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Juve-Napoli, le formazioni: ci sono Dybala e Mertens

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Fuori Mandzukic e Alex Sandro, queste le scelte di Allegri che punta quindi tutto sul talento di Dybala e sull’affidabilità di Asamoah. Mentre Sarri insiste sul suo Napoli dei titolarissimi. Queste le formazioni ufficiali dell’attesissimo big match dell’Allianz Stadium, sfida decisiva per lo scudetto.

JUVENTUS-Napoli Juventus (4-3-2-1): Buffon; Howedes, Benatia, Chiellini, Asamoah; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Dybala; Higuain. A disp. Pinsoglio, Szczesny, Cuadrado, Alex Sandro, Barzagli, Mandzukic, Rugani, Lichtsteiner, Bentancur, Bernardeschi. All. Allegri.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disp. Rafael Cabral, Sepe, Maggio, Milc, Zielinski, Chiriches, Machach, Rog, Ounas, Diawara, Tonelli, Milik. All. Sarri.

Arbitro: Rocchi di Firenze.

 Michele Ruocco

Pre partita incandescente: Sarri mostra il dito medio ai tifosi della Juve

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Juventus-Napoli ‘incandescente’ ancora prima del fischio d’inizio. I bianconeri hanno accolto all’Allianz Stadium il pullman del Napoli con insulti, a cui dall’interno qualcuno ha replicato mostrando il dito medio. “E’ stato Sarri, e’ una vergogna”, e’ l’accusa di alcuni tifosi juventini che hanno ripreso la scena con i loro smartphone. Maurizio Sarri, era stato oggetto di insulti e cori da parte della tifoseria juventina che attendeva l’arrivo del bus napoletano. In molti hanno immortalato la scena e l’hanno poi mostrata ai giornalisti in tribuna stampa. Molti i cori anti-napoletani con cui il bus del Napoli è stato accolto allo Stadium.

Michele Ruocco

Juve Stabia, Caserta: “La Casertana ha meritato di vincere, adesso pensiamo alla prossima partita”

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Amareggiato e deluso è parso invece mister Caserta dopo la sconfitta nel derby: “Un derby giocato a viso aperto. La Casertana ha strameritato di vincere. A mio avviso non è stato demerito nostro, ma merito loro. Hanno avuto più fame di noi. Abbiamo avuto meno tempo per preparare la partita, a differenza della Casertana che ha avuto tutta la settimana, ma non è questa una scusante. Dobbiamo restare tutto e pensare alla prossima partita. Dal punto di vista fisico la Casertana era messa meglio. Cerchiamo di non vedere la classifica: al termine della regular senso n vedremo dove siamo. Oggi c’è un po’ D’Amato in bocca in più per il derby perso. Mi aspettavo comunque una casertana del genere: hanno fatto un ottimo girone di ritorno.”

Serie A: vincono Inter e Lazio, il Crotone fa retrocedere il Benevento

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Vittorie fondamentali in chiave Europa per Lazio, Inter e Atalanta, dramma Udinese che perde l’11esima partita consecutiva piegandosi al Crotone che, con questa vittoria, spedisce matematicamente in B il Benevento. La Lazio marcia spedita verso la Champions e riaggancia la Roma al terzo posto, battendo 4-0 la Sampdoria. Sblocca il risultato al 32° con un colpo di testa in tuffo di Milinkovic-Savic. Un’incornata anche per il raddoppio biancoceleste che arriva 11 minuto dopo con De Vrij. Da rivedere la difesa della Samp, distratta su entrambe le occasioni. Nella ripresa, al 40°, Immobile segna il gol numero 28 in campionato, ma non e’ soddisfatto e tre minuti dopo fissa il isultato sul 4-0 portandosi a quota 29. Tiene il passo l’Inter di Luciano Spalletti che vince 2-1 al Bentegodi con qualche polemica. Il gol di Icardi, al 6° della ripresa viene concesso dopo l’intervento del Var.

Casertana, D’Angelo: “Complimenti ai miei ragazzi, siamo migliorati in tutto”

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La Casertana ha battuto nel derby la Juve Stabia e al termine dei novanta minuti mister D’Angelo ha parlato in conferenza stampa: “Grazie dei complimenti che vanno ovviamente girati ai ragazzi. Oggi abbiamo fatto un’ottima partita e dopo l’1-0 poteva essere uno scoramento per il gruppo. La squadra ha reagito e ha continuato a giocare come nulla fosse e ha strameritato la vittoria.
I campionati durano 35/36 partite: nel girone di anadata non arrivavano le prestazioni ma abbiamo sempre fatto buone prestazioni. Dal punto di vista difensivo facciamo bene, nonostante il gol preso oggi. La mole di gioco è migliorata ed è stata fondamentale anche la mentalità acquisita. La squadra probabilmente si trova meglio ad affrontare avversari che si giocano la partita, a differenza di altre compagini che si chiudono. La tifoseria oggi è stata fondamentale: hanno continuato a sostenere la squadra e sono stati molto importanti per la vittoria finale.

Napoli, minacce ai Verdi dopo il dossier sui parcheggiatori abusivi

“Vi devono squagliare vivi”: pesanti minacce sui social all’indirizzo dei Verdi dopo la presentazione in Prefettura di un dossier contro i parcheggiatori abusivi a Napoli. A denunciarlo, attraverso un comunicato, sono il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale del Sole che Ride, Marco Gaudini. Le minacce, sottolineato i due consiglieri, “sono la riprova del fatto che si tratta nella gran parte dei casi di delinquenti vicini alla malavita organizzata e non di ‘poveri cristi’ come qualche sprovveduto vorrebbe far credere. I toni e i modi delle minacce con frasi tipo ‘vi devono squagliare vivi’ oppure ‘veniamo in duemila sotto casa vostra’ sono tipici dei delinquenti e di certo non fermeranno la nostra battaglia per ripulire la citta’ da questi personaggi”. “Non si sono fatti scrupolo di postare offese e avvertimenti nei nostri confronti anche pubblicamente sulla pagina Facebook del Mattino – rendono noto i due esponenti di Verdi – e, come testimoniato da uno di loro sul Corriere del Mezzogiorno, dopo essere stato arrestato perche’ estorceva denaro minacciando le persone con un proiettile, vantano addirittura l’essere stati criminali per una vita intera senza temere lo Stato e le forze dell’ordine”. “Occorre dare una risposta forte ripristinando la legalita’ nelle nostre strade, – sottolineato Borrelli e Gaudini – contrastando con forza questo fenomeno che sta aumentando pericolosamente con una inaccettabile connivenza di troppi napoletani. Invitiamo ancora una volta a segnalare la presenza dei parcheggiatori nella pagina facebook ‘Io odio i parcheggiatori abusivi’. Per sconfiggerli c’e’ bisogno dell’aiuto di tutti”, concludono.

Volontari ripuliscono le sponde del lago Miseno

 I volontari di Free Bacoli hanno ripulito questa mattina le sponde del lago Miseno. Un gruppo di volontari, con l’aiuto di giovani del posto, ha raccolto nel tratto lacustre del centro storico, tra la villa comunale e Miseno, centinaia di bottiglie di plastica, pneumatici, seggiole, sgabelli e materiale di risulta di vario tipo e ripescato anche una targa d’auto. Le iniziative per ripulire i fondali dei laghi flegrei, gli arenili flegrei e domizi e soprattutto sensibilizzare la popolazione sul rispetto dell’ambiente e del mare si vanno moltiplicando in vista della stagione estiva. Nei giorni scorsi i volontari hanno ripulito la spiaggia di Miseno, mentre in precedenza avevano bonificato gli arenili di Baia e Miliscola. Stessa attivita’ di sensibilizzazione si registra sulle spiagge di Licola e Cuma ad opera di altre associazioni ambientaliste. Nelle prossime settimane programmati interventi sul lago Fusaro e sulle spiagge tra Miseno, Miliscola e Marina Grande a Bacoli. ì

La coreografia dei tifosi della Juventus: ‘Noi Campioni, voi piagnoni’, con Pulcinella che piange

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Hanno preparato una coreografia molto particolare i tifosi della Juventus: ‘Noi Campioni, voi piagnoni’, con Pulcinella che piange. E’ questa la scritta che comparirà su un mega striscione in curva dedicato ai tifosi del Napoli e ai napoletani. E intanto cancelli aperti all’Allianz Stadium, dove questa sera va in scena la sfida scudetto tra Juventus e Napoli. Allo stadio, dove stanno affluendo i primi tifosi, sono attesi i pullman delle due squadre, con il Napoli che ha gia’ lasciato l’albergo che lo ha ospitato nel centro di Torino. A salutare la squadra di Sarri alcune centinaia di tifosi, per i quali per la prima volta dopo tre anni e’ stato aperto il settore ospiti, ma non per quelli residenti in Campania. Imponente il servizio d’ordine predisposto per la partita, con centinaia di uomini schierati attorno allo Stadium e l’elicottero dei carabinieri che gia’ nel pomeriggio sorvolava l’area.

 Michele Ruocco

Processo strage bus, il teste tra i ‘non ricordo’ costretto ad ammettere che nella sua officina ci fu una manutenzione non corretta

A distanza di quasi cinque anni dalla strage del viadotto Acqualonga, emergono elementi che fanno vacillare l’intero impianto accusatorio a carico di Gennaro Lametta, proprietario del bus che il 28 luglio 2013 precipitò dal viadotto.
Per cinque lunghi anni, durante tutte le fasi del processo, che vede indagati anche personale e dirigenti di Autostrade S.p.A. e della MCTC di Napoli, è stato ipotizzato, ma solo ipotizzato, con forza, che l’autobus di Gennaro Lametta fosse privo di ogni manutenzione, una carretta, insomma, soprattutto perché vi erano poche fatture di interventi meccanici. All’ultima udienza tenutasi al Tribunale di Avellino è stato ascoltato il teste Pasquale Favilla, ex meccanico della Volvo, e già da molti anni titolare di una grossa officina meccanica, generica, ma non per questo illegale, specializzata nella manutenzione di mezzi pesanti. Il meccanico, interrogato dall’avvocato Sergio Pisani, difensore di Lametta, ha inizialmente riferito che il Lametta era un suo cliente sporadico, che vedeva raramente, ma poi, di fronte ad una registrazione ambientale, depositata agli atti del processo, ha dovuto ammettere che circa un mese prima della tragedia il Lametta aveva portato il proprio bus nella sua officina, a suo dire per il solo cambio dei filtri del gasolio. Nel prosieguo dell’ascolto della registrazione è invece emerso che nell’occasione il Lametta chiese ad un dipendente della Officina, tale Pierino, di controllare proprio la trasmissione e che questi lo avrebbe fatto controllando se i perni erano stretti. Di fronte a tale innegabile evidenza il Favilla si è trincerato dietro una lunga serie di “non ricordo” (cfr Verbale di udienza del 20.04.2018), assumendo, addirittura di non conoscere il cognome del suo dipendente Pierino, ne dove abitasse, poiché persona tenuta in prova per poche settimane. Successivamente, alle pregnanti domande formulate dal Giudice il meccanico ha dovuto ammettere, anche se con palese reticenza, che il Lametta si era portato presso la sua officina anche 15 giorni prima di quando furono controllati i perni della trasmissione, per altri controlli, e, soprattutto, che non sempre emetteva fatture.
Inquietante è apparsa, infine, la dichiarazione resa dal teste che, a domanda del Giudice, ha affermato che per controllare i perni della trasmissione non ha usato chiavi dinamometriche, come previsto, ma semplici chiavi di serraggio.
Va detto, inoltre, che alla precedente udienza il Lametta ha depositato agli atti del processo documentazione attestante la sua iscrizione presso il Comune di Cercola, in netto contrasto con quanto sarebbe emerso dalle indagini della Polstrada che nulla ebbero a rinvenire presso il detto Comune. La prossima udienza è prevista per il 4 maggio.

Serie D, girone H: Cavese corsara, bene Frattese

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Alto Tav. San Severo – Sarnese 3-0 (39′ Kameni, 93′ Braidich, 95′ Florio rig.)

AZ Picerno – Aversa Normanna 4-1 (1′ e 24′ Romano(AZ), 2′ Giacobbe(AV), 45′ e 58′ Esposito E.(AZ))

Gragnano – Cavese 1-2 (20′ Martiniello(CA), 26′ Fella(CA), 73′ Gassama(CI))

Francavilla FC – Audace Cerignola 4-2 (9′, 48′ rig. e 76′ Volpicelli(F), 12′ Morra(A), Masini(F), 86′ Longo(A))

Frattese – Pomigliano 1-0 (49′ Signorelli)

Gravina – Team Altamura 2-0 giocata mercoledì

Nardò – Potenza 1-0 (80′ Cavaliere)

Sporting Fulgor – Turris 1-1 (49′ Guardalupi(S), 56′ Guarracino(T))

Taranto – Manfredonia 8-1 (11′ D’Angelo(T), 54′ La Forgia(M), 58′ Favetta(T), 63′ e 73′ Ancora(T), 65′ Diakitè(T), 76′ Galdean(T), 90’D’Agostino(T), 91′ Diakitè(T))

Serie D, girone I: Nocerina in bianco, Ercolanese ok

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Ebolitana – Vibonese 1-3 (26′ rig. e 71′ Bubas(V), 85′ Scalzone(E), 92′ Dorato(V))

Gela – Cittanovese 0-0

Isola Capo Rizzuto – Roccella 1-4 (5′ Faella(R), 7′, 13′ e 42′ Plescia(R), 57′ Scuteri(I))

Nocerina – Gelbison 0-0 (NOTE: al 58′ Russo(N) sbaglia un calcio di rigore)

Paceco – Troina 1-2 (Piyuka(T), Tuninetti(T), Giannusa(P))

Palazzolo – Igea Virtus 0-1 (86′ Fontana rig.)

Palmese – Ercolanese 1-2 (4′ El Ouazni(A), 32′ Ausiello(A), 51′ Lagwa(P))

Portici – Acireale 4-4 (12′ Giarrusso(A), 17′ Onda(P), 48′ Cocimano(A), 50′ Maggio rig. (P), 60′ Murolo(P), 69′ e 81′ Sciannamè(A), 83′ Di Pietro(P))

Sancataldese – Messina 1-2 (54′ Cozzolino(M), 57′ Mascari(M), 65′ Ficarrotta(S))

La Juve Stabia crolla a Caserta nel recupero

In una domenica di aprile con un clima che assai ricorda la stagione estiva, Casertana e Juve Stabia si affrontano allo stadio Pinto, entrambe alla ricerca di un successo. Se da una parte c’è la gloria, dall’altra ci sono anche obiettivi da raggiungere: per le Vespe c’è il quarto posto in graduatoria da consolidare, mentre per i Falchi sono alla ricerca dei tre punti per certificare la propria presenza ai play off promozione. La prima frazione è quasi tutta di marca rossoblu, i quali hanno avuto almeno due occasioni nitide per passare in vantaggio prima con Meola poi con Finizio ma la fortuna non li premia e da annotare c’è anche una situazione da analizzare per un presunto penalty non assegnato alla squadra della Reggia. La Juve Stabia si affaccia poco nei pressi della porta difesa da Forte, affidandosi per lo più al contropiede. Al fischio finale del primo tempo, con il risultato ancora fermo sullo 0-0, Simeri si rende protagonista di qualche parola poco ortodossa all’indirizzo del pubblico di casa. Nella ripresa la prima chance porta ancora la firma rossoblu con Turchetta che di testa colpisce la parte interna della traversa con la palla che, nonostante il tocco con la schiena del portiere Branduani, non varca la linea. L’azione successiva è però gialloblù e lascia il segno. Dal corner, la palla giunge in area e dopo una serie di batti e ribatti, Strefezza è lesto a siglare il vantaggio per i suoi. Svantaggio immeritato per i Falchi che provano almeno a rimettere in equilibrio il match con una punizione ben calciata da Pinna dai 35 metri ma la dea bendata non assiste neanche stavolta. È solo questione di minuti perché la Casertana trova il pari: un traversone dalla destra trova pronto De Vena che di testa manda in visibilio i tifosi. Quando la gara pare volgere al termine sull’1-1, De Rose, in pieno recupero, sigla il meritato vantaggio; non è finita qui: una ripartenza dei rossoblu all’ultimo istante, decreta il 3-1 finale con un tiro dai 30 metri di De Vena che si insacca sotto la traversa: il Pinto è in visibilio: il derby è rossoblu e la qualificazione ai playoff è matematica.
CASERTANA (3-5-2): Forte I; Pinna, Lorenzini, Polak; Finizio (63′ Padovan), De Rose, Santoro (83′ Rajcic), D’Anna, Meola; Turchetta, Alfageme. A disposizione: Gragnaniello, Cardelli, De Marco, Forte II, Cigliano, Rainone, Minale, Tripicchio, De Vena. All.: D’Angelo
JUVE STABIA (4-3-3): Branduani; Crialese, Allievi, Bachini, Dentice (58′ Franchini); Vicente (76′ Calò), Viola, Mastalli; Berardi (76′ Sorrentino), Simeri (76′ Melara) Canotto (18′ Strefezza). A disposizione: Bacci, Esposito, Severini, Redolfi, Matute, D’Auria. All.: Caserta – Ferrara
MARCATORI: 59′ Strefezza (Js), 75′ De Vena, 93′ De Rose, 95′ De Vena
ARBITRO: Nicolò Cipriani ASSISTENTI: Meocci – Garzelli
AMMONITI: Vicente (JS), D’Anna (C), Simeri (JS), Santoro (C), Berardi (JS), Cigliano (C)
RECUPERO: 3’/5′

Antonio Citarelli

Eccellenza girone B: sarà spareggio Agropoli-Sorrento

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I verdetti: sarà spareggio per salire in D tra Agropoli e Sorrento: la perdente salterà il primo turno playoff e affronterà in finale la vincente di Audax Cervinara-Nola. Retrocede direttamente in Promozione il Sant’Agnello. Playout: San Vito Positano-Faiano e Picciola-Battipagliese.

Agropoli – Valdiano 3-0 (13′ Natiello, 49′ Guadagno, 64′ Gullo)

Audax Cervinara – Eclanese 1932 3-2 (8′, 13′ e 43′ Befi(A), 36′ Orefice(E), 66′ Grillo(A))

Castel San Giorgio – Battipagliese 2-1 (26′ Ferrara(C), 30′ Manzo(B), 51′ Somma(C))

F.C. Sant’Agnello – Costa d’Amalfi 0-8 (13′, 48’e 50′ Mascolo, 32′ Criscuoli, 39′ autogol Serrapica, 66′ e 72′ Marino A., 81′ Lettieri) (NOTE: al 63′ espulso Serrapica(F))

Nola Picciola 4-0 (14′ Improta, 28′ Vaccaro, 31′ Olivieri, 68′ Scielzo)

S. Vito Positano – Solofra 0-3 (Balzano, Delle Donne, Izzo)

Faiano – Palmese 3-3 (11′ Ginolfi autogol(P), 14′ e 36′ Pellegrino(U), 52′ Anastasio(U), 75′ Salvati(P), 90′ Fragiello(P))

Virtus Avellino – Sorrento 0-1 (65′ Falanga)

Paganese-Sicula Leonzio 1-2: va tutto storto

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Ko casalingo per la Paganese, battuta in casa dalla Sicula Leonzio, Siciliani in vantaggio col classico gol dell’ex: sblocca la gara Bollino,che finalizza al meglio l’assist di Marano dopo lo svarione di Carini. Al 37′ ospiti in dieci per l’espulsione di Narciso, che prende il pallone con le mani fuori area. La Paganese però non riesce ad approfittare e al 90′ subisce il raddoppio con il calcio di rigore conquistato e trasformato da Lescano. A nulla vale il gol della bandiera firmato nel recupero da Cernigoi. Resta la beffa, assieme all’amaro epilogo.

Napoli: Sarri omaggia il Grande Torino

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Maurizio Sarri rende omaggio al Grande Torino. Alla vigilia della sfida scudetto contro la Juventus, il tecnico del Napoli si e’ recato a Superga, ieri sera, per un momento di raccoglimento davanti alla lapide che ricorda il nome di Valentino Mazzola e compagni. Un gesto non nuovo, quello di Sarri, da sempre affascinato dalla storia della squadra spazzata via dall’incidente aereo di 69 anni fa. “Quando si viene a Torino e’ obbligatorio rendere omaggio a questi eroi”, aveva detto lo stesso Sarri lo scorso anno in occasione della partita tra Torino e Napoli.

Paganese, De Sanzo: “Atteggiamento sbagliato per tutta la partita, chiedo scusa a tutti”

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Mister De Sanzo in sala stampa analizza così la prestazione pessima dei suoi calciatori: “Oggi brutta prestazione, chiedo scusa a tutti e io come allenatore mi prendo tutte le responsabilità. Però non ci dobbiamo abbattere, adesso dobbiamo pensare ai playout.
Erano anni che a Pagani non si vedeva una partita così brutta. L’obiettivo ora è fare un punto per giocare la prima partita con il Fondi nei playout.
Volevo attaccarli dal primo minuto del secondo tempo, volevo creare il due contro uno in fascia ma i miei calciatori non ci sono riusciti. Volevo vedere un altro tipo di atteggiamento non quello visto oggi. Scarpa vedremo, ma credo sia un infortunio grave.
Non è questa la squadra che voglio. Possiamo anche giocare male ma con un altro tipo di mentalità. Dobbiamo farci un bell’esame di coscienza tutti.
Se ci facciamo gol da soli, io non ci posso fare nulla. E chi vuole mollare adesso può anche andare via adesso. Purtroppo i miei ragazzi non mi hanno ascoltato, non hanno avuto l’atteggiamento giusto”.

Una scialba Paganese perde in casa 2-1 contro la Sicula Leonzio

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Il diktat di mister De Sanzo alla vigilia era stato chiaro: vincere per continuare a sperare nella salvezza diretta. Evidentemente i suoi ragazzi non hanno recepito bene il messaggio giocando una partita piena di errori dal punti di vista tecnico, tattico e soprattutto dell’attenzione. Al Marcello Torre di Pagani passa la Sicula Leonzio per 2-1 grazie alle reti dell’ex Bollino e Lescano. Di Cernigoi il gol degli azzurrostellati.
Primo tempo ricco di colpi sceni tra le due formazioni. A passare subito in vantaggio è la Sicula Leonzio: Carini buca clamorasamente il pallone, ne approfitta Marano che salta Gomis e scarica verso l’accorrente Bollino che a porta vuota porta in vantaggio i suoi. Gli uomini di mister De Sanzo cercano il pareggio ma ad avere le occasioni migliori sono i siciliani, in particolar modo con Foggia che di testa va vicinissimo al raddoppio, ma sulla sua strada trova un grandioso Gomis. L’episodio chiave della prima frazione è l’espulsione del portiere ospite Narciso, il quale tocca la palla con le mani fuori l’area di rigore. Il dubbio resta per quanto riguarda questo episodio, l’arbitro inizialmente non aveva fischiato il fallo ma dopo l’ausilio del suo assistente ha deciso per il cartellino rosso all’estremo difensore.
La seconda frazione è stata molto più noiosa rispetto alla prima. Nonostante la superiorità numerica per più di un’ora, la Paganese non effettua nemmeno un tiro in porta. Le azioni d’attacco sono praticamente nulle, il gioco latita per tutta la ripresa e a trovare il gol è addirittura la Sicula Leonzio grazie ad un calcio di rigore conquistato da Lescano e trasformato dallo stesso argentino. Solo una conclusione improvvisa di Cernigoi rende meno amara una meritata sconfitta. Ed è clamorosa l’occasione per pareggiare sui piedi di Talamo che calcia alto sopra la traversa. Si chiude tra i fischi e tra la contestazione generale degli ultras di Pagani.
TABELLINO PAGANESE-SICULA LEONZIO 1-2
PAGANESE: Gomis; Della Corte, Nacci, Carini(Tazza 56′), Ngamba, Scarpa(Maiorano 14’ed esce al 56′ per Cuppone), Cernigoi, Piana, Acampora(Talamo 70′), Cesaretti, Tascone. A disposizione Galli, Marone, Tazza, Maiorano, Meroni, Talamo, Bernardini, Pavan, Boggian, Dinielli, Grillo, Cuppone. Allenatore Fabio De Sanzo
SICULA LEONZIO: Narciso, Aquilanti, Squillace, Cozza, Gianola, Camilleri, Gammone(Ciotti 39′), Esposito, Foggia(Davì 75′), Bollino(Lescano 75′), Marano(Pollace 46′). A disposizione Ciotti, Pollace, Monteleone, Giuliano, Granata, D’Angelo, Lescano, Davi’, De Felice, Russo, Petermann, Arcidiacono. Allenatore Aimo Diana
MARCATORI: Bollino (SL) 10′, Lescano (SL), 89′, Cernigoi (P) 90+
AMMONITI: Esposito (SL), Nacci(P), Tascone (P), Gomis(P), Lescano(SL)
ESPULSI: Narciso (SL)
ANGOLI:
RECUPERO: 3’pt-4’st
ARBITRO: Eduart Pashuku; ASSISTENTI: Cavallina-Bruni

La Cavese sbanca Gragnano e si conferma seconda

Con un po’ di sofferenza la Cavese riesce a vincere in casa del Gragnano, archiviando la pratica già nel primo tempo con le reti di Martiniello e di Fella. Nella ripresa i biancoblu hanno qualche altra occasione, tra cui la traversa di Girardi, mentre i gialloblù accorciano con Gassama. La Cavese vince la prima delle due trasferte consecutive e tra sette giorni appuntamento a Manfredonia. Passiamo al match. In settimana c’è stato l’addio di Marruocco, ma soprattutto di D’Alterio. Oltre il centrale di difesa, il tecnico di Bitetto perde per infortunio anche Lame e Frezzi, mentre Bisogno recupera solo per la panchina. Una formazione in parte da reinventare per il trainer biancoblu. Al 3’ De Rosa prova la conclusione dai 30 metri ma la sfera è deviata in angolo. Al 14’ Martiniello serve bene Fella che prova l’acrobazia ma Giordano para. Sei giri di lancette dopo la Cavese passa in vantaggio che approfitta di un errato disimpegno della difesa avversario e con Martiniello sigla l’1-0. Il Gragnano non ha nemmeno il tempo per risistemare le idee che la Cavese colpisce nuovamente con Fella, servito ottimamente nello spazio da Logoluso, che con un diagonale firma il raddoppio. I ritmi calano e si passa alla ripresa. Parte la girandola dei cambi e bisogna attendere il 71’ per ulteriore azione degna di nota, quando Girardi di testa sfiora il tris ma la traversa gli nega la gioia. Dal possibile 3-0 il match si riapre perché sul capovolgimento di fronte Blanchard respinge un tiro potente di Mansour, la palla arriva a Gassama che insacca con un facile tap-in. La rete rinvigorisce i padroni di casa che si schierano a trazione anteriore con 4 attaccanti alla ricerca del pari. Lo stesso Gassama all’85’ sfiora la doppietta ma colpisce solo l’esterno della rete. Al 91’ piove sul bagnato in casa del Gragnano perché l’arbitro manda negli spogliatoi La Monica per un brutto fallo. Termina così il match a Gragnano.

Gragnano-Cavese 0-2

GRAGNANO: Giordano, Franco (51’ Tascone), Baratto, Martone, Gatto, La Monica, Chiariello (80’ Liccardi), Moccia (58’ Napolitano), Gassama, Di Napoli (93’ Montuori), Cioffi (51’ Cioffi). A disp.: Gallo, Guidone, Grimaldi, Vincenzi. All. Russo

CAVESE: Blanchard, Carotenuto, Fabbro, Gorzegno, Marino; Manzo, Oggiano (78’ De Angelis), Logoluso (94’ Mincione); Fella (91’ Massimo), Martiniello (58’ Napolitano), De Rosa (53’ Iannini). A disp.: Bisogno, Santeramo, Turmalaj, Senatore. All. Bitetto

Arbitro: sig. Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto

Assistenti: sig. Marco Dentico di Bari e Andrea Ammannati di Pisa

Marcatori: 20’ Martiniello (C), 26’ Fella (C), 72’ Gassama (G),
Ammoniti: Di Napoli (G), Baratto (G), Tascone (G), Iannini (C)
Espulsi: 91’ La Monica (G)

Note: . Angoli: 4-4. Recupero: pt, 5’ st

Vincenzo Vitale

Brigadiere sul libro paga del clan: Cioffi si difende. Per il Gip era organico al gruppo di Fucito

Una vita in chiaroscuro, quella di Lazzaro Cioffi detto Marcolino, il brigadiere finito in carcere con l’accusa di aver fatto parte di un’associazione di narcotrafficanti con a capo Pasquale Fucito, il marziano, del Parco Verde di Caivano che riforniva oltre 40 piazze di spaccio con la sua cocaina importata direttamente attraverso l’Olanda. Marcolino Cioffi, difeso dal’avvocato Bruno Cervone, è stato interrogato dal Gip Francesca Ferri, deve rispondere di accuse gravissime, alcune delle quali sono costate anche gli arresti domiciliari alla moglie Emilia D’Albenzio. Nel lungo interrogatorio di ieri mattina, Cioffi si è difeso sostenendo di non essere uno stipendiato del clan come emerge dalle indagini e dalle accuse di Andrea Lollo e Nunzio Montesano i due collaboratori di giustizia che hanno parlato dei rapporti tra il brigadiere, in servizio a Castello di Cisterna, e Fucito. Tutto ruoterebbe intorno al ristorante di Caserta della moglie di Cioffi e venduto, attraverso l’intermediazione di Fucito, ad un suo parente Alessandro Iorio. L’accusa sostiene che l’esercizio commerciale che valeva poco meno di 60mila euro, sia stato venduto per circa 120mila euro, il doppio. Un prezzo di favore per ingraziarsi il carabiniere che forniva soffiate a Fucito e ai suoi uomini. Ma Cioffi respinge le accuse e seppure dice che ha sbagliato a frequentare Fucito (il ras di Caivano andava persino a casa sua e la moglie di Cioffi si occupava del suo bambino), sostiene di non essere uno stipendiato del clan anzi di non aver favorito la camorra. Sostiene di essersi interessato al lavoro dei colleghi nel parco Verde per fingere un interessamento agli occhi di Fucito. Una vita in chiaroscuro quella di Cioffi che nel 2006 ebbe un encomio per il suo contributo in un blitz contro dei narcotrafficanti. Certo ne è passato di tempo dal 2006 e le cose potrebbero essere cambiate. L’inchiesta che lo ha portato in carcere ha avuto una rapidissima evoluzione alla fine del 2017 quando Andrea Lollo, uomo di fiducia di Bruno Giordano, il narcos di Giugliano latitante da oltre un anno, ha deciso di pentirsi da uomo libero e cominciare la collaborazione con la giustizia. Secondo la difesa di Cioffi, il brigadiere sarebbe molto provato dalle accuse che gli vengono mosse, non è escluso che all’interrogatorio del Gip possa seguirne un altro con il pm della Dda che ha indagato su di lui, Mariella Di Mauro, per approfondire le tesi difensive già illustrate nel corso dell’interrogatorio di garanzia. “Non ho mai preso denaro” ha detto più volte Cioffi. Ma di danaro si parla spesso nelle intercettazioni captate dai colleghi del Roni di Cioffi. Per il brigadiere quel rapporto economico sarebbe tutto da ricondurre a quel ristorante e il finto interessamento alle vicende di Fucito era volto a carpire notizie nell’ambito del suo lavoro. Una posizione difficile la sua, anche perchè se il ras di Caivano fosse ritenuto un informatore è molto strano che tra il carabiniere e il narcos ci fosse un rapporto così stretto e addirittura familiare. Basilare per l’accusa un’intercettazione ambientale captata sulla Ford Fiesta del carabiniere nella quale, il brigadiere condivide con un altro ‘associato, Ciro Astuto, il pasticciere, la rabbia per i ritardi nei pagamenti da parte di Fucito. Cioffi si lamenta per non aver ricevuto in tempo quanto dovuto e minaccia di ‘rovinare’ Fucito. Secondo il Gip Francesca Ferri anche l’atteggiamento di Cioffi fa ritenere che i rapporti con Fucito siano estremamente prudenti proprio perchè sa che potrebbe essere sotto osservazione. “Cioffi sa bene che le cimici possono essere nascoste anche in casa, in una cucina o in un soggiorno e sa bene che l’accertamento del suo coinvolgimento nelle illecite attività del marziano comprometterebbe per sempre il destino suo e della sua famiglia. Non bisogna mai fare il nome del Fucito o utilizzare il soprannome con cui lo stesso è conosciuto: ‘Marziano o Shrek’ – scrive il Gip – Cioffi non contatta mai telefonicamente il Marziano e si rivolge ai fedelissimi del Fucito per concordare appuntamenti. In realtà la prudenza del Cioffi riguarda anche il modo in cui entra in contatto con gli uomini del gruppo di Fucito: per parlare con Ciro Astuto, il pasticciere, Cioffi si rivolge ad Adolfo Stufa, un imprenditore estraneo all’associazione, che fa da tramite tra Cioffi e il pasticciere. Si registrano solo occasionalmente contatti diretti tra Cioffi ed Astuto e ciò appare singolare se si riflette sulla circostanza che Astuto è evidentemente un amico di famiglia del Cioffi, essendo stato invitato al compleanno della moglie del brigadiere ed essendosi occupato dell’organizzazione del rinfresco”.

 Rosaria Federico

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Salerno, aveva oltre mezzo chilo di droga a casa: arrestato 25enne di Pastena

Salerno. Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato T. M. salernitano del 1993, per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti.
Il giovane è stato controllato su strada da una pattuglia della sezione Volanti della Questura di Salerno in via Martiri ungheresi nel quartiere di Pastena, mentre era in compagnia di un altro suo coetaneo.
Gli agenti hanno sorpreso il giovane mentre maneggiava una dose di stupefacente di tipo marijuana e mentre aveva indosso una bustina in plastica con altre dosi di stupefacente e la somma di 240 euro in banconote di vario taglio, provento dello spaccio.
Pertanto, gli equipaggi delle Volanti hanno effettuato una perquisizione domiciliare a carico del giovane.
Presso l’ abitazione del T. M. ed in una pertinenza della stessa adibita a luogo di preparazione per lo stupefacente, sita in Via Schiavone, gli agenti della Polizia di Stato hanno rinvenuto altre numerosi dosi di stupefacente abilmente occultate in alcuni arredi della casa e conservate in buste sigillate, per un peso di circa 300 grammi di marijuana e 230 di hashish.
È stata altresì sequestrata la somma di  3400 euro in banconote di piccolo taglio, provento dell’attività di spaccio nonché un bilancino elettronico di precisione ed uno strumento per il confezionamento di buste in sottovuoto.Il T.M. è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria; il Magistrato del Pubblico Ministero ne ha disposto la traduzione in carcere in attesa dell’udienza di convalida.Infine, gli agenti hanno segnalato alla locale Prefettura come assuntore di stupefacente, in base a quanto previsto dall’art. 75 d.p.r. 309/90, l’altro giovane, tale De N. M., sorpreso durante il controllo mentre faceva uso di stupefacente