Ischia. Volo sanitario urgente da parte dell’Aeronautica militare per un uomo di 48 anni in pericolo di vita. Il paziente, affetto da una grave patologia, è stato trasferito con un elicottero militare da Ischia a Napoli. L’intervento e’ stato questa mattina dalla Prefettura di Napoli ed è quindi decollato dall’aeroporto militare di Pratica di Mare un elicottero HH-139 dell’85^ Centro SAR per prelevare l’uomo, in imminente pericolo di vita e bisognoso di urgenti cure specialistiche. L’elicottero militare, giunto sull’isola di Ischia, ha caricato il paziente a bordo e si è quindi diretto presso l’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale ‘Antonio Cardarelli’ di Napoli. Qui l’uomo è stato affidato al personale sanitario della struttura ospedaliera. L’85^ Centro CSAR di Pratica di Mare e’ uno dei Centri del 15^ Stormo dell’Aeronautica militare che garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà e che concorre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15^ Stormo hanno salvato circa 7.300 persone in pericolo di vita.
Caserta, pestarono a sangue un giovane: chiesti 32 anni di carcere per i 4 imputati
Caserta. Ridussero un ragazzo in fin di vita un giovane che aveva difeso la sua fidanzata: il pm chiede 8 anni carcere Cinque anni fa pestarono davanti alla Reggia di Caserta, uno studente universitario che aveva difeso la sua ragazza da pesanti apprezzamenti. Oggi per ognuno dei quattro responsabili, Andrea Mastroianni, Marco Mazzeo, Yuri Petrillo e Marco Oliviero, tutti residenti a Reale, comune confinante con Caserta, il pm della Procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Gennaro Damiano, ha chiesto otto anni di carcere. La vittima, che si è costituita con i suoi familiari parte civile nel processo ed è assistita dagli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, riportò lo spappolamento della milza. Dal dibattimento è emerso come il giovane studente fu salvato solo grazie al tempestivo intervento della polizia e alle continue trasfusioni di sangue effettuate presso l’ospedale civile di Caserta, dove fu ricoverato e operato. A scatenare la furia dei quattro ragazzi fu il tentativo della vittima di proteggere la fidanzata, cui gli imputati avevano rivolto frasi pesanti. I quattro oggi erano presenti in aula, la vittima non c’era.
Rapinava smartphone a ragazzini, casertano estradato dalla Germania
Caserta. Rapinava smartphone a ragazzini: è stato estradato dalla Germania. I carabinieri della Stazione di Orta di Atella, nel Casertano, in collaborazione con personale della polizia di frontiera dell’aeroporto di Roma Fiumicino, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere con il beneficio dei domiciliari emessa dal gip del tribunale di Napoli Nord nei confronti di Nicola Basciano, 26 anni, ritenuto responsabile, in concorso con il coetaneo Antonio Auletta arrestato il 14 giugno 2017, di circa 21 rapine compiute nelle province di Caserta e Napoli ai danni di ragazzi di eta’ compresa tra i 10 e i 16 anni, da gennaio a marzo dello scorso anno. Basciano, minacciandole con un coltello, costringeva le giovani vittime a consegnargli il telefono cellulare, per poi dileguarsi a bordo di una bicicletta con il complice. L’uomo era emigrato in Germania, dove è stato rintracciato dalla polizia tedesca in esecuzione di un Mandato di arresto europeo ed estradato.
Ritardo nelle richieste di asilo, blocco stradale dei migranti a Villa Literno
Caserta. Un gruppo di richiedenti asilo ospiti in un centro di accoglienza di Villa Literno, gestito dalla cooperativa Rinascente 2.0, tra i più grandi della provincia di Caserta, con circa 250 stranieri che vi alloggiano, ha manifestato con un blocco sulla strada provinciale Trentola-Ischitella. I migranti hanno lamentato soprattutto i ritardi nell’ottenimento delle risposte alle loro richieste di asilo e, come gia’ successo in altre circostanze, i ritardi nel ricevimento dei pocket money giornalieri da 2,50. Dalla prefettura fanno sapere che il prefetto Raffaele Ruberto sta valutando proprio in queste ore se risolvere il contratto con le coop che gestiscono due centri di accoglienza nel casertano, uno proprio a Villa Literno, ma diverso della Rinascente 2.0, l’altro a Casal di Principe.
Nelle due strutture sarebbero emerse irregolarita’ in seguito ai controlli effettuati dell’organismo della prefettura, presieduto dal vice-prefetto Vincenzo Lubrano, che periodicamente verifica il rispetto degli standard di accoglienza da parte delle strutture che ospitano i richiedenti asilo. Due mesi fa è stato chiuso un altro centro di accoglienza, situato a Gricignano d’Aversa, e denominato La Vela; la decisione fu presa dal prefetto dopo che un migrante del Gambia fu ferito con un colpo di pistola in bocca da uno dei soci delle coop che gestivano la struttura.
Uccisero il disabile innocente a Scampia, ora chiedono lo sconto di pena
Napoli. Uccisero un disabile innocente in un circolo di Scampia: i killer degli Scissionisti del clan Di Lauro chiedono di essere giudicati con rito abbreviato. Volevano conquistare la piazza di droga dei ‘Sette palazzi’, la più ambita del quartiere di Scampia a Napoli. E così il 6 novembre 2004 un commando di killer entrò in azione e fece fuoco all’interno di un circolo ricreativo dove si nascondevano i boss del clan Di Lauro. Quel giorno però a morire fu Antonio Landieri, un ragazzo innocente che non fece in tempo a fuggire perchè affetto da una disabilità motoria. Questa mattina Cesare Pagano, considerato il mandante dell’azione e a capo del gruppo degli scissionisti del clan di Paolo Di Lauro, e i suoi affiliati Giovanni Esposito, Ciro Caiazza e Davide Francescone, considerati gli esecutori materiali del delitto, insieme a Gennaro Notturno che si è pentito, hanno scelto di essere processati con il rito abbreviato dopo che il pm della Dda ha chiesto per loro il processo, nonostante il fatto che tribunale del Riesame diNapoli, quindici giorni dopo il loro arresto il 23 gennaio dello scorso anno, avesse annullato tutte le misure cautelari.
Lo sconvolgente racconto fatto dai pentiti sull’omicidio della vittima innocente della prima faida di Scampia ovvero, il giovane disabile Antonio Landieri si arricchisce di particolari inediti e raccapriccianti. Gli arresti del boss Cesare Pagano e degli altri quattro affiliati agli Sscissionisti avvenuti o scorso anno hanno portato alla luce con dovizia di particolari tutto quello che si immaginava sulla crudeltà della faida di Scampia. E in questo contesto si inserisce appunto l’omicidio di Antonio Landieri. Tra gli arrestati di ieri c’è Ciro Caiazza ‘o fraulese armiere storico degli Amato-Pagano. Era lui a preparare e a consegnare di volta in volta ai killer le rami che servivano per gli agguati. Lo fece anche quella volta. Lo hanno raccontato i suoi due figli Antonio e Michele pentiti da un po di tempo.
Michele Caiazza ha raccontato un particolare da brividi in un verbale datato 14 luglio 2016:
“…Davide Francescone e ‘Sarracino’ (Gennaro Notturno ndr) avevano un Uzi ciascuno, impostato a raffica, e spararono all’impazzata colpendo diverse persone.. sofferente disse guarda Ciro, me lo sono ritrovato davanti e gli ho sparato”, affermando che lo conosceva pure e sapeva che era disabile, eppure sparò una raffica, e lo uccise. Inoltre, Davide Francescone, sempre con una raffica di Uzi, colpì il Notturno con un colpo che lo attinse al polso sinistro….So che la vittima si chiamava Antonio Landieri, vidi anche la sua storia nel Cd titolato la Guerra, sua madre disperata. Anche mio padre era rammaricato della vittima innocente. Notturno se ne andò da casa nostra dopo almeno un mese e mezzo. Non ebbe mai modo di raccontarmi la vicenda”.
Antonio Caiazza invece nel verbale datato 30 novembre 2015 ha raccontato:
“Appresi di questo omicidio nella casa di Licola, ove in tempi successivi andarono ad abitare i genitori di Rito Calzone, ma che in quel momento era abitata da Cesare Pagano, si tratta di una villetta nei vialetti dove sta il tabaccaio, una traversa; non si tratta della villetta dove poi venni arrestato il 19.2.2005 ma di un’altra ove furono trovate due macchine, una Mazda 6 di Carmine Amato ed una Mercedes grigia AMG con tappezzeria rossa, di Vittorio Notturno poi sequestrate e la Mercedes restituita. In questa villetta oltre a Cesare Pagano abitualmente vi stavano Vittorio Notturno, Rito Calzone, Luigi Barretta, mio padre; mentre io, facendo la vedetta, in particolare il turno di notte, facevo la spola, andavo avanti indietro dalla casa di mio padre.
La sera dell’omicidio Laandieri io mi recai alla villetta di Licola, intorno alle 18,00-19,00 e lì trovai Gennaro Notturno e Francescone Davide in compagnia di Cesare pagano, ed erano seduti sul divano, in salotto, insieme ad altri affiliati quali Angelo Pagano, Rito Calzone, mio padre che in quella circostanza aveva portato la notizia che mio fratello Marco si era rubato 230mila euro di Raffaele Amato circostanza sui cui riferirò in altro verbale. Vi era anche Luigi Barretta, nonché Vittorio Notturno…
…Gennaro Notturno stava raccontando di questa incursione che il gruppo di fuoco degli Amato-Pagano, più gli Abbinante, avevano appena fatto nei Sette palazzi ed avevano commesso un omicidio, che loro credevano fosse stato commesso ai danni di un affiliato dei Di Lauro. Gennaro Notturno detto sarracino, stava infatti raccontando di essere sceso da un’auto, da una Punto che guidava Davide Francescone, nei Sette Palazzi e di aver sparato nei confronti di un gruppetto di ragazzi che lì era intento a giocare a bigliardino, una raffica di mitraglietta, in particolare un Uzi….La mitraglietta Uzi dopo la prima raffica, si inceppò…”.
Azienda Colli, il M5S: “Segnalano parenti e amici sindacalisti tra i vincitori”
“Nelle ultime ore siamo stati tempestati di segnalazioni da parte di candidati che hanno preso parte alle prove preselettive per l’assunzione di 33 infermieri presso l’Azienda ospedaliera dei Colli. Da quello che apprendiamo, tra le 433 persone che hanno superato questo primo step, sarebbero ricompresi tutti gli interinali già in forza alla medesima azienda, molti altri sarebbero parenti o amici di sindacalisti piuttosto influenti e dirigenti dell’azienda stessa. Tale esito, se confermato, coinciderebbe esattamente con quanto denunciato in una nota pervenuta molto tempo prima dello svolgimento delle prove”. E’ quanto denuncia sulla sua pagina Facebook il consigliere regionale e presidente della Commissione Trasparenza Valeria Ciarambino. “Già all’indomani della due giorni di selezioni – prosegue Ciarambino – avevamo segnalato una serie di presunte irregolarità denunciateci da molti dei partecipanti ai test, che ci avevano addirittura inviato immagini e video che proverebbero l’utilizzo di cellulari in aula da parte di molti candidati. Inoltre, stando sempre alle segnalazioni ricevute, a conclusione delle prove, i candidati non avrebbero riposto il proprio test nella busta da sigillare, ma si sarebbero messi in fila con i loro elaborati da consegnare, col rischio di poterli ancora modificare. Ricordiamo che nelle settimane che hanno preceduto le prove preselettive, grazie ad una nostra segnalazione a tutte le autorità ispettive regionali e alla Procura della Repubblica, avevamo ottenuto che fosse cambiato un regolamento che creava i presupposti per possibili irregolarità, dal momento che legittimava la facoltà di effettuare correzioni anche dopo l’espletamento della prova concorsuale. Evidentemente non è bastato. Alla luce delle nuove segnalazioni che continuano a pervenirci, chiediamo l’annullamento della prova e nei prossimi giorni inoltreremo un esposto alla Procura della Repubblica. Inoltre, attiveremo in questi giorni uno sportello per offrire una consulenza legale gratuita ai tanti partecipanti che intendano presentare ricorso contro quello che, ad oggi, sembrerebbe un concorso ad hoc per i soliti noti”.
Brumotti e troupe “Striscia” aggrediti al parco Verde Caivano
Stasera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) la violenta aggressione subita oggi da Vittorio Brumotti e la sua troupe a NAPOLI. “Verso le 15.00, l’inviato e i suoi collaboratori si trovavano al Parco Verde di Caivano per documentare lo spaccio di droga che da qualche mese ha in parte abbandonato l’area di Scampia per trasferirsi in questa cittadina a nord di NAPOLI – si legge nella nota – L’inviato di Striscia e la sua squadra non hanno nemmeno fatto in tempo a scendere dall’auto blindata, che sono stati circondati da 7-8 persone (tra cui un bambino) incappucciate che hanno cercato di aprire le portiere, minacciandoli di morte. Falliti i tentativi di aprire l’auto, i delinquenti hanno impugnato bastoni e una sedia con cui hanno sfasciato la carrozzeria e cercato di rompere i vetri, che per fortuna hanno resistito. Solo l’intervento dei Carabinieri ha interrotto la violenta aggressione, ma gli agenti non sono riusciti a fermare nessuno dei camorristi. Intanto dalle finestre dei palazzi intorno continuavano ad arrivare insulti e minacce di morte nei confronti dell’inviato del Tg satirico e dei suoi collaboratori”.
De Laurentiis: ‘Machach firma oggi. Verdi? Decide Sarri’
Napoli, De Laurentiis: Machach firma oggi. Verdi? Decide Sarri.” Il Napoli lavora pensando sia al presente che al futuro: Machach è un giovane di prospettiva scelto personalmente da Giuntoli, ora verrà alla Filmauro per la firma sul contratto”. Così il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis nell’intervista rilasciata ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Sugli obiettivi Verdi-Deulofeu: “Noi siamo multietnici. L’ultima parola spetta a Sarri: è lui che può valutare se un giocatore è già pronto nell’immediato e se può fare al caso nostro già nei prossimi mesi”, ha aggiunto.
“I rientri di Ghoulam e Milik? Si possono fare mille ipotesi, ma non bisogna escludere nulla visto che entrambi scalpitano per rientrare. Ghoulam può recuperare prima di Milik, ma – ha aggiunto – bisogna aspettare i pareri definitivi dello staff medico per conoscere le date precise del loro ritorno in gruppo”.
Pimonte, seminario sui nuovi concorsi nella scuola
Si terrà a Pimonte, sabato 13 gennaio alle ore 15.00 presso il Sant’Angelo Resort & Spa, un seminario dedicato alle nuove procedure concorsuali riguardanti il mondo della scuola. Durante suddetto seminario saranno esaminate le modalità d’accesso ai concorsi per dirigenti scolastici e i sistemi di formazione per il ruolo di docente.
Al tavolo del dibattito prenderanno parte Giovanni De Rosa, dirigente scolastico e formatore del MIUR, Anna Russo, docente e formatrice, e Armida Rocco, direttrice dei servizi generali e amministrativi (DSGA). L’obiettivo formativo di tale incontro è quello di informare circa le modalità di partecipazione e preparazione data l’imminente pubblicazione del bando di concorso per dirigente scolastico, per personale docente e per direttore dei servizi generali e amministrativi. L’evento sarà organizzato dal centro Paideia Education, già attivo nella preparazione e formazione di docenti e professionisti.
Castellammare: arrestati in autostrada i corrieri dell’hashish
Castellammare, giovanissimi corrieri della droga arrivata via mare dall’Albania e fatta sbarcare a bari sono stati arrestati dalla Polstrada a Grottaminarda. I quattro corrieri, tre uomini e una donna, tutti di Pompei e Castellammare di Stabia, viaggiavano a bordo di una Fiat Croma e di una Fiat 500 che faceva da staffetta. Erano partiti da Bari per consegnare a Napoli un carico di hashish, sono stati bloccati dalla polstrada nel tratto irpino dell’autostrada A16 Napoli-Canosa. Gli agenti della Polstrada della sottosezione di Grottaminarda hanno intercettato la Croma e hanno tentato di bloccarla, ma la berlina, dopo aver finto di accostare, e’ scattata in retromarcia tentando di speronare l’auto della polizia. E’ partito l’inseguimento in direzione Napoli e dopo pochi chilometri, a Venticano, dove sono stati fermati un 42enne e una 37enne. Nel bagagliaio e dietro uno dei sedili anteriori nascondevano cinque panetti di hashish, circa 26 chilogrammi. Gli agenti sono riusciti a bloccare anche la Fiat 500 che faceva da staffetta. A bordo un 28enne e un 29enne. Tutti devono rispondere di traffico di sostanze stupefacenti e sono stati portati nel carcere di Benevento. Auto e droga sono state sequestrate.
Calcio mercato, il Benevento chiede Sepe ma per il Napoli è incedibile
Calcio mercato, il Benevento avrebbe chiesto Sepe al Napoli ma per Giuntoli e De Laurentiis è incedibile. “Vigorito mi chiamo’ un mese fa chiedendomi di Sepe, ma il Napoli non lo cede. Sono arrivate richieste da almeno altre 2 squadre di serie A, di buona classifica, ma il ragazzo restera’ a NAPOLI almeno fino a giugno e poi vedremo”. Cosi’, ai microfoni di Radio Crc, Mario Giuffredi, procuratore tra gli altri di Hysaj e Sepe. “Quanto vale Hysaj? Dicono 70 milioni, ma non credo anche perche’ se cosi’ fosse, De Laurentiis avrebbe sbagliato a mettere quella clausola – ha aggiunto Giuffredi -. Non credo che il Napoli prendera’ un terzino a gennaio, immagino che verra’ solo uno tra Verdi e Deulofeu. Poi, a giugno vedremo come andra’ a finire con Ghoulam e se dovesse andare via, il NAPOLI andra’ sul mercato”.
Napoli, gay bullizzato al Cotugno, Matarazzo: ‘Avviata indagine interna’
Napoli, la replica del Cotugno sul caso del ragazzo gay bullizzato, Matarazzo: “Avviata indagine interna” “In merito a quanto denunciato dall’Arcigay di Napoli, l’Azienda Ospedaliera dei Colli ha avviato una indagine interna per verificare il fatto denunciato e per prevenire ogni eventuale ed ulteriore episodio discriminante”. Lo ha dichiarato Giuseppe Matarazzo, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. “Una volta accertati i fatti – conclude- saranno presi gli eventuali provvedimenti del caso”.
“La denuncia dell’Arcigay, circa l’episodio di bullismo subito da un associato nel corso di una visita medica all’ospedale Cotugno, è gravissima. Bene ha fatto il direttore generale della struttura, Giuseppe Matarazzo, anche su nostra sollecitazione, ad aprire subito un’inchiesta interna per appurare l’accaduto e prendere gli opportuni provvedimenti”. E’ quanto afferma il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione Sanità, che aggiunge: “nel frattempo è prevista una nuova visita medica per la vittima di questo terribile episodio nella giornata di venerdì con un altro medico messo a disposizione dall’ospedale. Voglio sottolineare come il comportamento denunciato sia gravemente lesivo nei confronti del paziente e del tutto irresponsabile. E’ sempre difficile convincere i pazienti a sottoporsi a controlli per le malattie sessualmente trasmissibili e questi episodi di stupida intolleranza di certo non aiutano. Se l’inchiesta interna confermerà la gravità delle accuse volgari e delle parole omofobe e vigliacche del medico, bisognerà punirlo in modo esemplare”, conlcude Borrelli.
“Semplicemente increscioso cio’ che e accaduto, qualche giorno fa, ad un ragazzo omosessuale. Raccogliamo in queste ore il profondo malessere di un nostro associato, preso in giro e letteralmente bullizzato durante una visita di controllo presso l’ospedale Cotugno di Napoli”. Cosi’ l’Arcigay di Napoli aveva denunciato in una nota sul proprio sito web. “Recatosi in ospedale per sottoporsi ad una visita di controllo successiva ad un intervento chirurgico a cui era stato sottoposto, il tesserato di Arcigay Napoli (che per ragioni di privacy non intende dichiarare pubblicamente il suo nome) e’ stato prima preso in giro dal chirurgo – che ironizzava in maniera volgare sulla funzionalita’ e l’utilita’ dei suoi organi genitali – e poi non e’ riuscito ad ottenere dallo stesso risposte chiare a domande specifiche circa le inferenze tra decorso post-operatorio e la possibilita’ di svolgere una normale vita sessuale: il medico infatti ha reagito stizzito ai quesiti, definendo in maniera irritata l’omosessualita’ come una ‘patologia’, fino a strappare l’impegnativa per ulteriori accertamenti”.
Ischia, 48enne in pericolo di vita trasportato a Napoli
Nella mattinata di oggi, su richiesta della Prefettura di NAPOLI, è decollato dall’aeroporto militare di Pratica di Mare (Rm) un elicottero HH-139 dell’85° Centro SAR per prelevare sull’isola di Ischia un uomo di 48 anni in imminente pericolo di vita e bisognoso di urgenti cure specialistiche. Lo comunica una nota dell’Aeronautica militare. L’elicottero militare, giunto sull’isola di Ischia, ha caricato il paziente a bordo per poi dirigersi presso l’Azienda ospedaliera di rilievo nazionale Antonio Cardarelli di NAPOLI, dove l’uomo è stato affidato al personale sanitario della struttura ospedaliera. L’85° Centro CSAR di Trapani è uno dei Centri del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà e che concorre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato circa 7.300 persone in pericolo di vita.
Carabinieri: Tomasone torna a Napoli,nuovo comandante Ogaden
Torna a Napoli da generale Vittorio Tomasone, a capo del Comando interregionale Ogaden che comprende su Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata. Oggi la cerimonia di insediamento, quando l’uscente Giovanni Nistri ha passato il testimone a Tomasone, alla presenza di Tullio del Sette, comandante generale dell’Arma. “Una soddisfazione personale e professionale – ha affermato – Il ricordo che ho di Napoli mi rimane sempre vivo, sono passati tanti anni, sono cambiati i ruoli, ho conosciuto Napoli in una attivita’ territoriale investigativa, ora ci torno con altre responsabilita’ che non devo mai nemmeno per un momento dimenticare”. Tomasone, nel corso del suo discorso di insediamento, ha spiegato che “riannoda i fili di una storia passata con quella che oggi comincia. Ho lasciato una Napoli completamente diversa da quella di oggi”. Un ritorno, dunque, per Tomasone a distanza di anni. Da giovane ufficiale ha lavorato nelle compagnie del centro di Napoli, mettendo a segno operazioni di peso contro i clan della zona. Tra le sue indagini, anche quella sul traffico di stupefacenti, attraverso la quale fu scoperta la dipendenza dalla cocaina di Maradona. Lascia, dopo essersi insediato al comando interregionale nel 2016, Giovanni Nistri destinato al comando generale a Roma. “I dati vanno sempre confermati e analizzati – ha ricordato – pero’, per quanto riguarda tutta l’attivita’ dell’arma nelle cinque regioni che compongono il comando, l’80% circa dei reati che segnalati e denunciati sono stati perseguiti dalle parti operanti sul territorio”. “Napoli e’ una citta’ splendida, meravigliosa – ha evidenziato Nistri – ha tanti problemi che non possono essere risolti solo con la repressione, ma anche con la prevenzione”. Una prevenzione fatta non solo “tecnicamente” dalle forze dell’ordine, ma che preveda “il coinvolgimento delle forze migliori di questa societa’, delle altre istituzioni, degli intellettuali, per creare un percorso organico che consenta al giovani soprattutto coloro di alzare la testa per guadagnarsi quel destino che meritano”
Malasanità, intervento sbagliato al menisco: nervo sciatico lesionato
Gli sbagliarono l’intervento al menisco, lesionando il nervo sciatico e omettendo nel controllo post-operatorio di segnalare gli evidenti postumi della complicanza, oltretutto lamentati dal paziente. Colpevoli dell’ennesimo episodio di malasanità in Campania gli operatori di una equipe chirurgica dell’Azienda ospedaliera Dei Colli di Napoli. Lunedì, a seguito del ricorso per Atp, accertamento tecnico preventivo, e successivamente per ex articolo 702bis del codice di procedura civile, presentato dal legale del paziente, l’avvocato Luca Supino Di Lorenzo, specialista in Diritto sanitario e Responsabilità per colpa medica, il giudice dell’ottava sezione civile del tribunale di Napoli, Marcello Amura, ha formulato la proposta conciliativa alle parti prevedendo la somma di 18.500 euro a titolo di risarcimento del danno in favore del 52enne, R. S., di Marano di Napoli (protagonista suo malgrado dell’ennesimo caso di malasanità in Campania), a carico della parte resistente. “In un’ottica meramente transattiva le parti ben potrebbero valutare di fissare in 18.500 euro l’importo complessivamente dovuto a titolo risarcitorio in favore dell’uomo”, si legge, infatti, nell’ordinanza del giudice, riconoscendo che “il danno indicato dai nominati ctu, consulenti tecnici d’ufficio, è pari all’8% di IP, invalidità permanente, nonché a 52 giorni di ITT, invalidità temporanea totale, a 30 giorni di ITP, invalidità temporanea parziale, mediamente valutabile al 50%”. Le parti nella prossima udienza, fissata per il giorno 8 marzo, dovranno comunicare se decidono di accettarla. Protagonista della triste vicenda è un uomo di 52 anni, di Marano di Napoli, che nel novembre 2014 a causa di una distorsione si recò al Pronto Soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli: qui i medici, dopo gli opportuni esami diagnostici, evidenziarono una lesione al menisco. Dopo aver consultato il suo ortopedico di fiducia, nel gennaio del 2015 si ricoverò nel reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Azienda ospedaliera Dei Colli di Napoli dove due giorni dopo venne sottoposto ad intervento di “meniscectomia artroscopica in anestesia loco regionale”. In seguito all’operazione però, l’uomo avvertì continui dolori alla gamba e decise di sottoporsi ad ulteriori controlli specialistici ortopedici e neurochirurgici. A febbraio l’elettromiografia degli arti inferiori evidenziò una “neuropatia distale assonale, motoria e sensitiva, a carico del peroniero bilaterale, più accentuata a destra ed associata a segni elettromiografici di sofferenza neurogena del nervo tibiale anteriore destro”. I medici che lo avevano in cura gli diagnosticarono la lesione iatrogena del nervo sciatico-popliteo esterno secondaria ad anestesia locale. Il calvario dell’uomo è proseguito a causa della persistenza dei forti dolori alla gamba ma anche con l’insorgenza di uno stato ansioso-depressivo. Da qui la decisione di rivolgersi al professionista casertano, l’avvocato Luca Supino Di Lorenzo, e di cominciare l’iter legale per il risarcimento danni. Il giudice ha riconosciuto la responsabilità professionale dell’equipe di medici che lo operò.
Napoli. Visite per Machach, firmera’ fino al 2022
Zinedine Machach e’ a Roma per sottoporsi alle visite mediche prima della firma del suo nuovo contratto con il Napoli. Il centrocampista francese di origine algerina si e’ svincolato dal Tolosa e firmera’ un contratto con il club azzurro fino al 2022. Machach si mettera’ a disposizione di Sarri che lo studiera’ prima della fine della finestra invernale di mercato e decidera’ poi se tenerlo o avallare il prestito a un’altra squadra di A o B.
Giaccherini lascerà il Napoli, l’agente: ‘E’ stato bene’
“Il futuro di Giaccherini? Sicuramente lascerà il Napoli”. E’ quanto chiarisce Furio Valcareggi, procuratore del centrocampista dei partenopei. “Ad agosto lo voleva la Fiorentina ma l’hanno ritenuto incedibile, ora non credo lo sia essendo diventato il diciannovesimo cambio”, ha spiegato ai microfoni di Premium Sport. “Con il pieno accordo di Giuntoli, Sarri e De Laurentiis andremo via con grandissima simpatia. Siamo stati bene al Napoli ma c’è stato un equivoco sul ruolo e non ha più giocato dopo gli Europei del 2016”. “Emanuele – ha proseguito il procuratore – ha ancora un’onda buona, non ha perso un grammo della sua utilità ed è ancora molto considerando. A gennaio trovare un giocatore come Giaccherini non è così frequente perché è integro, in questo anno e mezzo si è allenato come se fosse un titolare ed è pronto a giocare”. Sul presunto interesse da parte di Atalanta o Chievo Valcareggi ha chiarito: “L’Atalanta ci piace tantissimo ma non ho avuto contatti con loro. Con il Chievo c’è stato qualcosa ma ora temo che abbiano un po’ il timore di dare via Inglese perché la classifica non è tranquillissima e con loro magari ci potrebbe essere un accordo per l’estate”. L’agente ha poi ammesso che “con il Torino non mi sono comportano bene. Noi con il Toro avevamo sottoscritto un contratto di tre anni per Giaccherini. In quel momento però mi ha chiamato il Napoli dicendo che lo volevano a tutti i costi e abbiamo scelto gli azzurri. Questa cosa la dico a Petrachi e al presidente Cairo che ora si rifiutano di parlare con me ma devono sapere che su 10 procuratori che firmano un contratto col Torino e poi chiama il Napoli, 11 decidono di andare al Napoli”.
Cirillo M5S: ‘Lo sportello informativo regionale per le disabilità è una scatola vuota’
“Non tutti sanno che la Regione Campania ha messo a disposizione delle persone disabili uno sportello che, negli annunci urbi et orbi, dovrebbe essere di facile fruibilità per gli interessati. L’hanno battezzato SpiDi, acronimo di Sportello informativo per la Disabilità, ma di ‘informativo’ ha ben poco. A cominciare dall’accesso alle informazioni che in esso non sono affatto contenute. Basta cliccare sulle diverse sezioni, che rimandano a pagine nelle quali, se va bene, ci si imbatte in una sola riga dove c’è scritto ‘Non ci sono articoli in questa categoria’. Nei casi peggiori, la sezione riporta a una pagina con su impresso ‘errore 404 – Categoria non trovata’. L’ennesima presa in giro nei confronti di persone bisognose di assistenza da parte dell’unica Regione in Italia sprovvista di un servizio di sostegno telematico efficiente per le persone con disabilità”. E’ quanto denuncia il consigliere regionale Luigi Cirillo, che sulla vicenda ha presentato una segnalazione alla Commissione Speciale Trasparenza. “Il nostro obiettivo – spiega Cirillo – non è soltanto quello di far luce sul mancato funzionamento del portale, ma soprattutto di contribuire a renderlo efficiente, raccogliendo anche segnalazioni da parte di persone con disabilità, così da andare realmente incontro alle loro esigenze. Come Movimento 5 Stelle abbiamo firmato una legge sull’istituzione del Garante dei diritti dei disabili. Inoltre, abbiamo proposto la creazione di un tavolo permanente composto da associazioni, rappresentanti della Giunta regionale e membri del Consiglio regionale, oltre che dallo stesso Garante, che ogni sei mesi si riunisca per confrontarsi e monitorare le attività istituzionali per garantire diritti e dignità alle persone con disabilità. Il nostro impegno sarà ora concentrato nell’attivazione di un vero sportello informativo, di facile accessibilità, perfettamente funzionante, che sostituisca questa scatola vuota”.
Banda di rapinatori dei Decumani bloccata dalla polizia
Banda di rapinatori dei Decumani bloccata dalla polizia. I stato di fermo due giovanissimi. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Decumani hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria S.S., di 22 anni, e A.F., di 28 anni, gravemente indiziati del reato di rapina aggravata in concorso. Ieri pomeriggio in via San Biagio dei Librai, poco prima delle 18, due giovani si erano avvicinati ad un gambiano di 23 anni il quale parlava al telefono con un vecchio modello di iphone. Dopo avergli chiesto un’informazione i due lo hanno poi trascinato in un vicoletto adiacente – Vico Paparelle – cominciando a prenderlo a calci e pugni fino a che non si sono impossessati del suo cellulare. Ai due giovani si è poi aggiunto un terzo complice, con abiti da pizzaiolo, il quale ha partecipato all’aggressione dell’extracomunitario. Dopo essersi impossessati del cellulare i tre hanno fatto perdere le proprie tracce ma la vittima riusciva, tuttavia e nonostante una vistosa ferita alla testa, a prendere il borsello di uno di loro – A.F. – contenente documenti personali. Sono così partite le indagini dei poliziotti che hanno individuato e rintracciato dapprima, in via Tribunali, il pizzaiolo, che ha provato la fuga dal suo posto di lavoro dove si trovava in quel momento. Quindi poco dopo in vico Maiorani è stato rintracciato e bloccato il 28enne. Anch’egli ha tentato inutilmente di fuggire. I due giovani sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria e proseguono le ricerche del terzo complice componente della banda.
Oasi Morigerati ripresi due esamplari lontra in pieno giorno
Dopo le immagini di una femmina con cucciolo catturate di recente nell’Oasi WWF di Persano, sempre dalla provincia di Salerno arriva un altro video che riprende in pieno giorno due esemplari di lontra. Il filmato, amatoriale, è stato girato nell’Oasi WWF delle Grotte del Bussento, a Morigerati, nel Parco nazionale del Cilento-Vallo di Diano-Monti Alburni. Il nuovo episodio va ad aggiungersi al già ricco archivio di video e fotografie che hanno come protagonista questo raro e splendido animale ospite nelle oasi del WWF e che consentono di affermare che le oasi di Persano e delle Grotte del Bussento possono essere considerate i siti dove è più ‘facile’ osservare le lontre in Italia. Proprio il WWF, negli anni ’80, per primo lanciò l’allarme sulla situazione della lontra nel nostro Paese. E nel 1982 nacque proprio su spinta dell’associazione, il Gruppo Lontra Italia, formato da naturalisti ed esperti a livello nazionale. Il Gruppo, dopo un monitoraggio regione per regione, confermò il dato negativo, sommando ad un centinaio gli esemplari ancora presenti in Italia e concentrati nel solo Centro-Meridione. Da quel censimento scaturirono una serie di iniziative del WWF che portarono a risultati concreti di tutela, già avviati con la creazione dell’Oasi di Persano, in Campania e continuate con l’acquisizione in gestione di altre Oasi che ancora ospitavano, e ospitano, la lontra: oltre Persano e alle Grotte del Bussento, quindi, si sono aggiunte il Lago di San Giuliano vicino Matera (ora non più gestita dal WWF) e il Bosco Pantano di Policoro, sempre in Basilicata, il lago di Conza, ancora in Campania, le Cascate del Verde in Abruzzo. Anche la realizzazione di un Centro Lontra a Penne, in Abruzzo, è servita a raccontare, a far conoscere, a promuovere programmi di conservazione sulla specie. Attualmente sono circa 600 gli esemplari di lontra stimati in Italia. Allo stesso tempo, e paradossalmente, si è ridotto l’areale di distribuzione, ora concentrato al solo Meridione, dall’Abruzzo alla Puglia, alla Calabria e in particolare alla Campania e alla Basilicata. Anche se ci sono novità importanti. Intanto c’è vitalità nei nuclei che vivono in Abruzzo e Molise e proprio di recente si è riscontrato un avvicinamento tra queste lontre e quelle che vivono in Campania. E se c’è connessione, le possibilità di consolidare la popolazione aumentano e di molto. Sono, inoltre, confermati i segnali di presenza sull’arco alpino, grazie allo sconfinamento di esemplari dall’Austria e dalla Slovenia. “Le conferme che la lontra stia un po’ meglio ci sono. Molto si deve all’istituzione delle aree protette. Abbastanza alla crescente sensibilità di amministratori e comunità. Ma molto è ancora da fare, perché basta un niente e la situazione può nuovamente precipitare”, dice Antonio Canu, Presidente di WWF Oasi e Membro dell’Otter Specialist Group dell’IUCN che conclude: “Purtroppo, negli ultimi tempi, una delle maggiori cause di morte delle lontre sono gli investimenti da parte delle auto, soprattutto lungo le strade della Basilicata. Un fenomeno, purtroppo, in crescita nei confronti del quale è necessario mettere in campo misure di prevenzione, indispensabili per continuare in una missione ieri considerata impossibile e che oggi, invece, per tutti coloro che hanno lottato per garantire un futuro alla lontra in Italia (tra questi il WWF con le sue Oasi) appare un traguardo raggiungibile”.



