” Dopo quasi un quarto di secolo dal barbaro assassinio finalmente è stata fissata la data per l’apposizione della nuova targa toponomastica che intitola un tratto di vico Vetriera a Maurizio Estate. Un gesto di giustizia dovuto, anche se tardivo e ottenuto dopo numerose polemiche e proteste. Meglio tardi che mai! “. A dare la notizia è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da lustri si batte insieme ai familiari di Maurizio, perché venga data concreta attuazione all’ordine del giorno, approvato al riguardo all’unanimità dal Consiglio comunale di Napoli, nel lontano 1994, dopo pochi mesi dal tragico evento. La cerimonia, con l’apposizione della lapide toponomastica, dell’intitolazione del largo Maurizio Estate, vittima della criminalità, medaglia d’oro al valore civile, è stata fissata per lunedì 15 gennaio prossimo, alle ore 11:00, al vico Vetriera, 17. ” Maurizio Estate – ricorda Capodanno – spirò, tra le braccia del padre, il 17 maggio 1993, dunque quasi venticinque anni fa, vittima della criminalità, ucciso a seguito di un coraggioso intervento, avvenuto poco prima, per sventare uno scippo “. ” Da lustri – puntualizza Capodanno -, segnatamente in occasione dell’annuale manifestazione di commemorazione, svoltasi sempre in vico Vetriera, nei luoghi dove si era verificato il tragico evento, insieme ai familiari e agli amici, abbiamo sempre continuato a chiedere che il largo fosse intitolato a Maurizio, rispettando la volontà unanime a suo tempo espressa dai consiglieri comunali del capoluogo partenopeo. Per questa ragione, pur soddisfatti del risultato solo oggi raggiunto, non possiamo esimerci dal manifestare una profonda amarezza per il fatto che ci sia voluto quasi un quarto di secolo perché finalmente l’amministrazione comunale si decidesse a realizzare ciò che, peraltro, era stato già auspicato e richiesto da più parti, già all’indomani del grave episodio che tanta commozione e sdegno destò, non solo a Napoli “. ” Ciò – aggiunge Capodanno – anche in considerazione del dato che, come dimostrano anche eventi recenti, in altre occasioni si è riusciti a intitolare strade e piazze pure a persone per le quali si è dovuti addirittura ricorrere alla speciale deroga prevista dalla norma, non essendo neppure decorsi i dieci anni dal decesso. Senza nulla togliere ad altri illustri personaggi, di certo il gesto generoso dell’eroe Maurizio Estate, che quando fu ucciso aveva appena 23 anni e stava per sposarsi, non meritava un’attesa così lunga per il giusto riconoscimento dell’intitolazione del largo dove era avvenuto l’efferato delitto “.
Opere edili abusive nel Salernitano, 7 indagati
Ci sono anche due funzionari pubblici del Comune di Sicignano degli Alburni, nel Salernitano, tra i sette destinatari di un avviso di conclusione indagini per danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali, di abuso d’ufficio e di falsita’ ideologica in atti pubblici. Da un’indagine delegata dalla procura della Repubblica di Salerno alla Guardia di Finanza, i sette indagati sono coinvolti nella realizzazione di imponenti opere edili, gia’ sequestrate durante lo scorso anno, di pertinenza di una struttura alberghiera del comune a Sud del capoluogo di provincia campano. I militari della sezione operativa navale, nel corso delle indagini, si sono avvalsi di un consulente tecnico.
Arzano, Rei: il segretario del Pd interroga la sindaca Esposito
In una nota, il neo segretario Salvatore Borreale ha evidenziato che la Legge delega sulla povertà (Legge n. 43/2017 e s.m.) ha introdotto in Italia una misura nazionale e universale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, denominata Reddito di Inclusione (REI) relativamente al superamento della condizione di povertà. Sul punto, precisa Borreale “ che il termine iniziale per la presentazione delle domande è stato il primo dicembre del 2017 e dai dati diffusi di recente siamo venuti a conoscenza che in Campania risultano esser state presentate circa 17.000 mila domande di cittadini nel periodo del mese scorso e visto che il Comune è l’Ente pubblico al quale la legge medesima affida specifici compiti, quali l’identificazione di appositi punti all’interno degli uffici amministrativi per offrire supporto informativo, punti per accogliere le domande presentate dai cittadini, verifica dei requisiti di residenza e cittadinanza, trasmissione e invio delle domande all’Inps entro i 10 giorni lavorativi dalla consegna delle domande, quante richieste sono arrivate al Comune di Arzano. Visto che spetta ai Comuni – rimarca il segretario-, avviare Progetti di Inclusione personalizzati sulla base di una valutazione multidimensionale che ne identifica i bisogni, atteso che i Progetti di Inclusione siano predisposti dagli Uffici dei Servizi Sociali del Comune in rete con gli altri servizi territoriali (Centri per l’Impiego, Asl, Scuole), nonché con soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà”. Nell’interrogazione il segretario chiede oltre a quante domande di Reddito d’Inclusione sono state presentate dai cittadini di Arzano nel primo mese dall’entrata in vigore della misura, se il Comune di Arzano abbia identificato un apposito Ufficio amministrativo che svolga le funzioni di accoglienza, assistenza, supporto e informazioni a favore dei cittadini. Chiedendo anche di sapere chi è il Responsabile comunale di questa funzione amministrativa con il relativo organico di personale messo a disposizione ; Quante domande di Reddito d’Inclusione sono state già trasmesse dal Comune di Arzano all’Inps ; Quanti e quali Progetti di Inclusione Sociale per l’uscita dalle condizioni di povertà il Comune di Arzano ha approvato o intende approvare; Se sia stato attivato un Tavolo di Coordinamento con gli altri servizi territoriali (Centro per l’Impiego, Asl, Scuole e Soggetti privati) finalizzato all’integrazione sociale e lavorativa dei cittadini.
Salvio Amarante
Ottaviano, in manette corriere della droga
Ottaviano, corriere della droga arrestato con 420 grammi di cocaina in auto. Nel vesuviano nell’ultimo bimestre del 2017 (novembre e dicembre) e nei primi giorni dell’anno corrente, i carabinieri hanno sequestrato 26 Kg di marijuana per un valore di circa 200 mila Euro; 506 grammi di cocaina per un valore di circa 35 mila euro e arrestate in flagranza 17 persone. L’ultimo arresto è stato eseguito nella serata del 9 gennaio 2018, a Ottaviano, per detenzione ai fini di spaccio di 420 gr di cocaina. Lo stesso veniva bloccato a bordo della propria autovettura e corso perquisizione personale e veicolare, veniva rinvenuta la sostanza stupefacente. Le attività di contrasto hanno visto come comuni maggiormente coinvolti ed interessati quelli di: Torre Annunziata, Boscoreale, Poggiomarino, Terzigno ed Ottaviano.
Napoli, ricercato era seduto al bar a bere il caffè con gli amici
Napoli.Ricercato per traffico di droga era seduto al bar a bere il caffè. Si tratta di Ciro Manzo arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli. Il I dicembre u.s. gli uomini della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale arrestavano in via Cesare Rossarol una coppia di coniugi, D’Andrea Carmela e Nasti Giovanni, dopo avere individuato l’abitazione degli stessi come base per il confezionamento e lo spaccio di droga. Gli agenti facevano irruzione nell’abitazione dei due e rinvenivano all’interno di un borsone nella camera da letto 400 grammi di cocaina pura, pronta ad essere tagliata e confezionata, e, all’interno dell’armadio, nascosta tra i borsoni, la somma di 500 euro.
Nel corso della perquisizione giungeva sul cellulare dell’uomo un sms, dal cui tenore emergeva chiaramente che i due non erano soli a gestire la piazza di spaccio. Pertanto i poliziotti si recavano immediatamente presso l’abitazione dell’intestatario del numero dal quale era partito l’sms, ovvero Manzo Ciro. Sul posto non era presente l’interessato, ma solo il padre. Effettuata la perquisizione, in un cofanetto riposto su un mobile del salone gli agenti rinvenivano all’interno di un borsone sportivo, debitamente nascosto, una serie di involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 600 grammi, oltre ad un bilancino di precisione, una macchinetta sottovuoto per le relative buste, un rotolo di buste in cellophane, un taglierino e un passamontagna.
Il Manzo, assente, veniva denunciato in stato di irreperibilità. Nella giornata di ieri veniva eseguita dagli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli: il Manzo veniva rintracciato mentre era seduto ad un tavolino di un bar in via Cesare Rossarol mentre sorseggiava un caffè in compagnia di amici ed immediatamente associato presso la Casa Circondariale di Napoli- Poggioreale. le indagini della squadra mobile continuano per risalire ai fornitori della droga ai tre gestori della piazza di spaccio.
I carabinieri hanno recuperato 250 pastori del ‘700 napoletano
I Carabinieri hanno recuperato 250 pastori del ‘700 napoletano. Domani venerdì 12 gennaio, alle ore 10:30, a Roma, presso la sede del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Via Anicia a Roma il Procuratore della Repubblica di Isernia, Paolo Albano e il Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC), Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, presenteranno oltre 250 pastori del ‘700 napoletano, del valore di 2 milioni di euro, sequestrati su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una operazione importante che ridà alla cittadinanza esemplari della antica arte napoletana con pastori di pregevole fattura artistica.
Ischia, sequestrati per abusi strutture balneari ai Maronti
Ischia.In data odierna, Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia, in esecuzione di decreti di sequestro preventivo emessi dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica, hanno proceduto al sequestro di quattro strutture balneari in località Maronti – Comune di Barano d’Ischia. Altri provvedimenti di sequestro erano stati eseguiti per altre similari strutture nello scorso mese di Novembre.
I reati per cui si procede sono quelli relativi all’innovazione ed occupazione abusiva di demanio marittimo.Le indagini, espletate dalla Guardia Costiera e coordinate dalla V^ Sezione reati ambientali della Procura di Napoli sulle strutture balneari site nella Baia dei Maronti, hanno consentito di accertare che le strutture, come evidentemente realizzatasi negli anni, si discostavano ampiamente dai progetti originari che prevedevano la temporanea realizzazione di “bouvette” interamente smontabili, stagionali ed a carattere provvisorio. Le strutture, invece, realizzate con elementi di difficile rimozione, in assenza dei titoli previsti, non venivano smontate al termine della stagione balneare e non presentavano più il carattere della provvisorietà con palese pregiudizio anche per la visuale panoramica della Baia dei Maronti (veniva infatti accertata anche la mancanza dei previsti Nulla-osta della Sovrintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici della Campania nonché dei titoli necessari per il mantenimento delle opere anche nel periodo invernale). Le verifiche hanno consentito di accertate l’occupazione abusiva ed arbitraria di aree appartenenti al demanio marittimo in difformità rispetto a quanto riportato nelle planimetrie delle concessione demaniali marittime rilasciate dal Comune di Barano d’Ischia.I sequestri preventivi si sono resi necessari per evitare che la libera disponibilità dei manufatti e delle aree occupate, potessero consentire la prosecuzione e l’aggravamento delle conseguenze dei reati contestati. Ulteriori accertamenti sono in corso a cura della Guardia Costiera anche per verificare eventuali omissioni da parte degli uffici comunali e se siano state date concessioni edilizie in difformità.
Incendio in uno stabile, salvi madre e figli nel Sannio
Incendio in uno stabile, salvi madre e figli. E’ accaduto a Foglianise in provincia di Benevento grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco. Una donna con i suoi due figli e gli inquilini dell’ultimo piano di uno stabile sono stati messi in salvo dai vigili del fuoco in seguito a un incendio sviluppatosi durante la notte in uno stabile di Foglianise, in provincia di Benevento. Secondo una prima ricostruzione, a causare l’incendio sarebbe stato un corto circuito all’impianto elettrico. La donna e i figli sono stati svegliati dall’odore acre del fumo e sono riusciti in tempo ad avvertire i vigili che accorsi in brevissimo tempo sul posto li hanno messi in salvo prima di iniziare l’opera di spegnimento delle fiamme.
Secondigliano, spacciatore arrestato dalla polizia
Napoli. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Secondigliano hanno arrestato Roberto Esposito di 44 anni, responsabile del reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Ieri sera intorno alle 19 in via del Cassano i poliziotti hanno visto l’uomo spacciare della droga, nascosta in una fioriera poco distante, dopo aver ricevuto del denaro. Gli agenti sono intervenuti bloccando subito lo spacciatore indosso al quale hanno rinvenuto la somma di 150,00 euro. La droga invece, circa 17 grammi di hashish suddiviso in 10 stecche, è stata rinvenuta e sequestra nella fioriera. Esposito pertanto è stato arrestato.
Cotugno, episodio di omofobia in ospedale: la denuncia dell’Arcigay
Napoli. Episodio di omofobia all’ospedale Cotugno di Napoli dove un ragazzo gay era andato per sottoporsi ad una visita di controllo successiva ad un intervento chirurgico a cui era stato sottoposto. L’Arcigay di Napoli denuncia che l’uomo è stato “preso in giro dal chirurgo, che ironizzava in maniera volgare sulla funzionalità e l’utilità dei suoi organi genitali, senza riceve risposte chiare sul proprio decorso post-operatorio e la possibilità di svolgere una normale vita sessuale”. Il medico, secondo quanto riferisce l’associazione, avrebbe reagito in malo modo a questa domanda “definendo in maniera irritata l’omosessualità come una “patologia”, fino a strappare l’impegnativa “per ulteriori accertamenti”. La “gravità” del comportamento del chirurgo “da un punto di vista deontologico – sostiene l’Arcigay – è ancora più esecrabile se si considera che proprio l’azienda sanitaria Cotugno storicamente collabora con Arcigay Napoli per la lotta all’AIDS e alle malattie a trasmissione sessuale. Nell’attesa di ricevere risposte chiare e tempestive dalla direzione sanitaria del nosocomio, alla quale abbiamo inviato formale richiesta di chiarimenti, auguriamo al nostro amico una rapida e totale remissione con la consapevolezza però che, se al suo posto si fosse trovato un ragazzo omosessuale più giovane o più fragile, le risposte violente e antiscientifiche del dottore del Cotugno avrebbero certamente inferto un trauma profondo nella psiche del paziente. Per tanto chiediamo che in Regione Campania possano esserci momenti di formazione sulla salute delle persone LGBT, per contrastare ogni forma di discriminazione che spesso diventano ostative per tantissime ragazze e tantissimi ragazzi nell’accesso al sistema sanitario nazionale”.
Stalking nei confronti della ex: in manette 30enne di Nocera
Stalking nei confronti della ex: arrestato dalla 30enne di Nocera Inferiore. Personale della Polizia di Stato appartenente al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nocera Inferiore ha dato esecuzione all’Ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di S.G., nato a Nocera Inferiore di anni 30 ed ivi domiciliato. I poliziotti, alle prime ore del mattino, si sono recati presso il domicilio del ricercato accusato di stalking, tra l’altro già sottoposto all’obbligo della permanenza in casa dalle ore 22,00 alle 07,00 ed all’obbligo di dimora, per dare esecuzione all’Ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Nocera Inferiore, senza riuscire a notificare il provvedimento in quanto lo stesso non era presente nella sua abitazione. Le immediate attività info-investigative e le successive ricerche estese anche nei comuni limitrofi, ove risiedono familiari ed amici, hanno consentito agli agenti di rintracciare il catturando nel centro cittadino di Nocera Inferiore, in tarda mattinata. S.G. è stato arrestato ed accompagnato presso la Casa Circondariale di Salerno- Fuorni a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’Ordinanza cautelare eseguita dalla Polizia di Stato è stata emessa a seguito della commissione, da parte di S. G., di atti persecutori nei confronti della sua ex fidanzata, nonostante una serie di condanne inflittegli dal Tribunale di Nocera Inferiore. Infatti, in più occasioni, il reo, aveva fatto stalking con minacce, pedinamenti ed aggressioni fisiche, ha molestato una donna con la quale aveva avuto in passato una relazione affettiva, causando in quest’ultima uno stato di ansia e timore per la propria incolumità. La misura coercitiva inframuraria è stata disposta dal Gip di Nocera Inferiore che ha ritenuto alcune condotte del S.G. gravi e reiterate tali da giustificare l’applicazione della misura cautelare.
Ladro seriale di ciclomotori arrestato dalla polizia a Frattamaggiore
Ladro seriale di motorini arrestato dalla polizia. Nella mattinata odierna, personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Caserta ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’ Ufficio GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di Carlo Tuccillo, di anni 32, residente a Frattamaggiore, in relazione ai delitti di furto aggravato e ricettazione.
Il Tuccillo, già pregiudicato per reati contro il patrimonio, ladro seriale è ritenuto responsabile di diversi furti di ciclomotori commessi a Caserta e Frattamaggiore tra i mesi di maggio e settembre 2017. Fondamentale elemento di prova a suo carico è stato tatto dalle immagini registrate dai sistemi di video sorveglianza di alcuni esercizi commerciali del centro di Caserta, dalle quali il ladro era ripreso nell’atto di allontanarsi in sella del ciclomotore appena rubato. In uno degli episodi contestati, l’indagato perpetrava il furto del ciclomotore nonostante si trovasse, in sella dello stesso, un cane di proprietà della vittima del furto del veicolo. Dalle immagini estrapolate dai sistemi di video sorveglianza Tuccillo veniva riconosciuto dagli operanti di polizia, ai quali era noto in virtù dei suoi numerosi precedenti. Ulteriori elementi a carico dell’indagato venivano forniti dall’esito di una perquisizione domiciliare presso la sua abitazione sita in Frattamaggiore, ove venivano rinvenuti oltre a numerosi attrezzi atti allo scasso, anche un ciclomotore risultato provento di furto e capi di abbigliamento indossati nel corso degli episodi contestati. Il Tuccillo, che al momento dell’arresto si trovava presso la propria abitazione detenuto al regime degli arresti domiciliari, è stato condotto presso il carcere di Poggioreale. Ora la polizia sta cercando di ricostruire attraverso le indagini e riscontri con telecamere e il telefonino di Tuccillo tutti i suoi spostamenti per verificare se lo steso sia stato autore di altri furti commessi nell’ultimo periodo nella zona a cavallo tra la provincia di Napoli e quella di Caserta.
Spacciatori sorpresi dalla Finanza nella zona del Buvero
Spacciatori arrestati in flagranza di reato dai finanzieri a Napoli. E’ accaduto nella centralissima via sant’Antonio Abate. I finanzieri del I Gruppo Napoli hanno arrestato 2 spacciatori, entrambi 21enni e napoletani. I due fermati stavano percorrendo la zona del Buvero e si guardavano intorno come se cercassero qualcuno. Insospettiti da tele comportamento le fiamme gialle che si trovavano in zona per un controllo li hanno fermati. In auto sono state trovate 11 bustine di plastica trasparenti, preconfezionate, pronte per essere cedute, per un totale complessivo di circa 25 grammi di marijuana. Sequestrati anche 260 euro in banconote di piccolo taglio.
Elezioni, Paolo Siani annuncia la sua candidatura con il Pd
Elezioni, Paolo Siani annuncia la sua candidatura con il Pd a Napoli. Il fratello di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso, ho accettato l’ invito di Renzi. Il pediatra Paolo Siani, fratello del giornalista Giancarlo ucciso dalla camorra nel 1985, accetta l’invito di Matteo Renzi e si candida con il Pd, “come indipendente”, alle prossime politiche. E’ lo stesso Siani ad annunciarlo, e spiega: “Ho chiesto di poter scendere in campo a queste elezioni non solo in un collegio proporzionale plurinominale ma anche in uno uninominale nella mia citta’. Sara’ il Pd a dirmi in quale collegio mi presentero’. A me piacerebbe cimentarmi nel posto dove vivo e lavoro. Ma si vedrà”.
“Dopo un anno, se saro’ eletto, faro’ il primo resoconto. Se la mia presenza nel Palazzo della politica non sara’ costruttiva e utile per la mia comunita’, tornero’ a fare il dottore in ospedale”, sottolinea Siani, 62 anni, da dieci presidente di Polis, fondazione anticamorra della Regione Campania. “Non e’ stata una decisione facile. Non sono un uomo politico e non mi sono mai misurato con il mondo della politica attiva. Ho sempre guardato con rispetto e talora con qualche circospezione quel mondo. Ma dopo 10 anni entusiasmanti alla guida della Fondazione Polis, che ci hanno visto realizzare tante cose importanti a favore dei familiari delle vittime innocenti della criminalita’, dopo 6 anni alla guida dell’Associazione Culturale Pediatri, uno speciale gruppo di pediatri che vivono insieme il Servizio Sanitario Nazionale, e dopo 35 anni nel Servizio Sanitario Pubblico, prima al consultorio familiare di San Sebastiano al Vesuvio, poi all’ospedale Cardarelli di Napoli e infine al Santobono, mi viene data l’opportunita’ di fare meglio e di piu’. Dopo lunghe riflessioni e dopo aver condiviso questa scelta con la mia famiglia, i miei amici, il mio gruppo di lavoro e le associazioni, che in questi anni mi hanno affiancato in un lavoro spesso sotterraneo ma entusiasmante, ho deciso di accettare la candidatura a queste elezioni. Penso che sarebbe grave sprecare un’occasione del genere. Per questo motivo voglio ringraziare Matteo Renzi”, conclude Siani.
Lotto e Superenalotto: ecco i numeri fortunati previsti per oggi giovedì dal generatore del nostro sito
Con la nuova estrazione dei numeri del lotto e del superenalotto di oggi giovedì 11 gennaio 2018 Cronachedellacampania pubblica il generatore che calcola i numero fortunati realizzato dai propri esperti per offrire un nuovo servizio per i suoi lettori appassionati del gioco. Di seguito trovate i due generatori per i numeri al Lotto e quelli per il Superenalotto. Per il primo basta cliccare su estrai e compariranno i numeri indicati dal sistema e la ruota sulla quale eventualmente giocare. Potete cliccare quante volte volete. Per il Superenalotto cliccare sempre su estrai e compariranno sei numeri. Buona Fortuna.
Piscinola, arriva un nuovo asilo nido per 10 bambini
Piscinola, buone notizie dalla Municipalità 8: a fine mese aprirà un nuovo nido. Ad annunciarlo è il presidente Apostolos Paipais che richiama l’attenzione della cittadinanza affinché si iscrivano al nuovo micronido D’Aragona in via Ramaglia a Piscinola almeno dieci bambini nati dal primo febbraio al 31 dicembre 2015, in regola con la normativa riguardante le vaccinazioni obbligatorie. I piccoli potranno così accedere a “uno spazio nuovo di zecca che resterà aperto eccezionalmente per tutto luglio”. La Municipalità, tra quelle con le percentuali più alte di minori, prende fiato e offre il micronido aperto grazie i fondi Pac, il Piano di Azione per la Coesione a cura del Ministero degli Interni dedicato ai bambini. Un successo poiché sebbene i fondi fossero stati stanziati già nel 2015 così come la programmazione, c’è voluto tutto l’impegno possibile degli uffici amministrativi per aprire finalmente questo spazio dopo ben tre anni. “Da quando mi sono insediato, un anno e mezzo fa, ho dato il tormento agli amministrativi affinché raggiungessimo questo obiettivo. Ho ereditato molte difficoltà dalla gestione amministrativa di chi mi ha preceduto, abbiamo dovuto resettare totalmente quel caos, ricominciare da capo e rimettere a posto tutto per non perdere i fondi. Ci siamo riusciti e abbiamo ottenuto anche il secondo riparto che ci ha permesso di aprire il bando per assegnare l’affidamento del nido”. Il primo grande obiettivo di questa Municipalità è quindi “l’apertura del micronido D’Aragona a Piscinola, e inoltre della riprogrammazione con prolungamento orario gli asili nido Nazareth e Montale, il cui affidamento è attualmente in gara. Sembrano cosa di poco conto, ma questo risultato e arriva dopo mesi di lavoro e tante difficoltà”. La compilazione delle schede infatti è una procedura molto complessa che ha messo a dura prova molti dirigenti amministrativi, come quelli della Municipalità 5, che dovettero ripetere la procedura per tre volte. “Noi alla Municipalità 8 inoltre siamo senza dirigente amministrativo da mesi e questo ha creato altre problematiche, senza contare le emergenze legate alla scuola che abbiamo incontrato nell’ultimo anno ossia l’avvio della refezione, il suo blocco dopo il caso di tossinfezione, i problemi degli edifici scolastici da manutenere, in nuovo avvio della refezione”.
Stalking? I genitori di Alessandra respingono le accuse
Stalking è questa l’accusa contenuta nell’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli Nord nei confronti di Vincenzo Madonna e Olimpia Cacace, genitori della ballerina di Melito travolta e uccisa dall’auto del fidanzato, Giuseppe Varriale, in seguito a una lite. La misura cautelare nata in conseguenza alle numerose segnalazioni e denunce per stalking inoltrate ai carabinieri di Mugnano, dai familiari del ragazzo. Olimpia e Vincenzo non potranno più avvicinarsi al parco dove la figlia Alessandra ha perso la vita durante la notte tra l’8 e il 9 settembre 2017. – secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma – avrebbero a più riprese infastidito i familiari di Varriale. La situazione sarebbe degenerata, come ricostruisce Il Mattino, nel pomeriggio del 24 dicembre, quando tra la mamma di Alessandra, giunta nei pressi del parco di via Cesare Pavese, e i genitori del ragazzo sarebbero volate parole grosse. Un diverbio talmente acceso da richiedere l’intervento dei carabinieri. Amici e familiari di Giuseppe Varriale – agli arresti domiciliari per omicidio volontario – riferiscono di una presenza costante dei genitori di Alessandra all’esterno e all’interno del parco “divenuto per loro non solo una sorta di luogo di culto, dove sistemare fiori, lumini e striscioni dedicati alla loro ragazza”, ma anche “un modo per esercitare una costante pressione psicologica nei confronti di Giuseppe, dei suoi fratelli e dei genitori”.
“Io e la mamma di Alessandra denunciati per stalking – commenta Vincenzo Madonna – mentre lui continua a stare sul suo bel terrazzo e a comunicare anche con l’esterno”. Preferisce non entrare nella polemica, invece, l’avvocato Giuseppe Pomponio, legale di Giuseppe Varriale, che tiene però a chiarire alcuni passaggi: “Comprendiamo il dolore e il dramma che stanno vivendo i genitori di Alessandra ma eravamo arrivati ad un punto di non ritorno, a una situazione limite. Abbiamo denunciato per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente e che potessero esserci spiacevoli episodi”. Le denunce raccolte dai carabinieri di Mugnano sono state oggetto di un’approfondita verifica da parte degli inquirenti che hanno poi indotto il gip, Daniele Grunieri, ad emettere la misura cautelare: i genitori di Alessandra Madonna non potranno in alcun modo comunicare con i familiari di Varriale né avvicinarsi ai luoghi da loro frequentati. La distanza minima indicata nell’ordinanza è di cinquecento metri.
La madre di Alessandra, Olimpia Cacace, non nega di aver avuto scontri verbali con la famiglia Varriale ma respinge le accuse di stalking: “Non mi sono mai recata nel parco dove è morta mia figlia con l’intento di provocare o insultare la famiglia Varriale. Vado lì per sentirmi ancora in connessione con Alessandra, nel luogo in cui le hanno tolto la vita. Ci vado quando ne sento l’esigenza, ma non certo tutti i giorni. L’ultima volta era il 24 dicembre, solo omaggiare Alessandra con lumini o fiori. I residenti del condominio mi conoscono, molte persone mi avvicinano per rincuorarmi, tenermi compagnia, magari offrirmi un caffè. Sono concentrata esclusivamente sul ricordo di mia figlia, non ho certo la forza e la voglia di pensare a quel che fa Giuseppe o la sua famiglia.”
Prestiti a usura alle aziende bufaline: arrestati padre e figli
Prestiti a usura agli imprenditori del settore bufalino del Casertano: in manette padre e figli di Sant’Anastasia. I tre facevano prestati con interessi annui fino al 97%. Sequestrata anche tutta la contabilità della gestione usuraia dei tre.In data odierna, i Carabinieri della Stazione di Cancello ed Amone hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su conforme richiesta della locale Procura, nei confronti di Domenico Petrellese di 65 anni e i due figli Francesco Petrellese di 36 anni e Carmelo Petrellese di 32 anni, a vario titolo coinvolti in una associazione criminale ben strutturata, che, da tempo, aveva organizzato in maniera stabile e con articolata ripartizione di compiti l’attività usuraria. I delitti contestati sono quelli di associazione per delinquere (art. 416 cp) e numerosi episodi di usura (ben 16) commessi nel territorio di Cancello ed Anione a decorrere dal 2006 sino al 2016 senza soluzione di continuità. Le attività di indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sono consistite in attività di intercettazione telefonica, servizi di pedinamento e di osservazione, nonché nelle informazioni delle persone offese, oltre che nell’acquisizione di documentazione contabile trovata nella disponibilità degli indagati.
Infatti, nel corso di una perquisizione eseguita presso l’abitazione degli arrestati, si sequestrava anche un foglio manoscritto con nomi, cognomi e numeri di telefono delle vittime ed uno schema in bianco attinente le varie entrate ed uscite. È stato così raccolto un grave compendio indiziario a carico dei tre componenti del nucleo familiare Petrellese, di Sant’Anastasia, padre e due figli, tutti incensurati, che, dall’anno 2006 fino a maggio del 2016, in cambio di interessi usurari, avevano prestato decine di migliaia di euro a imprenditori del settore bufalino ed a titolari di piccole attività imprenditoriali, operanti nelle province di Caserta e Napoli. Le indagini, delegate ai Carabinieri della Stazione di Cancello ed Arnone, hanno consentito di accertare che i tassi imposti per il rientro del credito erano tendenzialmente del 5% mensile, ma, per alcuni prestiti cospicui, venivano praticati interessi anche superiori al 60% annuo sul capitale prestato. In un caso il tasso di interesse ottenuto è stato del 97,46 % annuo. La gravita dei fatti e l’univocità dei riscontri induceva all’adozione della misura cautelare.
Camorra, appoggi dal clan: condannato l’ex sindaco di Orta di Atella
Camorra: appoggi e favori da clan, condannato l’ex sindaco Orta Atella, Angelo Brancaccio.Il gup del tribunale di Napoli ha condannato a 8 anni l’ex sindaco di centrosinistra di Orta di Atella, Angelo Brancaccio. Il pm, Luigi Landolfi, aveva chiesto 12 anni di reclusione in fase di requisitoria. Brancaccio era accusato di aver avuto rapporti con il clan dei Casalesi e dei Mallardo e da questi avrebbe ottenuto appoggio alle elezioni amministrative e per le speculazioni edilizie. Per questo, l’ex sindaco fu arrestato il 13 giugno scorso per associazione a delinquere di stampo mafioso. Brancaccio, per i giudici, e’ stato appoggiato e voluto dal clan dei Casalesi e dai Mallardo alle elezioni amministrative e grazie all’ex sindaco i clan hanno compiuto a Orta di Atella una speculazione edilizia su un’area pari all’80 per cento del territorio attraverso il rilascio di permessi a costruire illegittimi in assenza del Puc a societa’ riconducibili al referente del clan dei Casalesi sul territorio, Giuseppe Russo detto o’padrino, e ai Mallardo, con i boss della camorra di GiuglianoFeliciano e Giuseppe Mallardo. Tutto questo avrebbe portato un aumento spropositato della popolazioni negli ultimi anni con la vendita di appartamenti a prezzi vantaggiosi rispetto a quelli di mercato in quanto realizzati senza lottizzazione e quindi privi di servizi basilari come fogne e strade. L’indagine si avvalse di intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia. L’ex sindaco di Orta di Atella, attualmente in carcere, era stato arrestato anche nel 2014 insieme all’ex sindaco di Gricignano, Andrea Lettieri, nell’ambito dell’inchiesta sulla societa’ di rifiuti Gmc con a capo i fratelli Sergio e Michele Orsi, imprenditori ritenuti vicino al clan di camorra dei Casalesi. Brancaccio quando fu colpito dall’ultima ordinanza di custodia cautelare in carcere lo scorso anno, era tornato da poco in liberta’ proprio per la vicenda della Gmc.
Antonio Esposito
Arredare casa con la pietra spaccata
Cosè La pietra spaccata?
Quando si parla di pietra spaccata non si deve cadere nell’errore di intenderla come una vera e propria roccia tagliata a metà e utilizzata come decorazione in quanto, al contrario, si tratta di una fantasiosa creazione. Tale pietra infatti è il risultato della felice combinazione tra grassello di calce e polveri di marmo, ingredienti che, assemblati in proporzione e peso diverso producono colori e sfumature differenti.
La consistenza granulosa del materiale consente un’applicazione in verticale, coprendo potenzialmente tutta l’estensione della parete, per un effetto uniforme molto suggestivo, oppure, utilizzando delle apposite formine, di dimensione variabile, è possibile realizzare delle piastrelle da applicare a piacimento.
Trattandosi di una materia prima che viene ricavata attraverso un processo di lavorazione abbastanza semplice, con l’utilizzo di elementi rinvenibili in natura, tutti possono cimentarsi con questa forma di decorazione domestica che consente, con un costo molto basso, di rinnovare completamente gli ambienti e donare alla casa un aspetto più luminoso e curato, indipendentemente dallo stile già presente.
La decorazione domestica
La decorazione domestica, oltre ad essere un’arte e un lavoro per coloro che da professionisti operano con successo nel settore, costituisce un vero e proprio hobby praticato da coloro che amano il fai da te e preferiscono realizzare con le proprie mani delle opere. La casa rappresenta il nido, inteso come luogo in cui trascorrere la quotidianità e condividere allegri momenti conviviali insieme alla famiglia e alle persone care.
Gli anni, l’usura, la trascuratezza, sono solamente alcuni fattori che rendono le pareti domestiche cupe e poco accoglienti. Gli esperti evidenziano come sia di fondamentale importanza provvedere ad una manutenzione costante della propria abitazione, che possa eliminare quella patina di sporco e di umidità che inevitabilmente viene a formarsi, soprattutto dopo qualche tempo o anche a causa di cattive abitudini quale il fumo o, in aggiunta, anche per la presenza di stufe a legna o caminetti. Decorare significa dunque rendere più belle le camere della casa, con piccoli e semplici accorgimenti low cost di grande impatto visivo.
Non è necessario essere degli artisti, basta utilizzare l’originalità e la fantasia per notare la differenza rispetto al passato. La pietra spaccata, costituisce un ottimo strumento di rinnovamento in quanto, per la sua versatilità riesce a trovare spazio in ogni camera della casa, dalla cucina alla sala da pranzo, fino anche alla camera da letto. Partendo da un impasto base, realizzato miscelando i due ingredienti principali, è possibile, aggiungendo qualche grammo di pigmento, creare dei colori per ciascun ambiente, come un segno distintivo.
Come applicare la pietra spaccata
Per la realizzazione in casa della pietra spaccata, occorre preliminarmente acquistare il grassello di calce e le polveri di marmo, reperibili presso la ferramenta di fiducia o la grande distribuzione dedicata al bricolage. E’ necessario inoltre essere muniti di due ampi contenitori in plastica, possono essere utilizzati anche i fusti vuoti delle vernici o delle vecchie bacinelle per il bucato, delle spatole di dimensioni differenti, dei pigmenti colorati per creare le sfumature e, infine, delle formine geometriche per realizzare le piastrelle.
Gli ingredienti primari vengono mescolati all’interno del contenitore lentamente, facendo in modo che le due polveri possano amalgamarsi perfettamente. In seguito, per compattare il composto, occorre versare un litro di acqua calda, ma non bollente, facendo attenzione a girare in modo continuo, con l’aiuto di una spatola, in maniera da ottenere una consistenza compatta e cremosa. Dopo avere mescolato per almeno 10 minuti, la pietra spaccata è pronta, ed è possibile versare il pigmento per la realizzazione dei colori o lasciarla nel suo colore naturale.
A questo punto, bisogna decidere come procedere con l’applicazione, in quanto se si vogliono realizzare delle piastrelle, occorre versare il composto all’interno delle formine e lasciare asciugare all’aria aperta per 36-48 ore, se, al contrario, si vuole distribuire la pietra sulle pareti, occorre utilizzare la spatola.
La pietra spaccata sulle pareti
L’applicazione della pietra spaccata sulle pareti costituisce un grande effetto scenico perchè anche il muro più anonimo, mediante queste sfumature, si arricchisce immediatamente diffondendo riflessi in tutta la stanza. C
on la spatola è possibile spalmare il composto formando una superficie liscia, ideale in bagno o in cucina per agevolare le quotidiane operazioni di pulizia, oppure formando una superficie ruvida ed increspata, molto raffinata per il salotto. Infine, è possibile scegliere due o più colori ed utilizzarli in maniera alternata, anche con spessori diversi, per un effetto ottico di ampliamento della camera, tecnica suggerita dagli arredatori di interni per gli spazi dalle dimensioni molto ridotte.



