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Lettere, il comune assume 25 disoccupati per lavori di pubblica utilità

Grazie al lavoro dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Lettere, avvocato Anna Amendola avviato nel mese di luglio scorso, il comune di Lettere è rientrato tra i 52 comuni che hanno ottenuto il finanziamento per per percorsi lavorativi per il reinserimento degli ex percettori di ammortizzatori sociali. Come riferisce l’ assessore Amendola grazie a questo progetto 25 disoccupati potranno svolgere un percorso lavorativo presso il Comune di Lettere finanziato dalla Regione. Si tratta di un progetto importante perché consentirà non solo il reinserimento lavorativo di cittadini disoccupati ma porterà anche benefici all’intera collettività. Infatti i lavoratori saranno impiegati in lavori di pubblica utilità per la valorizzazione del territorio e la cura degli immobili comunali.

Mugnano infestata dai topi: ottiene un nuovo intervento di derattizzazione il sindaco Sarnataro

Al via la campagna straordinaria di derattizzazione. L’Amministrazione targata Sarnataro è riuscita ad ottenere dall’Asl una serie di nuovi interventi per le arterie maggiormente colpite dalla presenza di roditori. Le operazioni sono state effettuate nella giornata di oggi in via Giolitti, via Ritiro, via Rosselli e traverse, via Madonna Delle Grazie e traverse, via  Luca Giordano e traverse, via Turati, via Viviani, via Santa Maria, via Sanzio, via San Lorenzo compresa la villetta comunale, via Rossini. “Di concerto con la pulizia delle caditoie, abbiamo spinto l’Asl per ottenere un nuovo intervento di derattizzazione così da prevenire il fenomeno – spiegano l’assessore all’Ambiente, Valerio Capasso, e il consigliere dell’Upm Renato Verrazzo – Ancora una volta, diamo una risposta concreta alle problematiche che ci vengono sottoposte dai cittadini”. Per la giornata di giovedì è previsto inoltre un nuovo intervento sull’intero territorio comunale. “Nell’ultimo mese – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro – abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di numerosi residenti, che lamentavano la presenza di ratti e roditori. Ci siamo immediatamente attivati per ottenere dall’Asl, ente competente per questo tipo di interventi, una derattizzazione fuori calendario da effettuare in determinate zone. Siamo sempre pronti ad ascoltare le esigenze dei cittadini e, laddove è in nostro potere, interveniamo con celerità per risolvere i problemi e rendere Mugnano una città più vivibile.

Napoli: tutti gli undici cimiteri chiusi nel giorno di San Gennaro

Nel giorno di San Gennaro i cimiteri restano chiusi a Napoli a causa dello sciopero dei lavoratori indetto per domani, domenica 17 e martedì prossimo, giorno in cui ricorre la festività del santo patrono. Gli undici cimiteri napoletani resteranno chiusi dalle ore 7.00 alle ore 10.00 per un’assemblea sindacale organizzata dalla funzione pubblica della Cisl. Oltre ai cimiteri si fermerà anche per l’obitorio del II Policlinico e i servizi della polizia mortuaria. L’assemblea era stata già prevista lo scorso fine settimana anche se l’Amministrazione aveva chiesto di rinviare per aprire un tavolo di confronto con i cimiteriali.

Benevento, Baroni: ”A Napoli serve la gara perfetta”

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“Sara’ una domenica di festa per tutti, per la regione Campania e per i tifosi. Sara’ sicuramente una partita entusiasmante, dopo tanto tempo torna questo derby che andra’ assaporato nella maniera giusta”. Cosi’, in un’intervista a Premium Sport, il tecnico del Benevento, Marco Baroni, presenta il derby contro il piu’ quotato Napoli “Sappiamo che dovremo fare una gara perfetta per sperare di fare dei punti – spiega il mister della neo-promossa – Il ritorno al San Paolo da avversario? L’emozione ci sara’, ho dei ricordi bellissimi del Napoli che mi tengo dentro. Ma ora ci vuole lucidita’ e voglia di andare in campo e fare una partita coraggiosa contro un avversario forte e difficili da affrontare. Proprio per questo dobbiamo cercare la sfida nella partita”. “Smaltita la rabbia per la sconfitta contro il Torino? Credo che nella crescita di una squadra come la nostra ci siano anche questi colpi difficile da digerire. Il Benevento in queste tre gare ha dimostrato di non essere inferiore a nessuno, anzi forse e’ stato anche superiore pero’ il punteggio ci ha penalizzato. Ma noi non dobbiamo perdere la fiducia – conclude Baroni – dobbiamo continuare a lavorare e metterci ancora piu’ attenzione perche’ in Serie A al minimo errore si viene puniti”.

Pozzuoli domenica la fiaccolata in ricordo delle vittime della Solfatara

Una fiaccolata ed una messa di suffragio in memoria delle tre vittime della tragedia della Solfatara si svolgeranno domenica prossima alle ore 19 nel centro storico di Pozzuoli. Ad organizzare il circolo Acli Dicearchia, d’intesa con il Co.As. (Coordinamento Associazioni flegree-giuglianesi), che nell’occasione vuole ricordare anche tutte le vittime del disastro ambientale e degli episodi di malasanita’. La celebrazione religiosa nella chiesa della Madonna Assunta di Pozzuoli nelle vicinanze del porto, a seguire la fiaccolata. L’obiettivo ha spiegato Ciro di Francia responsabile del Co.As. e’ “ricordare la sfortunata famiglia di turisti e nel contempo sottolineare l’importante del ruolo della prevenzione per la tutela dell’ambiente e della salute; sollecitare gli interventi previsti dalle leggi 6/2014 e 68/2015, per accertamenti sanitari, bonifiche di terreni e discariche, considerata anche la sanzione della Corte di Giustizia Europea di 120.000 euro al giorno; utilizzare i fondi stanziati per la valorizzazione del patrimonio archeologico dei Campi Flegrei; riaffermare i valori della legalita’ e della meritocrazia”.

Pd: conferenza programmatica nazionale a Napoli 6-8 ottobre

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Napoli ospitera’ dal 6 all’8 ottobre prossimo la conferenza programmatica nazionale del Partito Democratico. Manca ancora l’ufficialita’ da Roma ma la preparazione dell’evento e’ gia’ stata avviata. In citta’ sono attesi i vertici del Pd tra cui il segretario nazionale Matteo Renzi, oltre a esponenti del governo. In concomitanza con la conferenza programmatica, il Pd di Napoli sta preparando la Festa dell’Unita’ locale in alcune piazze di Napoli e provincia. 

La Donna nella Cooperazione, dal 1500 ad oggi: la tavola rotonda organizzata da Legacoop e Coopfond

In collaborazione con la Commissione Pari Opportunità di Legacoop e Coopfond, al civico 403 di via Toledo a Napoli, si terrà la Tavola Rotonda “La Donna nella Cooperazione, dal 1500 ad oggi”. L’incontro, nella suggestiva Basilica di Santo Spirito edificata nel 1562, è previsto per mercoledì 20 settembre alle ore 10.30 e discuterà sul ruolo della donna nei settori della cooperazione e dell’impresa sociale. Analizzerà le figure storiche di donne che, dal 1545 anno di nascita della prima “fraternal compagnia” trovano nell’arte una completa emancipazione: non solo lavorano e guadagnano, ma leggono e scrivono, trattando alla pari con letterati, artisti e potenti. Sono molte le attrici che riescono, attraverso il sistema della compagnia, a capitalizzare trasformando la fama artistica in guadagni economici e addirittura a conquistare titoli nobiliari per meriti artistici. Organizzato dalla coop En Kai Pan, con la Commissione Pari Opportunità di Legacoop, CulTurMedia, Coopfond e Legacoop Campania, interverrà al dibattito anche Claudia Contin Arlecchino, la prima donna a indossare la maschera di Arlecchino. Il programma dell’incontro prevede i saluti di Mario Catalano, presidente di Legacoop Campania. A seguire gli interventi di Luca Gatta, direttore artistico del Festival “I Viaggi di Capitan Matamoros”; Stefania Bruno, dottoressa in Storia del Teatro;
Claudia Contin Arlecchino, attrice, performer e insegnante Commedia dell’Arte, nonché primo Arlecchino donna in Italia; Tiziana Sellato, presidente Cooperativa En Kai Pan; Dora Iacobelli, presidente Commissione Pari Opportunità Legacoop. La conclusioni sono affidate a Roberto Calari, presidente CulTurMedia

 

Pompei, arrestato insospettabile tecnico tv col ”pollice verde” per la marijuana

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Benedetto Orlando, 23enne di Pompei, era conosciuto come tecnico riparatore di apparati tv ma, gli agenti del Commissariato di P.S. “Pompei”, nel prosieguo dell’attività investigativa, volta al contrasto della coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, hanno svelato l’illecita attività praticata dal giovane.

L’insospettabile 23enne, così come scoperto dalla Polizia di Stato, aveva creato una serra artigianale all’interno del giardino di pertinenza della sua abitazione.

I poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato ben 5 rigogliose piante di marijuana, dell’altezza di 2 metri, per un peso complessivo di circa 9kg.

Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno anche sequestrato, all’interno dell’abitazione, foglie già essiccate, pronte per il confezionamento di oltre una quarantina di dosi, custodite in una scatola di cartone posta sul frigorifero.

Il giovane è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa d’esser giudicato, nella mattinata di domani, con rito per direttissima.    

Napoli, omicidio di camorra del ’96, arrestato a Scampia il killer ”Tyson’

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I Carabinieri del nucleo di Castello di Cisterna hanno arrestato Francesco Avolio, 43enne di Scampia detto “Tyson” e ritenuto elemento di spicco della cosiddetta “Alleanza di Secondigliano”, nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Gennaro De Roberto, esponente del clan Bellofiore-Sebastiano, ucciso a Napoli il 25 settembre 1996. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea per concorso in omicidio aggravato da finalità mafiose e porto e detenzione illegale di arma da guerra. Secondo quanto emerso dalle indagini, “Tyson” era alla guida della moto che trasportava l’uomo che materialmente fece fuoco contro la vittima. L’omicidio sarebbe maturato per volontà di Raffaele Bellofiore, che voleva vendicarsi di un affronto subito da parte del figlio di De Roberto e del suo proposito di transitare nelle fila dei Longobardi-Beneduce, clan storicamente opposto ai Bellofiore-Sebastiano nella gestione delle attività illecite nell’area flegrea. Avolio è stato portato nel carcere di Secondigliano. 

L’autopsia sulla giovane uccisa a Lecce: ”Noemi non è morta per un colpo alla testa”

Lecce. La tac sul corpo della ragazza non lascia dubbi: Noemi Durini non è morta a causa di un colpo di pietra alla testa. E’ quanto emerge dal primo esame radiologico effettuato dal medico legale Roberto Vaglio sul corpo della sedicenne. Dalla Tac eseguita nella camera mortuaria dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, non emergerebbero infatti segni di fratture scheletriche, tantomeno al cranio. Questo fa quindi escludere che la giovane, come invece era stato detto in un primo momento, sia deceduta per i colpi inferti con una pietra in testa.

Le prime risultanze dell’autopsia cambiano le prospettive sia dell’indagine penale che di quella medico legale. L’ex fidanzato aveva raccontato di averla uccisa con un coltello che la stessa Noemi aveva portato con sè il giorno in cui uscì di casa a notte fonda per incontrarsi con lui. Sul corpo della vittima sono presenti lesioni sul collo e segni riconducibili a dei tagli. Il piano, secondo il racconto del giovane, sarebbe stato quello quello di sterminare la famiglia di lui che ostacolava il loro rapporto.

Oggi pesanti accuse, invece, arrivano dal padre della giovane: “Il ragazzo sta nascondendo suo padre, lo protegge, ma quello non si salverà, ha fatto tutto lui”. Il padre di Noemi, la sedicenne uccisa a Specchia dal fidanzato reo confesso, accusa il genitore di quest’ultimo sostenendo che ha un ruolo fondamentale nell’omicidio della figlia. L’uomo ha fatto un lungo sfogo con i giornalisti proprio davanti all’abitazione di Alessano dove abitano i genitori del presunto omicida, sostenendo di voler perdonare il giovane per quello che ha fatto. Era andato lì per cercare di incontrare il padre del ragazzo e solo l’intervento dei carabinieri ha evitato che la situazione degenerasse. “Me l’ha uccisa, vieni fuori bastardo” ha urlato più volte l’uomo cercando di arrivare alla casa.

Intanto non è stato ancora disposto l’interrogatorio di garanzia a carico del diciassettenne reo confesso dell’omicidio. I legali difensori del giovane, Luigi Rella e Paolo Pepe stanno attendendo di essere avvisati dalla Procura per i minori di Lecce. Il termine di 48 ore entro cui deve avvenire la convalida del fermo, scade domani. Il giovane si trova in una casa protetta di un comune dell’hinterland di Lecce, tenuto sotto stretta osservazione per timore che possa compiere gesti di autolesionismo.

Il Ministro Andrea Orlando spiega perchè ha avviato un’indagine sulla condotta dei magistrati nella vicenda di Noemi. “Abbiamo ritenuto opportuno intervenire perchè a una prima valutazione sono emerse delle condotte nelle attività dei magistrati che possono far supporre delle abnormità. E quindi come facoltà del ministro abbiamo attivato le procedure per la verifica ispettiva”. “Naturalmente – ha aggiunto – questo non cancellerà il dolore dei familiari ai quali vogliamo rivolgere tutto il nostro cordoglio, esprimere la nostra vicinanza. Però credo sia nostro dovere andare a vedere se qualcosa non ha funzionato in questa vicenda e se tutto quello che si poteva fare è stato effettivamente fatto”.

Con un amico sequestrò e violentò una ragazza: ai domiciliari 22enne di Casal di Principe

Casal di Principe. Violenza di gruppo: ordinanza cautelare nei confronti di due persone un 22enne e un 32enne residenti a Casal di Principe. Il personale della Squadra Mobile di Caserta ha eseguito un’ordinanza del Gip di Napoli nord. I due sono, uno ai domiciliari, l’altro destinatario di un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono accusati di violenza di gruppo aggravata e sequestro di persona.

L’episodio risale a settembre del 2016, una giovane presentò una denuncia per violenza sessuale. Raccontò di essere stata portata in una villetta nelle campagne di Casal di Principe di uno dei due indagati e costretta ad avere un rapporto sessuale con uno dei due che, per indurla al silenzio le tappava la bocca e le spegneva delle sigarette sul corpo. L’altro, il 32enne, che aveva difficoltà di deambulazione e costretto su una sedia a rotelle era un amico della vittima e si limitò a guardare la scena e a compiere atti di libidine nei suoi confronti. La ragazza venne poi lasciata nei pressi della stazione ferroviaria di San Cipriano d’Aversa da dove riuscì a contattare le forze dell’ordine.

Napoli, cede il manto stradale sulla Domitiana: chiuso al traffico

A causa di un vasto cedimento verificatosi nella sede stradale la statale Domitiana, nel tratto denominato via San Gennaro Agnano al confine tra i comuni di Pozzuoli e Napoli, nei pressi del bivio per localita’ Agnano, e’ stata chiusa al traffico. Sul posto tecnici del comune di Napoli e del settore acquedotto per verificare i motivi del cedimento. Il traffico veicolare tra Pozzuoli e Napoli nelle due direzioni di marcia viene deviata per via Scarfoglio, per la litoranea via Bagnoli e via Napoli e per la tangenziale di Napoli. I collegamenti con i mezzi pubblici tra Napoli e l’area flegrea e Mondragone invece sono deviati per via tangenziale.

SOSocial: l’applicazione per richiedere aiuto in caso di emergenza

Presentata al Comune di Napoli, alla presenza dell’Assessore ai giovani e alle politiche giovanili Alessandra Clemente, SOSocial: applicazione mobile rivolta a coloro che dovessero trovarsi a vivere situazioni di estrema necessità. Il progetto è stato sviluppato nel 2015 dal giovane stabiese Giuseppe Caruso, laureato cum laude in Comunicazione pubblica, sociale e politica, al fine di offrire un valido strumento atto  tutelare la sicurezza personale attraverso la rapida diffusione delle richieste di aiuto in casi di emergenza. L’idea alla base di questo progetto nasce nel 2009 in seguito al devastante terremoto dell’Aquila. L’uso dell’applicazione può consentire agli utilizzatori di agevolare le operazioni di soccorso mediante la localizzazione e la condivisione automatica della propria posizione geografica. SOSocial, oltre che nelle calamità naturali, è stata pensata per funzionare nelle diverse situazioni di pericolo in cui si presenta la necessità di ricevere soccorso immediato. Può difatti essere utilizzata dalle vittime di un incidente, di un malore, di un sequestro, di un’aggressione. Il suo funzionamento è molto semplice e intuitivo: attraverso la sola pressione del dito su un apposito tasto gli utenti possono lanciare un messaggio di SOS direttamente dal proprio device, condividendolo in tempo reale sui propri canali sociali, in particolar modo su Facebook e Twitter, e via sms fino a un massimo di cinque persone. Prevista, inoltre, la presenza di un allarme sonoro in grado di attirare l’attenzione delle persone presenti in prossimità di colui che chiede di essere assistito. L’app, disponibile in lingua italiana e inglese, è scaricabile gratuitamente da Google Play per i dispositivi Android. Pochi giorni prima di presentare le proprie dimissioni, l’Assessore all’innovazione tecnologica Giuseppe Iozzino del Comune di Castellammare di Stabia ha tenuto a esprimere a mezzo mail, unitamente al Sindaco e all’intera Amministrazione, il proprio entusiasmo per l’iniziativa promossa dal proprio concittadino. Già in passato il Forum dei Giovani aveva conferito al ragazzo la propria menzione d’onore per aver contribuito a migliorare le condizioni di sicurezza dei cittadini e per aver dato lustro alla città nel campo della ricerca e dello sviluppo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Qualiano, migrante aggredisce 4 operatori di un centro accoglienza: arrestato

I carabinieri della stazione di Qualiano hanno arrestato per violenza privata e lesioni aggravate il 33enne Felix Okasgbare Ofudje, già noto alle forze dell’ordine, di origini nigeriane e domiciliato in un hotel di Qualiano di cui è ospite nell’ambito di un progetto di accoglienza gestito da una cooperativa di Pozzuoli. Ha violentemente aggredito 4 operatori perché, senza il suo permesso, avevano spostato alcuni suoi vestiti chiusi in delle buste che lui aveva accantonato su un terrazzo andando però a occludere i canali di scarico dell’acqua piovana. Agli operatori ha procurato traumi e contusioni multiple giudicate guaribili tra i 3 ed i 7 giorni. I carabinieri sono intervenuti in emergenza all’interno dell’hotel, bloccando il soggetto e conducendolo in carcere. 

Cadavere nel carrozzino, fermati due rom nel Centro direzionale

Napoli. La Polizia a Napoli ha fermato due rom che trasportavano in un carrozzino il cadavere di un loro connazionale. Il fatto è accaduto poco fa nel Centro direzionale del capoluogo partenopeo, all’altezza della rampa che immette sulla statale 162, il cosiddetto Asse mediano. I due rom sono ora nel commissariato di Poggioreale, mentre il pm ha disposto l’esame autoptico sulla salma. Indagini in corso.

Cosparso di benzina e dato a fuoco durante lite per questioni spaccio: è grave

Lo hanno cosparso di benzina durante una lite per questioni di spaccio. E’ avvenuto in localita’ Campolongo a Eboli. Vittima un marocchino: nel corso di un violento diverbio per motivi legati probabilmente allo spaccio di droga, due connazionali lo hanno cosparso di benzina e dato fuoco provocandogli ustioni di primo e secondo grado sul 50% del corpo. Una donna sopraggiunta poco dopo ha allertato i soccorsi. La vittima e’ stata portata prima all’ospedale di Eboli e successivamente trasferita d’urgenza al reparto Grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli a Napoli. Sono in corso le ricerche per l’individuazione dei due responsabili. Per loro l’accusa di tentato omicidio. La vittima e’ in prognosi riservata. Tutti e tre i coinvolti hanno precedenti specifici per droga.

Londra, esplosione nella metropolitana: sono almeno 20 i feriti. Si cerca un uomo armato

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Londra. Sono almeno 20 i feriti nell’esplosione avvenuta stamane alle 8,20 alla metro di Londra, alla fermata di Parsons Green, nella zona di Fulham.L’esplosione è partita da un cestino, nascosto all’interno di una busta dei supermercati Lidl lasciata in uno dei vagoni posteriori. Le foto mostrano i fili e cavi che pendono. Sul posto ci sono le squadre di soccorso, oltre ai vigili del fuoco e agli inquirenti, ma anche numerosi uomini armati. Un uomo armato di coltello è scappato dal luogo dell’esplosione ed è ancora in fuga. che riferisce anche di un uomo armato di coltello che sarebbe ancora in fuga. Sul posto, aggiunge il tabloid, sono stati chiamati gli artificieri per disattivare un secondo ordigno. L’esplosione è partita da un cestino, nascosto all’interno di una busta dei supermercati Lidl lasciata in uno dei vagoni posteriori. Le foto mostrano i fili e cavi che pendono. Rapidamente sono giunti sul posto i soccorsi, con numerose ambulanze, vigili del fuoco e agenti di polizia, mentre Scotland Yard ha fatto sapere di aver avviato immediatamente le indagini. Gli artificieri della polizia londinese sono stati quindi chiamati a disinnescare un secondo ordigno esplosivo trovato nella metropolitana di Parson Green, secondo quanto ha riferito il Daily Mail online. Testimoni hanno riferito che il vagone della metro dove è avvenuta l’esplosione è stato invaso da “una palla di fuoco”. “Ho sentito urla e persone che fuggivano nella stazione di Parsons Green”, ha detto un altro testimone. Circolano anche foto di feriti con bruciature sulla fronte. “Ho visto una donna con ustioni sulla faccia e sulle gambe che veniva portata via in barella”, ha raccontato la presentatrice della Bbc Sophie Raworth che si trovava alla stazione della metropolitana di Parsons Green dopo l’esplosione avvenuta a bordo di un treno della metro di Londra. La giornalista ha raccontato del panico a cui ha assistito con decine di persone che, proprio nell’orario di punta, cercavano di allontanarsi dalla carrozza su cui si era udito un forte boato. Rapidamente, le autorità londinesi hanno chiuso parzialmente la linea metropolitana District, che conta tra le sue fermate anche quella di Parson Green, tra le fermate di Earls Court e Wimbledon.

Agenti antiterrorismo della polizia britannica sono intervenuti a Parsons Green, nel sud-ovest di Londra. Sono state chiuse le stazioni della linea verde District Line tra Earls Court e Wimbledon.

Passeggeri terrorizzati dopo l’esplosione su un treno della metro di Londra sono fuggiti dando vita ad una pericolosa calca. Quando il treno si è fermato alla stazione di Parsons Green, i passeggeri sono saltati fuori dalle carrozze e si sono messi a “correre per la loro vita”, come ha scritto un testimone in un tweet. Le fiamme hanno invaso una carrozza e si sono propagate lungo il treno, inducendo i passeggeri a calpestare gli altri per fuggire.

La Campania non è una regione per le biciclette. Solo l’1,1% la usa per andare a lavoro

Ci sono regioni, come Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto, dove l’uso quotidiano della bici come mezzo di trasporto è pienamente in linea con la media europea, dove questo stile di mobilità interessa l’8% dei cittadini. E poi c’è la Campania dove la bici come mezzo di trasporto è un’opzione che ha coinvolto meno dell’1% dei lavoratori e degli studenti. La fotografia dell’Italia che pedala è stata presentata da Legambiente in l’A BI CI – rapporto sull’economia della bici in Italia e sulla ciclabilità nelle città – realizzato in collaborazione con Velolove e Grab+ una inedita e innovativa analisi sul valore economico della bicicletta nel nostro paese. Nel dettaglio in Campania solo 1,1% della popolazione usa la bici per coprire il tragitto casa-lavoro mentre una percentuale pari a zero (0,1%) di bambini e studenti fino a 34 anni che pedala per andare a scuola o all’università. Fa una certa impressione notare che in Trentino Alto Adige – in valori assoluti – gira in bicicletta quasi lo stesso numero di persone di quattro regioni del Mezzogiorno – Campania, Sicilia, Calabria, Puglia – nonostante tutte insieme abbiano una popolazione 16 volte più ampia. Questa discrepanza incide anche su un altro indice preso in considerazione dal rapporto, il PIB -prodotto interno Bici delle regioni- che stima la cicloricchezza delle regioni. In Campania i cittadini beneficiano ogni anno di un bonus ambientale e sanitario pro-capite pari a 12,63 euro, una miseria se si confrontano con 179,5 euro pro capite dei cittadini del Veneto, che diventano 190 euro in Trentino Alto Adige e sfiorano i 200 euro in Emilia Romagna. Questo bonus virtuale è frutto di attività dirette legate al mercato delle bici e di una serie di esternalità positive che spaziano dal risparmio di carburante e dal calo dei costi per le infrastrutture all’aumento dell’aspettativa di vita in buona salute, alla riduzione di gas serra, smog e inquinamento acustico. Con gli attuali livelli di ciclabilità il valore economico di questo veicolo ecologico sia in Emilia Romagna che in Veneto supera gli 880 milioni di euro l’anno. La Campania nei bassifondi della classifica con la misera cifra di circa 74 milioni di euro l’anno. Va peraltro messo bene in evidenza che questo patrimonio economico della ciclabilità è senz’altro sottostimato per almeno due motivi. Andrebbe aggiunto a questo tesoretto delle regioni il giro d’affari di oltre 2 miliardi di euro del cicloturismo che però – a causa della penuria di informazioni statistiche sul settore – è praticamente impossibile dividere tra i vari territori. “Una Campania della bici ferma al palo dove per la inefficienza delle amministrazioni centrali e locali la bicicletta resta parcheggiata in garage. Eppure i dati delle altre regioni – commenta Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania –  mostrano che quello della ciclabilità è un asset su cui – le città in particolar modo e anche le Regioni e il Governo – devono investire con sempre maggior decisione, per i vantaggi che produce da un punto di vista ambientale, sociale, sanitario oltreché economico e per il contribuito straordinario che un diverso stile di mobilità offre alla rigenerazione urbana, alla ridistribuzione dello spazio pubblico, alla sicurezza dello spostamento, all’abbattimento della congestione, dell’inquinamento atmosferico e della rumorosità”. Legambiente in occasione del summit Verso gli Stati Generali della Mobilità Nuova ha presentato la dichiarazione dei diritti del ciclista Urbano, un documento di diritti fondamentali per chi usa o vorrebbe usare la bici per i propri spostamenti e l’atto iniziale di una rete di città ciclabili italiana che coinvolga amministrazioni locali e le realtà istituzionali nazionali.

 

Boscoreale: aveva 55 uccelli di specie protetta chiusi in gabbia: denunciato 58enne. IL VIDEO

I carabinieri di Boscoreale hanno denunciato per detenzione illegale di fauna protetta un 58enne incensurato del luogo.In un fabbricato realizzato nel terreno adiacente la sua abitazione teneva in gabbia 55 esemplari di uccellini di varie specie, tutte protette, nonché trappole ed esche per la cattura degli animaletti. Dopo le formalità i volatili sono stati subito rimessi in libertà.

Gragnano. Chiesto rinvio a giudizio per i banditi del Banco di Napoli

Era il 5 agosto del 2016 quando ci fu la tentata rapina al Banco di Napoli di Gragnano in via Vittorio Veneto. Per i tre banditi, arrestati poco dopo, ieri mattina è stato chiesto il rinvio a giudizio dalla Procura di Torre Annunziata dal pm Maria Benincasa. I malviventi accusati sono: Rossano Apicella, 39 anni, punta di diamante della criminalità della città della pasta; Pasquale Cimmino, 23 anni, complice e cugino del primo e infine Antonio Fiocco, 50 anni, residente a Castello di Cisterna, conosciuto grazie alla fallita rapina. I fatti si svolsero nel pomeriggio del 5 agosto. Due dei rapitori arrivano in motorino davanti al Banco di Napoli, indossando un passamontagna. Fermarono lo scooter e si precipitarono all’interno, intimando un dipendente a consegnare loro ciò che era contenuto all’interno della cassaforte. Tuttavia i due “pali” in auto, arrivati prima per controllare la situazione, presero a pugni la porta di vetro all’entrata, in segno di allarme, poiché i passanti che avevano assistito alla scena, avevano chiamato le forze dell’ordine. Così è stato dato il via alla fuga, terminata, dopo l’inseguimento, con la cattura di Fiocco, grazie alla Radiomobile di Castellammare. Successivamente sono stati identificati gli altri due complici, con conseguente perquisizione della casa di Apicella. All’interno del suo appartamento, dotato di videocamere di sorveglianza, sono stati trovati 100 grammi di cocaina, un chilo di marijuana, 83 grammi di crack e 2130 euro in contanti.

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