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Terzigno, perde tutto alle slot machine e sfascia il locale

Dopo aver perso tantissimi soldi alle slot machine, un uomo ha deciso di prendersi una rivincita personale distruggendo l’apparecchio che per l’ennesima volta stava portando via tutti i soldi. Non solo, dopo il brutale gesto ha anche inveito contro i proprietari del locale.
Successivamente sono intervenuti i carabinieri, denunciandolo. Nei guai è finito M. B. di 44 anni, residente a Boscotrecase. Il fatto è, invece, accaduto a Terzigno, in un centro scommesse di via Panoramica: l’uomo, dopo la giocata finita male, è andato in auto ed ha preso un bastone di legno, col quale ha distrutto la slot machine che aveva utilizzato poco prima. Alcuni avventori del locale hanno chiamato i carabinieri di Terzigno, che hanno fermato il 44enne e lo hanno denunciato, tra l’altro, anche per possesso illegale di armi bianche poiché all’interno della sua auto aveva un coltello.

Grillo parla di colpo di stato: ci impediscono di governare

“Oggi siamo nella post-democrazia. C’è stato un colpo di Stato al contrario. Hanno utilizzato la democrazia per distruggerla”. Lo dice Beppe Grillo in un’intervista al mensile francese Putsch.
“In realtà – continua Grillo – a causa di una legge elettorale, ci siamo ritrovati, già lo sapevamo, in un’impasse.
La legge è stata decisa a tavolino per impedirci di governare.
Allora, cos’è la democrazia? Non lo so, ma la democrazia dovrebbe consentire a chi prende più voti di governare”.

Mugnano, gli studenti del Segrè realizzano un fumetto sui quattro Martiri

Un fumetto sui quattro Martiri di Mugnano: è questo il progetto che sta realizzando un gruppo di studenti del liceo Segrè. L’opera, composta da 16 tavole a colori, è stata patrocinata dal Comune e verrà presentata il 9 giugno durante una grande manifestazione scolastica aperta a tutto il territorio che avrà come tema la memoria. “L’idea – spiega il professor Salvatore Gatti, responsabile della sede di Mugnano – è raccontare il drammatico episodio della morte dei quattro martiri del nostro paese, uccisi dai nazisti il 1° ottobre 1943. Si tratta di un progetto molto ambizioso e quindi abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding per raccogliere i fondi necessari per realizzarlo”. Entusiasta il sindaco Luigi Sarnataro, che si è subito attivato per sostenere gli studenti: “I nostri ragazzi hanno avuto una grande intuizione, ovvero di raccontare la nostra storia e le nostre radici tramite uno strumento leggero e accessibile a tutti come il fumetto. Invito tutti a partecipare a questa raccolta fondi con un contributo minimo, andando sul sito https://www.meridonare.it/progetto/fumetto-i-martiri-e-la-ricerca-della-verita. e aiutare così i nostri giovani a realizzare quest’iniziativa”.

Genova: skipper disperso da 2 giorni

Uno skipper spezzino di 53 anni, Aldo Revello, risulta disperso, insieme ad un marinaio amico, Antonio Voinea, dal 2 maggio. A dare l’allarme dallo spezzino è la moglie dello skipper, Rosa Cilano. I due erano di ritorno dalla Martinica con destinazione Spezia a bordo di una barca a vela di 14 metri, Bright. A quanto risulta la barca è dispersa nel tratto di mare compreso tra le isole Azzorre e Gibilterra.
“Chiedo che le autorità continuino a impegnarsi nelle ricerche di mio marito e di Antonio”. E’ l’appello di Rosa Cilano, 37 anni, moglie dello skipper. “Non riesco a capire cosa sia accaduto, l’ultimo contatto lo aveva avuto alle 0,16 del Primo Maggio. Il meteo era buono, con onda di uno-due metri e vento di 15-20 nodi a traverso. Sono marinai esperti, cercateli con grande impiego di forze”, dice la donna madre di una bambina di 4 anni.

Dall’economia civile alla sharing economy: NaMi, un percorso di andata e ritorno tra Napoli e Milano

Un incontro che parte dall’economia civile del 1700 di matrice napoletana e dal concetto di imprenditoria creativa portata avanti dalla scuola milanese pochi anni dopo per arrivare alla sharing economy contemporanea: si è parlato di questo nella metropoli partenopea venerdì 4 maggio 2018, presso il Complesso di Sant’Andrea delle Dame, con Gaetano Fausto Esposito e Fabrizio Bellavista. Schegge di Economia Civile all’Università degli Studi Vanvitelli di Napoli. E’ stato un vero e proprio ‘bridge’ dalla sigla suggestiva Na-Mi quello proposto dall’incontro all’Università; i temi trattati da Gaetano Fausto Esposito, docente di Economia applicata in diversi atenei e segretario generale di Assocamerestero e Fabrizio Bellavista, digital & social transformation consultant e partner di “Emotional Marketing Research”, sono presenti anche nel libro in uscita “Io tu NOI gli altri. Per una via italiana all’economia della condivisione?” per Aracne Edizioni, con la prestigiosa prefazione del sociologo Francesco Morace. La nascita dell’economia civile nella Napoli del 1700 approfondita ed arricchita dagli apporti della scuola milanese dei primi ‘800.
NaMi è un ponte che nasce da Napoli in quanto fu la città partenopea di Carlo III di Borbone, nel 1700, a permettere ad Antonio Genovesi di elaborare il concetto di economia civile; la visione dello studioso napoletano sottolineava infatti la necessità di “una società non mossa esclusivamente dall’interesse egoistico, ma che richiede collaborazione, reciprocità e creatività, per dare vita a forme di ‘economie del noi’ basate su di una razionalità economica più complessa e adeguata alle realtà dei comportamenti delle persone”.
L’economia civile elaborata da Genovesi nelle sue “Lezioni di commercio ed Economia Civile” pubblicate nel 1765, offriva al concetto una forma compiuta ed organica di sistematizzazione e proponeva un’economia intesa come ‘scienza della pubblica felicità’ legata al bene comune. La propensione innata delle persone non è orientata a “scambiare cose” ma per lo più a prestare assistenza reciproca – una sorta di dovere che le persone avvertono quando sono in relazione con gli altri. Questa teoria trovò poi un ampliamento nell’incontro con il pensiero della scuola milanese e di Carlo Cattaneo, con l’emergere di una nuova psicologia per “associare le menti”, a riconoscimento del contributo collettivo necessario per la creatività, in una direzione che certo non si poteva prevedere a metà dell’800, ma la cui importanza si riusciva ad immaginare…. Qui di seguito riportiamo una citazione illuminante di Carlo Cattaneo: «L’intelligenza è la capacità di vedere in una cosa che tutti osservano … qualcosa di nuovo, di inatteso e di promettente. Il lievito che fa fermentare le idee non si svolge in una mente sola. Il genio si tiene per mano alla catena dei suoi precursori».
L’economia civile come alternativa alla formula di turbo-capitalismo anglo-sassone. Si formò perciò tra Napoli e Milano, tra la fine del ‘700 all’inizio dell’‘800, questo ponte, partito appunto dalla concezione di fede pubblica e dalle basi culturali di riferimento del pensiero di Genovesi verso il riconoscimento nascente della creatività che a Milano trovava l’humus adeguato per radicarsi. La rilevanza data a termini come “felicità”, “creatività” e “dono”, coniugati con l’economia, è, secondo i due oratori dell’incontro del 4 maggio Esposito e Bellavista, è una caratteristica di questo “saper cogliere” i flussi sotterranei della Storia, attitudine che contrassegna queste due metropoli, Napoli e Milano. Si è parlato di “senso” e “valori” per contribuire allo sviluppo delle nuove aziende “responsive”, capaci cioè di adattarsi alle contraddizioni di una società protesa alla globalizzazione ma nello stesso tempo attenta alle istanze locali ed identitarie analogico/digitale. In questa ottica un’economia civile e del “noi” con radici storiche ben strutturate può rappresentare un’alternativa alla formula di turbo-capitalismo di origini anglo-sassone.
Schegge di Economia Civile al Festival della Crescita di Napoli
“Il ‘ponte’ Napoli-Milano dell’economia civile. Un percorso di andata e ritorno” è stato uno degli incontri del Festival della Crescita di Napoli (progetto di Future Concept) dal titolo “Schegge di Economia Civile”, una due giorni (3 e 4 maggio 2018) in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli che si è svolta presso il Complesso di Sant’Andrea delle Dame. L’economia civile, nata con Antonio Genovesi nel 1752 a Napoli, è stata rilanciata dal Festival della Crescita all’interno di tante riflessioni sul nuovo Rinascimento napoletano; lungo il percorso del Festival partenopeo verranno raccontati i tanti progetti di rigenerazione urbana e civile che interpretano l’innovazione sociale in questa città, sempre in bilico tra genialità inventiva, arte di arrangiarsi e teatralità quotidiana. In chiusura dell’incontro due citazioni dei relatori: “la sharing economy italiana pesca in profondità nella storia proprio partendo dalla scuola partenopea passando per le variegate esperienze cooperative sino a giungere alle ‘social street’, un fenomeno nato in Italia recentemente e che vede l’analogico abbracciare con successo il mondo digitale” afferma F.Bellavista; G.F.Esposito invece chiude così la mattinata: “Nel tempo si è persa la genuina motivazione imprenditoriale “a fare” sopita da un lato dalla rincorsa alla rendita finanziaria, dall’altro dal ruolo delle tecnostrutture manageriali preoccupate dei profitti di breve termine: tutto questo al posto di prospettive di lungo termine e di crescita effettiva, le sole capaci di produrre un benessere duraturo e soprattutto più partecipato”.
https://www.festivalcrescita.it/napoli-2018/

Qualiano, consiglieri comunali dei Verdi denunciano aggressioni da CasaPound

Due consiglieri comunali di Qualiano, del gruppo dei Verdi sono stati aggrediti da esponenti di destra. A darne notizia, una nota del consigliere regionale verde Francesco Emilio Borrelli. “Piena e incondizionata solidarieta’ alla consigliera comunale dei Verdi di Qualiano, Giovanna Giglio, che e’ stata aggredita, verbalmente e fisicamente, da un gruppo di attivisti di CasaPound che avevano esposto uno striscione offensivo verso il consigliere Salvatore Apostoli, verso il quale anche va la nostra solidarieta'”, si legge nella nota. Giovanna Giglio e’ andata al pronto soccorso dell’ospedale di Giugliano dove e’ stata visitata e ha avuto una prognosi di cinque giorni, spiega Borrelli. “Nel ribadire la solidarieta’ agli aggrediti, chiediamo alle forze dell’ordine di identificare i responsabili dell’aggressione anche per chiarire, da subito, che offese e vere e proprie aggressioni non avranno spazio nell’ormai prossima campagna elettorale per l’elezione del Sindaco e dei Consiglieri comunali”, hanno aggiunto i vertici regionali dei Verdi, facendo appello anche al Prefetto “affinche’ garantisca, a Qualiano e negli altri comuni al voto a giugno, una campagna elettorale serena senza violenze e intimidazioni”.

Salerno, arrestato dalla polizia per furto aggravato e resistenza al Pubblico Ufficiale

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, predisposti ed intensificati dal Questore di Salerno, volti al controllo della  Microcriminalità e alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale, ha denunciato in stato di libertà P. D. di anni 20, cittadino italiano, originario del napoletano, resosi responsabile di furto di motociclo e resistenza a pubblico ufficiale. Questa notte, intorno alle ore 01.55, gli agenti hanno notato, sul Lungomare Trieste, un motociclo, proveniente da via dei Principati, con due persone in sella che procedeva a velocità sostenuta. Alla vista della pattuglia della Polizia, gli stessi acceleravano e ne nasceva un inseguimento che terminava sul lungomare Colombo, in via Carella, dove i fuggitivi abbandonavano il motociclo e tentavano la fuga. Uno di essi veniva raggiunto e bloccato in via Castelluccio mentre l’altro riusciva a dileguarsi. Lo scooter risultava essere privo di chiave, con la scocca anteriore manomessa e il bloccasterzo rotto. Sul posto convergeva anche il proprietario al quale veniva riconsegnato il motociclo, rubato pochi minuti prima in via Camillo Sorgente a Salerno. Il fermato, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, trasportato presso la sezione Volanti, è stato deferito in stato di libertà per il reato di furto aggravato in concorso con persona da identificare nonché per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Sequestrati 90mila litri oli lubrificanti nel Casertano

Oltre 90mila litri di oli lubrificanti contenuti in cubi di polietilene sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza nel corso di un’operazione che ha portato al sequestro di un capannone industriale di 500 metri quadrati ubicato a Castel Volturno (CASERTA), dove il prodotto veniva stoccato e confezionato senza il pagamento delle accise e le autorizzazioni fiscali dell’Agenzia delle Dogane, e in condizioni di scarsa sicurezza. Il titolare, imprenditore residente a Napoli, e’ stato denunciato. I finanzieri della Compagnia di Mondragone hanno sequestrato anche 243 rotoli di etichette adesive, che venivano apposte sulle confezioni di olio, e due muletti usati per movimentare i fusti di 1000 litri che venivano acquistati da rivenditori operanti nella comunita’ europea. Le Fiamme Gialle hanno scoperto che il titolare della societa’, dopo aver comprato l’olio in Italia o in altri Paesi Ue, lo faceva scaricare direttamente nel proprio capannone, senza passare per la Dogana e senza assolvere al pagamento dell’imposta di consumo; lo rivendeva poi in nero a prezzi molti piu’ bassi rispetto a quelli di mercato. Dall’inizio del 2018, e’ emerso, che la societa’ avrebbe acquistato 230 tonnellate di prodotto per un valore di mercato di un milione di euro, realizzando un’evasione di imposta pari a 250mila euro.

Corse metropolitane piu’ frequenti per partita Napoli-Torino

Le corse metropolitane delle Fs saranno piu’ frequenti nel capoluogo campano dopo l’incontro di calcio Napoli-Torino di domenica 6 maggio. Lo rende noto Trenitalia che ha riorganizzato il servizio metropolitano sulla Linea 2, nella fascia oraria pomeridiana, riprogrammando le partenze dalla stazione di Campi Flegrei in direzione Piazza Garibaldi/Gianturco. “A evento sportivo concluso le corse partiranno a intervalli di pochi minuti – spiega una nota – fino al completo deflusso dei tifosi. I biglietti del treno si potranno acquistare anche nella biglietteria di Campi Flegrei e saranno controllati a terra da personale ferroviario che, in collaborazione con la Polfer, indirizzera’ i passeggeri verso le banchine delle metropolitane in partenza. Sara’ ammesso a bordo solo chi esibira’ regolare biglietto di viaggio che e’ preferibile procurarsi in anticipo per evitare affollamenti o attese prolungate allo sportello. La fermata di Piazza Leopardi – e’ scritto – sara’ chiusa dalle 16.30 alle 18.30”.

Bacoli: il viceprefetto Francesco Tarricone nominato commissario prefettizio

Il Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, ha nominato il viceprefetto Francesco Tarricone, in servizio presso il Ministero dell’Interno, Commissario prefettizio del comune di Bacoli, incaricandolo della provvisoria amministrazione dell’Ente e avviando, nel contempo, le procedure di scioglimento dell’organo consiliare. Con decreto in pari data era stato, altresi’, nominato il dr. Gianfranco D’Angelo, funzionario economico finanziario in servizio presso la Prefettura di Napoli, Commissario ad acta per l’approvazione del bilancio di previsione 2018-2020.

Avellino: droga a scuola, polizia trova marijuana e hashish in bango

La Polizia di Stato ha sequestrato circa 24 grammi di sostanza stupefacente trovata all’interno di un istituto scolastico di Avellino. L’episodio è avvenuto questa mattina. Il dirigente scolastico dell’istituto ha richiesto l’intervento dei poliziotti dopo aver segnalato un’attività di spaccio tra i banchi di un’aula e i bagni della scuola. Gli agenti intervenuti sul posto, dopo aver proceduto a un controllo tra i banchi di alcune aule, hanno effettuato un controllo all’interno dei bagni dove, nascoste in un’intercapedine ricavata dai battiscopa, hanno trovato alcune bustine in cellophane contenenti singole dosi di marijuana, nonché un pacchetto di sigarette vuoto con all’interno una stecchetta di hashish pronta per essere confezionata in singole dosi e spacciata. I possessori della sostanza stupefacente al momento non sono stati identificati, ma sono stati subito avviati specifici accertamenti per risalire ai responsabili dell’attività di spaccio all’interno del plesso scolastico.

Grandine nel Sannio, Coldiretti stima un danno di 30 milioni di euro

È di circa 25/30 milioni di euro la prima stima di Coldiretti Benevento sui danni causati dalla violenta grandinata che ha colpito ieri le valli Telesina e Caudina, ma i tecnici dell’organizzazione stanno continuando a raccogliere informazioni utili. Si sono recati questa mattina sulle zone colpite il presidente Gennarino Masiello e il direttore Michele Errico per verificare l’entità di un fenomeno anomalo, mai con questa virulenza a memoria degli agricoltori. L’area epicentro della maxi grandinata, associata a piogge copiose e forti venti, risulta essere Castelvenere. Ma la violenza della natura ha colpito pesantemente anche Sant’Agata de’ Goti. Danni si registrano tra Solopaca e Guardia Sanframondi, pur con intensità diverse e a macchia di leopardo. Nei punti dove chicchi grandi come nocciole si sono abbattuti con più intensità il danno alle imprese agricole arriva fino al 100%. Oltre ai vigneti, la furia si è abbattuta anche su uliveti, frutteti e ortaggi. Persino le serre sono state danneggiate e forate dalla grandine. “Le colture colpite sono assicurabili – precisa il direttore Errico – ma il fenomeno si è presentato in un periodo nel quale era ancora possibile sottoscrivere le polizze, come previsto per legge entro il 31 maggio. Le imprese agricole della zona hanno un’alta propensione alla copertura assicurativa, ma ci troviamo di fronte ad eventi di carattere eccezionale. Bene hanno fatto i Comuni che si sono pronunciati per lo stato di calamità, visti i danni alle strutture e alle strade. Ma la beffa del tempo non si ferma qui. Per i vigneti, ad esempio, contro la grandine non c’è altra strada che l’assicurazione, in particolare per l’aglianico. Infatti le reti antigrandine non possono essere utilizzate sulle uve rosse, perché l’ombreggiatura ne comprometterebbe la maturazione e quindi la qualità”.
“Il Sannio si ritrova ancora una volta a fare i conti con il clima impazzito – sottolinea il presidente Masiello – a due anni e mezzo dall’alluvione. Anche questa volta purtroppo vediamo cancellato in poche ore il lavoro di un anno e non solo. L’area interessata tuttavia è più circoscritta, ma questo non ci tranquillizza. Pur consapevoli della possibilità di coperture assicurative, tenteremo ogni strada utile al riconoscimento di ristori per l’eccezionalità del fenomeno. Ci ha colpito l’immediata e calorosa solidarietà dei cittadini, che si sono stretti agli agricoltori con un affetto speciale. Le nostre pagine sui social network hanno visto in poche ore oltre sessantamila visite e centinaia di commenti di solidarietà. Questo sentimento diffuso allevia la sofferenza e dimostra quanta fiducia gli agricoltori hanno saputo costruire nel rapporto con i cittadini. Alla produzione di cibo e al valore ambientale dell’agricoltura è riconosciuto un valore sociale enorme. L’agricoltura è percepita come bene comune da difendere. Per questa ragione Coldiretti ritiene ineludibile affrontare la sfida dei cambiamenti climatici, insieme alle Istituzioni a tutti i livelli, dal Comune all’Unione Europea. Rafforzare la resilienza delle imprese agricole significa rafforzare la resilienza dell’economia e dei territori”.

Ritrovato cadavere carbonizzato in auto

Il corpo senza vita di un uomo carbonizzato è stato trovato in un’auto nella zona del Monte Taburno in località Cepino a Caudano in provincia di Benevento. Il cadavere è stato rinvenuto in una zona isolata. A dare l’allarme gli abitanti del posto. Per ora non è ancora stata identificata la vittima. Sul caso indagano i carabinieri.

Napoli, ‘pizzo per i detenuti’ di Scampia: preso uomo del clan

Napoli.Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Scampia hanno arrestato Vincenzo Giglio, napoletano di 41 anni, con precedenti di polizia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. L’uomo, sulla base del provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria, è gravemente indiziato del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso in danno di un commerciante di Secondigliano a cui lo scorso mese di dicembre aveva tentato la richiesta di somme di denaro in favore di detenuti. Il tutto accompagnato dal suo comportamento minaccioso e dell’appartenenza ad una nota organizzazione criminale. Le accurate indagini svolte dai poliziotti di Scampia hanno consentito all’autorità giudiziaria di emettere il provvedimento restrittivo nei confronti di Giglio rintracciato stamattina in via Filippo Maria Briganti e condotto presso la Casa Circondariale di Secondigliano.

 

Sarno 1998 – 2018: l’alluvione, le vittime, frame di un disastro tratte dai meandri di una mente

Sono passati vent’anni dalla terribile catastrofe naturale che colpì Sarno, Bracigliano, Quindici, Siano, San Felice a Cancello. Due decenni vissuti all’ombra della grande montagna assassina  che presenta ancora i segni delle colate di fango, come quelli indelebili provocati dal dolore nell’animo dei sopravissuti. Era il 5 maggio 1998, un giorno come tanti destinato a diventare simbolo di una tragedia immane: circa due milioni di metri cubi di mota si staccarono dalle pendici del monte Pizzo d’Alvano, investendo i centri abitati circostanti. Ore 17 circa un boato infernale squarcia la quiete dei residenti nella piccola frazione di Episcopio. Il cattivo riversa in strada la rabbia incontrollata disseminando ovunque terrore ma nessuno percepisce ancora l’entità del pericolo che incombe su di loro. Roberto Serafino aveva nove anni è stata  la prima vittima. L’onda melmosa l’ha travolto mentre tornava a casa a prendere il giubbino. Eduardo Aufiero 11 anni abitava a Sarno, era a casa della nonna a Episcopio quando l’alluvione spense per sempre la sua esistenza. Un disastro ambientale e umano, 160 vite spezzate, 137 nella sola Sarno. Famiglie sterminate come i Fusco: Michele 70 anni, sua moglie Filomena, la figlia Emilia 32 anni, il marito Francesco, il figlio Carmine di 5 anni, Natale Fusco 72 anni, (fratello di Michele), la moglie Emilia Adiletta, i nipoti Natale di 12 anni e Emilio di 10 e la loro mamma Filomena Albero. Unico sopravvisuto il marito Michele Fusco. E ancora i De Vivo, i Soriente, i Gaudiello, i Costabile, gli Odierna: padre, madre e tre figli. Nomi, volti, storie, un futuro cancellato per sempre, al quale si mescola silenzioso il destino dei dispersi ai quali nessuno ha dato voce perchè invisibili mai censiti come gli extracomunitari. Persone la cui scomparsa ufficialmente nessuno denunciò ma che in tanti notarno l’assenza da quel maledetto giorno. Il fango “abbracciò” il paese tra due fiumi, serpeggiando tra le strade, trascinò via case, alberi, auto, massi, affetti. Accompagnato da fragori che rimbombavano come tuoni, giungevano alle orecchie come echi indemoniati. L’ultimo si udì a mezzanotte, la terra tremò, sembrava il terremoto, l’alluvione travolse l’ospedale Villa Malta. Il pronto soccorso diventò la tomba per il dottor Maurizio Marino, l’infermiere Pietro Sirica, il centralinista Saverio Russo, i pazienti Giovanni Rossi e Giuseppe Terraccino e per il piccolo Michele Costabile. Aveva un anno, il papà lo aveva portato al nosocomio perchè era  ferito.Moriranno entrambi come anche i suoi  fratelli: i gemelli Antonio e Arturo tre anni e Pasqualiano di due. La notte ormai prende il dominio, manca l’energia elettrica, a tratti si sente l’odore forte del gas. Quasi inesistenti nelle prime due fasi concitate, i soccorritori  iniziano ad essere operativi con ogni mezzo. Si scava con le mani, le ruspe, si invocano nomi. Ma la gravità dell’evento si manifesterà in tutta la sua cruda realtà all’alba del 6 Maggio. Uno scenario apocalittico, un paesaggio deturpato appare sotto un timido sole, niente è più come prima. A testimonzia di ciò che fino a poche ore prima c’era, esisteva,  foto, mobili, carcasse di animali, motorini, oggetti di vita quotidiana diventati decori di una tragedia. Gli elicotteri sorvolano il paese, traggono in salvo le persone che hanno trovato riparo sui tetti mentre la terra, ridotta a muri di poltiglia restituisce i primi corpi. I funerali collettivi furono 80. La lugubre cerimonia ebbe luogo nel campo sportivo, presenti le massime Autorità Politiche, il Presidente della Repubblica Scalfaro e il Ministro Prodi. Le bare, trasportate sui camion militari, furono allienate una accanto all’altra. Un caldo anomalo accompagnò quel 10 maggio mentre lo strazio, la sofferenza logoravano il cuore quando lo sguardo si fermava sui piccoli feretri bianchi, come quello di Francesca 20 mesi, della sorella Stefania 3 anni, decedute insieme alla mamma Lucia Corrado 28 anni e alla nonna, schiacciate dalla valanga di detriti sotto il soffitto in casa di un parente. Quando però le speranze sembravano affievolirsi, la disperazione aveva lascito il posto alla rassegnazione, dalla cantina di una casa in Viale Margherita fu estratto vivo il 23 enne Roberto Robustelli. Risultava ufficialmente disperso invece lo studente universitario con l’hobby per la fotografia era rimasto prigioniero nel limo per 72 ore. I suoi lamenti furono sentiti da un uomo che allertò i soccorsi. Saprà solo in seguito che non avrebbe più rivisto il padre. Ad oggi l’unico condannato per la sciagura è l’ex sindaco Gerardo Basile. Accusato di omicidio colposo plurimo nei primi due gradi di giudizio, si è visto annullare le due sentenze dalla Corte di cassazione. Nel dicembre 2011 la Corte d’appello di Napoli condanna Basile alla pena di anni 5 di reclusione, confermata in Cassazione nel 2013 poi ridotta di 3 anni per effetto dell’indulto del 2006, mentre i restanti 2 anni furono scontati in regime di affidamento in prova al servizio sociale. Avrebbe peccato di superficialità, negligenza sottovalutando il rischio non ordinò l’immedita evacuazione della popolazione alla luce degli eventi franosi già in corso sia a Sarno, registrati alle 16.40 circa ma segnalati da alcuni operatori sanitari addirittura il giorno prima ovvero il 4 Maggio e sia a Siano. Lo stesso dovrà fare i conti con la giustizia fiscale che ha stabilito un risarcimento pari a 200 mila euro per i parenti delle vittime. La causa naturale che ha scaturito la sciagura va ricercata invece nello smottamento che interessò la catena montuosa. Il terreno incoerente, reso tale dalle infiltrazioni d’acqua, ha provocato una flessione improvvisa. Lo scivolamento verso il basso di un enorme massa che a

tratti si staccò in più punti, favorita dal disboscamento causato dagli incendi, e dal percorso innaturale che si è creò perchè i regi lagni erano praticamente stati coperti dalle case abusive e dall’incuria dell’uomo, dalla folle gestione del territorio che per anni ne ha ignorato la manutenzione.

Natasha Macri

Napoli, studentessa in gita fuma spinello e cade dalla finestra: denunciate le sue amiche

Una studentessa 16enne milanese e’ caduta dalla finestra di un albergo a Napoli mentre era in gita scolastica nel capoluogo campano. Un caso su cui indagano i carabinieri, che, dopo aver ascoltato compagni e docenti, hanno denunciato due coetanee della vittima per cessione di stupefacenti e lesioni in conseguenza di altro reato. La ricostruzione dei militari dell’Arma, infatti, vede la 16enne, nella notte tra il 21 e il 22 aprile scorsi, fumare una ‘canna’ e bere birra in una stanza dell’hotel della zona Mercato in cui erano ospiti due classi terze dell’Ipsia Vasco Mainardi di Corbetta, nell’hinterland milanese, accompagnate da 3 docenti. Secondo quanto si e’ appreso, la ragazzina, poco lucida per il mix di droga e alcool, ha pensato di uscire dalla stanza ma, anziche’ varcare la porta, ha messo i piedi nel vuoto fuori dalla finestra. Il volo di circa 5 metri dal primo piano dell’albergo le ha procurato un politrauma e diverse fratture; il 118 e’ stato chiamato subito, e la 16enne e’ stata ricoverata all’ospedale Cardarelli, dove e’ stata medicata con una prognosi di 40 giorni ed e’ rimasta con un insegnate fino all’arrivo dei genitori con i quali e’ ripartita per il nosocomio meneghino Niguarda, dove e’ stata operata al bacino. 

La studentessa della provincia di Milano, e’ precipitata dalla finestra di un albergo della zona Mercato, a Napoli. Il fatto e’ accaduto nella tarda serata del 21 aprile ma si e’ appreso solo oggi. La ragazza, che era in stanza con due sue amiche con le quali era giunta a NapoliI per una gita scolastica di alcuni giorni, ha fatto un volo di cinque metri, finendo direttamente al suolo. Soccorsa dal personale del 118, e’ stata portata all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove ha ricevuto le prime cure per un politrauma. Nei giorni successivi e’ stata trasferita in una struttura sanitaria di Milano. Sull’accaduto indagano i carabinieri di Napoli, che hanno ascoltato anche le due ragazze che erano nella sua stessa stanza. 

Napoli, rapinatore seriale identificato per lo ‘scorpione’ tatuato sulla mano

Napoli. Presso la Casa Circondariale di Poggioreale, questa mattina, i Carabinieri della stazione Vomero- Arenella e i poliziotti del Commissariato San Carlo Arena hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per rapina e porto abusivo d’armi, a Domenico Aliberto, 39enne, del quartiere stella, già noto alle forze dell’ordine quale rapinatore con uno scorpione tatuato sulla mano.Il 39enne è ritenuto responsabile di sei rapine commesse nel periodo compreso tra il 14 Febbraio e il 5 Marzo di quest’anno nei quartieri San Carlo – Vomero.La Polizia di Stato ha incastrato l’uomo per le tre rapine commesse nel quartiere San Carlo.Nella sera di San Valentino, in Piazza Cavour, armato di coltello, ha rapinato ad una giovane donna il telefono cellulare; il 18.2.2018, poco prima della mezzanotte, sempre in Piazza Cavour e sempre armato di coltello ha rapinato ad una coppia di turisti pugliesi il telefono cellulare; il giorno dopo nei pressi del Museo Archeologico Nazionale, ancora armato di coltello, ha rapinato ad un uomo il telefono cellulare e la somma di euro 50,00.I militari dell’Arma gli hanno attribuito la responsabilità di 3 colpi: si tratta di una rapina commessa ai danni di un fruttivendolo del quartiere Arenella a cui portò via 500 euro; le altre 2 rapine le commesse nei pressi di Piazza Medaglie d’Oro ai danni di un ragazzo e di una ragazza avvicinati, in sere diverse, in punti poco visibili della Piazza, minacciati con un coltello e depredati dei cellulari.L’uomo è già detenuto, in quanto sottoposto a fermo per un tentativo di rapina commesso sempre a marzo

A 17 anni si arma e va a sparare contro la casa del debitore: arrestato

I carabinieri di Pomigliano d’Arco e della compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato un ragazzo di Pomigliano, quasi 18enne, residente nelle palazzine ex “legge 219” e già noto alle forze dell’ordine per tentata estorsione, detenzione illegale di arma e lesioni aggravate. Ieri sera si è armato di pistola e ha raggiunto l’abitazione di un 26enne di Pomigliano, ai domiciliari per reati in materia di droga, per discutere di un debito di 500 euro per dosi non pagate. Non riuscendo a recuperare il contante ha portato via lo scooter del debitore, poi è tornato in auto, hanno ripreso a discutere e, al culmine della tensione gli ha sparato un colpo di pistola al ginocchio sinistro. A quel punto qualcuno ha chiamato il 118 per soccorrere il ferito ed è partita la telefonata d’allarme anche al 112. Giunti sul posto, i carabinieri hanno ricostruito l’accaduto e si sono messi alla ricerca di chi aveva esploso il colpo. Il ferito, nel frattempo, è stato portato all’Ospedale Cardarelli per essere operato, adesso si trova in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Il ragazzo che ha sparato è stato rintracciato dai militari dopo qualche ora a casa sua, dove è stato arrestato. Al termine delle formalità è stato accompagnato presso il centro di prima accoglienza ai Colli Aminei; l’auto usata per raggiungere la casa dello spacciatore è stata sequestrata.

Condannati i baby pusher del Vesuviano

Si conclude il processo in primo grado dei presunti baby pusher dell’area Vesuviana. Sono cinque le condanne per poco più di 20 anni per i giovani coinvolti e ritenuti parte attiva di un gruppo dedito allo spaccio di droga tra Boscoreale, Poggiomarino e Scafati. Il verdetto è arrivato nella giornata di ieri. Gli imputati sono stati tuti giudicati con il rito abbreviato con condanne che partono dai 7 anni e terminano ai due anni. I tre minorenni coinvolti, invece, saranno giudicati dal Tribunale per i minori. La pena più grande è toccata al 20enne di Poggiomarino, si tratta di Bruno D’Avino. Fiore Bianco, 21enne di Boscoreale invece dovrà scontare 6 anni. Quattro anni per Giuseppe Nappo e Gianluca Marano di Poggiomarino. 2 anni e quattro mesi per Salvatore Verde di Scafati. A smantellare la banda un’accurata indagine dei carabinieri partita nel 2016. I militari grazie alle telecamere di videosorveglianza hanno notato dei movimenti sospetti di giovani dediti alla vendita al dettaglio della droga. Secondo gli inquirenti i minorenni sarebbero stati impiegati per la consegna delle dosi. Ognuno all’interno dell’organizzazione aveva un ruolo preciso, dal reperimento di grossi carichi, allo smistamento e alla vendita.

Benevento, ‘prelevano’ computer dalla scuola: presi 4 incensurati

Quattro giovani tra i 23 e i 27 anni, due uomini e due donne, sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Benevento mentre tentavano di portar via un computer e una stampante da una scuola a San Nicola Manfredi, in contrada Iannassi. I militari hanno sorpreso in flagranza i quattro giovani intorno a mezzanotte nei pressi dell’istituto, arrestandoli per furto aggravato. Durante il sopralluogo, i Carabinieri hanno constatato inoltre che era stato forzato anche il distributore automatico delle bevande all’interno della struttura, dal quale, proprio per l’intervento tempestivo dei militari, non era stato asportato nulla. La refurtiva, consistente in un personal computer portatile Acer e una stampante Samsung con i relativi cavi, che era già stata messa da parte per essere portata via, è stata restituita al dirigente responsabile dell’istituto scolastico che non ha mancato di ringraziare il personale che ha operato. Ad eccezione di F.V. beneventano 23enne, con vicende penali per reati contro il patrimonio a suo carico, gli altri tre arrestati, di Benevento, sono incensurati: L.L. 23enne e le due donne D’A.G. di 26 anni e R.A. di 27 anni. I quattro giovani sono stati portati nelle camere di sicurezza della caserma, in attesa del processo per il rito direttissimo nei loro confronti nel Tribunale di Benevento.