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Napoli, manette a 5 del branco che tentarono di uccidere un 15enne al Vomero. IL VIDEO

Stamane gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. Vomero, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Napoli, hanno eseguito quattro ordinanze cautelari a carico di quattro  minorenni, con applicazione della misura in Istituto Penale Minorile, nonché 1 fermo a carico di un maggiorenne, mentre un secondo maggiorenne è indagato a piede libero tutti ritenuti responsabili del tentato omicidio in danno di un altro minorenne e di lesioni in danno di altri ragazzi, facenti parte della stessa comitiva di amici. All’individuazione degli autori della gravissima azione delittuosa si è pervenuti grazie alla complessa ed incessante attività investigativa della P.S. che ha ricostruito, in dettaglio, la dinamica della feroce aggressione, avvenuta il 9 dicembre scorso, nel quartiere Vomero, in Via Scarlatti. In particolare, la giovane vittima si trovava per strada con altri quattro coetanei, suoi amici, dopo essersi intrattenuti nel Mac Donald’s della zona. Nella circostanza i ragazzi venivano avvicinati da un folto numero di giovani, tutti residenti nel quartiere, che, dopo essersi informati circa la loro provenienza, avendo appreso che non erano della zona, decidevano di passare alle vie di fatto, accerchiando i ragazzi e, all’incitazione di uno dei minorenni indagati, cominciavano a colpirli con inaudita violenza. Tre delle cinque vittime prese di mira riuscivano a fuggire, mentre gli altri non riuscivano a sottrarsi, immediatamente, alla foga del gruppo, riportando lesioni più gravi. In particolare, uno di loro veniva colpito ripetutamente al petto con un coltello del tipo a farfalla, tanto da dover essere sottoposto, con urgenza, ad un delicato intervento chirurgico, con grave pericolo di vita per la giovane vittima. L’accurata attività degli inquirenti ha consentito di far emergere con chiarezza che l’intento degli indagati era quello di affermare la propria supremazia, in quanto gruppo organizzato, nel quartiere Vomero, avvalendosi di minacce e di spedizioni punitive armate, in modo da incutere il terrore nelle vittime e di affermare la propria esistenza.Gli arresti sono stati eseguiti alle prime luci del giorno dagli agenti del Commissariato Vomero, che nella fase esecutiva sono stati collaborati dagli uomini della Squadra Mobile.

Sedicenne suicida, si lancia dal settimo piano: ipotesi bullismo

 

Un 16enne si e’ ucciso giovedi’ a Bologna buttandosi dal settimo piano del palazzo in cui viveva, periferia ovest. Della vicenda si occupano oggi, in contatto tra loro, la Procura ordinaria (Pm Nicola Scalabrini e il procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore ‘fasce deboli’) con un fascicolo senza indagati ne’ ipotesi di reato, e quella per i minorenni (procuratore Silvia Marzocchi). “Riteniamo – dicono in una nota congiunta le procure – che ogni ipotesi sul bullismo sia al momento prematura”.La precisazione arriva perche’ il Corriere di Bologna scrive, dato confermato, che un amico del ragazzo ha postato su Instagram un messaggio: “Maledetti bulli… sarete contenti adesso”. Il padre avrebbe riferito la cosa ai carabinieri. Amici, compagni e familiari sono stati sentiti, si approfondira’ il contesto scolastico, un istituto della provincia. Nessun dubbio sulle cause di morte, non si fara’ autopsia. Il 16enne ha lasciato un video: nel saluto ai familiari non ci sarebbero riferimenti a maltrattamenti.

Parlamento: si va verso il ticket Fico-Casellati per le presidenze

La politica? La sottile arte del compromesso, specialmente quando determinati numeri non bastano. È stata una notte di incontri e tentativi di nuove trattative quella appena trascorsa A palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi, si è continuato a oltranza: all’ex premier è stata sottoposta l’ipotesi di candidatura di un quarto nome unitario per il centrodestra, quello dell’ex magistrato Maria Elisabetta Casellati, nome lanciato per la presidenza del Senato. Una novità che è destinata ad incontrare anche l’ok del M5S, che per la presidenza della Camera nel frattempo aveva cambiato cavallo, non più Roberto Fico bensì Riccardo Fraccaro, ma che nelle ultime ore, nel gioco dei dispetti e dei voti, ha ripreso quota il napoletano di “sinistra” Fico. Incredibile la previsione azzeccata dal sito Dagospia: già due giorni fa aveva indicato la Casellati al Senato, parlando di bocciature certe per Romani e Bernini.

Sei rapine in un mese: arrestato il rapinatore seriale di Salerno

Salerno. Rapinatore seriale arrestato dai carabinieri della stazione di Mercatello. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Nicola Ricco, 32 anni, pregiudicato, accusato di furto aggravato e rapina. Nel mese di gennaio ha messo a segno sei colpi. Scippi e rapine vere e proprie, armato di coltello, Nicola Ricco – secondo gli inquirenti – ha fatto incetta a Salerno. Il primo colpo che gli viene addebitato è quello commesso in via Galdi a Salerno, il 4 gennaio scorso quando aveva asportato una borsa contenente danaro e effetti personali ad una 47enne di Salerno. Uno scippo anche il 12 gennaio, in via Fiume, quando era riuscito a sottrarre dall’auto la borsa ad una 56enne di Pontecagnano Faiano. Raid armato di coltello quello in Piazza Monsignor Grasso, il 20 gennaio, dove Ricco si era introdotto, armato di coltello, in una rivendita di materiali elettrici. Ma era dovuto scappare per la reazione del titolare del negozio che – nonostante le minacce – non aveva voluto consegnare l’incasso della giornata. Il 20 e il 31 gennaio poi aveva portato a segno due rapine ai danni di una rivendita di tabacchi, in entrambi i casi era riuscito a portare via l’incasso. Il 30 gennaio aveva rapinato, in via Carlo Liberati, un addetto alle consegne delle pizze. L’ultimo colpo quello del 31 gennaio scorso, in via Ugo Foscolo, ai danni del titolare di una caffetteria. Anche in quel caso aveva portato via l’incasso. Ad incastrare Nicola Ricco le indagini dei carabinieri della stazione di Mercatello che grazie alla visione dei filmati e alle testimonianze delle vittime, connesse all’analisi dei tabulati telefonici sono riusciti ad individuare il rapinatore seriale. Nel corso delle indagini erano stati ritrovati e sequestrati anche gli indumenti e il coltello utilizzato nelle rapine. Ricco è stato arrestato e trasferito nel carcere di Fuorni.

Diciotto detenuti di Rebibbia puliranno i parchi di Roma per 5 giorni a settimana

“Dopo la sottoscrizione dell’Accordo congiunto Roma Capitale – Ministero della Giustizia e la successiva firma del Protocollo d’Intesa per il progetto “Lavori di pubblica utilità e recupero del patrimonio ambientale”, con il coinvolgimento dei detenuti della Casa circondariale di Rebibbia, prende il via lunedì 26 marzo il progetto volto a favorire il reinserimento socio lavorativo dei soggetti in espiazione di pena. Partirà in via sperimentale al Carcere di Rebibbia ma coinvolgerà successivamente anche gli altri Istituti penitenziari. Il progetto si fonda su attività di “lavoro volontario e gratuito”, tenendo conto delle specifiche professionalità e attitudini lavorative, promuovendo un percorso di sensibilizzazione al rispetto del bene comune, alla legalità, all’osservanza delle regole e delle norme, come elementi imprescindibili per il percorso di reintegrazione del reo. Saranno 18 i primi detenuti che lunedì 26 marzo alle ore 9.00 prenderanno servizio al Parco di Colle Oppio, prima di una serie di ville e parchi destinati alla manutenzione. L’attività lavorativa, che prevede l’impegno in strada 5 giorni a settimana, avrà la durata di 6 mesi sotto il controllo diretto e la supervisione della Polizia Penitenziaria. Il percorso di formazione preventivo, con rilascio di attestato, svolto dai detenuti e organizzato dal Servizio Giardini, potrà servire anche successivamente per il loro reintegro nel mondo lavorativo. L’Accordo tra Roma Capitale e il ministero della Giustizia è stato firmato a dicembre scorso dalla Sindaca Virginia Raggi, dalla Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma Maria Antonia Vertaldi, dal Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Santi Consolo e dalla Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma CapitaleGabriella Stramaccioni. Promotori del Progetto per Roma Capitale e firmatari del Protocollo d’Intesa: l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi, con delega ai rapporti con il Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Daniele Frongia; il Vicesindaco di Roma con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo; l’Assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre; l’Assessore alla Sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari; la Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Gabriella Stramaccioni. Per il Ministero della Giustizia: il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Provveditore Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise, Cinzia Calandrino; il Direttore della Casa circondariale “Rebibbia N.C. Raffaele Cinotti” Rossella Santoro”. Lo comunica, in una nota, il Campidoglio. “Il progetto restituisce valore alla Città e contribuisce allo stesso tempo a garantire maggiore sicurezza nell’ottica di prevenzione del rischio di recidiva. L’inserimento lavorativo attraverso progetti di pubblica utilità svolge un ruolo importante per la rieducazione e reintegro sociale del detenuto contribuendo a dare speranza per la costruzione di una nuova vita fuori dal carcere – dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi – Con questa iniziativa si vuole favorire il percorso di reintegro lavorativo del reo, contribuendo non solo alla sua formazione, ma anche a fornire un servizio di pubblica utilità che serva a sviluppare interventi straordinari di manutenzione e pulizia della città”, dichiara Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia. “Siamo entrati nella fase operativa di un percorso con cui garantiamo piena attuazione all’articolo 27 della Costituzione, che prevede la funzione rieducativa della pena. Assicuriamo così piena dignità alle persone, tenendo conto delle specificità individuali, grazie ad ampie sinergie istituzionali. Una comunità solidale si costruisce con il contributo di tutti, nessuno escluso”, spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. “Dalla prossima settimana vedremo impegnati attivamente i detenuti in attività di pulizia e decoro di spazi pubblici, aree verdi e ville storiche della nostra città. Un lavoro sul campo che arriva dopo mesi di formazione e di sensibilizzazione all’educazione ambientale. Si tratta di un grande progetto di reinserimento sociale, frutto di un lavoro condiviso, che mette al centro un servizio tanto importante per Roma. Il Servizio Giardini starà al loro fianco garantendo un supporto tecnico e operativo”, dichiara l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari.

Napoli, scippo a una donna: arrestati due sedicenni

Un 16enne e’ stato arrestato dai carabinieri a Napoli perche’ ritenuto l’autore di uno scippo ai danni di una donna perpetrato con un complice bloccato subito dopo il fatto. Il Tribunale per i Minorenni ha disposto, per entrambi, che vengano collocati comunita’, con l’accusa di furto con strappo e resistenza a un pubblico ufficiale in concorso. Il ragazzino e’ stato identificato come il complice di un coetaneo insieme al quale 22 febbraio, nel quartiere Marianella, lungo via Marco Rocco di Torrepadula, scippo’ una 50enne portandole via la borsa con dentro effetti personali e poche decine di euro. I carabinieri riuscirono ad arrestare subito uno dei due, rintracciato non lontano dal luogo dello scippo mentre rovistava nella borsa: provo’ ad evitare l’arresto anche ingaggiando colluttazione con i militari ma venne bloccato. L’altro, che riusci’ a scappare, e’ stato rintracciato e bloccato. Il primo si trova nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, il secondo in una comunita’.

Salumeria stile Amsterdam, anche la droga tra formaggi e salumi per i clienti: arrestato

 

Era un salumiere sui generis: stile Amsterdam. Tra i panini al salame e formaggio vendeva su richiesta ai clienti anche la dose di hashish. e’ stato scopertao e arrestato dai carabinieri a Sant’Anastasia. Hashish tra salumi e formaggi quindi per il commerciante ambulante di 44 anni, Gaetano Fusco, gia’ noto alle forze dell’ordine, che nascondeva la droga in un deposito dei suoi generi alimentari. I carabinieri hanno trovato 3 panetti di hashish (per un totale di 3 etti) e una “stecchetta” di 3 grammi. L’uomo e’ stato tratto in arresto per detenzione di stupefacente a fini di spaccio e, giudicato con rito direttissimo, sottoposto all’obbligo di presentazione ai carabinieri di Sant’Anastasia.

Operazione anti droga sull’isola di Capri: presi due pusher

Nel parcheggio di Piazza della Pace un incensurato 17enne di Anacapri ha ceduto una busta con 20 grammi di marijuana a un coetaneo, ha intascato 100 euro e si è avviato verso il porto “Marina Grande” di Capri. Lì ha incontrato un 38enne di Lettere già noto alle forze, Domenico Ruocco: anche a lui ha ceduto una busta contenente 100 grammi della stessa sostanza. il 17enne, però, era seguito dai carabinieri di Anacapri, che al momento della seconda cessione lo hanno arrestato per spaccio. Il suo cliente, invece, Ruocco, è stato arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio. L’acquirente di piazza della pace è stato anch’egli bloccato e identificato: poi è stato segnalato in qualità di assuntore alla prefettura di Napoli. Ai 2 arrestati sono stati sequestrati 120 grammi di “erba” e 500 euro di verosimile provenienza illecita. Adesso sono in attesa del giudizio direttissimo.

Rapina stile ‘Arancia meccanica’ nel Sannio: moglie di un medico picchiata e rapinata in casa

Una rapina stile ‘Arancia meccanica’ è stata mesa in atto nel Sannio: moglie di un medico picchiata e rapinata in casa. La moglie di un medico di Amorosi in provincia di Benevento, che ieri sera era sola in casa, e’ stata picchiata e minacciata da due malviventi – pare con accento straniero – che con il volto coperto erano riusciti ad entrare all’interno della sua abitazione, una villetta nel centro abitato del paese. Mentre uno dei rapinatori teneva sotto controllo la donna, M.C. di 61 anni, l’altro ha rovistato ovunque, mettendo tutto a soqquadro fino a quando ha trovato numerosi gioielli e un migliaio di euro in contanti. Impossessatisi del bottino, i due malviventi sono fuggiti. La donna, sotto choc, e’ comunque riuscita a dare l’allarme. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri.

Sequestrate due pistole dai carabinieri nel Napoletano

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Due pistole sono state sequestrate dai carabinieri durante una perquisizione in un condominio del complesso popolare “ex legge 219”, a Brusciano nel Nolano. I militari della compagnia di Castello di Cisterna le hanno trovate in una scatola di derivazione dell’impianto elettrico dell’ascensore condominiale: si tratta di una semiautomatica carica e con matricola abrasa e una Beretta risultata rubata durante un furto in abitazione a Santa Maria a Vico in provincia di Caserta. Le armi saranno sottoposte a comparazioni balistiche e dattiloscopiche da parte del Ra.C.I.S. di Roma.

Camorra, Zagaria conto Iovine: ‘E’ un falso pentito’

“Contrariamente a me  lui ha intrapreso la strada della collaborazione, ma lo sta facendo in maniera non coerente dato che non si è mai accusato di cinque omicidi che ha commesso, non ha mai fatto trovare né restituito i soldi frutto dei suoi proventi malavitosi: ancora oggi, mentre è in corso un processo che mi vede imputato di estorsione, reato che non ho commesso, Iovine non ammette di avere intascato lui una tangente di un miliardo e 300 milioni di vecchie lire, che poi reinvestì nelle attività del Polo calzaturiero….”. Parole e firma del super boss Michele Zagaria, un vero e proprio atto di accusa contro Antonio Iovine o’ ninno, uno dei suoi cumparielli, collaboratore di giustizia da alcuni anni e che l’ex padrino di Casapesenna accusa essere un falso pentito. Lo ha fatto come “dichiarazioni spontanee” in uno sfogo, come riporta Il Mattino, un ispettore in servizio nel supercarcere milanese di Opera, dove Zagaria è recluso in regime di isolamento e che sono diventate quattro fittissime pagine di verbale poi consegnate alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. “Ma se è realmente pentito – si legge ancora nella relazione che riporta le parole di Zagaria in carcere – Iovine deve dire tutta la verità, deve narrare anche i misfatti che lo riguardano in prima persona. E restituire tutti i proventi illeciti che sono frutto dei malaffari in cui era coinvolto. Invece questo non lo fa, e per di più gode anche dei benefici previsti dalla legge… Io non ho alcuna intenzione di pentirmi: perché un vero pentito deve restituire tutto, anche le mutande se non se le è guadagnate in maniera onesta….Citando i giudici Falcone e Borsellino – scrive ancora l’ispettore – Zagaria menziona il pentito Giovanni Brusca (il mafioso che schiacciò il pulsante del telecomando che scatenò la strage di Capaci, ndr) e che poi diventò collaboratore di giustizia: aggiungendo che lo Stato, anziché trattarlo come realmente avrebbe meritato un simile criminale, lo avrebbe persino assecondato in alcune coseNel citare la posizione di Antonio Iovine ha affermato che in occasione della realizzazione del centro commerciale Jambo, trovandosi in floride condizioni economiche e non avendo egli bisogno di liquidità, investì parte dei suoi capitali nell’ipermercato”.L’ispettore Pierangelo Lombardi quasi certamente sarà sentito in aula nel processo a Zagaria. ha spiegato di sentirsi perseguito e di non avere fiducia del medico dell’ospedale di Opera dove è detenuto ma anche di “avere particolarmente a cuore una ragazza di circa 14 anni, sua nipote, che considera una figlia, le cui lettere in arrivo verrebbero bloccate dai vertici del penitenziario…Ho il cuore congelato, non voglio più incontrare i miei familiari per non farli soffrire”.
Il super boss si dice convinto che contro di lui sia stata adottata una strategia persecutoria, condita da presunti abusi e vessazioni, il cui unico obiettivo resterebbe quello di indurlo a pentirsi. Cosa che non farà mai. “Quando comandavo io – ha spiegato ancora – a Casapesenna si dormiva con le porte aperte. Certe cose non accadevano: nessuno si permetteva di andare a rubare nelle case o di far sparire le auto, che venivano lasciate con le chiavi inserite nel quadro. Se per strada ci accorgevamo che qualcuno fumava robaccia io stesso, o i miei uomini, lo avvicinavamo e lo picchiavamo, come monito per lui e per tutti gli altri, in modo da far comprendere che certe cose a Casapesenna e sui nostri territori non dovevano accadere.Ma mai ho fatto del male a qualcuno in maniera gratuita. È vero, ho ucciso altri uomini, ma l’ho fatto unicamente perché a loro volta loro volta loro volevano la mia morte”.

 

Estorsioni a sfondo sessuale via web: 23 arresti

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La Gendarmerie Royale del Marocco, in collaborazione con la Polizia di Stato, ha arrestato 23 marocchini accusati di estorsioni a sfondo sessuale nei confronti di alcuni cittadini italiani. Migliaia gli utenti del web già vittime del fenomeno della ‘sextortion’: agli internauti arrivavano richieste di amicizia provenienti da presunte giovani e belle ragazze che al termine di conversazioni su video-chat via via sempre più intime chiedevano il pagamento di somme di denaro: la minaccia, ogni volta, era che se le vittime non avessero pagato le somme richieste avrebbero visto pubblicare i filmati sui profili Facebook personali, di familiari o amici o sul canale Youtube. Le indagini hanno permesso di individuare i dati utilizzati dagli estorsori: nickname, nominativo o indirizzo di pagamento della somma estorta, indirizzo di posta elettronica, numero della transazione effettuata. Gli inquirenti sono così riusciti a individuare i responsabili in diversi Paesi, tra i quali il Marocco, Paese verso il quale confluivano le somme di danaro richieste

Terremoto nella notte in Puglia: allarme tra la popolazione

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9, con epicentro sulla costa adriatica Brindisina, e’ stata avvertita alle 00.31 in diverse zone della Puglia, in particolare a Brindisi, nel Salento e nel Sud Barese. A quanto riportato Centro nazionale terremoti, la profondita’ e’ di 28 chilometri. Molte sono state le persone che hanno avvertito la scossa, durata pochi secondi. Al momento non si registrano danni a cose o conseguenze a persone. Sui social in molti hanno chiesto informazioni sulla natura delle scosse. Numerose sono state le telefonate allarmate al centralino dei vigili del fuoco. A quanto appreso l’epicentro e’ stato localizzato sulla costa, tra Carovigno e Ostuni.
La scossa è stata avvertita da centinaia di migliaia di persone. con un risentimento sismico pari al IV grado della scala Mercalli in moltissime località pugliesi. Spiccano, tra i Comuni con il maggior numero di segnalazioni all’INGV, in ordine Taranto, Brindisi, Lecce, Bari, Martina Franca, Matera, Francavilla Fontana, Noci, Grottaglie, Mesagne e Massafra. Molta gente è scesa in strada per lo spavento. Fortunatamente non vengono segnalati danni.
Già nelle 24 ore precedenti altre scosse avevano colpito il Sud Italia, tra la Calabria, il mar Tirreno e il Canale di Sicilia, tutte di magnitudo superiore a 3.0.

Nazionale: Di Biagio si aggrappa al valore degli altri

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A caldo, ecco l’analisi di Gigi Di Biagio, all’esordio sulla panchina della Nazionale: ” Abbiamo sbagliato molto nella prima costruzione soprattutto nel primo tempo, i ragazzi ci hanno provato. C’è da lavorare e lo sapevamo già prima”. Lo ha detto il commissario tecnico dopo il ko con l’Argentina per 0-2 a Manchester, in Inghilterra, ai microfoni di Rai Sport al termine dell’amichevole di lusso. “Un blocco psicologico dopo il ko con la Svezia costato i mondiali ? Credo proprio di no. Nessun blocco, tanti ragazzi erano alla prima volta, altri alla seconda o alla terza partita”. Il traghettatore ha parlato così, intanto la Nazionale del pallone perde ancora. 

 

Nazionale: Insigne dà coraggio alla nuova truppa

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Insigne titolare della nuova Italia parla a fine gara; ” Abbiamo fatto una buona gara e prendere due gol cosi’ non ci sta. Dobbiamo continuare su questa strada e ripartire dopo l’esclusione dal mondiale. Siamo di seconda fascia? No, penso che li abbiamo messi in difficolta’, se facevo gol io oppure Ciro poteva andare diversamente, stiamo cercando di ripartire. Scorie? Sappiamo tutti come e’ andata a finire, se pensiamo sempre al passato non riusciamo a ripartire, testa bassa e lavorare”.  La stella del Napoli continua così: “Abbiamo giocato un buon secondo tempo, forse meritavamo qualcosa di piu’, ma non dimentichiamo che dall’altra parte c’era i vice campioni del mondo”.

Uscito dal carcere per omicidio, aveva tritolo in cantina

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Un pregiudicato di 55 anni, Rocco Modafferi, originario di Gioia Tauro (Reggio Calabria) uscito da pochi mesi dal carcere dove ha scontato una pena per omicidio e’ stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Imperia in un’operazione congiunta con il commissariato di Ventimiglia perche’ trovato possesso di un panetto di due etti di tritolo, che nascondeva in una cantina pertinente alla propria abitazione, nel quartiere del Biscione, sul lungomare di Ventimiglia. Nell’operazione e’ stato denunciato in stato di liberta’ anche un suo coetaneo, anch’egli reggino di origine che in un’intercapedine di uno scantinato nello stesso stabile in cui e’ stato rinvenuto il tritolo nascondeva un centinaio di munizioni di vario calibro, per pistola e fucile, un silenziatore e un caricatore con 15 munizioni 9×21. Lunga la lista di precedenti a carico di Modafferi. Il piu’ grave e’ l’omicidio di Salah Mejeri, 41 anni, trovato morto il 29 febbraio del 2004, sul greto del torrente Nervia, a Camporosso e per il cui delitto finirono in carcere anche altre due persone. Il nordafricano venne ammazzato di botte, dopo una lite in un bar e il corpo gettato nel corso d’acqua. A suo carico anche procedimenti per estorsione, detenzione di materiale esplosivo (1992) e reati contro il patrimonio. La perquisizione e’ scattata nell’ambito del potenziamento dei controlli – soprattutto a carico di pregiudicati e soggetti a rischio – in vista delle imminenti festivita’ pasquali e alla notizia di una probabile detenzione illegali di armi nella palazzina.

Nazionale: Di Biagio comincia prendendole dall’Argentina 2

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Dopo 1 minuto subito Italia in avanti: Parolo apre sulla destra per Florenzi che effettua un cross teso ma non trova nessun compagno di squadra nell’area di rigore. Al 4’ si vede per la prima volta l’Argentina con una conclusione di Di Maria, che non crea problemi a Buffon. Dopo 9 minuti l’Italia si riaffaccia in avanti con Parolo che di testa conclude alto su assist di Insigne. La partita non si sblocca, e Paredes ci prova dai trenta metri al 39′, senza però inquadrare la porta. L’Argentina insiste e al 44′ Tagliafico con un diagonale prova a sorprendere Buffon, ma la conclusione centrale viene respinta da Buffon. L’occasione migliore dei primi 45 minuti è per la squadra di Sampaoli a pochi secondi dalla fine del primo tempo: Di Maria apre sulla sinistra per Higuain che entra in area e calcia di sinistro verso il compagno di squadra Buffon, che ancora una volta non si fa sorprendere. La ripresa comincia con due clamorose occasioni per le due nazionali. Al 48′ Immobile sfrutta un errore di Paredes e serve Insigne che da ottima posizione prova a superare Caballero in uscita, ma il pallone termina alto di poco. Illusione del gol per l’Italia, che un minuto più tardi rischia grosso su un colpo di testa di Lanzini nell’area piccola su assist di Di Maria: anche in questo caso la conclusione è alta. Al 57′ Di Maria, sicuramente il più ispirato dei sudamericani, ci prova dalla distanza: Buffon ancora una volta non si fa sorprendere. Poi, il momento migliore per la squadra di Di Biagio, che ha ancora un’occasione con Immobile, che riceve da Verratti e prova a sorprendere il portiere argentino che però devia in angolo.  Al 68′ prima Insigne e poi Jorginho ci provano: ma Caballero è attento su entrambe le conclusioni. . Al 72′ Perotti dalla distanza, buona conclusione ma pallone alto. Dopo tre minuti però l’Argentina trova il vantaggio grazie a una triangolazione Banega-Lo Celso-Banega: il centrocampista del Siviglia con il sinistro non lascia scampo a Buffon. Al 77′ Pavon prende il posto del centrocampista del Psg, che aveva due minuti prima servito l’assist a Banega per l’1-0 argentino. L’Italia ha l’opportunità di pareggiare, con una scivolata di Pellegrini che anticipa Biglia e per poco non sorprende Caballero. Al minuto 85 l’Argentina chiude la partita con Lanzini, che riceve da Higiuain e dal limite dell’area con un preciso destro batte Buffon.

Argentina-Italia 2-0
75′ Banega (A), 85′ Lanzini (A)

Argentina (4-2-3-1): Caballero; Bustos (89′ Mercado), Otamendi, Fazio, Tagliafico; Paredes (64′ Paredes), Biglia; Lanzini, Lo Celso (77′ Pavon), Di Maria (64′ Perotti); Higuain. Ct Sampaoli

Italia (4-3-3): Buffon; Florenzi (61′ Zappacosta), Bonucci, Rugani, De Sciglio; Parolo (61′ Pellegrini), Jorginho, Verratti (71′ Cristante); Chiesa (61′ Candreva), Immobile, Insigne. Ct Di Biagio

Maltempo: peggiora il tempo in Campania nel week end: neve anche a quote basse

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Non c’è pace per il Sud in questi ultimi giorni di marzo; il continuo arrivo di vortici ciclonici dall’Atlantico alimentati dal Burian e dal Maestrale hanno e stanno portando condizioni perturbate su molte regioni, anche con bufere di neve a bassa quota. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che anche nel weekend delle Palme il tempo subirà un nuovo peggioramento, e ancora una volta al Sud. Infatti un nuovo ciclone dalle isole Baleari nel corso di sabato raggiungerà la Sardegna portando forte maltempo su Iglesiente e il Cagliaritano. Nelle prime ore di domenica il maltempo colpirà la Sicilia per poi raggiungere Calabria, Basilicata, Puglia, parte della Campania, e infine Molise, Abruzzo e Marche. Sono attese forti piogge con rischio nubifragi sulle coste ioniche, e nevicate copiose sopra i 1200/1300 metri, localmente a quote più basse. Bel tempo invece sul resto del Nord e Centro con cielo poco o parzialmente nuvoloso. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it, ci dice che nel weekend delle Palme pioverà anche al Nordovest, segnatamente sul cuneese e parte della Liguria. Da lunedì invece le temperature inizieranno a salire gradualmente anche al Nord con valori tipici del periodo; 14/17° si registreranno sulle regioni settentrionali da Torino a Trieste, fino a 16° al Centro-Sud. La prima tendenza per Pasqua invece potrebbe vedere un’accesa instabilità al Nord con temporali e schiarite, mentre l’anticiclone Hannibal infiammerà il Sud con valori termici tipicamente estivi.

(nella foto effettuata con un drone una spettacolare immagine del Monte Somma come si presentava oggi: la foto è di Angelo Anastasio)

Napoletani scomparsi in Messico: oggi primo incontro tra la delegazione del Governo Italiano e i Messicani

Oggi pomeriggio nella cittadina di Tecalitlan nello stato di Jalisco in Messico c’è stato il primo incontro ufficiale tra Luigi Maccotta, ambasciatore d’Italia in Messico, Vincenzo Amendola, sottosegretario alle relazioni esterne d’Italia, il procuratore generale messicano Raúl Sánchez Jiménez e il procuratore regionale, Fausto Mancilla e Roberto Lara Lopez  segretario generale dello stato di Jalisco per continuare con lo scambio di informazioni e collaborazione di ricerca dei tre cittadini italiani scomparsi orami da circa due mesi. Sono i napoletani Raffaele Russo, il figlio Antonio e il nipote Vincenzo Cimmino. L’altro giorno è stato proprio Lara ad annunciare una imminente svolta investigativa con nuovi arresti in arrivo dopo i 1uattro poliziotti fermati il mese scorso e sotto processo per ever ceduto per pochi dollari i tre napoletani alla banda criminale del Cartel Jalisco Nueva Generation. I familiari dall’Italia continua a chiedere di avere notizie e per questo che il sottosegretario Amendola in carica fino a quando non si formerà il nuovo Governo in Italia è stato inviato con alcuni esponenti della polizia italiana a chiedere certezze. Certezze che potrebbero arrivare anche grazie all’interessamento della Corte Interamericana dei diritti umani (CIDH), che proprio ieri ha chiesto al governo messicano di accelerare le ricerche, e ha chiesto una risposta formale. E’ stato l’avvocato Claudio Falleti, legale delle famiglie dei tre italiani scomparsi in Messico a chiedere l’interessamento della Commissione e che il caso venga trattato come un ‘crimine contro l’umanità’. L’organismo, infatti, su input di Falleti, ha chiesto allo stato centro americano di trattare il caso della scomparsa di Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino con la maggiore celerita’ possibile, in quanto sussistono i requisiti di “gravita’, urgenza e irreparibilita'”. Lo Stato del Messico – cosi’ come da richiesta di Falleti e della collega spagnola Griselda Herrera, entrambi sono componenti dell’OMA (Organizzazione Mondiale degli Avvocati) – dovrà anche tenere la CIDH costantemente informata sullo sviluppo dell’attivita’ investigativa. La Commissione, dopo avere accolto in tempi brevissimi, il ricorso dei due avvocati, ha notificato allo Stato del Messico un provvedimento urgente nel quale ha formulato le due richieste. “Siamo soddisfatti che la CIDH abbia provveduto in tempi davvero celeri – ha detto l’avvocato Falleti – perche’ le sparizioni forzate costituiscono una violazione multipla dei diritti fondamentali dell’essere umano, tanto gravi che se sistematiche o generalizzate possono essere anche assimilate a un crimine contro l’umanità”. Intanto sempre nello Stato di Jalisco da due giorni sono scomparsi altri quattro giovanissimi messicani: un 18enne, due ventenni e un 25enne.

Il centro-destra s’è rotto: lite Salvini-Berlusconi

Colpo di scena nella fase di elezione dei Presidenti delle Camere. Salvini, per tenere salda l’intesa col Movimento Cinque Stelle, ha desistito dal rimanere fermo sulla candidatura di Romani alla presidenza del Senato ed ha dato ordine alla truppa leghista di cominciare a votare un altro nome forzista, quello della Bernini. S’è scatenata l’ira di Berlusconi: “L’alleanza finisce qui”. Il povero e malandato Bossi è stato immediatamente convocato a Palazzo Grazioli da Berlusconi per capire se l’orientamento della Lega è tutto pro Salvini.

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