Un uomo di 47 anni, gia’ noto alle forze dell’ordine, e’ stato ferito in circostanze al centro di indagini dei carabinieri di Castello di Cisterna. Si trovava nel cortile della sua abitazione a Brusciano quando e’ stato avvicinato da due persone, una delle quali lo ha ferito alla gamba destra. A terra i carabinieri, nel corso di un sopralluogo, hanno ritrovato tre ogive. Le indagini mirano ad accertare il movente del fatto, che si presenta come una intimidazione nei confronti dell’uomo.
Napoli, 30enne morta di parto, Borrelli: ‘Chiediamo chiarezza al direttore dell’ospedale San Paolo’
“Al direttore del presidio sanitario di Fuorigrotta, Vito Rago, chiediamo chiarezza e attenzione al caso della trentenne, originaria di Monte di Procida che, dopo aver partorito al San Paolo la secondogenita e dopo il suo trasferimento all’ospedale Pellegrini per alcune complicanze, e’ poi deceduta. E’ necessario garantire efficienza e trasparenza negli ospedali napoletani e per questo e’ importante verificare con attenzione l’accaduto”. Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Verdi e componente della commissione Sanita’. “Al momento sembra che i parenti della sfortunata mamma non abbiano sporto denuncia – prosegue Borrelli – ma nel caso dovessero decidere di farlo non mancheremo di far sentire la nostra vicinanza affinche’ venga fatta piena luce sull’accaduto e si proceda nel verificare eventuali responsabilita’ o disattenzioni”. “Gli ospedali cittadini – conclude il consigliere dei Verdi – devono essere luoghi in cui il paziente si possa sentire al sicuro e non in balia degli eventi che spesso si risolvono in tragedie”.
Arzano, dopo le ferie cominciano i problemi interni alla maggioranza
Arzano.Maggioranza Esposito, dopo la vittoria non si consuma la luna di miele. Uniti con Fiorella, possibile asse con ABC. Frizioni sulla gestione dell’edilizia da sempre al centro di mille inchieste. In arrivo il nuovo Segretario Generale e il dirigente ai Tributi. E intanto mentre i partiti “lottano” per crearsi i propri spazi, i problemi che attanagliano Arzano rimangono al momento solo slogan elettorali come la possibilità di non rinnovare la convenzione con l’ODCEC e optare per una nuova graduatoria. Che il clima intorno al sindaco Fiorella Esposito sia poco sereno lo conferma il silenzio dei partiti e dei numerosi supporter che nei mesi scorsi hanno invaso letteralmente il web. Un silenzio che in molti però ritengono da “vecchia politica” e che di certo non fermerà il malcontento generale che sta già serpeggiando in città e tra le varie sedi comunali. Dopo il primo consiglio comunale, la parte del leone è ad appannaggio di DE.mA che ha assestato veri colpi da maestro piazzando lo stimato Luca Basile alla presidenze dell’ Assise sotto la supervisione del consigliere metropolitano Elpidio Capasso, uomo di comprovata professionalità e fedelissimo del sindaco De Magistris. In discussione anche una rosa di nomi per ricoprire alte cariche comunali. Cosa si starebbe muovendo sull’edilizia ? Anche se i diretti interessati smentiscono, gli uomini di ABC avrebbero creato un asse strategico con la lista Uniti con Fiorella per poter verificare la possibilità di ottenere dopo l’assessorato competente all’urbanistica, anche la presidenza della commissione. Una posizione, se accettata, che non sarebbe del tutto poi svincolata da critiche e conflitti di parte dovendo anche sciogliere il nodo dei condoni a cui i soliti avrebbero avanzato la costituzione della commissioni e l’istituzione di una associazione di tecnici locali. Più fattibile, invece, da quello che emergerebbe da alcuni scambi di vedute, la proposta già adottata dal comune di Napoli sulle autocertificazioni. Ma mentre la maggioranza discute, l’opposizione è ancora in ferie e carente di argomentazioni.
Ciro Bene
Camorra: nessuna perizia pschiatrica per il giovane rampollo del clan Amato-Pagano
“Non è stata richiesta alcuna perizia psichiatrica, il minore è per diretta conoscenza in ottime condizioni di salute psicofisica”. L’avvocato Gandolfo Geraci, difensore insieme con Luigi Senese del minore D.A.A., figlio della donna boss Rosaria Pagano smentisce categoricamente la notizia riportata stamane dal nostro sito a proposito di un incidente probatorio chiesto dalla difesa per il duplice omicidio avvenuto a Melito di Alessandro Laperuta e Muhamed Nuvo. Precisando inoltre che non è l’avvocato Dello Iacono il difensore del giovane e precisando inoltre che “il minore risulterà dal processo esente da responsabilità nel duplice omicidio che lo ha visto ferito ed in pericolo di morte al pari dei due defunti”.
(nella foto il luogo del duplice omicidio)
Xiaomi Mi MIX 2: disponibile lo sfondo ufficiale prima della presentazione SCARICA
Dopo gli annunci dei nuovi smartphone effettuati in occasione di IFA 2017, è tempo di pensare ai terminali che verranno ufficializzati nelle prossime settimane. Sarà un autunno particolarmente caldo, visto che tra i nuovi modelli rientrano pezzi da novanta come nuovi iPhone, la gamma Mate 10 di Huawei e, per restare in tema di produttori cinesi, anche il Mi MIX 2 di Xiaomi.
La presentazione di quest’ultimo modello è attesa per l’11 settembre prossimo, esattamente un giorno prima dell’atteso evento Apple.
Nel frattempo, il team MIUI, ovvero gli sviluppatori dell’interfaccia utente personalizzata da Xiaomi che troveremo anche nel Mi MIX 2, offre la possibilità di scaricare lo sfondo ufficiale del nuovo top gamma.
Si tratta dello stesso sfondo utilizzato nell’immagine teaser usata per annunciare l’evento di presentazione che può ora essere scaricato nel formato originale (2532 x 4.500 pixel) collegandosi a questo topic presente nel sito ufficiale MIUI (occorre preventivamente registrarsi).
Tra poco più di una settimana sarà possibile conoscere tutti i dettagli sulla nuova proposta di fascia alta di Xiaomi. In base alle precedenti indiscrezioni la dotazione hardware dovrebbe comprendere un display da 6.4″ con risoluzione QHD, SoC Snapdragon 835, 6GB di RAM, batteria da 4500 mAh e Android 7.1.1 Nougat.
(fonte hdblog.it)
(fonte en.miui.com)

Hackerata Instagram. Rubate le credenziali di utenti “illustri”
Lo comunica la stessa azienda. “Qualcuno ha sfruttato un bug nelle API dell’applicazione”. Rubati indirizzi email e numeri di telefono.
Il primo allarme è scattato dopo che sul profilo Instagram dell’attrice Selena Gomez (con 125 milioni di followers) sono comparse diverse fotografie “senza veli” di Justin Bieber.
Se in un primo momento si era pensato a un episodio isolato (l’account della Gomez è stato sospeso e ripristinato in una manciata di ore) ora sembra che i VIP con un profilo Instagram debbano preoccuparsi di fare la stessa fine.
Stando a quanto riporta la testata Daily News, infatti, il social network di proprietà di Facebook avrebbe ammesso la presenza di un bug nelle API dell’applicazione che consentirebbero di ottenere informazioni personali degli utenti.
Le foto di Biener nudo sono rimaste online solo per pochi minuti, ma considerato che Selena Gomez ha 125 milioni di follower, hanno finito per fare il giro del Web.
La scoperta sarebbe avvenuta proprio in seguito al rilevamento di attività sospette su account di personaggi famosi, che l’ignoto hacker avrebbe preso di mira.
Per il momento Instagram si è limitata a rassicurare i suoi utenti. “La nostra preoccupazione principale è assicurare la sicurezza della community” avrebbero detto a Daily News.
L’ipotesi, per quanto se ne sa fino a ora, è che il bug non consenta di prendere direttamente il controllo di un account Instagram, ma abbia permesso ai pirati di ottenere informazioni tali da mettere in piedi un attacco di phishing nei confronti di Selena Gomez.
Lo si deduce anche dalle dichiarazioni dell’azienda: “Come sempre, incoraggiamo tutti a tutelare la sicurezza degli account e a essere cauti quando si trovano di fronte ad attività sospette come chiamate, messaggi di testo o email provenienti da sconosciuti”. I VIP appassionati di Instagram sono avvisati.
(fonte securityinfo.it)
Sicurezza nella gestione delle carte di credito: siamo ancora al medioevo
La fotografia è in un report di Verizon. Il 44,6% delle aziende analizzate nella ricerca non rispondono ai criteri fissati dagli standard.
La sicurezza nella gestione dei pagamenti tramite carta di credito (e delle informazioni relative alle carte stesse) rappresentano un tassello importante nel settore della cyber-security. Da un lato a causa del fatto che molti pirati informatici hanno ancora moventi economici, dall’altra perché la solidità dei sistemi di pagamento impatta decisamente sul livello di fiducia degli utenti nell’utenti dei servizi a pagamento.
Nonostante ciò, le aziende sembrano stentare a comprendere l’importanza di adeguarsi agli standard internazionali (Payment Card Industry Data Security Standard, PCI DSS) che fissano i parametri a cui dovrebbe attenersi chiunque faccia business (hotel, ristoranti, negozi di qualsiasi genere e aziende che operano online) sfruttando sistemi di pagamento tramite carta di credito.
A metterlo nero su bianco è Verizon, che ha pubblicato un report (scaricabile a questo indirizzo) intitolato Payment Security Report 2017 e che traccia un quadro davvero desolante.
Secondo quanto emerso dalla ricerca di Verizon, solo il 55,4% (ma la verifica è provvisoria) delle organizzazioni prese in esame sono in regola con gli standard.
E dire che la relazione tra il rispetto degli standard di sicurezza e le probabilità di rimanere vittima di un attacco informatico sono piuttosto evidenti. Secondo Verizon, in tutti i casi di violazione di dati di carte di credito le organizzazioni colpite non rispettavano i requisiti.
Da un punto di vista dell’evoluzione nel settore, c’è da dire che per lo meno si assiste a una (timidissima) crescita delle organizzazioni che prendono sul serio il tema. La ricerca effettuata l’anno scorso con gli stessi criteri, infatti, aveva registrato come “in regola” il 48,4% degli operatori. Si parla quindi di un miglioramento, ma solo dell’8%. Un po’ poco.
Il trend è in crescita, ma siamo ancora a percentuali ridicole in un mondo che dovrebbe avere interiorizzato l’importanza delle procedure di sicurezza nella gestione dei dati di pagamento.
I dati variano a seconda del settore. Chi opera nell’IT, per esempio, ha un livello più alto di consapevolezza (parliamo comunque solo del 61,3% di rispetto degli standard) così come i servizi finanziari (59,1%). Fanalino di coda il settore hospitality con il 42,9%.
Insomma: stando al rapporto c’è ancora molto da lavorare. Una visione condivisa da Troy Leach, chief technology officer del PCI Security Standards Council. “Il report sottolinea le sfide che le organizzazioni devono affrontare per applicare coerentemente e costantemente gli standard di sicurezza, molto spesso infatti gli ambienti dati dei titolari delle carte di credito rimangono in una situazione di vulnerabilità agli attacchi informatici” spiega Leach.
“Questo trend è stato uno dei driver di cambiamento introdotti nella versione 3.2 del PCI Data Security Standard, che si concentra sul supporto alle organizzazioni nell’accertarsi che i requisiti di sicurezza dei dati più critici vengano applicati per tutto l’arco dell’anno, e che questi criteri vengano testati nel contesto di un procedimento costante di monitoraggio della sicurezza”.
I risultati li vedremo l’anno prossimo. Sperando che l’incremento delle organizzazioni in regola con gli standard superino con un po’ più di vigore le attuali percentuali.
(fonte securityinfo.it)
Terra dei fuochi, il cugino del boss Zagaria sorpreso a interrare rifiuti: denunciato
Un imprenditore edile, cugino del boss dei Casalesi Michele Zagaria, e’ stato denunciato dai carabinieri alla Procura di Napoli Nord per sversamento illecito di rifiuti, in quanto sorpreso in un fondo privato di Villa Literno mentre a bordo di un escavatore tentava di ricoprire con della terra una buca nella quale erano stati gettati dei rifiuti. Ad una prima analisi del materiale sversato – pari a 1200 metri cubi – sembra si trattasse di rifiuti umidi; e’ cosi’ subito partita l’attivita’ di caratterizzazione al fine di accertare la tipologia di rifiuto. Il terreno dove e’ stata realizzata la fossa, e’ emerso, e’ di proprieta’ di un privato sul cui coinvolgimento sono in corso le ulteriori indagini dei carabinieri della Compagnia di Casal di Principe.
Napoli, ristoratore reagisce al tentativo di rapina e viene accoltellato
Ristoratore reagisce al tentativo di rapina e viene accoltellato dai banditi. E’ accaduto nel centralissimo corso Vittorio Emanuele a Napoli. La vittima è un ristoratore incensurato di 40 anni, E’ stato seguito dai banditi nel cuore della notte dopo che l’uomo aveva chiuso il locale. I banditi sapevano che l’uomo aveva con se l’incasso della serata e pensava di fare il gran colpo. Ma si sono trovati di fronte alle reazioni del ristoratore. L’uomo era in sella al suo scooter quando è stato affiancato da due persone sempre su un ciclomotore che lo hanno costretto a fermarsi. Ma l’uomo ha reagito ingaggiando una colluttazione con i due. I banditi sorpresi dalla reazione hanno pensato di scappare non prima di ferire con una coltellata alla gamba il 40enne. Refertato in ospedale è stato giudicato guaribile in pochi giorni. Sul posto la polizia per le indagini. Sono state acquisite le immagini delle telecamere pubbliche e private poste in zona per trovare elementi utili per risalire ai due banditi.
Napoli, aveva 4 molotov nel bagno di casa: arrestato Emiliano Zapata Misso
Napoli. Era ai domiciliari ma aveva in casa 4 bombe molotov nel bagno: arrestato dalla Polizia Emiliano Zapata Misso, 36 anni, figlio di Umberto Misso e nipote di Giuseppe, soprannominato O’ Nasone, storici esponenti della famiglia malavitosa del centro di Napoli. Emiliano Zapata Misso era stato condannato nel giugno del 2013 dalla Corte d’Assise d’Appello ad 8 anni e 4 mesi di reclusione per omicidio doloso aggravato ed era attualmente sottoposto al regime della detenzione domiciliare per associazione di tipo mafioso. Nell’ambito dei continui ed incessanti servizi di controllo del territorio predisposti dalla Questura di Napoli per il contrasto ai fenomeni criminali nel centro storico, nel quartiere Forcella e nel rione Sanità, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, coadiuvati da quelli del Commissariato Vicaria – Mercato, hanno arrestato il 36enne. In particolare, la fitta maglia di controlli effettuati dagli agenti della Questura partenopea ha consentito di accertare – a giudizio degli investigatori – una sospetta attività da parte di Misso durante le ore di permesso concessegli dal Tribunale di Sorveglianza. Gli agenti hanno pertanto effettuato una perquisizione presso la sua abitazione. All’interno del bagno i poliziotti hanno trovato 4 bottiglie di vetro da 0,66 litri contenenti liquido altamente infiammabile, la cui estremità era avvolta da un pezzo di stoffa: si trattava di 4 ordigni incendiari. Con i quattro ordigni c’era anche una bottiglia di plastica contenente due litri di liquido infiammabile. In una borsa della moglie gli agenti hanno inoltre trovato la replica in metallo di una pistola, priva del tappo rosso e con un colpo a salve in canna. Emiliano Zapata Misso è stato immediatamente arrestato e condotto dagli uomini dell’ufficio Prevenzione generale nel carcere di Poggioreale.
Camorra, chiesta la perizia psichiatrica per il figlio della donna boss Rosaria Pagano
Chiesta la perizia psichiatrica per D.A.A. il 16 enne figlio della donna boss Rosaria Pagano ed “erede al trono” del potente clan Amato-Pagano di Melito. Il suo difensore ha presentato una richiesta di incidente probatorio per il 16enne ritenuto responsabile di un duplice omicidio. Ai primi di settembre, sarà nominato un consulente per accertare la capacità di intendere e di volere del minorenne ritenuto responsabile degli omicidi di Alessandro Laperuta e Mohamed Nuvo, avvenuti in via Cicerone a Melito il venti giugno del 2016, con la complicità di Raffaele Mauriello, o’ chiatto, attualmente latitante e figlio del boss Ciro e Carmine Della Gaggia. Nei mesi scorsi il Tribunale del Riesame di Napoli, che ha confermato gli arresti del 16enne, (compirà 17 anni il 7 dicembre) rigettando la richiesta di revoca della misura cautelare. L’avvocato Domenico Dello Iacono (che difende il minorenne), ha richiesto la consulenza nel tentativo di chiarire la sua capacità di intendere e di volere, anche sulla scorta di alcuni referti provenienti dal carcere di Nisida.
(nella foto le due vittime Muhamed Nuvo e Alessandro Laperuta)
E’ napoletano il nuovo mister Italia 2017
E’ napoletano, ha 23 anni, è alto 1,89, tifa Inter e sogna di diventare un attore. Si chiama Luciano Punzo il nuovo Mister Italia 2017 eletto ieri sera davanti a migliaia di persone sul lungomare di Alba Adriatica. Il concorso organizzato dalla Claudio Marastoni Communication ha vissuto nella cittadina abruzzese l’atto conclusivo dell’edizione 2017, al termine di un percorso di selezioni su tutto il territorio nazionale cominciato nel marzo scorso. Sempre ieri sera, ad Alba Adriatica, è stata eletta anche la nuova Miss Grand Prix, concorso giunto alla sua trentesima edizione: a vincere la 18enne pescarese Carmen Crescienzi.
“DEDICATO ALLA MIA FAMIGLIA. I MIEI IDOLI? TROISI E GABRIEL GARKO”
Per il neo Mister Italia Luciano Punzo, quella vissuta ieri sera “è stata una emozione incredibile, non ho parole per descriverla”. Subito dopo l’incoronazione avvenuta per mano di Maddalena Corvaglia, presidentessa di giuria, ecco la doverosa dedica: “alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto, anche quando vivevo da solo a Roma per frequentare l’Accademia di Cinema e Teatro”. La recitazione Luciano ce l’ha nel Dna visto che abita a San Giorgio a Cremano, luogo natale di Massimo Troisi. “Sono originario di Napoli centrale, ma da anni vivo con la mia famiglia a San Giorgio. Troisi é un mito del cinema non solo italiano, ma internazionale. Tra gli attori contemporanei mi ispiro a Gabriel Garko”. Luciano è uno sportivo (“Vado in palestra quasi tutti i giorni”), ma pur simpatizzando per il Napoli la sua fede calcistica e un’altra: “Sono un tifosissimo dell’Inter”.
UNA SERATA ALL’INSEGNA DELLA BELLEZZA
Quella di ieri sera è stata una vera e propria serata di bellezza cui hanno partecipato numerosi protagonisti del mondo dello spettacolo. Oltre alla già citata Corvaglia, erano presenti Jo Squillo, che ha condotto l’evento esibendosi anche in una versione tecno di “Siamo donne”, l’attore spagnolo Iago Garcia (presidente di giuria del concorso Miss Grand Prix), gli ex vincitori di Mister Italia Luca Onestini e Paolo Crivellin, il cantante lanciato da Amici Alessio Mininni e la ballerina Anastasia Kuzmina fresca concorrente di “Ballando con le stelle”. La serata sarà trasmessa nei prossimi giorni sulle reti Mediaset.
La Questura di Napoli si fa social e apre pagina Facebook
Da domani, 4 settembre, la Questura di Napoli sarà su Facebook con una sua pagina ufficiale. La Polizia partenopea si adegua ai tempi e apre un canale ad hoc per essere ancora più vicina alla gente, per creare un dialogo con la cittadinanza, accogliere suggerimenti e approfondire le problematiche della città. Alla comunicazione unidirezionale viene affiancato un rapporto attivo con gli utenti, in linea con la
mission “esserci sempre”. Attraverso Facebook la Polizia di Stato intende favorire la partecipazione, il confronto e il dialogo,informando i cittadini sulle attività dei Commissariati, delle Divisioni e di tutte le Specialità presenti sul territorio, sulle ricorrenze istituzionali e sulle iniziative poste in essere. Saranno pubblicati in tempo reale i comunicati stampa, foto e video, in modo da promuovere l’attività operativa, sociale, commemorativa e assistenziale degli uffici della Polizia di Stato della
provincia. Naturalmente la nuova pagina Facebook non è la sede per richiedere un intervento della Polizia: perle chiamate di emergenza resta sempre valido e attivo nelle 24 ore il numero telefonico 113 ed èpossibile sporgere le denunce presso gli uffici della Questura.
La Questura di Napoli invita tutta la cittadinanza a “seguirla” ..
Napoli, detenuto minaccia avvocati e magistrati dopo il colloquio a Poggioreale
Nel carcere di Poggioreale, a Napoli, un detenuto, appena terminato il colloquio con il proprio avvocato, ha improvvisamente distrutto una bacheca e, armatosi di una scheggia di vetro, ha minacciato i presenti, tra i quali diversi legali ed un magistrato. L’intervento immediato della Polizia Penitenziaria “ha scongiurato ulteriori tensioni: gli Agenti sono stati bravi a gestire con grande professionalita’ l’improvviso ed imprevedibile evento critico. Il detenuto e’ pero’ passato dalle minacce al personale di Polizia ad atti di autolesionismo, procurandosi profondi tagli alle braccia e al corpo. L’azione di persuasione a desistere da tali comportamenti messa in atto dal personale del Corpo ha avuto successo ed il detenuto si e’ arreso”. Lo riferisce, ricostruendo quanto avvenuto nella sala colloqui ‘giudici-avvocati’ il segretario nazionale del Sappe, Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, Emilio Fattorello che parla di “momenti di alta tensione”. L’episodio “a poche ore dalle violenze contro gli Agenti di Polizia Penitenziaria in servizio ad Avellino, e’ a Napoli Poggioreale”. A Poggioreale, spiega Fattorello, “tutti i presenti si sono complimentati con i colleghi che, senza ricorrere alla forza, sono riusciti a riportare alla calma il soggetto e a farlo medicare. Il recluso, di origine napoletana e di quarantadue anni, e’ un pluripregiudicato e risulta non nuovo a tali gesti. I complimenti del Sappe vanno ai colleghi del Reparto “Giudici Avvocati” del carcere di Poggioreale a Napoli che hanno saputo gestire i momenti di alta tensione con spiccato senso del dovere ed evitando gravi conseguenze: questa e’ la quotidianita’ degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria”. “Quella che si e’ verificata a Poggioreale e’ stata l’ennesima esperienza allucinante gestita con grande sangue freddo e professionalita’ dai bravi Agenti di Polizia Penitenziaria”, conclude il Segretario Generale Sappe Donato Capece. “Ribadisco quel che il primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il Sappe, sostiene da tempo. Non ci si ostini a vedere le carceri con l’occhio deformato dalle preconcette impostazioni ideologiche, che vogliono rappresentare una situazione di normalita’ che non c’e’ affatto: la realta’ quotidiana ci dice altro e conferma come la tensione che continua a caratterizzare le carceri, al di la’ di ogni buona intenzione sia costante. Le carceri sono piu’ sicure assumendo gli Agenti di Polizia Penitenziaria che mancano, finanziando gli interventi per potenziare i livelli di sicurezza delle carceri. Altro che la vigilanza dinamica, che vorrebbe meno ore i detenuti in cella senza pero’ fare alcunche'”, conclude.
Napoli, fingevano guasti alle auto e poi rivendevano all’estero le auto sostitutive: due arresti.IL VIDEO
In più circostanze (i carabinieri di Napoli ne hanno documentate ben 10) avevano contattato per telefono una società di noleggio a lungo termine e fingendosi clienti avevano lamentato guasti al veicolo in locazione, ottenendo l’auto sostitutiva prevista nei casi di guasto, incidente o avaria.
Le 10 auto, una volta ritirate da agenzie convenzionate sul territorio, non erano state mai più restituite. dai primi accertamenti risultano vendute all’estero.
A porre fine alla truffa, iniziata con l’appropriazione dei dati delle vetture e di quelli dei clienti in circostanze in via di compiuto accertamento, i carabinieri del nucleo investigativo di napoli, che hanno arrestato Lucio Musella, 27 anni e Giorgio Romano, 38 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine e di Napoli.
I militari li hanno bloccati in flagranza durante l’ennesimo “colpo” individuandoli all’aeroporto di Napoli: erano appena usciti da una delle società convenzionate dopo aver ritirato un fiammante veicolo con il solito raggiro.
https://youtu.be/wnvAnA8JBaw
Benevento: i numeri degli investimenti fatti
Avellino: la sfida col passato Tesser
Allo Zini di Cremona per spalmare una quota punti importante, rincontrando un passato abbastanza recente che si chiama Tesser, Arini, Mokulu, Almici. «Ecco perchè occorre partire col piede giusto contro una neo promossa di tutto rispetto, rafforzatasi con elementi di valore ed esperienza – esordisce Novellino – Andiamo lì a fare la nostra gara con la testa alta e con la convinzione di poter giocarcela stasera e in avanti contro tutti. D’altronde non è cosa da poco essere partiti bene contro una squadra, il Brescia, di cui sentiremo parlare, che siamo stati bravi a recuperare, colmando il gap iniziale dello svantaggio, raggiungendola e superandola. La Cremonese sarà un altro scoglio, uno dei tanti che troveremo nella nostra navigazione e che dovremo aggirare e questo si può fare solo attraverso il lavoro». Dunque, Walter Alfredo Novellino ed il suo Avellino ci proveranno a mantenere il primato d’inizio stagione, ovvero rimanere nella parte sinistra della classifica; d’altronde il detto recita che chi ben incomincia è a metà dell’opera. «Ma noi siamo solo all’inizio – chiosa sorridendo il Monzon di Montemarano – e per questo non possiamo e non dobbiamo permetterci distrazioni, consapevoli di affrontare stasera un’ottima squadra costruita per centrare traguardi importanti. Il nostro è di una salvezza serena, tranquilla e quello che sto vedendo dal ritiro di Cascia, è un work in progress confortante, popolato da mentalità e concentrazione giuste e da assimilazione di tattica rassicurante, quindi proveremo a fare risultato». Gli uomini. «Provando e riprovando – dice il tecnico, tirando un sospiro profondo e riferendosi al forfait di D’Angelo – in allenamento come nella vita può succedere l’irreparabile ma opteremo per altre soluzioni non certo di rincalzo, adatte a contenere ed a gestire la perdita del capitano». Due filosofie di gioco diverse quelle di Tesser e Novellino, però abbastanza complementari, con il primo votato all’offensiva e l’altro alla cura del non possesso che però è una copertura intelligente ad un gioco all’occorrenza d’attacco con i due esterni oltre alle punte. «Sì, è vero, si tratta di ingredienti per una gara che si preannuncia interessante – rivela Novellino -, che mi vedrà opposto ma solo sul campo, ad un vecchio amico e collega, anche in campo ai tempi di Perugia e Catania. Il suo è un 4-4-2, il mio uno schieramento che vede gente che lavora dentro le linee e non vedo l’ora di giocare. Tutte le gare sono segnali e conferme del lavoro impostato e svolto; sono convinto che si possa giocare anche con due punte».
Salernitana: Rosina e l’Arechi
La voglia è quella di ripartire proprio da quel tap-in vincente contro la Ternana dello scorso campionato. L’obiettivo di Alessandro Rosina è quello di trascinare la Salernitana alla conquista dei primi tre punti della nuova stagione nell’esordio casalingo di domani sera contro le fere all’Arechi. Lo scorso anno, il capitano chiuse il match contro gli umbri realizzando la rete del definitivo 4-2 per i granata nel principe degli stadi con un facile appoggio su corta respinta di Di Gennaro. Oggi come ieri Rosina resta l’elemento da cui la torcida granata si attende quel guizzo, quel qualcosa in più, che in passato è arrivato poco o soltanto a tratti. Quest’anno, il capitano ha svolto tutta la preparazione agli ordini di Bollini, ha una voglia matta di riscatto, ma le perplessità restano. Così come pure qualche dubbio sulla sua tenuta in relazione alla collocazione tattica (vista la carta d’identità) e soprattutto sulla condizione fisica. Ieri l’altro, l’ex Zenit si è allenato a scartamento ridotto per una tendinite rotulea al ginocchio destro che lo ha costretto ad un lavoro differenziato. L’attaccante pare sia rientrato nei ranghi, anche se ha evitato (a scopo precauzionale) di forzare le conclusioni dalla distanza. L’impressione è che domani sera Rosina sarà regolarmente in campo nel canonico tridente che Bollini ha in mente per arpionare le fere. Anche perché in caso contrario, il trainer granata avrebbe qualche problema di troppo nel trovare al momento un sostituto che abbia i 90′ nelle gambe. Nonostante l’abbondanza di esterni in rosa, infatti, in questo momento nessuno dei nuovi arrivi ha ancora benzina sufficiente per affrontare un match per intero. Di Roberto è appena arrivato all’ombra dell’Arechi e deve mettersi al passo con i compagni, mentre Alex e Kadi sono nella migliore delle ipotesi ancora acerbi. L’unico potrebbe essere Gatto che a Venezia è subentrato proprio a Rosina disputando l’ultima mezzora al Penzo, anche abbastanza bene.
Lite per una donna: 45enne lotta con la morte in ospedale
Sta lottando tra la vita e la morte all’ospedale san Giovanni Bosco di Napoli il 45 enne di Anacapri Giovanni Mastruzo colpito con un pugno dal suo rivale in amore. L’uomo ha battuto la testa violentemente a terra ed ha avuto una gravissima emorragia cerebrale. Per il momento non è operabile ed è tenuto in coma farmacologico sotto stretta osservazione dai medici napoletani. Secondo la ricostruzione fatti dai carabinieri isolani Masturzo l’altra sera aveva incontrato per strada la sua ex in compagnia di un altro uomo, S.M. un 50enne romano in vacanza a Capri. Ha cominciato a insultare la donna, provocando così una violenta reazione da parte dell’attuale compagno della bionda isolana. Erano in via Pagliaro che conduce alla Grotta Azzurra, la zona di Anacapri dove si trovano baretti e ristorantini frequentati da giovani e anche da habituè e villeggianti. Il romano ha reagito sferrando un violento pugno al volto di Masturzo mandandolo kappao. Il 45enne anacaprese ha battuto la testa a terra e ha perso subito i sensi. E’ stato trasportato in ambulanza all’ospedale Capilupi ma i medici constata la gravità delle sue condizioni hanno deciso il trasferimento con eliambulanza al san Giovanni Bosco di Napoli dopo si trova attualmente ricoverato. Il suo aggressore dopo essere stato ascoltato dai carabinieri è stato denunciati per lesioni gravi.
Paganese: il debutto felice di Favo
“Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare – le parole di Favo nel post gara -. Sono stati bravi i ragazzi perché sarebbe eccessivo dire di aver messo la mia mano in questa vittoria. Non sono così presuntuoso. Sapevamo che il Cosenza è una squadra che palleggia e che si espone, e abbiamo cercato di sfruttare le loro fragilità. Logicamente non abbiamo una condizione fisica omogenea perché molti giocatori sono arrivati un po’ alla volta e, nel secondo tempo, siamo calati di intensità abbassandoci troppo. Ho rinforzato la linea difensiva e questo non è nella mia mentalità. Ma volevamo a tutti i costi questa vittoria che ci consente di lavorare meglio. Abbiamo tanti giovani di belle speranze e qualche “vecchietto” che si deve rimettere in carreggiata. Per noi è una grande boccata di ossigeno e di entusiasmo. Il Cosenza è una squadra forte: sta attraversando un momento di difficoltà ma ha dei valori importanti che gli consentiranno di venire fuori da questa situazione”.



