nel retrobottega del punto vendita i militari hanno individuato la presenza di diversi scatoloni di cartone con all’interno oltre 600 pacchetti di sigarette di contrabbando di varie marche destinate alla vendita.

Sono quindi scattate le manette per T.M. che è stato condotto agli arresti domiciliari e dovrà ora rispondere difronte all’Autorità Giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere del reato di contrabbando di tabacchi.

Regione: al via altri 666 rapporti di lavoro di pubblica utilità in 52 comuni della Campania

Oggi 11 settembre, a distanza di solo poche settimane dal precedente decreto APU, con il dd n. 487 in corso di pubblicazione sul BURC si è dato il via ad altri 666 rapporti di lavoro di pubblica utilità in 52 comuni campani che hanno presentato progetti ammissibili e finanziabili.
Complimenti agli amministratori dei Comuni che hanno colto lo spirito inclusivo delle attività degli A.P.U e realizzato progetti di cura del patrimonio, promozione e sicurezza del territorio, cura del verde pubblico, aggiornamento banche dati, recupero archivi e di solidarietà sociale.
Lo ricordo nuovamente: la misura è a sportello e possono accedervi tutti gli enti pubblici della regione Campania in maniera semplice e diretta.
I destinatari sono ex percettori di ammortizzatori (di qualunque tipologia) dal 2014 e attualmente senza reddito. Percepiranno un’indennità di 580 euro/mese per un impegno di 20 ore settimanali per 6 mesi.
Le risorse per questa seconda edizione di APU sono 5 milioni di euro ed abbiamo scelto di anticipare ai Comuni il pagamento delle retribuzioni. Le procedure sono semplici ed a burocrazia zero e tante altre domande sono in istruttoria. La Giunta De Luca dimostra ogni giorno il suo impegno concreto a favore dei territori!
Ecco le P. A. interessate:
Vibonati SA
Carinaro CE
Vallata AV
Carife AV
Vallesaccarda AV
San Mango Piemonte SA
Trevico AV
Scampitella AV
Cardito NA
Sant’ Agata dei Goti BN
San Giorgio del Sannio BN
San Nicola Manfredi BN
Olevano sul Tusciano SA
Guardia Lombardi AV
Santa Maria a Vico CE
Santa Maria Capuavetere CE
Sant’Egidio del Monte Albino SA
Bellizzi SA
Fontegreca CE
Montemiletto AV
Cesa CE
Sarno SA
Torella dei Lombardi AV
Pignataro Maggiore CE
Villa di Briano CE
Bucciano BN
Caserta CE
Castelvolturno CE
Lioni AV
San Cipriano d’ Aversa CE
Frignano CE
Casapulla CE
Gesualdo AV
Pontecagnano SA
Bagnoli Irpino AV
Pesco Sannita BN
Sant’ Arsenio SA
Limatola BN
San Mango del Calore AV
Quarto NA
Curti CE
San Nicola la Strada CE
Parete CE
Lusciano CE
Telese Terme BN
Lettere NA
Caiazzo CE
Sirignano AV
Altavilla Irpina AV
Moiano BN
Torre Annunziata NA
Primavera Srl (soc.part. Comune di Torre Ann.ta)

La Ciarambino accusa: ‘L’ Anac intervenga sulla vicenda degli stipendi ai dirigenti regionali’

“Del tema dei lauti stipendi dei dirigenti di Consiglio e Giunta ci siamo ampiamente occupati come Movimento 5 Stelle, portando la questione in Commissione Trasparenza. Sin dal nostro insediamento abbiamo scoperto e denunciato le gravi carenze in ambito di trasparenza, attraverso audizioni in Commissione e segnalazioni all’Anac, ma soprattutto abbiamo fatto emergere lo scandalo del fondo degli stipendi accessori dei dirigenti della Giunta, che ammontava a oltre 17 milioni di euro per il 2016, essendo stato calcolato su ben 350 strutture dirigenziali: in pratica i circa 230 dirigenti regionali in servizio si spartivano interamente un fondo commisurato su 350 dirigenti”. E’ il commento di Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale e presidente della Commissione Trasparenza. “Per questa ragione mesi fa abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti e fatto approvare in Consiglio un nostro emendamento grazie al quale dal 2017 il fondo sara’ ridotto e adeguato al numero dei dirigenti effettivamente presenti in Regione, con un risparmio di circa 7 milioni di euro per le casse pubbliche”, spiega. “Ma veniamo alla questione sugli obblighi di pubblicazione – aggiunge la presidente, con riferimento alle ultime vicende sulla trasparenza dei compensi dei dirigenti regionali – Dalle nostre verifiche risulta che sia la Giunta che il Consiglio sono inadempienti rispetto alle indicazioni di Cantone, che con una nota di maggio scorso e’ intervenuto proprio per fornire chiarimenti dopo la sentenza del Tar del Lazio. Se e’ vero che quella sentenza sospende alcuni degli obblighi di pubblicazione, tra cui la situazione patrimoniale dei dirigenti, e’ pur vero che il presidente dell’Anac ha spiegato che quella sentenza non riguarda in alcun modo l’obbligo delle amministrazioni di pubblicare sui propri siti i compensi complessivi di ciascun dirigente a carico della finanza pubblica”. “Evidentemente Giunta e Consiglio fanno orecchie da mercante e fingono di non capire, tant’e’ che non hanno pubblicato questi dati. Per tale ragione come presidente della Commissione Trasparenza ho appena inviato ai responsabili della pubblicazione la richiesta di provvedere immediatamente a pubblicare quanto dovuto: la trasparenza e’ un obbligo fondamentale, al punto che la legge sulla trasparenza prevede addirittura sanzioni pecuniarie fino a 10 mila ? per le violazioni. E della questione interessero’ anche l’Anac, affinche’ intervenga”, conclude la presidente della Commissione Trasparenza.

Disagi al Sud per forti piogge, allagamenti e frane

Scuole chiuse, allagamenti, smottamenti, famiglie evacuate, forti disagi per i trasporti. Ed ancora, impalcature crollate, alberi caduti, tetti divelti e strade sprofondate. Tocca al Sud dell’Italia, dalla Campania alla Sicilia, in queste ore, fare i conti con il maltempo. In Campania da stasera la situazione dovrebbe migliorare: dalle ore 22 e fino alle 8 di domani mattina la criticita’ idrogeologica, ha reso noto la Protezione Civile, da un livello arancione passera’ infatti a quello giallo. Ma intanto si contano i danni delle forti piogge e del forte vento che hanno colpito la regione, soprattutto la notte scorsa. Stamattina niente apertura delle scuole in diversi comuni sia del Salernitano che del Napoletano: da Salerno alla provincia con Sarno, Cava de’ Tirreni, dove 16 famiglie sono state evacuate, ma anche Maiori e Minori, Torre del Greco e Qualiano. Smottamenti si sono verificati in Costiera Amalfitana mentre alcuni automobilisti sono rimasti bloccati nelle auto tra Scafati ed Angri, nel Salernitano. Forti i danni anche tra Caserta e provincia. Il nubifragio che si e’ abbattuto sulla citta’ ha provocato danni al Parco della Reggia di Caserta, che e’ stato chiuso dalla Direzione, mentre tetti divelti e pali della luce, luminarie e tanti alberi abbattuti si sono registrati nel Casertano: da Marcianise – dove il sindaco Antonello Velardi parla di situazione ‘drammatica, al di la’ delle previsioni’ – ad Aversa. Attenzione sulla ‘zona rossa’ di Casamicciola, comune di Ischia colpito dal terremoto, dove viene consentito l’accesso “solo per inderogabili necessita'” e disagi anche a Capri dove si sono verificati allagamenti in diverse strade e i collegamenti sono a singhiozzo per il mare mosso. In Campania problemi anche per i trasporti: disagi alla circolazione dei treni della Circumvesuviana e danni anche ad alcune linee ferroviarie, come sulla NAPOLI-Avellino-Benevento. In Irpinia una slavina nella frazione Parrella di Montoro ha perfino bloccato due funerali. E la Campania non e’ l’unica regione del Sud a contare i danni. A Palermo, in Sicilia – dove sono stati oltre 80 gli interventi dei Vigili del Fuoco – allagamenti e infiltrazioni si sono registrati un po’ in tutta la citta’; diversi gli alberi divelti e due i voli annullati. Acquazzone e forti raffiche di vento anche a Catania. Venti da ponente con raffiche da burrasca con precipitazioni e temporali, lampi e tuoni per quasi tutta la nottata nelle Eolie dove le scuole sono rimaste chiuse e i collegamenti marittimi sospesi. In Calabria, invece, e’ il Reggino meridionale, soprattutto la fascia tirrenica, l’area dove si registrano maggiori criticita’ ma temporali e forti raffiche di vento si sono comunque abbattute sulla regione sin dall’alba. Paura anche per un’imbarcazione in avaria: due diportisti di nazionalita’ francese che erano a bordo di un 14 metri in difficolta’ per un’avaria al motore, sono stati raggiunti e soccorsi dalla Guardia costiera nelle acque tra Mirto Crosia e Corigliano Calabro. Nelle ultime ore nubifragi anche in Puglia: a Taranto il Comune raccomanda prudenza mentre una tromba d’aria ha colpito diversi comuni del Leccese; al momento non si registrano gravi danni

Maltempo: black out elettrico tra Bacoli e Monte di Procida

Un black out elettrico a causa delle cattive condizioni meteo, con pioggia insistente e raffiche di vento, si e’ registrato nel pomeriggio tra Monte di Procida e Bacoli. La frazione Cappella e’ stata la localita’ maggiormente penalizzata. Solo in serata si e’ tornati alla normalita’. In via Panoramica, a Monte di Procida, nei pressi della sede del Comune si e’ registrato per il forte vento il cedimento di un albero di alto fusto. Non si registrano danni a persone e cose. L’albero si e’ abbattuto su un’area di parcheggio in quel momento libera. Al momento sono al lavoro squadre di Vigili del fuoco e della protezione civile per la messa in sicurezza della zona. Il vento che ha ripreso vigore nel tardo pomeriggio ha provocato l’abbattimento di diversi cartelloni pubblicitari sia a Monte di Procida che nella zona di Quarto. 

Regione Campania, Cesaro: ‘Le ispezioni di Anac e Finanza alla Sma confermano nostre accuse’

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 “Apprendiamo che, dopo le nostre denunce sullo scandalo stipendi e promozioni alla Sma e dopo che i vertici della partecipata hanno respinto la nostra richiesta di accesso agli atti, e’ stata avviata una attivita’ ispettiva da parte dell’Anac. Non ci meraviglia, ne’ ci stupisce la notizia che stamani l’azienda abbia ricevuto una ennesima visita della Guardia di Finanza”. Cosi’ il Presidente del gruppo di Forza Italia del Consiglio regionale della Campania, Armando Cesaro, per il quale “e’ grave, e getta ombre pesantissime sulla gestione della Sma, il fatto che abbiano negato la possibilita’ di svolgere la nostra attivita’ ispettiva”. “Non lo dico io – spiega Cesaro – ma lo conferma lo stesso dirigente interno con delega alla trasparenza allorche’, riscontrando le nostre richieste, afferma che “negare gli atti ad un Consigliere regionale che rappresenta a tutti gli effetti l’ente proprietario della Sma, e nell’esercizio del suo mandato elettivo, mette i vertici aziendali di fronte a responsabilita’ di significativa gravita’ non solo istituzionale”, aggiungendo poi che “il medesimo atteggiamento dilatorio e silente l’ha potuto registrare su medesime problematiche””. “Parliamo, dunque, – rimarca l’esponente di Forza Italia – di un management assolutamente inadeguato sul quale il governatore De Luca farebbe bene a porsi qualche domanda”. “Naturalmente – conclude il Capogruppo regionale campano di Forza Italia – abbiamo gia’ contestato con forza il diniego d’accesso agli atti e siamo pronti a ricorrere a tutti gli strumenti normativi e giudiziari per venire a capo di una gestione vergognosa che penalizza e mette a rischio il futuro dei lavoratori e compromette fortemente gli obiettivi di tutela ambientale che questa societa’ dovrebbe perseguire”. 

Suicidio di Tiziana Cantone: nessun colpevole, la Procura chiede l’archiviazione

La procura Napoli Nord ha chiesto l’archiviazione dell’indagine per istigazione al suicidio per la morte di Tiziana Cantone, la 31enne che si tolse la vita nel settembre dello scorso anno nella sua casa di Mugnano  per la vergogna dopo la diffusione in rete di alcuni video hard. L’inchiesta – coordinata dal procuratore Francesco Greco – era stata avviata contro ignoti. Sulla richiesta dei pm dovra’ pronunciarsi il gip nei prossimi giorni. Sulla vicenda era stata avviata anche una indagine parallela, da parte della procura di Napoli, approdata nel marzo scorso alla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del fidanzato di Tiziana, Sergio Di Paolo che, in concorso con la vittima, per l’ipotesi di calunnia ai danni di cinque persone che sarebbero state accusate falsamente di aver divulgato in rete i video hard. 

Miracolo nel Beneventano: il volto di san Pio appare su un portone

Si parla di apparizione prodigiosa a Ginestra degli Schiavoni, piccolo centro del Beneventano, dove i fedeli scorgono il volto di San Pio su un vecchio portone in legno di un’abitazione nel centro storico, a pochi metri da una statua del frate di Pietrelcina. La notizia si e’ diffusa rapidamente sia in paese che nei centri limitrofi del Fortore. Il posto e’ divenuto subito un centro di pellegrinaggio tanto che il sindaco, Zaccaria Spina, ha dovuto far transennare lo spazio antistante l’abitazione. Lo stesso sindaco sostiene: “Stando vicino al portone non si nota nulla, ma basta allontanarsi ed ecco che appare con nitidezza il volto di San Pio”. No comment e grande cautela sulla vicenda da parte delle autorita’ ecclesiastiche. 

 (la foto è tratta dal portale ottopagine.it e scattata da silvana paoletti)

Napoli, soffrire e vincere con l’obiettivo risultato in Champions

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Soffrire e vincere. Questo il primo successo del nuovo Napoli di Maurizio Sarri che all’indomani della partita di Bologna si specchia nella sua nuova consapevolezza: non solo “grande bellezza” ma anche capacita’ di portare a casa partite sporche. Se il match con l’Atalanta era stato un indizio, quello contro il Bologna e’ stato la prova. Un Napoli involuto per quasi un’ora alla fine e’ tornato a casa con un netto successo per 3-0 e il primato in classifica insieme a Inter e Juventus a punteggio pieno. In totale la striscia di vittorie degli azzurri, dalla fine della scorsa stagione, e’ arrivata a quota dieci, contando le ultime cinque vittorie dello scorso campionato, i tre successi di questo avvio e i preliminari di Champions League contro il Nizza. Il gruppo azzurro e’ a mille e sente il calore dei tifosi che in settemila erano al Dall’Ara. Un calore che oggi Dries Mertens ha celebrato sui social network, unico mezzo di comunicazione col mondo visto il silenzio stampa del club. “Bella vittoria ieri, eravate tantissimi, grazie per darci sempre il vostro appoggio”, ha scritto il belga postando un cuore azzurro. Non ha spazio per i sentimentalismi, invece, Maurizio Sarri che pensa alla Champions League di martedi’ contro lo Shaktar e oggi ha ritrovato subito in campo gli azzurri per preparare la sfida che si giochera’ a Kharkiv, nuova casa dello Shaktar dopo la guerra e le bombe alla Donbas Arena. Li’ il Napoli ci andra’ senza Vlad Chiriches che si e’ procurato una lussazione alla spalla sinistra contro il Bologna: il rumeno lavorera’ a Napoli per essere disponibile per il derby contro il Benevento, ma per essere del tutto a posto dovra’ probabilmente sottoporsi a un intervento che il Napoli sta programmando piu’ in la’, magari nella sosta natalizia. Sarri punta quindi sulla coppia collaudata Koulibaly-Albiol, con Maksimovic pronto a fare da rincalzo. Davanti si pone il solito ballottaggio tra Milik e Mertens, con il belga pero’ che dimostra sempre di piu’ di essere titolare irrinunciabile. Ma Sarri ha trovato anche un nuovo bomber in questo inizio di stagione, Piotr Zielinski, gia’ a quota due gol. Un dato che conforta il tecnico: lo scorso anno lo aveva piu’ volte definito in potenziale fuoriclasse, affermando che gli mancava solo qualche gol in piu’. Il polacco sta rispondendo proponendosi spesso in area e sfruttando al meglio gli assist dei compagni. Ancora in letargo, invece, Marek Hamsik che anche a Bologna ha mostrato di essere lontano dalla sua forma migliore. Sarri probabilmente lo schierera’ anche in Ucraina per fargli prendere il ritmo, senza pero’ sperimentare troppo: una vittoria in casa dello Shaktar sarebbe un primo passo fondamentale sulla strada della qualificazione. Probabile formazione: Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Zielinski, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. 

Mastella ironico: ‘Benevento sfortunato, servono altre streghe’

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“Dobbiamo mettere in campo altre streghe perche’ siamo un po’ sfortunati”. Intervistato da Radio Crc, il sindaco di Benevento Clemente Mastella cerca di ‘esorcizzare’ il momento della squadra campana, che contro il Bologna si e’ vista annullare in pieno recupero, tramite Var, il gol del pareggio mentre ieri ha incassato al 92′ la rete di Iago Falque che ha dato il successo al Torino. Ma anche ieri la squadra di Baroni ha evidenziato problemi in attacco, non riuscendo a concretizzare il lavoro svolto dalla squadra. “A noi manca il finalizzatore – commenta Mastella -: gli attaccanti del Benevento non segnano, serviva un bomber che avesse esperienza ed e’ per questo che mi auguravo l’arrivo di Pavoletti o di Borriello”. Intanto il prossimo turno prevede il derby campano contro il Napoli, club del quale Mastella, oltre che tifoso, e’ stato anche dirigenti. “Per ragioni tecniche ci sono stati problemi per la vendita dei biglietti di Napoli-Benevento – dice il sindaco -. Questa modalita’ deve essere cambiata, perche’ suscita qualche disagio e inutili difficolta’ ai tifosi. Spero che domenica sia una festa campana: sono tifoso del Napoli, ma domenica saro’ dalla parte del Benevento, e devo dire che appena saliti in A tanti napoletani mi hanno fermato mostrandomi grande entusiasmo”.

Juve Stabia, dopo le prime due gare ora si attende la crescita

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La Juve Stabia ha affrontato le prime due giornate di campionato, ottenendo due pareggi. Entrambe le partite sono state giocate in trasferta dalle Vespe, ed entrambe le gara hanno mostrato i primi limiti della rosa allenata dal due Caserta-Ferrara.
Il primo turno, in terra pugliese contro la Fidelis Andria, è terminato 3-3. Se i gialloblu, in quell’occasione hanno mostrato un buon potenziale offensivo, di certo non si può dire la stessa cosa per quanto riguarda la fase difensiva, a partire dall’estremo difensore fino ad arrivare ad un centrocampo che non ha aiutato la linea dei quattro difensori.
Dopo il turno di riposo, la seconda giornata effettiva della Juve Stabia è in casa del Catanzaro. Questa volta per i due allenatori si presenta il problema inverso: poche idee dalla trequarti in su, ma in compenso una fase difensiva abbastanza organizzata. Il risultato finale è di 0-0.
Ciò che è emerso da questi primi 180 minuti di campionato é molto chiaro: la squadra, praticamente nuova in tutti i suoi undicesimi, propone fasi di gioco alternate. Questo problema è soprattutto per l’età media abbastanza bassa e quindi inesperienza in alcune zone importanti del campo. Il lavoro che dovranno svolgere i due allenatori stabiesi è molto impegnativo. La rosa, però, resta discreta e con qualche aggiustamento tattico si può puntare alla zona playoff.

Antonio Carlino

Afragola, aveva tre etti di droga in casa: arrestato 52enne

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Dovrà rispondere di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio il 52enne arrestato dai carabinieri di Afragola dopo un controllo a casa sua. L’uomo, un pregiudicato già noto alle forze dell’ordine, è stato trovato in possesso di 264 grammi di hashish, già suddivisi in dosi, e 18 grammi di marijuana. Per lui sono stati disposti i domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Il parrucchiere anticlan vuole lasciare Napoli

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“Domani, martedì 12 settembre, saremo nuovamente da Salvatore Castelluccio, il parrucchiere napoletano che ha visto ridursi sensibilmente gli incassi dopo la denuncia dei camorristi che lo taglieggiavano”. Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che, insieme a Gianni Simioli, ha portato più volte “la storia di Salvatore all’attenzione degli ascoltatori de La radiazza su Radio Marte con l’obiettivo di sensibilizzare quante più persone sul tema per tentare di riportare clienti nel locale di un artigiano coraggioso che sta pagando un prezzo inaccettabile per aver fatto la scelta giusta”. “In queste ore Salvatore ha annunciato, su facebook, che intende lasciare Napoli perché si sente abbandonato e noi vogliamo dimostrargli, ancora una volta, che non è solo e, per questo, domani saremo nuovamente da lui” hanno aggiunto Borrelli e Simioli per i quali “i napoletani onesti non devono lasciare soli tutti quelli che sfidano la violenza della camorra e, per farlo, basta anche un semplice gesto, come, in questo caso, quello di andare a tagliare i capelli da Salvatore”.

 (la foto è tratta dal profilo facebook di Francesco Borrelli)

La tragedia della ballerina di Melito, resta ai domiciliari l”ex fidanzato Giuseppe Varriale

Il Gip del Tribunale di Napoli Nord Barbara del Pizzo ha convalidato l’arresto del 24enne Giuseppe Varriale, accusato di aver provocato la morte dell’ex fidanzata Alessandra Madonna venerdì scorso trascinandola con l’auto nel parco in cui risiede, a Mugnano di Napoli. Per il giovane, che resterà ai domiciliari, il gip ha confermato l’ accusa di omicidio volontario. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia tenuto oggi, Varriale ha confermato quanto dichiarato tramite il suo legale subito dopo il fatto, quando si difese parlando di un incidente e spiegando di voler ancora bene ad Alessandra. Il giovane ha raccontato di aver trovato al suo ritorno a casa l’ex nel parco in cui abita, di aver avuto con lei un battibecco, e di averle infine comunicato di non voler piu’ riallacciare alcuna relazione. Varriale ha anche riferito di essersi allontanato con l’auto a velocità molto ridotta, e di non essersi accorto che Alessandra si era aggrappata alla sua vettura. Quando pero’ ha sentito un tonfo a terra e’ sceso e ha visto l’ex in un lago di sangue; a quel punto l’ha caricata in auto e l’ha accompagnata in ospedale dove e’ deceduta. La Procura diretta da Francesco Greco non ha mai creduto a questa versione, ipotizzando invece che Varriale si fosse accorto che Alessandra si era aggrappata alla sua vettura venendone poi trascinata; poteva dunque immagine quanto accaduto ma non ha fatto nulla per impedirlo; una forma di dolo al confine con la colpa, cosiddetto “dolo eventuale”. La vittima, che aveva un futuro da ballerina, e’ rimasta probabilmente incastrata anche con una cintura ed e’ stata trascinata per parecchi metri. La dinamica comunque e’ ancora da chiarire con certezza; gli inquirenti attendono risposte dagli accertamenti medico-legali. 

Napoli, scoperto alla Duchesca il covo dei migranti irregolari

La Polizia di Stato, nell’ambito dei quotidiani controlli di prevenzione, particolarmente rafforzati in questo periodo ove si vive un clima di allerta terrorismo, a seguito dei noti episodi avvenuti nel nord Europa, stanotte, ha effettuato un’irruzione in una abitazione in Vico VI Duchesca.

Gli agenti della sezione “Volanti” dell’Ufficio Prevenzione Generale, infatti, dopo aver accertato che, al terzo piano di uno stabile, viveva un pregiudicato 40enne, Z.H.B.  di nazionalità pakistana, risultato essere un punto di riferimento di moltissimi cittadini extracomunitari, hanno fatto irruzione nell’appartamento.

L’abitazione, della grandezza di soli 10mq, con annesso il bagno, dall’esame di numeroso materiale cartaceo, è risultata la residenza di moltissimi stranieri seppur, all’atto pratico, ci viveva solo Z.H.B.

Il 40enne è stato trovato in possesso di 6 copiosi fascicoli, contenenti documenti relativi a svariati stranieri che, in varie parti d’Italia, avevano presentato denuncia di smarrimento dei propri documenti d’identificazione.

Sequestrato un p.c. portatile, con annesso un hard disk ed una stampante, un permesso di soggiorno falso, sul quale erano riportate le generalità di un cittadino indiano, ma il cui numero identificativo corrispondeva a quello assegnato ad una cittadina marocchina.

Rinvenuta e sequestrata, all’interno di un portafoglio custodito in un cassetto del comodino, la somma di  630,00 euro, della quale l’uomo non ha saputo dare contezza composta, tra l’altro, anche di una banconota da 50 euro palesemente falsa.

Sempre all’interno del cassetto del comodino, i poliziotti hanno sequestrato un passaporto denunciato come smarrito il 30 agosto scorso, intestato ad un cittadino indiano, nonché 3 involucri contenenti sostanza in polvere, inviata al laboratorio di chimica della Polizia Scientifica per accertarne l’eventuale azione stupefacente.

 Il 40enne è stato denunciato, in stato di libertà, in quanto responsabile dei reati di ricettazione e possesso di monete falsificate.

Sono in corso, da parte della Polizia di Stato, accertamenti circa la documentazione rinvenuta, sia in formato cartaceo che sotto forma di file custoditi all’interno del P.C.    

Napoli, dopo i lavori riapre la scuola Perasso di Ponticelli

ìAlla presenza dell’assessore alla Scuola Annmaria Palmieri, del presidente della VI municipalità Salvatore Boggia, di mamme alunni e corpo docente ha riaperto i battenti oggi la Scuola dell’Infanzia Comunale “G.B. Perasso, di Ponticelli, rinnovata e ristrutturata negli ambienti. “La riapertura della scuola dell’infanzia “G.B. Perasso” è l’esempio migliore di una comunità cittadina coesa che crede nella partecipazione e nell’importanza della scuola. Dal giorno della chiusura nel 2015 ad oggi le mamme non hanno mai smesso di crederci ed hanno accompagnato l’Amministrazione nel percorso che ha portato al finanziamento con fondi comunali, ai lavori di messa in sicurezza, alla riapertura delle iscrizioni. Oggi i bambini hanno aule e laboratori rinnovati e ampi. Ringraziamo anche le maestre e il personale educativo che ha tenuto alto il livello di qualità del progetto educativo, quest’anno dedicato alla sana alimentazione”- dichiara l’assessore Palmieri.

All’Antiquarium degli scavi di Pompei, la mostra Tesori sotto i lapilli. Arredi, affreschi e gioielli dall’Insula Occidentalis

Il piacere di vivere, la raffinata bellezza delle pitture pompeiane, fatta di colti richiami letterari, immagini trompe-l’oeil di lussureggianti giardini, mosaici colorati, arredi e oggetti preziosi provenienti dall’Insula Occidentalis di Pompei, ma anche l’immagine devastante della morte, congelata nella forma dei calchi, che ne interrompe l’incanto. Un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore raccontata dalla Mostra “Tesori sotto i lapilli. Arredi, affreschi e gioielli dall’Insula Occidentalis” dall’11 settembre al 31 maggio all’Antiquarium degli scavi di Pompei. La mostra offrirà al pubblico la possibilità di ammirare alcuni dei ricchi arredi e delle pitture parietali di una delle case più note del grandioso complesso delle ville urbane dell’Insula Occidentalis (quartiere all’estremità occidentale della città antica) la Casa del Bracciale d’Oro, chiusa da decenni al pubblico e oggi non visitabile per interventi di restauro e valorizzazione che restituiranno l’intero complesso alla fruizione. La Mostra è stata inaugurata inaugurata dal Direttore Generale Massimo Osanna e dai curatori responsabili.

Il grandioso complesso delle ville urbane dell’Insula Occidentalis è situato all’estremità occidentale della città antica su quattro terrazze panoramiche digradanti scenograficamente verso il mare, e offre al visitatore un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore. Affreschi, mosaici, arredi costruiscono uno spazio dove si poteva sperimentare il piacere del vivere, immersi in una raffinata bellezza fatta di pitture con colti richiami letterari o che ritraggono lussureggianti giardini che si aprono su spazi verdi in un’ideale continuità, di mosaici pavimentali con marmi colorati da tutte le regioni dell’impero e spettacolari giochi d’acqua.  La Mostra “Tesori sotto i lapilli. Arredi, affreschi e gioielli dall’Insula Occidentalis” offre al pubblico la possibilità di ammirare alcuni dei ricchi arredi e delle pitture parietali di una delle case più note del complesso, la Casa del Bracciale d’Oro, chiusa da decenni al pubblico e oggi non visitabile per interventi di restauro e valorizzazione che restituiranno l’intero complesso alla fruizione. Questa casa deve il suo nome a un grande bracciale in oro dal peso di 610 gr. indossato da una delle vittime che tentava di fuggire. Il bracciale, in esposizione, è caratterizzato nella parte terminale da due teste di serpente affrontate che reggono tra le fauci un disco con il busto della dea Selene (Luna). La dea è una fanciulla con il capo coronato da una mezzaluna circondata da sette stelle e solleva le braccia per trattenere un velo rigonfio. Un altro fuggiasco portava invece con sé una cassettina in legno e bronzo con 40 monete d’oro e 175 in argento, anch’essa esposta. Al momento dell’eruzione nel 79 d.C. due adulti e un bambino cercarono riparo nel sottoscala di uno degli ambienti di servizio della lussuosa Casa del Bracciale d’oro. Le vittime che in questo ambiente trovarono la morte, sono commemorabili attraverso i calchi esposti. La casa presentava un grande triclinio con raffinati affreschi come quello delle Nozze di Alessandro e Rossane e di Arianna e Dioniso a Nasso (qui esposti), che alludono al tema delle unioni matrimoniali felici. Durante la stagione estiva i banchetti si svolgevano al piano inferiore in un lussuoso triclinio aperto su un grande spazio verde rinfrescato dalle acque di un monumentale ninfeo, visibile in mostra, rivestito da mosaici policromi in pasta vitrea, conchiglie e schiuma di lava per suggerire l’idea di una grotta secondo la moda dell’epoca.
La famosa e grande parete affrescata con scene di giardino proveniente dalla casa del Bracciale d’Oro di Pompei, è invece eccezionalmente esposta all’Antiquarium di  Boscoreale, anche per esigenze di spazio, dopo il rientro dal Grand Palais di Parigi, dove è stata esposta  dal 15 marzo al 24 luglio 2017 in una mostra dal titolo “Jardins” assieme a  opere di Fragonard, Monet, Cézanne, Klimt, Picasso e Matisse.

Napoli, pestato a sangue con una tirapugni: grave un 20enne

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E’ caccia all’uomo che la notte scorsa ha pestato a sangue un 20enne del borgo Sant’Antonio Abate finito in ospedale con fratture multiple al cranio. L’aggressore avrebbe utilizzato un tirapugni in acciaio. La violenta colluttazione è avvenuta sabato notte all’esterno di un bar di corso Malta, alla Ferrovia. Quando la polizia è arrivata sul posto, avvertita dal alcune telefonate di cittadini, ha trovato il 20enne riverso a terra in una pozza di sangue. E’ stato soccorso e portato all’ospedale San Giovanni Bosco. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Le condizioni del ragazzo sono abbastanza serie – ha riportato una triplice frattura al cranio – ma non sarebbe in pericolo di vita. Il giovane è infatti rimasto cosciente per tutta la notte, e, come riporta Il Roma,  avrebbe riferito agli investigatori di essere stato colpito da un uomo che ha indicato con tanto di nome e cognome. Ma l’uomo si è reso irreperibile.
Poi nelle ore successive al ricovero della vittima del pestaggio, all’ospedale San Giovanni Bosco si sarebbe presentato anche un secondo giovane: un 20enne che presentava una vistosa escoriazione alla mano destra. I medici del pronto soccorso della Doganella lo hanno medicato e dimesso. La polizia di Stato, messa al corrente della singolare coincidenza, è adesso alla ricerca del ragazzo, coetaneo della vittima, che potrebbe risultare coinvolto, nella rissa consumatasi al corso Malta.

Contatti a molla: un settore per specialisti

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I connettori con contatti a molla, grazie a tutta una serie di caratteristiche peculiari di questa tecnologia, comportano una lunga serie di vantaggi per il prodotto nel quale vengono integrati. Accoppiandosi con la controparte esclusivamente sulla superficie esterna, quella esposta, i connettori con contatto a molla non necessitano di nessun innesto, a differenza di quanto avviene con l’interconnessione tra spina e boccola. Diventa quindi possibile realizzare facilmente connettori ad accoppiamento cieco, proprio grazie alle caratteristiche peculiari del contatto a molla.

Questa tecnologia permette al connettore di innestarsi anche con un angolo di 90 gradi, ottenendo così un vantaggio particolarmente significativo: il contatto a molla striscia sulla superficie della controparte e rimuove eventuali contaminanti. Inoltre, grazie alla possibilità di disconnettere il connettore con qualunque angolo, il contatto a molla si dimostra la soluzione migliore per tutte le situazioni in cui si ha bisogno di un accoppiamento e disaccoppiamento veloci.

Un altro vantaggio importante del contatto a molla è che si può ottenere un rapporto tra la lunghezza del contatto e la corsa meccanica decisamente elevato. I connettori che sfruttano questa tecnologia possono quindi godere di un’altezza minore, addirittura fino a 2mm, pur mantenendo la corsa del contatto ad un valore di 50mm. Si possono di conseguenza realizzare prodotti dal profilo particolarmente ridotto ma con caratteristiche decisamente vantaggiose in quanto a performance e resistenza alle vibrazioni. La possibilità offerta dai contatti elettrici a molla di ottenere un’altezza di interconnessione particolarmente ridotta consente di ottenere interconnessioni elettriche che garantiscono prestazioni elevatissime sia in ambito analogico che digitale. Gli interposers che sfruttano un contatto elettrico a molla permettono quindi di gestire segnali fino a 12 Gbps e una banda passante di 20 GHz. Anche in presenza di forti shock meccanici e di vibrazioni la resistenza elettrica si conserva stabile, con l’ulteriore vantaggio di supportare fino a 30 Ampere grazie alla bassa resistenza di contatto.

Le tante caratteristiche vantaggiose della tecnologia dei contatti a molla permettono di gestire un numero molto elevato di attuazioni che, a seconda del tipo di design, può andare da 20.000 a 500.000 cicli. Inoltre la molla elicoidale contenuta all’interno del contatto permette di applicare una forza costante per milioni di cicli. Grazie alle sue peculiarità il contatto a molla permette di realizzare connettori capaci di garantire prestazioni di altissimo livello anche in ambienti estremi. Diventa quindi possibile ottenere prodotti che pur possedendo requisiti quali IP 68 o MIL 810 non pagano un prezzo a livello di prestazioni.

Tra le diverse tipologie di contatti a molla troviamo:

  • Contatti elettrici a pressione
  • Contatti a molla per pcb
  • Contatti elettrici a strisciamento
  • Contatti elettrici per porte
  • Contatti elettrici striscianti lineari

Sintesi delle caratteristiche più importanti dei contatti a molla

  • Lunga durata di inserzione
  • Perfetti per accoppiamento cieco
  • Basso profilo
  • Ideali per ambienti con vibrazioni e forti shock
  • Affidabilità delle prestazioni elettriche
  • Ciclo di vita prolungato
  • Stabilità della resistenza di contatto
  • Integrità del segnale elettrico
  • Gestione segnali fino a 12 Gbps e con una banda passante di 20 GHz
  • Forza applicata costante per milioni di cicli

La Ginestra 2017: il premio nazionale leopardiano alla professoressa Ceragioli

La professoressa Fiorenza Ceragioli, ricercatrice all’Università di Firenze prima e alla Scuola Normale Superiore di Pisa dopo è vincitrice del Premio nazionale leopardiano “La Ginestra 2017”, assegnato a personalità della cultura, del teatro e dello spettacolo che si siano distinte nello studio e nella divulgazione dell’opera di Leopardi. Il comitato scientifico, presieduto da Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università Federico II di Napoli, e composto da Arturo De Vivo, Emma Giammattei, Paola Villani, Fabiana Cacciapuoti, Donatella Trotta, Matteo Palumbo (coordinatore del premio), ha voluto conferire il premio alla professoressa Ceragioli quale autrice di notevoli saggi su Leopardi . La cerimonia di premiazione della professoressa, collaboratrice del Centro Nazionale di Studi Leopardiani in Recanati e membro del Comitato Scientifico, è in programma il 14 settembre nella settecentesca Villa delle Ginestre a Torre del Greco, dove Leopardi soggiornò dal 1836 al 1837 componendo alcune liriche tra le quali “La Ginestra” e “Il tramonto della Luna”. La manifestazione, giunta all’undicesima edizione, è organizzata dal Rotary Club Torre del Greco-Comuni Vesuviani, in collaborazione con la Fondazione Ville Vesuviane e l’Università Federico II. Il premio “La Ginestra” vuole celebrare la figura di Giacomo Leopardi e i luoghi della Campania dove soggiornò. Nelle ultime edizioni, il riconoscimento è andato sempre a massimi studiosi come Aldo Masullo, Gilberto Lonardi, Luigi Blasucci, Antonio Prete e Lucio Felici. Nel 2011 fu premiato il regista Mario Martone.