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Camorra, uccisero affiliato infedele al clan Mele: arrestati i boss. IL RACCONTO DELLA MAMMA DELLA VITTIMA

Tre persone, ritenute esponenti del clan camorristico Mele, attivo nel quartiere napoletano Pianura, sono le destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale partenopeo su richiesta della locale Dda. I provvedimenti restrittivi sono stati eseguiti dagli agenti della Squadra mobile napoletana nei confronti di Giuseppe Mele, Salvatore Mele e Antonio Bellofiore, tutti già detenuti e ritenuti responsabili, in concorso, dell’omicidio pluriaggravato di Vincenzo Birra commesso a Napoli, nel quartiere Pianura, nella notte tra il 13 e il 14 luglio 2013. I reati contestati agli indagati sono omicidio, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, aggravati dalle modalità mafiose. Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, in maniera particolare quelle di Raffale dello Iacolo detto toc toc riscontrate dalle indagini svolte dalla Squadra mobile e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno consentito di far piena luce sul movente dell’efferato delitto, sui mandanti e sugli esecutori materiali, destinatari del provvedimento restrittivo. Secondo l’ipotesi accusatoria, la decisione di uccidere Birra fu presa dai fratelli Mele, all’epoca dei fatti capi indiscussi dell’omonima organizzazione criminale, che avevano deciso di punire la vittima, colpevole di aver rivelato a persone estranee al clan la sua partecipazione all’omicidio di Fosco Di Fusco, commesso in concorso con altri affiliati al clan Mele.

“Qualche giorno fa mio figlio mi ha confidato di aver partecipato, quale esecutore materiale, all’omicidio di Di Fusco Fosco, detto Foschetto, ucciso a Pianura il 28 giugno scorso, senza aggiungere altri particolari”. Era una mamma disperata Giuseppina Delfino.Fu interrogata dalla polizia nell’immediatezza dell’omicidio del figlio Vincenzo Birra, affiliato al clan Mele di Pianura ucciso il 17 luglio del 2013. La donna sperava di poter dare informazioni utili per trovare subito gli assassini del figlio e spiegò agli invesigatori: “…so che mio figlio ultimamente frequentava Catone Antonio, Arillo Vincenzo, i fratelli Giuseppe e Salvatore Mele, Bellofiore Antonio Aversano Luigi ed altri di cui non ricordo il nome; era solito frequentare spesso il civico 93 di via Napoli, ovvero la zona del cosiddetto quadrilatero”. Questo particolare racconto da brividi è contenuto nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Tommaso Parrella che ha portato in carcere 28 tra boss e gregari dei clan Pesce-Marfella e gli scissionisti dei Mele a Pianura. E’ probabile che Vincenzo Birra sia stato attirato in una trappola da gente di cui si fidava. Vincenzo Birra probabilmente aveva capito qualcosa e volle dare un segale alla mamma. Ma non è bastato. Nell’ordinanza ci sono alcune telefonate intercettate tra lui e Vincenzo Arillo, I due si chiamano “amore” in tono scherzoso. E l’omicidio di Vincezno Birra diventa oggetto di commento tra gli stessi esponenti del clan Mele. Il 16 luglio del 2013, ovvero due giorni doppo l’omicidio, in carcere gli inquirenti registrano una coservazione tra il boss Giuseppe Marfella detto “Peppone”, il figlio Mario e i lnipote Domenico Russolillo, “dai quali- scrive il gip si ricavava che l’omicidio in questione era stato il frutto di una epurazione interna al clan Mele.
Cosi:
… omissis …
Giuseppe: ma questo ragazzo … ma …
Mario: è una …•inc ….
Giuseppe: che.!
Mario: è una baraonda proprio … che è riuscito a combinare.
Giuseppe: (sottovoce) .. inc Peppe?
Mario: eh ..
Giuseppe: si ma …. (Giuseppe fa un gesto alfiglio Mario per fargli capire di stare attento a quello che dice) Si va bene ma tu stai in grazia di Dio tu … ?
Mario: no papà io non ….. inc .. io andai da lui .. cose
Giuseppe: eh ..
Mario: io non ho nulla a che vedere, ne con quello là ne con quell’altro là.
Giuseppe: come ti dissi io a te
Mario. io voglio stare tranquillo, io di … inc …. andai una volta per apparare il fatto di Enzuccio, quello che voleva fare Enzuccio…disse lui non volle sapere nulla
Giuseppe: perché…inc Enzuccio gli doveva dare i soldi …
Mario: eh ..
Giuseppe: ci doveva dci soldi?
Mario: (gesticola con le mani)
Giuseppe: lui ad Enzuccio!
Mario: (fa un cenno affermativo con il capo)
Giuseppe: lo so! .. no va bene … dico … senti … qua dentro non … ma .. inc .. sta ancora fuori?
Mario: e se ne andato.
Giuseppe: tu poi mi scrive questo qua, poi quello vede i guai e se ne và pure fuori, i guai ve li dovreste prendere voi?
Mario: no va bè…tutto è una cosa che io ho capito, ed è meglio che io non tengo nulla a che vedere , niente con nessuno voglio stare tranquillo.
Giuseppe: eh .. perciò levati di mezzo pensa a tuo moglie e ai tuoi figli.
Mario: infatti qua ìn un disordine ~quello sta anche Totore nel disordine di questi qua, però è indagato a piede libero.
Giuseppe: e l’ho letto sul giornale, l’ho letto sul giornale. Ma dimmi una cosa questo ragazzo che è stato ucciso …. inc ma questo è il fratllo di Nunzio “o corridore”?
Domenico: il figlio di Nunzio … (il riferimento è al padre di Birra Vincenzo)
Mario: eh ..
Domenico: proprio il figlio di Nunzio
Mario: il figlio di Nunzio .. .inc.
Domenico: quello è ……
Giuseppe: il figlio del .. inc.
Domenico : il corridore è Pinuccio
Giuseppe: dico proprio …
Mario: uno dei fratelii dì questo .. e un ragazzo
Domenico: il figlio di Nunzio
Mario: che è cresciuto e per una tirata di cose si è trovato insieme a questi ~’scemi” e stesso loro l’hanno… (gesticola con la mano destra)
Giuseppe: ma chi Peppe (Giuseppe Mele, ndr), stava con ….. (fa un cenno con la mano)
Mario:si stava con Peppc (Giuseppe Mele, ndr),
Giuseppe: ma che disordine, mamma mia!
Mario: no papà ma…
Giuseppe: … inc li arresta a tutti … li arresta a tutti quanti eh … fanno è una “ricettata … una ricettata” (retata-arresti)
Mario: …. omissis …

Dal 6 all’8 luglio ‘Farcisentire Festival’ a Scisciano

Il festival di musica emergente e indipendente che richiama ragazzi di tutta la Campania e di regioni limitrofe è giunto alla sua tredicesima edizione, grazie alla organizzazione della Arcifelix e la direzione artistica di Tommaso Pragliola che propone, come sempre, un mix di generi con giovani promesse. Si parte venerdì 6 luglio e la serata iniziale è affidata a Colapesce (unica data in Campania), cantautore siciliano reduce dal successo del suo tour invernale e dalla pubblicazione del suo terzo album di inediti, “Infedele”. Nella stessa giornata sarà possibile ascoltare Gigante, il nuovo progetto solista dell’artista pugliese Ronny Gigante dei Moustache Prawn e il pop dei napoletani Novaffair. Sabato 7 luglio toccherà ai Pinguini Tattici Nucleari, gruppo indie rock nato a Bergamo nel 2010 con tre dischi alle spalle, ai Dunk alias Luca e Marco Giuradei, Luca Ferrari (ex Verdena) e Carmelo Pipitone, e gli Ephimera, band avellinese. Ultimo atto domenica 8 luglio con Galeffi, cantautore attivo sulla scena musicale romana da meno di un anno, Viito, talenti nati sul piccolo schermo che hanno conquistato il popolo del web con la canzone “Bella come Roma” e Katres, che a febbraio ha pubblicato “Araba Fenice” dopo una lunga tournée estiva in apertura a Ermal Meta. In programma sabato e domenica djset e spritz gratis con l’happy hour del furgoncino Aperol. Nel villaggio ci sarà anche un’area food&beverage, una zona dedicata a contest per illustratori dedicato alla memoria di Ciccio Capasso, artista di Scisciano che dipingeva ascoltando musica, e infine un mercatino dell’artigianato. Negli anni il Farcisentire Festival ha dimostrato la sua abilità di scovare talenti. Nel 2005 ad esempio, tra le band emergenti figuravano I Ministri formazione milanese ormai popolarissima. Le passate edizioni hanno visto esibirsi sul palco di Scisciano anche Motta, Marlene Kunz, Marta sui Tubi, Gnut, Massimo Volume, Perturbazione, Canova, Giardini di Mirò. L’anno scorso gli headliner furono i The Zen Circus che si affezionarono così tanto al festival da citare la Circum nella title track “Il fuoco in una stanza”.

Lunedì in arrivo la 14esima per 3,5 milioni di pensionati

“Lunedì 2 luglio sarà accreditata la 14esima per circa 3,5 milioni di pensionati. Ad averne diritto sono tutti coloro che hanno compiuto 64 anni di età e che hanno un reddito lordo mensile che non superi i 1.000 euro. Viene erogata in automatico dall’Inps ma nel caso in cui l’Ente non dovesse conoscere la condizione reddituale del beneficiario è necessario farne richiesta”. Lo rende noto lo Spi-Cgil in un comunicato. “L’importo medio degli assegni – prosegue il Sindacato dei pensionati – sarà di 500 euro con valori che vanno da un minimo di 336 euro ad un massimo di 655,20 euro a seconda dei contributi versati. Le regioni dove arriverà il più alto numero di 14esime saranno la Lombardia (470mila), la Sicilia (327mila), la Campania (313mila) e il Veneto (300mila). “La quattordicesima per i pensionati – ricorda il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti – nasce da un accordo tra Sindacati e governo nel 2007 ed è stata ulteriormente rafforzata ed estesa con l’intesa sottoscritta nel 2016. Lo scorso anno infatti 2 milioni di pensionati l’hanno ricevuta maggiorata del 30% e oltre un milione l’ha avuta per la prima volta. È uno strumento importantissimo che porta un po’ di risorse in più nelle tasche dei pensionati con redditi medio-bassi. Guai a toccarla o a rimetterci le mani come invece sentiamo dire in questi giorni. Sarebbe un danno incalcolabile verso persone che hanno lavorato una vita”.

“La somma aggiuntiva – spiega l’Inps nel messaggio n. 2389, pubblicato lo scorso 13 giugno – viene attribuita ai soggetti che rientrano nei limiti reddituali stabiliti e che, alla data del 30 giugno 2018, hanno un’età maggiore o uguale a 64 anni”. Il reddito annuo, inoltre, non dovrà essere superiore a 13.192 euro. La somma, infatti, – attribuita d’ufficio senza bisogno di domanda – deve risultare inferiore a due volte il trattamento minimo, ovvero corrispondere a circa 1014 euro al mese per tredici mensilità.

I pensionati con redditi fino a 9.894,69 euro riceveranno una somma pari a 437 euro (fino a 15 anni di contributi), 546 euro (da 15 a 25 anni di contributi) e 655 euro (oltre 25 anni di contributi). Per quanto riguarda i pensionati che hanno un reddito tra 9.995 euro e 13.192,92 euro, invece, l’importo sarà pari a 336 euro sia per i lavoratori autonomi (con almeno 18 anni di contributi) sia per quelli privati (con 15 anni di contributi). Per gli autonomi la quattordicesima aumenta a 420 euro con un’anzianità contributiva compresa tra 18 e 28 anni e a 504 euro se questa è superiore ai 28 anni. Gli stessi importi valgono per i privati ma, in tal caso, il primo scatto si ha con un’anzianità contributiva compresa tra i 15 e i 25 anni e il secondo per quella superiore ai 25 anni

Molestie sessuali anche a una sua alunna disabile: prof a processo

Accusato di molestie sessuali nei confronti di due alunne, tra cui una disabile, è stato richiesto dal pubblico ministero il giudizio immediato per il supplente dell’Istituto artistico.  Sottoposto agli arresti domiciliari dallo scorso marzo dopo le denunce di una studentessa dell’istituto artistico De Luca di Avellino, il processo inizierà il prossimo 23 ottobre dinanzi al tribunale di Avellino, in composizione collegiale.
La ragazza dopo aver notato che il supplente la seguiva da diversi giorni e che la raggiungeva sull’autobus per cercare di entrare in contatto fisico con lei, presentò denuncia-querela nei suoi confronti. Dopo una prima denuncia, presentata nel mese di novembre, sembrava che la situazione fosse sotto controllo, ma qualche settimana dopo, il docente, dopo esser salito sullo stesso autobus si sedette accanto a lei e durante il tragitto allungò le fino alle gambe della minorenne, sotto gli occhi attoniti di alcuni testimoni. Il docente dopo aver palpeggiato la ragazzina, sarebbe sceso alla fermata successiva. Inoltre secondo la ricostruzione effettuata dai militari, l’uomo avrebbe seguito anche un’altra alunna minorenne di un altro istituto. Si attende La relazione di una psicologa su un’altra studentessa con ritardo cognitivo del De Luca che a maggio ha denunciato molestie da parte dello stesso professore.

Cercola, picchiarono e derubarono un 56enne: arrestati

I carabinieri della tenenza di Cercola hanno arrestato a Casalnuovo di Napoli e a San Giovanni a Teduccio, Maurizio Vinciguerra, un 40enne di Casalnuovo, e Simone Vinciguerra, 20enne, napoletano di via Nuova Villa, entrambi raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Nola su richiesta della locale procura dopo indagini dei carabinieri.
la mattina del 9 maggio, a Cercola, avevano il dipendente 56enne di una società di Marigliano che era alla guida di un furgone aziendale e dopo averlo colpito con uno schiaffo si erano impossessati di un borsello 3.000 euro poco prima ritirati dal malcapitato da una agenzia di scommesse e da un bar. Gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Poggioreale

Ercolano, vendeva cocaina e crack ai giovanissimi: arrestato 19enne

Ercolano, i carabinieri arrestano 19enne trovato in possesso di cocaina e crack. In manette è finito Gaetano Beneduce, 19 anni, della cupa Viola, già noto alle forze dell’ordine.
I Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco lo hanno arrestato in flagranza di reato avendo notato continui movimenti di giovani anche attorno alla sua abitazione.
E infatti il giovane nel corso di perquisizioni, personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di circa 11 grammi di cocaina e crack in dosi, 100 euro in banconote di vario taglio ritenuti provento di attività illecita e materiale per il confezionamento. L’arrestato è stato rinchiuso nella Casa Circondariale di Poggioreale.

La Juve Stabia presenta l’iscrizione alla serie C ma senza fideiussione

La Juve Stabia ha reso noto che “questa mattina ha presentato presso gli uffici della Lega italiana calcio professionistico la documentazione necessaria all’iscrizione per il campionato di Lega Pro 2018/19, mancante tuttavia della necessaria fideiussione che, come gia’ segnalato, non sara’ presentata dall’attuale proprieta’. Per sanare questa inadempienza, fondamentale ai fini della partecipazione al prossimo campionato, ci sono circa 10 giorni a disposizione”. Il club “auspica che in questo breve lasso di tempo si possano concretizzare iniziative volte al passaggio della societa’ a investitori realmente interessati, che possano garantire la sopravvivenza della squadra di calcio a Castellammare di Stabia”.

Marigliano, sequestrato camion carico di rifiuti illeciti: una denuncia

Nel corso di controlli per il contrasto a trasporto e gestione illecita di rifiuti, i Carabinieri della Stazione Forestale di Marigliano, Napoli, hanno notato che il conducente di un autocarro che stava transitando per la località Ponte dei cani, alla loro vista, a circa 100 metri dal posto di controllo, aveva invertito frettolosamente la marcia. Raggiunto e bloccato in sicurezza dopo un breve inseguimento, è emerso che l’uomo, un 43enne di Marigliano, trasportava dell’autocarro, senza alcun titolo autorizzativo, svariate tipologie di rifiuti (estintori dismessi, parti di computer, barattoli di olio e di pittura, il telaio di una bicicletta e materiale ferroso). Oltre ai rifiuti sul cassone c’era la scocca anteriore di un furgone sulla quale, attesa la momentanea impossibilità di ricavare il numero di telaio, sono stati avviati accertamenti.L’uomo è stato denunciato per trasporto illecito di rifiuti e per ricettazione. Il mezzo di trasporto è sotto sequestro, con tutto il materiale.

Minacce di morte e riti voodoo ad altri condomini, arrestato

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I Carabinieri di Acireale hanno arrestato un 52enne in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Catania per atti persecutori ed estorsione. L’uomo era l’incubo del suo condominio, tendendo condotte aggressive e minacciose sfociate in diversi atti di vandalismo (deturpando i muri con frasi contenenti epiteti irripetibili dal significato intimidatorio) o gridando a squarciagola dal cortile: “se vi affacciate dal balcone vi ammazzo”. Un’escalation culminata con la “pretesa” che uno dei condomini gli mettesse a disposizione un garage a titolo gratuito e con la rappresentazione piu’ macabra, copiata dal rito voodoo, con la testa di una bambola trafitta con un spillone in ferro fissata ad una parete del palazzo con la accanto la scritta: “questa fine farete voi”. Le indagini dei carabinieri di Acireale, delegati alle indagini dalla Procura di Catania, ha consentito l’emissione del provvedimento restrittivo con l’arresto dell’indagato che e’ stato condotto in carcere.

Napoli, il video che incastra il violento rapinatore di origini russe

Le incessanti attività di prevenzione e repressione dei reati in genere poste in essere dalla Polizia di Stato in tutte le aree cittadine, con particolare riguardo al centro storico nonché ai quartieri Vasto Arenaccia e Vicaria Mercato, ove il periodo estivo, fa annoverare la presenza di numerosi turisti, attesa anche la presenza di tante strutture ricettive quali i B&B, ha concesso ,ieri mattina di chiudere subito la “partita” con un cittadino russo, rapinatore professionista, intercettato dagli agenti della polizia di Stato dell’Ufficio di Prevenzione Generale dopo aver tentato di rapinare due turisti bosniaci, senza farsi scrupolo di fare uso di violenza.
I fatti narrati nel comunicato diffuso, da questo Ufficio stampa nella serata di ieri, raccontano del fermo di P.G. operato dagli agenti dell’Ufficio di Prevenzione Generale nei confronti di C.I. 29enne di nazionalità russa, indiziato del delitto di tentata rapina ai danni di turisti bosniaci nella via Alessandro Poerio. I due turisti alloggiavano in un b&b e sono stati seguiti dal malvivente che è riuscito ad entrare con loro all’interno del palazzo dove rimane la struttura ricettiva, quasi fosse un avventore come loro.
Improvvisamente, si è avvicinato alla donna, ha estratto dalla cintola dei pantaloni una pistola e l’ha puntata contro di loro chiedendo in lingua inglese “money money”.
I coniugi terrorizzati dall’uomo hanno tentato di scappare dall’edificio, e mentre la donna raggiungeva il portone l’uomo ha tentato di strapparle la borsa, non riuscendo nell’intento, l’ha violentemente spinta scaraventandola nella vetrata del palazzo che è andata in frantumi, ferendo la malcapitata e si è poi dato a precipitosa fuga.
I poliziotti sono intervenuti immediatamente raccogliendo una descrizione dettagliata del rapinatore diramando subito le ricerche del soggetto. Hanno altresì acquisito, in tempi brevissimi, i filmati della video sorveglianza, riconoscendo loro stessi il C.I. che è un personaggio noto alle forze dell’ordine, il quale è stato riconosciuto, successivamente, anche dalle vittime senza ombra di dubbio.
Difatti, dopo aver accompagnati le vittime nell’ufficio per la formalizzazione della denuncia, gli agenti hanno effettuato una ricognizione nelle aree adiacenti al luogo del crimine, e nella via Pontecorvo, poco distante dalla via A. Poerio hanno rintracciato il cittadino russo che cercava di dileguarsi ma è stato prontamente bloccato ed accompagnato per le formalità ex legis, prima negli uffici e poi associato presso la casa circondariale di Poggioreale.

Suore violente sui bambini a scuola nel Casertano: cittadini divisi

Sospensione dall’attività di insegnamento perché accusate di maltrattamenti su minori. Questo è quanto riportato nell’ordinanza di custodia cautelare a firma del gip Valentina Giovanniello che ha fatto scattare la sospensione per suor Josi Sapi e suor Loyola Dionel, indonesiane, suor Genovina Barete e la madre superiora Anna Porrari della scuola dell’infanzia “Santa Teresa del Bambino Gesù” a San Marcellino.
La notizia ha sconvolto il piccolo paese dell’agro aversano, borgo di appena tremila abitanti in cui il gruppo di religiose era molto conosciuto.
La notizia ci ha sconcertato” commenta il sindaco Anacleto Colombiano. “La struttura esiste da sempre sul nostro territorio ed io stesso ho frequentato l’asilo in quell’istituto e non erano mai stati segnalati casi simili”, aggiunge. Qualche lamentela c’era stata ma non era inerente a maltrattamenti contro i bambini che frequentano l’istituto. Nel recente passato “una mamma aveva chiesto di trasferire una bambina dalla scuola gestita dalle suore a quella statale, ma per altri motivi che nulla avevano a che fare con le percosse. Altrimenti – sottolinea il sindaco – avremmo avvisato noi le forze dell’ordine”.
Eppure le accuse contro le suore sono gravissime, si parla di schiaffi, botte sulle parti intime, lividi e punizioni arcaiche, come quella di chiudere i bambini più irrequieti in stanze buie. Sono proprio questi particolari che lasciano l’amaro in bocca a gran parte delle persone: “Commentare una questione del genere è sempre molto complicato, non possiamo fare altro che avere fiducia nella giustizia, così come abbiamo sempre fatto, se c’è qualcuno che ha sbagliato è giusto che paghi”, conclude il sindaco. Anche Don Antonio il parroco della chiesa dedicata a San Marcellino, che dista poche centinaia di metri dall’istituto dove tutt’ora risiedono le religiose, non hai mai sentito lamentele sulle suore che frequentano e animano le celebrazioni religiose all’interno della parrocchia. “Da circa due anni sono a San Marcellino e non conosco a fondo le sorelle, hanno la loro vita da consacrate ma partecipano alle attività della chiesa, ma non ho mai sentito persone lamentarsi della loro attività. Speriamo – conclude il prelato – che si chiarisca tutto.

Migranti, de Magistris: ‘La chiusura dei porti è un crimine contro l’umanità’

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“Mentre il Governo Salvini chiude i porti a navi che salvano vite nel nostro mare Mediterraneo, come open arms, si contano altri cento morti, tra cui bambini, di cui questi governanti con il cuore di pietra sono anche loro responsabili: barbarie e crimini contro l’umanità!”. Lo ha scritto in un tweet il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Cecilia Rodriguez dopo la disavventura di Capri vuole la cittadinanza italiana

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Dopo la disavventura di Capri con il permesso di soggiorno scaduto e la convocazione al commissariato di polizia, la famiglia Rodriguez, Cecilia in testa vuole acquisire la cittadinanza italiana. Arrivata dall’Argentina ormai da qualche anno per stare vicino a Belen, hanno deciso di intraprendere questo percorso. “Noi Rodriguez, avendo tutti nonni italiani – ha detto al settimanale Nuovo – stiamo facendo i documenti per ottenere la cittadinanza, ma il percorso burocratico è lento. Il formulario per il permesso, comunque, è complicato: per compilarlo ho chiesto a Ignazio di aiutarmi e nemmeno lui sapeva che fare”. Cecilia Rodriguez ha smentito di voler partecipare all’edizione vip di ‘Temptation Island’, soprattutto perché non ha intenzione di mettere a repentaglio la sua relazione con Ignazio Moser. “Non siamo mai stati contattati da nessuno. Ho già vissuto le mie storie sentimentali sotto i riflettori e non ho certo bisogno di partecipare a Temptation Island Vip. Non voglio mettere a repentaglio la mia vita di coppia per la carriera”

I difensori di Caputo anche in Appello ripetono: ‘Non è stato lui ad uccidere la piccola Fortuna’

Continua a professarsi innocente Raimondo Caputo, il presunto mostro del parco verde di Caivano accusato e condannato all’ergastolo in primo grado per la morte della piccola Fortuna Loffredo. Nel processo di secondo grado che si sta svolgendo davanti alla terza sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli ieri mattina hanno preso la parola gli avvocati di Raimondo Caputo, unico imputato per la morte della piccola, e di Marianna Fabozzi, allora compagna di Caputo e accusato di non aver evitato che avvenissero abusi da parte dello stesso imputato su una figlioletta che viveva con lei, amichetta di “Chicca”. Dopo le parti civili (le bambine vittime di abusi e l’associazione “Difesa minori” che ha presentato appello contro la sentenza di primo grado che non ha accolto la richiesta di risarcimento danni), ha preso la parola l’avvocato Paolino Bonavita, difensore di Raimondo Caputo, il quale ha chiesto l’assoluzione per il suo assistito in quanto “non esiste prova che sia stato lui. Il penalista, come riporta Il Roma, ha contestato le accuse mosse a “Titò”, come è soprannominato l’imputato, da una minorenne che nel corso di un incidente probatorio ha detto di averlo visto allontanarsi con Fortuna, contro la volontà quest’ultima, fino all’ottavo piano. “Volevo fare la spia”, ha raccontato la piccola. Poi ci fu la caduta e la morte in ospedale della vittima.
“Anche le dichiarazioni dl altri testimoni sono contrastanti”, ha sostenuto Bonavita che in seconda istanza ha chiesto la derubricazione del reato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale. “Ma non è stato lui”, ha concluso. Anche l’avvocato Salvatore Di Mezza, dopo aver presentato una memoria difensiva redatta dalla donna con il suo aiuto, ha chiesto l’assoluzione per Marianna Fabozzi o in alternativa una pena più mite.

Baby gang assalta due minori e li manda in ospedale: arrestati in cinque

Casavatore: aggressione di gruppo a scopo di rapina i carabinieri arrestano 5 minori. Le vittime erano state pestate a calci e pugni e con una noccoliera
I Carabinieri della Compagnia di Casoria questa mattina hanno dato esecuzione a un’Ordinanza di Collocamento in Comunità emessa dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli a carico di 5 minori (2 fratelli di 16 e 15 anni di Casavatore, un 14enne di Casoria, un 16enne di Casavatore e un 17enne di Casoria, nel frattempo diventato maggiorenne).
Indagini dei Carabinieri della Stazione di Casavatore coordinate dall’AG per i minori li inquadrano come componenti il gruppo armato di mazze, tirapugni e sfollagente che il 28 marzo scorso, insieme ad almeno altrettanti giovanissimi in via d’identificazione, nel tentativo fallito di rapinare gli effetti personali a 2 coetanei li avevano aggrediti a calci, pugni e con una noccoliera, causando ai malcapitati lesioni guaribili in 6 e 7 giorni.
Gli arrestati sono ora in comunità a disposizione dall’autorità giudiziaria

Benzema, Boateng e Vidal, i tre desideri di Ancelotti che fanno impazzire i tifosi del Napoli

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Ci sono tre nomi nella testa del neo allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti e che stanno già facendo sognare i tifosi. Tre calciatori top player per un grande Napoli. A rivelarli è il sito del quotidiano madrileno “AS”, secondo il quale Ancelotti ha chiesto al suo nuovo presidente, Aurelio De Laurentiis, l’acquisto del tedesco Jerome Boateng, il cileno Arturo Vidal del Bayern e il francese Karim Benzema del Real. Calciatori di livello mondiale che Ancelotti ha già avuto modo di allenare e apprezzare nelle precedenti esperienze a Monaco di Baviera e Madrid. Gli spagnoli però spiegano che Benzema è legato al Real Madrid  fino al 2021 e con un ingaggio da 8.5 milioni di euro. Secondo “AS”,  i “blancos” chiedono almeno 50 milioni di euro per iniziare la trattativa, una cifra considerata eccessiva dai partenopei visto che Benzema va per i 31 anni, senza dimenticare lo stipendio, decisamente alto per gli standard del club di patron De Laurentiis.

Comico fa uno scherzo telefonico a Trump, e il presidente Usa ci casca

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Prendersi gioco del presidente della principale potenza mondiale con uno scherzo telefonico mentre si trova a bordo dell’Air Force One? È possibile. Presentandosi come il senatore democratico del New Jersey, Robert Menendez, il comico John Melendez è riuscito a contattare Trump al telefono, mercoledì sera, mentre era a bordo dell’aereo presidenziale. Il comico ha detto di aver chiamato la Casa Bianca fingendo di essere un assistente del senatore, di avere lasciato un numero di cellulare, e in ultima analisi di essere stato messo in contatto con il presidente a bordo dell’Air Force One. L’attore ha pubblicato una registrazione della conversazione sul suo podcast, “The Stuttering John Podcast”, in cui si sente una voce che sembra essere proprio quella di Donald Trump. “Hai attraversato momenti difficili, e penso che sia stato un po’ ingiusto, ma congratulazioni”, ha detto Trump al suo interlocutore, il finto “senatore”, un tempo perseguito dalla giustizia per corruzione prima che le accuse contro di lui fossero definitivamente abbandonate. Trump e il finto Menendez hanno quindi proseguito la loro conversazione, passando dal tema dell’immigrazione alla sostituzione del giudice Anthony Kennedy alla Corte Suprema. Un episodio che ha sollevato diversi interrogativi sul sistema di sicurezza e di protezione del presidente Usa.

Vico Equense, gli auguri sul Belvedere con i palloncini e i turisti fanno i selfie

Un augurio spettacolare tanto da suscitare l’attenzione dei tanti turisti che già popolano Vico Equense in questo periodo. E’ quello che un giovane innamorato ha voluto rivolgere alla sua amata mettendo dei palloncini gonfiabili (quelli ad elio) sulla ringhiera del belvedere di Vico nei pressi della stazione della Circumvesuviana. Con il Vesuvio e tutto il Golfo di napoli di fronte sulla ringhiera è comparsa la scritta, formata da 18 palloncini argentati “Auguri Stuzzichella”. In tanti si sono chiesti a chi era rivolto quel messaggio. La destinataria sicuramente l’ha visto e recepito. E i tanti turisti si sono affollati a fare selfie, qualcuno anche dalle auto, causando rallentamenti al traffico. Ma per amore si sa, si perdona tutto.

Avellino: reati fiscali e violazioni Iva, indagato Taccone

Il patron dell’Avellino Walter Taccone è stato iscritto nel registro degli indagati, assieme a 4 fornitori, per dichiarazioni fraudolente, emissioni e utilizzo di fatture inesistenti, oltre all’impiego di un credito di imposta non dovuto per circa 600mila, mancata dichiarazione dell’Iva. Dalle indagini della Procura e della Guardia di Finanza sarebbero emersi circa 2 milioni di euro di costi non deducibili e violazioni Iva per 900mila euro.

Assalita in strada e violentata nel salernitano: è sotto choc

Ricorda ben poco la 34enne che nella notte tra giovedì e venerdì è stata vittima di violenza sessuale. Ha raccontato al marito e ai familiari di essere stata vittima di una violenza avvenuta di notte mentre faceva rientro a casa. La 34enne è ricoverata all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Sulla vicenda indagano i militari di Agropoli. La donna vive a Perdifumo e lavora in un locale a Giungano. Tra i due comuni c’è una distanza di pochi chilometri ma alcuni tratti di strada sono lontani dai nuclei abitati e poco illuminati. E la violenza si è consumata proprio per strada, almeno secondo i primi rilievi. Erano passate di poco l’una e, terminato il lavoro, la donna si è messa alla guida della propria auto in direzione casa. La 34enne ha raccontato che all’improvviso una vettura le avrebbe tagliato la strada costringendola a fermarsi. Le due persone a bordo l’avrebbero aggredita e avrebbero abusato di lei. Nonostante lo choc la donna si è rimessa alla guida dell’auto arrivando a casa. Lì ha raccontato quanto accaduto al marito e ai familiari che hanno poi allertato i carabinieri. Trasferita in ospedale è stata sottoposta ad intervento chirurgico, a causa dello choc e dei medicinali somministrati per placare il dolore non è stato ancora potuto ascoltare il racconto della donna. In attesa del suo racconto i carabinieri stanno cercando di fare luce su quanto accaduto quella notte.

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