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Sassuolo-Napoli 1-1: azzurri meno brillanti, pari nel finale

Il Napoli comincia senza Hamsik, Sarri gli preferisce Zielinski. La partenza sembra incoraggiante. Gol annullato a Callejon per fuorigioco, qualche spreco di Insigne. Ma all’improvviso arriva il gol del vantaggio: di testa trova lo spunto vincente proprio Politano, l’oggetto di grandissime attenzioni del Napoli nell’ultimo mercato d’inverno.Cross di Sensi sul calcio di punizione, Sensi va di testa e colpisce il palo. Sul rimbalzo il più lesto di tutti è Politano che porta in vantaggio i locali. Non è il solito Napoli, meno brillante e meno preciso rispetto alla migliore versione. Insigne spreca ancora. Nella ripresa si ricomincia con una netta supremazia territoriale della squadra di Sarri, che ricorre prima a Milik e successivamente allo stesso Hamsik. Però il Sassuolo si va vivo in contropiede, bravo Reina ad opporsi al tentativo orchestrato da Politano. Il pari arriva: la difesa di Iachini si distrae e Callejon punisce in maniera spietata il bravo Consigli, protagonista di diversi interventi importanti, con l’aiuto netto della deviazione da autorete da parte di Rogerio, brasiliano prestito Juve. Il Napoli accelera e cerca di sfruttare gli ultimi dieci minuti per sorpassare: Milik colpisce la traversa. Finisce 1-1. Ora c’è il rischio di allontanarsi alla Juve. Contro il Chievo mancheranno per squalifica Albiol e Jorginho.

Udinese-Napoli: altra pioggia di Daspo per i tifosi friulani

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La Questura di Udine ha emesso altri 10 Daspo nei confronti di altrettanti tifosi, tutti friulani, coinvolti nei disordini scoppiati prima dell’incontro di campionato tra Udinese e Napoli del 26 novembre scorso all’esterno dello stadio Friuli Dacia Arena. I provvedimenti emessi oggi si aggiungono ai 34 di divieto di accesso a manifestazioni sportive emessi dal Questore Claudio Cracovia nei confronti di altrettanti sostenitori del Napoli. I tifosi sono stati individuati al termine di tre mesi di indagini della Digos con l’ausilio dei filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza interne ed esterne allo stadio, delle immagini riprese dalla Polizia scientifica durante i disordini e dell’ausilio della Questura di Napoli. I 10 sono stati anche denunciati per i reati di lancio di materiale pericoloso, possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive e travisamento. A seguito del Daspo non potranno accedere alle manifestazioni per un periodo che va da uno a cinque anni. Due di loro, gia’ noti, hanno anche l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria all’inizio e alla fine delle partite dell’Udinese.

Portici: squadra affidata a Felice Scotto

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Non è tornato indietro Maiuri, dimissioni confermate. Squadra pertanto affidata al suo vice Felice Scotto, che da allenatore in seconda ha nel curriculum Scafatese, Sant’Antonio Abate, Cavese, Casertana e Nocerina.

De Filippo: lunedì camera ardente al teatro Parioli di Roma, martedì i funerali.TUTTE LE REAZIONI

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La camera ardente per Luigi De Filippo, morto oggi all’eta’ di 87 anni, sara’ allestita lunedi’ 2 aprile, dalle 15 alle 21, al teatro Parioli di Roma, di cui l’attore e regista era direttore artistico. I funerali di Luigi De Filippo saranno celebrati martedi’ 3 aprile, alle 11:30, nella Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo, a Roma. L’attore, regista e drammaturgo, ultimo erede della grande dinastia teatrale napoletana, e’ morto oggi, a Roma. Aveva 87 anni.

Luigi De Filippo: De Luca, lascia grande vuoto in tutti noi

“La scomparsa di Luigi De Filippo lascia un grande vuoto in tutti noi. Erede della famiglia che rappresenta non solo il teatro ma l’arte, la cultura e l’umanita’ di Napoli, Luigi De Filippo e’ stato un grande protagonista e non solo sulle scene sempre con passione, ironia, intelligenza. Profondo cordoglio e vicinanza alla sua famiglia”. Cosi’ il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

De Filippo: cordoglio sindaco Napoli

“Esprimo il cordoglio mio personale, dell’amministrazione e della citta’ per la fine terrena di Luigi De Filippo, grandissimo attore e regista, uomo di raffinata e profonda cultura. Figlio dell’immenso Peppino, con Luigi se ne va l’erede di una famiglia che e’ stata protagonista del teatro napoletano in tutto il mondo. Ai familiari di Luigi, che ho avuto l’onore di conoscere ed apprezzarne anche la sua umanita’ e sensibilita’, le condoglianze del popolo napoletano.” E’ il messaggio di cordoglio del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

De Filippo, Gassmann: Famiglia parte integrante di cultura italiana

De Filippo, Gassmann: Famiglia parte integrante di cultura italiana Milano, 31 mar. (LaPresse) – “Con Luigi De Filippo scompare l’ultimo attore e regista della più grande famiglia del teatro italiano, ma restano le loro vite ed i loro capolavori, ed è una ricchezza che non scomparirà perché parte integrante e fondamentale della cultura di questo paese”. Lo scrive su Twitter l’attore Alessandro Gassmann commentando la morte di Luigi De Filippo.

De Filippo: Fontana (Agis),figura raffinata,ha arricchito teatro

La scomparsa di Luigi De Filippo “rappresenta per il teatro, e piu’ in generale per tutto lo spettacolo italiano, una dolorosa perdita”. Cosi’ Carlo Fontana, presidente dell’AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, ricorda l’ultimo erede della grande dinastia teatrale, scomparso a Roma all’eta’ di 87 anni. “Oltre ad esprimere il mio cordoglio personale – aggiunge Fontana -, non posso fare a meno di ricordare una figura la cui raffinata e profonda cultura ha arricchito fino ai suoi ultimi giorni il nostro teatro, nel solco di una tradizione familiare unica ed irripetibile”.

Luigi De Filippo: Gentiloni, un grande, Roma lo ringrazia

“Ricordo Luigi De Filippo ultimo grande di una famiglia che ha fatto grande il nostro teatro. Roma lo ringrazia anche per l’impegno di questi anni al Teatro Parioli”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Luigi De Filippo: Franceschini, grande autore e interprete

“Con la scomparsa di Luigi De Filippo il teatro italiano perde uno dei suoi maggiori autori e interpreti, che con ironia e leggerezza ha caratterizzato il secondo Novecento del nostro palcoscenico, rinnovando la tradizione teatrale partenopea”. A sottolinearlo e’ il ministro di Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini. “Esponente di una famiglia che ha reso grande la tradizione scenica napoletana, De Filippo, nel corso della sua intensa carriera, e’ stato attore, regista e commediografo di successo. Sono vicino alla famiglia De Filippo – conclude Franceschini – in questo triste giorno per la cultura italiana”.

De Filippo: Carfagna, Italia perde pilastro dell’arte

“La famiglia De Filippo rappresenta la storia del teatro italiano, una pietra miliare della nostra cultura. Con Luigi, figlio dell’indimenticabile Peppino, perdiamo un pilastro dell’arte. La nostra vicinanza ai familiari, a chi gli ha voluto bene e a tutti gli italiani che hanno amato l’ultimo erede di una grande dinastia teatrale”. Lo scrive, sulla sua pagina Facebook, Mara Carfagna, vicepresidente della Camera dei deputati, di Forza Italia.

De Filippo: Patroni Griffi, ha fatto riflettere generazioni

“Con Luigi De Filippo scompare un attore bravo e popolare, tra le ultime espressioni di una commedia dell’ arte napoletana, che nelle sue interpretazioni ha fatto sorridere e riflettere generazioni di italiani”. Questo il ricordo del presidente del Teatro Mercadante Filippo Patroni Griffi, che esprime ai familiari, a nome suo e dello Stabile napoletano, cordoglio per la gravissima perdita.

Luigi De Filippo: Bassolino, ha saputo lasciare un suo segno

“Addio a Luigi De Filippo, ultimo erede di una straordinaria famiglia napoletana e teatrale. Era figlio di un mito come Peppino ma ha saputo affermare una propria strada, lasciare un segno suo, essere Luigi. Grazie di tutto, un bacio”. E’ il ricordo pubblicato sui social da Antonio Bassolino.

De Filippo, SSC Napoli: Loro arte continuerà a emozionare e rappresentarci

“L’arte sopraffina della famiglia De Filippo sarà sempre viva: continuerà a emozionare e rappresentarci nel mondo. Il presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la morte di Luigi”.

De Filippo, Teatro Parioli: Ci sarai sempre accanto

“Questa mattina ci hai lasciati. Ma sappiamo che ci sarai sempre accanto. Hai tirato su il tuo teatro accanto a tua moglie, e a noi hai insegnato la differenza che c’è fra calcare le assi di un palco e viverci sopra. Sarai sempre nei nostri cuori, e sin d’ora ti promettiamo che l’amore che hai dimostrato per il Teatro non sarà mai tradito”. Così lo staff del Teatro Parioli commenta la morte del suo direttore artistico, Luigi De Filippo.

Luigi De Filippo: Verdi, scomparso un grande artista

“Con la morte di Luigi De Filippo scompare l’ultimo rappresentante di una straordinaria famiglia che saputo interpretare magistralmente la cultura e la tradizione partenopea. Nel solco tracciato dal padre, Peppino, Luigi ha portato avanti in tutti i palcoscenici del mondo le meraviglie della nostra citta’ e del suo popolo. Chiederemo al sindaco, Luigi De Magistris, che anche lui sia ricordato attraverso l’intitolazione di una strada della citta'”. Lo hanno dichiarato il consigliere regionale dei verdi, Francesco Emilio Borrelli e i consiglieri comunali del Sole che Ride, Stefano Buono e Marco Gaudini.

Nino D’Angelo: ‘Con la scomparsa di Luigi De Filippo il teatro è più povero’

“Con la scomparsa di Luigi De Filippo il teatro e’ piu’ povero. Con lui scompare l’ultimo erede della piu’ importante dinastia teatrale che ha calcato i palcoscenici internazionali. Lo ricordo al Trianon Viviani otto anni fa, quando porto’ in scena, da protagonista e regista, un titolo classico di Peppino e Titina De Filippo, ‘Quaranta… ma non li dimostra’, attorniato da giovani attori ai quali amava trasfondere l’esperienza, la disciplina e il piacere del fare teatro”. Lo scrive, in una nota, Nino D’Angelo, direttore artistico del teatro Trianon Viviani. “Con il cordoglio, a nome del Trianon Viviani, esprimo la vicinanza alla moglie, donna Laura Tibaldi, alla famiglia, e alle maestranze del teatro Parioli che dirigeva”, conclude D’Angelo.

La Casertana agguanta il pari a Pagani al 95′

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Il derby tra Paganese e Casertana termina in parità: a Scarpa risponde Pinna all’ultimo secondo grazie ad un calcio di punizione perfetto.
Prima frazione di gioco equilibrata tra le due formazioni. La prima parte è di marca rossoblu con un paio di occasioni importanti per gli avanti di mister D’Angelo. In particolare con Alfageme che da due passi non riesce a trovare lo specchio della porta. Dopo la grande paura, la Paganese inizia a macinare gioco. Ngmaba domina a centrocampo, mentre Cesaretti con i suoi spunti mette in difficoltà la retroguardia ospite. E proprio da un pallone recuperato dal numero 25 che arriva il calcio di rigore a favore degli azzurrostellati: Cesaretti scippa letteralmente la sfera dai piedi di Lorenzini, scarica verso Cernigoi il quale anticipa di un soffio l’uscita di Forte. L’arbitro non impiega nemmeno un secondo a fischiare e a decretare un penalty abbastanza dubbio, che Scarpa realizza senza problemi. Sono dieci le reti del capitano della Paganese, in una stagione incredibilmente positiva per lui.
Il secondo tempo è privo di emozioni, nessun tiro in porta nè da una parte nè dall’altra. Fino al 95′ la Paganese gestisce bene il risultato, mentre la Casertana attacca senza troppa convinzione. All’ultimissimo instante Pinna trova un gioiello su punizione dai 30 metri e pareggia il match. Una beffa atroce per i ragazzi di mister De Sanzo che avevano condotto una gara importante dopo la batosta di Catania. Un punto d’oro invece per la Casertana che dà continuità ai suoi risultati.
TABELLINO PAGANESE-CASERTANA 1-1
PAGANESE(3-5-2): Gomis; Della Corte, Meroni, Piana, Acampora, Ngamba(Tazza 80′); Nacci, Scarpa, Tascone(Bensaja 80′); Cesaretti(Boggian 90+), Cernigoi(Talamo 70′). A disposizione Galli, Marone, Tazza, Bensaja, Maiorano, Talamo, Negro, Bernardini, Pavan, Boggian, Grillo, Cuppone. Allenatore De Sanzo
CASERTANA(3-4-1-2): Forte; Finizio(Meola 51′), Lorenzini, Polak; Pinna, De Rose(Romano 57′), Carriero(De Vena 70′), D’Anna(Santoro 70′); Turchetta; Alfageme(Tripicchio 70′), Padovan. A disposizione Gragnaniello, Cardelli, Meola, Forte II, Santoro, Minale, Rainone, Tripicchio, De Vena, Romano. Allenatore D’Angelo
MARCATORI: Scarpa, Pinna
AMMONITI: Forte(C), Tascone(P), Piana(P), Cesaretti(P),
ESPULSI:
ANGOLI: 2-5
RECUPERO: 2’pt-5’st
ARBITRO: Curti; ASSISTENTI: Gregorio-Di Benedetto

Antonio Carlino

Caserta, Juve Stabia: ‘Ingenui sui gol, ora testa a Catania’

Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia è abbastanza amareggiato a fine gara per il risultato:” Sul primo goal siamo stati penalizzati da un episodio, al di là dell’errore di Canotto, si poteva ancora rimediare. Sul secondo c’è stato un blocco, uno schema. Non credo che la sconfitta sia meritata. Loro hanno segnato alla prima azione, su un errore nostro. Non posso comunque rimproverare nulla ai miei ragazzi anche se dispiace perdere. Ora pensiamo subito alla partita di Catania che sarà difficilissima. C’è stato un calo fisico e mentale, abbiamo cercato in tutti i modi di far goal, ma abbiamo subìto il secondo. La squadra ha lottato fino alla fine, questo mi fa molto piacere. Ora guardiamo avanti con molta fiducia. Mi interessa di più lo spirito e l’atteggiamento dei ragazzi. Il Cosenza difende con tanti uomini dietro la linea della palla. Noi abbiamo cercato di creare tante azioni pericolose, ma alla fine trovavamo un muro di 7-8 uomini. Nelle ultime 5 gare, il Cosenza ha subìto solo 1 goal. C’è stata un’azione di Berardi in cui c’erano 9 uomini nella loro di rigore. Faccio i complimenti anche a chi gioca poco, chi è entrato, ha fatto benissimo. Paponi ha avvertito un piccolo fastidio ieri nella rifinitura, speriamo non sia nulla di grave. È troppo importante per noi, ha caratteristiche diverse rispetto agli altri attaccanti. Dobbiamo stare sereni perché la squadra sta facendo un ottimo campionato. Restiamo concentrati solo su noi stessi, senza guardare gli altri e le loro penalizzazioni. Solo a fine campionato tireremo le somme”.

Ivano Cotticelli

Sassuolo-Napoli: solo panchina per Hamsik

Hysaj recupera, Hamsik invece va in panchina e lascia il posto a centrocampo a Zielinski.

SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Goldaniga, Acerbi, Peluso; Lirola, Mazzitelli, Sensi, Missiroli, Rogerio; Berardi, Politano. A disp: Pegolo, Magnanelli, Biondini, Lemos, Matri, Pierini, Cassata, Babacar, Duncan, Dell’Orco, Ragusa, Adjapong. All. Iachini.
Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Zielinski; Callejon, Mertens, Insigne. A disp: Rafael, Sepe, Maggio, Chiriches, Tonelli, Milic, Diawara, Rog, Machach, Milik, Ounas. All. Sarri.
Arbitro: Fabbri di Ravenna.

Lazio-Benevento 6-2: i giallorossi prima s’illudono e poi deludono

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Lazio (3-5-1-1): Strakosha 5.5, Bastos 6 (1′ st Caicedo), de Vrij 6.5, Luiz Felipe 6, Marusic 6, Parolo 6 (30′ st Milinkovic-Savic 6), Leiva 6, Luis Alberto 7, Patric 6, Felipe Anderson 6.5, Immobile 7 (29′ st Nani 6) (23 Guerrieri, 55 Vargic, 22 Caceres, 8 Basta, 88 Di Gennaro, 96 Murgia). All.: Inzaghi 7.
Benevento (4-2-3-1): Puggioni 4, Letizia 6 (20′ st Venuti 6), Djimsiti 5, Tosca 5, Costa 5.5, Cataldi 6.5, Sandro 5.5, Djuricic 5 (29′ st Del Pinto 6), Lombardi 6.5, Guilherme 6.5, Iemmello sv (10′ pt Brignoli 5) (2 Rutjens, 18 Gyamfi, 60 Sanogo, 29 Billong, 73 Volpicelli, 11 Coda, 7 D’Alessandro, 99 Brignola). All.: De Zerbi 5.5.
Arbitro: Calvarese di Teramo 6
Reti: nel pt 19′ Immobile, 23′ Cataldi; nel st 6′ Guilherme, 15′ Caicedo, 21′ de Vrij, 23′ Immobile, 38′ Leiva, 46′ Luis Alberto (rigore).
Angoli: 8 a 2 per la Lazio. Recupero: 2′ e 2′. Espulsi: Puggioni per comportamento non regolamentare. Ammoniti: Letizia e Sandro per gioco falloso, Brignoli e Costa per comportamento non regolamentare. Var: 0 Spettatori: 20mila circa.

I GOL * – 18′ pt: Felipe Anderson sfrutta un varco centrale e lancia Immobile che sul filo del fuorigioco anticipa l’uscita di Brignoli e lo batte di destro. – 23′ pt: punizione per il Benevento dal vertice sinistro dell’area, Cataldi di destro indovina una traiettoria magica e batte Strakosha sul rimo palo. – 6′ st: Lombardi aggira Patric e dalla linea di fondo mette la palla a centro area dove Guilherme e’ pronto per la deviazione in gol. – 15′ st: Luis Alberto e’ veloce a pescare in area con un pallonetto Caicedo , che si gira e batte di sinistro Brignoli. – 21′ st: corner dalla sinistra di Luis Alberto, De Vrij sul secondo palo colpisce di testa e batte Brignoli. – 23′ st: pasticcio su rinvio del portiere del Benevento, Immobile tutto solo gli si fa incontro e lo batte ancora – 38′ st: Lucas Leiva dal limite dell’area scarica un destr che si infila nel sette alla sinistra di Brignoli. – 46′ st: Luis Alberto non sbaglia dal dischetto su rigore assegnato per fallo di Costa su Nani.

Piero Braglia: ‘Voglio sempre bene alla Juve Stabia e ai suoi tifosi’

Visibilmente soddisfatto al termine della gara Piero Braglia, tecnico del Cosenza ed ex di turno a Castellammare, indimenticato condottiero della cavalcata in serie B:” Siamo stati bravi a fare la partita che dovevamo fare, niente di più e niente di meno. Se riusciamo a fare le cose con una certa velocità, possiamo avvicinarci a quella che era la mia Juve Stabia. Dobbiamo fare un salto di qualità. Abbiamo fatto fatica per un paio di mesi, ma giochiamo un calcio di qualità, abbiamo una nostra identità, difensiva. È normale avere un periodo no dopo tante vittorie, quando sono arrivato la squadra navigava in cattive acque, poi si è risollevata, ma non potevamo vincere sempre, ora siamo in zona playoff. Questa di oggi è una vittoria importante, quando giochiamo contro squadre importanti, ci comportiamo bene, il problema è contro le squadre un po’ più deboli. Perez e Baclet insieme li ho provati ma insieme non mi sono piaciuti, preferisco altre soluzioni. Voglio molto bene alla Juve Stabia ed ai suoi tifosi, anche oggi mi hanno accolto benissimo”.

 Ivano Cotticelli

Napoli come Roma: 1450 buche stradali sistemate in un mese

Napoli.Con oggi si chiudono le attività svolte dalle Squadre PIS della Napoli Servizi per il mese di marzo, un mese contraddistinto da piogge e temperature rigide, che non solo hanno accelerato il deterioramento delle pavimentazioni stradali e la formazione dei dissesti, ma hanno costretto le unità dell’Azienda partecipata del Comune di Napoli a continue interruzioni delle attività di pronto intervento stradale.Inoltre con le basse temperature e la pioggia, diventa controindicato l’utilizzo di asfalto a caldo, a causa della ridotta lavorabilità del materiale che ne compromette le caratteristiche fisico-meccaniche e non ne favorisce l’adesione; perciò si è dovuto ricorrere, in via emergenziale, all’impiego di asfalto a freddo, che se da un lato permette una facile applicazione nelle condizioni più estreme, dall’altro non garantisce tempi lunghi di tenuta. Molti degli interventi si sono svolti quindi per mettere velocemente in sicurezza le strade con maggiori problemi di viabilità, ripristinando la corretta regolarità del piano stradale, per poi intervenire nuovamente con materiali più idonei che possano garantire risultati migliori in termini di durata. Il Sindaco Luigi de Magistris ha perciò richiesto un impegno particolare oltre ai lavoratori della Partecipata, anche gli Uffici Comunali competenti, le Municipalità, le Unità Territoriali della Polizia Locale, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco. Si è riusciti ad ottenere una media settimanale di oltre 1300 buche colmate in 300 interventi complessivi (in cui rientrano attività secondarie quali transennamenti, ripristino caditoie e pozzetti fognari, interventi generali su arredo urbano), per un totale di più di5500 buche riparate in 1450 interventi svolti nell’intero mese.

L’ex Braglia ‘inguaia’ la Pasqua alla Juve Stabia

Si è svegliata negli ultimi minuti ma non è bastato l’assalto finale alla Juve Stabia dell’allievo Fabio Caserta che viene battuto tra le mura amiche dal Cosenza del maestro Piero Braglia, che fece del reggino il capitano delle Vespe i serie B. I calabresi si impongono per 2-1 al Menti grazie alle reti di Calamai e Dermaku e al gol di Marzorati per la Juve Stabia.

Caserta e Ferrara confermano il solito 4-3-3, manca Paponi che non è stato convocato, gioca Simeri; 3-5-2 per l’ex Braglia. Il tecnico del Cosenza è stato molto acclamato dai tifosi stabiesi e premiato prima dell’inizio della gara per aver portato la Juve Stabia in serie B. Formazione di casa pericolosissima poco dopo il quarto d’ora di gioco: Strefezza prende il palo con un destro preciso. Al 28’ il Cosenza segna il primo goal della partita: Bruccini passa a Calamai che batte Branduani. Nella circostanza è stato grave l’errore commesso da Canotto che ha perso banalmente un pallone sulla trequarti, avviando l’azione del goal avversario. Le vespe provano a reagire, cross teso di Canotto per Simeri che calcia fuori. I primi 45 minuti terminano sullo 0-1.

Avvio schock di ripresa per le vespe che subiscono il raddoppio firmato da Dermaku di testa. Il difensore del Cosenza era liberissimo e ha avuto tutto il tempo di indirizzare il colpo di testa in rete. Da registrare anche il tentativo da fuori di Bruccini che fa partire un bel destro da dalla distanza che non va molto lontano dalla porta. Poche occasioni nella ripresa, i calabresi gestiscono bene il doppio vantaggio concedendo pochissime chance ai padroni di casa. Al 41’ i gialloblù dimezzano lo svantaggio grazie al goal di Marzorati, servito da un buon cross di Mastalli. Ma non basta, il Cosenza vince 1-2.

Ivano Cotticelli

Capri, funicolare sospesa, i 5 Stelle: ‘Disagi per turisti e commercianti’

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Il Servizio della funicolare di Capri sospeso dall’8 gennaio a causa di lavori di manutenzione, oggi 31 marzo continua a non essere attivo in attesa del collaudo dei lavori da parte dei funzionari ministeriali della USTIF, cosa che alle porte del week end pasquale e quindi della stagione turistica, sta provocando non pochi disagi per commercianti e cittadini. Lo denuncia il Consigliere Regionale Luigi Cirillo, “sul cancello chiuso all’ingresso della funicolare vi è un avviso ( in italiano e non anche in inglese nonostante che il servizio sia usato anche da turisti stranieri) che indica la direzione verso bus sostitutivi che essendo di dimensioni ridotte per esigenze connesse alla viabilità sull’isola, comportano lunghe file come in foto”. La sospensione del servizio alle porte del periodo di Pasqua sta comportando sicuramente dei disagi per le attività ricettive dell’isola di Capri e stamattina mi sono confrontato con alcuni ristoratori del posto su questa situazione. “La Regione Campania deve concentrare maggiori- conclude Cirillo- sforzi sul tema dei trasporti da e verso l’isola e nell’isola e pertanto farò richiesta di audizione in commissione IV proprio per porre questo tema all’attenzione della Giunta Regionale”.

Napoli, pusher arrestato dai carabinieri a Chiaiano

I Carabinieri della stazione Marianella, perquisendo l’abitazione di un 47enne di Chiaiano a Napoli, hanno sequestrato cocaina (14,5 grammi), hashish (11 grammi) e marijuana (un grammo), oltre a due bilancini di precisione, un taglierino e una macchina per il sottovuoto. In casa dell’uomo i militari hanno trovato anche diverse telecamere abusive e 6.500 euro in banconote false. Il 47enne, arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio e segnalato per possesso di banconote false, si trova ora in carcere.

Scarcerati i fratelli Pellini: quelli del disastro di terra dei Fuochi. Insorgono i comitati

Acerra. Sono stati scarcerati dopo appena 10 mesi di reclusione in carcere i fratelli acerrrani Cuono, Giovanni e Salvatore Pellini, condannati nel maggio scorso in via definitiva a 7 anni con l’accusa di aver provocato attraverso un ingente sversamento illecito di rifiuti un immane disastro ambientale in provincia di Napoli, tra i comuni di Acerra, Qualiano e Bacoli. la notizia è stata anticipata sulla pagina facebook di Rete di Cittadinanza e comunità che con un lunghissimo post ha chiesto che i tre fratelli ritornino in carcere ha annunciato di voler organizzare una manifestazione di protesta. I tre imprenditori del traffico di rifiuti sono stati scarcerati ieri, nel giorno della storica processione di Acerra della Via Crucis che quest’anno è stata dedicata dal vescovo della diocesi, Antonio Di Donna, proprio alle vittime della Terra dei Fuochi.
I fratelli Salvatore, Cuono e Giovanni Pellini di Acerra, condannati in via definitiva a maggio 2017 per disastro ambientale aggravato, sono stati scarcerati perché il reato si ritiene “consumato” e quindi, secondo la legge, non dispiegherebbe oltre i suoi effetti.La scarcerazione è avvenuta a seguito di una decisione discrezionale del giudice del tribunale di sorveglianza, che ha calcolato una riduzione di pena sotto i 4 anni grazie a 3 anni di indulto concessi dalla legge emanata nel 2006. Per i Pellini è stata decisa l’espiazione di una pena alternativa, probabilmente ai servizi sociali, di circa 3 anni e mezzo. Ma il popolo della Terra dei Fuochi è insorto.

Scrivono infatti gli attivisti della rete e Cittadinanza: “In attesa di leggere il dispositivo di legge nel dettaglio, vale la pena ricordare:  che nelle motivazioni della sentenza la mole dei rifiuti tossici sversati illegalmente nei terreni agricoli e nei Regi Lagni viene ritenuto dal collegio giudicante così enorme da configurare un danno incalcolabile alle falde acquifere, ai terreni stessi e alla salute; che il danno ambientale, fino a che non ci saranno bonifiche serie e a carico di chi ha provocato quel danno, SI DEVE ritenere permanente perché continuerà CERTAMENTE ad avere effetti devastanti sull’ecosistema e sulla biologia umana. Il Comune di Acerra disse che la salute dei cittadini sarebbe dovuta venire prima di ogni cosa. Si attivi per una bonifica morale, respingendo fermamente questo vergognoso indulto, prima che ambientale; che ai fratelli Pellini sono stati sequestrati oltre 200 milioni di euro in proprietà: sigilli a 250 fabbricati, 68 terreni, 49 rapporti bancari in varie città d’Italia e aeromobili. Costruirono un impero sulla nostra vita: non possono cavarsela così.
Pertanto, riteniamo che i Pellini debbano ritornare in carcere e che vengano sanate queste assurde discrepanze tra legalità e giustizia. I cittadini che denunciano non possono vedersi beffati da dispositivi di legge che annullano in un soffio anni di lotte e minacce subite. Quanto vale la nostra vita? E quanto i loro soldi?
#stopbiocidio #jatevenne #assassini #terredeifuochi
Ph: Regi Lagni Acerra Nola”

Luigi, l’ultimo dei De Filippo tra comico e surreale

Con Luigi De Filippo si chiude, resta senza eredi quella grande tradizione teatrale napoletana e italiana a tutti gli effetti rappresentata dalla sua famiglia che ha origine nell’altra, egualmente storica, di Eduardo Scarpetta. Figlio di Peppino De Filippo, mentre suoi zii erano Titina e Eduardo e suo cugino Luca, sentiva il valore di questa eredita’, l’arte, il repertorio al cui interno era cresciuto e che lo sosteneva, tanto da confessare: “Talvolta basta l’eco di una voce, dicendo una certa battuta in scena, per sentire un brivido e avvertire che i De Filippo sono tutti li’, accanto a me”. Non e’ un caso quindi che oggi, alla vigilia dell’88/o compleanno, abbia recitato sino a tre mesi fa uno dei capolavori di suo zio, ‘Natale in casa Cupiello’ in quel teatro Parioli di Roma che nel 2011 aveva intitolato al padre riportandolo in vita con impegno e dedizione, lavorando anche con i giovani e puntando su allestimenti puliti e appunto tradizionali nel senso alto che questo termine aveva per lui. Accanto, a sostenerlo, aveva la sua ultima moglie, Laura Tibaldi, con la quale negli anni ’90 aveva gia’ gestito il Teatro delle Muse sempre a Roma. Meno asciutto e essenziale di Eduardo, aveva ereditato la parte piu’ vera e famigliare della vena comica e amara del padre, sia come attore, sia come autore di commedie, patendo l’essere a lungo giudicato figlio e quindi come privo di una propria novita’. Nel volto sembrava portare i tratti di tutti quanti i De Filippo, ma la voce era la sua, non quella articolata e risentita del padre, non quella chiara, insinuante e sarcastica di Eduardo, ma capace di un suo corpo preciso bonario e ironico non banale. Andando avanti con l’eta’ si era dedicato ai ricordi dei De Filippo, scrivendo libri e costruendo recital, uno dei quali era previsto per meta’ aprile, in cui parlava di Eduardo col “suo teatro spietato, crudele, vero, cui avrebbero dovuto dare il Nobel, mentre quello di mio padre era piu’ leggero e ironico” e di Titina “grande attrice e Filumena Marturano per sempre”. Fu lui, nel 1972, che opero’ per un pacificazione tra il padre e Eduardo che, per divergenze artistiche, non si parlavano da anni, avvisando lo zio che con Peppino sarebbe andato a vederlo in teatro al San Ferdinando. Eduardo allora li chiamo’ in scena durante l’intervallo e i due fratelli si abbracciarono pubblicamente e dopo andarono a cena tutti assieme, rievocando storie famigliari e evitando, ricordava Luigi, di parlare di teatro e del proprio lavoro su cui avevano idee diverse. Nato a Napoli il 10 agosto del 1930, Luigi, figlio d’arte (anche la madre Adele Carloni era attrice) vive da subito praticamente in teatro e sviluppa una passione musicale, grazie alla zia Titina che gli insegna a leggere gli spartiti e a suonare il pianoforte, ma il suo destino e’ il palcoscenico dove approda grazie allo zio Eduardo e dove ha il proprio vero debutto da adulto, a 21 anni, nel 1951 nella compagnia del padre Peppino, con cui girera’ molto anche all’estero e, dal 1959 per dieci anni, collaborera’ alla direzione artistica del Teatro delle Arti scoprendo “il valore sociale” del proprio lavoro. Nel 1978 fonda una sua Compagnia di Teatro, aggiungendo un nuovo significativo tassello alla storia dei De Filippo, ottenendo subito un personale successo grazie al suo talento e a quella disciplina che aveva imparato sin da quando era accanto all’inflessibile zio Eduardo e proponendosi come uno dei depositari della grande tradizione scenica napoletana. Con la maturita’ artistica e l’indipendenza comincia anche a scrivere testi (aveva gia’ iniziato aiutando il padre) che si legano alla tradizione di Scarpetta e Petito, dando dignita’ di commedia alla farsa e ponendo attenzione anche alle trasformazioni della famiglia e della societa’ contemporanea, viste, in un quadro realistico, con ironia critica e un tocco di invenzione surreale. Cosi’ realta’ e fantasia si fondono in testi, un po’ in lingua e un po’ in napoletano, come la favolistica ‘Commedia del Re buffone e del buffone Re’ e i ritratti di ‘Storia strana su una terrazza romana’ o ‘Come e perche’ crollo’ il Colosseo’, ‘La fortuna di nascere a Napoli’ e, suo risultato forse piu’ alto, ‘Buffo napoletano’, apologo farsesco e amaro sul degrado dell’amata citta’ deturpata dalla speculazione edilizia. Tra le sue attivita’ di successo sono da ricordare anche quel che scrive e realizza per la televisione, spesso nel ricordo del padre Peppino, la partecipazione a una cinquantina di film sino agli anni ’90 e la scrittura di vari libri, da ‘De Filippo & De Filippo’ all’autobiografia ‘Un cuore in palcoscenico’. In queste pagine ribadisce un concetto piu’ volte espresso sul fatto che un attore non sa mai quando possa essere il momento di ritirarsi: “E’ la nostra fortuna. Noi vorremmo scrivere la parola fine solo su quelle quattro magiche tavole del palcoscenico”, proprio come accadde a Moliere, uno degli autori amati da Luigi e portati in scena piu’ volte.

Luigi De Filippo, il cordoglio di Camera e Senato

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La senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, ha dichiarato: “Con la morte di Luigi De Filippo scompare l’ultimo rappresentante di una grande famiglia del Sud che ha fatto del teatro una ragione di vita all’insegna del rigore. Una vera e propria dinastia culturale, alla quale il nostro Paese deve molto. E trovo davvero straordinario e significativo che, pur provato dalla malattia, Luigi De Filippo abbia continuato a stare in scena nel suo ultimo lavoro teatrale fino alla fine. Sono vicina ai suoi affetti piu’ cari in questo momento di dolore ed esprimo le condoglianze piu’ sentite a nome dell’intero Senato della Repubblica”.

“Ci ha lasciati Luigi De Filippo, grande attore e regista, ultimo erede di una famiglia che ha fatto la storia del nostro teatro e a cui va la nostra riconoscenza. Ciao, Maestro”. Lo scrive su Twitter il presidente della Camera, Roberto Fico.

Reggia Portici, città metropolitana: riaperta al pubblico parte dal bosco

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco metropolitano, Luigi de Magistris per la restituzione ai cittadini di una prima parte di un’importante area storica e naturalista di un importante bene artistico come il Bosco della Reggia di Portici. Infatti, oggi dopo circa tre mesi di chiusura e dopo la verifica positiva sullo stato di sicurezza del bosco da parte dei tecnici della “Città Metropolitana di Napoli e della società “Armena”, è stato riaperto una parte del bosco della reggia di Portici. In particolare l’area di collegamento dell’ingresso di Corso Umberto I con il laghetto e quella della Prateria con accesso da via Marittima. Nel frattempo continueranno i lavori dei tecnici e degli agronomi della Città Metropolitana e della società Armena per verificare le condizioni di sicurezza del restante tratto che collega il laghetto con la prateria in modo da ristabilire al più presto l’intero originario percorso. Nella prospettiva della riapertura dell’intero basco della Reggia. Per realizzare ciò, e grazie anche alle verifiche dei tecnici già effettuate, si procederà nelle prossime settimane, d’intesa con la Sovrintendenza, all’eliminazione degli alberi che attualmente costituiscono un pericolo per la sicurezza dell’area. La riapertura, rappresenta un importante primo risultato frutto dell’impegno della Citta Metropolitana di Napoli ed in particolare del Consigliere delegato al “Grande progetto Pompei” Michele Maddaloni che, anche su sollecitazioni del Sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo, si è adoperato e si adopererà affinché la cittadinanza possa di nuovo beneficiare dell’intero bosco della Reggia.

Il M5S: ‘ La Regione Campania non paga straordinari ai Vigili del Fuoco’

“In questa regione ci sono eroi oscuri che non soltanto vengono dimenticati, ma addirittura mortificati nella loro dignita’ professionale. E’ il caso dei nostri vigili del fuoco, presi in giro dal governatore di questa regione, che se ne e’ servito solo per arricchire uno dei suoi tanti spot. Agli organi di stampa, il 13 luglio 2017, mentre le fiamme devastavano i nostri parchi e i nostri boschi, De Luca annunciava di aver stanziato fino a 600mila euro per pagare gli straordinari ai vigili del fuoco, impegnati giorno e notte in complicate operazioni di spegnimento dei roghi. Operatori che hanno messo a rischio la propria vita, per salvaguardare il nostro ambiente. Ebbene, a distanza di quasi un anno, non un euro di quegli straordinari e’ stato ancora erogato”. E’ quanto denuncia il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Gennaro Saiello, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta sui ritardi nel pagamento degli straordinari, alla luce delle convenzioni in atto tra il Corpo regionale dei vigili del fuoco e la Regione Campania. “De Luca deve chiarirci, in tempi celeri, quali siano i motivi del ritardo accumulato – ha sottolineato Saiello – e quali siano ad oggi le previsioni sulla firma alla convenzione per il 2018. E’ necessario programmare con largo anticipo una efficace campagna di prevenzione. Bisogna evitare quanto accaduto la scorsa estate, con la devastazione di gran parte della nostra macchia mediterranea a causa, soprattutto, delle pessime politiche di prevenzione e dei ritardi accumulati da questa giunta regionale”.

Ipercoop, Panico (Ugl): “Smembramento atto irresponsabile ed unilaterale”

Si è svolta questa mattina ad Avellino, fuori ai cancelli del megastore di Via Vallone dei Lupi, una manifestazione delle maestranze della Ipercoop, indetta in maniera unitaria dalle organizzazioni dei lavoratori, per protestare contro il piano di dismissione dei punti vendita della Campania. Stando a quanto si apprende da fonti sindacali, infatti, gli ipermercati di Napoli e di Santa Maria Capua Vetere nel casertano sarebbero già stati ceduti al gruppo Multinvest, mentre per i restanti tre sarebbe stata avviata una trattativa col gruppo calabrese AZ che fa capo all’imprenditore catanzarese Floriano Noto.

“Siamo preoccupati e palesiamo il nostro dissenso contro il piano spezzatino perseguito dalla dirigenza Ipercoop- ha dichiarato il Segretario Regionale della Ugl Campania Gaetano Panico presente all’agitazione col segretario irpino Costantinos Vassiliadis. -L’esperienza ci insegna che gli smembramenti non hanno mai portato nulla di buono. Riflettori accesi dunque, sui livelli occupazionali ed anche su quelli salariali. Eventuali accordi al ribasso frutto di contrattazioni farlocche- ha concluso Panico “troveranno nella Ugl un determinato oppositore”.