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Napoli, si scioglie il sangue: si ripete miracolo di San Gennaro

Alle ore 12.07 e’ avvenuto il miracolo di San Gennaro con la liquefazione del sangue del santo contenuta nell’ampolla. Il 16 dicembre e’ la terza data dell’anno in cui dovrebbe compiersi il miracolo di San Gennaro, dopo quella del sabato che precede la prima domenica di maggio con la processione fino a Santa Chiara e quella del 19 settembre in Cattedrale. Sebbene sia meno conosciuta delle altre date, come ricorda una nota del Museo di San Gennaro, e’ un appuntamento che si tramanda dal lontano 16 dicembre del 1631, giorno in cui una tremenda eruzione del Vesuvio, dopo aver distrutto Torre del Greco, stava seriamente minacciando di distruggere NAPOLI. La lava era ormai alle porte della citta’ e stava per demolire i primi edifici, ma i napoletani si appellarono a San Gennaro, che da sempre protegge NAPOLI dalla potenza distruttrice del vulcano, portando in processione le ampolle del sangue con il busto del Santo Protettore al ponte dei Granili (il ponte della Maddalena). Il sangue nelle ampolle si liquefo’ e il magma si arresto’ improvvisamente risparmiando la citta’. Il miracolo si e’ compiuto nella Cappella del tesoro di San Gennaro.

Pesce senza tracciabilità al ristorante e sulle bancarelle : 4 denunce

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In ristorante o su ”bancarielli” prodotti ittici e carne senza tracciabilità. I carabinieri della motovedetta e del nucleo subacquei di Napoli nell’ambito di servizi disposti per contrastare la vendita di prodotti ittici senza indicazione di tracciabilità e tutelare la salute pubblica hanno effettuato controlli nella zona di porta Capuana e nei quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra con l’ausilio di personale del servizio veterinario dell’Asl.
Quattro persone (un ristoratore e 3 ambulanti abusivi) sono state denunciate. il ristoratore è un 77enne al quale sono stati sequestrati 10 kg di alimenti vari, soprattutto carne, trovati in cattivo stato di conservazione nel suo ristorante di via Palepoli. I 3 ambulanti sono una 58enne che esponeva in vendita a porta Capuana 15 kg di frutti di mare, un 69enne che ne aveva messo in bella vista 10 kg. su via Ravello e altra signora, una 33enne, che esponeva 15 kg. di lupini sul corso Sirena. Il tutto senza alcuna o con scarsa protezione dagli agenti atmosferici o inquinanti e senza alcuna delle prescritte indicazioni di tracciabilità. La merce è stata sequestrata e avviata alla distruzione.

Il suo parente muore a casa e lui va in ospedale con una pistola finta e minaccia i medici: fermato

Scene di panico questa mattina tra pazienti e operatori sanitari al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Aversa dove un uomo e’ entrato nella struttura con un’arma. L’uomo, originario di un paese limitrofo, ha puntato una pistola a salve priva di tappo rosso contro tutti i medici che si e’ trovato davanti. Immediato l’intervento di un agente di polizia che era sul posto che lo ha disarmato e bloccato.
Ancora non e’ chiaro il motivo del gesto e delle minacce ai sanitari, ma pare che sia legato a un intervento del 118 avvenuto questa mattina presso l’abitazione di un suo parente poi deceduto. Sembra che secondo l’uomo l’emergenza sia stata mal gestita, ma ancora in corso le indagini da parte degli agenti del Commissariato di Aversa dove si trova in questo momento per essere interrogato. Nessun ferito comunque. Al vaglio la posizione dell’uomo.

Napoli, la polizia blocca in piazza Bellini un pusher 18enne

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La Polizia di Stato, nella serata di ieri, nel corso dei servizi di prevenzione e controllo del territorio i Piazza Bellini, ha sorpreso in flagranza uno spacciatore. Gli agenti della sezione “Volanti” dell’Ufficio Prevenzione Generale, congiuntamente con personale del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno bloccato ed arrestato un cittadino gambiano, Idara Mafi, di 18 anni. Lo spacciatore è stato notato dai poliziotti dell’U.P.G. mentre effettuava lo scambio droga-soldi con un giovane acquirente, riuscito a dileguarsi.
Il 18enne, alla vista della Polizia, ha tentato la fuga a piedi in direzione di Piazza Dante, ma è stato inseguito dagli agenti che, hanno subito diramato la nota via radio. Mafi, infatti, è stato bloccato dopo un centinaio di metri, grazie al coordinamento della sala operativa, che ha subito fatto convergere sul posto una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine Campania, in servizio nella zona.
Durante la fuga, inutile il tentativo del giovane di disfarsi di 3 dosi di droga, prontamente, recuperate. Indosso a Mafi, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato altre dosi di droga. Il 18enne, responsabile del reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, è stato condotto, dopo una notte trascorsa nelle camere di sicurezza della Questura, nella Casa Circondariale di Poggioreale.

Lettere: il 18 dicembre l’inaugurazione del Parco Archeolgico del Castello di Lettere

Al Castello di Lettere si inaugurerà, il 18 dicembre alle 18.00, il Parco Archeologico del Castello di Lettere, iniziativa promossa e coordinata dal Parco archeologico di Pompei e dal Comune di Lettere.
Nel clima di reciproca collaborazione e nell’ambito delle rispettive competenze, il Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei prof. Massimo Osanna e il Sindaco del Comune di Lettere, avvocato Sebastiano Giordano intendono attuare forme di cooperazione finalizzate ad un progetto di valorizzazione e fruizione del Castello di Lettere.
Durante i numerosi scavi condotti presso il castello e il suo villaggio è stato rinvenuto vasellame, ossa animali, che ci consentono di ricostruire  l’alimentazione degli abitanti del villaggio nel XII secolo, oltre a reperti in ferro, tra cui alcune punte di lance utilizzate nel castello. Questi reperti in corso di studio, assieme  a tutti quelli recuperati nei precedenti scavi scavo del 2007-2008, costituiranno il nucleo fondamentale di oggetti attraverso i quali sarà narrato, all’interno di un percorso museale, la vita nel castello di Lettere in età medievale.
L’obiettivo è realizzare un percorso didattico-scientifico e restituire alla collettività una preziosa memoria storica del Sito nonché una rivalutazione del territorio del Comune di Lettere e di quello circostante, attraverso l’attuazione di una forma di collaborazione tecnico-scientifica nell’ottica di una politica comune di fruizione e valorizzazione.
Il percorso museale sarà allestito nella Rocca, presso la Torre del Grano ed il Mastio, dove il Comune provvederà a itinerari didattici volti ad illustrare agli utenti gli usi e costumi tradizionali.
Le attività comunali saranno coordinate da un tavolo tecnico-scientifico costituito dal sindaco avvocato Sebastiano Giordano per il Comune di Lettere e dal Direttore Generale professore Massimo Osanna per il Parco Archeologico di Pompei.

Sanremo: venti big e otto giovani. Tutti i nomi e i titoli delle canzoni

Sedici concorrenti in gara tra i Giovani ieri sera, al posto dei dodici previsti: solo sei quelli promossi all’Ariston (Mudimbi, Eva, Mirkoeilcane, Giulia Casieri, Ultimo e Lorenzo Baglioni. Eliminati i due napoletani Davide Petrella e Silvia Aprile), più i due di Area Sanremo (Leonardo Ponteiro e Alice Cairoli).
A decidere il loro destino i giurati Ambra Angiolini, il premio Oscar Gabriele Salvatores, Piero Pelù, Irene Grandi e Francesco Facchinetti; la commissione guidata dal capitano coraggioso Claudio Baglioni e il televoto da casa.
Nel corso di “Sarà Sanremo”, in diretta da Villa Ormond su Rai 1, sono stati annunciati i nomi dei venti big e delle otto nuove proposte che gareggeranno al sessantottesimo Festival di Sanremo.
Per la direzione artistica di Claudio Baglioni, ecco tutte le canzoni che ascolteremo durante a kermesse della canzone italiana. Per i big: Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con “Il segreto del tempo”; Nina Zilli con “Senza appartenere”; The Kolors presentano “Frida”; Diodato e Roy Paci con “Adesso”; Mario Biondi gareggia con “Rivederti”; Luca Barbarossa con “Passame er sale”; Lo Stato Sociale con “Una vita in vacanza”; Annalisa con “Il mondo prima di te”; Giovanni Caccamo interpreta “Eterno”; Enzo Avitabile con Beppe Servillo partecipano alla gara con “Il coraggio di ogni giorno”; Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, “Imparare ad amarsi”; Renzo Rubino con “Custodire”; Noemi con “Non smettere mai di cercarmi”; Ermal Meta e Fabrizio Moro presentano “Non mi avete fatto niente”; Le vibrazioni con “Così sbagliato”; Ron presenta “Almeno pensami”; Max Gazzè arriva con “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”; Decibel si presentano con “Lettera dal Duca”; Red Canzian con “Ognuno ha il suo racconto”; Elio e le storie tese con “Arrivedorci”; Mudimbi  interpreta “Il mago”.
Mentre per le nuove proposte: Eva con “Cosa ti salverà”, Mirkoeilcane con “Stiamo tutti bene”, Lorenzo Baglioni con “Il congiuntivo”, Giulia Casieri partecipa con “Come stai” e Ultimo con “Il ballo delle incertezze”. A loro si aggiungono i due vincitori di Area Sanremo: Leonardo Monteiro e Alice Cairoli.

Spaccio tra giovanissimi a Poggiomarino, Scafati e Boscoreale: i nomi degli 8 arrestati

Ci sono tre minorenni tra una ragazzina di 16 anni tra gli otto pusher che avevano formato una rete di spaccio di droga tra giovanissimi smantellata ieri dai carabinieri di Poggiomarino coordinati dal luogotenente Andrea Manzo. I militari hanno dato infatti esecuzione a 5 ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari di Torre Annunziata su richiesta della locale procura e a 3 misure del collocamento in comunità emesse dal gip per i minorenni di Napoli per tre ragazzi.
Gli otto sono di Poggiomarino, Boscoreale, Scafati e Sarno, tutti ritenuti responsabili di spaccio. Si tratta di Domenico Gianluca Marano, 32enne residente in via Dalla Chiesa; Giuseppe Nappo, 32 anni, residente in via Sorrentino e considerato dagli investigatori il fornitore dei pusher; Bruno D’Avino, 20enne di via Saporito; Fiore Bianco, 21enne, residente a Boscoreale in via Vicinale Cirillo; Salvatore Verde, 21enne, di via Scafati. I cinque sono finiti in carcere. In arresto e condotti in comunità: Vincenzo D’Avino, di via Saporito catturato a Cassino; Giu- seppe De Rosa, sempre di via Sorrentino trovato a Taranto; ed infine una 16enne di Scafati, già sorpresa in estate con stupefacenti.
Le indagini erano iniziate a novembre 2016 quando i carabinieri, grazie al sistema di videosorveglianza comunale, avevano notato una serie di cessioni di stupefacente da parte degli indagati. Si è quindi scoperto il giro di spaccio su tutto il territorio di Poggiomarino con diverse ‘piazze’. I pusher, ognuno con il proprio ruolo, trattavano con i grossisti per approvvigionarsi, dividevano la sostanza in dosi e la vendevano nella loro piazza Oltre al reato di spaccio, a due grossisti di Poggiomarino è stata contestata anche l’aggravante dell’estorsione ai danni di alcuni pu- sher, minacciati per costringerli alla corresponsione del prezzo della droga fornita. Sequestrati, durante l’attività di indagine, circa 1,2 chili di stupefacente.

Recuperato il dipinto ‘Madonna con bimbo’ rubato in una chiesa in costiera Amalfitana

 

L’ovale raffigurante la ‘Madonna con bambino’ in vendita in una casa d’aste napoletana era una parte della tela della ‘Madonna del Rosario’ rubata nel febbraio del 1992 dalla chiesa di San Michele della frazione Gete del comune di Tramonti, in costiera amalfitana.
E’ l’esito di un’indagine svolta dai carabinieri Tutela Patrimonio culturale di Napoli in collaborazione con i militari della compagnia di Amalfi, guidata dal capitano Roberto Martina, conclusa grazie al controllo scrupoloso sui cataloghi delle opere d’arte in vendita e a un accurato confronto tra i due quadri. Da un’attenta comparazione, infatti, e’ stato accertato che il punto centrale della tela ‘Madonna del Rosario’ in cui si vede Maria che ha in braccio Gesu’, e’ un ritaglio di un dipinto piu’ ampio.
Domani, nella chiesa di San Michele Arcangelo, alla presenza del Vescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni, Orazio Soricelli, del sindaco di Tramonti, Antonio Giordano e del comandante del nucleo carabinieri Tutela Patrimonio culturale di Napoli, Giampaolo Brasili, il dipinto sara’ restituito, nel corso di una cerimonia, alla diocesi.

Bye Bye Mr Murdoch! La Disney ha comprato la 20th Century Fox: anche Gomorra passa al colosso americano

E’ ufficiale: la Disney ha comprato la 20th Century Fox per 52,4 miliardi di dollari, decretando di fatto una specie di pensionamento per Rupert Murdoch dal mondo dell’entertainment. Un’operazione di questo calibro avrà una lunga procedura prima di potersi ritenere definita e definitiva e dovrà passare al vaglio delle autorità antitrust, tanto che il congedo dal lavoro di Bob Iger – amministratore delegato e presidente del CdA della Walt Disney Company – è stato rinviato dal 2019 al 2021.
Basta fare il conto del salumiere per comprendere che ora il portafoglio di titoli e franchise del colosso è ancora più impressionante. Basti pensare ai diritti della trilogia originale di Star Wars, ad Avatar  – il cui secondo episodio è atteso nei prossimi anni -, non ultimi i Simpson, gli X-Men, la serie de L’era glaciale e tanto, tanto altro. In più, naturalmente, ci sono tutte le serie Fox, da “This is us” a “Modern Family”, ma anche diversi canali come Fx e National Geographic. Nonostante tutto, qualcosa alla Fox resterà. Qualcosa come tutto il network Fox TV in una nuova azienda creata per l’occasione. Ma questa maxi operazione rappresenta solo una mania espansionistica o s’intende pestare i piedi a qualcuno? Ovviamente la seconda. Ovviamente chi dovrebbe ammainare le vele è Netflix, non soltanto sovrano della tv streaming ma anche produttore in proprio di contenuti.
Il guanto, però, è stato raccolto e Netflix ha recentemente arruolato talenti del calibro di Martin Scorsese, Shonda Rhimes – creatrice, tra gli altri, di Grey’s Anatomy, Scandal e Le regole del delitto perfetto, nonché incontrastata signora della tv americana; David Fincher che con Mindhunter ha dato vita a uno dei prodotti più interessanti degli ultimi mesi.
Disney, intanto, sta u po’ alla volta ritirando le sue ultime uscite dalla famosissima piattaforma di streaming in attesa di distribuirle sul proprio servizio che dovrebbe vedere la luce nel 2019. I nuovi Star Wars, tutti i titoli Marvel – che dominano ormai da anni il mercato dei blockbuster – e, naturalmente, i film d’animazione Disney e Pixar potrebbero quindi fare le valigie e costringerci – di nuovo – a un’ennesima sottoscrizione, come se non bastassero gli abbonamenti multipli a Netflix, NOW TV, Amazon Prime o TIMvision pur di avere accesso a tutti i contenuti più interessanti in un’offerta chiaramente segmentata. Lo stesso Bob Iger ha confermato l’ipotesi di un ingresso a pieno titolo nel mercato della tv streaming affermando che le nuove acquisizioni, soprattutto in relazione ai network come FX e National Geographic, “rafforzeranno notevolmente la nostra offerta direct-to-consumer, già in crescita”.  Secondo Eric Schiffer, Ceo di The Patriarch Organization, “Netflix sta per finire sotto tiro se l’acquisizione si concretizzerà, perché significherebbe una violenta competizione in grado di operare allo stesso livello. Disney ha così a disposizione un’enorme quantità di programmazione per colpire Netflix alla giugulare in un periodo particolarmente rischioso”. Quando lo scorso novembre Iger ha annunciato il lancio della nuova piattaforma Disney per il 2019, ha – non casualmente – lanciato un grosso sasso nello stagno, annunciando la nuova trilogia di Star Wars curata da Rian Johnson. Ancora, del nuovo palinsesto faranno parte la serie sempre sull’universo di Guerre Stellari e altre su Monsters & Co. e High School Musical. Ancora: un nuovo show Marvel e almeno quattro o cinque film originali che saranno esclusivi della piattaforma. Il passaggio da Netflix a Disney coinvolgerà un numero notevole di titoli, circa cinquecento film e sette mila episodi di serie tv, per un’offerta di partenza già molto cospicua. Per quanto riguarda il costo della futura piattaforma Disney – di cui si sa ancora pochissimo, soprattutto la data dell’eventuale sbarco in Italia – si è ipotizzato un canone intorno ai sette, otto euro al mese.
E proprio in Italia, da una situazione di sostanziale monopolio fino a pochi anni fa – quando Sky aveva tutti i contenuti seriali più interessanti, su tutti Gomorra e poi Young Pope -, si è arrivati a una situazione particolare che dà in qualche caso origine a veri e propri fenomeni, più che di binge watching, di binge subscribing: ci si iscrive per un mese al servizio e si guardano una dopo l’altra tutte le serie (e i film, e i documentari, e gli spettacoli comici e così via) per poi disdire l’abbonamento e passare ad altro nel mese successivo, riniziando poi da capo una volta finito il giro per aggiornarsi con le ultime novità di ciascuna piattaforma. In più, la scelta di Disney rappresenta un altro pericolo: da un modello in cui si trovava di tutto un po’ ovunque, la strategia di offrire soltanto i propri prodotti, e in esclusiva assoluta, su una piattaforma proprietaria significa una possibile frammentazione molto dannosa per l’utente, che dovrebbe prima di tutto informarsi sulla casa di produzione e di distribuzione del titolo in esame e fare un lungo calcolo dei costi e benefici nella scelta di votarsi a un servizio rispetto a un altro.

La Protezione civile in giro per Napoli nella notte a portare cibo e assistenza ai senza fissa dimora

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Pregevole iniziativa di solidarietà vera nella notte da parte dell’Associazione Tdb Italia Protezione civile di Villaricca che  in giro per Napoli ha voluto portare conforto ai senza fissa dimora. “Questa notte la nostra associazione- spiegano in un comunicato- è stata tra gli ultimi, i cosiddetti dimenticati in giro per la città di Napoli. Ma per noi non è stato così: in un paese dove i ricchi diventano sempre più ricchi, la politica è assente, gli unici in prima linea nelle notti come quella trascorsa sono i tanti volontari della Protezione civile che in tempo di pace sono su un fronte di guerra.
Noi per queste persone ci saremo sempre. ringraziamo le autorità che ci hanno concesso le autorizzazioni per tale progetto. ringraziamo le associazioni del coordinamento  Croce azzurra, Flyboard Campania, Croce Bianca, Nicleo subacqueo Napoli e in particolare tutti gli operatori e i dirigenti della Tbd Italia Protezione civile di Villaricca che stanotte hanno dimostrato di essere unici. Grazie di cuore a tutti”

Donna in fin di vita salvata grazie a un volo d’urgenza in elicottero da Procida a Capodichino

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Una donna in imminente pericolo di vita e’ stata trasportata urgentemente a bordo di un elicottero HH-139 dell’85° Centro SAR di Pratica di Mare dall’Isola di Procida a Capodichino. Lo ha reso noto un comunicato stampa dell’Aeronautica Militare. Nel cuore della notte, su richiesta della Prefettura di Napoli, e’ decollato dall’aeroporto di Pratica di Mare un elicottero HH-139 dell’85° Centro SAR per prelevare sull’isola di Procida una donna di 56 anni affetta da una grave patologia e bisognosa di urgenti cure specialistiche.
L’elicottero militare, giunto sull’isola di Procida, ha caricato la donna a bordo per poi dirigersi presso l’aeroporto di Capodichino, dove la paziente e’ stata scaricata e successivamente trasferita con un’ambulanza presso una struttura ospedaliera specializzata. L’85° Centro CSAR di Pratica di Mare e’ uno dei Centri del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficolta’ e che concorre ad attivita’ di pubblica utilita’ quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di .traumatizzati gravi.

Napoli, la guerra delle stese: 46 sparatorie in un anno. Ecco la vera Gomorra

Nel 2017 a Napoli è scoppiata la guerra delle stese di camorra. E non è un caso se anche nella fortunata fiction tv Gomorra quest’anno sono comparse per la prima volta le stese. E ieri sera a dimostrazione di come il fenomeno criminale abbia coinvolto tutti anche il nipote ragazzino di Enzo “Sangueblu”, qualche giorno dopo l’uccisione della madre in sella a uno scooter e in compagnia di uno coetaneo scorazzando per Forcella ha dato vita a una stesa. Del fenomeno delle stese se ne occupato stamane il quotidiano Il Roma con un dettagliato approfondimento di due pagine in cui si analizza quartiere per quartiere anche dal punto di vista numerico. Ne escono fuori numeri impressionanti: 46 stese solo nella città di Napoli. A cui andrebbero aggiunte quelle in provincia come a Pozzuoli, Giugliano, Torre Annunziata, Castellammare, Acerra, Arzano, Ercolano, Torre del Greco e in altri ancora. Complessivamente i rioni coinvolti sono 7 con ben 302 colpi di armi da fuoco esplosi. Una vera e propria guerra insomma. Il primato spetta al rione Sanità dove dall’inizio dell’anno ci sono state ben nove stese nella faida tra i Vastarella-Tolomelli contro i Sequino-Savarese. Non va dimenticato che proprio in piazza San Vincenzo nel settembre del 2015 ci fu una stesa ad opera del clan Lo Russo che causò la morte del giovane innocente, il 17enne Genny Cesarano. La scorsa settimana quattro dei killer sono stati condannati all’ergastolo.
Sette le stese avvenute invece ai Quartieri Spagnoli e considerando anche Montesanto e Cavone si arriva fino ad 11. Qui i vecchi equilibri criminali sono saltati dopo il pentimento del boss Marco Mariano. La preoccupazione maggiore per le forze dell’ordine è nella zona orientale. A Ponticelli nell’ultimo mese ci sono state ben 7 stese conseguenze del blitz che ha portato in carcere  23 tra boss e gregari dei pericolosi Tatuati ovvero il clan De Micco che controllava in maniera militare e capillare tutto il quartiere.
Lo spazio lasciato vuoto dai Bodo è stato preso d’assalto da quelli che erano stati messi ai margini. Le famiglie malavitose della zona ovvero i Minichini-Schisa, i Mascitelli, i Mammoliti-Baldassare, i De Luca Bossa e i Solla hanno cerato un’asse con I Rinaldi di San Giovanni a Teduccio e gli Aprea di Barra per scalzare i Bodo. E a proposito dei Rinaldi con a capo il boss Ciro “My way” sono impegnati da alcuni mesi in una guerra di stese lungo l’asse San Giovanni a Teduccio, Case Nuove, Piazza mercato, Forcella, Mercato della Maddalena contro i Mazzarella che ha prodotto 9 stese. Sembra essere tornata la calma a Pianura nell’ultimo anno, dopo le frizioni dello scorso anno, con solo tre stese. L’ultima risale al 28 novembre. Discorso analogo a Soccavo e al Rione Traiano dove, con gli arresti dello scorso anno la situazione sembra essere più tranquilla.

LE STESE NELLA CITTA’ DI NAPOLI

  • 2/1 VIA DEI TRIBUNALI 2 COLPI
    6/1/1 RIONE TRAIANO 6 COLPI
    21/1 RIONE SANITÀ 5 COLPI
    24/1 MONTESANTO 6 COLPI
    24/1 C.V. EMANUELE 5 COLPI
    3/2 POGGIOREALE 3 COLPI
    3/2 QUARTIERI SPAGNOLI 5 COLPI
    11/2 RIONE SANITÀ 4 COLPI
    17/2 RIONE SANITÀ 6 COLPI
    23/2 RIONE SANITÀ 6 COLPI
    24/3 MERCATO 1 COLPO
    17/4 RIONE SANITÀ 16 COLPI
    29/4 PIANURA 6 COLPI
    6/5 POGGIOREALE 5 COLPI
    14/5 RIONE SANITÀ 10 COLPI
    14/5 QUARTIERI SPAGNOLI 14 COLPI
    14/5 CAVONE 6 COLPI
    16/5 RIONE SANITÀ 5 COLPI
    11/6 PORTO 6 COLPI
    20/6 FERROVIA 3 COLPI
    1/7 PONTICELLI 10 COLPI
    19/7 MERCATO 5 COLPI
    22/7 SAN GIOVANNI 6 COLPI
    23/8 SOCCAVO 12 COLPI
    24/8 PIANURA 10 COLPI
    29/8 QUARTIERI SPAGNOLI 2 COLPI
    5/7 QUARTIERI SPAGNOLI 6 COLPI
    8/10 QUARTIERI SPAGNOLI 5 COLPI
    8/10 MONTESANTO 6 COLPI
    24/10 RIONE SANITÀ 7 COLPI
    29/10 SAN GIOVANNI 9 COLPI
    4/11 RIONE SANITÀ 7 COLPI
    11/11 FORCELLA 10 COLPI
    23/11 FORCELLA 5 COLPI
    25/11 QUARTIERI SPAGNOLI 6 COLPI
    25/11 QUARTIERI SPAGNOLI 10 COLPI
    26/11 CAVONE 20 COLPI
    28/11 PIANURA 12 COLPI
    30/11 PONTICELLI 2 COLPI
    2/12 PONTICELLI 6 COLPI
    4/12 PONTICELLI 6 COLPI
    5/12 PONTICELLI 6 COLPI
    7/12 SAN GIOVANNI 10 COLPI
    14/12 CASE NUOVE 6 COLPI
    14/12 PONTICELLI 3 COLPI

Migrante della zona Vesuviana ricoverato al Cotugno con la tubercolosi

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San Gennaro Vesuviano, ventisei anni. I primi sintomi risalgono a qualche giorno fa quando si è recato all’ospedale di Nola. Da lì il trasferimento al Cotugno, specializzato in malattie infettive, e la conferma della diagnosi: tubercolosi. Al contrario di quanto avvenuto in passato, questa volta i coinquilini sono stati individuati in tempi rapidi.
La profilassi, dunque, può partire: gli otto stranieri che vivono col giovane uomo devono ora andare all’ospedale Apicella di Pollena Trocchia per sottoporsi al cosiddetto test di Mantoux che serve a verificare la positività alla tubercolosi. Dopo i risultati, verranno presi ulteriori provvedimenti ma se anche i compagni di casa del giovane non avessero contratto la malattia, sarebbero comunque tenuti a ripetere i controlli nei tre mesi successivi.
Il ventiseienne, comunque, non è in pericolo di vita: tra qualche giorno potrà anche lasciare l’ospedale e tornare al suo lavoro – ha dichiarato di fare l’operaio in una sartoria di San Gennaro Vesuviano.

Napoli, al rione Traiano il clan si era appropriato dei giardini pubblici recitandoli con dentro due pitbull

I carabinieri della compagnia di Bagnoli dopo aver notato che un’area verde pubblica tra via Tertulliano e via Romolo e Remo era stata recintata abusivamente da ignoti, sono intervenuti sul posto insieme alla polizia locale e ai colleghi forestali del Cites. All’interno delle recinzioni abusive c’erano due cani adulti di razza pitbull tenuti in condizioni igienico-sanitarie non idonee (uno dei quali privo di microchip).
Si è scoperto che il proprietario di uno dei due animali è un 34enne di già noto alle forze dell’ordine, l’altro è di una 31enne, che subito dopo hanno consegnato i cani spontaneamente ai veterinari per permetterne il trasferimento in una struttura più idonea.L’area è stata presidiata finché i mezzi dell’amministrazione comunale non hanno smantellato la recinzione abusiva. L’area verde è stata, quindi, restituita alla fruizione della comunità.

Hamsik: ‘Lo scudetto sarò il mio punto di arrivo’

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“Non me ne frega niente del gol perduto: prima segnavo di più e la mia squadra non vinceva, ora sta accadendo il contrario e sono il giocatore più felice del mondo”. In un’intervista a La Repubblica, Marek Hamsik ha parlato a 360 gradi del suo Napoli, ma anche del suo momento di forma e del gol che manca per raggiungere Maradona come miglior marcatore di tutti i tempi nella storia del Napoli.
“Non mi sento in crisi e le sostituzioni vanno accettate – spiega il capitano degli azzurri – con Sarri abbiamo tutti un rapporto eccellente: io e i miei compagni. La crescita del Napoli è stata straordinaria ed è merito del nostro allenatore. I bilanci personali li farò solo a fine stagione, comunque: di solito in doppia cifra ci arrivo”. Poi parla della sua scelta di restare per sempre al Napoli: “Mi guardo indietro e ne sono orgoglioso, non è da tutti legarsi a vita alla stessa squadra, specie nel calcio moderno. Nel mio caso è stato semplice: sentivo che Napoli era il posto giusto per me e ho voluto che lo diventasse, a tempo indeterminato”.
Tanti i momenti da ricordare con la maglia azzurra, ma anche qualche momento no: “Un momento bello è la prima Coppa Italia, erano tantissimi anni che i tifosi stavano aspettando una vittoria del Napoli. Uno brutto? La notte dell’Olimpico, con la tragedia di Ciro Esposito. Andammo in campo e vincemmo per lui, ma senza un sorriso. Nessuno di noi aveva voglia di festeggiare, mi è rimasta dentro l’atmosfera lugubre vissuta all’interno dello stadio”.
Infine ha le idee chiare su quella che sarà il suo compito: “La mia missione sarà compiuta solo con la vittoria dello scudetto. Deve essere quello il punto d’arrivo della mia lunga storia con il Napoli. Poi potrò voltare pagina e dedicare un po’ più di tempo alla mia scuola calcio, che ho già inaugurato in Slovacchia. Ho deciso di insegnare ai bambini come si diventa un calciatore, quando smetterò con il pallone”.

Napoli, in auto con 70mila euro falsi: arrestati in due

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Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli ha individuato e posto sotto sequestro oltre 2.200 banconote contraffatte per un valore facciale complessivo di quasi 70.000 euro, distinte in mazzette del taglio di 20 e 50 euro della nuova serie Europa. Si tratta di un risultato di servizio originato dalla diuturna attività di controllo economico del territorio posta in essere dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale partenopeo, le quali, nel corso di un pattugliamento, hanno individuato e fermato, nei pressi dello svincolo autostradale in direzione di Roma, una Fiat multipla con a bordo due soggetti Italiani provenienti dal Nord Italia.
Insospettiti dall’atteggiamento dei passeggeri, i finanzieri hanno proceduto ad un più approfondito controllo del mezzo, rinvenendo, occultate all’interno del portabagagli dell’auto, cinque voluminose mazzette di euro falsi, fresche di stampa e ancora avvolte in cellophane. I responsabili, un sardo e un calabrese, sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica.
I preliminari accertamenti effettuati sulle banconote hanno permesso di constatare una produzione di pregevole fattura, che, messa in circolazione, avrebbe certamente consentito di trarre facilmente in inganno un detentore non esperto. Ulteriori ispezioni hanno consentito, inoltre, di individuare anche la disponibilità di cinque banconote in valuta estera – del taglio da 100 dollari americani, da 5 e 50.000 lei romeni e da 20 cedi ghanesi – che, per fattura, sono risultate meritevoli di ulteriori accertamenti di genuinità. Saranno, infatti, i prossimi approfondimenti nummari a stabilire se le rotte della falsificazione, storicamente radicate nella città di Napoli, si stiano allargando verso ulteriori regioni di operatività del vecchio e del nuovo continente.

Roma, bomba molotov contro commissariato di polizia

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Sono in corso le indagini da parte della Digos e dei poliziotti del commissariato della Polizia di Stato di Via Ruffini, a Roma dove ieri sera un giovane a bordo di uno scooter, col volto coperto dal casco, ha lanciato una bottiglia molotov contro un blindato della Polizia, parcheggiato davanti al commissariato del quartiere Prati.
Al vaglio le registrazioni delle telecamere. Non si esclude alcuna pista anche se è da sottolineare che il commissariato di via Ruffini è quello maggiormente impegnato nell’organizzazione della sicurezza dello stadio Olimpico, quindi potrebbe essere un’azione legata agli ambienti delle tifoserie. Possibile anche la pista anarchica: l’episodio infatti è avvenuto a pochi giorni di distanza dall’attentato davanti alla stazione dei carabinieri San Giovanni compiuto con un ordigno rudimentale.

Caserta, Juve Stabia: ‘Non ci illudiamo, pensiamo alla salvezza e a crescere’

Il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta, mantiene i piedi per terra anche dopo la brillante vittoria in rimonta contro la Reggina:” Non ci illudiamo, il nostro obiettivo resta la salvezza. Guardiamo solo avanti, siamo molto felici di come i ragazzi si allenano. L’unico rimpianto è la partita di Bisceglie. La crescita dei ragazzi c’è. La dea bendata ci deve qualcosa, speriamo di recuperare nel girone di ritorno.
*L’importante è avere continuità e crescita, se guardiamo dall’inizio, i ragazzi sono cresciuti tanto. Ognuno di loro ha dei grossi margini di miglioramento. Il giocatore che calcia determina, non quello che colpisce di testa. Si conquistano sempre tanti punti grazie ai calci piazzati. Non dobbiamo ripetere gli errori che abbiamo fatto oggi. È stata una vittoria netta quella di oggi”.

 Ivano Cotticelli

Omicidio ai Quartieri Spagnoli, la confessione di Valentinelli: ‘Ho sparato perchè temevo che stesse per uccideremi’

Ha ammesso di aver sparato e ucciso Gennaro Verrano ma ha sostenuto davanti al gip di averlo fatto per difendersi perché “da come si era messo sullo scooter ho temuto che stesse per spararmi”. E’ Francesco Valentinelli reo confesso ma solo per legittima difesa, sostiene, che ha cercato di fornire al gip la sua versione dei fatti. Ovvero di come uccise il pomeriggio del 17 novembre scorso lo zio acquisito Gennaro Verrano che stava rincasando ai Quartieri Spagnoli inc compagnia della moglie incinta e del cognolino in sella a uno scooter.
Ha scritto il gip Anna Laura Alfano, nell’ordinanza di custodia cautelare che tiene in cella Francesco Valentinell: “Non vi è dubbio che dopo l’aggressione raccontata dalla teste, subita tre giorni prima dell’omicidio, dopo l’imposizione di lasciare i quartieri spagnoli, il clima si era fatto incandescente. Valentinelli è armato e scende in strada, e lì decide di aspettare la vittima, descritta nel corso dell’interrogatorio (dallo stesso assassino reo confesso) come un violento. Si avvicina e spara e continua a sparare anche dopo averlo ferito, preso da una furia incontrollabile”. Ad incastrare Valentinelli c’è una testimone chiave. Il racconto della donna è agli atti dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Anna Laura Alfano.
Ha raccontato la donna: “Tre giorni prima del delitto intorno alle 23.30, entrano in azione le donne legate alla famiglia di Valentinelli. Si tratta di tre donne arrivate sotto casa di mia nonna armate di mazze e coltelli, urlavano contro la mia famiglia, dicendoci di andare via dai Quartieri Spagnoli, altrimenti ci avrebbero ammazzato”.
Un’altra donna invece, come riporta Il Mattino, ha spiegato agli investigatori: “A marzo del 2016, sono stata accoltellata alla fronte da una stretta congiunta di Francesco Valentinelli, avvenne in pieno giorno, scoppiò una lite per motivi banali, poi fui colpita con un coltello alla fronte. In ospedale, al Vecchio Pellegrini, per paura di una ritorsione dissi che ero caduta”

 

La Juve Stabia vince in rimonta contro la Reggina

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La Juve Stabia vince in rimonta contro la Reggina nella gara di anticipo del girone C della serie C. 4-4-2 per Caserta e Ferrara che ritrovano Paponi dal primo minuto; 4-3-1-2, invece, per Maurizi. Al 16’ Fortunato porta in vantaggio la Reggina: un calcio d’angolo battuto male dalle vespe dà il via al contropiede degli ospiti chiuso con un bel destro del numero 6 degli ospiti che finisce sotto la traversa. La Juve Stabia prova a fare la partita ma non riesce a creare grossi problemi agli avversari, Canotto sbaglia una buona occasione calciando fuori. Il primo tempo termina 0-1 tra i fischi dei tifosi campani.
La Juve Stabia pareggia e ribalta il risultato tra il 17’ ed il 28’ del secondo tempo. Il pari è siglato da Viola con un bel sinistro a volo dal limite, mentre il 2-1 è un colpo di testa di Bachini su un bel cross di Mastalli dalla bandierina. La Reggina si getta in avanti provando a riacciuffare il pareggio con un tiro di Marino respinto in angolo da Branduani. La gara si chiude quindi sul 2-1 per le vespe

JUVE STABIA-REGGINA 2-1

JUVE STABIA (4-4-2) Branduani 6; Nava 5.5, Redolfi 6, Bachini 6.5, Crialese 5.5; Canotto 6 (40′ st Allievi sv), Mastalli 6.5, Viola 6.5, Lisi 6; Paponi 6.5 (45′ st Costantini sv), Simeri 5.5 (19′ st Strefezza 5.5). In panchina: Bacci, Awua, Allievi, Capece, Gaye, Matute, Berardi, Zarcone, Calo’, D’Auria. Allenatore: Ferrara-Caserta 6.

REGGINA (3-5-2) Cucchietti 6; Pasqualoni 6.5, Laezza 6, Gatti 6.5, Solerio 6; Mezavilla 6.5; Marino 5.5, Fortunato 6.5 (32′ st Di livio 6), De Francesco 6.5 (30′ st Sparacello 6); Tulissi 5.5, Bianchimano 6. In panchina: Licastro, Turrin, Di Livio, Auriletto, Tazza, Di Filippo, Amato, Sparacello. Allenatore: Maurizi 6.5.

ARBITRO: De Santis di Lecce 6.

RETI: 16′ pt Fortunato;16′ st Viola, 28′ st Bachini.

NOTE Spettatori 461, incasso 2820 euro. Ammoniti: Fortunato, Branduani Angoli 11-3 Recupero: 2′, 4′.

Ivano Cotticelli