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Arzano: bagno di folla per il Cardinale Crescenzio Sepe

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Arzano. Bagno di folla per il Cardinale Crescenzio Sepe. Si è svolta stamattina la visita pastorale presso il cimitero consortile tra i comuni di Arzano, Casoria e Casavatore del Cardinale Arcivescovo Metropolita di Napoli, Crescenzio Sepe. La funziona si è tenuta nella chiesa madre del cimitero dove il cardinale ha officiato la Santa messa in suffragio dei fedeli defunti della comunità dei tre comuni consorziati. All’evento erano presenti il vice prefetto di Casavatore Eugenia Valente, il sindaco di Arzano Fiorella Esposito con il consigliere Mario Russiello, e il primo cittadino di Casoria Pasquale Fuccio. Oltre alle autorità civili e militari dell’Arma dei carabinieri, l’intero consiglio consortile con il presidente cimiteriale Giuseppe Vacchiano e la cittadinanza che ha partecipato alla solenne funzione. A dare il benvenuto al cardinale il direttore e organizzatore dell’ evento, Francesco Leo.

Salvio Amarante

Napoli con la Spal per dimenticare l’Europa League. I convocati

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Napoli. Dimenticare il Lipsia, ripartire dalla Spal. Se e’ vero il teorema-Sarri sull’Europa League, un torneo che il tecnico del Napoli, prima della sconfitta interna con i tedeschi, ha definito ‘ai limiti della follia’, il Napoli domani al San Paolo contro gli emiliani ha l’occasione buona per dimostrare di aver ritrovato la ragionevolezza e la saggezza, di di non aver smarrito la strada del gioco, ma semplicemente di aver perso occasionalmente la concentrazione. Tornano i titolari. Sarri, peraltro, non ha molte scelte e disposizione, dati i limiti numerici della rosa di cui dispone. Giovedi’ sera con il Lipsia aveva fatto giocare sei riserve, ma domani non si scherza e allora la squadra che scendera’ in campo sara’ la migliore possibile. Oltre a Mertens, che in Europa League ha scontato un turno di squalifica, Albiol e Jorginho, assenti contro i tedeschi, partiranno dal primo minuto anche Mario Rui, Allan e Insigne. protagonisti in coppa soltanto per una manciata di minuti ciascuno. Sarri alla ripresa degli allenamenti dopo la sonora sconfitta di giovedi’ ha cercato di caricare psicologicamente i sui uomini. La Spal, rispetto al Napoli, ha oggettivi limiti tecnico-tattici, ma gli emiliani nella gara d’andata misero in difficolta’ gli azzurri che riuscirono a portare a casa la vittoria grazie solo a uno spunto di Ghoulam.

L’algerino domani non ci sara’ a causa del nuovo infortunio alla rotula del ginocchio gia’ operato per la ricostruzione del legamento crociato e non ci sara’ neppure Milik che proprio a Ferrara usci’ di scena per lo stesso motivo. In settimana si e’ parlato molto della possibilita’ di una convocazione del polacco che fisicamente e’ ormai pronto per il rientro, ma e’ stato anche sottolineato che c’e’ bisogno che il via definitivo lo dia proprio il calciatore, quando se la sentira’ di scendere in campo. La rottura del crociato delle due ginocchia a distanza di cosi’ poco tempo l’una dall’altra, nonostante la guarigione clinica, mette inevitabilmente il calciatore in uno stato d’animo particolare. Nonostante lo stringente bisogno di rinforzi, dunque, il Napoli non forzera’ la mano e attendera’ pazientemente che sia Milik a dichiararsi pronto per essere convocato e andare, almeno inizialmente, in panchina. Sara’ invece presente Mertens che segna in campionato da quattro partite consecutive e vuole arrivare a quota cinque. Una vittoria con la Spal darebbe al Napoli la possibilita’ di stabilire anche un altro record, quello di realizzare nove successi di fila nello stesso campionato, superando le otto vittore consecutive ottenute sia quest’anno che nella stagione 2015-2016. Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match contro la Spal in programma domani al San Paolo. La squadra ha svolto attivazione in avvio e successivamente partitina a campo ridotto. Chiusura con lavoro tecnico tattico. Questa la lista dei convocati: Reina, Sepe, Rafael, Albiol, Mario Rui, Hysaj, Koulibaly, Maggio, Tonelli, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Callejon, Machach, Ounas, Insigne, Mertens.

Tenta di strangolare la moglie davanti alle figliolette: arrestato 38enne

Al termine dell’ennesima gratuita aggressione, ha tentato di strangolare la moglie, davanti alle due figlie di pochi anni. Un 38enne di nazionalita’ ucraina e’ stato arrestato dai Carabinieri a Grottaminarda in provincia di Avellino. I militari sono intervenuti in casa della coppia dopo essere stati chiamati dalla donna, anche lei ucraina, che era riuscita a divincolarsi e a fuggire in strada. Evidenti sul suo corpo i segni dell’aggressione, culminata dopo una lite per futili motivi. La vittima ha denunciato i continui maltrattamenti e violenze che e’ stata costretta a subire nel tempo. L’uomo, che ha precedenti per reati contro il patrimonio e droga, dovra’ rispondere di maltrattamenti in famiglia. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari presso familiari che risiedono a Giugliano in Campania.

Udinese-Roma 0-2: giallorossi fuori dal tunnel

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La Roma vince la terza partita consecutiva, ma stavolta dà pieni segnali di guarigione contro una Udinese troppo spuntata. La squadra allenata Di Francesco, in attesa dei risultati delle concorrenti Inter e Lazio, riesce ad innalzarsi al terzo posto  in classifica, blindando al momento la zona Champions League. Lo fa grazie a un 0-2 santificato dai gol di Under (il quarto realizzato nelle ultime tre partite,momento strepitoso per lui) e di Perotti.

Eccellenza/Promozione: gli anticipi

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ECCELLENZA GIRONE A

Barano – Sessana: 1-0: 93′ Dje

Giugliano – Real Forio 3-1: 3′ Grezio(G), 6′ Vitagliano(G), 33′ Bacio Terracino(G), 34′ Rubino(R)

ECCELLENZA GIRONE B

Solofra – Picciola 1-0: Delle Donne

Virtus Avellino – Audax Cervinara 0-1: 85′ Colarusso

PROMOZIONE GIRONE A

Albanova – Virtus Liburia 3-2: 54′ Barbato(V), 58′ e 71′ Folliero(A), 64′ Francese(V), 82′ Simonetti(A)

Cimitile – Casamarciano 2-1: Laureto(CI), Di Pietro(CI), Panico(CA)

Olimpia Casalnuovo – Viribus Somma 1-0: 59′ Camponesco

Puglianello – Comp. Casalnuovese 1-1: 35′ Franco(P), 90′ Di Tuccio(C)

Villa Literno – Rinascita U.S. Vico 3-3: 5′ Battaglia(R), 29′ Insigne rig.(V), 61′ Brancaccio(R), 66′ e 71′  Borrelli(V), 93′ Barone(R)

Virtus Goti – Gladiator 5-0: 53′ e 66′ Caputo, 58′ Annunziata, 71′ Piscitelli, 82′ Larucci

Vitulazio – Marcianise 1-2 : 50′ Pingue(M), 56′ De Lucia(V), Famiano rig.(M)

PROMOZIONE GIRONE B

Isola di Procida-Pompeiana 2-1:15′ Costagliola A.(I), 24′ Saurino(I), 76′ Amarante(P)

Puteolana 1909 – Mondo Sport9-0: (6)Mazzeo, (2)La Pietra, Capuano

Rione Terra – Afro Napoli United 0-4: 12′ Babù, 24′ e 37′ Redjehimi, 35′ Dodò

PROMOZIONE GIRONE C

Abellinum – Pol. Lioni 0-2: Di Pietro, Roma

G. Carotenuto – Grotta 0-3: Corrado, Agata, Barbiero

San Martino V.C. – Baiano 0-1: Di Meo

San Tommaso – Forza e Coraggio3-2: (2)Maggino(F), Manco G.(S), Di Biase(S), Manco A.(S)

Sanseverinese – Club Ponte 2-1: Fusco(C), Della Marca(S), Capuano(S)

PROMOZIONE GIRONE D

Alfaterna – Salernum Baronissi 0-1: Citro

Buccino Volcei – Real Sarno 2-1: 31′ Imparato(R), 69′ Santese rig.(B), 70′ Salerno(B)

Calpazio – Rocchese 2-1: Crisci(C), De Sio rig.(R), Crisci rig.(C)

Centro Storico Salerno – Temeraria 0-0

Vigor Castellabate – Real Palomonte 3-1: 10′ Cataldo(V), 35′ Gorrasi(V), 42′ Gentile(R), 60′ Gallo(V)

Venezia-Avellino 3-1: biancoverdi mai in partita

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Il Venezia coglie la terza vittoria interna consecutiva, piegando meritatamente l’Avellino 3-1 al termine di una gara dominata per 90′, anche se la squadra di Inzaghi (allontanato dalla panchina al 35′ st) ha rischiato nell’unica vera azione degli ospiti. In vantaggio dal 34′ pt con il gol di testa di Litteri su corner di Stulac, i lagunari si fanno infatti raggiungere al 28′ st dalla rapida combinazione D’Angelo-Gavazzi finalizzata da Asensio. Ancora su corner, al 34′ st, il Venezia torna pero’ avanti, grazie alla ribattuta ravvicinata di Domizzi dopo il palo colpito da Andelkovic su corner di Stulac.

Salernitana-Pro Vercelli 0-0: pari scialbo, granata in crisi

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Molto equilibrata la prima frazione di gioco: la squadra campana fa qualcosa in piu’ ma non riesce a superare l’estremo difensore dei piemontesi Pigliacelli. L’occasione migliore per la Pro Vercelli capita a Raicevic al 37′ ma Radunovic si esalta e respinge la conclusione in corner. Nei secondi 45′ la Salernitana cerca in tutti i modi la via del gol: al 2′ il portiere della Pro Vercelli dice di “no” a Palombi. Al 20′ e’ Rosina a sfiorare il vantaggio ma la punizione del numero 10 granata sbatte per due volte sul palo e termina fuori. Al 49′ e’ ancora una volta Rosina a rendersi pericolosissimo ma il suo tiro si perde alto sulla traversa.

Napoletani scomparsi in Messico, la Procura di Roma apre un fascicolo d’indagine

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Gli inquirenti della Procura di Roma hanno avviato un fascicolo di indagine in relazione alla scomparsa in Messico di tre cittadini italiani di cui si sono perse le tracce il 31 gennaio scorso. Il procedimento è stato affidato dal procuratore Giuseppe Pignatone al sostituto procuratore Sergio Colaiocco. L’incartamento è al momento senza ipotesi di reato. “Chiediamo alle autorita’ italiane di intervenire perche’ in Messico nessuno ci da’ informazioni, nessuno ci aiuta a conoscere la verita’ sui nostri familiari”. E’ questo l’appello lanciato su Facebook da Ciro Bergame’ uno dei familiari dei tre italiani scomparsi da 18 giorni in una citta’ a settecento chilometri da Citta’ del Messico, dove gli scomparsi, napoletani della zona della stazione centrale di Napoli, facevano gli ambulanti vendendo generatori elettrici. Raffaele Russo, 60 anni, suo figlio Antonio e suo nipote Vincenzo Cimmino, rispettivamente di 25 e 29 anni, sono stati inghiottiti dal nulla. “Ad oggi non e’ pervenuta nessuna richiesta di riscatto. Chiediamo la massima diffusione della notizia e delle foto segnaletiche”, dicono i familiari. Russo si trovava in Messico da tempo, a Tecaltitlan dove vendeva in strada prodotti acquistati a Napoli da commercianti cinesi. Antonio e Vincenzo, invece, erano arrivati soltanto cinque giorni prima della sparizione mentre Francesco e Daniele, altri due figli dell’uomo erano in Messico gia’ da tempo e troppo lontani per aiutare gli altri due fratelli a cercare il loro congiunto. E cosi’ sono partiti dal punto nel quale il gps dell’auto noleggiata dal sessantenne segnava la sua ultima posizione. “Quando siamo arrivati, non abbiamo trovato ne’ la macchina ne’ mio padre. Abbiamo chiesto alla gente, ma nessuno aveva visto nulla”, dicono.

Aveva allestito un punto vendita di droga in casa: arrestato 31enne nel Nolano

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Gli agenti del Commissariato di PS Nola hanno arrestato Salvatore Prisco, 31enne di Cimitile per il reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, durante mirati controlli per contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanza stupefacente, hanno accertato che il 31enne aveva allestito un punto vendita nei pressi della sua abitazione in Cimitile in Via Manzoni. Gli agenti hanno notato, il 31enne, mentre cedeva a due acquirenti una dose di cocaina ricevendone dagli stessi euro 20,00. I poliziotti hanno bloccato l’uomo arrestandolo. Dal controllo, gli agenti, hanno rinvenuto e sequestrato sei dosi di cocaina e una di marijuana, euro 270,00 in contanti e due bilancini di precisione. Parte della sostanza stupefacente e i bilancini erano riposti con cura all’interno di un vano, posto all’esterno della sua abitazione, adibito all’alloggiamento del contatore del gas.

Violentava una bambina di 5 anni: parcheggiatore abusivo condannato a 9 anni di carcere

Nove anni da scontare in carcere per il parcheggiatore abusivo di Fratte accusato di violenza ai danni di una bambina di cinque anni e per aver molestato e minacciato di morte il fratellino di sette che cercava di difenderla. A decretarlo  la terza sezione penale della Cassazione che ha respinto il ricorso avanzato dal legale dell’imputato confermando a carico dell’uomo di sessantanove anni la pena già stabilita in primo e secondo grado. La terribile vicenda si è consumata dal 2009 al 2011, anche se l’imputato avrebbe continuato a lungo a perseguitare le piccole vittime. Abusi  consumati presumibilmente nella casa paterna, nel popoloso rione di Fratte a Salerno in quanto l’uomo era ospite della famiglia alla quale corrispondeva un canone di fitto per un posto letto. In questo scenario la piccola di cinque anni, sarebbe stata costretta a soddisfare le richieste dell’uomo che la obbligava ad avere rapporti sessuali con lui imponendo al fratello il silenzio puntandogli un coltello alla gola. I due bambini, tolti intanto alla famiglia per sottrarli da un contesto di grande degrado, e affidati ad una comunità, avrebbero taciuto le violenze fino al dicembre 2013 quando si confidarono con la direttrice della casa famiglia che aveva intuito che la piccola, che mostrava atteggiamenti palesemente erotici, era vittima di abusi. Fu infatti proprio quell’intuizione a fare scattare una prima inchiesta contro ignoti archiviata però dalla magistratura che, non avendo alcun elemento probatorio, non poté andare avanti. I sospetti rimasero tali fino a quando la bambina iniziò a fidarsi della direttrice e delle operatrici della casa famiglia confidandosi con loro e raccontando i giochi erotici che faceva con l’amico del padre. Consulenze mediche e psicologiche hanno dimostrato che non si trattasse di ipotesi. Poi il fratellino della bambina ha confermato il racconto affermando di essere stato minacciato e palpeggiato. L’uomo fu arrestato il 31 maggio del 2014, quando le accuse furono confermate dai minori nel corso dell’incidente probatorio.

Operazione ‘Porta a Porta’ centinaia di truffe agli anziani in tutta Italia: indagati 31 napoletani

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La loro ‘Bibbia’ erano le ‘Pagine Bianche’ dove rinvenivano nomi propri di persona di persone anziane ai quali spacciandosi per Carabinieri, avvocati o agenti di societa’ assicurative, rappresentavano un grave sinistro stradale dove era rimasto coinvolto un loro parente generalmente figlio o nipote chiedendo i soldi per risolvere i guai in cui era incappato il congiunto. Un’organizzazione criminale, quella scoperta e sgominata dai Carabinieri di Reggio Emilia che, insieme ai colleghi sul territorio, hanno dato corso in Puglia, Calabria, Lazio, Lombardia e Campania, all’operazione ‘Porta a Porta’ nei confronti di 31 indagati a vario titolo per i reati di estorsione, rapina, aggravata in danno di anziani o comunque persone in condizioni di minorata difesa, violenza privata e circonvenzioni di incapaci. A seguito delle indagini sono state eseguite perquisizioni ed arresti in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Reggio Emilia – su richiesta del pubblico Ministero Maria Rita Pantani. Sono stati circa 100 i colpi commessi in tutta Italia dai truffatori per un fatturato stimato in circa mezzo milione di euro. I colpi fruttavano non meno di 4.000 euro l’uno fatta eccezione per un caso, in Liguria, dove una anziana e’ stata derubata di preziosi e gioielli per 100.000 euro. Nel corso delle indagini sono state colti in flagranza di reato 12 truffatori – 4 arrestati e 8 denunciati – e recuperate somme e preziosi provento dei reati. Gli indagati sono per la maggior parte originari di Napoli o dell’hinterland del capoluogo campano. L’inchiesta dei carabinieri ha portato a documentare 88 truffe perpetrate ai danni degli anziani in diverse regioni italiane dall’inizio del 2016 a oggi; sono 33 quelle architettate in provincia di Reggio Emilia. L’ordinanza emessa dal Gip del tribunale reggiano ha disposto la misura cautelare dei domiciliari per un indagato e l’obbligo di firma per altri due. Quattro arresti e otto denunce erano scattati nel corso dell’inchiesta. L’organizzazione si avvaleva di un ‘sistema’ per raggirare gli anziani. C’era chi operava a livello logistico fornendo auto, alloggi, telefoni e sim card, poi chi faceva le chiamate e c’erano poi gli ‘esattori’, le persone che si presentavano alle abitazioni degli anziani per riscuotere il denaro. Come ha specificato il colonnello Antonino Buda, comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, in alcuni casi la truffa e’ diventata a tutti gli effetti una rapina, quando le vittime si accorgevano del raggiro in atto e si rifiutavano di fornire denaro. “E’ stata un’indagine molto complessa data anche l’attitudine degli indagati di cambiare telefoni e schede con grande rapidita’, proprio per non consentire di individuarli – ha detto Buda -. E’ stata grande la determinazione nel contrastare un genere di reato ignobile, per le conseguenze anche psicologiche che puo’ provocare nelle vittime, persone cui in certi casi e’ stato sottratto quanto faticosamente risparmiato anche nel corso di una vita”.

Vomero. Sacchi di rifiuti abbandonati in pieno giorno in piazza Vanvitelli

” Negli ultimi tempi vengono riportati sistematicamente sui mass media comunicati nei quali si enfatizza l’azione sanzionatoria svolta dagli addetti per contrastare l’abbandono dei rifiuti solidi urbani, con modalità e in orari completamente difformi da quelli fissati dalle vigenti norme in materia, nell’ambito della municipalità 5, che comprende i territori del Vomero e dell’Arenella – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che sulla questione ha realizzato un ricco dossier fotografico, a disposizione delle autorità competenti, in relazione alla costante e perdurante presenza di rifiuti solidi urbani, con riferimento anche a quelli ingombranti, lungo alcune strade e piazze del quartiere collinare, a tutte le ore del giorno -. Un’azione, certamente encomiabile, ma che evidentemente, al momento rappresenta parva materia rispetto a un’inciviltà dilagante anche in quartieri cosiddetti “bene”. Un’attività che, come dimostra l’evidenza quotidiana, non ha ancora raggiunto gli obiettivi auspicati a partire da quello prioritario di mantenere i quartieri interessati puliti, anche per le presumibili ripercussioni per quanto riguarda gli aspetti igienico-sanitari “.
” A testimonianza di questo stato di cose – puntualizza Capodanno – la situazione reiterata che si è potuta, ancora una volta, constatare stamattina nella più bella e conosciuta piazza del Vomero, piazza Vanvitelli, dove nei pressi di una delle uscite della stazione del metrò collinare, intorno alle 13:00, erano presenti, abbandonati sul marciapiede, un numero consistente di sacchi, alcuni neri, alcuni trasparenti, pieni di rifiuti. Al punto che, occupando l’intero tratto di marciapiede interessato, veniva di fatto impedito anche il transito dei pedoni. Tutto ciò nei pressi di una delle uscite del metrò collinare, presenti nella suddetta piazza “.
” Ho immediatamente segnalato tale situazione – aggiunge Capodanno -, così come peraltro ho fatto già, in più occasioni, nei giorni scorsi, ai vigili urbani presenti nella piazza per segnalare quanto riscontrato, con l’auspicio che vengano adottati finalmente i provvedimenti di competenza, anche se, purtroppo, va sottolineato il dato che le segnalazioni relative ad analoghe situazioni, verificatesi anche in un recente passato, non hanno evidentemente sortito il risultato di eliminare definitivamente il problema, alla luce del suo reiterarsi “.
” Peraltro – continua Capodanno – il perdurare della presenza di cumuli di rifiuti a tutte le ore del giorno in strade e piazze del quartiere collinare contribuisce a cagionare uno stato di degrado e di abbandono grave quanto inaccettabile. A ragione di ciò rinnoviamo ancora una volta l’appello agli uffici competenti affinché venga sollecitamente e opportunamente incentivata la vigilanza su tutto il territorio, pure attraverso il potenziamento dei cosiddetti “vigili ecologici”. Così come, nel contempo, sarebbe opportuno promuovere in tempi rapidi, così come previsto dagli artt. 7 e 7-bis del D.L. 172/2008, convertito nella legge 210/2008, un’idonea campagna informativa, anche con iniziative di formazione e attraverso l’inserimento dell’educazione ambientale nei programmi scolastici, per una maggiore diffusione non solo sulle modalità per lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti solidi urbani, compresi quelli nocivi e quelli ingombranti ma anche sulle sanzioni previste nei confronti degli inadempienti “.

Giugliano, Gaetano torna a scuola e dice ai coetanei: ‘Denunciate, è giusto farlo’

Hanno festeggiato il rientro a scuola di Gaetano, gli studenti della scuola superiore dell’Istituto Minzoni. Dopo l’aggressione alla stazione della metro di Chiaiano, da parte di una babygang lo scorso 12 gennaio, Gaetano scende dall’auto dello zio e si dirige verso il comitato di benvenuto che lo aspetta tra applausi e abbracci. “Sono forte della solidarietà dei miei compagni, saprò affrontare il processo. E consiglio a tutti i miei coetanei: denunciate, è la cosa più giusta da fare” – commenta il ragazzo. Ancora un po’ pallido Gaetano, sorride con gli occhi lucidi per la commozione. Ad accoglierlo nel cortile, il dirigente scolastico Nicola Rega, che ha deciso la sospensione eccezionale delle lezioni per consentire a tutti gli studenti e ai docenti di salutare Gaetano dopo un mese di assenza. Tanti i cartelloni “Io sono Gaetano”, “Il Minzoni è con te. Il bene trionfa sempre” e i professori che non l’hanno mai abbandonato in questa brutta vicenda.
Dopo l’aggressione, l’intervento chirurgico e la degenza all’ospedale San Giuliano nel reparto di terapia intensiva. A Gaetano è stata asportata la milza, ma ieri il momento della festa. “Questa accoglienza ci viene dal cuore, anche gli altri studenti non vedevano l’ora di riabbracciare il loro compagno dice il preside Rega – Desideriamo mostrargli la nostra vicinanza e soprattutto con questa cerimonia condannare tutti assieme ogni atteggiamento di violenza”. Prima un passaggio veloce nella sua classe con i compagni di studio che hanno voluto coccolarlo un po’ in privato, poi l’ingresso trionfale nella palestra con tutti i compagni. Non l’ha perso di vista nemmeno un attimo il cugino Alessio, suo compagno di classe. Erano assieme quando Gaetano è stato assalito dal branco, ma era riuscito a mettersi subito in salvo. “Sono commosso, mi sono ripreso in fretta anche grazie alla solidarietà dei miei compagni, utile non solo a me, ma a tutti quelli che subiscono violenza e non denunciano. Io consiglio loro di farlo” – commenta. I suoi aggressori sono stati identificati pochi giorni dopo l’aggressione: dieci minorenni tutti incensurati, tra i tredici e i diciassette anni. Quello che ha meno di 14 anni non è imputabile; gli agenti della Polizia di Stato dei Commissariati di Scampia e di Chiaiano, coordinati dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, hanno eseguito nove ordinanze cautelari, otto in comunità e uno per la permanenza in casa, nei confronti di altrettanti minori. Sono accusati di lesioni gravissime e di aver provocato danni irreversibili nei confronti di un minore. Identificati grazie alle telecamere in zona e alla decisione di alcuni indagati di riferire alcuni particolari della aggressione, l’analisi dei filmati estrapolati dagli impianti di videosorveglianza ha confermato il racconto di Gaetano: si vedono i dieci che alle 18.30 del 12 gennaio, muovendosi come un branco, aggredivano senza motivo il ragazzo. I provvedimenti sono stati emessi dal giudice Paola Brunese su richiesta della pm Emilia Galante Sorrentino, che con la procuratrice Maria de Luzemberger ha coordinato da subito le indagini dei poliziotti dei commissariati Scampia e Chiaiano.

Fuga dei cervelli, la proposta: doppio contratto Italia-estero per i migliori cervelli italiani nel mondo

“Se la fuga dei cervelli diventasse semplicemente una proficua circolazione dei cervelli non staremmo più parlando di un problema ma bensì di una grande opportunità”. Così lo scienziato Marco Salvatore ha aperto la decima edizione de “Il Sabato delle Idee”, il pensatoio napoletano che raccoglie alcune delle migliori eccellenze scientifiche, accademiche e culturali della Campania. La “fuga dei cervelli” era il tema dell’incontro ospitato nella sala conferenze dell’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli ed organizzato in collaborazione con il CNR.
“Quello che manca all’Italia è un collegamento virtuoso con i nostri migliori cervelli sparsi per il mondo le cui esperienze e le cui capacità possono e devono diventare un patrimonio per il sistema della ricerca del nostro Paese” ha spiegato Salvatore lanciando l’idea di “una collaborazione sistematica e periodica tra le Università e i Centri di Ricerca italiani e le nostre migliori intelligenze che lavorano all’estero che potrebbero diventare le migliori guide per i ricercatori che lavorano in Italia”.

Una proposta subito raccolta dal Rettore dell’Università di Napoli Federico II, Gaetano Manfredi, presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, che ha precisato come “spesso uno dei grandi problemi del sistema universitario italiano è l’eccesso di burocrazia e soprattutto l’applicazione di regole previste per gli Enti Pubblici in un contesto completamente diverso, come nel caso del divieto di svolgere altre attività per i docenti universitari equiparati ai dipendenti pubblici”. La soluzione tecnica per Manfredi può essere quella del “doppio contratto che leghi i nostri migliori cervelli sia alle Università estere sia alle Università o ai Centri di Ricerca italiani”. In questo modo “non ci sarebbero più drastiche scelte di fuga ma la possibilità di creare dei Network internazionali di ricerca nei quali unire proficuamente più Paesi”.

L’adesione alla proposta è arrivata in tempo reale anche dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti perché oggi il tavolo dei relatori de “Il Sabato delle Idee” era virtualmente internazionale grazie ai collegamenti con Portsmouth e Boston da dove sono intervenuti il chirurgo napoletano Valerio Celentano e il farmacologo irpino Nello Mainolfi, fondatore nel Massachusetts della Start up “Kymera Therapeutics” e vincitore nel 2018 del premio come migliore innovatore italiano nel mondo assegnato dal Ministero degli Esteri.

La proposta del ‘doppio contratto’ l’ha sposata nel suo intervento anche il presidente del CNR, Massimo Inguscio, secondo il quale “alcuni dei migliori giovani italiani fuggono all’estero perché trovano dei piani di reclutamento più snelli burocraticamente e più meritocratici nei sistemi di valutazione”. Migliorare il sistema di reclutamento italiano anche con un grande investimento sulle infrastrutture per la ricerca, secondo Inguscio, sarebbe il primo passo per arginare la fuga dei cervelli.

Al tavolo della discussione coordinato dal giornalista Max Mizzau Perczel, portavoce della presidenza del CNR, quanto mai significativa la voce fuori dal coro di Davide Marocco, docente di Psicometria all’Università degli Studi di Napoli Federico II, ricercatore presso il NAC – Laboratorio di Cognizione Naturale e Artificiale dell’Ateneo federiciano. “Sulla fuga o sul rientro dei cervelli si dicono molte cose vere, ma c’è anche troppa retorica – ha spiegato Marocco – perché spesso non è detto che chi va a far carriera all’estero sia solo per questo un eccellente ricercatore, più bravo di chi resta in Italia”. Per Marocco, in base all’esperienza dei suoi dieci anni di ricerca all’estero, “la soluzione per aumentare l’attrattività del sistema della ricerca in Italia dovrebbe essere una maggiore autonomia nel reclutamento e negli investimenti”. Proprio quell’autonomia che ad esempio consentirebbe la grande rivoluzione del ‘doppio contratto’ Italia-Estero.

Caserta. Trasportavano oltre 130 kg di sigarette di contrabbando: arrestati tre rumeni

I Finanzieri della Compagnia di Mondragone sono riusciti ieri ad intercettare un furgone, a prima vista privo di merce a bordo e che, a seguito di approfondito controllo, è risultato avere un ampio doppio fondo costruito “ad hoc” sotto il pianale, all’interno del quale venivano rinvenuti oltre 133 Kg di sigarette marca MARLBORO, provenienti dall’Ucraina, pronte per essere immesse sul mercato e che avrebbero fruttato introiti per circa 25.000 Euro Il conducente unitamente agli altri passeggeri – T.C.F. (maschio di 28 anni), A.I.M. (femmina di anni 18) e A.V.B. (maschio di anni 20) – tutti di nazionalità rumena, sono stati quindi tratti in arresto in flagranza del reato di contrabbando e messi a disposizione della competente Autorità Giudiziaria per essere sottoposti al rito per direttissima, mentre le sigarette ed il furgone utilizzato per l’illecito trasporto è stato sottoposto a sequestro.

Caserta, Juve Stabia: ‘Il nostro futuro dipende solo dai nostri risultati’

Il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta dopo la brillante vittoria di Fondi vuole la prima vittoria interna del 2018 dalla sua squadre e anticipa i temi della gara di domani contro il Bisceglie:” La partita di andata è stata molto brutta, ma non ci dobbiamo pensare, domani giochiamo contro una squadra forte con una buona struttura fisica e con un nuovo allenatore. In casa stiamo facendo fatica dal punto di vista del risultato, cerchiamo di invertire la tendenza. La settimana scorsa non mi è piaciuto il primo tempo, ma abbiamo fatto un’ottima gara; non è stata solo la vittoria di Simeri, ma del gruppo. Melara è un giocatore importante e sta bene ma gli manca il ritmo partita, non so se giocherà dal primo minuto, ma ci darà sicuramente una mano. Ho visto la partita che il Bisceglie ha fatto contro il Lecce e ha giocato alla pari contro la prima della classe, dobbiamo stare molto attenti, non dobbiamo concedere calci piazzati pericolosi, ma giochiamo in casa e dobbiamo per forza ottenere i tre punti. Non mi aspettavo l’esonero di Zavettieri, anche se non conoscevo il loro obiettivo, penso che la squadra sia in linea con l’obiettivo di una salvezza tranquilla. Qui Zavettieri non ha mai avuto la squadra titolare, ebbe tanti infortuni, ma per me è stato un periodo importante, mi ha aiutato tanto a crescere come allenatore. Abbiamo bisogno di tutti e anche dei tifosi, questa è la ricetta giusta per fare un campionato importante. Da ora in poi sono tutte finali, da noi dipende il nostro futuro, poi a giugno tireremo le somme. In campionato possiamo arrivare in posizioni importanti. Dobbiamo vincere per fare un regalo a noi stessi, ai nostri tifosi e al nostro presidente, sta sempre vicino alla squadra, sembra un ultras. Sta a noi rappresentare bene Castellammare in giro per l’Italia. I giocatori stanno tutti bene, solo qualcuno ha qualche acciacco ma nulla di grave, speriamo di avere tutti a disposizione”.

 Ivano Cotticelli

Pomigliano d’Arco. Senza biglietto in Circumvesuviana aggredisce i controllori: denunciato 15enne

I carabinieri della stazione di Pomigliano d’Arco hanno denunciato libertà uno studente incensurato 15enne del luogo. I militari operanti hanno accertato che al culmine di una discussione all’interno della stazione della circumvesuviana “Pratola Ponte” aveva aggredito i due controllori di 60 e 62 anni che gli vietavano l’accesso al treno senza il biglietto, causando con un pugno al volto al 60enne lesioni giudicate guaribili in 15 giorni.

Terzigno. Scoperta dai carabinieri stalla abusiva adibita ad allevamento e macellazione

I Carabinieri della Stazione di Terzigno hanno effettuato controlli su via vicinale Mauro Mezzeri, nel parco nazionale del vesuvio, scoprendo che una stalla era stata adibita abusivamente ad allevamento e a luogo di macellazione clandestina.
Insieme a personale del servizio veterinario sanità animale dell’ASL è stato sequestrato un grosso suino macellato clandestinamente e 8 maiali in vita, per i quali il proprietario era sprovvisto di documentazione di ingresso e identificazione.
Sottoposta a sequestro la stalla ma anche i luoghi immediatamente circostanti (circa 600 mq.) sui quali sono stati trovati rifiuti speciali e non (la carcassa di un veicolo, scarti di lavorazioni edili, fusti di olii esausti e altro).

Il Questore di Napoli: ‘Nessun divieto per il Gay Pride di Pompei’

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Il Questore di Napoli , in relazione alla diffusione su alcune testate giornalistiche di un presunto divieto o prescrizione limitative della manifestazione Gay Pride, che si terrà a Pompei il prossimo 30 giugno, intende evidenziare che sarà garantito agli organizzatori dell’evento il pieno diritto costituzionale di manifestare e percorrere le strade del Comune di Pompei .Vi è stata una prima riunione interlocutoria con gli organizzatori e l’amministrazione comunale di Pompei al solo fine di concordare, in piena sintonia , un percorso che possa tenere in equilibrio il legittimo diritto di manifestare e la concomitanza con eventi religiosi che in quel periodo attireranno numerosi pellegrini. Il Questore è certo che si riescano a condividere modalità e tempi della manifestazione, escludendo qualsiasi forma di divieto.

Boscoreale. Arrestato 34enne di Scafati per spaccio di droga

I carabinieri della Stazione di Boscoreale hanno arrestato Barbarito Cesare, un 34enne di Scafati già noto alle forze dell’ordine. Gli Operanti lo hanno sorpreso in via Spinelli mentre vendeva una dose di cocaina dietro compenso di 20 euro ad un 46enne che è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore. La successiva perquisizione domiciliare a casa di Barbarito ha portato al rinvenimento e sequestro di altre 32 dosi dello stesso tipo di stupefacente. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo. I carabinieri però stanno continuando le indagini per risalire ai fornitori della droga del pusher arrestato. Via Spinelli è una zona di confine tra Scafati, Boscoreale e Pompei. In quella zona è stato sempre operativo il clan del ras Dario Federico

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