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Lotto e Superenalotto: ecco i numeri fortunati previsti per oggi giovedì dal generatore del nostro sito

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Con la nuova estrazione dei numeri del lotto e del Superenalotto di oggi giovedì 8 febbraio 2018 Cronachedellacampania pubblica il generatore che calcola i numero fortunati realizzato dai propri esperti per offrire un nuovo servizio per i suoi lettori appassionati del gioco. Di seguito trovate i due generatori per i numeri al Lotto e quelli per il Superenalotto. Per il primo basta cliccare su estrai e compariranno i cinque numeri da giocare su una singola ruota o su tutte le ruote indicati dal sistema e la ruota sulla quale eventualmente giocare. Potete cliccare quante volte volete. Per il Superenalotto cliccare sempre su estrai e compariranno sei numeri. Buona Fortuna.

Pusher arrestati a Scampia mentre fanno il servizio di portierato

 

I carabinieri della tenenza di Melito di Napoli hanno arrestato in flagranza Marco Avitabile, 32enne, incensurato, residente a Castel Volturno e Vincenzo Fontanarosa, 30enne, già noto alle forze dell’ordine, di Melito, entrambi dipendenti di una società privata di portierato. Gli operanti li hanno sorpresi mentre, in divisa, cedevano droga durante il servizio di portierato a un condominio su via Fratelli Cervi, a Scampia.
I militari li hanno bloccati all’interno del gabbiotto sequestrando 12 dosi di eroina occultate all’interno del vano per le batterie di un faro portatile, una stecca di hashish da 10 grammi e 190 euro in banconote di vario taglio. Gli arrestati sono in attesa di rito direttissimo. Sono in corso ulteriori indagini per cercare di arrivare ad individuare il volume di affari dei due, che da insospettabili, gestivano lo smercio di sostanze stupefacenti nella zona di Scampia, un’area ad altissima densità criminale, chiaramente in riferimento alle zone che costeggiano le Vele di Scampia, note piazze di sostanze stupefacenti.

Investimenti in rete: guida alle piattaforme multimediali

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Si chiamano broker online e nel concreto altro non sono che piattaforme grazie alle quali l’utente, anche quello più sprovveduto, può andare a investire autonomamente sui mercati. Soggetti che hanno fatto al propria comparsa in rete da qualche anno e che ormai sono presenti in numero enorme.
Cerchiamo di fare un minimo di chiarezza e parlare di questi intermediari avvalendoci del supporto di Forexitalia24.com, portale all’interno del quale vengono indicati i broker più noti e, soprattutto, quelli maggiormente affidabili. Scegliere un broker secondo convenienza e sicurezza; parte tutto da qui.
I broker che noi consigliamo – ci dicono dal portale Forexitalia24 – sono ovviamente quello che hanno avuto una autorizzazione ad operare, quindi quelli che sono autorizzati dalla Consob. Se si parla di sicurezza, questa è l’unica garanzia a monte che ci possa essere. Già in questo modo l’utente può andare ad effettuare una scrematura in quanto può visitare il sito della Consob, l’autorità italiana con compiti di vigilanza sui soggetti economici, e consultare l’elenco dei broker regolamentati.”
Per quanto riguarda la questione sicurezza quindi, passa tutto da questo aspetto: la regolamentazione, che va a indicare se un broker sta operando sui mercati nel rispetto delle regole. E per il resto?
Altri consigli che diamo sono quelli di guardare gli strumenti offerti dalla piattaforma; su quali mercati è possibile investire? Solo su quelli tradizionali o, viceversa, anche su strumenti di nicchia che vanno per la maggiore? Quindi azioni, materie prima ma anche valute estere, Bitcoin, derivati ecc… e poi c’è il conto demo, che si riferisce alla possibilità di investire senza rischi, con soldi non reali, in modo gratuito e illimitato così da imparare a fare trading”.
Un conto demo, per la precisione, è un conto che consente di effettuare operazioni sui mercati in modo fittizio, quindi puntando solo non veri; una sorta di ‘gioco’ che va a replicare fedelmente operazioni reali così da consentire all’utente di apprendere i meccanismi del mercato. Un passaggio momentaneo perché poi, quando il gioco cede il passo alla realtà, i rischi si moltiplicano. E proprio parlando di questo aspetto chiediamo al nostro interlocutore quali sono i rischi di investire online tramite piattaforme.
Rischi di perdita del capitale, come sempre negli investimenti. In modalità online possono essere amplificati dal fatto di iniziare a investire senza sapere ciò che si sa facendo; o, per tornare a quanto detto sopra, dall’affidarsi a soggetti poco chiari. Importante è che chi investe online sappia che in ogni momento il suo capitale è a rischio.”
Ed allora meglio correre ai ripari cercando di compiere operazioni consapevoli seguendo questi preziosi consigli.

 

 

Morte del giovane di Mugnano in discoteca: chiesto il processo per 7 indagati su 10

Camerota. Sono stati chiesti sette rinvii a giudizio sui dieci indagati per la morte di Crescenzo Della Ragione, il giovane di Mugnano travolto da un masso davanti alla nota discoteca il Ciclope di Camerota la notte tra il 10 e l'11 agosto del 2015. Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania dove si terrà il processo infattiha stabilito  il non luogo a procedere per  l'ex sindaco di Camerota, Domenico Bortone, e due dei tre comandanti dei vigili urbani coinvolti nell'inchiesta, Antonio Ciociano e Donato Salvato. Andranno a processo invece Raffaele Sacco, titolare della discoteca e da sempre punto di riferimento delle notti danzanti in estate per i giovani di tutto il Sud Italia, gli ex sindaci di Camerota, Antonio Romano e Antonio Troccoli, i due tecnici Antonio Gravina, e Gennaro D'Addio, per Antonio Campanile, il buttafuori di Napoli accusato di aver fatto scomparire la pietra e il comandante della polizia municipale Giovanniantonio Cammarano. Quest'ultimo ha chiesto il rito abbreviato .Tutti sono accusati di omicidio colposo. all'udienza preliminare era presente anche il padre di Crescenzo, Antonio Della Ragione assistito dagli avvocati Domenico e Felice Lentini, che ha chiesto di costituirsi parte civile nel processo. "Voglio giustizia per mio figlio ammazzato per interessi economici. Mi auguro che i responsabili paghino", ha detto l'uomo che tutte le mattine posta sulla sua pagina facebook un ricordo del figlio deceduto per quel maledetto masso e sol perché come tutti i giovani quella sera era uscito per divertirisi ma non è più tornato a casa. Il guo ha stabilito altre due udienze il 20 e 27 marzo per le discussioni degli avvocati delle parti e poi ci sarà la decisione sul rinvio a giudizio e si stabilirà la data di partenza del processo.
L'altro giorno Antonio della Ragione aveva postato sulla sua pagina facebook : "Buongiorno, domani 7 Febbraio,dopo 912 giorni,iniziera' una nuova fase giudiziaria inerente alla drammatica storia di Crescenzo. Ho postato queste foto e un disegno di quando aveva appena 10 anni, leta' dell innocenza in cui tutti i bambini vedono le cose nel modo piu' semplice e naturale della vita. Vivere nel malaffare nella illegalita' nella malavita e come percorrere un lungo viale, che prima o poi sara' inghiottito dalla bocca della giustizia.Il mio buongiorno stamattina a tutte le vittime innocenti della malavita,del malaffare,dei soprusi.A tutti i familiari delle vittime ma anche a tutte quelle coscienze che generano questo orrore". Intanto il comune di Camerota ha avviato le partiche perla chiusura della discoteca.

Scambio di persona, candidato di Potere al Popolo picchiato dalla polizia

Picchiato per uno scambio di persona dagli agenti della polizia. E' capitato al segretario provinciale di Avellino di Rifondazione Comunista e candidato alla Camera per Potere al Popolo Tony Della Pia. L'esponente politico era a bordo del suo autocarro in compagnia di un collega artigiano quando e' stato fermato lungo il raccordo autostradale Avellino - Salerno da una pattuglia della polizia che ricercava un un autocarro del tutto simile a quello di Della Pia, rubato poco prima. Della Pia e' stato fatto scendere dal mezzo in una piazzola di sosta tra Lancusi e Fisciano e immobilizzato a terra. Il candidato di Potere al Popolo ha chiesto che gli agenti verificassero i suoi documenti e ha cercato di divincolarsi, ma a quel punto i poliziotti lo hanno colpito al volto provocandogli un'ecchimosi all'occhio e la caduta di un dente. Poi verificando i documenti si sono accorti dell'errore e a quel punto il collega di Della Pia ha chiesto l'intervento di un'ambulanza del 118. Della Pia e' stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Mercato San Severino, dove e' stato raggiunto dagli agenti che lo hanno denunciato per resitenza a pubblico ufficiale. A sua volta Della Pia ha denunciato ai carabinieri l'accaduto.

Avevano incatenato il figlio con problemi pisichici: arrestati padre, madre e sorella

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Un 36enne di Saviano affetto da psicosi mentale, il figlio di una coppia di 60enni, veniva tenuto chiuso in casa e costretto a vivere tra letto e armadio con una catena di ferro. 2 lucchetti lo ancoravano da un lato al letto e dall’altro a un grosso armadio. Per evitare che il figlio affetto da psicosi uscisse da casa, una famiglia di Saviano  lo teneva incatenato al letto; i carabinieri hanno arrestato madre, padre e sorella dell'uomo, 36enne. Era costretto a vivere tra letto e armadio: due lucchetti lo ancoravano, da un lato, al letto e, dall'altro, ad un armadio. Fermata la coppia di 63 e 60 anni oltre alla figlia 35enne. I militari parlano di 'una condizione di assoluto degrado e di estreme condizioni igieniche'.L'uomo aveva una catena ad una caviglia.I tre sono incensurati e disoccupati e sono ritenuti responsabili di sequestro di persona aggravato e maltrattamenti in famiglia. Nel corso di un controllo nella casa di Saviano, teatro della vicenda, i militari della Compagnia di Nola hanno trovato il 36enne legato al letto e all'armadio con due lucchetti e una catena di ferro intorno ad una caviglia. E' stato fatto intervenire personale del 118 che ha prestato le prime cure. Subito dopo l'uomo e' stato portato in ospedale per ulteriori accertamenti, che sono tuttora in corso. Gli arrestati sono stati portati nelle case circondariali di Poggioreale e Pozzuoli.

 

Il rapinatore seriale della zona vesuviana, Ciccio u' pazz, spedito ai domiciliari

Tra i più pericolosi rapinatori seriali del vesuviano ricade nel suo “vizio” preferito: la rapina a mano armata. Anni ed anni di carcere ma non sono serviti a Francesco Balzano alias Ciccio u’ pazz, a cambiare “mestiere”. Era considerato il terrore delle farmacie dell’area boschese ed ora la sua passione si sposta su altri obiettivi. Da poco ritornato in libertà ma subito è diventato il più pericoloso del circondario vesuviano. Qualche mese fa era stato inseguito dai carabinieri a colpi di pistola perché aveva cercato di investirli ad un posto di blocco per evitare di essere fermato. Ed ora è nuovamente sotto processo per rapina. Questa volta il suo bersaglio preferito non sono più le farmacie o i negozi ma una povera vittima, inerme, ma con soldi nella borsa e quindi ritenuta la giusta preda. Sul finire di novembre, il Balzano si era avvicinato all’anziana donna con un complice, in pieno pomeriggio, a Terzigno per scipparle la borsa. Soltanto le urla della figlia della vittima, che l’accompagnava, aveva fatto scappare i due malviventi. Nel frattempo, la vittima era stata violentemente trascinata per diversi metri. A seguito di un'intensa attività d'indagini, i carabinieri di Terzigno sono risaliti al pregiudicato. Dalle immagini dei fotogrammi, in via Avini, i militari erano risaliti alla targa della moto ed al casco, riconosciuto dalla vittima. Decisiva per l'incriminazione di "rapina aggravata e lesioni" è stata, inoltre, la collaborazione resa da alcuni testimoni presenti al momento della rapina che aveva descritto i tratti fisionomici “barba curata, corpo robusto e tarchiato, volto bruttissimo da vero criminale”. Il complice della rapina non è stato ancora identificato ma gli inquirenti contano di individuarlo in tempi brevi. All’udienza tenutasi oggi dinanzi al Gip di Nola, il Balzano si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Il giudice, accogliendo le richieste del suo avvocato di fiducia Gennaro De Gennaro, gli ha concesso gli arresti domiciliari nonostante la caratura criminale del Balzano considerata di primissimo livello, perché ritenuto dagli inquirenti figura socialmente pericolosa che poteva reiterare altre analoghe condotte ed infatti, oltre questo episodio, il malvivente risulta indagato per altre rapine che si sono verificate nell’ultimo periodo nel comune di Terzigno e di Scafati.

Baby gang a Napoli: domani in prefettura insediamento del tavolo istituzionale

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Domani, alle ore 17, in Prefettura a Napoli, si svolgera' la riunione di insediamento del Tavolo interistituzionale per il coordinamento delle iniziative per la prevenzione ed il contrasto della violenza giovanile, nel quadro delle iniziative avviate in occasione della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che si e' tenuto il 16 gennaio scorso alla presenza del Ministro dell'Interno, Marco Minniti. All'incontro saranno presenti la Regione Campania, il Sindaco di Napoli, il Presidente del Tribunale per i minorenni ed il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, il Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale ed i vertici provinciali delle forze dell'ordine.

Napoli, i due morti di Miano erano vicini a Oscar Pecorelli

Duplice omicidio a Napoli. L'agguato e' scattato nella seconda traversa Janfolla, nel quartiere di Miano. Due persone si trovavano a bordo di un'auto, una Peugeot quando sono finite nel mirino dei killer che hanno esploso colpi d'arma da fuoco. Sul posto sono immediatamente giunti i carabinieri per i rilievi del caso. Le vittime dell'agguato a colpi di arma da fuoco sono Antonio Mele, 56 anni, e Biagio Palumbo, 52 anni. Entrambi stavano percorrendo la seconda traversa di via Janfolla, tra i quartieri di Piscinola e Miano a Napoli, a bordo di una Peugeot. Indagano i carabinieri.
Antonio Mele, 48 anni, considerato affiliato al clan camorristico dei Lo Russo,  era stato arrestato dai carabinieri a Pozzuoli  nel 2009 mentre partecipava a un ricevimento nel ristorante "Villa delle Ninfe", in occasione del matrimonio di un altro affiliato. Mele, napoletano, residente a via Piscinola, era sorvegliato speciale di polizia e soggetto all´obbligo di soggiorno nel
comune di Napoli. Palumbo invece fu arrestato nel 2003 poichè doveva espiare otto anni di carcere. Il suo nome compare in un’intercettazione ambientale tra Salvatore Lo Russo, all’epoca capo dei Capitoni, Raffaele Perfetto e Oscar Pecorelli, braccio armato del clan.

Duplice omicidio a Napoli, uccisi due uomini nel quartiere di Miano

Napoli. Agguato a Napoli: due i morti. L'omicidio è accaduto poco fa in via seconda traversa Ianfolla, nel quartiere di Miano, un tempo roccaforte del clan Lo Russo. I due erano a bordo di un'auto Peugeot quando sono stati raggiunti da diversi colpi d'arma da fuoco. Indagano dei carabinieri.

Pagani, era accusato di aver protetto il boss latitante: assolto Stefano Vuolo

Pagani. E' stato assolto l'uomo accusato di aver favorito la latitanza del boss della Nco, Antonio Nastro, scappato dal carcere di Fossobrone. Stefano Vuolo, difeso dall'avvocato Vittoria Schiavo, è stato assolto oggi dai giudici del I collegio del Tribunale di Nocera Inferiore. Il pm della Dda, Vincenzo Montemurro, aveva chiesto una condanna ad un anno e 4 mesi per favoreggiamento aggravato dal metodo mafioso. Vuolo, 59 anni, pregiudicato di Corbara era il proprietario del casolare nel quale si nascose il killer della Nco, Antonio Nastro, alias 'Chiavetta' scappato nell'estate del 2011 e arrestato nel giugno del 2012 a Corbara. Secondo l'accusa, Vuolo era complice di Nastro che poi patteggiò, in primo grado, una pena di 5 anni di reclusione. Il boss aveva trovato rifugio nella sua zona di origine dopo la fuga da carcere e per sostenere la sua latitanza aveva messo a segno delle rapine, insieme al suo complice Carlo Esposito, alias Carluccio, anch'egli patteggiò la pena di due anni di reclusione. Dopo un lungo processo, Vuolo è stato assolto dai giudici di Nocera Inferiore dalle accuse che prospettava la Dda.

E' stato ripulito murales con Troisi e Noschese a San Giorgio a Cremano

Ad ottobre scorso, vandali avevano imbrattato con vernice spray i volti dei due artisti cari alla citta' vesuviana, Massimo Troisi e Alighiero Noschese, riprodotti su una parete di oltre 250 metri quadrati lungo i binari della stazione della Circumvesuviana. ''L'opera e' piu' bella di prima ha detto - il presidente di Eav la holding regionale dei trasporti, Umberto De Gregorio -. Abbiamo recuperato la somma necessaria per il restauro con una raccolta di fondi tra i cittadini e i fornitori di Eav, e abbiamo installato un sistema di sicurezza nuovo che collega il binario alla centrale di sicurezza Cns: un poliziotto virtuale guardera' tutta la notte questo bersaglio sensibile e scattera' l'allarme ad ogni minimo movimento sospetto, in collegamento con le forze dell'ordine''. Per il presidente di Eav ''il coinvolgimento dei cittadini, facendo sentire treni e stazioni come propri, e implementazione del sistema di sicurezza sono i due strumenti per combattere la guerra contro incivilta' e vandalismo''. Venerdi' 9 febbraio alle 15, al termine del restauro, prevista l'inaugurazione dell'opera alla quale parteciperanno artisti, cittadini e autorita'.

Parte da Napoli la campagna Federanziani "Parlo con te"

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Senior Italia FederAnziani, con il coinvolgimento delle principali società medico-scientifiche, ha condotto una grande indagine per analizzare la vita reale della popolazione ultrasessantenne in Italia e approfondirne le condizioni di salute, gli stili di vita, il rapporto con il Servizio Sanitario Nazionale. Il progetto, realizzato con il contributo non condizionante di Menarini, ha consentito di conoscere a fondo, attraverso focus group realizzati all'interno dei Centri Sociali per Anziani e con la somministrazione di questionari, le concrete problematiche sanitarie degli over 60, le loro abitudini, la propensione alla prevenzione e al mantenersi in buona salute, il loro rapporto con il servizio sanitario e il livello di soddisfazione rispetto a quest'ultimo. Dall'indagine, condotta su un campione pesato di oltre 6.000 persone in tutte le regioni italiane, emerge uno spaccato importante sul vissuto quotidiano dei senior, che evidenzia i punti di forza e di debolezza dell'offerta sanitaria rispetto ai loro bisogni. Il progetto "Parlo con te" farà conoscere questo quadro ai senior attraverso quaranta incontri in altrettante province italiane per fornire un quadro realistico delle loro condizioni di salute e stimolarli a diventare parte attiva nel rapporto con il Servizio Sanitario Nazionale. Il primo incontro della campagna si svolgerà a Napoli, l'8 febbraio, presso l'Antisala dei Baroni del Maschio Angioino, e vedrà la presentazione dell'indagine sul rapporto fra senior e sanità nella provincia di Napoli, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e degli attori del sistema sanitario.

Lega Serie A: mercoledì 14 assemblea per elezione governance

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"Vista la richiesta pervenuta dalle società Atalanta, Chievo Verona, Genoa, Hellas Verona, Lazio, Milan, Napoli e Torino ai sensi dell’art. 9.2 dello Statuto - Regolamento della Lnpa", l’assemblea ordinaria della Lega Serie A è stata convocata per mercoledì 14 febbraio presso la sede in via Rosellini a Milano alle ore 9 in prima convocazione e, occorrendo, alle 11 in seconda convocazione. Lo rende noto la Lega Serie A. Nell'ordine del giorno, verifica dei poteri; approvazione verbali assemblee 27 novembre 2017 e 22 gennaio 2018; adeguamento dello Statuto - regolamento della Lnpa ai principi informatori e modifiche statutarie conseguenti; elezione del presidente della Lega; elezione dell’amministratore delegato della Lega; elezione di altri cinque consiglieri di Lega; elezione di due consiglieri federali in rappresentanza della Lega; elezione del presidente del Collegio dei revisori dei Conti della Lega, dei due componenti effettivi e dei due componenti supplenti dello stesso.

Nola: La Polizia di Stato arresta una persona per furto

Ieri pomeriggio, gli agenti della Polizia di Stato, del Commissariato di “Nola”, hanno arrestato Luigi Castaldo, di anni 47, con pregiudizi di polizia, per il reato di furto aggravato.
I poliziotti, su segnalazione della centrale operativa, hanno visto una persona, vestita di scuro con cappuccio nero, aggirarsi curiosando tra le auto parcheggiate in via Antiche Muraglie.
Gli agenti, insospettiti, hanno riconosciuto l’uomo per Luigi Castaldo, il quale come ultimo tentativo stava cercando di allontanarsi con la propria auto di colore grigio dal luogo.
I poliziotti hanno bloccato l’uomo in forte stato di agitazione e da un controllo all’interno della vettura hanno trovato, sul sedile anteriore, un navigatore satellitare marca Tom Tom, un mazzo di chiavi, una collana di metallo giallo, un ciondolo d’oro con tre perle, un bracciale d’argento con delle perle e vari attrezzi in uso per scasso.
Gli agenti, inoltre, dopo aver constatato nelle vicinanze, la rottura di un vetro di una vettura parcheggiata sul posto, hanno contattato il legittimo proprietario, il quale dopo poco tempo arrivato sul posto, ha riconosciuto di sua proprietà tutto il materiale rinvenuto dichiarando che erano dei regali acquistati poco tempo prima presso una gioielleria.
Da successivi accertamenti, Luigi Castaldo risultava già essere sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. L’uomo, inoltre, è stato denunciato per guida senza patente perché mai conseguita.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dopo il rito per direttissima che si è tenuto in giornata, l’uomo è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari.

Gragnano, acqua marrone dai rubinetti ad Aurano e Caprile: cittadini sul piede di guerra

Gragnano. Prima acqua grigia e ora acqua di un colore tra il marrone e il giallo. E' quella che esce da due giorni circa dai rubinetti delle abitazioni di Aurano e Caprile, le frazioni montane di Gragnano. Gli abitanti sono sul piede di guerra. In primo luogo perché nonostante le segnalazioni nessuno intervento è arrivato. Poi perché non possono ne lavarsi ne utilizzare l'acqua che esce dai rubinietti e poi perché temono per la loro incolumità. Le sorgenti della zona Imbuto e Forma che sono diventate acquedotto comunale sono abbandonate a se stesse  e nel degrado più assoluto. Non si effettua una manutenzione da anni. Tra Comune di Gragnano e Gori c'è un continuo scaricabarile e intanto chi paga le conseguenze sono i cittadini. Per come sono messe in questo momento le sorgenti qualsiasi mal intenzionato può avvicinarsi e causare danni irreparabili. I cittadini di Aurano chiedono l'immediato intervento di manutenzione da parte del Comune di Gragnano a cui secondo gli accordi spetta il compito.

Scafati, il difensore di Andrea Ridosso: "Abbiamo querelato chi ha scritto della pedopornografia"

Scafati. "Andrea Ridosso non è un pedofilo e non aveva nel suo cellulare foto pedopornografiche, ma solo quella del nipotino". Lo sostiene l'avvocato Paolo Gallina, difensore del giovane scafatese coinvolto, nell'inchiesta per il voto di scambio a Scafati che ha deciso di querelarei giornalisti che hanno pubblicato la notizia su un suo possibile coinvolgimento in un'indagine per detenzione di materiale pedopornografico. L'avvocato ha depositato una querela alla Procura di Salerno nei confronti di chi ha pubblicato la notizia di un possibile coinvolgimento di Ridosso, fratello di Luigi jr, in una vicenda legata alla pedopornografia. Andrea Ridosso, indagato nell'ambito del processo per voto di scambio che ha visto finire in carcere l'ex sindaco di Scafati, Angelo Pasqualino Aliberti, sarebbe stato diffamato. Sul suo telefono cellulare, sequestrato e visionato nell'ambito delle indagini  della Dda, sul clan Loreto-Ridosso e sui voti che il gruppo criminale avrebbe portato all'ex sindaco, fu trovata una foto di un bambino, inviatagli proprio dal fratello Luigi, in carcere nell'ambito dell'inchiesta. "Andrea Ridosso, incensurato e persona estranea a logiche criminali, che sta conseguendo una seconda laurea per l'insegnamento è stato diffamato - dice l'avvocato Gallina - una sola foto, di fatto non può configurare l'ipotesi di divulgazione di materiale pedopornografico, quella foto di cui hanno parlato i giornali era del nipotino e gli era stata inviata dal fratello, cioè il papà del bambino, anche in modo goliardico. Di questo si è accorta anche la Procura antimafia di Salerno che non ha mai iscritto Andrea Ridosso nel registro degli indagati per questa ipotesi di accusa. I pm hanno correttamente svolto il loro incarico ritenendo Ridosso estraneo a qualsiasi accusa di questo tipo". L'immagine era stata estrapolata dal telefono cellulare del giovane, nel corso delle indagini, e depositata agli atti del processo che coinvolge Angelo Pasqualino Aliberti, nel corso del Riesame davanti ai giudici di Salerno. La querela per diffamazione, presentata da Andrea Ridosso attraverso il suo legale, dovrà ora essere valutata dalla Procura.

Napoli, spara dopo il fallito colpo in una farmacia di Soccavo: nessun ferito

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Momenti di paura oggi pomeriggio in una farmacia di via Epomeo a Soccavo dove un bandito solitario ha cercato di compiere l'ennesimo colpo. Il rapinatore però nell'allontanarsi dalla farmacia, in via Epomeo a Napoli, dove aveva tentato un colpo, poi fallito, ha esploso un colpo di pistola per guadagnarsi la fuga. Tanta paura ma nessuna persona ferita. Sul posto si e' recata la Polizia che ha avviato le indagini. Il colpo è fallito per la reazione del titolare. Ora gli investigatori stanno visonando le immegaini delle telecamere della farmacia e anche quelle pubbliche e private che si trovano nei paraggi per risalire all'utore del mancato colpo.

Napoli: consegna dei primi venti strumenti musicali ai ragazzi di Forcella, raccolti da 'Laboratori Musicali Annalisa Durante'

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Avverrà domani 8 febbraio alle 10.45 presso lo Spazio comunale Piazza Forcella di via Vicaria Vecchia 23 la cerimonia di consegna dei primi venti strumenti musicali raccolti dai "Laboratori Musicali Annalisa Durante" in favore dei ragazzi di Forcella.
I Laboratori Musicali sono promossi dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli con l'Associazione "Annalisa Durante", in partenariato con "I Ragazzi di Scampia – Aurora Musicale", "Zonta International Club Napoli" e l'"Istituto Comprensivo Adelaide Ristori". Ai laboratori partecipano attualmente sessanta ragazzi, tra i sette e i sedici anni che sono seguiti da nove docenti professionisti a titolo completamente gratuito. "Abbiamo messo a disposizione di questa iniziativa - ha dichiarato l'Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Nino Daniele  - i locali di Piazza Forcella e la Sagrestia del Complesso monumentale di San Severo al Pendino perché crediamo che la musica possa contribuire ulteriormente a promuovere la cultura e i sani valori presso i ragazzi di questo rione, contro il rischio di ogni devianza e violenza: un percorso che stiamo realizzando da anni insieme all'Associazione Annalisa Durante e alle altre Associazioni che operano a Forcella".
Gli strumenti musicali saranno donati da Vincenzo Varriale e Nicola Cavallo, organizzatori della kermesse "BaccalàRe". Al fianco dell'assessore Nino Daniele e delle Associazioni promotrici, saranno presenti alla cerimonia di consegna l'artista Carlo Faiello, l'imprenditore Marco Napolitano della ditta di pianoforti e Paola Silvi di Legambiente, che nei mesi scorsi hanno donato i primi strumenti. A sottolineare l'elevato valore educativo dell'iniziativa sono stati invitati a partecipare anche i vertici del Conservatorio di San Pietro a Majella, Antonio Palma e Carmine Santaniello, e la sovrintendente del Teatro San Carlo di Napoli, Rosanna Purchia.

Scoperta la grande truffa delle carte di credito clonate: bottino 530 milioni di dollari, 16 arresti

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Numeri di carte di credito e codici bancari sottratti a ignari cittadini e venduti nel dark web, 16 paesi coinvolti in tutto il mondo, un bottino accumulato dai membri dell'organizzazione di oltre 530 milioni di dollari. E' il bilancio di un'operazione condotta dalla Homeland security investigation (Hsi) statunitense e dalla Polizia che ha portato all'arresto di 13 persone, una delle quali in Italia. In manette e' finito un uomo residente nella provincia di Napoli il cui nickname era 'Dannylogort': gli uomini della sezione financial cybercrime e del compartimento della Campania della polizia Postale, in collaborazione con l'Hsi, gli hanno notificato il mandato di cattura internazionale nel quale l'italiano e' accusato di "aver fatto parte attivamente all'organizzazione criminale fin dal 2010". Il presunto capo dell'organizzazione era invece un ucraino arrestato la scorsa settimana in Thailandia. Polizia di Stato e Homeland security investigation (Hsi) statunitense hanno scoperto con l'operazione "Infraud" un traffico internazionale nel dark web di carte di credito e codici bancari sottratti tramite tecniche di hacking. Sedici i Paesi coinvolti, 13 le persone arrestate (una in Italia), oltre 530 milioni di dollari l'impressionante bottino accumulato in tutto il mondo. Nella giornata di ieri, gli agenti della Sezione Financial Cybercrime del Servizio Polizia Postale e del Compartimento Polizia Postale Campania, in collaborazione con i colleghi Usa, hanno individuato e arrestato un italiano della provincia di Napoli, destinatario di mandato di cattura internazionale, accusato di aver preso parte attivamente allorganizzazione criminale sin dal 2010, con il nickname "Dannylogort". Il presunto capo dellorganizzazione, ucraino, era gia' finito in manette la scorsa settimana in Thailandia. Lattivita', come detto, era focalizzata sulla compravendita di migliaia di carte di credito rubate e clonate, di codici di verifica (CVV) per la spendita delle carte on line, di codici di accesso a servizi di home-banking e piu' in generale, di dati personali e riservati appartenenti a migliaia di vittime in tutto il mondo. Confidando sul presunto anonimato offerto dalle reti del dark web, lassociazione criminale mirava a rendere ancora piu' ostico il lavoro delle forze dellordine grazie all'utilizzo di Liberty Reserve, nota piattaforma di scambio di cryptomonete virtuali, in passato utilizzata da criminali di tutto il mondo e chiusa nel 2013 dagli Stati Uniti, a conclusione di unindagine culminata con la condanna del fondatore Arthur Budovsky a 20 anni di reclusione per riciclaggio internazionale.

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