Il bacio tra Salvini e Di Maio, su un murales apparso a Roma, è del tutto contro natura. E non ci riferiamo alle voci velenose dei scorsi giorni sulle preferenze in Camera (da letto) del leader pentastellato (a noi non interessano). E’ contro natura politica e programmatica, pur avendo la base populista in comune pro natura. Intanto le prime votazioni per le presidenze di Camera e Senato daranno un esito scontato: Bianca trionferà nella giornata di oggi. Quasi tutti i gruppi presenti in Parleranno voteranno una scheda senza nome. L’accordo tra vincenti è saltato ieri sera. Niente Romani (ladroni?) al Senato, tutto torna in discussione, Camera compresa. Il Pd è al solito spaccato, tra Aventino e voglia di scegliere il meno peggio degli altri. Berlusconi è indispettito dal no di Di Maio a parlare persino con lui. Salvini è in tour di ringraziamento elettorale e a tutti si presenta come leader della coalizione e candidato secco all’incarico da premier. Stamattina al Senato apre Napolitano con un discorso programmatico: bella forza, a 93 anni. Alla Camera, invece, Giachetti dovrebbe limitarsi al saluto. C’è chi può e chi non può.
Accusato e condannato a sua insaputa di violenza sessuale all’ex moglie: assolto in appello
Dopo dieci anni, una condanna in contumacia in primo grado e un processo che gli stessi giudici hanno deciso di rifare, per l’accusa di avere stuprato e massacrato di botte sua moglie, è stato assolto ieri un imprenditore casertano residente a Gricignano d’Aversa.
A qualche anno dal matrimonio, la coppia si trasferisce a Viareggio dove nasce il loro unico figlio. Dopo qualche tempo e il matrimonio entra in crisi e inizia così una travagliata causa di separazione. Il figlio, su sua stessa richiesta, viene affidato al padre quando l’imprenditore decide di tornare a vivere nel casertano.
Poco prima, però, lei denuncia quello che all’epoca era il marito prima per percosse e poi per stupro. I suoi esposti arrivano in questura in una strana sequenza: si presenta una prima volta per raccontare di essere stata schiaffeggiata dal marito, dopo alcune ore, torna in questura e aggiunge che un mese prima, di notte, suo marito l’ha riempita di botte e poi violentata. Non è però in grado di fornire referti medici. L’accaduto risale al 2005.
Tre anni dopo, come riporta l’edizione di Caserta de Il Mattino, quando oramai l’uomo si era trasferito a Gricignano d’Aversa, arriva una notifica giudiziaria: il tribunale di Lucca lo ha giudicato colpevole di maltrattamenti e violenza carnale, condannandolo a otto anni. L’imprenditore neanche sapeva del dibattimento in corso e incarica l’avvocato Dezio Ferrara che fa ricorso contro la sentenza. La Corte d’Appello di Lucca annulla la sentenza, riconoscendo una serie di difetti di notifica e rinvia gli atti al gup ordinando la celebrazione di una nuova udienza preliminare. L’imprenditore viene di nuovo rinviato a giudizio. L’avvocato chiama a testimoniare sia la madre della ex moglie che il figlio della coppia, ormai maggiorenne. Nella denuncia sporta dalla donna, infatti, si legge che entrambi erano presenti nella casa la notte delle presunte violenze. La madre della presunta vittima smentisce la versione della figlia; riferisce di essere sorda, ma aggiunge che la donna ha inventato tutto e conclude “ero presente quella notte e non è successo nulla”. Uguale la versione del figlio della coppia che ai giudici riferisce che proprio a causa delle bugie della madre aveva scelto, in passato, di vivere col padre.
Nel corso del dibattimento, l’avvocato Ferraro chiede e ottiene anche l’acquisizione della planimetria della casa in cui la donna sostiene di essere stata violentata: un appartamento di cinquanta metri quadrati, troppo piccolo perché nessuna delle due persone presenti in casa potessero non sentire o non accorgersi di uno stupro in corso nelle modalità violente in cui la donna lo ha descritto. Ma il pm la pensa diversamente e va avanti per la sua strada, chiedendo una condanna a sei anni carcere per violenza sessuale. La tesi difensiva convince invece il tribunale di Lucca che, ieri, ha assolto l’imprenditore “per non aver commesso il fatto”.
La Parola di oggi
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 10,31-42.
In quel tempo, i Giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo.
Gesù rispose loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?».
Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
Rispose loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dei?
Ora, se essa ha chiamato dei coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata),
a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio?
Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi;
ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre».
Cercavano allora di prenderlo di nuovo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui si fermò.
Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha fatto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero».
E in quel luogo molti credettero in lui.
Diele, colpo di scena: inutilizzabili gli esami del Dna
Continua senza sosta a far parlare il caso Diele. L’attore fu arrestato lo scorso 24 giugno per avere investito e ucciso Ilaria Dilillo che viaggiava in sella al suo scooter. L’incidente mortale avvenne sulla corsia nord dell’autostrada del Mediterraneo, nei pressi dello svincolo di Montecorvino Pugliano.
Il trentaduenne non poteva guidare in quanto gli era stata sospesa, un anno prima la patente di guida, per uso di stupefacenti. L’attore però ha sempre sostenuto di non aver fatto uso di alcuna droga il giorno dell’incidente ma di essersi solo distratto mentre era alla guida dell’auto. Di qui la necessità del gup di sapere e l’effettiva sussistenza dello stato di alterazione, distinto dalla prova di assunzione di droga.
La scorsa estate, al momento di eseguire gli esami tossicologici sul capello dell’attore Domenico Diele, questi si fece trovare dal pm e dai periti rasato. E quando il medico legale e psichiatra Antonello Crisci e il tossicologo Ciro Di Nunzio sono andati ad analizzare il materiale organico prelevato la scorsa estate, non hanno trovato nulla: il precedente perito ha, difatti, come riporta Il Mattino, utilizzato tutto per stendere la propria relazione. Quindi ora, i tecnici incaricati di stabilire gli effetti provocati dalla droga sull’organismo dell’uomo, dal gup Piero Indinnimeo, dovranno lavorare solo sulle carte e su esami che non sono i loro.
Intanto nei prossimi giorni si elaborerà il materiale raccolto la scorsa settimana durante i test psicologici a cui Diele si è sottoposto, nonostante il parere contrario dei suoi legali.
Mentre oggi l’ingegnere Alessandro Lima, inizierà le verifiche sull’auto che ha sbalzato in aria la salernitana Ilaria Dilillo . Per verificare il livello di lucidità di Diele al momento del tragico impatto, si valuterà la velocità dell’auto, rapportandola all’analisi dello spazio d’arresto e di frenata rilevato sull’autostrada.
Si procede a ritmo serrato seguendo i tempi dettati dal giudice per l’udienza preliminare che, entro la fine del mese di aprile, è intenzionato ad emettere la sentenza. Il pm, considerando anche il rito abbreviato, ha chiesto per lui otto anni di pena.
Signori del racket in azione a Benevento: in fiamme agenzia di viaggi
Hanno forzato la saracinesca per entrare e appiccare il fuoco in un’agenzia di viaggi, ma qualcosa non e’ andato secondo i piani e l’attentato all’agenzia Lombardi di corso Dante a Benevento ha prodotto pochi danni. E’ accaduto la notte scorsa e i residenti hanno avvisato i vigili del fuoco del comando provinciale di Benevento dopo aver visto le fiamme intorno all’ingresso dell’agenzia. Per forzare la saracinesca e’ stato usato un paletto di ferro e una volta aperto il varco e’ stari lanciato del liquido infiammabile che pero’ non ha invaso il pavimento. Le fiamme hanno danneggiato solo l’ingresso. I vigili del fuoco hanno spento il rogo e messo in sicurezza l’area. Al lavoro anche i carabinieri per risalire agli autori del gesto. Al vaglio anche le telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Il titolare dell’agenzia che è stato sentito a sommarie informazioni dai carabinieri ha spiegato di non aver avuto mai minacce ne richieste estorsive.
Napoli, una petizione per intitolare la stazione di Piscinola al vigilante ucciso
Napoli. Parte una petizione pubblica per intitolare la stazione di Piscinola della metropolitana di Napoli a Franco Della Corte, il vigilante ucciso nel corso di una rapina che ha coinvolto tre minorenni la scorsa settimana. La proposta è partita da Enrico Alfieri, in rappresentanza delle Guardie giurate napoletane e dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “E’ un atto doveroso – hanno spiegato Alfieri e il consigliere Borrelli – il sacrificio di Della Corte morto ingiustamente mentre svolgeva il suo lavoro non deve essere dimenticato”. In carcere per quell’efferato omicidio ci sono tre ragazzi, tutti minorenni e tutti del quartiere di Piscinola, e che conoscevano la vittima.
Internet quasi 30enne e c’è ancora: il digital divide
Sono passati quasi 30 anni dalla nascita di Internet. Il 12 marzo 2018, infatti, il web ha compiuto i suoi primi 29 anni di età. Per l’occasione Tim Barners – Lee, considerato il padre della Rete, ha pubblicato la sua ultima lettera aperta nella quale vengono descritte le future prospettive del progetto e i pericoli che potrebbero comprometterne l’evoluzione.
Internet ha, indiscutibilmente, cambiato il nostro mondo. Come ricordato dallo stesso Berners – Lee, ad oggi circa la metà della popolazione mondiale dispone di una connessione ad internet. Questo vuol dire che circa tre miliardi di persone al mondo usufruiscono dei servizi di internet più disparati. Da quelli per lo streaming per la musica e la tv fino ad arrivare a servizi più professionali per inviare fax online. Resta, però, l’altra metà della popolazione mondiale che non ha ancora sposato tale rivoluzione. È qui che nasce il famoso Digital Divide. Si tratta del divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione e chi ne è escluso, in modo parziale o totale. I motivi di esclusione comprendono diverse variabili: condizioni economiche, livello d’istruzione, qualità delle infrastrutture, differenze di età o di sesso, appartenenza a diversi gruppi etnici, provenienza geografica. Oltre a indicare il divario nell’accesso reale alle tecnologie, la definizione include anche disparità nell’acquisizione di risorse o capacità necessarie a partecipare alla società dell’informazione: nei paesi avanzati, e specie nella popolazione giovane, infatti, il divario di mero accesso alla rete è ormai quasi del tutto colmato e si apre invece un “digital divide di secondo livello
L’accesso alla rete è considerato, dal 2016, un diritto fondamentale degli esseri umani. Il digital divide, invece, impedisce a miliardi di persone di informarsi, trovare un lavoro, partecipare al dibattito democratico e migliorare le proprie condizioni di vita. Le Nazioni Unite indicano una soglia minima di 1GB di dati in mobilità ad un costo pari al 2% del reddito mensile medio per individuo, ma in diversi Paesi tale costo è ancora vicino al 20%.
In questo contesto risultano essere necessarie politiche che favoriscano una fruizione pubblica e libera del Web, queste iniziative non saranno però sufficienti senza che venga limitata la posizione dominante dei cosiddetti gatekeepers. Secondo l’inventore del web, infatti, realtà come Google e Facebook avrebbero oggi troppo potere decisionale per quanto riguarda l’accesso alle informazioni.
Secondo Berners – Lee, inoltre, un web dove le realtà indipendenti vengono sempre più marginalizzati non potrà che essere meno innovativo di quanto sia stato capace di fare in passato.
Per arginare il fenomeno del Digital Divide, dunque, una possibilità potrebbe essere rappresentata dalla costituzione di una istituzione super parters in grado di dettare le linee guida valide per tutta la rete.
Insomma, bisogna sposare appieno le nuove tecnologie e le enormi potenzialità che ci regala la rete. Solo in questo modo tutti i cittadini del mondo potranno avere accesso a servizi impensabili fino a qualche anno fa, che possono facilitare la vita di miliardi di persone.
Musica e dolci per i detenuti del carcere di Benevento
Spettacolo musicale per i detenuti del carcere di Benevento. Una iniziativa voluta dalla direttrice Marianna Adanti e dallo capo area Patrizia Fucci nell’ambito delle iniziative volte a migliorare la qualità della detenzione per gli ospiti dell’istituto penitenziario. Martedì 27 marzo infatti ci sarà uno spettacolo organizzato dall’associazione “Chiocciola tv” di Vincenzo Polverino con la direzione artistica di Giampaolo Malfi con la partecipazione di Ciro Giustiniani e Mariano Bruno di Made in Sud e i cantanti Stefania Lay e il concerto di Gianni Fiorellino. Per l’occasione la pasticceria Madonna regalerà agli oltre 400 detenuti, uomini e donne, le sue deliziose sfogliatelle. Lo spettacolo sarà presentato da Ettore Dimitrof. Ma non è questa l’unica manifestazione che l’associazione Chicciola Tv organizza nelle carceri del Sud Italia. Altri spettacoli sono in programmazione oltre che negli istituti di pena della Campania anche a Latina e Frosinone.
Meningite, donna di 63 anni di Pompei ricoverata a Nocera
Una donna di 63 anni di Pompei è ricoverata da ieri all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore con una infezione batterica da meningococco. Al momento le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. Nel frattempo la direzione sanitaria dell’ospedale nocerino ha avviato la procedura di profilassi per tutte le persone entrate in contatto con la 63enne. La stessa cosa è avvenuta all’ospedale di Boscotrecase dove la donna era passata lamentando febbre alta e uno stato di sofferenza e di confusione. Trasportata a Nocera in ambulanza dopo i primi accertamenti è arrivato il responso del virus della meningite. Ora si trova in isolamento, nel reparto di malattie infettive diretto da Mariano Corrado e risponde positivamente alla terapia, mostrando anche piccoli segni di miglioramento.
Fca Pomigliano, manifestazione dei Cobas: blocchi ai cancelli
Un centinaio di lavoratori aderenti ai Si Cobas provenienti da alcuni stabilimenti Fca in Italia, e di altre fabbriche del Paese, stanno bloccando gli svincoli della strada statale 162 che portano allo stabilimento automobilistico di Pomigliano D’Arco. I manifestanti sostengono che i piani industriali di Fca non sono sufficienti “a garantire il futuro occupazionale dei lavoratori”. Code si sono formate sulla statale in direzione Napoli e in direzione Nola, per l’impossibilita’ per gli operai in auto, addetti al primo turno di lavoro, di raggiungere lo stabilimento. L’azienda ha aperto il varco 1, raggiungibile da altre arterie stradali, e solitamente riservato allo scarico merci, anche ai dipendenti.
Gragnano, spese folli dell’ex presidente del consiglio comunale: 4 anni di carcere per Coticelli
Gragnano. Pesante condanna a 4 anni di carcere per Giuseppe Coticelli, l’ex presidente del consiglio comunale di Gragnano, accusato di peculato nell’ambito del troncone del procsso delle spese facili al comune durante l’ultimo mandato elettorale a sindaco di Michele Serrapica. Assolto invece il dirigente comunale Vincenzo Cirillo. . Secondo l’accusa, Coticelli avrebbe usato i soldi del comune per pagarsi cene e viaggi ma anche per comprare giornali e caffè la mattina. Soldi che figuravano nell’apposito capitolo di bilancio “spese di rappresentanza del presidente del consiglio comunale”. Scontrini e fatture senza alcuna rendicontazione. L’accusa è riuscita a dimostrare ad esempio che Coticelli durante un corso di aggiornamento a Roma sulla pubblica amministrazione dopo la riforma Brunetta, avesse presentato scontrini e fatture per 800 euro tra viaggi in treno, spostamenti in taxi, soggiorno in albergo. Tra le spese c’è anche un lauto pranzo da 174,50 euro nel ristorante “Capricci siciliani”. Ma siccome Coticelli era una persona magnanima non disdegnava di inviare sempre omaggi floreali e guarda caso si rivolgeva sempre allo stesso negozio, che era di proprietà del cognato: 2.250 euro in due anni tra forniture di fiori e piante.
Maltempo: una valanga uccide tre alpinisti, torna la neve al Sud
Tre morti per una valanga in Alto Adige, il Vesuvio imbiancato e tanto gelo, neve e mareggiate che hanno investito soprattutto il Sud. E’ stata un’altra giornata difficile sul fronte del maltempo che sta imperversando in questo anomalo inizio di primavera. Scuole chiuse e disagi alla circolazione stradale in Basilicata e Campania, dissesti nelle Marche e danni, per le violenti mareggiate sulle coste tirreniche,in Calabria: le due Regioni hanno chiesto al governo la dichiarazione dello stato di emergenza. Se a soffrire e’ soprattutto il Sud, temperature da brivido anche all’altro estremo dell’Italia. In Alto Adige la colonnina di mercurio e’ scesa sino a -17 gradi (a San Giacomo in val di Vizze) e solo due delle 84 stazioni meteorologiche della provincia autonoma di Bolzano hanno registrato temperature sopra lo zero. Si e’ staccata a 3400 metri ed e’ scesa sino a quota 2800, sul monte Gran Zebru’, la valanga che e’ costata la vita a tre austriaci di 49, 26 e 32 anni anni. I tre , appassionati di scialpinismo, sono stati investiti dalla slavina, probabilmente da loro stessi provocata, mentre stavano salendo sul lato est della montagna. Ad allertare i soccorsi, un gruppo di escursionisti che si trovavano a Cima Solda. La comitiva di austriaci e’ stata localizzata in un arco di tempo breve, circa 40 minuti, grazie a un apparecchio che consente l’individuazione sotto le valanghe. I due uomini erano gia’ senza vita quando sono stati estratti dai soccorritori, mentre la donna e’ morta poche ore dopo nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Trento. Dalla scorsa notte nevica intensamente sulla Basilicata e in particolare su Potenza. Disagi si sono registrati su tutte le principali strade di collegamento della regione, con la chiusura al traffico di alcuni tratti delle strade statali Basentana (per la caduta di un cavidotto dell’elettricita’, ma in serata il problema e’ stato risolto) e Appia, e di un viadotto a Potenza. Problemi ci sono stati anche alla circolazione ferroviaria, sospesa (e in serata riattivata) sulle linee Potenza-Metaponto (due gli intercity cancellati) e Potenza-Battipaglia per la caduta di rami e alberi sui binari, provocata dalla neve e dal forte vento. Piu’ di una ventina i treni regionali soppressi sulla Potenza-Foggia. E sempre nel capoluogo danni da rami caduti sulle auto in sosta, mentre un albero di grosse dimensioni si e’ abbattuto sul cancello di una scuola elementare, rimasta chiusa, come tutti gli istituti di ogni ordine e grado, per effetto di un’ordinanza del sindaco. Domani il bis con scuole chiuse a Potenza e Matera. Neve abbondante e gelo hanno interessato pure la Campania: il Vesuvio, coperto di bianco dalla cima alle quote piu’ basse, ha regalato uno spettacolo suggestivo. Le province piu’ colpite, quelle di Salerno (in particolare le zone a sud del capoluogo) e di Benevento (soprattutto Alto Sannio e Fortore), con scuole chiuse, disagi alla circolazione e linee elettriche danneggiate dal ghiaccio e dal forte vento. Vento che, unito al mare agitato, ha reso difficile il soccorso di un uomo colto da infarto a Capri che doveva essere trasferito con urgenza al Cardarelli di Napoli: l’operazione alla fine e’ riuscita con l’intervento di un velivolo dell’Aeronautica militare. Potrebbe essere stato il maltempo, che non avrebbe permesso alla vittima di sentire il rumore del treno che stava sopraggiungendo, all’origine dell’incidente ferroviario in cui e’ morto un cittadino tedesco, che nei pressi della stazione ferroviaria di Belvedere Marittimo (Cosenza) stava camminando lungo i binari. La Calabria e’ stata flagellata da eccezionali mareggiate lungo la costa tirrenica, che hanno spinto la giunta regionale a riunirsi d’urgenza per chiedere al governo la dichiarazione dello stato di calamita’. Dichiarazione sollecitata anche dalle Marche per i “notevoli danni” provocati dal maltempo, che dal 23 febbraio scorso ha interessato a piu’ riprese l’intero territorio della regione.
Napoli: capitan Hamsik vuole fortissimamente lo scudetto
Marekiaro ha un sogno e vuole che diventi realtà: ” Ha perso punti anche la Juve e da qui alla fine del campionato possono succedere tante cose. La Juve dovra’ andare a giocare in casa della Roma e dell’Inter e anche li’ potra’ perdere dei punti e poi c’e’ lo scontro diretto, che dira’ molto”. Il capitano, appena operato alle tonsille, alza la voce quando gli chiedono della Cina: ” Penso allo scudetto, al Napoli, per il futuro c’è tempo”.
Nascondeva 70 grammi di crack e 300 dosi di cocaina nella stufa: arrestata pusher di 30 anni
Nasconde droga nella stufa. Per questo i Carabinieri arrestano una 35enne Rosaria Oppolo di Pomigliano residente nel complesso popolare ”ex legge 219”, già nota alle forze dell’ordine che nascondeva nel corpo di una stufetta a piantana 140 grammi di droghe varie: una ”pietra” di crack di 70 grammi e 300 dosi di cocaina, hashish e crack, che sono state sequestrate dai Carabinieri della stazione di Pomigliano e della tenenza di Casalnuovo durante una perquisizione domiciliare. I militari hanno accertato anche che in casa la donna si dedicava alla realizzazione delle dosi: si era procurata infatti cellulari con cui ”lavorare”, coltelli, trita-erba, bilancini e cellophane. Arrestata per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, dopo le formalità è stata condotta al carcere femminile di Pozzuoli.
Processo Jambo, sarà ascoltato l’agente penitenziario che raccolse le rivelazioni del boss Zagaria
Processo Jambo: sarà ascoltato un agente della Polizia penitenziaria che ha raccolto dele dichiarazioni del boss Michele Zagaria, nel carcere di Milano – Opera. Il pm della Dda di Napoli Maurizio Giordano ha annunciato, nel corso del processo in corso al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il deposito presso la sua segreteria di un’informativa contenente delle dichiarazioni rilasciate di recente, nel carcere di Milano-Opera, dal boss dei Casalesi Michele Zagaria a un agente della Polizia Penitenziaria. Si tratterebbe di dichiarazioni relative al processo, in cui sono imputati ex sindaci del Comune di Trentola Ducenta in provincia di Caserta, come Michele Griffo, e amministratori del centro commerciale Jambo, ritenuto dalla Dda di proprietà occulta di Zagaria, che lo avrebbe realizzato e gestito tramite il titolare della struttura Alessandro Falco, considerato imprenditore legato al clan. Il sostituto antimafia ha preannunciato l’intenzione di citare come testimone l’agente che ha raccolto le dichiarazioni del boss dei Casalesi, detenuto al 41bis; si tratterebbe probabilmente di dichiarazioni che confermano la tesi dell’accusa, secondo cui il Comune di Trentola Ducenta era controllato dal clan Zagaria, che vi realizzò e gestì il Jambo, tuttora aperto e sottoposto ad amministrazione giudiziaria. I difensori degli imputati hanno già preannunciato invece l’intenzione di citare direttamente il boss. Peraltro Zagaria è stato già condannato, ma con il rito abbreviato, per questo processo; la pena a 26 anni di carcere risale al dicembre 2016. Con il boss fu condannato a 20 anni anche un altro esponente di spicco del clan, Raffaele Cantone, detto “o malapelle”, capozona dei Casalesi a Trentola; pene furono inflitte anche all’ex funzionario comunale di Trentola Ducenta Vincenzo Picone e all’ex assessore comunale Luigi Cassandra, che ha reso però dichiarazioni ai magistrati.
Cani: volontari in campo per trovare una famiglia agli shar pei senza casa
Consentire a Otto, Ginevra, Kevin, Rocher e Black, tutti cani appartenenti alla razza shar pei, di trovare una casa. È l’obiettivo dei volontari della sezione napoletana di Shar pei Rescue Italia Onlus, associazione nata nel 2012. Lo scopo è il recupero degli shar pei in difficoltà, abbandonati in strada, accolti nei canili o recuperati dalle proprie famiglie che rinunciano alla proprietà.
Molti shar pei da adottare si trovano, in questo momento, a Napoli. Per loro, i volontari cercano una sistemazione stabile presso famiglie che conoscano la razza o che abbiano esperienze pregresse con i molossi senza, tuttavia, scartare la possibilità di poterli affidare a chi non ha mai avuto cani, ma possiede grande pazienza e dedizione. Chiunque volesse incontrarli può farlo contattando Shar pei Rescue Italia Onlus all’indirizzo mail sharpeirescue2@libero.it. È necessaria una breve presentazione di sé e della propria famiglia, indicando orari disponibili e giorni maggiormente idonei ad organizzare l’incontro con il cane che si ha intenzione di conoscere.
Chi voglia sostenere Shar pei Rescue Italia Onlus può farlo donando il suo 5 per mille nella dichiarazione dei redditi o attraverso donazioni volontarie.
Sarno, attenzione: falsi tecnici in azione sul paese
La truffa è un fenomeno dilagante che miete vittime in particolare tra gli anziani. L’ultima in ordine di tempo avrebbe preso di mira i cittadini sarnesi. A lanciare l’sos sarebbe lo stesso Sindaco Giuseppe Canfora:” Attenzione!!! Ci sono in giro alcuni soggetti che si presentano come letturisti di Gori e minacciano di staccare il contatore.Cercano soldi per non togliere il contatore o per “bloccare pratiche di morosità.” I due uomini si aggirerebbero per il paese a bordo di un’auto bianca modello
Fiat Punto. Uno in particolare sarebbe alto, magro con i capelli biondi. I truffatori si servirebbero di foglietti sui quali appuntare i dati; a differenza dei veri operatori Gori che utilizzano tablet e usano veicoli aziendali con scritte identificative. L’invito è di non aprire e di contattatare le forze dell’ordine.
Napoli: Cantone, tifoso speciale, promuove Var e scudetto…
“Sono assolutamente favorevole a questa importante innovazione del Var ed, anzi, questo campionato e’ molto combattuto anche grazie al Var che ha sicuramente evitato alcuni errori arbitrali”. Cosi’ il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, promuove la riforma tecnologica del calcio intervenendo su Radio Punto Zero nel corso della trasmissione radiofonica “Campania Radio Sport” all’interno della rubrica “L’anno del Var” ideata e condotta dal giornalista Roberto Conte. “Eppure nonostante il Var anche durante questo campionato alcuni errori ci sono stati – ha evidenziato Cantone – innanzitutto perche’ va registrato il meccanismo regolamentare in base al quale gli arbitri siano piu’ o meno tenuti ad andare a rivedere le immagini”. Altro punto nodale per la regolarita’ dei campionati per Cantone e’ anche lo strumento ‘disciplinare’ nella selezione degli arbitri di gara. “Anche con l’avvento della tecnologia – ha spiegato Cantone – la discrezionalita’ dell’arbitro va sempre preservata, pero’, diventa poi fondamentale il ruolo del sistema arbitrale nel monitorare la qualita’ degli arbitri e nel far rispettare un principio meritocratico nella selezione degli arbitri scegliendo sempre quelli che hanno sbagliato di meno”. Nel concludere il suo intervento a “Campania Radio Sport”, la striscia quotidiana di informazione calcistica di Radio Punto Zero condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino, Cantone, che non ha mai nascosto la sua grande passione per il Napoli, ha evidenziato la qualita’ del gioco espressa dalla squadra guidata da Maurizio Sarri. “E’ vero che nel calcio conta innanzitutto vincere – ha spiegato Cantone – pero’ i tifosi napoletani vogliono giustamente anche vedere la quadra giocare bene e da questo punto di vista il Napoli sta facendo un campionato di straordinaria qualita'”. Una qualita’ che induce Cantone all’ottimismo perche’ “finora e’ stato fondamentale restare in scia della Juventus ed il Napoli ha tutte le carte in regola per giocarsi alla pari la sfida di Torino e provare davvero a raggiungere il terzo scudetto”.
Nocera Inferiore: Giornata della Poesia, in tutti i sensi (di Claudia Squitieri)
Presso la Biblioteca Comunale Raffaele Pucci, in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della Poesia, sono stati presentati i libri di poesia “Bereshìt” di Raffaele Urraro, Marcus edizioni, e “Multiverso di quel colore che soccorre, a volte” di Carlo Di Legge, Puntoacapo Edizioni.
Entrambi Professori, gli autori condividono la passione per la poesia intesa come la forma d’arte per eccellenza capace di creare suggestioni, evocare ricordi, accarezzare emozioni, esprimere l’umano.
In Bereshit , parola ebraica che tradotta significa in principio, il Prof. Urraro spiega che il testo nasce dalla lettura della Genesi, il primo libro della Bibbia, e diviene l’occasione per esprimere i propri pensieri, le proprie riflessioni perché come afferma simpaticamente “non ho l’umiltà di tenerli per me”. Prosegue affermando che la poesia serve per parlare, per orientarsi, per accertare dove ci si trovi e dove si stia andando; in sintesi per darsi una prospettiva sulla realtà. Siamo circondati da violenze che si reiterano continuamente e che non si riescono a fermare, in questa drammatica circostanza, la poesia diventa un’attività dello spirito umano che permette di scendere all’interno delle cose, per dare un senso all’esistenza propria e a quella degli altri. L’autore parla di emozioni del cuore e della mente perché la poesia è conoscenza e razionalità.
Il Prof. Di Legge vive la poesia come la possibilità di descrivere in modo diretto il mondo, partendo da un ottica individuale che ben presto induce alla contemplazione; la poesia indaga in quello che appare insondabile e successivamente armonizza sulla tavolozza dei colori dell’esistenza ciò che è immediato con ciò che è evocato dallo sguardo penetrante del poeta. Scrive:“La verità che appare nella strada sembra priva di pretese, ma s’impone. Non ti domandi ragione dell’assurdo”. Ogni istante si dilata in molteplici immagini che rivelano la realtà presente nella confusione del mondo, e la poesia ne diviene l’interprete massima per decifrarne le sequenze.
La poesia è la parola capace di suscitare emozioni che rimbalzano sull’appartato valoriale del lettore, che autonomamente le adatta alla propria esperienza di vita. Potrebbe sembrare una forma espressiva per pochi intenditori, la realtà è ben diversa perché la poesia parla alla “pancia” dell’uomo, utilizzando svariati linguaggi che liberano emozioni portatrici di divertimento, dolore, ironia, sofferenza. L’uomo possiede in sé la poesia che per questo motivo è universale, bisogna solo risvegliare questa verità.
Claudia Squitieri













