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Città metropolitana, approvato il progetto di manutenzione delle pareti rocciose delle coste

Il Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris, ha varato oggi una delibera con cui si approva il progetto definitivo relativo all’accordo quadro per l’affidamento dei lavori di manutenzione dei versanti e delle pareti rocciose lungo la costa delle isole del golfo di Napoli per un importo complessivo di 500 mila euro. Il progetto consentirà un più rapido e capillare intervento nelle aree che necessitano di manutenzione e di messa in sicurezza, riducendo di molto i tempi necessari per gli interventi e permettendo di intervenire con sollecitudine per prevenire rischi e danni maggiori. Questo nuovo intervento si aggiunge ad altri due di recente finanziati dalla Città Metropolitana: il primo riguarda i versanti e le pareti rocciose che danno sulle coste dell’area metropolitana, il secondo, invece, i litorali e le scogliere presenti nel territorio. Sono tutti finanziamenti per lavori di manutenzione, prevenzione e contrasto del dissesto idrogeologico del territorio già intrapreso da tempo e di cui parte importante è la difesa delle coste e degli abitati costieri.

Napoli, arrestati i complici del ladro di Secondigliano ucciso a Latina

Sono stati arrestati questa mattina a Napoli dalla Squadra mobile di Latina i complici del ladro ucciso a Latina il 15 ottobre scorso nel corso di un furto messo a segno in un appartamento di via Palermo.

In manette Salvatore Quindici 43 anni, Giuseppe Rizzo, 49 anni, Antonio Bellobuono, 34 anni, Mariarosa Autore, 56 anni, tutti originari del quartiere Soccavo, rione Traiano. Sono accusati di rapina impropria aggravata. Gli investigatori della Mobile di Latina, guidati dal vicequestore Carmine Mosca, li hanno rintracciati grazie a una serie di sofisticate indagini sui due cellulari in uso a Domenico Bardi, uno dei componenti della banda rimasto ucciso dai colpi esplosi dall’avvocato Francesco Palumbo, il figlio del padrone di casa. A partire dalle due utenze di Bardi sono stati ricostruiti i dettagli dei movimenti del gruppo criminale e poi la sequenza del furto.
L’analisi dei tabulati telefonici ha consentito di scoprire che ogni componente del gruppo utilizzava due telefoni: uno intestato e l’altro “riservato”, intestato a prestanome, e usato solo per parlare fra loro. I cinque erano arrivati in provincia sabato 14 ottobre. Avevano effettuato dei sopralluoghi spingendosi fino ad Aprilia e poi a Terracina e poi erano entrati in azione intorno alle 16,20 della domenica. Alle 16,50 circa l’avvocato Palumbo aveva raggiunto la palazzina di via Palermo avvisato dall’allarme via sms e si era imbattuto nel palo, Giuseppe Rizzo, che gli aveva intimato di allontanarsi subito. Dall’appartamento al primo piano erano quindi usciti Salvatore Quindici e poi Bardi, ma a quel punto l’avvocato aveva cominciato a sparare e Bardi era rimasto ucciso mentre si apprestava a scendere da una scala esterna che i ladri avevano appoggiato al muro. I quattro complici erano quindi scappati e si erano poi divisi per fare ritorno a Napoli.
Gli investigatori li hanno arrestati questa mattina nelle loro rispettive abitazioni. Le indagini hanno consentito di accertare che, dopo il colpo a Latina e la morte del complice, la banda non si era fermata. Salvatore Quindici ha partecipato a trasferte per furti avvenuti tra novembre e dicembre nelle Marche, in Umbria, nel Lazio e in Abruzzo. A quest’ultimo raid ha partecipato anche Giuseppe Rizzo, fermato dalla Mobile de L’Aquila che all’interno di uno dei vani dell’auto aveva trovato arnesi da scasso e un chilo e mezzo d’oro insieme ad altri gioielli sottratti durante un furto a San Benedetto del Tronto.

(nella foto la vittima domenico bardi)

Detenuto muore sul bus che lo portava al processo

“Ieri un giovane di 38 anni ristretto nel carcere di Benevento nel reparto dell’articolazione psichiatrica, si e’ suicidato. Oggi un cinquantenne ristretto nel carcere di Fuorni ì e’ morto sull’autobus che lo conduceva ad un processo. Sono davvero rattristato per questi due episodi, a maggior ragione proprio perche’ appena ieri avevo segnalato la situazione preoccupante della salute mentale in carcere”. Cosi’ il garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello. “Nel rispetto dei limiti della mia azione e delle prerogative della magistratura – dice il garante regionale – intendo approfondire le dinamiche di queste due morti e impedire che simili episodi debbano ripetersi. Quello che posso dire sin da ora che e’ necessario e urgente rafforzare li servizi di salute mentale e potenziare il lavoro di equipe multidisciplinare”.
“Dobbiamo lavorare tutti affinche’ le articolazioni psichiatriche non diventino dei mini-Opg – aggiunge Ciambriello -. “Ricordo a me stesso innanzitutto – conclude Ciambriello – che circa la meta’ della popolazione penitenziaria soffre di un disagio psichico. E’ un tema che va affrontato subito. Questi dati ci impongono di individuare con rapidita’ le modalita’ piu’ idonee per far si’ che i numero di suicidi, ma anche quello di episodi di autolesionismo, decresca significativamente”.

Napoli, libri antichi rubati: Dell’Utri verso la richiesta di rinvio a giudizio

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Dell’Utri: libri antichi rubati,verso richiesta rinvio a giudizio = La Procura di Milano ha chiuso l’inchiesta in cui l’ex senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri e’ accusato di ricettazione e appropriazione indebita di libri antichi. L’indagine aveva portato nel marzo 2015 al sequestro di 20mila volumi di notevole rilevanza storica e documenti archivistici datati tra il XV ed il XIX secolo, del valore di alcuni milioni di euro. Tutti di proprieta’ di Dell’Utri e conservati per lo piu’ nella sua Fondazione di via Senato, a Milano e in parte anche in un magazzino di deposito, l’Opencare di via Piranesi. Dopo un puntiglioso e lungo lavoro di analisi dei testi da parte Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Artistico di Monza, a Dell’Utri viene contestata la ricettazione di una quarantina di libri antichi, datati tra il 1400 e il 1800, che sarebbero provento di furto. Inoltre, e questa la novita’ emersa con la chiusura delle indagini, gli viene addebitata l’appropriazione indebita di 208 libri che non avrebbe restituito alla collezione d’arte ‘De Micheli’ del Comune di Trezzo d’Adda, nel Milanese. Dell’Utri e’ detenuto nel carcere di Parma, dove sta scontando una condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Da tempo chiede di essere scarcerato per le sue precarie condizioni di salute. L’inchiesta era nata dalla vicenda del saccheggio della storica biblioteca Girolamini di Napoli, dalla quale furono sottratti migliaia di libri, molti dei quali di inestimabile valore. A quanto si e’ appreso, gli inquirenti milanesi non hanno trovato la copia rara dell”Utopia’ di Tommaso Moro che Dell’Utri aveva raccontato ai pm di Napoli di non essere piu’ riuscito a trovare dopo avere smantellato in parte la sua biblioteca a Milano. Per questa vicenda e nell’ambito dell’indagine partenopea e’ gia’ stato condannato a sette anni di carcere l’ex direttore della biblioteca Marino Massimo De Caro accusato di peculato in concorso con Dell’Utri. L’ex Senatore si e’ sempre difeso sostenendo di non sapere che i libri in suo possesso fossero rubati.

INCENDIANO RIFIUTI: IN TRE AI DOMICILIARI

I Carabinieri della Stazione di Frignano, a Casaluce nel corso di un servizio di controllo del territorio volto a prevenire e reprimere reati in materia ambientale, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per combustione illecita di rifiuti, di Vicario Giovanni, cl. 1982, Fusco Paolo, cl. 1990, e Della Vecchia Luciano, cl. 1985. I militari dell’Arma hanno proceduto al controllo dei tre in via Limitone I tratto, all’interno di un terreno recintato, sorprendendoli proprio mentre erano intenti ad incendiare un cumulo di rifiuti ivi depositati, costituiti da plastica, pneumatici, materiale legnoso e di risulta, con conseguenti esalazioni tossiche propagate verso le adiacenti abitazioni. L’incendio è stato domato dai Vigili del Fuoco di Aversa. Gli arrestati sono stati sottoposti agli arrestati domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.

De Laurentiis: ‘ Un caso Donnarumma con me non accadrebbe’

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Un caso Donnarumma al Napoli? Aurelio De Laurentiis lo esclude: “Lo avrei saputo prima”, ha detto il presidente del Napoli intervenendo a 24Mattino su Radio 24. “Quando Lavezzi venne da me dicendo che voleva andare via – ha ricordato – io dissi ‘Adesso tu stai calmo, stai tranquillo. Ti comporti da giocatore del Napoli, stai un altro anno con noi e se poi io riusciro’ a piazzarti da qualche parte, che a te vada bene, al prezzo corretto e giusto per il quale io ti devo piazzare, andrai via. Altrimenti rimani a Napoli. E lui obtorto collo acconsenti'”. “La societa’ – e’ la tesi del produttore cinematografico – deve avere la forza, dipende da come fai i contratti. I miei nascono dal cinema e sono di 120 pagine, gli altri cercano di farli con il lapis su due pagine prestampate. Donnarumma forse, e’ rimasto pensando di avere una vita piu’ facile durante il campionato. In realta’, poi, questo e’ un campionato molto duro, complicato, dove su in alto ci stanno cinque squadre che se la contendono.Forse – ha proseguito – a Donnarumma pesa di piu’ dover parare davanti a una porta cosi’, dove gli altri dieci lui magari non li considera in maniera eccezionale, come chimica”. E infine torna sul cambio allenatore: “Questa squadra non ha avuto tempo di plasmarsi. Hanno dovuto cambiare addirittura allenatore, hanno preso un allenatore con una grandissima grinta e con una grandissima personalita'”.

Giugliano, reagisce alla rapina: imprenditore ferito a colpi di pistola

Una persona e’ stata ferita in un tentativo di rapina avvenuto a Giugliano nel Napoletano; le sue condizioni non sono gravi. Secondo quanto fa sapere la Questura, Massimiliano Spatafora, di 41 anni, mentre si trovava all’interno del suo deposito di slot machine, in via Casacelle, e’ stato avvicinato da due persone giunte in sella a uno scooter che gli hanno intimato di consegnare i soldi che aveva con se’.
Alla reazione dell’uomo, uno dei due malviventi gli ha sparato ferendolo alla gamba sinistra. I banditi sono fuggiti. L’uomo e’ stato soccorso e portato nell’ospedale San Giuliano dove e’ stato medicato. Indagano gli agenti del commissariato di Polizia di Giugliano.

 

 

Napoli: Mapils Events presenta Oltre i confini di Carla Castaldo

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Proseguono con successo gli eventi organizzati da Stella Orazio, ideatrice e curatrice di Maplis Events, nello spazio dell’associazione Mapils, a Palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio 14. Lunedì 18 dicembre, alle 18, è in programma l’evento artistico “Oltre i confini”, con le creazioni di Carla Castaldo.
Le opere di Carla Castaldo sono il risultato di un’estatica contemplazione. Oltre ogni possibile confine, fuori dal corpo, fuori dalla realtà visiva. Da qui il titolo di questo evento artistico, non una mostra dove al fruitore viene presentata un’ opera, ma un evento simulativo che trasporta chi ne usufruisce nella visione stessa.
L’artista produce messaggi di luce, pura energia che esce fuori dai sette chakra, per dare vita a immagini surreali, popolate da minuziosi particolari, dove la natura si fonde con i tanti simboli rappresentati, in una girandola di colori caldi e avvolgenti. Messaggi misteriosi, che racchiudono codici per attraversare veri e propri varchi verso l’ignoto. Il lavoro artistico di Carla Castaldo, simile a un portale per compiere un viaggio, conduce chi lo guarda in mondi senza tempo.

Legambiente: Similitudes Without Latitudes, un progetto fotografico di Armando Di Lorenzo

Chi sono in realtà quei ragazzi che ogni giorno decidono di mettere in pericolo la propria vita per giungere in Italia? Qual è la loro storia, quali sono i loro sogni? I volti e i racconti di questi ragazzi fanno parte oggi di un reportage fotografico che nasce dalla volontà di costruire un differente punto di osservazione sull’immigrazione nei nostri territori e restituire un pizzico di dignità e umanità a queste persone.
Il progetto si chiama “Similitudes Without Latitudes” ed è stato realizzato dal fotografo Armando Di Lorenzo ad Eboli insieme al Circolo Legambiente Silaris e il Centro d’Accoglienza Magyc, gestito dalla Cooperativa CCM, durante le attività del progetto “Un nuovo clima per la pace”, sostenuto da CSV Sodalis nell’ambito dell’azione “Bandi di Idee 2016”, che ha visto i ragazzi impegnati in attività di volontariato – dalla cura degli orti, ad attività di pulizia di strade e spiagge dai rifiuti – curate in questi mesi da Legambiente.
aIl reportage fotografico sarà presentato domani, sabato 16 dicembre, alle ore 17.30 a Eboli, presso il Primo Circolo didattico “V. Giudice”, alla presenza di Leda Minchillo, Legambiente Eboli; Massimo Cariello, sindaco di Eboli; Valentina Granito, operatrice legale Ccm centro Magyc Eboli; Armando Di Lorenzo, fotografo; Vittorio Cogliati Dezza, responsabile migranti e interdipendenza di Legambiente.
“Attraverso le immagini si vuole mostrare come tanti di questi ragazzi posseggono delle competenze, delle qualifiche, dei sogni, delle ambizioni, ma anche paure e frustrazioni dovute spesso alla totale immobilità e impotenza di fronte ai lunghi tempi che la burocrazia italiana impiega a fornire loro i documenti si legge nella presentazione della mostra -. Grazie al Circolo Legambiente e al Centro Magyc hanno oggi la possibilità di dare un senso e un impegno alle loro giornate, svolgendo attività di volontariato e lavorative. L’elemento che in ogni ritratto riconduce alle loro esperienze lavorative passate è necessario per non perdere contatto con le proprie origini, e al tempo stesso diviene simbolo di diversità, che può e deve essere inteso come offerta o scambio che si trasforma in reciprocità. Nei loro occhi, invece, è possibile scorgere lo stato d’animo di chi ha dovuto lasciare la propria terra per motivi che non riguardano necessariamente le guerre, ma che per questo non sono meno significativi. La povertà assoluta, le catastrofi naturali, l’inquinamento, le persecuzioni etniche o religiose, le vessazioni familiari che dovrebbero farci riflettere sulle migrazioni e sulla impossibilità di poterle fermare perché fanno parte della storia dell’umanità e di quel fondamentale principio racchiuso nelle parole di Warson Shire: Nessuno mette i suoi figli su una barca, a meno che l’acqua non sia più sicura della terra.”

I giovani e la tradizione, il cantautore Ivan Romano sul palco del teatro di Caserta

Ivan Romano di scena a Caserta con lo spettacolo teatrale “I Giovani e la Tradizione”. Il cantautore irpino salirà domani (sabato 16 dicembre), alle ore 21,30, sul palco del teatro “Don Bosco” di Caserta con uno spettacolo ultrasensoriale che si basa sui brani musicali dell’artista che, spaziando tra il popolare ed il folk con varie sfumature, fa rivivere atmosfere e storie della tradizione. La performance musicale dell’orchestra è arricchita da interventi artistico-teatrali per ricreare in tempo reale le location virtuali di videoclip musicali.
Una band composta da ottimi musicisti che nei live suoneranno vari strumenti tra cui batteria, basso, percussioni, tammorra, tromba, flicorno, organetto, fisarmonica, piano, chitarra classica, chitarra acustica e chitarra elettrica, una corista e la voce solista del cantautore Ivan Romano. Sulla scena si alterneranno vari artisti tra cui ballerine, attori e fly performer. Tanti brani musicali intrecciati in una storia che intende far rivivere passato e presente, storia e cultura popolare, dove lo spettatore sarà proiettato in una dimensione emozionale e ricca di colpi scenici. A completare la scena un progetto di light design che caratterizzerà con gusto l’intera messa in scena integrandosi con un parallelo progetto scenografico con video proiezioni ed un sistema di diffusione audio omogeneo.

Torre Annunziata, discarica abusiva con amianto e carcasse di animali sequestrata a Rovigliano

I finanzieri nel Napoletano hanno posto sotto sequestro a Torre Annunziata, nella zona di Rovigliano, un’area di circa 137mila metri quadrati adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non. La zona ricade nel territorio demaniale del comune oplontino, ed e’ utilizzata da molto tempo come sversatoio; il gip ha percio’ emesso un provvedimento di sequestro preventivo in relazione alla commissione di reati ambientali.
Al suolo, circa 80mila metri cubi di rifiuti speciali, costituiti principalmente da amianto, asfalto, pneumatici, carcasse di animali, materiali edili di risulta e residui di vetroresina bruciata. Per la sua ubicazione in prossimita’ della costa ed a ridosso di alcune attivita’ produttive, l’area sequestrata risulta particolarmente pericolosa per l’incolumita’ pubblica. In particolare, l’amianto e’ in molti punti esfoliato.

Abusi edilizi a Capri, sigilli alla villa vicino ai Faraglioni

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Operazione anti-abusivismo edilizio dei carabinieri di Capri che ieri pomeriggio hanno sequestrato una storica villa di oltre 150 metri quadri alla base dei Faraglioni, nella quale erano in corso lavori interni ed esterni non autorizzati. Il sequestro e’ avvenuto a seguito di una lunga indagine dei militari della stazione di Capri insieme con un consulente tecnico di fiducia dell’Arma.
Denunciati per violazione delle norme urbanistiche il proprietario, nonche’ committente dei lavori, riconducibile ad una societa’ che fa capo ad un noto titolare di boutique di moda caprese con punti vendita anche all’estero, il direttore dei lavori e il titolare dell’impresa esecutrice. Sigilli sono stati apposti all’intera area.

La tragedia di Afragola: il piccolo Genny ‘chiuso’ nel cassettone del divano dalla sorellina di 6 anni

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Afragola. Le indagini coordinate dalla procura di Napoli Nord e affidate ai carabinieri di Casoria hanno accertato che ad uccidere il piccolo Gennaro di 17mesi la scorsa sera è stata la sorellina di sei anni che, involontariamente, ha chiuso il cassettone del divano dove il neonato aveva messo la testa. Una vera e propria tragedia nella tragedia. Il piccolo, molto probabilmente, è morto sul colpo a causa della rottura delle vertebre cervicali. Al momento della tragedia in casa, oltre la mamma del piccolo, c’era anche la nonna.
Pare che entrambe stavano dormendo e ad essere sveglia solo la sorellina di 6 anni che stava guardando la televisione. Anche il piccolo Gennaro stava dormendo accanto alla mamma 22enne che neppure si è accorta che il bimbo si era svegliato, lasciando il letto per raggiungere la sorella che, inavvertitamente, aveva sollevato un cassettone del divano senza accorgersi della presenza del fratellino. Una ricostruzione dettagliata avvenuta anche grazie all’ ausilio di un’assistente sociale. Molto probabilmente, da atto dovuto, la madre sarà iscritta nel registro degli indagati.

Napoli: ha aperto il nuovo parcheggio di Piazza Garibaldi con 284 posti

Aperto il nuovo parcheggio sotterraneo da 284 posti auto di Piazza Garibaldi, a lato di via Bologna, nei pressi della Stazione ferroviaria centrale. Il parcheggio è stato costruito da Grandi Stazioni con otto milioni di fondi statali, dei quali il 10% direttamente finanziato da Grandi Stazioni. Il nuovo hub per le auto sarà aperto dalle 5 del mattino all’una di notte e servirà la stazione di Napoli ma anche la città. Per chi accompagna i viaggiatori sarà possibile la formula “kiss and ride”, per cui il primo quarto d’ora di sosta è gratuito; la sosta normale costerà invece due euro l’ora, con tariffe forfait per lunghe soste. Il Comune sta anche trattando con Grandi Stazioni la possibilità di sconti per i residenti della zona. “Il parcheggio migliora l’intermodalità – ha spiegato Silvio Gizzi, amministratore delegato di Grandi Stazioni – e si consente a tutti di parcheggiare e prendere treno in modo più agevole rispetto a ora, ma serve anche il vissuto della piazza in primis la Galleria Ipogea, è quindi anche è un parcheggio per la città”. Il parcheggio sarà collegato direttamente alla galleria ipogea, che porta alla stazione della metropolitana di Garibaldi, e alla stazione ferroviaria. Per realizzarlo ci sono voluti sette anni, perché la ditta appaltatrice che stava eseguendo i lavori fallì e ci fu un lungo stop. I numeri della costruzione sono di 50.000 metri cubi di scavo, 60.000 metri cubi di calcestruzzo, 600.000 chilogrammi di ferro e acciaio, per edificarlo ci sono voluti 192 pali per le fondamenta, del diametro di un metro e che arrivano a 18 metri di profondità. Visto che la falda acquifera è molto alta nella zona, Grandi Stazioni ha previsto un forte contenimento delle stesse per garantire la sicurezza. Nel parcheggio c’è un avanzato sistema di videosorveglianza e di riconoscimento delle targhe. Presto ci sarà anche un “gemello” all’interno della stazione: “Per il primo trimestre del 2018 – spiega Gizzi – cominciamo i lavori per un altro parcheggio all’interno dell’area della stazione. Sarà sopraelevato, a due piani, e avrà duecento posti auto. Considerando che lavoriamo dentro la stazione, in spazi stretti, ci metteremo circa un anno a costruirlo”. Il secondo parcheggio costerà sei milioni di euro, per un investimento totale di quattordici tra i due hub per le auto.

Di giallo e grigio: le PMS in Silent Concert al Palazzo dello Spagnolo a Napoli

Sabato 16 (ore 21.00) e domenica 17 dicembre (ore 18.30) doppio concerto per le PMS, che presentano ufficialmente dal vivo il loro nuovissimo album – pubblicato in questi giorni da Arealive – dal titolo Di giallo e grigio. Il concerto del duo napoletano, composto da Martina Mollo e Caterina Bianco, si terrà al Palazzo dello Spagnolo, in pieno centro storico a Napoli, e sarà a ingresso gratuito con prenotazione da inviare via mail a info@pmsduo.com
Una peculiarità dello spettacolo sarà la modalità “silent concert”: ogni spettatore sarà dotato di cuffia o auricolari e ascolterà “silenziosamente” il concerto, in modo individuale.
“Di giallo e grigio è stato creato in poco più di otto mesi. È stata semplicemente una conferma e una meravigliosa sorpresa allo stesso tempo: sapere di avere tante cose da raccontare, sapere di volerlo fare insieme, nella magica unione che si crea tra noi due tutte le volte che cominciamo a lavorare ad un brano. C’è un rapporto di continuità tra il nostro primo EP Premenstrual Syndrome e il nuovo Di giallo e grigio, ma siamo diverse noi. Alla soglia dei trent’anni ci troviamo in un’età in cui ci si definisce come persone, e anche pochi mesi possono cambiare tanto il proprio modo di sentire e di pensare” – spiegano le artiste.
Differenze e continuità, consapevolezza e novità. Le PMS sono pronte per un nuovo cammino dopo il debutto Premenstrual Syndrome, l’EP del 2016 che aveva suscitato attenzione e curiosità tra gli addetti ai lavori. Martina Mollo e Caterina Bianco tornano a pochi mesi di distanza con un completo, rinnovato e corposo Lp d’esordio intitolato Di giallo e grigio: un lavoro con il quale le due musiciste napoletane presentano in modo definitivo, forte e consapevole, la propria proposta. Con la produzione artistica di Ernesto Nobili e quella esecutiva di Davide Mastropaolo, pubblicato da Arealive e distribuito a livello internazionale, Di giallo e grigio è stato realizzato grazie al contributo di SIAE – SILLUMINA – categoria Nuove Opere del 2016.
Di giallo e grigio si ispira alla partizione in due facciate dei vecchi, amatissimi vinili: il lato A composto da canzoni (scritte da Martina – figlia di Massimo Mollo, storico membro del Gruppo Operaio E’ Zezi, che firma il testo di Viandanti), il lato B strumentale scritto a quattro mani, con riferimenti alla musica contemporanea e al minimalismo. Una scelta voluta dal produttore Davide Mastropaolo (fondatore di AudioImage e Agualoca Records, musicista e sound designer): “Vengo da un’altra generazione musicale, quella abituata ad ascoltare musica su supporti che avevano una durata prestabilita, molto diverso come approccio da quello del ‘flusso’ continuo delle playlist dell’epoca della musica liquida. Ritengo che Di giallo e grigio abbia un forte legame con molta musica di quel periodo, per varie ragioni, non ultima quella della scelta di un sound analogico (vedi i synth – tutti “veri” – e soprattutto il mix finale fatto sul banco da un vero e proprio fuoriclasse come Salvio Vassallo). Lato A e lato B non esistono più ma restano un concept ideale, da una parte le canzoni, dall’altra gli strumentali; per me una colonna sonora di un film che non è stato ancora girato. Una speciale menzione per Ernesto Nobili, grande amico e soprattutto il miglior produttore artistico che conosco, compagno di avventure musicali da ormai sei anni, che ha avuto un ruolo fondamentale nel ‘mettere ordine’ nella prolifica scrittura di Martina e Caterina e nel dare al lavoro un’identità senza compromessi”.
I nove brani si caratterizzano per la costante ricerca, nella quale si colgono sia le sfumature dark che l’intenzione evocativa (a partire dal titolo che indica turbamento, movimento), ma soprattutto la prospettiva sui generis delle PMS, che attingono all’educazione classica senza chiudersi in gabbie. “Per noi la formazione classica è il presupposto fondamentale, il percorso che ci ha insegnato a trattare ogni nota che emettiamo con amore e cura. Partendo da qui, tutte le strade sono percorribili, e con l’atteggiamento giusto ci si può misurare con molti generi. All’inizio è stato difficile perché tutto ci risultava spesso troppo “semplice”. Essendo abituate a suonare sempre tante note e spesso a velocità improponibili, affrontare il discorso dello spazio sonoro e quindi della possibilità di togliere anziché mettere non è stato per nulla facile. Non ci piace pensare che esistano degli schemi rigidi: bisogna sentirsi liberi di recepire qualsiasi influenza e sperimentare il più possibile”.
Martina Mollo (voce, piano, synth) e Caterina Bianco (voce, violino, viola) sono due giovani musiciste napoletane, provengono da un’educazione classica ma hanno all’attivo numerose esperienze trasversali, hanno infatti attraversato generi e aree musicali, dalla collaborazione con nomi storici del dark partenopeo (Argine, Ethereal Dark Orchestra, Ashram), al jazz e al folk (gli storici ‘E Zezi, Rua Port’Alba, Quartieri Jazz, Foremare) fino al teatro (Antonella Morea, Gianni De Feo) e al rock (Sula Ventrebianco). Di giallo e grigio racchiude dunque l’orizzonte musicale delle PMS, che presentano nove brani dalla peculiare fisionomia, una sorta di fusione tra avant-pop, dark, elettronica, neofolk e modern-classical, caratterizzato dalla sperimentazione tra strumenti classici ed elettronici, arricchito dal contributo di figure di notevole esperienza come Ernesto Nobili (già produttore artistico di Flo, Lelio Morra e tanti altri) e Salvio Vassallo (ideatore del progetto Tesoro Di San Gennaro oltre che sound engineer per gli ultimi lavori di Eugenio Bennato, Corde Oblique e altri ancora).

Napoli, Insigne convocato: a Torino ci sarà

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Lorenzo Insigne e’ stato convocato dal tecnico del Napoli Maurizio Sarri per la trasferta di domani a Torino.L’attaccante gia’ ieri aveva mostrato segni di ripresa dal dolore all’inguine che lo aveva costretto a dare forfait contro Feyenoord e Fiorentina.

Insigne oggi si e’ allenato nuovamente in modo regolare e parte quindi con i compagni per Torino dove domani sara’ con ogni probabilita’ in campo nel tridente con Mertens e Callejon.

Napoli, i carabinieri sequestrano 57 chilogrammi di fuochi illegali a Scampia

 

I carabinieri della stazione quartiere 167 hanno scoperto nell’abitazione di un 26enne di via Labriola, già noto alle forze dell’ordine, 57 chili di fuochi pirotecnici (“stelline”, batterie) di libera vendita detenuti illegalmente. Il 26enne è stato denunciato e dovrà rispondere di detenzione illegale di materiale pirotecnico.

Non solo struffoli, a Napoli il Natale si festeggia anche con la sfogliatella

Panettone ma anche torroncino, un ripieno di struffoli e una sfoglia croccante ma la Sfogliatella di Natale è la novità di “Cuori di Sfogliatella”, l’impresa pasticciera napoletana che da trent’anni lavora sulla valorizzazione del dolce più rappresentativo della città di Napoli puntando su innovazione e creatività. I tipici e amatissimi struffoli del Natale, con i tradizionali confettini colorati e la frutta candita, incontrano per la prima volta la sfogliatella partenopea in un nuovo dolce da mangiare al cucchiaio. Una inedita monoporzione, pensata anche come dolce da passeggio, che combina i sapori classici del Natale. Il guscio esterno è una sfoglia ottenuta con lunga lavorazione, realizzata a mano tutti i giorni dai pasticcieri di “Cuori di Sfogliatella”: all’interno il gusto è quello deciso del torroncino che rimarca la stagionalità della ricetta, il top è una cascata di dolcezza e colore che conferisce al tutto un allegro sapore di festa. Continua, quindi, la ricerca dei laboratori di “Cuori di Sfogliatella” di Antonio Ferrieri, già ideatore delle sfogliatelle salate; della Vesuviella, la sfogliatella a forma di Vesuvio, e della Borbonica, la sfogliatella che racchiude un ripieno di ricotta e babà. Ogni giorno nei laboratori di corso Novara, a pochi passi dalla Stazione Centrale di Napoli, prendono forma centinaia di sfogliatelle nella versione classica, sia riccia che frolla, e in tante varianti golose. “Dal 1987 Antonio Ferrieri – ricorda una nota – produce e distribuisce il meglio della tradizione pasticciera napoletana sia dolce che salata. Il brand “Cuori di Sfogliatella” è da 30 anni all’avanguardia nel brevettare nuovi prodotti che consentono un’evoluzione della classica sfogliatella napoletana con oltre 30 gusti differenti”.

Sgominata dai carabinieri la banda dei pusher minorenni del Vesuviano: 8 arresti

I carabinieri a Poggiomarino, nel Napoletano, hanno arrestato fornitori e spacciatori di droga; in manette otto persone, di cui tre minorenni. I militari dell’Arma hanno eseguito cinque misure cautelari in carcere emesse dal gip di Torre Annunziata e tre misure del collocamento in comunita’ emesse dal gip per i minori di Napoli. Le indagini sono partite a novembre 2016 quando, grazie al sistema di videosorveglianza comunale, i militari hanno potuto documentare una serie di cessioni di stupefacente da parte degli indagati; accertati cosi’ molteplici episodi di spaccio e l’esistenza diverse ‘cellule’ di spacciatori attive nel territorio di Poggiomarino, grosso comune dell’hinterland vesuviano del capoluogo campano.
Gli indagati, ognuno con un ruolo definito, trattavano con i grossisti per approvvigionarsi, dividevano la sostanza in dosi e la immettevano nelle loro piazze di spaccio. A due di loro e’ stato contestato anche il reato di estorsione ai danni di alcuni pusher, minacciati per costringerli a pagare la droga fornita. Sequestrati, durante l’attivita’ di indagine, circa 1,2 chili di sostanze stupefacenti.

Catturato in Spagna il killer Igor il russo dopo una sparatoria in cui ha ucciso tre persone

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Il killer di Budrio Igor “il russo” è stato fermato in Spagna dopo un conflitto a fuoco. E’ quanto si apprende da fonti della polizia italiana. Igor “il russo”, in realtà il serbo Norbert Feher, alias Igor Vlacavic, era ricercato in Italia e all’estero per gli omicidi del barista di Budrio Davide Fabbri e della guardia ecologica volontaria Valerio Verri e sospettato anche dell’uccisione del metronotte Salvatore Chianese. La Guardia Civil ha chiesto alla polizia italiana conferme sui dati dattiloscopici del fermato.
Igor il Russo e’ stato catturato nella tarda serata di ieri, spiegano in una nota i Carabinieri, dopo che tre persone sono morte, tra cui due militari della guardia civil, nel corso di una sparatoria con l’uomo individuato come Norbert Feher, da tempo latitante. La localita’ nella quale sono accaduti gli avvenimenti si trova nella zone di El Ventorrillo, compresa tra le citta’ di Terruel in Andorra ed Albalete del Arzobispo. “La procura della Repubblica di Bologna, coordinando i Carabinieri del Ros e del comando provinciale di Bologna e Ferrara – e’ scritto nella nota – aveva gia’ da tempo avviato mirata attivita’ rogatoriale in Spagna, avendo avuto riscontro a seguito delle indagini svolte della presenza del latitante.
In questa prospettiva, oltre a specifiche attivita’ in Serbia, Austria e Francia (grazie alla fruttuosa collaborazione ed alla grande disponibilita’ degli organi competenti) si erano svolti numerosi incontri di coordinamento con le autorita’ di polizia spagnole, sin dall’estate, anche con trasferte ed attivita’ tecniche e dinamiche direttamente svolte sul territorio spagnolo, di concerto con gli organi di polizia spagnoli. tali attivita’ sono state peraltro agevolate dalle attivita’ di coordinamento di Eurojust e di supporto della Dcsa”.