In piazza per dire no alla violenza, a tutte le violenze: cosi’ in corteo nel Rione Scampia, a Napoli, oggi rappresentanti delle scuole del territorio, di associazioni, del terzo settore, delle istituzioni. Soprattutto ci sono studenti, familiari e vittime di aggressioni. In testa al gruppo di manifestanti uno striscione arcobaleno con la scritta: “La non violenza e’ l’arma dei forti”. Perche’ il messaggio che le tante anime della marcia hanno voluto lanciare e’ che esiste una alternativa alla violenza. E’ da qui che e’ nata l’idea di una marcia contro tutte le forme di violenza: quella diretta alle donne ma anche quella delle baby gang o, comunque, rivolta a chi viene considerato il “diverso”. Una marcia illuminata da candele rosse, caratterizzata da un passaggio davanti alle Vele di Scampia. In testa al corteo i familiari di Stefania Formicola, con una grande foto della mamma di due bambini uccisa dal marito nell’ottobre 2016. Con loro anche Antonella Leardi, mamma di Ciro Esposito, tifoso napoletano ucciso a Roma prima della finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina nel 2014, e poi Maria Luisa Iavarone, la mamma di Arturo, il ragazzo accoltellato in via Foria, a Napoli, poco prima di Natale dello scarso anno, e, ancora, Stella, mamma di Gaetano, altro ragazzo vittima di una baby gang al quale, per i calci subiti, e’ stata asportata la milza. Accanto a loro le istituzioni come, tra gli altri, Apostolos Paipais presidente dell’ottava Municipalita’ che include anche i palazzoni di Scampia, e la gente comune come i ragazzi della scuola calcio Arci Scampia del che, posato per oggi i palloni, hanno voluto portare a solidarieta’ ai loro coetanei vittima di violenza.
Ucciso e lasciato seduto e incappucciato nel fossato, la mamma su Fb agli assassini: ‘Avete una mamma?’
Sarebbe stato ucciso 48 ore prima del ritrovamento, Alessandro Neri, il 29enne di Spoltore in provincia di Pescara il cui corpo e’ stato individuato ieri nel fosso Vallelunga, alla periferia Sud di Pescara. Il giovane potrebbe essere stato assassinato altrove, per poi essere trasportato dove e’ stato trovato, seduto, con le gambe in acqua e il busto adagiato sugli arbusti, vestito e con il cappuccio in testa. Le indagini dei carabinieri proseguono senza sosta: tra le ipotesi vi e’ quella di un delitto “non previsto”, non organizzato. Le prime risposte arriveranno dall’autopsia, che verra’ eseguita domattina dal medico legale Cristian D’Ovidio. I carabinieri si aspettano di sapere, oltre ai tempi della morte, da quale distanza e’ stato esploso l’unico colpo che, apparentemente, avrebbe ucciso il 20enne. Un colpo al torace, con foro di entrata anteriore. Capire la distanza potrebbe chiarire il tipo di luogo in cui si e’ consumato il delitto, magari un’automobile o un ambiente piccolo. All’autopsia prendera’ parte anche un ufficiale dei Ris di Roma, esperto balistico, proprio per chiarire tali aspetti. Nel frattempo e’ emerso che l’automobile del giovane, una Fiat 500 rossa trovata mercoledi’ mattina nel centro di Pescara, non presenterebbe, in base ai primi accertamenti, indizi che possano far pensare che non sia stato lui a parcheggiarla li’. Le indagini sono finalizzate a ricostruire l’accaduto e a chiarire il contesto in cui e’ maturato l’omicidio. Tra le ipotesi c’e’ quella di un delitto “artigianale”, non un regolamento dei conti, con la successiva decisione, presa nell’immediato, di occultare il cadavere nel miglior modo possibile. Il corpo del giovane e’ stato trovato in una zona che, seppur impervia, e’ facilmente raggiungibile dalla citta’. Il ragazzo aveva addosso il cellulare, che ha consentito di ritrovare il corpo. Elementi utili potrebbero arrivare anche dagli accertamenti degli uomini del Ris di Roma, che arriveranno a Pescara nelle prossime ore. Non e’ stato ancora trovato il portafoglio del giovane. Del 29enne si era persa ogni traccia da lunedi’ mattina, quando era uscito di casa. La madre, che prima aveva lanciato appelli per il suo ritrovamento e che ieri ha annunciato la morte del figlio su Facebook, stamani, in un post, ha sfogato tutta la sua rabbia: “Ale ti hanno ucciso, Ale con un colpo di pistola… A chi lo ha premuto il grilletto domando: hai una mamma?”.
Reddito di cittadinanza, la polizia avverte: fake tweet delle Poste sulla distribuzione dei moduli
Sta circolando in rete un falso tweet di Poste in cui si afferma che negli uffici postali sparsi in tutta Italia sono disponibili e possono essere ritirati i moduli per la richiesta del Reddito di cittadinanza. A svelare la fake news e’ la Polizia che ha pubblicato sul sito e sui profili social della Polizia Postale la smentita arrivata direttamente dall’azienda. “Poste ha comunicato che si tratta di una notizia completamente falsa – scrive la Postale – elaborata appositamente con loghi e colori dell’azienda al fine di renderla piu’ credibile”. Gli esperti ribadiscono che “per essere certi sulla veridicita’ di avvisi e comunicazioni provenienti da enti pubblici o da societa’ che forniscono sevizi pubblici essenziali, e’ importante consultare i siti istituzionali e non affidarsi ad account o profili appositamente creati per creare disinformazioni su tematiche di notevole impatto sociale”. E intanto Beppe Grillo torna a parlare e lo fa a proposito del reddito di cittadinanza-.”In questi giorni ne sento parlare molto”, annota Beppe Grillo che dal suo blog offre “intanto qualche informazione per capire cosa e’ e perche’ serve”. E la scelta del garante M5s e’ la riproposizione via Twitter di un suo post del 10 febbraio dedicato a spiegare appunto la misura al centro del dibattito di questi giorni. “Quando parlo del reddito di cittadinanza c’e’ subito qualcuno che esordisce dicendo: ‘Non e’ giusto, io lavoro e anche tu, che non fai niente, prendi i soldi’. Lo dicono sempre con un sacco di rabbia, di astio. Questo perche’ il posto di lavoro e’ percepito come qualcosa da difendere. A tutti i costi”, scriveva Grillo ricordando che “il reddito di cittadinanza, al contrario, e’ previsto solo per chi e’ in un momento di bisogno e solo a condizione di accettare un lavoro proposto dai centri per l’impiego. Dopo un massimo di 3 proposte rifiutate, il reddito non viene piu’ erogato. Il reddito di cittadinanza esiste gia’ nella maggior parte dei Paesi Europei e non ha senso chiedersi se possa funzionare. Gia’ funziona”. Poi c’e’ la cornice ‘filosofica’ alla base della misura: “Molti posti di lavoro – osserva infatti Grillo – non hanno piu’ senso di esistere e oggi, invece, si chiede agli Stati di aumentare la produttivita’, per uscire dalla crisi e diminuire il debito. Ma proprio dove si aumenta la capacita’ produttiva, si aumenta anche la disoccupazione. Non abbiamo piu’ bisogno di lavorare cosi’ tanto. Le ore lavorative dovrebbero diminuire almeno a 5 ore al giorno. Ma in realta’ non dovremmo parlare del lavoro. Si tratta di capire che il concetto di lavoro e, piu’ in generale, il concetto sociale di vita, e’ cambiato. Andiamo verso un’epoca in cui il salariato non avra’ piu’ ragion d’essere”. “La tecnologia ci sta liberando da molti lavori e sta facendo emergere un tempo diverso: il tempo libero. Dimensione ignota fino ai primi del ‘900, e’ oggi la chimera di tutti i lavoratori. Si fatica un anno per fare 10 giorni di ferie. Siamo all’assurdo. Noi – rifletteva ancora il cofondatore M5s – non conosciamo il tempo libero, non siamo abituati a divertirci. Quanti di voi hanno un vero hobby? Una vera passione? Qualcosa che piaccia cosi’ tanto da volerla fare per tutta la vita? E’ incredibile come possiamo immaginare una vita passata a lavorare, a fare qualcosa che non ci piace, magari agli ordini di qualcuno con cui non andiamo d’accordo, ma non riusciamo a pensare di fare qualcosa che semplicemente ci diverte. Magari anche con le persone che amiamo”. “Attualmente in Italia 17 milioni di persone sono a rischio di poverta’, 8 milioni sono le persone povere, 4 milioni e mezzo sono le persone in poverta’ assoluta, 1 milione 250 mila bambini sono in poverta’ assoluta. Non possiamo piu’ permetterci di provare ansia, paura, instabilita'”, era la chiusa del pezzo. Non prima di assicurare che “le risorse ci sono, ci vuole solo la volonta’ politica”.
Napoli, appalti truccati al Santobono: due condanne, due patteggiamenti e due assoluzioni
Due condanne a tre anni e 4 mesi di reclusione, due patteggiamenti e due assoluzioni. E’ l’epilogo del processo, scaturito dalle indagini sugli appalti del Santobono, nei confronti degli imputati che hanno scelto il rito abbreviato. La sentenza e’ stata emessa oggi dal gup del Tribunale di Napoli Maria Luisa Miranda. Accogliendo le richieste del pm Henry Johm Woodcock, il giudice ha condannato il direttore amministrativo dell’Adisu della Universita’ Federico II Umberto Accettullo, e il geometra Pasquale Greco. Hanno patteggiato l’imprenditore Pietro Coci (due anni e 10 mesi) e Carlo Giannalavigna, dipendente della Asl (due anni). Assolti il commercialista Giuseppe Carulli e l’imprenditore Francesco Marrone. Per altri imputati il processo e’ in corso con rito ordinario.
Napoli, due albanesi si fingono italiani per fare i passaporti: arrestati
I poliziotti dell’Ufficio Passaporti della Questura di Napoli hanno arrestato due cittadini albanesi una donna di 28anni ed un uomo di 29 anni.Un poliziotto, questa mattina, preposto all’accettazione della modulistica per il rilascio del passaporto si è insospettito quando due utenti dichiaravano di essere cittadini italiani, pur non parlando l’italiano.L’agente ha proceduto al controllo dei documenti italiani in possesso della coppia, due carte di identità rilasciate dal Comune di Brusciano, che risultavano palesemente false. Da ulteriori controlli effettuati dalla Polizia di Stato presso quel Comune si è appurato che i due documenti erano stati rilasciati a cittadini italiani e che non vi era corrispondenza tra le foto dei documenti presentati allo sportello e quelli nella banca dati del Comune. I poliziotti, hanno arrestato i due per possesso e fabbricazione di documento di identificazione ex art. 497 bis c.p..Domani saranno giudicati per direttissima.La Polizia a sottoposto a sequestro, oltre che le due carte di identità, tre telefoni cellulari trovati in loro possesso ed euro 2500,00 in valute differenti.
Il padre non paga gli alimenti ai figli, il Tribunale decide che tocca alla nonna parterna
Si è rivolta al centro antiviolenza Linearosa, ha trovato la forza di denunciare ed è seguita dall’avvocato Stefania De Martino, una estetista salernitana dopo essere stata maltrattata, umiliata e perseguitata dal marito che l’aveva costretta perfino a lasciare il lavoro per occuparsi della casa e della famiglia. Oggi però è una donna libera. Ha un lavoro stabile e una casa dove vive con i suoi figli, un maschietto di nove e una femminuccia di otto anni.
Dopo la separazione, l’ex marito formalmente disoccupato, non ha versato neppure un centesimo per il mantenimento dei figli, ma la donna tramite l’avvocato De Martino ha tirato in causa la nonna paterna che, percependo una pensione di reversibilità di 2500 euro al mese, deve accollarsi l’onere del mantenimento al posto del figlio, così come stabilito da un provvedimento firmato dal giudice Valentina Chiosi del tribunale civile di Salerno.
Questa terribile storia di violenza domestica, come riportata dall’edizione di Salerno de Il Mattino, ha inizio una decina di anni fa quando dopo un breve fidanzamento, i due decidono di sposarsi. Ben presto, però, la donna si trova a dover fare i conti con la realtà scoprendo di avere sposato un uomo geloso e possessivo che, prima, la costringe a lasciare il lavoro e, poi, le impedisce ogni contatto con il mondo esterno. Il matrimonio va avanti tra violenze e vessazioni: arrivano due bambini, uno dopo l’altro che, ben presto, cominciano anche loro a sperimentare i maltrattamenti del padre. La giovane madre è disperata e si rivolge al centro Spazio Donna. Prova a lasciare il marito e va via di casa con i figli. Poco dopo, però, ritorna perché non ce la fa e si lascia ingannare dalle promesse dell’uomo che comincia anche a perseguitarla.
Le cose vanno sempre peggio e, una sera, dopo un violento pestaggio, l’uomo afferra la moglie seminuda e la rinchiude fuori dal balcone. Le urla della sventurata attirano l’attenzione di un vicino di casa: è a lui che l’estetista chiede di chiamare il suo legale. Ricorda a memoria il numero del centro antiviolenza: l’avvocato Stefania De Martino fa scattare l’intervento. Partono le denunce in sede penale a cui segue la separazione. Ora con il suo lavoro può permettersi l’affitto di una casa e vive finalmente una condizione più serena.
Il ritorno di Di Pietro: candidato del centrosinistra alle Regionali in Molise
Il centrosinistra punta su Antonio Di Pietro come candidato alla presidenza della Regione Molise. Dopo il passo indietro dell’attuale governatore del Molise, Paolo Di Lauro Frattura, che non correrà per un nuovo mandato alle regionali del 22 aprile, il nome dell’ex pm, già fondatore dell’Idv, incassa il sostegno anche Di Roberto Ruta, che ha deciso Di ritirare la sua candidatura a governatore per Molise 2.0. ”Grazie Di cuore Presidente. Grandissimo rispetto e ammirazione per un gesto rarissimo in politica. Il noi, prima dell’io”, si legge in una nota della segreteria regionale del Pd in riferimento alla decisione Di Frattura. “La disponibilità data oggi è un atto Di generosità verso la comunità del centrosinistra e del Pd – prosegue – La Segreteria regionale rinnova il proprio apprezzamento sul lavoro svolto, che abbiamo difeso e valorizzato in questi anni. I prossimi giorni saranno decisivi per la definizione del progetto politico riformista del centrosinistra e il tuo contributo fattivo e determinante continuerà ad essere indispensabile, in particolare per individuare le donne e gli uomini delle liste che rappresenteranno il centrosinistra”. Al termine della riunione, che si è tenuta nella sede Di via Ferrari, la segretaria Micaela Fanelli ha rimesso il proprio mandato nelle mani della Segreteria, che l’ha invitata a rimanere nell’esercizio delle sue funzioni, decidendo Di avviare il percorso congressuale immediatamente dopo le elezioni regionali.
Napoli, protesta dei genitori dei bimbi trapiantati sul tetto del Monaldi
“Chiediamo di poter incontrare il Presidente della Repubblica Mattarella. Qui nessuno ci ascolta e i nostri figli non hanno la necessaria e adeguata assistenza”. A parlare e’ Dafne Palmieri, presidente del Comitato Genitori bimbi trapiantati dell’ospedale Monaldi di Napoli, che da oggi ha iniziato lo sciopero della fame che intende portare avanti fino a quando “non avremo risposte”. Da oggi pomeriggio inoltre lei e altri genitori sono saliti per protesta sul tetto dell’ospedale. “In questo momento – ha spiegato la Palmieri ai giornalisti – sto calpestando il tetto del reparto di Cardiologia e di Terapia intensiva pediatrica, un reparto la cui attivita’ e’ sospesa da mesi e ai nostri figli non e’ garantita nemmeno l’adeguata assistenza pediatrica post intervento che deve essere fornita seguendo precisi protocolli di cura di cui non si ha alcuna notizia”. Da mesi il Comitato chiede di incontrare il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, senza successo. “Abbiamo saputo – ha affermato la mamma – che la Regione ha finanziato 3 milioni e mezzo di euro per l’adeguamento strutturale del Centro trapiantologico pediatrico e che circa un terzo della somma e’ stata anche liquidata ma non c’e’ stato alcun adeguamento”. Secondo quanto riferito, proprio in virtu’ della situazione del Centro, un bimbo ieri e’ stato ricoverato nel reparto di cardiologia per adulti. “Vogliamo che il Centro venga ripristinato e che siano garantiti i necessari standard di cura – conclude Palmieri – o in alternativa lo chiudano senza continuare a finanziarlo visto che non fornisce le cure e i servizi adeguati”.
‘Made in Internet’ con Favij e Mates domenica 11 marzo alla Casa della Musica di Napoli
Favij e Mates sono i cinque creator più famosi del momento, fenomeno esplosivo che i giovanissimi tra i 10 e i 17 anni hanno fatto crescere a suon di clic su internet. Una popolarità che continua a lievitare, video dopo video, e che li ha portati a diventare delle vere e proprie celebrità venerate come rock star dai teenager e seguite su Youtube, Instagram e Facebook da milioni di utenti. Dopo lo straordinario successo registrato nel loro primo tour, nel 2018 tornano in alcune città italiane con lo show “Made in Internet” con cui stanno attraversando lo Stivale dando modo a migliaia di follower di incontrare dal vivo i propri idoli. Sarà uno show esclusivo, nel quale i creator più amati della rete si alterneranno sul palco tra momenti di intrattenimento, challenge e sketch divertenti, il tutto accompagnato da tanta buona musica con Klaus in consolle.
Il tour, ideato a quattro mani dall’agenzia “Non c’è Problema” e da Web Star Channel, ha già toccato città come Roma, Firenze e Milano, e dopo il grandissimo successo registrato alle Industrie Musicali di (LE), domenica 11 marzo 2018 è in programma alla Casa della musica “Federico I” di Napoli, all’interno del complesso del Teatro Palapartenope. Quinta tappa a cui faranno seguito quelle di Torino e Bologna. Concluse le performance Favij e Mates incontreranno tutti i fan in possesso del biglietto Premium in un “meet and greet” durante il quale firmeranno autografi e scatteranno foto. Inoltre il giorno dell’evento saranno estratti a sorte 100 fortunati in possesso del biglietto Basic che potranno a loro volta incontrare i propri idoli dopo lo show.

Lorenzo Ostuni, Favij, è il creator più popolare d’Italia, con sette milioni e mezzo di follower e oltre due miliardi di visualizzazioni su Youtube. Lo seguono ormai un po’ tutti, genitori e figli, dagli amanti dei videogame ai numerosi ragazzi affezionati alla sua ironia. Nel 2014 si aggiudica, primo caso in Italia, il Google Golden Button, premio di Google riconosciuto a chi supera il milione di iscritti sul proprio canale Youtube. Nel 2015 Panini pubblica un album di figurine dedicato a lui che vende un milione e mezzo di bustine in poco più di un mese. Nel 2015 pubblica “Sotto le cuffie” con Mondadori Electa vincendo il libro d’oro, riconoscimento per chi vende oltre 50 mila copie (ad oggi arrivate a 100 mila). Nel 2016 è protagonista delle due serie tv #SocialFace in onda su Sky Uno. Nel 2017 è Ambassador italiano della Just Dance World Cup. Nel 2018 è protagonista insieme a Mates e a LaSabri del film “Social Dream” prodotto da Web Stars Channel, Indiana e Sky.

Mates è un gruppo formato da quattro ragazzi noti al grande pubblico come: Anima, St3pny, SurrealPower e Vegas, 12 milioni di follower. Dopo aver intrapreso individualmente il loro percorso sul web come gamer hanno deciso di fare della loro amicizia un marchio di fabbrica dando vita, nel 2014, al gruppo Mates. È con questa unione che raggiungono i loro successi più importanti: decine di video che superano il milione di views, un Google Golden Button a testa, il libro “Veri Amici” con oltre 100mila copie già vendute, la presenza nelle due serie tv #SocialFace in onda su Sky Uno. Sono i protagonisti (insieme a Favij e a LaSabri) del film “Social Dream” prodotto da Web Stars Channel, Indiana e Sky.LE PROSSIME TAPPE DEL TOUR 2018 DI MADE IN INTERNET
Napoli – 11.03.18 – Casa della musica “Federico I” c/o Teatro Palapartenope
Bologna – 15.04.18 – Estragon Club
Torino – 29.04.18 – Teatro della Concordia Venaria Reale
INFO
Domenica 1 marzo 2018 – Casa della Musica “Federico I” di Napoli, all’interno del complesso del Teatro Palapartenope – inizio alle ore 15.00 (apertura cancelli ore 14.00) – 339 50 34 238
I biglietti sono acquistabili sulla piattaforma Ticketone: https://bit.ly/MADINapoli
Napoli, 50enne scomparso dal rione Sanità: si cerca con i droni
La Protezione civile della Regione Campania sta collaborando alla ricerca di una persona scomparsa a Napoli il 12 febbraio scorso. L’uomo, SM, classe ’68, senza fissa dimora, era ospite di un convento (dormitorio La Palma) ed è stato avvistato nei pressi delle cave di tufo tra Salita dello Scudillo e le Fontanelle. Dopo una riunione tecnica in Prefettura di Napoli, i volontari e il personale della Protezione civile della Regione Campania sta perlustrando la zona con l’ausilio di due droni. Attraverso la termocamera viene effettuata in tempo reale una scansione fotografica del territorio con risoluzione 3D. Le immagini vengono infatti trasmesse a terra ed analizzate dal personale. L’attività è svolta a supporto delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco impegnati sul campo.
Ercolano, giocattoli e zaini per la scuola per 53mila euro sequestrati in un capannone
Nel capannone di una ditta di parcheggi i carabinieri della tendenza di Ercolano hanno sequestrato 443 scatole di giocattoli e zaini da scuola per un valore di 53 mila euro. La merce proveniva da una ditta polacca ed era stata ordinata a nome di una ignara ditta di giocattoli e articoli per bambini con sede a Bologna facendo riferimento a un inesistente sede della stessa ditta a Portici. I carabinieri dopo aver sequestrato tutto e denunciato il titolare del capannone proseguono le indagini per capire come è arrivata quella merce ad Ercolano e per conto di chi. Ma anche a quel mercato era rivolto e in quali negozi sarebbe finita.
Il Senato riconosce il premio per l’impegno sociale al Premio Penisola Sorrentina
In occasione della Giornata internazionale della Donna tante le iniziative organizzate, pubbliche e private. Lo Stato ha celebrato ufficialmente al Quirinale la festa della donna. A sedere accanto al Presidente della Repubblica Mattarella c’erano il leader del M5S Luigi Di Maio, in qualità di Vicepresidente della Camera e Pietro Grasso, Presidente del Senato della Repubblica.
In una data così carica di significati simbolici, dal servizio di Questura e Cerimoniale di Palazzo Madama è stato recapitato ufficialmente il premio speciale di rappresentanza al direttore del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”®, Mario Esposito.
Negli ultimi anni la kermesse di rilievo nazionale ha dedicato una grande attenzione alle tematiche sociali, alle problematiche femminili, alla lotta contro la violenza e il femminicidio, purtroppo troppo frequenti ed attuali.
Tra le protagoniste degli ultimi anni del Premio “Penisola Sorrentina” si ricordano l’italiana a Miss Mondo Valeria Altobelli e l’attrice e conduttrice televisiva Barbara De Rossi (premiata insieme con Francesco Branchetti per lo spettacolo di Ger Thijs “Il Bacio”) che quest’anno festeggia vent’anni di attività sociale a favore delle donne.
“Il mio impegno per le donne – dichiara la De Rossi- è nato nel 1998. Sono presidente onorario dell’associazione Salvamamme La televisione è stata il coronamento di un percorso che viene da molto lontano. Gli spettacoli come il premio Penisola Sorrentina e, soprattutto, la Tv servono moltissimo perché riescono ad arrivare a un grande pubblico, a sensibilizzare un gran numero di persone. Ma anche senza la tv io continuerei incessantemente la mia battaglia”.
Napoli, scritte sui muri contro de Magistris: aperta un’inchiesta
La polizia locale di Napoli “sta effettuando i rilievi fotografici e le prime attivita’ in relazione all’episodio di grave intolleranza che e’ stato scoperto nelle prime ore di stamani sui muri della Floridiana dove sono apparse scritte calunniose nel confronti del sindaco de Magistris”. Lo rende noto l’assessore alla Sicurezza del Comune di Napoli, Alessandra Clemente. “Ancora una volta, dopo l’analogo episodio verificatosi qualche mese fa sui muri di Via Verdi angolo Palazzo San Giacomo, appaiono frasi oltraggiose e vigliacche che – aggiunge Clemente – tra l’altro sembrano scritte dalle stesse mani. Sono certa che si fara’ presto luce su una vicenda dai contorni inquietanti”.
Castellammare, la Colonia dei Ferrovieri terra di nessuno. LE FOTO
Castellammare di Stabia. Un viaggio attraverso un edificio abbandonato da oltre 30 anni. E’ quello fatto dal fotoreporter Gaetano Cuomo che con i suoi scatti ci ha portato nella “Colonia dei Ferrovieri” una mega struttura che si affaccia sul mare di Pozzano chiaramente visibile dalla Statale Sorrentina e dal mare. La porta di ingresso per chi, da Sorrento, vuole arrivare a Castellammare di Stabia passando per via Acton. Fu fondata nel 1919 e fungeva da orfanotrofio, accoglieva infatti orfani di guerra e civili. Era anche considerata come scuola all’aperto e Colonia della Marina Permanente. Resa inagibile dal tragico terremoto del 1980 che colpì anche la città di Castellammare di Stabia, ora è punto di ritrovo per senzatetto che passano la notte in questo mega palazzo. Non è quantizzabile il numero degli “ospitati” che, con molta probabilità, superano le 10 unità. Materassi, effetti personali, rifiuti, c’è anche una carcassa di un’automobile. Praticamente di tutto. C’è anche un pungiball da boxe, arrangiato alla meglio maniera. Intorno agli anni sessanta era aperta solo nel periodo estivo ed era utilizzata dai figli dei ferrovieri dell’Italia Centro meridionale dove svolgevano la sola attività elioterapica. Ora invece, ufficialmente inagibile, è alla mercé di tutti ed ospita stranieri, ma probabilmente anche italiani che, ignari del pericolo, sono costretti a dormire lì tra mura fatiscenti e condizioni igieniche precarie. Le foto emblematiche scattate da Gaetano Cuomo ci raccontano lo stato di abbandono e mostrano, inoltre, il degrado in cui vivono questi “rifugiati”.
© 2018 Gaetano Cuomo, RIPRODUZIONE RISERVATA DEI CONTENUTI E DELLE FOTOGRAFIE
Prostituzione nel Cilento, in manette coppia a Pollica
I carabinieri di Pollica, coadiuvati dai militari della stazione di Mestrino, hanno arrestato Giuseppe Vassallo (di Pollica) e Diana Mirela Pop (romena), finita ai domiciliari. Sono accusati di aver reclutato una cittadina romena H.M. per indurla a prostituirsi in un appartamento ad Agropoli preso in affitto dai due. Su un sito online di annunci venivano postate foto hard delle donne. Gli incontri, che risultano avvenuti tra febbraio e maggio dello scorso anno, avvenivano in un appartamento di Agropoli, nel Salernitano. I carabinieri della stazione di Pollica hanno scoperto un giro di prostituzione nel Cilento e hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania, nei confronti dei due. L’uomo, un 57enne, finisce in carcere; la donna, di 26 anni, rintracciata a Viggiano in provincia di Padova, ha ottenuto il beneficio dei domiciliari. I due devono rispondere di aver reclutato una donna straniera per farla prostituire. Nel corso della perquisizione dell’appartamento risultato preso in fitto dalla coppia, i militari dell’Arma hanno trovato altre due giovani ragazze moldave che si prostituivano per i due indagati. Rinvenute, inoltre, somme di denaro contante e un’agenda sulla quale venivano annotate le prestazioni sessuali. L’immobile, situato nel comune alle porte del Cilento, e’ stato, intanto, sottoposto a sequestro.
Lello Tramma, leader dei Palkoscenico, debutta da solista con ‘Faccio un giro in tram’
Bisogna attendere il prossimo 6 aprile per “Faccio un giro in tram”, il debut album di Lello Tramma pubblicato da Vibrartsound con distribuzione fisica e digitale Wondermark/Amazon e presentato lo stesso giorno con un party-live alle ore 21.00 a Frattamaggiore in via Genoino 110 con ingresso riservato.
La musica, il testo e le immagini del viral-trip-video “Quarant’anni” sintetizzano la condizione sociale di un qualsiasi giovane italiano che di questi tempi si trova spaesato, senza riferimenti identitari e geoculturali.
E viaggiare è un modo per trovare la propria autonomia e indipendenza sociale.
Il protagonista del video è Gennaro, che rifiutando un posto di lavoro, decide di partire per il mondo e conoscere nuovi orizzonti con lo scopo di farcela da solo e riuscire a vivere e godere dei diversi orizzonti culturali. Arricchire il proprio bagaglio di esperienze per poi ritornare a casa con la consapevolezza di creare un lavoro per essere indipendente. Le nazioni visitate da Gennaro sono: Canada, Stati Uniti, Messico, Cuba, Marocco, Algeria, Egitto, Tanzania, Europa, Turchia, Giordania, Estonia, Lettonia, Lituania, Georgia, Russia, Mongolia, Cina, Giappone, Korea, Tibet, Nepal, India, Birmania, Tailandia, Cambogia, Laos, Vietnam, Malesia, Indonesia, Australia, Nuova Zelanda.

Dopo una lunga esperienza come frontman e compositore del gruppo reggae/dub e rock Palkoscenico (all’attivo 4 album con collaborazioni illustri: Madaski, Dean Bowman [Screaming Headless Torsos, John Scofield, Lester Bowie], Sha One [la Famiglia], Maurizio Capone, Marcello Coleman e Zion Train) e centinaia di concerti in giro per lo stivale e l’Europa; Raffaele Tramma ha deciso di pubblicare un lungo concept album, con ben 12 tracce, di cantautorato italiano contaminato da sonorità folk e pop ricco di arrangiamenti cesellati da orchestra ad archi e a fiati.
Napoli: a Milano solo i tifosi con la Tessera
Su disposizione dell’autorita’ di pubblica sicurezza di Milano, accogliendo le determinazioni dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, la vendita di biglietti per il settore ospiti per l’incontro di calcio Inter-Napoli sara’ consentita ai tifosi del Napoli, residenti in Campania, in possesso della tessera di fidelizzazione della S.S. Napoli solo fino alle 19 di domani. Inoltre la medesima autorita’ ha vietato la cedibilita’ dei biglietti di ingresso allo stadio.
Inchiesta Fanpage, Passariello: ‘Un macello mediatico contro di me, Chiatto non lavora qui dal 2017’
“E’ stato un macello mediatico sulla mia persona, mi hanno chiamato trafficante di rifiuti, sono stato distrutto. Ma stavolta chi deve pagare pagherà: diffido chiunque a scrivere cose false sul mio nome senza un briciolo di prova, denuncio chiunque diffami di conoscermi e di essere amico mio”. Lo ha detto Luciano Passariello, consigliere regionale campano di Fratelli d’Italia, indagato dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta parallela a quella giornalistica di Fanpage.it. “Io in quei video – ha aggiunto Passariello in conferenza stampa – non ci sono, non ho avuto contatti con quell’imprenditore, unico nei video di Fanpage a volto coperto, né ho mai incontrato nessuno sulla vicenda. Chi fa il mio nome nei video millanta. Sui fatti che mi sono contestati dalla Procura sono state fatte perquisizioni e sono stati acquisiti atti ufficiali. Per quello che ho subito qualcuno pagherà”. Passariello ricorda di non avere “alcun incarico nella Sma Campania”, la società della Regione Campania sulla quale si sono concentrate le indagini dei magistrati e della testata web, e spiega di conoscere Lorenzo Di Domenico, ex consigliere delegato di Sma che si è dimesso dall’incarico proprio a seguito delle indagini, “dal 2003 ma solo perché è il mio commercialista di famiglia”. “Agostino Chiatto non e’ piu’ comandato presso la mia segreteria dal febbraio 2017”, ha spiegato ancora Luciano Passariello. Chiatto è lo stesso che nella videoinchiesta di Fanpage.it viene ripreso mentre incontra un ex camorrista che si occupava di smaltimento rifiuti che finge di essere tornato ‘sul mercato’ degli sversamenti’. E’ nella prima puntata dell’inchiesta di Fanpage che Chiatto fa il nome di Passariello, lasciando intendere che servirebbero soldi per la campagna elettorale del consigliere, candidato con Fratelli d’Italia alla Camera. “Non voglio parlare di lui – ha affermato – ha un suo problema e lo sta affrontando. Dopo quella data, dal 17 febbraio 2017, Chiatto ha frequentato i miei uffici come chiunque altro militi nel partito”. All’interno del Consiglio regionale, Passariello presiede la Commissione speciale sulle partecipate, un organismo ‘temporaneo’ giunto, tuttavia, alla quarta proroga. L’ultima e’ stata approvata dal Consiglio alla fine di gennaio e dura 60 giorni. Passariello assicura che e’ pronto a “relazionare in aula sulle attivita’ della Sma, ma io ribadisco che non c’entro nulla con quella azienda. Presentero’ la relazione finale nel primo Consiglio utile”. In merito all’esposto presentato dai grillini alla Corte dei Conti sul presunto danno erariale che deriva dalla Commissione presieduta da Passariello, l’esponente di Fratelli d’Italia ha detto: “Spero che la Corte dei Conti faccia l’inchiesta e, se il Consiglio avra’ sbagliato, paghera’. Ma tutto e’ stato fatto a norma di legge”. La Commissione speciale verra’ sciolta anche se, come ha evidenziato Passariello, “alla luce dell’inchiesta della magistratura sulla Sma ci dovrebbe essere un’altra commissione d’inchiesta. In quel caso farei un passo indietro”.
Siprec: una roadmap per la prevenzione delle malattie cardiovascolari
Ogni anno le malattie cardiovascolari uccidono più di duecentoventi mila italiani. Un dato degno di nota per il quale scendono in campo ben dieci tra Società scientifiche ed enti di ricerca che hanno redatto il primo documento di “Consenso e Raccomandazioni per la Prevenzione Cardiovascolare in Italia”, presentato al congresso della Siprec (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare).
Il documento, scritto da una task force tutta italiana e coordinato dal presidente Siprec Massimo Volpe, rappresenta una roadmap il cui obiettivo, affermano i cardiologi, è sottolineare l’importanza della prevenzione per arginare lo “tsunami di morte e disabilità correlato a infarti ed ictus”.
I fattori di rischio da combattere sono quelli tradizionali: ipertensione (il più diffuso e letale in Italia: interessa il 10% dei bambini, il 37% degli adulti e il 55% dei soggetti dall’età media a quella avanzata), colesterolo alto (in Italia ne soffre il 68% dei maschi e il 67% delle femmine), diabete (ne soffre l’11% dei maschi italiani e l’8% delle femmine), obesità e sovrappeso (condizioni che interessano 1 italiano su 4), il fumo (nel 2015 riferiva di fumare il 24,6% dei uomini e il 15% delle donne). A questi ne va aggiunto uno emergente: la sedentarietà, che interessa il 32% dei maschi e 42% delle femmine.
In concreto dunque, la battaglia contro le malattie cardiovascolari, indicano gli esperti, si combatte in primis a tavola, con una dieta sana ed equilibrata come quella mediterranea e facendo attività fisica regolare dai sessanta minuti al giorno nei ragazzi, ai centocinquanta a settimana per gli adulti. Nei soggetti ad alto rischio però è necessario ricorrere anche a strategie farmacologiche e grazie ai farmaci del terzo millennio è oggi possibile costruire una strategia di prevenzione a misura di paziente. Tuttavia, è comunque necessario – come affermano le Società scientifiche – “uno sforzo collettivo che investa tutti, dalla scuola al mondo del lavoro, dall’industria alimentare al mondo dello sport”. Le malattie cardiovascolari, precisa Massimo Volpe, “rappresentano la prima causa di mortalità nel mondo e un carico enorme dal punto di vista sociale e della sostenibilità economica. Ritengo perciò che l’unica strategia possibile per garantire la tenuta del nostro sistema sanitario sia di investire fortemente proprio nelle politiche di prevenzione”.
Villaricca, maestra picchiata dalla mamma di un’alunna, il sindaco: ‘E’ sconcertante’
Una maestra schiaffeggiata e presa per i capelli dalla mamma di un alunno della terza elementare all’esterno della scuola dove insegna: e’ accaduto oggi davanti all’ istituto scolastico primario Rodari di Villaricca. Secondo quanto si e’ appreso, l’insegnante, che avrebbe riportato lievissime ferite, si e’ poi recata nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania per farsi medicare. Non sono noti, al momento, i motivi dell’aggressione. “E’ un fatto sconcertante”. Cosi’ il sindaco di Villaricca, Maria Rosaria Punzo, parla dell’aggressione avvenuta oggi dinanzi alla scuola “Rodari” di Villaricca, dove la mamma di un piccolo alunno della scuola primaria ha schiaffeggiato una maestra. “Non conosco ancora i dettagli dell’accaduto – dice il sindaco Punzo – ma appena ho saputo del fatto ho chiamato la preside per esprimere la solidarieta’ del Comune sia alla docente che all’intera comunita’ scolastica”.



