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Camorra, il pentito: ”Sapevo che Antonio Lo Russo aveva ucciso tre persone e pensavo ce l’avesse con me”

Anche se ha affermato davanti ai magistrati “mi sono sentito sempre un Lo Russo”, il neo pentito del clan Ciro Ferrara (referente nella zona di Chiaiano per conto dei Capitoni per le piazze di spaccio) non ha esitato ad accusare chi come il boss Antonio Lo Russo lo aveva aiutato anche durate la sua detenzione in carcere inviandogli  la “mesata”mille euro al mese. Ciro Ferrara accusa il figlio di Salvatore il primo pentito della famiglia dei Capitoni di Miano di essere autore di ben tre omicidi. Lo ha fatto in un verbale del 2 agosto scorso e contenuto nelle circa mille pagine dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Francesca Ferri con la qualesono stati arrestati i  40 nuovi esponenti di quella che era il clan Lo Russo. Naturalmente le dichiarazioni di Ferrara rispetto alle accuse di omicidio nei confronti di Antonio Lo Russo sono oggetto in questo momento di un’inchiesta da parte della Dda di Napoli. Ha messo a verbale Ferrara:
Nell’ottobre del 2006 sono poi stato arrestato per una estorsione insieme a Cavallino Gaetano ed al cugino di Francesco Russo che gestiva una palestra del Vomero, per una estorsione, del tipo “cavallo di ritorno” ad un garagista del Vomero che ci denunzio’.
Durante la mia detenzione ho ricevuto sostentamento economico da Francesco Russo che mi mandava 1000 euro al mese fino a quando non è scomparso.
I mille euro che mi mandava erano frutto dei proventi delle estorsioni che avevamo ideato tramite il sistema delle cosiddette buste , cioè imponevamo a tutti gli esercizi commerciali di rifornirsi delle buste di plastica , cartoni per pizzeria, etc. Questo sistema esiste ancora e fino a quando ho iniziato a collaborare i proventi di questa attività venivano portati anche a mia madre…omissis… Dopo la scomparsa di Russo Francesco, io mi trovavo detenuto a Taranto dove ho goduto di diversi permessi premio. Mi sono incontrato durante questi permessi con Tonino Lo Russo , prima che iniziasse la sua latitanza, l’ho incontrato a Miano. Io temevo che lui potesse avercela anche con me ed invece lui mi rassicurò dicendomi che mi stavano aspettando per coprire la zona di Marianella-Chiaiano . Dico che temevo che Tonino potesse avercela con me perché avevo saputo da Salvatore Scognamiglio che era stato Tonino ad uccidere Francesco Russo, il figlio e Moscatelli tramite Cesare Pagano…. sono stato detenuto fino al 2013 ma come ho detto ho goduto di diversi permessi durante i quali tornavo a Napoli, occasioni durante le quali ho avuto modo di incontrare non solo Tonino Lo Russo ma anche Salvatore Scognamiglio, Lelle’, Luigi Russo , Buonavolta Vincenzo, Luciano Pompeo e Valerio Nappello .
Ho sempre ricevuto dai Lo Russo sostentamento economico durante la mia detenzione, anche dopo la scomparsa di Russo Francesco, se ne è fatto carico Antonio Lo Russo, anche durante la latitanza periodo durante il quale vi ha provveduto Scognamiglio e poi dopo la sua morte Lelle’ figlio di Carlo. Insomma sono rimasto un Lo Russo. Uscito nel 2013, ad ottobre , c’era fuori Mario Lo Russo che mi venne presentato da Giulio de Angoletti. Quest’ultimo lo avevo invece conosciuto tramite Lellè. Mario mi fece responsabile su Chiaiano mentre invece Ciro Berretella cioè Culiersi Ciro era il responsabile di Marianella. In quel periodo era come se ci fossero due gruppi nel senso che Mario aveva interessi su Chiaiano mentre su Marianella si occupava Lelle’ tramite Berretella, erano separati ma sempre in accordo anche se Mario non gradiva il fatto che Culiersi si era impossessato di tutto quello che avevamo
creato su Marianella io e Russo.
Tornai quindi ad essere il referente di Mario Lo Russo su Chiaiano e con me c’erano de Angioletti Giulio… omissis…, Guazzo Giuseppe, …omissis… Il mio gruppo si occupava delle estorsioni omissis. Delle estorsioni ai cantieri edili invece si occupavano in particolare Genanro Palumbo e O’ Cucu’, persona che venne poi arrestata al Policlinico …omissis… Mi occupavo anche di droga per la zona di Chiaiano, i rifornimenti erano sempre dai Lo Russo e si vendeva tramite privati, unica piazza era quella di Marianella giù alle case rosse omissis. Per privati intendo persone che acquistavano da me cocaina e vendevano a telefonino…omissis…In questo periodo quindi io guadagnavo dal prezzo di vendita ai privati ed acquistavo da a Mario Lo Russo e Domenico Raffone, Cerchio Slavatore ed anche ad un altro genero di Mario di nome Peppe.
Io compravo a 44-45 da Mario e gli altri , lo vendevo ai privati a 50 e loro rivendevano a 55. Ho continuato cosi’ anche dopo gli arresti di Mario, Lelle’ e gli altri. Rimasero liberi Vincenzo O’Signore e Vincenzo figlio di Carlo Lo Russo. Intanto era stato arrestato anche Culiersi Ciro e quindi ebbi il controllo anche di Marianella , oltre a Chiaiano ma Vincenzo Lo Russo o’ Signore pretese 3000 euro al mese per i traffici di droga , era lui che comandava tutto il cugino Vincenzo di Carlo stava con lui ma contava O’Signore … omissis…”.

Antonio Esposito

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Carceri, video inchiesta della Cgil sulle misure alternative

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Una campagna sull’esecuzione penale esterna e sulla giustizia minorile attraverso delle video inchieste e’ stata promossa dalla Fp Cgil Nazionale per conoscere il sistema, attraverso le parole di chi vi opera, indagando allo stesso tempo sulle loro condizioni di vita e di lavoro. Il titolo dell’iniziativa e’ “#fuoriameta’ – l’altra pena, fuori le mura”.
“Pensiamo che – afferma la Funzione Pubblica Cgil – l’esecuzione penale esterna e le misure alternative siano uno strumento piu’ aderente al mandato costituzionale e agli standard europei, con costi minori per la collettivita'”. Ma per attuare questo mandato, osserva la categoria della Cgil, “non si puo’ prescindere da maggiori investimenti per il Nuovo Dipartimento di Giustizia Minorile e Comunita’, che mettano i lavoratori in condizioni di svolgere adeguatamente il proprio lavoro.
Eppure nella prossima legge di Stabilita’ non sono previste quelle assunzioni necessarie per sostenere l’azione dei dipartimento e mandare avanti il servizio”. La prima video inchiesta e’ stata girata a Milano nell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Lombardia, seguiranno poi le storie di Roma e di Napoli. “Con questo viaggio nell’altra pena e nelle misure alternative – conclude la Fp Cgil – vogliamo mostrare, dando voce alle lavoratrici e ai lavoratori, le condizioni di lavoro, le forti difficolta’ nelle quali si muovono gli operatori e l’importanza del delicato compito che questi svolgono per la societa'”.

Comune di Mugnano, Sarnataro: Siamo l’unico Comune della Campania scelto per la sperimentazione di Siope+

Due dipendenti del Comune di Mugnano tra i relatori del convegno organizzato dalla Banca D’Italia per la presentazione del progetto “Siope+”. Si tratta di Luciano Rusciano, Capo Servizio Ragioneria, e Salvatore Stefanino, Istruttore contabile sezione Ragioneria. I due impiegati spiegheranno alla platea l’esperienza dell’Ente, l’unico della Campania ad aver aderito alla sperimentazione del Siope+. “L’obiettivo è quello di favorire il monitoraggio del ciclo completo delle entrate e delle spese della pubblica amministrazione – spiega l’assessore al Bilancio Franca Russo – Consente soprattutto il controllo automatico di debiti commerciali e dei relativi tempi di pagamento, favorendone il miglioramento. Il tutto sulla base di una codifica uniforme. La fase di sperimentazione al progetto ci vede impegnati in prima linea, essendo tra i Comuni capofila. Siamo fieri del lavoro svolto dal nostro ufficio ragioneria”.  Si dice orgoglioso anche il sindaco Luigi Sarnataro: “Ancora una volta il nostro settore economico si distingue per competenze e professionalità,grazie al loro lavoro Mugnano è l’unica città della Campania inserita nella sperimentazione del Siope+. Siamo un Comune all’avanguardia, in continuo aggiornamento e sempre pronto ad affrontare nuove sfide per migliorare i servizi della pubblica amministrazione”.

Morto lo scrittore Alessandro Leogrande. L’autopsia stabilirà la causa del decesso

Un esame autoptico stabilirà se la morte del giovane scrittore, saggista e giornalista Alessandro Leogrande è stata provocata da un’aneurisma o da un infarto. A quarant’anni è morto nella sua casa di Roma, lo scrittore originario di Taranto.
Ieri mattina era stato in Puglia, a Campi Salentina (Lecce) per la rassegna “La città del libro”, poi era tornato a Roma. Leogrande è stato uno scrittore molto attento al Mezzogiorno e i titoli dei suoi libri rendono chiaro il suo impegno anche sociale. Ha infatti pubblicato, con L’Ancora del Mediterraneo, “Un mare nascosto, Le male vite. Storie di contrabbando e di multinazionali, Nel paese dei viceré. L’Italia tra pace e guerra”. Per Strade Blu Mondadori, invece, “Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud”, col quale ha vinto il premio Napoli-Libro dell’anno, il premio Sandro Onofri, il premio Omegna e il premio Biblioteche di Roma.
Per Feltrinelli è invece uscito “Il naufragio. Morte nel Mediterraneo”, con cui ha vinto il premio Ryszard Kapuciski e il premio Paolo Volponi. Col suo ultimo libro, “La frontiera”, con il quale ha vinto il premio Pozzale Luigi Russo. Leogrande ha anche curato diverse antologie: con Goffredo Fofi, direttore de ‘Lo Straniero’, l’antologia “Nel Sud senza bussola. Venti voci per ritrovare l’orientamento” (L’Ancora del Mediterraneo) e la raccolta di racconti sul calcio “Ogni maledetta domenica”.

Premiazione Napoli c’è al Teatro Acacia di Napoli

Il premio “Napoli c’è” giunge alla sua tredicesima edizione. Assegnato ogni anno da l’Espresso napoletano a coloro che si siano adoperati, a Napoli e più in generale in Campania, attraverso la loro opera personale o associativa, nella promozione dei valori di cultura, legalità, solidarietà, valori che la rivista si impegna ogni mese a diffondere.
La serata conclusiva del Premio si terrà stasera alle ore 20.30 presso il Teatro Acacia di Napoli, e sarà presentata da Gino Rivieccio e Veronica Maya. Attenzione puntata quest’anno in particolare sul mondo della cultura, volano di sviluppo, e sul ricchissimo patrimonio artistico della Campania, che attraverso una gestione oculata sta portando ad una sensibile rinascita, con flussi di turisti che affollano in ogni periodo dell’anno la regione e in modo particolare la città di Napoli.
Al centro ancora una volta anche la solidarietà, l’impegno e la passione nello svolgimento della professione, l’attenzione ai giovani e ai percorsi che è possibile offrire per la loro crescita. Questi i premiati di questa tredicesima edizione: Paolo Giulierini – direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Gabriel Zuchtriegel – direttore del Parco Archeologico di Paestum, Gennaro Rispoli – direttore del Museo delle Arti Sanitarie agli Incurabili. Andrea Viliani – direttore del Museo Madre, Pierpaolo Forte – presidente della Fondazione Donnaregina per le Arti contemporanee, Lina Sastri – attrice, cantante, regista, Anna Maria Minicucci – direttore generale dell’Azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon, Vincenzo Staiano – responsabile della pizzeria “‘O zi’ Aniello”, Lorenzo Mazzeo – avvocato, Gianni Pignatelli – imprenditore, Salvatore Naldi – imprenditore I premiati riceveranno una scultura realizzata appositamente dall’artista Lello Esposito.
Lina Sastri si esibirà nella recitazione di una sua poesia, anticipando la presentazione, il 28 novembre, alle ore 18, presso La Feltrinelli Libri e Musica di via Santa Caterina a Chiaia, del suo libro Pensieri all’improvviso, edito da Guida, un volume che raccoglie le sue composizioni poetiche con annesso CD in cui recita le poesie stesse. La presentazione rientra negli eventi di preparazione a NapoliCittàLibro, il Salone del Libro e dell’Editoria che si terrà a Napoli dal 24 al 27 maggio, organizzato dalle case editrici Rogiosi, Guida e Polidoro.

Cinema. Astrid’s Saints: I Santi di Astrid da New York Atterrano a Napoli

Mercoledì 29 Novembre 2017 dalle ore 16.00, presso il Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova (Sala del Consiglio Metropolitano) a Napoli, si terrà la presentazione e proiezione in anteprima assoluta, ad ingresso gratuito, del promo per il film ASTRID’S SAINTS che sarà girato prossimamente a Napoli dal regista e artista multimediale Mariano Baino, partenopeo trapiantato a New York, grazie alla Green Card per i suoi “eccezionali meriti artistici”. Dagli Stati Uniti, in occasione dell’evento, sarà presente l’attrice e artista italo-americana Coralina Cataldi-Tassoni, protagonista e co-sceneggiatrice (con Baino) di Astrid’s Saints. A seguire, conferenza stampa e incontro di Mariano Baino e Coralina Cataldi-Tassoni con la Stampa e il Pubblico presenti. Interverranno Maurizio Gemma, direttore della Film Commission Regione Campania, e il produttore Gaetano Di Vaio della Bronx Film (Gomorra La Serie, Per Amor Vostro); modera il giornalista Antonio Tricomi di La Repubblica. Nel corso della serata verrà  proiettato anche, in anteprima napoletana, il nuovissimo cortometraggio LADY M 5.1 di Mariano Baino, con Coralina Cataldi-Tassoni nel ruolo principale di Lady Macbeth, per il quale ha vinto il Premio d’Eccellenza come attrice protagonista al ‘Best Shorts Competition’. Al termine dell’evento verrà servito un rinfresco.  La manifestazione è organizzata in collaborazione con Animartis Cultura e C.E.F.A.
Una madre in lutto deve dipanare i misteri che la legano ad altre madri in lutto a ai Santi a cui tutte loro sono devote. Questo dramma mystery psicologico, è ambientato in un mistico paese di nostra invenzione, in cui quello che vediamo è sempre in bilico tra realtà e allucinazione.
Il film userà le straordinarie risorse artistiche e la spettacolare architettura di Napoli in modo unico per ricreare una vera e propria realtà alternativa.
La storia di ASTRID’S SAINTS verrà vissuta attraverso gli occhi di Astrid, una madre che ha perso il suo amato bambino, e spende le sue notti insonni nella stanza di suo figlio, che è rimasta inalterata da quel tragico giorno. Con l’avvicinarsi dell’anniversario della morte di suo figlio, Astrid cerca sempre più conforto nella fede ed è proprio in chiesa, mentre sta pregando, che una voce le sussurra: “Per cosa preghi?”
Astrid è ben lontana dall’immaginare che, dal momento in cui si volta per guardare Martha, la dolce donnina anziana che le ha sussurrato queste parole, la sua vita cambierà per sempre.
Guidata da Martha, Astrid incontra una serie di personaggi eccentrici e bizzarri e scoprirà che le donne che ha incontrato sono tutte madri in lutto, proprio come Astrid.
Ma cos’altro le accomuna e quali misteri si nascondono dietro le loro preghiere?

Imprenditore napoletano arrestato a Firenze per tangenti

Consegna una bustarella con 4.000 euro a un funzionario pubblico perche’ ‘chiuda un occhio’: ma il dirigente del settore viabilita’ e strade della Citta’ metropolitana di Firenze, ex Provincia, la rifiuta, dice che non prende soldi e fa arrestare in flagranza di reato l’emissario di un’impresa aggiudicataria della manutenzione delle strade del Mugello con ribasso di gara del 46,3% su 5 milioni.
L’arrestato – in carcere il 24 novembre e da oggi ai domiciliari dopo l’udienza di convalida -, e’ Raffaele Tizzano, 39 anni, di Mariglianella. E’ accusato di istigazione alla corruzione. Inoltre lo stesso, insieme al titolare e al geometra della ditta Co.Res, per la quale era incaricato di seguire l’appalto, e’ indagato per truffa aggravata in concorso.

Napoli, Catacombe di San Gennaro: per il restauro in campo Parmacotto

Mercoledì 29 novembre 2017, alle ore 10, Parmacotto e le Catacombe di San Gennaro presenteranno l’accordo per il contributo che l’azienda emiliana ha deciso di donare per il restauro conservativo del Vestibolo Superiore. Interverranno: Pasquale Salemme, presidente della Fondazione San Gennaro; Andrea Schivazappa, amministratore delegato di Parmacotto; Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli; Michele Gargiulo, della Dafne Restauri, responsabile del restauro. Al termine della conferenza stampa ci sarà la firma dell’accordo. L’ingresso per la conferenza stampa sarà da via Capodimonte 13 (adiacente alla Basilica del Buon Consiglio), con possibilità di parcheggiare nello spazio alla destra della basilica. Al termine della conferenza stampa sarà possibile visitare e fotografare il sito che verrà restaurato all’interno delle catacombe. Seguirà aperitivo di chiusura.

Napoli, trovati due fucili all’interno di un’auto rubata a Bagnoli

Ieri pomeriggio, nel corso di un servizio di controllo del territorio e prevenzione dai reati in genere, gli agenti dell’Ufficio di Prevenzione Generale, transitando sulla via Livio Andronico, hanno notato un’autovettura Fiat Punto, parcheggiata tra altre autovetture che attirava la loro attenzione perché lo spazio tra la stessa e le altre vetture era veramente esiguo e il dispositivo di chiusura della portiera anteriore sinistra era forzato.
Da un controllo l’auto è risultata rubata nella zona di Bagnoli. La legittima proprietaria raggiungeva immediatamente la via Andronico per riprendere la vettura, ma nel bagagliaio i poliziotti avevano trovato una grossa borsa di colore chiaro che la proprietaria non riconosceva quale sua. All’interno c’erano due fucili, uno dei quali smontasti, completamente scarichi.
Dal controllo tecnico effettuato dalla Polizia Scientifica, un fucile di marca Beretta ed uno di marca Zanoletti ,risultavano essere provento di furto, denunciati lo scorso 11 novembre. Le armi sono state sequestrate e poste a disposizione dell’autorità giudiziaria .

Castellammare, caccia ai ladri di ostie dalla chiesa della Starza

Gli investigatori sono sulle tracce dei ladri che nei giorni scorsi hanno rubato la pisside in oro contenente le ostie dalla chiesa della Starza a Castellammare di Stabia. Gli inquirenti hanno visionato le telecamere dei negozi che si trovano nei pressi della chiesa e anche di una banca che si trova nelle vicinanza per trovare eventuali frame utili a risalire al ladro o ladri sacrilegi. Si tratta della chiesa dedicata alla Vergine del Santo Rosario di Pompei, più comunemente chiamata “Chiesa della Starza”.
A dare la notizia è stato direttamente il parroco Don Fabio Di Martino dall’altare: “Purtroppo devo darvi una brutta notizia. Lunedì mattina, qualcuno ha aperto la teca delle ostie e ha trafugato una pisside con il suo contenuto sacro – ha spiegato don Fabio. E’accaduto tra le 8 e le 8,20 del mattino. Ho denunciato il fatto al nostro Vescovo, monsignor Francesco Alfano, che finora mi aveva chiesto di non raccontarlo a nessuno.
Ma adesso, insieme, abbiamo deciso di dirlo a tutti voi per chiedervi preghiere di riparazione alla grave profanazione subita da nostro Signore”. Non è escluso che si tratta di satanisti visto che già in passato nella vicina Gragnano ma anche sui boschi di Qusisana a castellammare sono state trovate tracce di riti esoterici.

Caivano, fila clienti dal pusher del parco Verde: finisce ai domiciliari

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Afragola hanno arrestato Gennaro Maione, pregiudicato di anni 24, responsabile dei reati di detenzione e spaccio di stupefacenti. Nell’ambito dei servizi di contrasto delle piazze di spaccio in zona Caivano, precisamente nel noto Parco Verde, i poliziotti hanno notato delle persone in fila vicino all’ingresso di un portoncino e altri due soggetti travisati che fungevano da vedette.
Gli agenti hanno deciso di appostarsi e hanno osservato che la vendita di stupefacenti avveniva dall’interno di una feritoia.Accertato lo scambio, i poliziotti hanno deciso di intervenire e pur non agevolati dalle urla dei residenti che hanno allertato gli avventori della presenza degli agenti, riuscivano a bloccare uno degli spacciatori che nella mano destra aveva 33 bustine risultate, da un controllo effettuato successivamente dalla Polizia scientifica, essere marijuana, dal peso di 29,65grammi e 20 involucri trasparenti di cocaina dal peso di 4,00grammi.
I poliziotti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, hanno accompagnato il Maione presso il proprio domicilio in regime degli arresti domiciliari.

Napoli, furto in casa del primario Corcione

Ennesima vittima di una banda di “topi d’appartamento” è stato il luminare della sanità campana e primario del reparto di Chirurgia generale e laparoscopica dell’ospedale Monaldi, Francesco Corcione. Il bottino dei ladri è stato di ingenti dimensioni: orologi, gioielli e contanti per un totale di 100mila euro.
Il blitz dei malviventi è scattato ieri sera tra le 22 e le 23 nell’abitazione del dottore al corso Vittorio Emanuele; i ladri si sono introdotti in casa sicuri dell’assenza sia di Corcione sia dei suoi familiari, forzando la porta d’ingresso e facendo piazza pulita.
L’episodio è stato subito denunciato alle forze dell’ordine, le quali si sono subito attivate per risalire ai colpevoli del furto. Sembrerebbe che gli investigatori stiano già battendo una pista precisa, grazie anche a molte testimonianze dei vicini di Corcione. Infatti, in tanti hanno testimoniato contro due donne, forse di origine Rom, le quali si aggiravano nei pressi dell’abitazione qualche giorno prima del colpo. Intorno all’ora in cui il furto è stato messo a segno quelle losche figure sarebbero infatti state inquadrate da almeno due telecamere di videosorveglianza privata presenti nella zona. Al momento non è dato sapere se le immagini registrate dagli impianti siano nitide a un punto tale da consentire l’identificazione delle presunte malviventi. Quel che è certo, però, è che gli investigatori che lavorano al caso hanno già le idee molto chiare sul da farsi. La porta di ingresso dell’appartamento della famiglia Corcione, come detto, presentava inoltre degli evidenti segni di effrazione. Non è quindi da escludere che al momento dell’irruzione i ladri possano aver lasciato delle impronte: altri potenziali indizi che nel prossimo futuro potrebbero rivelarsi assai utili per l’esito delle indagini.

Droga: spaccio nel Cilento, 4 arresti dei carabinieri

Quattro persone sono state arrestate lo scorso weekend nel Golfo di Policastro per spaccio di sostanze stupefacenti. Nella rete dei carabinieri della compagnia di Sapri sono finiti due giovani di Pontecagnano che a bordo della loro auto nascondevano 10 panetti di hashish per un peso complessivo di 1 kg. Un altro giovane, minorenne, di Sapri e’ stato arrestato nei pressi della stazione ferroviaria di Sapri in quanto trovato in possesso di 45 grammi di hashish. In manette e’ finito anche un pregiudicato del posto che deteneva nella propria abitazione 12 grammi di eroina, 4 grammi di marijuana e materiale utile al confezionamento e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Serie A, Higuain dovrà essere operato: salterà Napoli

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Gonzalo Higuain sara’ operato tra oggi e domani, in una clinica torinese, per la lesione alla mano sinistra. Lo ha confermato la societa’ bianconera senza dare altri dettagli, che saranno forniti nel pomeriggio. Da quanto e’ trapelato, tuttavia, l’attaccante argentino avrebbe riportato la frattura del metacarpo ed e’ praticamente certa la sua assenza venerdi’ nel match-clou al San Paolo contro il Napoli.

Scudetto, per i Bookie Napoli, Inter e Juve volano e la Roma sale a 14,00

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Napoli, Inter e Juventus continuano la loro marcia, mentre alle loro spalle Roma e Lazio rallentano il passo. La 14esima giornata di Serie A conferma gli azzurri in vetta alla classifica e alle scommesse sullo scudetto: la squadra di Sarri, riporta Agipronews, è stabile a 1,90, seguita dalla Juve (2,50) terza a -4 dai partenopei ma seconda nelle preferenze dei quotisti 888sport.it. Rimane a distanza l’Inter, a -2 dal Napoli ma offerta a 10 volte la posta. I nerazzurri, comunque, si riprendono il terzo posto in lavagna a spese della Roma, che dopo il pareggio con il Genoa è data a 14,00. Perde terreno anche la Lazio, fermata sull’1-1 dalla Fiorentina: i biancocelesti sono ora a 61,00.

Bagnoli, il ministro de Vincenti: ”Rispettiamo la tabella di marcia”

Su Bagnoli “stiamo procedendo bene e stiamo rispettando la tabella di marcia. L’Ispra sta validando l’analisi di caratterizzazione che abbiamo fatto nei mesi scorsi e sulla base di questa validazione faremo la cabina di regia, prima di Natale, per avviare il piano di bonifica”‘. Lo ha detto il ministro per la Coesione territoriale, Claudio de Vincenti, parlando con I giornalisti a margine del convegno sul tema “Le nuove opportunita’ per I giovani”, in corso a NAPOLI. Successivamente ci sara’ “la gara per progettazione delle bonifiche”, ha concluso de Vincenti.

Ercolano, sorpresi con un kg di botti illegali: denunciati due minorenni

Un 16enne del quartiere Mercato e un 14enne di Ercolano sono stati controllati dai carabinieri della compagnia di Torre del Greco mentre passeggiavano insieme di domenica pomeriggio. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di 30 “rendini”, fuochi d’artificio artigianali, per un peso totale di circa un chilo. I ragazzi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per i minorenni per detenzione di esplosivi.

Camorra, il Cardinale Sepe: ”E’un tumore maligno tra giovani”

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“Quel tumore maligno, ormai presente da tanto tempo nella citta’ e che in qualche maniera si era pensato di debellare, arrestando capi, capi dei capi, sottocapi, ha avuto una escrescenza soprattutto tra giovani, che e’ la cosa piu’ preoccupante”. Lo ha detto il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di NAPOLI, in merito agli ultimi episodi di malavita registrati in citta’. “Si e’ creato un vuoto di malavitosi – ha affermato il presule – per cui questi ragazzi, abbandonati a se stessi, non educati nelle famiglie e nelle scuole, non accolti in qualche caso, per quanto era possibile dalla stessa chiesa, nei vari oratori e iniziative, fanno della strada e della violenza un’arma per potersi affermare e pensare di dominare questi quartieri senza una consistente forza che possa ostacolare la loro azione malavitosa”.

Restituite alla Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli tre importanti opere d’arte di artisti napoletani

Gruppo Unipol e Legambiente rinnovano il protocollo d’intesa di Bellezza Italia, il proget­to per il recupero delle aree degradate del territorio italiano. Con nuove priorità: come la ricerca di strumenti e strategie per affrontare con resilienza le sfide poste dal cambiamento climatico e l’identificazione di politiche att­ive per sensibilizzare sulle tematiche ambientali in sinergia con altre realtà del territorio italiano.
L’appuntamento è martedì 28 novembre 2017, alle ore 16, nella Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, a Napoli, la cui valorizzazione è stata finanziata proprio attraverso la campagna Bellezza Italia.
Per l’occasione, grazie anche all’impegno della Soprintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli e della Curia Arcivescovile di Napoli, saranno restituite alla Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli tre importanti opere d’arte, nell’intento di ricostituire il contesto storico, culturale e religioso originario dell’edificio di culto sorto nell’area della murazione dell’acropoli della Neapolis greca, oggi una delle più significative testimonianze della peculiarità del centro antico di Napoli. Le opere tornano così nella loro collocazione originaria dopo quasi mezzo secolo.
Saranno presenti: Rossella Muroni, Presidente Legambiente nazionale; Pierluigi Stefanini, Presidente Gruppo Unipol; Paolo Ricci, Professore Ordinario di Economia aziendale, Università Federico II; Ugo Leone, Docente di Politica dell’ambiente, Università Federico II; Michele Buonomo, Presidente Legambiente Campania; Luciano Garella, Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli.

Camorra, il pentito: ”Nappello voleva comandare tutto lui e mi alleai con il gruppo Stabile”

Il neo pentito del clan Lo Russo di Miano, Ciro Ferrara sta raccontando agli investigatori della Dda quelli che sono stati e che sono gli ultimi scenari criminali nei quartieri a Nord di napoli che erano controllati dalla cosca dei “Capitoni” decimata dagli arresti, dai pentiti di quasi tutti i capi e dal maxi blitz du due settimane fa con 40 arresti. I quartieri di Miano, Piscinola, don Guanella, Chiaiano e Marianella sono in balia degli emergenti e tra costoro ci sono uomini dello spessore criminale di Valerio Nappello che secondo il pentito sta facendo il bello e cattivo tempo nella zona.
Ha raccontato Ferrara agli investigatori: ”…Insomma si venne a creare un situazione di forte contrasto con il gruppo capeggiato da Valerio Nappello e si doveva quindi dare un segnale di forza….a Vasto era con me detenuto Gaetano Stabile con il quale dopo avere chiarito la vicenda relativa all’omicidio di mio suocero, episodio a cui ho già fatto cenno e su cui mi riservo di riferire in altra occasione, ho poi intessuto una sorta di accordo.
Mi spiego meglio: fino al pentimento di Carlo Lo Russo io ero a tutti gli effetti un Lo Russo, ho già detto in altro verbale anche degli incontri che ho avuto con Carlo Lo Russo, ero il suo referente per la zona di Chiaiano, e prima ancora per Mario Lo Russo.
Dopo il pentimento di Carlo ovviamente le cose cambiarono ed ho parlato con Gaetano Stabile per cacciare del tutto i Nappello e chiunque altro da Chiaiano, volevamo unire le forze, in questo senso prima ho definito il mio gruppo come Ferrara-Stabile. Gaetano Stabile è poi uscito dalla casa lavoro il 9 novembre ed è andato ad Avellino dove c’era anche il fratello Filippo ed anche il fratello Ciro che poi è tornato a Napoli”.
E ancora: …Ho incontrato Lino Torre, fratello di Mariano, nella sua abitazione nella Masseria Cardone e lui mi ha raccontato di essere stato seriamente minacciato dal gruppo di Valerio Nappello . In particolare Lino mi ha raccontato di essere stato attirato in una trappola in un appartamento a Miano dove Annunziata, Mango, Peluso Alessio, Ruggiero Gennaro, Checco e Carlo Nappello juionir cioè Cicchilotto , alla presenza anche di Valerio Nappello, lo legarono su una sedia e lo volevano uccidere. Lino mi ha detto anche che si è salvato solo perché Valerio gli ha detto che non lo avrebbe ucciso solo per timore che il fratello Mariano si sarebbe potuto pentire. Ho saputo anche che nell’occasione si sono impossessati di 150mila euro provento dei traffici di droga che aveva Lino Torre…”

Antonio Esposito

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